-
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Re: l'inconveniente di essere natiSu quella costa normanna, a un'ora così mattutina, non avevo
bisogno di nessuno. La presenza dei gabbiani mi disturbava: li feci
fuggire a sassate. E udendo i loro gridi, di uno stridore soprannaturale,
capii che proprio quello che mi occorreva, che solo
il sinistro poteva
calmarmi, e che proprio per incontrarlo mi ero alza
to prima dell'alba.
Con il passare degli anni diminuisce il numero di
coloro con i quali ci
si può capire. Quando non avremo più nessuno cui ri
volgerci saremo finalmente quali eravamo prima di precipitare in un
nome.
-
Re: l'inconveniente di essere natiLa salute è certamente un bene; ma a coloro che la posseggono è stata
rifiutata la grazia di accorgersene, dato che una s
alute consapevole di
se stessa è una salute compromessa o che sta per di
ventarlo. Poichè
nessuno gioisce della propria assenza di infermità,
si può parlare senza
esagerazione alcuna di una giusta punizione dei ben
portanti.
-
Re: l'inconveniente di essere natiCos'è una crocifissione unica rispetto a quella,
quotidiana, che patisce
l'insonne?
-
Re: l'inconveniente di essere natiDa questo si riconosce colui che ha disposizione
per la ricerca
interiore: dal fatto che porrà al di sopra di qualu
nque riuscita il
fallimento, lo cercherà perfino, inconsciamente, s'
intende. Perchè il
fallimento, sempre essenziale, ci svela a noi stess
i, ci permette di
vederci come ci vede Dio, mentre il successo ci all
ontana da quanto c'è
di più intimo in noi e in tutto.
-
Re: l'inconveniente di essere nati* Traci e Bogomili
- non posso dimenticare che ho frequentato gli stes
si
paraggi né che gli uni piangevano sui neonati e gli
altri, per scagionare
Dio, rendevano Satana responsabile dell'infamia del
la Creazione.
-
Re: l'inconveniente di essere natiLe idee vengono camminando, diceva Nietzsche. Il
camminare dissipa
il pensiero, professava Sankara. Le due tesi sono ugualmente fondate,
quindi ugualmente vere, e chiunque può accertarsene
nello spazio di
un'ora, talvolta di un minuto...
-
Re: l'inconveniente di essere natiTutto quello che possiamo avere di buono viene dalla nostra
indolenza, dalla nostra incapacità di passare all'atto, di mettere in
esecuzione i nostri progetti e i nostri disegni. è
l'impossibilità o il
rifiuto di realizzarci ad alimentare le nostre "virtù" ed è la volontà di
dare il massimo a spingerci agli eccessi e alle sregolatezze.
-
Re: l'inconveniente di essere natiCi sono notti che il più ingegnoso dei carnefici
non avrebbe potuto
inventare. Ne esci a pezzi, inebetito, sgomento, senza ricordi né
presentimenti, e senza neppure sapere chi sei. Allora il giorno ti pare
inutile, la luce perniciosa, e ancora più oppriment
e delle tenebre.
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Re: l'inconveniente di essere natiMeglio essere animale che uomo, insetto che animale, pianta che
insetto, e così via. La salvezza? Tutto ciò che ass
ottigla il regno della
coscienza e ne compromette la supremazia.
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Re: l'inconveniente di essere natiScritto da: Cioran
> Scritto da: ::1
> > Scritto da: Cioran
> > > ho un raptus di pessimismo

> >
> > vieni in chat, lichene potrà tirarti sù
>
> mi tirerà su solo chi mi aiuterà e difendermi dalle leggi razziali
>
>
E allora forse è il caso che ti tiri sù da solo: ad aspettare che arrivi qualcuno a salvarti ci sei diventato vecchio.Young professional woman and busy mom.-
Re: l'inconveniente di essere natiScritto da: ::1
> Scritto da: Cioran
> > Scritto da: ::1
> > > Scritto da: Cioran
> > > > ho un raptus di pessimismo

> > >
> > > vieni in chat, lichene potrà tirarti sù
> >
> > mi tirerà su solo chi mi aiuterà e difendermi dalle leggi razziali
> >
> >
>
> E allora forse è il caso che ti tiri sù da solo: ad aspettare che arrivi qualcuno a salvarti ci sei diventato vecchio.
difficile
per difendermi devo avere i soldi e per avere i soldi dovrei già essere riuscito a difendermi e a riuscire a lavorare
stavolta è l'unica volta che ho proprio bisogno d'aiuto
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Re: l'inconveniente di essere natiScritto daNon Autenticatoil 2017-08-26 22:32:11.0 alle 2017-08-26 22:32:11.0
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Re: l'inconveniente di essere natigatto rotfl lol
* La più piccola variazione atmosferica rimette in
discussione i miei
progetti, non oso dire le mie convinzioni. Questa forma di dipendenza,
la più umiliante che ci sia, mi abbatte profondamente, e nel contempo
dissipa le poche illusioni che mi rimanevano sulle
mie possibilità di
essere libero e sulla libertà in sé. A che serve imbaldanzirsi quando si è
alla mercè dell'Umido e del Secco? Si desidererebbe
schiavitù meno
miserevole, e dèi di ben altra levatura.
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Re: l'inconveniente di essere natiPiù si è offesi dal tempo, più si vuole sfuggirgli. Scrivere una pagina
senza pecche, o anche una sola frase, vi innalza al
di sopra del divenire
e delle sue corruzioni. Si trascende la morte con l
a ricerca dell'indistruttibile attraverso il verbo, attraverso il simbolo stesso della
caducità.-
Re: l'inconveniente di essere natiMi è capitato più di una volta di uscire solo per
chè, se fossi rimasto in
casa, non ero certo di poter resistere a qualche de
cisione improvvisa.
La strada è più rassicurante, perchè si pensa meno a se stessi
e tutto si attenua e si svilisce, a cominciare dallo sgomento.
-
Re: l'inconveniente di essere natiLo spirito che mette tutto in discussione sfocia,
al termine di mille
interrogativi, in una ignavia quasi totale, in una
situazione che proprio
l'ignavo conosce di primo acchito, d'istinto.
Perchè cos'è mai l'ignavia
se non una perplessità congenita?
-
-
Re: l'inconveniente di essere natiAll'epoca in cui me ne andavo in giro in biclicle
tta per mesi attraverso
la Francia, il mio massimo piacere era fermarmi nei
cimiteri di
campagna, sdraiarmi fra le tombe, e fumare così per
ore. Ci penso
come al periodo più attivo della mia vita.
-
Re: l'inconveniente di essere nati
* Verso mezzanotte una donna in lacrime mi si accosta per strada: "Mi hanno fatto fuori il marito, la Francia è schifosa,
per fortuna sono
bretone, mi hanno portato via i figli, mi hanno drogata per sei mesi...".
Non essendomi accorto subito che era pazza, tanto l
a sua pena
sembrava reale (e in un certo senso lo era), l'ho l
asciata monologare per
una buona mezz'ora: parlare le faceva bene. Poi mi
sono allontanato, pensando che la differenza tra lei e me sarebbe min
ima se mi mettessi
a mia volta a sciorinare le mie recriminazioni davanti al primo venuto.
-
Re: l'inconveniente di essere natiUn professore di un paese dell'Est mi racconta che sua madre, una
contadina, fu molto stupita nell'apprendere che lui
soffriva di
insonnia. Quando il sonno non giungeva a lei bastava immaginare un
vasto campo di grano ondulato dal vento, e subito si addormentava.
Con l'immagine di una città non si otterrebbe certo
risultato. è inspiegabile, è miracoloso il fatto stesso che un cittadino
riesca a chiudere occhio.-
Re: l'inconveniente di essere nati* Abitavamo in campagna, andavo a scuola, e partico
lare importante,
dormivo nella stessa camera dei miei genitori. Alla
sera mio padre
aveva l'abitudine di leggere qualche pagina a mia m
adre. Benchè fosse
prete, leggeva qualsiasi cosa, pensando probabilmen
te che, data la mia
età, non fossi in grado di capire. In genere non as
coltavo e mi
addormentavo, eccetto quando si trattava di qualche
storia avvincente.
Una notte drizzai le orecchie. Era, nella biografia
di Rasputin, la scena
in cui il padre in punto di morte, fa venire il fig
lio per dirgli: "Va' a San
Pietroburgo, diventa Padrone della città, non arret
rare davanti a
niente e non temere nessuno, perchè Dio è un vecchi
o porco."
Una tale enormità sulle labbra di mio padre, per il
quale il sacerdozio
non era uno scherzo, mi impressionò quanto un incen
dio o un
terremoto. Ma ricordo anche molto nettamente
- sono passati da allora
più di cinquant'anni
--
- che la mia emozione fu seguita da un piacere
strano, non oso dire perverso.
-
Re: l'inconveniente di essere nati
* Essendomi addentrato un poco, nel corso degli anni, in due o tre
religioni, ho indietreggiato ogni volta, alle sogli
e della conversione, per
timore di mentire a me stesso. Nessuna di esse era,
ai miei occhi,
abbastanza libera da ammettere che la vendetta è un
bisogno, il più
intenso e profondo che esista, e che ognuno deve so
ddisfarlo, non fosse
che a parole. Se lo soffochiamo, ci esponiamo a tur
be gravi. Più di uno
squilibrio -
--
- forse addirittura tutti gli squilibri
--
- scaturisce da una
vendetta che abbiamo troppo a lungo differito. Osia
mo esplodere!
Qualunque malessere è più sano di quello provocato
da una rabbia
accumulata.
-
Re: l'inconveniente di essere natiSi gira un film, la stessa scena viene ripetuta i
nnumerevoli volte. Un
passante, chiaramente un provinciale, non se ne cap
acita: "Dopo aver
visto questo, non andrò mai più al cinema".
Si potrebbe reagire allo stesso modo di fronte a qu
alsiasi cosa di cui si
siano intravisti i retroscena e di cui di sia colto
il segreto. Eppure, con
una onubilazione che ha del portentoso, vi sono gin
ecologi che si
incapricciano delle clienti, becchini che fanno fig
li, incurabili che
abbondano in progetti, scettici che scrivono...
-
Re: l'inconveniente di essere natiUno sconosciuto mi viene a raccontare che ha ucci
so non so chi.
Non è ricercato dalla polizia, perchè nessuno lo so
spetta. Sono io il solo
a sapere che l'assassino è lui. Che fare? No ho l'a
udacia né la lealtà
(perchè mi ha confidato un segreto, e che segreto!)
di andare a
denunciarlo. Mi sento suo complice e mi rassegno ad
essere arrestato e
punito come tale. Al tempo stesso mi dico che sareb
be troppo stupido.
Forse lo denuncerò ugualmente. Vado avanti così fin
o al risveglio.
L'interminabile è la specialità degli indecisi. Non
possono prendere
L'interminabile è la specialità degli indecisi. Non
possono prendere
alcuna decisione nella vita, e ancora meno nei sogn
i, dove perpetuano
le loro esitazioni, le loro viltà , i loro scrupoli
. Sono idealmente portati
. Sono idealmente portati
all'incubo.
-
Re: l'inconveniente di essere natiA qualche chilometro del mio paese natale si trova, appollaiato sulle
alture, un borgo abitato unicamente da zingari. Nel
1910 un etnologo
dilettante vi si recò, accompagnato da un fotografo. Riuscì a radunare
gli abitanti, che accettarono di farsi fotografare
senza sapere cosa significasse. Quando si chiese loro di rimanere imm
obili, una vecchia esclamò: "Attenti! Ci stanno rubando l'anima!". All
ora, tutti si precipitarono sui due visitatori, che penarono non
poco a trarsi d'impaccio.
Attraverso quei gitani mezzo selvaggi, non era fors
e l'India, loro paese
di origine, che parlava in quella circostanza?
-
Re: l'inconveniente di essere natiIl giorno in cui lessi l'elenco pressapoco comple
to delle parole di cui
dispone il sanscrito per designare l'assoluto, capii che avevo sbagliato
strada, paese e idioma.
-
Re: l'inconveniente di essere natiPiù si è colmi di doni, meno si progredisce sul piano spirituale. Il
talento è un ostacolo alla vita interiore.
-
Re: l'inconveniente di essere natiScritto daNon Autenticatoil 2017-08-26 23:14:03.0 alle 2017-08-26 23:14:03.0Scritto da: Cioran
> Più si è colmi di doni, meno si progredisce sul piano spirituale. Il
> talento è un ostacolo alla vita interiore.
Perché nell'incollare non rimetti a posto gli a capi?-
Re: l'inconveniente di essere natiScritto da:
> Scritto da: Cioran
> > Più si è colmi di doni, meno si progredisce sul piano spirituale. Il
> > talento è un ostacolo alla vita interiore.
>
> Perché nell'incollare non rimetti a posto gli a capi?
perchè si triplica già la frase ed è già un lavoraccio quello-
Re: l'inconveniente di essere natiScritto daNon Autenticatoil 2017-08-27 00:14:48.0 alle 2017-08-27 00:14:48.0Scritto da: Cioran
> Scritto da:
> > Scritto da: Cioran
> > > Più si è colmi di doni, meno si progredisce sul piano spirituale. Il
> > > talento è un ostacolo alla vita interiore.
> >
> > Perché nell'incollare non rimetti a posto gli a capi?
>
> perchè si triplica già la frase ed è già un lavoraccio quello
Compensi incollando solo un terzo dei messaggi
-
Re: l'inconveniente di essere natiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2017-08-27 15:00:20.0 alle 2017-08-27 15:00:20.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: Cioran
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Cioran
> > > > Più si è colmi di doni, meno si progredisce sul piano spirituale. Il
> > > > talento è un ostacolo alla vita interiore.
> > >
> > > Perché nell'incollare non rimetti a posto gli a capi?
> >
> > perchè si triplica già la frase ed è già un lavoraccio quello
>
> Compensi incollando solo un terzo dei messaggi
Non può. E' come un cane che *deve* abbaiare, ma non ha consapevolezza del motivo per cui lo fa, è puro istinto.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: l'inconveniente di essere natiScritto daNon Autenticatoil 2017-08-27 15:31:53.0 alle 2017-08-27 15:31:53.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: Cioran
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> > > > Scritto da: Cioran
> > > > > Più si è colmi di doni, meno si progredisce sul piano spirituale. Il
> > > > > talento è un ostacolo alla vita interiore.
> > > >
> > > > Perché nell'incollare non rimetti a posto gli a capi?
> > >
> > > perchè si triplica già la frase ed è già un lavoraccio quello
> >
> > Compensi incollando solo un terzo dei messaggi
>
> Non può. E' come un cane che *deve* abbaiare, ma non ha consapevolezza del motivo per cui lo fa, è puro istinto.
uff-
Re: l'inconveniente di essere natiScritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Cioran
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> > > > > Scritto da: Cioran
> > > > > > Più si è colmi di doni, meno si progredisce sul piano spirituale. Il
> > > > > > talento è un ostacolo alla vita interiore.
> > > > >
> > > > > Perché nell'incollare non rimetti a posto gli a capi?
> > > >
> > > > perchè si triplica già la frase ed è già un lavoraccio quello
> > >
> > > Compensi incollando solo un terzo dei messaggi
> >
> > Non può. E' come un cane che *deve* abbaiare, ma non ha consapevolezza del motivo per cui lo fa, è puro istinto.
>
> uff
che? quando incollo le frasi triplicate si mischiano devo selezionarle a mano-
Re: l'inconveniente di essere natiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2017-08-27 18:41:42.0 alle 2017-08-27 18:41:42.0Trollate totali: 14239Scritto da: Cioran
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> > Scritto da: avvelenato
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> > > > Compensi incollando solo un terzo dei messaggi
> > >
> > > Non può. E' come un cane che *deve* abbaiare, ma non ha consapevolezza del motivo per cui lo fa, è puro istinto.
> >
> > uff
>
> che? quando incollo le frasi triplicate si mischiano devo selezionarle a mano
Per farmi capire ti faccio un esempio: supponiamo che tu faccia un lavoro, per cui ti è stato pattuito un compenso di 75 euro.
Tu fai il tuo bel lavoro, arriva il momento d'esser pagato, il tuo datore tira fuori una banconota da 100 euro, una forbice, ne taglia via un quarto e ti dà i restanti.
Come ti sentiresti?
E se alle tue rimostranze lui ti dicesse "eh, però, comunque ti ho dato la maggior parte della banconota, che vuoi di più?"
Tu hai fatto un lavoro non finito. E non riesci a realizzare che -già sti scritti di Cioran sono una martellata nei coglioni che lèvati-, poi se li posti così tutti mal formattati, chi vuoi che li legga?
Allora la legittima riflessione della suora è: ma a te frega davvero che qualcuno legga ste cose, o le stai postando per qualche motivo tuo?
Io ci ho aggiunto il carico da 13 dicendo che effettivamente tu spesso fai ste cose senza pensare, in maniera istintiva, trascurando riflessioni sulle conseguenze del tuo agire.
Comunque, questo è giusto un po' di cibo per la mente per te, ma devo riconoscere che il tuo yodaggio sta lentamente diminuendo. Vedi di far tesoro di tutti questi consigli e impegnati a migliorare, che se ne esci poi facciam festa
I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: l'inconveniente di essere natiScritto daNon Autenticatoil 2017-08-27 19:26:46.0 alle 2017-08-27 19:26:46.0Scritto da: avvelenato
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> > > >
> > > > Non può. E' come un cane che *deve* abbaiare, ma non ha consapevolezza del motivo per cui lo fa, è puro istinto.
> > >
> > > uff
> >
> > che? quando incollo le frasi triplicate si mischiano devo selezionarle a mano
>
> Per farmi capire ti faccio un esempio: supponiamo che tu faccia un lavoro, per cui ti è stato pattuito un compenso di 75 euro.
>
> Tu fai il tuo bel lavoro, arriva il momento d'esser pagato, il tuo datore tira fuori una banconota da 100 euro, una forbice, ne taglia via un quarto e ti dà i restanti.
>
> Come ti sentiresti?
> E se alle tue rimostranze lui ti dicesse "eh, però, comunque ti ho dato la maggior parte della banconota, che vuoi di più?"
>
> Tu hai fatto un lavoro non finito.
quando si hanno raptus pessimisti non c'è tempo per le finezze l'importante è che arrivi il messaggio "sto male"
> E non riesci a realizzare che -già sti scritti di Cioran sono una martellata nei coglioni che lèvati-,
proprio così sono verità shock
> poi se li posti così tutti mal formattati, chi vuoi che li legga?
voi appunto
>
> Allora la legittima riflessione della suora è: ma a te frega davvero che qualcuno legga ste cose, o le stai postando per qualche motivo tuo?
>
> Io ci ho aggiunto il carico da 13 dicendo che effettivamente tu spesso fai ste cose senza pensare, in maniera istintiva, trascurando riflessioni sulle conseguenze del tuo agire.
>
>
> Comunque, questo è giusto un po' di cibo per la mente per te, ma devo riconoscere che il tuo yodaggio sta lentamente diminuendo. Vedi di far tesoro di tutti questi consigli e impegnati a migliorare, che se ne esci poi facciam festa
grazie-
Re: l'inconveniente di essere natiScritto daNon Autenticatoil 2017-08-27 22:15:48.0 alle 2017-08-27 22:15:48.0Scritto da:
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> > > > > > Compensi incollando solo un terzo dei messaggi
> > > > >
> > > > > Non può. E' come un cane che *deve* abbaiare, ma non ha consapevolezza del motivo per cui lo fa, è puro istinto.
> > > >
> > > > uff
> > >
> > > che? quando incollo le frasi triplicate si mischiano devo selezionarle a mano
> >
> > Per farmi capire ti faccio un esempio: supponiamo che tu faccia un lavoro, per cui ti è stato pattuito un compenso di 75 euro.
> >
> > Tu fai il tuo bel lavoro, arriva il momento d'esser pagato, il tuo datore tira fuori una banconota da 100 euro, una forbice, ne taglia via un quarto e ti dà i restanti.
> >
> > Come ti sentiresti?
> > E se alle tue rimostranze lui ti dicesse "eh, però, comunque ti ho dato la maggior parte della banconota, che vuoi di più?"
> >
> > Tu hai fatto un lavoro non finito.
>
> quando si hanno raptus pessimisti non c'è tempo per le finezze l'importante è che arrivi il messaggio "sto male"
Tu non sai cosa significa star male. Io sto male, ho bevuto troppo limoncello, ammazza che mal di pancia
> > E non riesci a realizzare che -già sti scritti di Cioran sono una martellata nei coglioni che lèvati-,
>
> proprio così sono verità shock
>
>
>
> > poi se li posti così tutti mal formattati, chi vuoi che li legga?
>
> voi appunto
>
>
> >
> > Allora la legittima riflessione della suora è: ma a te frega davvero che qualcuno legga ste cose, o le stai postando per qualche motivo tuo?
> >
> > Io ci ho aggiunto il carico da 13 dicendo che effettivamente tu spesso fai ste cose senza pensare, in maniera istintiva, trascurando riflessioni sulle conseguenze del tuo agire.
> >
> >
> > Comunque, questo è giusto un po' di cibo per la mente per te, ma devo riconoscere che il tuo yodaggio sta lentamente diminuendo. Vedi di far tesoro di tutti questi consigli e impegnati a migliorare, che se ne esci poi facciam festa
>
> grazie
-
Re: l'inconveniente di essere natiScritto daNon Autenticatoil 2017-08-27 22:18:01.0 alle 2017-08-27 22:18:01.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da: Cioran
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > Scritto da: Cioran
> > > > > > >
> > > > > > > Compensi incollando solo un terzo dei messaggi
> > > > > >
> > > > > > Non può. E' come un cane che *deve* abbaiare, ma non ha consapevolezza del motivo per cui lo fa, è puro istinto.
> > > > >
> > > > > uff
> > > >
> > > > che? quando incollo le frasi triplicate si mischiano devo selezionarle a mano
> > >
> > > Per farmi capire ti faccio un esempio: supponiamo che tu faccia un lavoro, per cui ti è stato pattuito un compenso di 75 euro.
> > >
> > > Tu fai il tuo bel lavoro, arriva il momento d'esser pagato, il tuo datore tira fuori una banconota da 100 euro, una forbice, ne taglia via un quarto e ti dà i restanti.
> > >
> > > Come ti sentiresti?
> > > E se alle tue rimostranze lui ti dicesse "eh, però, comunque ti ho dato la maggior parte della banconota, che vuoi di più?"
> > >
> > > Tu hai fatto un lavoro non finito.
> >
> > quando si hanno raptus pessimisti non c'è tempo per le finezze l'importante è che arrivi il messaggio "sto male"
>
> Tu non sai cosa significa star male. Io sto male, ho bevuto troppo limoncello, ammazza che mal di pancia
allo stage mi hanno spiegato che il limoncello è quello doc del Salento , quello prodotto fuori è limoncino
come per il parmigiano reggiano e il grana padano più o meno
>
> > > E non riesci a realizzare che -già sti scritti di Cioran sono una martellata nei coglioni che lèvati-,
> >
> > proprio così sono verità shock
> >
> >
> >
> > > poi se li posti così tutti mal formattati, chi vuoi che li legga?
> >
> > voi appunto
> >
> >
> > >
> > > Allora la legittima riflessione della suora è: ma a te frega davvero che qualcuno legga ste cose, o le stai postando per qualche motivo tuo?
> > >
> > > Io ci ho aggiunto il carico da 13 dicendo che effettivamente tu spesso fai ste cose senza pensare, in maniera istintiva, trascurando riflessioni sulle conseguenze del tuo agire.
> > >
> > >
> > > Comunque, questo è giusto un po' di cibo per la mente per te, ma devo riconoscere che il tuo yodaggio sta lentamente diminuendo. Vedi di far tesoro di tutti questi consigli e impegnati a migliorare, che se ne esci poi facciam festa
> >
> > grazie
>
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Re: l'inconveniente di essere natiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2017-08-28 00:04:48.0 alle 2017-08-28 00:04:48.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> quando si hanno raptus pessimisti non c'è tempo per le finezze l'importante è che arrivi il messaggio "sto male"
>
Appunto, è come un guaito
>
> proprio così sono verità shock
>
no, sono cazzate consolatorie
>
>
>
> voi appunto
>
io tempo da perdere con uno sfigato morto non ne ho
>
>
> grazie
di niente!I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: l'inconveniente di essere natiScritto daNon Autenticatoil 2017-08-28 00:05:53.0 alle 2017-08-28 00:05:53.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > quando si hanno raptus pessimisti non c'è tempo per le finezze l'importante è che arrivi il messaggio "sto male"
> >
>
> Appunto, è come un guaito
>
> >
> > proprio così sono verità shock
> >
>
> no, sono cazzate consolatorie
Ti sembrano consolatorie?
> >
> >
> >
> > voi appunto
> >
>
> io tempo da perdere con uno sfigato morto non ne ho
>
> >
> >
> > grazie
>
> di niente!
-
Re: l'inconveniente di essere natiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2017-08-28 01:34:29.0 alle 2017-08-28 01:34:29.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> Ti sembrano consolatorie?
>
Sì, tutto un "la vita è una merda e poi si muore" in versione più forbita, alla fine sembra di ascoltare un disco degli smiths, ma senza la musica!
Cioé capisco perché uno subìsce la fascinazione delle cose brutte, figurati, basta vedere la musica che ascolto io, tuttavia uno dovrebbe capire dove finisce la fantasticheria e inizia la realtà.
La vita non è una merda, sei tu che la vivi che puoi renderla tale, oppure significativa, o insulsa.
Mi è piaciuto invece il post dove valutavi le possibilità all'estero, un po' affetta da yodite ma meno del solito.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: l'inconveniente di essere natiScritto daNon Autenticatoil 2017-08-28 01:53:41.0 alle 2017-08-28 01:53:41.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > Ti sembrano consolatorie?
> >
>
> Sì, tutto un "la vita è una merda e poi si muore"
E questo sarebbe consolatorio?
> in versione più forbita, alla fine sembra di ascoltare un disco degli smiths, ma senza la musica!
>
> Cioé capisco perché uno subìsce la fascinazione delle cose brutte, figurati, basta vedere la musica che ascolto io, tuttavia uno dovrebbe capire dove finisce la fantasticheria e inizia la realtà.
> La vita non è una merda, sei tu che la vivi che puoi renderla tale, oppure significativa, o insulsa.
>
> Mi è piaciuto invece il post dove valutavi le possibilità all'estero, un po' affetta da yodite ma meno del solito.
Non è Yoda che ha posto la domanda (hint: le maiuscole).-
Re: l'inconveniente di essere natiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2017-08-28 03:31:14.0 alle 2017-08-28 03:31:14.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> E questo sarebbe consolatorio?
>
sì, perché il succo è che non c'è responsabilità.
>
> Non è Yoda che ha posto la domanda (hint: le maiuscole).
Fatti qualche domanda...
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: l'inconveniente di essere natiScritto da: Cioran
> Scritto da:
> > Scritto da: Cioran
> > > Più si è colmi di doni, meno si progredisce sul piano spirituale. Il
> > > talento è un ostacolo alla vita interiore.
> >
> > Perché nell'incollare non rimetti a posto gli a capi?
>
> perchè si triplica già la frase ed è già un lavoraccio quello
Quello che leggo tra le righe da questa risposta è: "non importa che arrivi il messaggio, l'importante è che io lo invii". Non è una cosa carina questa, è la stesso discorso che abbiamo già fatto con le punteggiature e gli errori di ortografia.Young professional woman and busy mom.-
Re: l'inconveniente di essere natiScritto daNon Autenticatoil 2017-08-27 00:25:58.0 alle 2017-08-27 00:25:58.0Scritto da: ::1
> Scritto da: Cioran
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Cioran
> > > > Più si è colmi di doni, meno si progredisce sul piano spirituale. Il
> > > > talento è un ostacolo alla vita interiore.
> > >
> > > Perché nell'incollare non rimetti a posto gli a capi?
> >
> > perchè si triplica già la frase ed è già un lavoraccio quello
>
> Quello che leggo tra le righe da questa risposta è: "non importa che arrivi il messaggio, l'importante è che io lo invii". Non è una cosa carina questa, è la stesso discorso che abbiamo già fatto con le punteggiature e gli errori di ortografia.
E anche qui è come piantare un chiodo nel granito.
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Re: l'inconveniente di essere natiScritto da: ::1
> Scritto da: Cioran
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Cioran
> > > > Più si è colmi di doni, meno si progredisce sul piano spirituale. Il
> > > > talento è un ostacolo alla vita interiore.
> > >
> > > Perché nell'incollare non rimetti a posto gli a capi?
> >
> > perchè si triplica già la frase ed è già un lavoraccio quello
>
> Quello che leggo tra le righe da questa risposta è: "non importa che arrivi il messaggio, l'importante è che io lo invii". Non è una cosa carina questa, è la stesso discorso che abbiamo già fatto con le punteggiature e gli errori di ortografia.
no il messaggio arriva ed è comprensibile, se mandassi triplicato sarebbe incomprensibile
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Re: l'inconveniente di essere nati
* In una remota provincia dell'India tutto veniva s
piegato con i sogni e,
cosa più importante, dai sogni si traeva ispirazione per guarire le
malattie. In base a essi si regolavano anche gli af
fari, quotidiani o
capitali. Fino all'arrivo degli inglesi. Da quando
ci sono loro, diceva un
indigeno, non sogniamo più.
In quella che si è convenuto di chiamare "civiltà"
risiede
innegabilmente un principio diabolico di cui l'uomo
ha preso coscienza
troppo tardi, quando non era più possibile porvi ri
medio-
Re: l'inconveniente di essere natiIl problema della responsabilità avrebbe senso solo se fossimo stati
consultati prima della nascita e avessimo consentito a essere proprio
colui che siamo.-
Re: l'inconveniente di essere natiL'energia e la virulenza del mio taedium vitae continuano a stupirmi.
Tanto vigore in un male così fiacco! Debbo a questo paradosso
l'incapacità in cui sono di scegliere finalmente la
mia ultima ora.
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Re: l'inconveniente di essere natiI figli si rivoltano, debbono rivoltarsi contro i padri, e i padri non
possono farci nulla, perchè soggiacciono a una legge generale che
regola i rapporti fra i vivi: e cioè che ognuno genera il proprio nemico.
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Re: l'inconveniente di essere natiTutto si spiega a meraviglia se ammettiamo che la
nascita è un evento
nefasto o quanto meno inopportuno; ma se si è di opinione diversa,
occorre rassegnarsi all'inintelligibile, oppure barare come fanno tutti.
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Re: l'inconveniente di essere natiIn un libro gnostico del secondo secolo della nostra èra si legge: "la
preghiera dell'uomo triste non ha mai la forza di salire fino a Dio".
...Poichè si prega solo nello sconforto, se ne dedurrà che nessuna
preghiera è mai giunta a destinazione.
bella questa-
Re: l'inconveniente di essere nati* Era al di sopra di tutti, ma questo non dipendeva
da lui: aveva semplicemente dimenticato di desiderare...
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Re: l'inconveniente di essere natiNell'antica Cina le donne, quando erano in preda alla collera o
all'afflizione, montavano su una panchetta predisposta per loro in
strada, e lì davano libero sfogo al loro furore o a
i loro lamenti. Questo genere di confessionale dovrebbe essere ripristinato e adottato un po'
ovunque, non foss'altro per rimpiazzare quello, desueto, della Chiesa, o
quello, inefficace, di tale o talaltra terapia.
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Re: l'inconveniente di essere natiOgni amicizia è un dramma impercettibile, una serie di sottili ferite.
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Re: l'inconveniente di essere natiA vent'anni, quelle notti in cui rimanevo per ore con la fronte
incollata al vetro, guardando nel buio...
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Re: l'inconveniente di essere natiNessun autocrate ha mai avuto un potere paragonabile a quello di cui gode un povero diavolo che medita di uccidersi.
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Re: l'inconveniente di essere natiSe mi uniformassi alle mie convinzioni più intime, smetterei di
manifestarmi, di avere qualsiasi reazione. Fatto sta che sono ancora
capace di sensazioni...
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Re: l'inconveniente di essere nati* Un mostro, per quanto orribile sia, ci attrae seg
retamente, ci
perseguita, ci ossessiona. Rappresenta ingigantiti,
i nostri privilegi e le
nostre miserie, ci proclama, è il nostro portabandi
era.
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Re: l'inconveniente di essere natiNel corso dei secoli l'uomo si è sfiancato nello sforzo di credere, è passato di dogma in dogma, di illusione in illusione, e ha dedicato ben poco tempo ai dubbi, qualche breve intervallo fra periodi di accecamento. In verità, non erano dubbi bensì pause, momenti di tregua conseguenti alle fatiche della fede.
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Re: l'inconveniente di essere natiè incomprensibile che chi gode dell'innocenza, stato perfetto, forse l'unico, voglia uscirne. Eppure la storia, dai suoi
inizi fino a oggi, è questo e solo questo.
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Re: l'inconveniente di essere natiAccosto le tende, e aspetto. In realtà non aspetto niente, mi rendo solo assente. Mondato, non fosse che per qualche minuto,
dalle impurità che offuscano e ingombrano lo spirito, accedo a unacoscienza da cui l'io è evacuato, e sono placato come se riposassi al di fuori dell'universo.
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Re: l'inconveniente di essere natiIn un esorcismo medioevale si enumerano tutte le
parti del corpo,
anche le più piccole, che il maligno è invitato ad
abbandonare: si
direbbe un delirante trattato di anatomia, che seduce per l'eccesso di
precisione, la profusione di particolari e l'inatteso. Un incantesimo minuzioso. "Esci dalle unghie!" è insensato, ma non
privo di effetto poetico. Giacchè la vera poesia non ha niente in comune con la "poesia".
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Re: l'inconveniente di essere natiIn tutti i nostri sogni, anche se risalgono al Diluvio, è presente senza eccezione, foss'anche per una sola frazione di secondo, qualche infimo incidente di cui siamo stati testimoni nel corso della giornata. Questa regolarità, che ho continuato a verificare per anni, è la sola costante, la sola legge o parvenza di legge che mi sia stato dato constatare
nell'incredibile guazzabuglio notturno.
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Re: l'inconveniente di essere natiConosco la pace solo quando le mie ambizioni si assopiscono. Appena si risvegliano, mi riprende l'inquietudine. La vita
è uno stato d'ambizione. La talpa che scava le sue gallerie è ambiziosa.
L'ambizione in effetti è in ogni luogo, e se ne vedono le tracce perfino sul volto dei morti.
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Re: l'inconveniente di essere natiPerchè la Gita pone così in alto "la rinuncia al
frutto delle azioni"?
Perchè quella rinuncia è rara, irrealizzabile, contraria alla nostra natura, e giungervi significa distruggere l'uomo che si è stati e che si è,
uccidere in sé tutto il passato, l'opera di millenni
- affrancarsi, in una
parola, dalla Specie, da questa turpe e immemoriale
marmaglia.
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Re: l'inconveniente di essere natiBisognava accontentarsi dello stato di larva, rinunciare a evolvere, rimanere incompiuti, gioire della siesta degli elementi, e consumarsi quietamente in un'estasi embrionale.
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Re: l'inconveniente di essere natiQuando si è fissi nel dubbio si prova maggior voluttà nel fare considerazioni su di esso che nel praticarlo.
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Re: l'inconveniente di essere natiIn gioventù mi capitava di non chiudere occhio per settimane. Vivevo nel mai vissuto, avevo la sensazione che il tempo di sempre, con la somma dei suoi istanti, si fosse raccolto e concentrato in me, dove culminava, dove trionfava. Io lo facevo, beninteso,
avanzare, ne ero il promotore e il portatore, la causa e la sostanza, e partecipavo da agente e da complice. Appena il sonno se ne va, l'inaudito diventa quotidiano, facile: ci si entra senza preparativi, ci si
installa, ci si sguazza.
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Re: l'inconveniente di essere natiBeato te, Giobbe, che non eri obbligato a commentare le tue grida!
**Modificato dall'autore il 27.08.2017 20:48**-
Re: l'inconveniente di essere natiGiunti a una certa età si dovrebbe cambiare nome e rifugiarsi in un
angolo sperduto in cui non si conoscesse nessuno, in cui non si rischiasse di rivedere né amici né nemici, in cui si conducesse la vita
quiete di un malfattore esausto.
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Re: l'inconveniente di essere natiNon si può riflettere ed essere modesti. Appena la mente si mette in moto, si sostituisce a Dio e a qualsiasi cosa. è indiscrezione, usurpazione, profanazione. Non "lavora", sconquassa. La tensione che tradiscono i suoi procedimenti ne rivela il carattere brutale, implacabile. Senza una buona dose di ferocia non sipuò condurre un pensiero sino in fondo.
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Re: l'inconveniente di essere natiLa maggioranza dei sovvertitori, dei visionati e dei salvatori è stata o epilettica o dispeptica. Sulle virtù del mal caduco c'è unanimità; alle difficoltà gastiche, invece, riconosciamo meriti minori. Eppure niente
invita a mettere tutto a soqquadro quanto una diges
tione che non si lascia dimenticare.
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Re: l'inconveniente di essere natiLa mia missione è di soffrire per tutti coloro che soffrono senza saperlo. Devo pagare per loro, espiare la loro incoscienza, la fortuna che hanno di ignorare fino a che punto siano infelici.
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Re: l'inconveniente di essere natiOgni volta che il Tempo mi martirizza, dico a me
stesso che uno di noi due deve togliersi di mezzo, che non è possibile continuare indefinitamente questo crudele faccia a faccia.
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Re: l'inconveniente di essere natiQuando giungiamo agli estremi della malinconia, tutto ciò che la alimenta, che le offre un sovrappiù di materia, la innalza a un livello in
cui non possiamo più seguirla, e la rende troppo grande, troppo smisurata: c'è da stupirsi se arriviamo al punto di non considerarla più nostra?-
Re: l'inconveniente di essere natiPotrei ammirare pienamente solo un uomo disonorato -
- e felice. Ecco uno, penserei, che spregia l'opinione dei suoi simili e trae felicità e consolazione unicamente da se stesso.
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Re: l'inconveniente di essere natiLa Filosofia, che si era data il compito di minare le credenze, quando vide il cristianesimo diffondersi e sul punto di vincere fece causa comune contro il paganesimo, le cui superstizioni le sembrarono
preferibili alle insanie trionfanti. Attaccando gli
dèi e demolendoli, aveva creduto di liberare le menti; in realtà le abbandonava a una nuova servitù, peggiore dell'antica, giacchè il dio che stava per
sostituirsi ad essi non aveva un debole particolare
né per la tolleranza né per l'ironia.
La Filosofia, si obietterà, non è responsabile dell'avvento di quel dio,
non era lui che essa raccomandava.
Certo, ma avrebbe potuto intuire che non si scalzavano impunemente
gli dèi, che altri sarebbero venuti a prenderne il posto e che essa non
aveva nulla da guadagnare nel cambio.
**Modificato dall'autore il 27.08.2017 21:05**-
Re: l'inconveniente di essere natiScritto daNon Autenticatoil 2017-08-27 21:58:15.0 alle 2017-08-27 21:58:15.0Scritto da: Cioran
> La Filosofia, che si era data il compito di minare le credenze, quando vide il cristianesimo diffondersi e sul punto di vincere fece causa comune contro il paganesimo, le cui superstizioni le sembrarono
> preferibili alle insanie trionfanti. Attaccando gli
> dèi e demolendoli, aveva creduto di liberare le menti; in realtà le abbandonava a una nuova servitù, peggiore dell'antica, giacchè il dio che stava per
> sostituirsi ad essi non aveva un debole particolare
> né per la tolleranza né per l'ironia.
>
> La Filosofia, si obietterà, non è responsabile dell'avvento di quel dio,
> non era lui che essa raccomandava.
> Certo, ma avrebbe potuto intuire che non si scalzavano impunemente
> gli dèi, che altri sarebbero venuti a prenderne il posto e che essa non
> aveva nulla da guadagnare nel cambio.
Cioran in un raro momento di lucidità
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CioranScritto daNon Autenticatoil 2017-08-27 22:25:49.0 alle 2017-08-27 22:25:49.0M'hai convinto, domani compro il libro
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Re: CioranScritto daNon Autenticatoil 2017-08-27 22:33:38.0 alle 2017-08-27 22:33:38.0Scritto da:
> M'hai convinto, domani compro il libro
ma è online nel primo post
vuoi premiare la sua saggezza remunerando i suoi eredi?
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Re: CioranScritto daNon Autenticatoil 2017-08-27 23:05:52.0 alle 2017-08-27 23:05:52.0Scritto da:
> M'hai convinto, domani compro il libro
Hai il tavolo che balla?
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Re: l'inconveniente di essere natiScritto daNon Autenticatoil 2017-08-27 22:09:56.0 alle 2017-08-27 22:09:56.0Scritto da: Cioran
> In un libro gnostico del secondo secolo della nostra èra si legge: "la
> preghiera dell'uomo triste non ha mai la forza di salire fino a Dio".
> ...Poichè si prega solo nello sconforto, se ne dedurrà che nessuna
> preghiera è mai giunta a destinazione.
>
>
> bella questa
Sì è vero, ho riso.
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Re: l'inconveniente di essere natiScritto daNon Autenticatoil 2017-08-27 22:11:26.0 alle 2017-08-27 22:11:26.0Scritto da:
> Scritto da: Cioran
> > In un libro gnostico del secondo secolo della nostra èra si legge: "la
> > preghiera dell'uomo triste non ha mai la forza di salire fino a Dio".
> > ...Poichè si prega solo nello sconforto, se ne dedurrà che nessuna
> > preghiera è mai giunta a destinazione.
> >
> >
> > bella questa
>
> Sì è vero, ho riso.

infatti Cioran tira su di morale dopotutto, deve aver sofferto molto poverino :/
ci si sente quasi sollevati a non soffrire come lui, come quando la suora diceva che guardava i video di gente arsa viva per sentirsi meglio :/
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Re: l'inconveniente di essere natiScritto daNon Autenticatoil 2017-08-27 22:13:38.0 alle 2017-08-27 22:13:38.0Scritto da:
> Scritto da: Cioran
> > In un libro gnostico del secondo secolo della nostra èra si legge: "la
> > preghiera dell'uomo triste non ha mai la forza di salire fino a Dio".
> > ...Poichè si prega solo nello sconforto, se ne dedurrà che nessuna
> > preghiera è mai giunta a destinazione.
> >
> >
> > bella questa
>
> Sì è vero, ho riso.

si legge qua
https://books.google.it/books?id=k-ApDAAAQBAJ&pg=P...
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Re: l'inconveniente di essere natiSTRAMEGAROTFL
I nostri parenti sono quelli che, più volentieri
di tutti gli altri, mettono in dubbio i nostri meriti. La regola è universale: il Buddha stesso non vi sfuggì: fu proprio un suo cugino ad accanirsi maggiormente contro di lui, e solo più tardi Mara,
il Maligno.


quedsta piacerà a gatto immagino
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Re: l'inconveniente di essere natiPer l'ansioso non esiste differenza tra un successo e un fiasco. La sua reazione è identica di fronte all'uno e all'altro.
Entrambi lo scombussolano allo stesso modo.
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Re: l'inconveniente di essere natiROTFL gatto
Quando mi cruccio un po' troppo perchè non lavoro
mi dico che potrei anche essere morto e in tal caso lavorerei ancora meno...
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Re: l'inconveniente di essere natiCioran era un nerd che viveva una vita virtuale? lol
I vantaggi di uno stato di eterna virtualità mi paiono così rilevanti
che, quando mi metto a enumerarli, non mi capacito
di come il
passaggio all'essere sia mai potuto avvenire.
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Re: l'inconveniente di essere natiPer vincere il panico o una inquietudine tenace non c'è nulla di
meglio che immaginare la propria sepoltura. Metodo
efficace, alla portata di tutti. Per non dovervi ricorrere troppo
spesso durante la portata di tutti. Per non dovervi ricorrere troppo giornata, la cosa migliore sarebbe provarne il beneficio fin dal risveglio.
Oppure farne uso solo in momenti eccezionali, come il papa Innocenzo IX, il quale, avendo ordinato un quadro che lo raffigurava sul letto di morte, vi gettava uno sguardo ogni volta che doveva prendere una decisione importante.
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Re: l'inconveniente di essere natiNon un solo istante in cui non mi senta esterno all'universo!
...Mi ero appena impietosito su me stesso, sulla mia condizione di pover'uomo, quando mi accorsi che i termini con cui
qualificavo la mia sventura erano gli stessi che definiscono il primo attributo dell'"essere supremo".
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Re: l'inconveniente di essere natiDio è ciò che sopravvive all'evidenza che niente
merita di essere
pensato.
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Re: l'inconveniente di essere natigatto


Bisognerebbe ripetersi ogni giorno: sono uno di quelli che, a miliardi, si trascinano sulla superficie del globo. Uno di loro, e niente di più.
Questa banalità giustifica qualunque conclusione, qualunque
comportamento o atto: dissolutezza, castità, suicidio, lavoro, crimine, pigrizia o ribellione.
...Ne consegue che ognuno ha ragione di fare quello
che fa.
**Modificato dall'autore il 29.08.2017 18:39**-
Re: l'inconveniente di essere natiTzimTzum. Questa parola risibile designa un concetto fondamentale nella Cabbala. Perchè il mondo esistesse, Dio, che era tutto e dappertutto, consentì a restringersi, a lasciare uno spazio vuoto che non fosse abitato da lui: è in quel buco che prese posto il mondo.
Così noi occupiamo il terreno abbandonato che egli ci ha concesso per misericordia o per capriccio. Affinchè noi fossimo,si è contratto, ha limitato la sua sovranità. Siamo il prodotto del suo assottigliamento volontario, della sua cancellazione, della sua assenza parziale. Nella
sua follia, si è quindi amputato per noi. Magari avesse avuto il buon senso e il buon gusto di rimanere intero!
-
Re: l'inconveniente di essere nati* Nel "Vangelo secondo gli Egizi" Gesù proclama: "Gli uomini saranno preda della morte finchè le donne figlieranno." E precisa: "Sono venuto a distruggere le opere della donna".
Quando si frequentano le verità estreme degli gnostici si vorrebbe andare, se possibile, ancora oltre, dire qualcosa di mai detto, che pietrifichi o polverizzi la storia, qualcosa che scaturisca da un neronismo cosmico, da una demenza commisurata alla materia.
-
Re: l'inconveniente di essere natiTradurre un'ossessione significa proiettarla fuori di sé, cacciarla, esorcizzarla. Le ossessioni sono i demoni di un mondo senza fede.
**Modificato dall'autore il 29.08.2017 18:48**-
Re: l'inconveniente di essere natiL'uomo accetta la morte, ma non l'ora della propria morte. Morire in
qualunque momento, tranne quando bisogna morire.
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Re: l'inconveniente di essere natiNoi accettiamo senza sgomento l'idea di un sonno ininterrotto; invece un risveglio eterno (l'immortalità, se fosse concepibile, sarebbe proprio questo) ci sprofonda nel terrore.
L'incoscienza è una patria; la coscienza, un esilio.
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Re: l'inconveniente di essere natiNessuno è stato persuaso quanto me della futilità
di tutto ---
- e nessuno avrà preso sul tragico un numero altrettanto grande
di cose futili.
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Re: l'inconveniente di essere nati
* Il pellerossa Ishi, ultimo del suo clan, dopo essersi nascosto anni e anni per paura dei bianchi, un giorno, ridotto agliestremi, si arrese
spontaneamente agli sterminatori dei suoi. Credeva che gli avrebbero
riservato lo stesso trattamento. Fu festeggiato. Non aveva posterità, era
veramente l'ultimo.
* Allorchè l'umanità sarà stata distrutta o semplicemente si sarà
estinta, possiamo immaginare un sopravvissuto, l'unico, errante sulla
terra senza neppure avere a chi arrendersi...
-
Re: l'inconveniente di essere natiNel suo intimo l'uomo aspira a raggiungere la condizione che aveva prima della coscienza. La storia è solo la deviazione che fa per arrivarci.
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Re: l'inconveniente di essere nati* Senza l'idea di un universo sbagliato, lo spettacolo dell'ingiustizia sotto tutti i regimi condurrebbe anche un abulico alla camicia di forza.

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Re: l'inconveniente di essere natiAnnientare dà un senso di potenza e lusinga qualcosa di oscuro, di originario in noi. Non è erigendo, è polverizzando che possiamo intuire le soddisfazioni segrete di un dio. Da qui il fascino della distruzione e le illusioni che suscita nei frenetici di ogni epoca.
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Re: l'inconveniente di essere natiIl diritto di sopprimere tutti quelli che ci infa
stidiscono dovrebbe figurare al primo posto nella costituzione della Città ideale.-
Re: l'inconveniente di essere natiI romani della decadenza apprezzavano solo l'ozio
greco (otium graecum), la cosa che avevano disprezzato di più al tempo del loro vigore. L'analogia con le nazioni civilizzate di oggi è così flagrante che sarebbe indecente sottolinearla.
-
Re: l'inconveniente di essere nati* I romani, i turchi e gli inglesi hanno potuto fondare imperi durevoli perchè, refrattari a ogni dottrina, non ne hanno imposta alcuna alle nazioni assoggettate. Mai sarebbero riusciti a esercitare una così lunga egemonia se fossero stati afflitti da un qualche vizio messianico.
Oppressori insperati, amministratori e parassiti, signori privi di convinzione, possedevano l'arte di combinare autorità e indifferenza, rigore e noncuranza. è quest'arte - il segreto dei veri padroni
--
- che mancò, un tempo, agli spagnoli come doveva mancare
ai conquistatori della nostra epoca.
-
Re: l'inconveniente di essere nati* Fintanto che una nazione mantiene la coscienza della propria superiorità , è feroce e rispettata;
- appena la perde, si umanizza, e non conta più niente. Quando mi scaglio contro quest'epoca mi basta, per
rasserenarmi, pensare a quello che succederà, all'invidia retrospettiva di coloro che ci seguiranno. Per certi aspetti noi apparteniamo alla
vecchia umanità, a quella che poteva ancora rimpiangere il Paradiso.
Ma coloro che verranno dopo di noi non avranno neppure la risorsa di quel rimpianto, ne ignoreranno persino l'idea, persino la parola!
-
Re: l'inconveniente di essere nati* La mia visione dell'avvenire è così precisa che,
se avessi dei figli, li strangolerei all'istante.
-
Re: l'inconveniente di essere nati* Quando all'indomani della Grande Guerra, l'elettricità fu introdotta
nel mio paese natale, ci furono proteste generali,
poi una muta desolazione. Ma quando la misero nelle chiese (ce n'erano tre), ognuno fu persuaso che era arrivato l'Anticristo e, con lui, la fine dei tempi.
Quei contadini dei Carpazi avevano visto giusto, av
evano visto lontano.
Loro, che uscivano dalla preistoria, sapevano già,
a quell'epoca, ciò che i popoli civilizzati sanno soltanto da poco.
-
-
Re: l'inconveniente di essere nati* Appena gli animali non hanno più bisogno di aver
paura gli uni degli altri, cadono nell'ebetismo e assumono quell'aria affranta che osserviamo nei giardini zoologici. Gli individui e i popoli offrirebbero lo stesso spettacolo se un giorno riuscissero a viverein armonia, a non tremare più apertamente o di nascosto.
-
Re: l'inconveniente di essere nati* Con la distanza, niente più è buono o cattivo. Lo
storico che ha la pretesa di giudicare il passato fa del giornalismo in un altro secolo.
-
Re: l'inconveniente di essere nati* Le scimmie che vivono in gruppo estromettono, pare, quelle fra loro che in un modo o nell'altro hanno frequentato gli umani. Peccato che Swift non fosse al corrente di un particolare simile!
-
Re: l'inconveniente di essere nati* Bisogna esecrare il proprio secolo o tutti i secoli?
Immaginate il Buddha che lascia il mondo a causa dei suoi contemporanei?
-
Re: l'inconveniente di essere nati* Hitler è senza dubbio il personaggio più sinistro della storia. E il più
patetico. è riuscito a realizzare il contrario, esattamente, di quello che
voleva, ha distrutto punto per punto il suo ideale.
Per questo è un mostro a parte, cioè due volte mostro, perchè perfino il suo lato patetico
è mostruoso.
-
Re: l'inconveniente di essere nati
* Lo Zohar insegna che tutti coloro che fanno il male nella terra non
valevano certo di più in cielo, che erano impazienti di andarsene e,
precipitandosi all'imbocco dell'abisso, hanno "anti
cipato il tempo in cui
dovevano scendere in questo mondo". Si capisce facilmente quanto sia
profonda questa visione della preesistenza delle anime e di quale utilità
possa essere quando si tratta di spiegare la baldanza e il trionfo dei
"cattivi", la loro solidità e la loro competenza. P
oichè hanno preparato
il colpo da lunga data, non è sorprendente che si dividano la terra:
l'hanno conquistata prima di esserci...da sempre in
realtà.
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Re: l'inconveniente di essere nati* L'uomo, sostiene Hegel, sarà davvero libero "solo circondandosi di un
mondo interamente creato da lui". Ma è proprio quello che ha fatto, e non è mai stato così incatenato, così schiavo come
lo è adesso.
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Re: l'inconveniente di essere nati
* Il "dispotismo illuminato": l'unico regime che possa sedurre uno
spirito disincantato, incapace di essere complice delle rivoluzioni, dato
che non lo è neppure della storia.
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Re: l'inconveniente di essere natiOvunque i civilizzati fecero la loro prima comporsa, furono
considerati dagli indigeni esseri malefici, fantasmi, spettri. Mai
persone vive!
Intuizione ineguagliata, colpo d'occhio profetico se mai ve ne furono.
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