Le voci di imminenti dimissioni di Theresa May rimbalzano tra i media britannici, mentre il governo è in fibrillazione sul 'nuovo' accordo per la Brexit che il primo ministro ha illustrato alla Camera dei Comuni. Fonti dell'esecutivo, secondo Sky News, fanno trapelare che la premier potrebbe rimettere il proprio mandato in serata. Altre testate non si spingono così in là ma fanno riferimento a una generica dichiarazione del primo ministro. Intanto, secondo il Guardian, sono almeno 4 i ministri (Sajid Javid, Jeremy Hunt, David Mundell e Penny Mordaunt) che hanno manifestato una netta opposizione all'accordo prospettato da May.
La May è sempre più isolata all'interno del governo e del partito conservatore. L'apertura della premier a un secondo referendum sulla Brexit ha avuto effetti dirompenti nell'ambito dell'esecutivo e dei Tory. Stamattina i ministri legati all'ala euroscettica, compresi Michael Gove e Andrea Leadsom, si sono riuniti e hanno definito una linea che non prevede la presentazione, alla Camera dei Comuni, dell'attuale versione della legge destinata a definire la Brexit.
A minacciare la leadership di May contribuirebbe anche il meeting che il '1922 Committee', il Comitato del Partito conservatore del quale fanno parte tutti i deputati senza incarichi governativi, dovrebbe tenere in serata. I parlamentari potrebbero valutare la modifiche delle norme per consentire un immediato voto di fiducia.
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