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Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)AviazioneL'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%...

Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
E tutto il resto è storia...
Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
**Modificato dall'autore il 04.12.2018 01:51**-
Re: Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)AviazioneScritto daNon Autenticatoil 2018-12-04 08:12:39.0 alle 2018-12-04 08:12:39.0Scritto da: Mattia
> L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
>
>https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%...

>
> Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
>
> L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
>
> Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
>
> Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
>
> Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
>
> Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
>
> Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
>
> Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
>
> Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
>
> Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
>
> Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
>
> E tutto il resto è storia...
>
> Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
>
> Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
>
> Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
>
> https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo. La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio. Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.
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Re: Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)AviazioneScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
> >
> >https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%...

> >
> > Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
> >
> > L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
> >
> > Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
> >
> > Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> > Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
> >
> > Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
> >
> > Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
> >
> > Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> > Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
> >
> > Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
> >
> > Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> > Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
> >
> > Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
> >
> > Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
> >
> > E tutto il resto è storia...
> >
> > Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
> >
> > Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
> >
> > Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
> >
> > https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
>
> Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo.
Non devi nemmeno uscire di casa a sto punto: potresti essere colpito da un fulmine, da una meteorite o da un oggetto in caduta.
> La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio.
Perché, pensi che invece nelle strade non ci sia gente con tendenze al suicidio, oltre che gente cogliona che guida in maniera imprudente?
Il mio amico pedone veneto diceva che ogni tanto guidava volutamente in maniera distratta o magari quando aveva sonno.
L'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro perché per ogni incidente ci sono indagini meticolose, che portano a un aggiornamento delle procedure e dell'ingegneria aeronautica.
Questo naturalmente è avvenuto anche in seguito a questo incidente, che è avvenuto nel 1993.
In seguito a questo incidente (così come anche quello della crossair, che ha avuto cause simili) nella scuola di volo hanno iniziato a mettere un forte accento sull'idea che il rapporto tra il comandante e il primo ufficiale (copilota, nel gergo da strada) non deve essere come quello tra un capo e un dipendentemente, ma deve essere un rapporto di team.
Un primo ufficiale oggi sa che può e deve riprendere il comandante quando sbaglia e può anche impedirgli di pilotare l'aereo, prendere in mano la situazione al suo posto.
Questo perché semplicemente le regole e le procedure fondamentali sono al di sopra del comandante, perciò il primo ufficiale sa di avere ragione se impedisce al comandante di fare una cavolata.
Inoltre, i piloti ora possono chiedere alla compagnia di non essere più messi in coppia con un collega con cui si trovano male.
Nel caso di questo pilota, molti oggi chiederebbero di non essere messi in team con lui e dopo la terza o quarta richiesta la compagnia dovrebbe seriamente chiedersi se è il caso di tenersi un pilota con cui nessuno vuole volare.
Inoltre quello del pilota è forse uno dei pochi lavori in cui vieni messo continuamente sotto esame... cioè, in tutti i lavori sei continuamente sotto esame, ma nel caso dei piloti è una cosa formale, le loro capacità vengono continuamente accertate nei simulatori dagli esaminatori.
Perciò se un pilota è incompetente è improbabile che non venga fuori. Un incompetente può anche passare un check, ma statisticamente tenderà a fallirli se lo sottoponi a test continui.
Infine, gli aerei di linea moderni sono molto computerizzati, soprattutto l'airbus che è praticamente un computer volante.
È noto che l'elettronica, rimuovendo l'errore umano, aumenta di molto la sicurezza.
Tieni presente infatti che l'aereo dell'incidente di cui ho parlato non possedeva un sensore di prossimità del terreno (era il 1993): il regolamento era appena stato cambiato e stabiliva che anche gli aerei regionali dovessero obbligatoriamente montarlo, ma su quell'aereo doveva ancora essere montato.
Oggi se un aereo si avvicina troppo al terreno, suona un' allarme nel cockpit e una voce elettronica ripete continuamente "terrain".
Se i due piloti fossero stati ai comandi di un aereo moderno, si sarebbero accorti di ciò che stavano facendo.
> Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.
Tutti terroristi sono gli arabi.
Cosa cambia poi se il terrorista di turno te lo becchi in treno o in aereo?
Soprattutto: perché farsi paranoie se, al di là di ogni considerazione, l'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro e quello che ti porta più rapidamente a destinazione?
Una persona che parte dall'idea di non voler salire su un aereo ha due possibilità: o rinuncia a visitare, a priori, posti del mondo che vale la pena visitare, restando sempre intorno a casa sua senza mai vedere qualcosa di realmente diverso, oppure si fa due o tre giorni di bus/treno/auto (sai che palle!).
(Ovviamente due-tre giorni se parliamo di destinazioni nemmeno troppo lontane qui in Europa. Supponendo di voler andare in America, già solo per arrivare a Lisbona sono 21h43min di viaggio.
Da lì magari puoi prendere una nave verso gli USA... non oso immaginare quanto possa durare un simile viaggio su un mezzo così lento... e pensa se durante il viaggio ti viene il mal di mare!!
Già, dimenticavo: l'aereo è forse l'unico mezzo su cui non ti viene mai la nausea.
Ho avuto la nausea in bus, in auto e persino in treno (quello ad assetto variabile), ma in aereo mai! In aereo praticamente non ti accorgi nemmeno di essere in movimento, salvo fatto per degli episodi di turbolenza forte che però io non ho mai incontrato.
**Modificato dall'autore il 04.12.2018 11:59**-
Re: Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)AviazioneScritto daNon Autenticatoil 2018-12-04 15:51:42.0 alle 2018-12-04 15:51:42.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
> > >
> > >https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%...

> > >
> > > Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
> > >
> > > L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
> > >
> > > Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
> > >
> > > Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> > > Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
> > >
> > > Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
> > >
> > > Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
> > >
> > > Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> > > Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
> > >
> > > Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
> > >
> > > Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> > > Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
> > >
> > > Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
> > >
> > > Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
> > >
> > > E tutto il resto è storia...
> > >
> > > Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
> > >
> > > Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
> > >
> > > Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
> > >
> > > https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
> >
> > Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo.
>
>
>
> Non devi nemmeno uscire di casa a sto punto: potresti essere colpito da un fulmine, da una meteorite o da un oggetto in caduta.
>
> > La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio.
>
> Perché, pensi che invece nelle strade non ci sia gente con tendenze al suicidio, oltre che gente cogliona che guida in maniera imprudente?
> Il mio amico pedone veneto diceva che ogni tanto guidava volutamente in maniera distratta o magari quando aveva sonno.
>
> L'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro perché per ogni incidente ci sono indagini meticolose, che portano a un aggiornamento delle procedure e dell'ingegneria aeronautica.
>
> Questo naturalmente è avvenuto anche in seguito a questo incidente, che è avvenuto nel 1993.
> In seguito a questo incidente (così come anche quello della crossair, che ha avuto cause simili) nella scuola di volo hanno iniziato a mettere un forte accento sull'idea che il rapporto tra il comandante e il primo ufficiale (copilota, nel gergo da strada) non deve essere come quello tra un capo e un dipendentemente, ma deve essere un rapporto di team.
> Un primo ufficiale oggi sa che può e deve riprendere il comandante quando sbaglia e può anche impedirgli di pilotare l'aereo, prendere in mano la situazione al suo posto.
> Questo perché semplicemente le regole e le procedure fondamentali sono al di sopra del comandante, perciò il primo ufficiale sa di avere ragione se impedisce al comandante di fare una cavolata.
>
> Inoltre, i piloti ora possono chiedere alla compagnia di non essere più messi in coppia con un collega con cui si trovano male.
> Nel caso di questo pilota, molti oggi chiederebbero di non essere messi in team con lui e dopo la terza o quarta richiesta la compagnia dovrebbe seriamente chiedersi se è il caso di tenersi un pilota con cui nessuno vuole volare.
>
> Inoltre quello del pilota è forse uno dei pochi lavori in cui vieni messo continuamente sotto esame... cioè, in tutti i lavori sei continuamente sotto esame, ma nel caso dei piloti è una cosa formale, le loro capacità vengono continuamente accertate nei simulatori dagli esaminatori.
>
> Perciò se un pilota è incompetente è improbabile che non venga fuori. Un incompetente può anche passare un check, ma statisticamente tenderà a fallirli se lo sottoponi a test continui.
>
> Infine, gli aerei di linea moderni sono molto computerizzati, soprattutto l'airbus che è praticamente un computer volante.
> È noto che l'elettronica, rimuovendo l'errore umano, aumenta di molto la sicurezza.
>
> Tieni presente infatti che l'aereo dell'incidente di cui ho parlato non possedeva un sensore di prossimità del terreno (era il 1993): il regolamento era appena stato cambiato e stabiliva che anche gli aerei regionali dovessero obbligatoriamente montarlo, ma su quell'aereo doveva ancora essere montato.
>
> Oggi se un aereo si avvicina troppo al terreno, suona un' allarme nel cockpit e una voce elettronica ripete continuamente "terrain".
> Se i due piloti fossero stati ai comandi di un aereo moderno, si sarebbero accorti di ciò che stavano facendo.
>
> > Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.
>
> Tutti terroristi sono gli arabi.
>
> Cosa cambia poi se il terrorista di turno te lo becchi in treno o in aereo?
>
> Soprattutto: perché farsi paranoie se, al di là di ogni considerazione, l'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro e quello che ti porta più rapidamente a destinazione?
> Una persona che parte dall'idea di non voler salire su un aereo ha due possibilità: o rinuncia a visitare, a priori, posti del mondo che vale la pena visitare, restando sempre intorno a casa sua senza mai vedere qualcosa di realmente diverso, oppure si fa due o tre giorni di bus/treno/auto (sai che palle!).
>
> (Ovviamente due-tre giorni se parliamo di destinazioni nemmeno troppo lontane qui in Europa. Supponendo di voler andare in America, già solo per arrivare a Lisbona sono 21h43min di viaggio.
> Da lì magari puoi prendere una nave verso gli USA... non oso immaginare quanto possa durare un simile viaggio su un mezzo così lento... e pensa se durante il viaggio ti viene il mal di mare!!
>
> Già, dimenticavo: l'aereo è forse l'unico mezzo su cui non ti viene mai la nausea.
> Ho avuto la nausea in bus, in auto e persino in treno (quello ad assetto variabile), ma in aereo mai! In aereo praticamente non ti accorgi nemmeno di essere in movimento, salvo fatto per degli episodi di turbolenza forte che però io non ho mai incontrato.
Se uno ama soffrire inutili rischi può sempre cercare un passaggio per la stazione spaziale internazionale, vale quasi la pena.-
Re: Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)AviazioneScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
> > > >
> > > >https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%...

> > > >
> > > > Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
> > > >
> > > > L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
> > > >
> > > > Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
> > > >
> > > > Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> > > > Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
> > > >
> > > > Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
> > > >
> > > > Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
> > > >
> > > > Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> > > > Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
> > > >
> > > > Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
> > > >
> > > > Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> > > > Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
> > > >
> > > > Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
> > > >
> > > > Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
> > > >
> > > > E tutto il resto è storia...
> > > >
> > > > Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
> > > >
> > > > Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
> > > >
> > > > Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
> > > >
> > > > https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
> > >
> > > Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo.
> >
> >
> >
> > Non devi nemmeno uscire di casa a sto punto: potresti essere colpito da un fulmine, da una meteorite o da un oggetto in caduta.
> >
> > > La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio.
> >
> > Perché, pensi che invece nelle strade non ci sia gente con tendenze al suicidio, oltre che gente cogliona che guida in maniera imprudente?
> > Il mio amico pedone veneto diceva che ogni tanto guidava volutamente in maniera distratta o magari quando aveva sonno.
> >
> > L'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro perché per ogni incidente ci sono indagini meticolose, che portano a un aggiornamento delle procedure e dell'ingegneria aeronautica.
> >
> > Questo naturalmente è avvenuto anche in seguito a questo incidente, che è avvenuto nel 1993.
> > In seguito a questo incidente (così come anche quello della crossair, che ha avuto cause simili) nella scuola di volo hanno iniziato a mettere un forte accento sull'idea che il rapporto tra il comandante e il primo ufficiale (copilota, nel gergo da strada) non deve essere come quello tra un capo e un dipendentemente, ma deve essere un rapporto di team.
> > Un primo ufficiale oggi sa che può e deve riprendere il comandante quando sbaglia e può anche impedirgli di pilotare l'aereo, prendere in mano la situazione al suo posto.
> > Questo perché semplicemente le regole e le procedure fondamentali sono al di sopra del comandante, perciò il primo ufficiale sa di avere ragione se impedisce al comandante di fare una cavolata.
> >
> > Inoltre, i piloti ora possono chiedere alla compagnia di non essere più messi in coppia con un collega con cui si trovano male.
> > Nel caso di questo pilota, molti oggi chiederebbero di non essere messi in team con lui e dopo la terza o quarta richiesta la compagnia dovrebbe seriamente chiedersi se è il caso di tenersi un pilota con cui nessuno vuole volare.
> >
> > Inoltre quello del pilota è forse uno dei pochi lavori in cui vieni messo continuamente sotto esame... cioè, in tutti i lavori sei continuamente sotto esame, ma nel caso dei piloti è una cosa formale, le loro capacità vengono continuamente accertate nei simulatori dagli esaminatori.
> >
> > Perciò se un pilota è incompetente è improbabile che non venga fuori. Un incompetente può anche passare un check, ma statisticamente tenderà a fallirli se lo sottoponi a test continui.
> >
> > Infine, gli aerei di linea moderni sono molto computerizzati, soprattutto l'airbus che è praticamente un computer volante.
> > È noto che l'elettronica, rimuovendo l'errore umano, aumenta di molto la sicurezza.
> >
> > Tieni presente infatti che l'aereo dell'incidente di cui ho parlato non possedeva un sensore di prossimità del terreno (era il 1993): il regolamento era appena stato cambiato e stabiliva che anche gli aerei regionali dovessero obbligatoriamente montarlo, ma su quell'aereo doveva ancora essere montato.
> >
> > Oggi se un aereo si avvicina troppo al terreno, suona un' allarme nel cockpit e una voce elettronica ripete continuamente "terrain".
> > Se i due piloti fossero stati ai comandi di un aereo moderno, si sarebbero accorti di ciò che stavano facendo.
> >
> > > Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.
> >
> > Tutti terroristi sono gli arabi.
> >
> > Cosa cambia poi se il terrorista di turno te lo becchi in treno o in aereo?
> >
> > Soprattutto: perché farsi paranoie se, al di là di ogni considerazione, l'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro e quello che ti porta più rapidamente a destinazione?
> > Una persona che parte dall'idea di non voler salire su un aereo ha due possibilità: o rinuncia a visitare, a priori, posti del mondo che vale la pena visitare, restando sempre intorno a casa sua senza mai vedere qualcosa di realmente diverso, oppure si fa due o tre giorni di bus/treno/auto (sai che palle!).
> >
> > (Ovviamente due-tre giorni se parliamo di destinazioni nemmeno troppo lontane qui in Europa. Supponendo di voler andare in America, già solo per arrivare a Lisbona sono 21h43min di viaggio.
> > Da lì magari puoi prendere una nave verso gli USA... non oso immaginare quanto possa durare un simile viaggio su un mezzo così lento... e pensa se durante il viaggio ti viene il mal di mare!!
> >
> > Già, dimenticavo: l'aereo è forse l'unico mezzo su cui non ti viene mai la nausea.
> > Ho avuto la nausea in bus, in auto e persino in treno (quello ad assetto variabile), ma in aereo mai! In aereo praticamente non ti accorgi nemmeno di essere in movimento, salvo fatto per degli episodi di turbolenza forte che però io non ho mai incontrato.
>
> Se uno ama soffrire inutili rischi può sempre cercare un passaggio per la stazione spaziale internazionale, vale quasi la pena.
Il fatto è che in aereo non corri nessun rischio in più rispetto a tante altre cose che normalmente fai nella vita.
Non c'è nessun dubbio (e dico NESSUNO) sul fatto che l'aereo causi meno morti della bicicletta in base a ogni criterio statistico.
Bicicletta
Morti/numero viaggi: 170 morti per ogni milliardo di viaggi
Morti/ore viaggio: 550 morti per ogni miliardo di ore di viaggio
Morti/kilometri viaggio: 44.6 morti per ogni miliardo di kilometri
Aereo
Morti/numero viaggi: 117 morti per ogni milliardo di viaggi
Morti/ore viaggio: 30.8 morti per ogni miliardo di ore di viaggio
Morti/kilometri viaggio: 0.05 morti per ogni miliardo di kilometri
Quindi se la tua filosofia è quella di non correre rischi inutili (inutili??? non è affatto inutile assumersi un rischio per spostarsi velocemente), dovresti prima di tutto dire "non metto piede su una bicicletta".
Visto che pensi di poter usare i viaggi spaziali per smentire l'utilità della statistica, ti riporto anche le statistiche relative allo space shuttle.
Space shuttle
Morti/numero viaggi: 17000000 morti per ogni milliardo di viaggi
Morti/ore viaggio: 70000 morti per ogni miliardo di ore di viaggio
Morti/kilometri viaggio: 6.6 morti per ogni miliardo di kilometri di viaggio
Come vedi, se una cosa è molto rischiosa, le statistiche lo fanno emergere.
Chissà come mai dalle statistiche sulla sicurezza aerea invece non emerge nessuna particolare pericolosità.
Se i morti per numero di viaggi aerei ti sembrano tanti (ma quelli in bici sono di più), tieni presente che un viaggio aereo copre una distanza che equivale a 10 viaggi in automobile e migliaia di viaggi in bicicletta.
Dal momento che per le statistiche (come spiegato proprio sotto le statistiche) si usa "il viaggio tipico per quel mezzo di trasporto", devi tenere presente che la comparazione non è normalizzata: un viaggio aereo tipico richiede tanti viaggi tipici messi insieme degli altri mezzi di trasporto.https://en.wikipedia.org/wiki/Aviation_safety#Tran...

Per concludere, il fatto che l'aereo faccia istintivamente paura è normale, perché l'uomo non è fatto per volare e quindi quando si trova in quella situazione le parti più primitive del cervello gli inviano segnali di pericolo.
Il fatto però è che noi umani siamo anche provvisti di razionalità... quindi ti suggerisco di attivare le parti del cervello a essa dedicate e prendere atto del fatto che la tua paura è irrazionale, dati alla mano.
La paura dell'altezza è utile per fare in modo che non ti venga l'istinto di saltare dal balcone, ma quando sei su un aereo questa tua istintiva paura ti inganna.
Ti inganna perché l'aereo è provvisto di ali e quindi può volare. Il volo non è una magia che può svanire da un momento all'altro... è fisica, esattamente come il braccio fantasma che tiene su la bicicletta.
Devi immaginare che sotto le ali dell'aereo c'è un asfalto immaginario, che tu non puoi vedere, ma c'è... e funziona!
**Modificato dall'autore il 04.12.2018 16:57**
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Re: Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)AviazioneScritto daRick SanchezWakkus Horribilisil 2018-12-04 12:37:12.0 alle 2018-12-04 12:37:12.0Trollate totali: 4275Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
> >
> >https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%...

> >
> > Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
> >
> > L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
> >
> > Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
> >
> > Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> > Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
> >
> > Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
> >
> > Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
> >
> > Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> > Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
> >
> > Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
> >
> > Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> > Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
> >
> > Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
> >
> > Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
> >
> > E tutto il resto è storia...
> >
> > Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
> >
> > Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
> >
> > Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
> >
> > https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
>
> Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo. La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio. Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.
Io sono stato un 4 volte in aereo (2 su un grosso aereo di linea intercontinentale e 2 su minuscoli aeroplani da pochi passeggeri)... il problema più grosso è la coscienza di totale impotenza e per me è una sensazione davvero spiacevole. Tu non decidi nulla, non puoi pilotare, non sapresti nemmeno farlo se fosse necessario, sei a mezz'aria con il nulla sotto di te a parte un sottile strato di metallo e se succede qualcosa sei come una persona disarmata che si trova nel mezzo di un attentato terroristico. Non solo... ma l'incidente non è nemmeno immediato, prima che l'aereo tocchi terra possono passare minuti di caduta, minuti durante i quali sai di essere morto a tutti gli effetti (la probabilità di salvarsi è bassissima).
E così, sei perfettamente cosciente che se succede qualcosa di grave all'aereo o ai piloti avrai minuti interi in cui non potrai fare _assolutamente nulla_ a parte urlare e disperarti e guardare gli altri attorno a te che fanno altrettanto, magari bambini, prima che da uno stato di 100% Health (in cui non hai assolutamente nulla e stai benissimo) passi improvvisamente ad uno stato di 0% Health (in cui sei morto, o rovinato a vita).
Sai che se succede qualcosa, tu non puoi fare una sega di nulla, sei completamente impotente, nelle mani del o dei piloti (che anche loro potrebbero non essere in grado di fare assolutamente nulla) e nella speranza che chi ha progettato e costruito l'aereo sapesse cosa stava facendo e non fosse magari parte di qualche "minoranza" assunta solo per far numero... magari qualcuno che crede che la matematica sia misogina e che si possa costruire un aereo semplicemente sapendone disegnare la forma su un foglio di carta.
È una sensazione davvero spiacevole, è come essere messi in una gabbia di metallo e lentamente calati in mare. Sai che morirai, e non puoi fare nulla per impedirlo.
**Modificato dall'autore il 04.12.2018 12:40**-
Re: Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)AviazioneScritto daNon Autenticatoil 2018-12-04 15:39:02.0 alle 2018-12-04 15:39:02.0Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
> > >
> > >https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%...

> > >
> > > Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
> > >
> > > L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
> > >
> > > Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
> > >
> > > Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> > > Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
> > >
> > > Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
> > >
> > > Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
> > >
> > > Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> > > Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
> > >
> > > Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
> > >
> > > Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> > > Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
> > >
> > > Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
> > >
> > > Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
> > >
> > > E tutto il resto è storia...
> > >
> > > Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
> > >
> > > Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
> > >
> > > Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
> > >
> > > https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
> >
> > Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo. La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio. Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.
>
> Io sono stato un 4 volte in aereo (2 su un grosso aereo di linea intercontinentale e 2 su minuscoli aeroplani da pochi passeggeri)... il problema più grosso è la coscienza di totale impotenza e per me è una sensazione davvero spiacevole. Tu non decidi nulla, non puoi pilotare, non sapresti nemmeno farlo se fosse necessario, sei a mezz'aria con il nulla sotto di te a parte un sottile strato di metallo e se succede qualcosa sei come una persona disarmata che si trova nel mezzo di un attentato terroristico. Non solo... ma l'incidente non è nemmeno immediato, prima che l'aereo tocchi terra possono passare minuti di caduta, minuti durante i quali sai di essere morto a tutti gli effetti (la probabilità di salvarsi è bassissima).
Questa è la cosa che mi terrorizza di più.
> E così, sei perfettamente cosciente che se succede qualcosa di grave all'aereo o ai piloti avrai minuti interi in cui non potrai fare _assolutamente nulla_ a parte urlare e disperarti e guardare gli altri attorno a te che fanno altrettanto, magari bambini, prima che da uno stato di 100% Health (in cui non hai assolutamente nulla e stai benissimo) passi improvvisamente ad uno stato di 0% Health (in cui sei morto, o rovinato a vita).
E non puoi nemmeno riprendere dal salvataggio precedente
> Sai che se succede qualcosa, tu non puoi fare una sega di nulla, sei completamente impotente, nelle mani del o dei piloti (che anche loro potrebbero non essere in grado di fare assolutamente nulla) e nella speranza che chi ha progettato e costruito l'aereo sapesse cosa stava facendo e non fosse magari parte di qualche "minoranza" assunta solo per far numero... magari qualcuno che crede che la matematica sia misogina e che si possa costruire un aereo semplicemente sapendone disegnare la forma su un foglio di carta.
>
> È una sensazione davvero spiacevole, è come essere messi in una gabbia di metallo e lentamente calati in mare. Sai che morirai, e non puoi fare nulla per impedirlo.
È proprio questo che intendo.
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Re: Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)AviazioneScritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
> > >
> > >https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%...

> > >
> > > Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
> > >
> > > L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
> > >
> > > Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
> > >
> > > Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> > > Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
> > >
> > > Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
> > >
> > > Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
> > >
> > > Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> > > Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
> > >
> > > Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
> > >
> > > Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> > > Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
> > >
> > > Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
> > >
> > > Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
> > >
> > > E tutto il resto è storia...
> > >
> > > Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
> > >
> > > Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
> > >
> > > Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
> > >
> > > https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
> >
> > Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo. La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio. Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.
>
> Io sono stato un 4 volte in aereo (2 su un grosso aereo di linea intercontinentale e 2 su minuscoli aeroplani da pochi passeggeri)... il problema più grosso è la coscienza di totale impotenza e per me è una sensazione davvero spiacevole. Tu non decidi nulla, non puoi pilotare, non sapresti nemmeno farlo se fosse necessario, sei a mezz'aria con il nulla sotto di te a parte un sottile strato di metallo e se succede qualcosa sei come una persona disarmata che si trova nel mezzo di un attentato terroristico. Non solo... ma l'incidente non è nemmeno immediato, prima che l'aereo tocchi terra possono passare minuti di caduta, minuti durante i quali sai di essere morto a tutti gli effetti (la probabilità di salvarsi è bassissima).
>
> E così, sei perfettamente cosciente che se succede qualcosa di grave all'aereo o ai piloti avrai minuti interi in cui non potrai fare _assolutamente nulla_ a parte urlare e disperarti e guardare gli altri attorno a te che fanno altrettanto, magari bambini, prima che da uno stato di 100% Health (in cui non hai assolutamente nulla e stai benissimo) passi improvvisamente ad uno stato di 0% Health (in cui sei morto, o rovinato a vita).
>
> Sai che se succede qualcosa, tu non puoi fare una sega di nulla, sei completamente impotente, nelle mani del o dei piloti (che anche loro potrebbero non essere in grado di fare assolutamente nulla) e nella speranza che chi ha progettato e costruito l'aereo sapesse cosa stava facendo e non fosse magari parte di qualche "minoranza" assunta solo per far numero... magari qualcuno che crede che la matematica sia misogina e che si possa costruire un aereo semplicemente sapendone disegnare la forma su un foglio di carta.
>
> È una sensazione davvero spiacevole, è come essere messi in una gabbia di metallo e lentamente calati in mare. Sai che morirai, e non puoi fare nulla per impedirlo.
>
> **Modificato dall'autore il 04.12.2018 12:40**
È vero, anche per me è la stessa cosa. Senza contare quando becchi le turbolenze..."Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)AviazioneLe turbolenze non sono pericolose.
**Modificato dall'autore il 04.12.2018 20:14**
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Re: Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)Aviazione> Scritto da: Rick Sanchez
> > Io sono stato un 4 volte in aereo (2 su un grosso aereo di linea intercontinentale e 2 su minuscoli aeroplani da pochi passeggeri)... il problema più grosso è la coscienza di totale impotenza e per me è una sensazione davvero spiacevole. Tu non decidi nulla, non puoi pilotare, non sapresti nemmeno farlo se fosse necessario, sei a mezz'aria con il nulla sotto di te a parte un sottile strato di metallo e se succede qualcosa
SE succede qualcosa. Con il SE puoi avere il terrore di qualsiasi cosa che facciamo quotidianamente nella vita, tipo passare sotto un ponte, attraversare la strada o stare in un piano alto di qualche palazzone.
Pensi che le persone intrappolate tra le fiamme delle torri gemelle non hanno provato un senso di impotenza? E le persone che sono affondate insieme al titanic? E le persone che, in seguito a un incidente in auto, restano intrappolate nell'auto mentre comincia andare a fuoco?
Ultimamente qui in Ticino, a distanza di poco tempo, due persone hanno fatto questa fine e una era una bambina. Sono bruciate vive nell'automobile.
Il punto è che in aereo è proprio il SE che ti salva:Re: Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (...
Bisogna anche dire che gli aerei sono pure più sicuri di quello che sembra.
Infatti molti disastri aerei avvengono nel terzo mondo e questi aumentano la pericolosità statistica dell'aereo.
Se consideri solo l'Europa, quando c'è stato l'ultima volta un incidente aereo grave che ha coinvolto un aereo di linea?
Prendiamo quelli avvenuti quest'anno (2018).
http://avherald.com/h?article=4bf90724/0008&opt=0
----> Compagnia aerea indonesiana, incidente avvenuto in Indonesia
http://avherald.com/h?article=4bd74c51&opt=1
----> Compagnia aerea statunintense, avvenuto in Sudan
http://avherald.com/h?article=4b8bfb2d&opt=7681
----> Compagnia aerea messicana, avvenuto in a Cuba
http://avherald.com/h?article=4b511c15&opt=7681
----> Compagnia aerea iraniana, avvenuto in Iran
http://avherald.com/h?article=4b4cb236&opt=7681
----> Compagnia aerea russa, avvenuto in Russia
... eppure l'Europa ha un traffico aereo della madonna.
Gli aerei che stanno volando ADESSO sopra i cieli europei: https://www.flightradar24.com/45.13,3.63/5
Gli aerei che sttano volando ADESSO sopra i cieli USA: https://www.flightradar24.com/44.4,-91.09/4
Questo è pressoché quello che vedi in ogni istante del giorno... eppure quest'anno nemmeno un incidente aereo in Europa o in USA.
Per l'Europa, quanto tempo dobbiamo tornare indietro per trovare un incidente aereo grave per un aereo di linea?
L'ultimo che ricordo è stato quello del pilota suicida... e ne è passato di tempo da allora!
Gli "incidenti" europei li trovi in questa lista (con i bollini gialli): http://avherald.com/h?list=&opt=6913
... non si possono nemmeno chiamare incidenti (se con incidenti si intende un avvenimento in cui ci sono stati morti o feriti).
Si tratta di voli in cui ci sono stati problemi tecnici o errori umani, ma dove nessuno si è fatto male.
Quando si verifica un problema tecnico, nella stragrande maggioranza dei casi tutto si conclude con un atterraggio di emergenza.
Il fatto che la lista degli incidenti gialli sia così grande, mentre quella dei disastri aerei (bollati in rosso) così piccola, dimostra un semplice fatto: gli aerei VOLANO, non CADONO... e continuano a farlo anche quando hanno problemi tecnici.
Infatti gli aerei di linea hanno due motori, ma possono anche volare con uno solo (se si sputtanano tutti quanti, l'aereo contnua comunque a volare, solo che devi farlo scendere per evitare che perda velocità).
Hanno tre sistemi idraulici e ogni parte dell'aereo può essere mossa da almeno due sistemi.
Sono provvisti di tre fonti di energia elettrica: i generatori elettrici all'interno dei motori, l'APU e la RAT.
Se tutti i motori si sputtanano, puoi usare l'APU come generatore.
Se se sei rimasto senza carburante, puoi usare la RAT, una turbina che può essere estratta dalla pancia dell'aereo e che produce energia elettrica sfruttando l'energia eolica.
Per questo motivo, un'avaria non mette quasi mai KO un aereo. Ci vogliono più avarie insieme per causare veri problemi e penso tu possa comprendere che si tratta di un evento molto sfortunato, un po' come passare sopra o sotto un ponte proprio mentre sta crollando.
Che un motore si sputtani è una cosa che non succede così raramente, ma qual'è la probabilità che si sputtanino due motori contemporaneamente?
Qual'è la probabilità che le ali si rompano durante il volo, visto che la caratteristica delle ali è quella che puoi constatare in questo video?
I disastri aerei sono semplicemente cose che succedono, come tanti altri incidenti, ma quando sei su un aereo devi pensare che ti trovi su un'opera ingegneristica studiata per volare e che l'idea che l'aereo precipiti è simile all'idea che un ponte possa crollare mentre ti trovi sopra/sotto.
> Non solo... ma l'incidente non è nemmeno immediato, prima che l'aereo tocchi terra possono passare minuti di caduta, minuti durante i quali sai di essere morto a tutti gli effetti (la probabilità di salvarsi è bassissima).
Se ti può consolare, la maggior parte degli incidenti aerei avvengono durante il decollo o l'atterraggio, cioè quando sei molto vicino al terreno.
Gli incidenti aerei durante la crociera sono solo il 10%.
Quando in realtà, nella maggior parte dei casi, non hai molto tempo per elaborare la cosa. Probabilmente gli incidenti aerei, nella maggior parte dei casi, sono dei modi indolori e istantanei per morire.
Una volta lessi un articolo che si chiedeva quale fosse il modo peggiore di morire... e l'articolo, in maniera probabilmente corretta, rispose "per una malattia".
Infatti molte malattie, come per esempio il cancro, ti mangiano lentamente e hai tutto il tempo per elaborare quello che sta succedendo e ovviamente anche la sofferenza fisica è prolungata.
Non molti comunque sanno che negli incidenti aerei la maggior parte delle persone sopravvivono (ti smentisco anche su questo)... e questo è dovuto al fatto che gli incidenti aerei non sono come te li immagini.
Quelli che hai in mente tu (aerei che precipitano in caduta libera) sono rari.
In ogni caso, gli eventi che succedono durante la crociera sono quelli più fortunati, perché i piloti hanno diverso tempo per pensare cosa fare.
> > È una sensazione davvero spiacevole, è come essere messi in una gabbia di metallo e lentamente calati in mare. Sai che morirai, e non puoi fare nulla per impedirlo.
Tutte queste paranoie sono dovute al fatto che quando siamo in volo le parti più primitive del cervello ci inviano segnali di pericolo.
Le parti razionali del cervello però possono prendere atto del fatto che gli aerei sono fatti per volare e che lo fanno bene, che il volo non è una magia che può sparire da un momento all'altro, ma il frutto di una legge fisica proprio come il braccio fantasma che tiene su la bicicletta.
Gli aerei però funzionano meglio della bicicletta, perché la loro natura è quella di volare.
Cosa intendo con questo?
Che se quando sei in quota togli potenza ai motori, la velocità comincia a calare e questo comporta il fatto che il muso dell'aereo si abbassa spontaneamente. Nel momento in cui il muso si abbassa, l'aereo comincia a riprendere velocità.
Riprendendo velocità, il muso dell'aereo si alza nuovamente e magari si rimette in volo livellato alla stessa velocità iniziale.
Oppure, se la velocità acquisita dall'aereo in discesa è superiore a quella iniziale, il muso si alza.
Nel momento in cui il muso si alza, l'aereo perde velocità e quindi si abbassa nuovamente, cosicché riprende velocità.
Con questo voglio dire che lo stato naturale dell'aereo è quello di volare e se lo porti verso una situazione pericolosa come la perdità di velocità, ci pensa la fisica a rimettere le cose apposto: l'aereo vuole volare, punto.
**Modificato dall'autore il 04.12.2018 20:32**
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