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A cosa serve il reddito di cittadinanza?PoliticaDa un commento che ho scritto in youtube...
"il reddito di cittadinanza in realtà non serve a rilanciare l'economia. È solo una misura assistenzialista. Il M5S non ha le palle di dirlo, ma è così.
Nell'assistenzialismo non c'è niente di male, quindi il M5S non dovrebbe vergognarsi di ammetterlo.
A cosa serve il reddito di cittadinanza? Semplice: a non far morire di fame le persone che non hanno un reddito. A cos'altro dovrebbe servire secondo te?
È un po' come chiedere a cosa serva l'accoglienza dei rifugiati... serve semplicemente a salvare le persone dalla guerra. È una questione umanitaria, esattamente come lo è anche il reddito di cittadinanza.
Quello che molti si chiedono è perché si possano fare cose umanitarie per gli stranieri ma non per i cittadini italiani. Se il M5S avesse le palle rivendicherebbe con orgoglio che il reddito di cittadinanza è una cosa umanitaria, non una cosa prettamente economica.
La cosa triste è che la sinistra rivendica con orgoglio l'aspetto umanitario nei confronti degli stranieri, ma se la prende con coloro che vogliono fare qualcosa per i cittadini. È per questo che alcuni credono che ci sia un razzismo al contrario.
Detto questo, c'è qualcosa che non ti piace nell'aspetto UMANITARIO a favore dei cittadini senza reddito?"-
Re: A cosa serve il reddito di cittadinanza?PoliticaScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2019-01-30 04:08:22.0 alle 2019-01-30 04:08:22.0Trollate totali: 11553Un po è vero perché ovunque questo tipo di misure servono per assistere chi ne ha necessità ma il rdc lo definirei assistenziale piu' che assistenzialista che ha un accezione puramente negativa.
Assistenza invece è una forma di aiuto proattivo: i soldi sono dati in modo condizionato, il ricevente deve darsi da fare cercando lavoro, formandosi non solo come lavoratore dipendente ma se lo desidera anche come imprenditore (ci saranno corsi appositi) quindi oltre a mettere in contatto domanda di lavoro con l' offerta, permette a chi momentaneamente non ha lavoro di poter SPENDERE quindi finanzia indirettamente produttori e commercianti, l' economia in generale, inoltre la parte di RDC in eccesso appena trovato lavoro, va a beneficio dell' impresa che assume per cui in parte è incentivo diretto all' impresa
dal momento che i soldi vengono comunque spesi, è sciocco separare totalmente l' assistenza ai poveri dagli incentivi alle imprese, anche se chiaramente NON è questa la misura principale per questo, poiché oltre al RDC ci sono almeno 15MLD di investimenti che lo stato fa a favore delle imprese, senza contare le semplificazioni normative, il contenimento della tassazione ecc.
considera che una parte del RDC dato alla gente sarà recuperata nello corso dello stesso anno tramite IVA e altre tasse (si stima circa almeno 3 mld) e qundi reimmesse nel RDC, in parte è una partita di giro.
**Modificato dall'autore il 30.01.2019 04:12**Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: A cosa serve il reddito di cittadinanza?PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-01-30 15:38:29.0 alle 2019-01-30 15:38:29.0Scritto da: Alessandrox
> Un po è vero perché ovunque questo tipo di misure servono per assistere chi ne ha necessità ma il rdc lo definirei assistenziale piu' che assistenzialista che ha un accezione puramente negativa.
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> Assistenza invece è una forma di aiuto proattivo: i soldi sono dati in modo condizionato, il ricevente deve darsi da fare cercando lavoro, formandosi non solo come lavoratore dipendente ma se lo desidera anche come imprenditore (ci saranno corsi appositi) quindi oltre a mettere in contatto domanda di lavoro con l' offerta, permette a chi momentaneamente non ha lavoro di poter SPENDERE quindi finanzia indirettamente produttori e commercianti, l' economia in generale, inoltre la parte di RDC in eccesso appena trovato lavoro, va a beneficio dell' impresa che assume per cui in parte è incentivo diretto all' impresa
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> dal momento che i soldi vengono comunque spesi, è sciocco separare totalmente l' assistenza ai poveri dagli incentivi alle imprese, anche se chiaramente NON è questa la misura principale per questo, poiché oltre al RDC ci sono almeno 15MLD di investimenti che lo stato fa a favore delle imprese, senza contare le semplificazioni normative, il contenimento della tassazione ecc.
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> considera che una parte del RDC dato alla gente sarà recuperata nello corso dello stesso anno tramite IVA e altre tasse (si stima circa almeno 3 mld) e qundi reimmesse nel RDC, in parte è una partita di giro.
Tutto sommato sono d'accordo anche se a me non lo danno, ma la mia obiezione principale è che non ci sia tutto questo lavoro da dare ai disoccupati. Il lavoro c'è nella raccolta dei pomodori e cose simili. Allora proprorrei una cosa: chi fa lavori gravosi e non qualificati, né qualificanti, e soprattutto saltuari, deve poter decidere se farlo a tempo parziale (mezza giornata, o giorni interi per metà settimana o metà mese) e soprattutto il lavoro in questione deve essere esentasse. Una specie di nero legale.
Pro domo mea proporrei un'altra cosa: fino a 15.000 euro annui di reddito, cumulativo di qualsiasi tipo (da lavoro dipendente o autonomo o da rendite o affitti) non paghi tasse, non versi contributi, non hai adempimenti e non presenti la dichiarazione dei redditi.
Questo dovrebbe servire a far sì che lavorare poco e male convenga almeno un po' di più che far niente e prendere il sussidio.
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