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la libertà di espressioneScritto daNon Autenticatoil 2017-12-15 11:13:08.0 alle 2017-12-15 11:13:08.0si dice che non può contraddire la democrazia
così dice wakko
ma la libertà di espressione non è garantita dalla democrazia ma dai diritti umani prepolitici
una democrazia potrebbe schiacciare la libertà di espressione a maggioranza
quindi a tutelarla sono i diritti umani
ma potrebbe quindi esservi una libertà di espressione che neghi o voglia rimettere in discussione i diritti umani?-
Re: la libertà di espressioneScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-12-16 02:59:07.0 alle 2017-12-16 02:59:07.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> si dice che non può contraddire la democrazia
Certo che la libertà di espressione può negare la democrazia. Quello che ho detto io è che la democrazia NON può esistere senza libertà di espressione.
Il concetto è molto molto semplice... la democrazia si basa sul voto della maggioranza... il voto su cosa? Su un idea.
Ma se non puoi comunicare questa idea allora come fa la maggioranza a conoscerla e a votarla? Di conseguenza la libertà di espressione è VITALE per la democrazia.
In democrazia perciò non possono esserci limiti sulla capacità dei cittadini di comunicare e far conoscere le proprie idee.
Ora, l'unica esclusione che ci può effettivamente essere in democrazia, al fine stesso del mantenimento della democrazia, è quella di impedire la diffusione di idee il cui obiettivo è appunto eliminare la democrazia.
In una società democratica normalmente questo NON dovrebbe essere necessario perché in genere la maggioranza è d'accordo sul fatto che la democrazia sia un bene (ovvero che è un bene poter ascoltare le idee di tutti e poi decidere) a prescindere da quello che ulula la minoranza... ma nel caso di un invasione come quella che stiamo subendo e che ha il preciso intento di eliminarci quello che succede è che entrano nella tua società un sacco di persone che NON condividono l'idea naturale della tua società che la democrazia sia un valore da difendere, di conseguenza cominciano a girare fesserie come appunto che dovremmo eliminare la democrazia perché $allah, $sharia, $maometto, ecc. Almeno fintanto che il pericolo che questa idea si diffonda nelle menti dei mentecatti che sono entrati in numero industriale è reale.
Ripeto, il rischio più grosso del far entrare queste capre nella nostra società NON sono gli attentati... ma è il fatto che questa gente NON condivide i nostri valori fondamentali perché ha una storia alle spalle completamente diversa dalla nostra (e perché sono ritardati)... e a peggiorare le cose abbiamo che questa gente vive in comunità chiuse che odiano noi occidentali e vogliono usare le nostre stesse leggi, i nostri stessi diritti, le nostre stesse libertà contro di noi... e se glie lo lasciamo fare vinceranno e NOI diventeremo una minoranza... e sappiamo tutti che fine fanno le minoranze nelle società dei subnormali e degli islamici.
Ora, questo non capiterà nella nostra vita... o almeno credo che non capiterà nella nostra vita... ma se non facciamo qualcosa ADESSO capiterà di certo nelle vite di quelli che oggi sono bambini, o dei loro figli... e noi saremo ricordati come quei poveri stronzi che hanno buttato l'intera civiltà occidentale, i diritti e le libertà nel cesso per paura di fare la figura dei "razzisti".
Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: la libertà di espressioneScritto daNon Autenticatoil 2017-12-16 19:41:47.0 alle 2017-12-16 19:41:47.0Scritto da: Nazi Heidi
> Ora, l'unica esclusione che ci può effettivamente essere in democrazia, al fine stesso del mantenimento della democrazia, è quella di impedire la diffusione di idee il cui obiettivo è appunto eliminare la democrazia.
No, non è necessario creare reati di opinione contro chi si dichiara antidemocratico.
Semplicemente il tutto sta nel dichiarare la democraticità dello stato nella costituzione, cosicché distruggere la democrazia diventi quasi impossibile, dal momento che per cambiare la costituzione in genere ci vuole un largo consenso.
In ogni caso i provvedimenti non si devono prendere mai contro le idee, ma solo contro il tentativo di concretizzarle.
> di conseguenza cominciano a girare fesserie come appunto che dovremmo eliminare la democrazia perché $allah, $sharia, $maometto
Possono dire quello che vogliono, tanto non hanno nessun potere politico: non hanno la cittadinanza e comunque finito il permesso di soggiorno TEMPORANEO leveranno le tende.
La situazione che descrivi avverebbe solo se si facessero entrare una marea di musulmani (intendo dire, LETTERALMENTE un marea... quel centinaio di migliaia che entrano non sono abbastanza) e dar loro la cittadinanza a prescindere da quanto sono integrati alla cutlura autoctona.
Allora lì si che ci sarebbe il rischio, ma non c'è fintanto che gli immigrati musulmani permanenti sono una minoranza della popolazione e la cittadinanza viene data solo a coloro che sono meglio integrati.
Poi Abdullah sarà anche musulmano, ma i figli dei suoi figli dei suoi figli probabilmente non sapranno nemmeno di avere avi musulmani.
Una cultura posta all'interno di una cultura più estesa, si dissolve piano piano tra una generazione e l'altra, semplicemente perché i figli dei figli dei figli, dal momento che nascono e vanno a scuola in Europa, vengono educati alla cultura occidentale.
Già i figli di Abdullah saranno una via di mezzo tra occidentali e musulmani. I figli dei figli di Abdullah saranno musulmani per 1/4 e i lroo figli lo saranno per 1/8... finquando le origini spariscono del tutto.
Chiaramente questo non avviene nel multiculturalismo perché le famiglie musulmane vivono in qaurtieri musulmani... ma nell'immigrazione che spinge all'integrazione dei nuovi arrivati alla cultura locale, la dissolvenza delle varie culture importata è una cosa che avviene quasi sicuramente.
I musulmani restano musulmani solo nelle teocrazie islamiche, dove viene fatto il lavaggio del cervello di generazione in generazione.
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Re: la libertà di espressioneScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-12-16 19:46:24.0 alle 2017-12-16 19:46:24.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Ora, l'unica esclusione che ci può effettivamente essere in democrazia, al fine stesso del mantenimento della democrazia, è quella di impedire la diffusione di idee il cui obiettivo è appunto eliminare la democrazia.
>
> No, non è necessario creare reati di opinione contro chi si dichiara antidemocratico.
Non dovrebbe essere necessario... se si tenesse fuori dai confini gente che non condivide l'idea di laicità, democrazia, libertà, separazione stato-chiesa, ecc.
> Già i figli di Abdullah saranno una via di mezzo tra occidentali e musulmani. I figli dei figli di Abdullah saranno musulmani per 1/4 e i lroo figli lo saranno per 1/8... finquando le origini spariscono del tutto.
Intanto in Inghilterra... (assaggino di realtà)http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/1540895/You...

The study found disturbing evidence of young Muslims adopting more fundamentalist beliefs on key social and political issues than their parents or grandparents.
> I musulmani restano musulmani solo nelle teocrazie islamiche, dove viene fatto il lavaggio del cervello di generazione in generazione.
Magari fosse vero, ma non è vero.
**Modificato dall'autore il 16.12.2017 20:27**Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: la libertà di espressioneScritto daNon Autenticatoil 2017-12-17 03:31:16.0 alle 2017-12-17 03:31:16.0Scritto da: Nazi Heidi
> Scritto da:
> > Scritto da: Nazi Heidi
> > > Ora, l'unica esclusione che ci può effettivamente essere in democrazia, al fine stesso del mantenimento della democrazia, è quella di impedire la diffusione di idee il cui obiettivo è appunto eliminare la democrazia.
> >
> > No, non è necessario creare reati di opinione contro chi si dichiara antidemocratico.
>
> Non dovrebbe essere necessario... se si tenesse fuori dai confini gente che non condivide l'idea di laicità, democrazia, libertà, separazione stato-chiesa, ecc.
Non c'è nemmeno bisogno di arrivare a queste seghe mentali, perché per rigettare l'immigrazione ci sono motivi che prescindono dalla cultura degli immigrati.
In generale l'immigrazione di massa in Europa è dannosa per il semplice fatto che i paesi europei sono già densamente popolati e se non ci diamo una calmata rischiamo di diventare come i cinesi.
Io vivo in un paesino di periferia ticinese che quando ero bambino consisteva di un paio di palazzi circondati da vigne e prati... ora consiste di prati circondati da palazzoni.
Cecchi Paone dice che l'Italia ha bisogno di 150'000 immigrati all'anno. Seguendo i saggi consigli di fan dell'immigrazione, rischiamo di andare incontro (in anni e anni) a situazioni poco piacevoli che già adesso ci sono: colonne sulle strade, sovraffolamento dei mezzi pubblici, domanda di lavoro di troppo superiore all'offerta, inquinamento ambientale, distruzione di spazi verdi.
Se ci limitassimo semplicemente a prendere coscienza di queste cose, senza metterci ad ascoltare le stronzate degli economisti, arriveremmo alla conclusione che l'immigrazione deve essere ridotta al minimo a prescindere da chi entra.
Una volta che si capisce questo, tutto le altre perplessità si risolvono in automatico: 4 o 5 musulmani che entrano non possono rappresentare un problema, la loro cultura si dissolve, viene fagocitata dalla cultura autoctona.
Infatti i musulmani che mho conosciuto io in Svizzera di musulmano non hanno molto: uno ha rinnegato la sua religione (anzi, tutte le religioni), un altro finge di essere islamico non mangiando carne di maiale ma bevendo alcool fino a sfondarsi il fegato...
Dubito che i miei conoscenti "musulmani" cresceranno i loro figli a bastonate e corano, non ci credono nemmeno loro... e ancora meno ci crederanno i loro figli, tanto meno ancora i figli dei figli.
L'islamismo sopravvive all'interno dell'indottrinamento islamico programmato. Fuori da questo ambiente controllato si estingue, come tutte le religioni, semplicemente perché nelle scuole europee si insegna la scienza e non il corano, ma al di là di questo... i musulmani riescono a restare musulmani fintanto che non prendono esempio da noi alcolizzati svizzeri. Una volta che imparano la nostra religione, abbandonano la loro... non del tutto forse, ma abbastanza da renderli inosservanti di quanto basta per non temere che arrivino a fare qualcosa in più rispetto a non mangiare carne di maiale.
Poi, ovviamente, le eccezioni ci sono sempre.
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> > Già i figli di Abdullah saranno una via di mezzo tra occidentali e musulmani. I figli dei figli di Abdullah saranno musulmani per 1/4 e i lroo figli lo saranno per 1/8... finquando le origini spariscono del tutto.
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> Intanto in Inghilterra... (assaggino di realtà)
>
>http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/1540895/You...

Le domande sono:
1) Questi individui da quanto sono in Inghilterra? I nuovi arrivati sono musulmani, ma i figli dei figli lo saranno ancora?
2) Comunque se non metti dei paletti all'immigrazione, c'è il rischio che si vengano a creare culture dentro la cultura, ma questo si dovrebbe evitare semplicemente prendendo atto del fatto che in generale l'immigrazione è un male, a meno che non sia ridotta al minimo.
>
> The study found disturbing evidence of young Muslims adopting more fundamentalist beliefs on key social and political issues than their parents or grandparents.
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> > I musulmani restano musulmani solo nelle teocrazie islamiche, dove viene fatto il lavaggio del cervello di generazione in generazione.
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> Magari fosse vero, ma non è vero.
Più che altro direi che non è sempre vero, ma lo è in un certo numero di casi che non riesco a quantificare... se non che analizzando i pochi musulmani che conosco.
In sostanza la questione è più o meno questa secondo me: pochi musulmani che immigrano in un ambiente culturale che non scende a compromessi e pretende che chi entra si integra comporta il dissovimento della loro cultura dentro la nostra, mentre un'immigrazione di massa alla Cecchi Paone con una visione multiculturale permette la creazione di culture dentro la cultura, dove in pratica molti musulmani (forse non tutti) subiscono un lavaggio del cervello non molto lontano rispetto a quello che subiscono nelle teocrazie islamiche.
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Re: la libertà di espressioneScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-12-17 11:44:15.0 alle 2017-12-17 11:44:15.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> Non c'è nemmeno bisogno di arrivare a queste seghe mentali, perché per rigettare l'immigrazione ci sono motivi che prescindono dalla cultura degli immigrati.
Però è questo che sta capitando oggi in Europa, ed è questo che si sta combattendo. Finché l'immigrazione, anche di selvaggi, era limitata nessuno se ne lamentava... ma non puoi dire "vi tagliamo le pensioni e dovete andare in pensione a 67 anni" e al tempo stesso regalare 15 miliardi di euro a gente che non è nemmeno europea... di fronte ad un evidente escalation della violenza da parte di gente che non dovrebbe nemmeno stare qui non puoi saltartene fuori come il sindaco musulmano di londra a dire che gli attentati terroristici sono "part and parcel" del vivere nelle grandi città quando è un'ovvia fesseria visto che i responsabili sono INVARIABILMENTE musulmani e buona parte dei crimini sono commessi da subnormali [es:https://www.liveleak.com/view?i=831_1513369844
]... non puoi avere famiglie italiane che vengono sfrattate da casa loro perché non riescono a pagare il mutuo/affitto e al tempo stesso regalare vitto e alloggio in alberghi a gente che non ha contribuito un centesimo e che non si capisce perché è qui dato che sono "rifugiati" tanto quanto lo sono io. È una presa per il culo ai cittadini che pagano le tasse ed è normale che la gente si incazzi... e poi va a finire che qualcuno prende la giustizia nelle sue mani... e fa pure bene a quel punto.
Poi seguono tutte le altre considerazioni (QI basso, Islam, violenza innata di alcune etnie, cultura retrograda, ecc).
> > Intanto in Inghilterra... (assaggino di realtà)
> >
> >http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/1540895/You...

>
> Le domande sono:
> 1) Questi individui da quanto sono in Inghilterra? I nuovi arrivati sono musulmani, ma i figli dei figli lo saranno ancora?
Si sta parlando della TERZA GENERAZIONE... ovvero i figli dei figli degli immigrati in UK che sono anche più radicali dei loro genitori. Quindi si tratta di persone nate e cresciute in UK in famiglie che sono considerate a tutti gli effetti "inglesi". Questo perché i musulmani NON si integrano, non vogliono né possono farlo perché la loro superstizione glie lo proibisce esplicitamente senza possibilità di interpretazioni di sorta.
> 2) Comunque se non metti dei paletti all'immigrazione, c'è il rischio che si vengano a creare culture dentro la cultura
Non c'è il rischio... è esattamente quello che sta succedendo.Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche
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Re: la libertà di espressioneScritto daNon Autenticatoil 2017-12-17 02:02:04.0 alle 2017-12-17 02:02:04.0Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Ora, l'unica esclusione che ci può effettivamente essere in democrazia, al fine stesso del mantenimento della democrazia, è quella di impedire la diffusione di idee il cui obiettivo è appunto eliminare la democrazia.
>
> No, non è necessario creare reati di opinione contro chi si dichiara antidemocratico.
>
> Semplicemente il tutto sta nel dichiarare la democraticità dello stato nella costituzione, cosicché distruggere la democrazia diventi quasi impossibile, dal momento che per cambiare la costituzione in genere ci vuole un largo consenso.
>
> In ogni caso i provvedimenti non si devono prendere mai contro le idee, ma solo contro il tentativo di concretizzarle.
>
> > di conseguenza cominciano a girare fesserie come appunto che dovremmo eliminare la democrazia perché $allah, $sharia, $maometto
>
> Possono dire quello che vogliono, tanto non hanno nessun potere politico: non hanno la cittadinanza e comunque finito il permesso di soggiorno TEMPORANEO leveranno le tende.
>
> La situazione che descrivi avverebbe solo se si facessero entrare una marea di musulmani (intendo dire, LETTERALMENTE un marea... quel centinaio di migliaia che entrano non sono abbastanza) e dar loro la cittadinanza a prescindere da quanto sono integrati alla cutlura autoctona.
> Allora lì si che ci sarebbe il rischio, ma non c'è fintanto che gli immigrati musulmani permanenti sono una minoranza della popolazione e la cittadinanza viene data solo a coloro che sono meglio integrati.
>
> Poi Abdullah sarà anche musulmano, ma i figli dei suoi figli dei suoi figli probabilmente non sapranno nemmeno di avere avi musulmani.
> Una cultura posta all'interno di una cultura più estesa, si dissolve piano piano tra una generazione e l'altra, semplicemente perché i figli dei figli dei figli, dal momento che nascono e vanno a scuola in Europa, vengono educati alla cultura occidentale.
>
> Già i figli di Abdullah saranno una via di mezzo tra occidentali e musulmani. I figli dei figli di Abdullah saranno musulmani per 1/4 e i lroo figli lo saranno per 1/8... finquando le origini spariscono del tutto.
>
> Chiaramente questo non avviene nel multiculturalismo perché le famiglie musulmane vivono in qaurtieri musulmani... ma nell'immigrazione che spinge all'integrazione dei nuovi arrivati alla cultura locale, la dissolvenza delle varie culture importata è una cosa che avviene quasi sicuramente.
>
> I musulmani restano musulmani solo nelle teocrazie islamiche, dove viene fatto il lavaggio del cervello di generazione in generazione.
Sei un ottimista incurabile. San Martino di Tours (quarto secolo, al tempo dei Romani) scoprì che in un villaggio della Gallia si teneva un culto pagano. Allora si incazzò, bruciò il bosco sacro e punì i responsabili. A metà del 1800 degli etnografi scoprirono che quel culto era ancora vivo, sia pure in forma mutata.
Oppure prendi l'oroscopo, lo zodiaco. Se non erro è roba che risale ai Babilonesi, erano ancora in piedi le ziggurat, eppure quanta gente ancora ci crede <wakko>(sopratutto femmine)</wakko>.
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