Mostra notizie nelle discussioni
  • Avatar
    ☺
    Scritto da
    Nazi Heidi
    Wakkus Horribilis
    il 2018-01-23 08:48:27.0 alle 2018-01-23 08:48:27.0
    Trollate totali: 4162
    Un po' di statistiche...
    http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1330130...

    All' inizio del 2015 risultavano presenti sul suolo italiano 3.306 gambiani, che i nostri uomini in divisa hanno ritenuto responsabili di 2.455 reati, 831 dei quali legati al traffico di droga. Numeri che assegnano a costoro un tasso di criminalità elevatissimo, pari a 743 reati ogni mille individui

    [CUT]

    Seguono i maliani: 6.245 censiti, per un totale di 1.332 reati, anch' essi legati soprattutto allo spaccio, col risultato di 213 delitti ogni mille persone.

    [CUT]

    Medaglia di bronzo (chiamiamola così) ai tunisini: 187 delitti ogni mille di loro, con "specializzazioni" in droga e furti. Seguono somali, algerini e - primi europei - gli immigrati dalla Bosnia-Erzegovina. Quindi nigeriani, afghani, serbo-montenegrini (che le tabelle Istat ancora non dividono tra loro) e senegalesi.

    [CUT]

    Secondo dato degno d' interesse: le nazionalità con il più alto tasso di criminalità coincidono in gran parte con quelle i cui cittadini presentano regolarmente richiesta agli uffici italiani per ottenere il diritto d' asilo o altro tipo di protezione. È il caso di chi proviene da Gambia, Mali, Somalia, Nigeria, Afghanistan e Senegal.

    Non sorprendentemente risulta che i campioni dei crimini violenti (gli africani) eccellono anche in crimini meno violenti (spaccio, ecc)... e i numeri non danno spazio a dubbi.
    Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2018-01-23 12:55:14.0 alle 2018-01-23 12:55:14.0
      Re: Un po' di statistiche...
      Scritto da: Nazi Heidi
      > http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1330130...
      >
      > All' inizio del 2015 risultavano presenti sul suolo italiano 3.306 gambiani, che i nostri uomini in divisa hanno ritenuto responsabili di 2.455 reati, 831 dei quali legati al traffico di droga. Numeri che assegnano a costoro un tasso di criminalità elevatissimo, pari a 743 reati ogni mille individui
      >
      > [CUT]
      >
      > Seguono i maliani: 6.245 censiti, per un totale di 1.332 reati, anch' essi legati soprattutto allo spaccio, col risultato di 213 delitti ogni mille persone.
      >
      > [CUT]
      >
      > Medaglia di bronzo (chiamiamola così) ai tunisini: 187 delitti ogni mille di loro, con "specializzazioni" in droga e furti. Seguono somali, algerini e - primi europei - gli immigrati dalla Bosnia-Erzegovina. Quindi nigeriani, afghani, serbo-montenegrini (che le tabelle Istat ancora non dividono tra loro) e senegalesi.

      Se loro la vendono è perché c'è qualcuno che la vuole comprare (tra questi, molti italiani).

      Comunque non mi sorprende più di tanto: in Italia non riescono a integrarsi, non c'è lavoro e il lavoro che viene loro offerto spesso è precario, quindi alcuni finiscono per fare i vucumprà e altri a spacciare.

      In Svizzera, dove gli immigrati riescono a trovare un posto nella società, il tasso di criminalità degli africani è molto più basso, tra i 10 e i 20 ogni 1'000 come abbiamo visto.

      > Non sorprendentemente risulta che i campioni dei crimini violenti (gli africani) eccellono anche in crimini meno violenti (spaccio, ecc)... e i numeri non danno spazio a dubbi.

      In realtà lo spaccio è proprio la loro specialità e questo si evince non solo da questo articolo (che dice che i crimini riguardano soprattutto lo spaccio), ma anche da quell'articolo scritto sul sito del palazzo federale svizzero. Lo spaccio è il motivo principale per il quale gli africani hanno tassi di criminalità più alti.
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        Nazi Heidi
        Wakkus Horribilis
        il 2018-01-23 19:58:27.0 alle 2018-01-23 19:58:27.0
        Trollate totali: 4162
        Re: Un po' di statistiche...
        Scritto da:
        > Comunque non mi sorprende più di tanto: in Italia non riescono a integrarsi, non c'è lavoro e il lavoro che viene loro offerto spesso è precario, quindi alcuni finiscono per fare i vucumprà e altri a spacciare.

        Nel frattempo gli "integrati" in Svizzera...
        http://www.gdp.ch/svizzera/criminalita-e-nazionali...

        Dei gruppi più importanti (più di 100 sentenze) il tasso più elevato di condanne è stato riscontrato nel 2014 da Africa occidentale, Repubblica dominicana, Africa del nord e Turchia. Il rischio maggiore è riscontrato in giovani uomini dell’Africa occidentale con 78 condanne su 1000 abitanti.

        > In Svizzera, dove gli immigrati riescono a trovare un posto nella società

        Commettono crimini MOLTO più degli altri comunque... quindi sì, è un problema di quell'etnia.

        > In realtà lo spaccio è proprio la loro specialità

        Quindi eliminandoli non solo rimuovi una fetta importante della criminalità in Svizzera, ma elimini anche molto del giro di droga che rovina la vita a così tanti concittadini svizzeri. In altre parole, non esiste motivo per tenerli, ma ne esistono mille per cacciarli.
        Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2018-01-24 04:34:49.0 alle 2018-01-24 04:34:49.0
          Re: Un po' di statistiche...
          Scritto da: Nazi Heidi
          > Scritto da:
          > > Comunque non mi sorprende più di tanto: in Italia non riescono a integrarsi, non c'è lavoro e il lavoro che viene loro offerto spesso è precario, quindi alcuni finiscono per fare i vucumprà e altri a spacciare.
          >
          > Nel frattempo gli "integrati" in Svizzera...
          > http://www.gdp.ch/svizzera/criminalita-e-nazionali...
          >
          > Dei gruppi più importanti (più di 100 sentenze) il tasso più elevato di condanne è stato riscontrato nel 2014 da Africa occidentale, Repubblica dominicana, Africa del nord e Turchia. Il rischio maggiore è riscontrato in giovani uomini dell’Africa occidentale con 78 condanne su 1000 abitanti.

          Se si considerano gli africani occidentali con permesso B o C il tasso di criminalità è pari a 20 ogni 1'000.

          Non so da dove abbiano presso il dato 78 su 1'000. I dati io li prendo dal sito ufficiale dell'amministrazione svizzera.

          https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/d...


          > > In Svizzera, dove gli immigrati riescono a trovare un posto nella società
          >
          > Commettono crimini MOLTO più degli altri comunque... quindi sì, è un problema di quell'etnia.

          Solo una piccola parte di loro, comunque.


          > > In realtà lo spaccio è proprio la loro specialità
          >
          > Quindi eliminandoli non solo rimuovi una fetta importante della criminalità in Svizzera, ma elimini anche molto del giro di droga che rovina la vita a così tanti concittadini svizzeri. In altre parole, non esiste motivo per tenerli, ma ne esistono mille per cacciarli.

          A ma della droga in pratica non frega nulla, perché sono un liberale... con qualche tendenza al libertarismo.

          In Svizzera viene fatta tutta l'informazione che serve per spiegare alla popolazione che fumare, bere e consumare droghe fa male... se poi qualcuno sceglie di farlo nonostante conosca i rischi sono cavoli suoi.

          L'alcool e le sigarette fanno male, eppure sono legali. Vedi te...
          Per come la vedo, la questione delle droghe sta semplicemente nel regolamentare il mercato, ma se parliamo di moralità le industrie di tabacco hanno le mani più sporche di sangue rispetto agli spacciatori.

          Tra l'altro (ritornando ai dati italiani) credo che questi negri cattivoni che spacciano non sono altro che le braccia di un commercio che viene gestito dalla criminalità organizzata italiana. Ai vertici del business ci sono italiani che la smerciano utilizzando gli immigrati disperati.
          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            il 2018-01-24 17:59:26.0 alle 2018-01-24 17:59:26.0
            Trollate totali: 4032
            Re: Un po' di statistiche...
            Scritto da:
            > Scritto da: Nazi Heidi
            > > Scritto da:
            > > > Comunque non mi sorprende più di tanto: in Italia non riescono a integrarsi, non c'è lavoro e il lavoro che viene loro offerto spesso è precario, quindi alcuni finiscono per fare i vucumprà e altri a spacciare.
            > >
            > > Nel frattempo gli "integrati" in Svizzera...
            > > http://www.gdp.ch/svizzera/criminalita-e-nazionali...
            > >
            > > Dei gruppi più importanti (più di 100 sentenze) il tasso più elevato di condanne è stato riscontrato nel 2014 da Africa occidentale, Repubblica dominicana, Africa del nord e Turchia. Il rischio maggiore è riscontrato in giovani uomini dell’Africa occidentale con 78 condanne su 1000 abitanti.
            >
            > Se si considerano gli africani occidentali con permesso B o C il tasso di criminalità è pari a 20 ogni 1'000.
            >
            > Non so da dove abbiano presso il dato 78 su 1'000. I dati io li prendo dal sito ufficiale dell'amministrazione svizzera.
            >
            > https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/d...
            >
            >
            > > > In Svizzera, dove gli immigrati riescono a trovare un posto nella società
            > >
            > > Commettono crimini MOLTO più degli altri comunque... quindi sì, è un problema di quell'etnia.
            >
            > Solo una piccola parte di loro, comunque.
            >
            >
            > > > In realtà lo spaccio è proprio la loro specialità
            > >
            > > Quindi eliminandoli non solo rimuovi una fetta importante della criminalità in Svizzera, ma elimini anche molto del giro di droga che rovina la vita a così tanti concittadini svizzeri. In altre parole, non esiste motivo per tenerli, ma ne esistono mille per cacciarli.
            >
            > A ma della droga in pratica non frega nulla, perché sono un liberale... con qualche tendenza al libertarismo.
            >
            > In Svizzera viene fatta tutta l'informazione che serve per spiegare alla popolazione che fumare, bere e consumare droghe fa male... se poi qualcuno sceglie di farlo nonostante conosca i rischi sono cavoli suoi.
            >

            Non con i miei soldi. Ammesso e non concesso che lo Stato non debba intervenire nelle scelte del cittadino anche quando queste sono oggettivamente dannose per sè stesse (ma anche per gli altri che emulano) allora non c'è alcun motivo per cui debba intervenire a soccorso del cittadino quando quest'ultimo sta schiattando. Personalmente se dovessi vedere un drogato che sta morendo sul marciapiede passo avanti e così dovrebbe fare anche lo Stato. "Sono cavoli suoi" cit.


            > L'alcool e le sigarette fanno male, eppure sono legali. Vedi te...
            > Per come la vedo, la questione delle droghe sta semplicemente nel regolamentare il mercato, ma se parliamo di moralità le industrie di tabacco hanno le mani più sporche di sangue rispetto agli spacciatori.
            >

            Le sigarette e l'alcool non fanno male quanto la droga pesante. Ne muoiono di più perchè i primi due sono legali e quindi vengono consumati in massa.
            "Se tutti facessero così..."

            "La Romania è ricchissima" cit. Dada
<softv>

Pagina generata in 69 millisecondi

Utenti attivi: 14 nell'ultimo minuto, 30 negli ultimi cinque minuti, 56 negli ultimi 15 minuti