E' braccio di ferro tra Italia e Malta sul caso della nave Ong Aquarius. L'imbarcazione con a bordo oltre 600 migranti è bloccata in mare dopo che ieri il Viminale non ha autorizzato lo sbarco ritenendo che, trovandosi la nave a 43 miglia da Malta, sia La Valletta il porto più sicuro. Una posizione non condivisa da Malta che non sembra disposta ad accogliere i migranti.
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini sceglie però la linea dura. "Da oggi anche l'Italia comincia a dire no al traffico di esseri umani, no al business dell'immigrazione clandestina", ha scritto su Facebook il leader della Lega, annunciando poi la decisione di chiudere i porti.
Una decisione inedita per l'Italia presa di concerto da Salvini con il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. "Chiediamo al governo di La Valletta - si legge in una nota congiunta - di accogliere la Aquarius per un primo soccorso ai migranti a bordo". "L'isola - continuano i due ministri - non può continuare a voltarsi dall'altra parte quando si tratta di rispettare precise convenzioni internazionali in materia di salvaguardia della vita umana e di cooperazione tra Stati".
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