C'è attesa per le annunciate 'comunicazioni' del premier Conte, sempre più stretto nella morsa delle contrapposizioni tra Lega e M5S, che hanno reso di giorno in giorno più instabile e accidentato il cammino dell'esecutivo. "Oggi alle 18.15 terrò una conferenza stampa a Palazzo Chigi, ho alcune cose importanti da dire a tutti voi. Potrete seguirla in diretta streaming sulla mia pagina Facebook", scrive il presidente del Consiglio su Twitter.
Proprio ieri si è consumata una nuova giornata di scontro all'interno del governo gialloverde. Motivo di tensione e botte e risposte anche il 2 giugno, oltre all'incidente tra una nave da crociera e un'imbarcazione turistica a Venezia. Con il vicepremier Matteo Salvini che a un certo punto durante un comizio afferma: "Se mi danno una mano a fare le cose vado avanti come un treno, se qualcuno ha voglia di litigare torniamo da voi e mi dite cosa fare, perché non abbiamo tempo da perdere".
Si inizia la mattina quando il presidente della Camera Fico ai Fori Imperiali per la parata, dopo aver detto che "non ci devono essere polemiche, il 2 giugno è la festa di tutti gli italiani: ogni tipo di polemica è sicuramente sterile, strumentale, inutile" rispondendo sulle polemiche che hanno coinvolto recentemente anche la ministra della Difesa Trenta, ne innesca una affermando: "La nostra bandiera significa libertà, significa diritti e rispetto di tutte le persone che sono sul territorio italiano, chiunque vi è e chiunque vi transita. La grandezza della Repubblica è essere di tutti e la sua Festa va dedicata a tutti gli italiani, a tutti i migranti che si trovano in Italia, a tutte le comunità, anche quelle minori e più deboli, ai rom e ai sinti, anch'essi perseguitati e vittime dell’Olocausto. La Repubblica non fa differenze e la sua bandiera sventola per tutti". Parole alle quali, a stretto giro, replica Salvini: "Io dedico la Festa della Repubblica all'Italia e agli italiani, alle nostre donne e uomini in divisa che, con coraggio e passione, difendono la sicurezza, l'onore e il futuro del nostro Paese e dei nostri figli" scrive sulle sue pagine social, pubblicando la foto e la dichiarazione del presidente della Camera. "Qua c'è gente che rischia la vita per difendere l'Italia in Italia e nel mondo, sentire un presidente della Camera che dice che oggi è la festa dei migranti e dei rom a me fa girar le scatole" afferma il ministro dell'Interno per il quale "non è stata una mancanza di rispetto a Salvini ma a tutti gli italiani che danno l'anima per la patria". "Penso che abbia fatto girar le scatole anche a chi ha sfilato- ha aggiunto - Oggi è la festa dell'Italia e degli italiani, non dei migranti; nei campi rom di legalità ce n'è poca". "Oggi è la Festa della Repubblica, la festa di tutti gli italiani: l'ultima cosa da fare è quella di essere divisivi", interviene dal canto suo il vicepremier Luigi Di Maio.
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