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    il 2019-07-14 09:03:14.0 alle 2019-07-14 09:03:14.0
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    Savoini, il leghista 'fantasma'  
    Leghista di ferro, fedelissimo del Carroccio dagli anni 90. Ma il ruolo giocato per il partito da Gianluca Savoini, ora indagato per i presunti fondi russi a via Bellerio, ancora non è chiaro. Se nelle parole del ministro Salvini e degli altri esponenti 'verdi', Savoini sembra essersi improvvisamente tramutato in un fantasma, quasi un 'imbucato' nelle occasioni ufficiali in terra russa - "Non l'ho invitato io", ha assicurato il vicepremier parlando dell'ultimo viaggio; "non è una persona della Lega, non è un parlamentare, non ha nessun ruolo ufficiale", ha preso le distanze il presidente della Commissione Bilancio alla Camera Claudio Borghi -, le ricostruzioni degli ultimi giorni lasciano tuttavia intendere una realtà fatta di ruoli non esattamente marginali nei rapporti fra Mosca e Lega per il fondatore dell'Associazione Culturale Russia Lombardia. A raccontarli è ancora una volta Buzzfeed, ma anche esponenti del Pd, Il Fatto Quotidiano e, soprattutto, un leghista della prima ora, Mario Borghezio, che oggi ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera definendo Savoini un "soldato della Lega".

    "NELLO STAFF DEL MINISTRO" - Un "membro dello staff del ministro". Così Gianluca Savoini si definiva infatti, in un'email inviata a BuzzFeed, circa un anno fa. Il sito americano, che ha recentemente pubblicato un'inchiesta sui presunti finanziamenti russi alla Lega, il 18 luglio dello scorso anno si soffermava sull'incontro andato in scena a Mosca due giorni prima tra Matteo Salvini e il ministro dell'Interno russo Vladimir Kolokoltsev. Nell'articolo di 12 mesi fa, BuzzFeed accendeva i riflettori sulla presenza di Savoini, come presidente dell'Associazione Culturale Lombardia Russia, ad eventi inseriti nel programma della visita moscovita di Salvini. "Alla domanda relativa alla sua presenza nei meeting - si legge - Savoini in un'email ha detto a BuzzFeed News che faceva parte della delegazione di Salvini come 'membro dello staff del ministro'". Savoini, secondo l'articolo di un anno fa, non avrebbe chiarito in maniera precisa ruolo e incarico: "Non ho un ufficio al ministero ma collaboro direttamente con Matteo Salvini sulla base delle sue richieste. Ci conosciamo da sempre", le parole attribuite da BuzzFeed a Savoini. Il sito faceva quindi riferimento alle informazioni fornite da due portavoce del ministro: Savoini, riferisce il sito, non era sulla lista interna della delegazione del ministro ma era probabilmente un "collaboratore esterno".

    "UN SOLDATO DELLA LEGA" - "Certo che conosco il Savo, è un mio vecchio amico". A parlare dalle pagine del Corriere della Sera è Mario Borghezio, leghista della prima ora che da Savoini non prende le distanze e rivendica il ruolo di artefice del passaggio dell'uomo alla Lega: "Resterò sempre suo amico perché abbiamo la stessa ossatura dottrinale. Persone che, anche quando ci sono le turbolenze, restano ferme come torri. Ma lo sa che quasi sono contento? Per diventare un soldato politico non è male aver affrontato qualche prova dura". E alla domanda se l'indagato è un soldato di Salvini, Borghezio replica: "È un soldato della Lega, delle nostre idee". Nonostante le foto che lo ritraggono alla cena di gala con Putin e con Salvini a Mosca, il vicepremier dice di non averlo invitato: "Savoini è presidente dell’associazione Lombardia-Russia non a caso, non è che si occupa della Cambogia. È normale - spiega ancora il leghista - che fosse agli incontri e forse era più interesse della parte russa, che si deve premunire dai mestatori e faccendieri che cercano di infilarsi ovunque".

    https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/1...
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