Sforbiciata ai fondi per l'editoria. Al termine del vertice a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini è stato raggiunto un accordo per i tagli all’editoria, misura fortemente voluta dal M5S che, nei giorni scorsi, aveva subito uno stop in commissione Bilancio alla Camera.
"Faremo un taglio graduale all'editoria - ha detto al termine del vertice, il vicepremier Luigi Di Maio -. Era una nostra grande battaglia dal 25 aprile del 2008. Si farà un primo taglio del 25% nel 2019 per i fondi all'editoria, il 50% nel 2020 e il 75% nel 2021 fino a che nel 2022 non ci saranno più fondi all'editoria in modo tale che tutti i giornali possano stare sul mercato".
In tre anni, dunque, spariscono i fondi all’editoria per i seguenti quotidiani: Avvenire (5,9 milioni di euro); Italia oggi (4,8 mln); Libero quotidiano (3,7 mln); Manifesto (3 mln) Il Foglio (800 mila euro), i settimanali cattolici e le testate delle minoranze linguistiche. Nel 2019, viene riferito all'Adnkronos da fonti qualificate, sarebbe stato fissato un tetto a 500.000 euro al di sotto del quale non si applica la percentuale del 20% fissata nell’accordo di governo.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/0...