Dall'introduzione del reato di "apologia di mafia" alla "eliminazione graduale del denaro contante"; dalla revoca della cittadinanza italiana per coloro che si macchiano di "reati contro lo Stato" (come mafia, corruzione di pubblici ufficiali, ecc.) alla "perdita della potestà genitoriale per i condannati ad associazione a delinquere e collaboratori anche senza prole". Passando per il controllo dei conti correnti "degli ultimi 10 anni" di funzionari e dirigenti dalla P.A. e dei "diretti familiari" per verificare la "compatibilità con il tenore di vita". Sono solo alcune delle 43 proposte di legge - tutte incentrate sul tema anticorruzione e mafia - presentate dagli iscritti M5S sulla piattaforma Rousseau. Oggi, dalle 10 alle 19, gli utenti della piattaforma 5 Stelle saranno chiamati a scegliere le più valide con un voto online.
L'imprenditore Fulvio Conti Guglia, 53 anni, propone ad esempio l'eliminazione "totale" del pagamento in contanti a vantaggio di quello con moneta elettronica. Un sistema che secondo l'utente di Rousseau "colpirebbe tutte le mafie" e "porterebbe ad una semplificazione fiscale disarmante". E se Carmine Soccio è per lo "stop alla depenalizzazione per i reati riconducibili alle mafie", Samuele Abbate suggerisce l'istituzione di una "festa nazionale per le vittime della mafia". Santo Alessandro Iannazzo vuole vietare alle persone "vicine a esponenti mafiosi" di candidarsi alle elezioni, mentre la proposta del pensionato Claudio Romano punta a "rendere possibile l'arresto dei parlamentari corrotti senza la previa autorizzazione delle Camere".
L'idea di Mirko Refatti da Bolzano per ostacolare la collusione tra esponenti dello Stato e le mafie è molto semplice: scontata la loro pena, i mafiosi vanno "allontanati dal territorio nazionale" con tanto di revoca della cittadinanza italiana. Un rimedio 'drastico', mutuato - scrive l'utente nella presentazione della sua proposta - dalla "storia delle antiche democrazie", tra cui quella greca.
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