Tredici minuti per rispondere ai gilet gialli, tra un parziale mea culpa e l'annuncio di una serie di misure per costruire una nuova Francia. Emmanuel Macron, dopo le violenze che hanno scosso il paese, si rivolge alla nazione per cercare di voltare pagina.
"Mi assumo una parte della responsabilità. C'è rabbia, c'è indignazione condivisa da molti francesi. Servono misure profonde", dice Macron, che invita " a lavorare tutti insieme alla costruzione di una nuova Francia. Da un anno non siamo stati in gradi di rispondere alle richieste, mi assumo una parte della responsabilità". "Forse -dice- ho ferito qualcuno di voi con le mie idee, ora voglio essere chiarissimo. Il malessere esiste anche in altri paesi, insieme troveremo il cammino per farcela. Dobbiamo creare nuove strade, per noi francesi", dice il presidente, consapevole di doversi confrontare con "uno stato d'urgenza economico e sociale".
Per far fronte a tale situazione, ecco nel 2019 l'aumento di 100 euro del salario minimo, il lavoro straordinario non tassato e lo stop al prelievo sulle pensioni inferiori ai 2000 euro. Macron è orientato a chiedere alle aziende "che sono in grado di farlo" il versamento "di un bonus di fine anno ai dipendenti. Il bonus sarà esentasse".
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