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Re: manna per wakkoScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-08 11:35:58.0 alle 2017-08-08 11:35:58.0Trollate totali: 4162Scritto da:
>http://27esimaora.corriere.it/17_agosto_08/google-...

CVD.
«Da noi c’è libertà di parola, ma nel rispetto dei principi di eguaglianza delle opportunità fissati dal nostro Codice di condotta e dalle leggi antidiscriminazione»
Traduzione:
"Da noi c'è libertà di parola, fintanto che sei d'accordo con noi... se non lo sei prima ti sbattiamo in prima pagina, ci lagniamo un po' online così da fare la parte dei buoni che difendono le minoranze, poi ti licenziamo... ma nessuno ti ha puntato una pistola alla testa quindi c'è libertà di parola!"
**Modificato dall'autore il 08.08.2017 11:37**Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: manna per wakkoScritto daNon Autenticatoil 2017-08-08 13:11:53.0 alle 2017-08-08 13:11:53.0Scritto da: Nazi Heidi
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> «Da noi c’è libertà di parola, ma nel rispetto dei principi di eguaglianza delle opportunità fissati dal nostro Codice di condotta e dalle leggi antidiscriminazione»
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> Traduzione:
> "Da noi c'è libertà di parola, fintanto che sei d'accordo con noi... se non lo sei prima ti sbattiamo in prima pagina, ci lagniamo un po' online così da fare la parte dei buoni che difendono le minoranze, poi ti licenziamo... ma nessuno ti ha puntato una pistola alla testa quindi c'è libertà di parola!"
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> **Modificato dall'autore il 08.08.2017 11:37**
e scommetto che la loro policy antidiscriminazione non prevede tutele contro l'ageismo
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Re: manna per wakkoScritto daNon Autenticatoil 2017-08-08 13:13:38.0 alle 2017-08-08 13:13:38.0Scritto da: Nazi Heidi
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quindi tu pensi (come Pim Fortuyn) che la libertà di espressione sia un principio superiore al diritto di uguaglianza/antidiscriminazione? quindi che si possa "offendere" un islamico o una femminista?-
Re: manna per wakkoScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-08 13:16:45.0 alle 2017-08-08 13:16:45.0Trollate totali: 4162Scritto da:
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> quindi tu pensi (come Pim Fortuyn) che la libertà di espressione sia un principio superiore al diritto di uguaglianza/antidiscriminazione? quindi che si possa "offendere" un islamico o una femminista?
Certo. È tuo diritto dire quel che ti pare. Se qualcuno si offende sono solo cazzi suoi.Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: manna per wakkoScritto daNon Autenticatoil 2017-08-08 13:28:36.0 alle 2017-08-08 13:28:36.0Scritto da: Nazi Heidi
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> > > "Da noi c'è libertà di parola, fintanto che sei d'accordo con noi... se non lo sei prima ti sbattiamo in prima pagina, ci lagniamo un po' online così da fare la parte dei buoni che difendono le minoranze, poi ti licenziamo... ma nessuno ti ha puntato una pistola alla testa quindi c'è libertà di parola!"
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> > > **Modificato dall'autore il 08.08.2017 11:37**
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> > quindi tu pensi (come Pim Fortuyn) che la libertà di espressione sia un principio superiore al diritto di uguaglianza/antidiscriminazione? quindi che si possa "offendere" un islamico o una femminista?
>
> Certo. È tuo diritto dire quel che ti pare. Se qualcuno si offende sono solo cazzi suoi.
ok. quindi anche criticare gli omosessuali e la loro ideologia? dire che sono dei deviati?
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Re: manna per wakkoScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-08 13:30:12.0 alle 2017-08-08 13:30:12.0Trollate totali: 4162Scritto da:
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> > > > "Da noi c'è libertà di parola, fintanto che sei d'accordo con noi... se non lo sei prima ti sbattiamo in prima pagina, ci lagniamo un po' online così da fare la parte dei buoni che difendono le minoranze, poi ti licenziamo... ma nessuno ti ha puntato una pistola alla testa quindi c'è libertà di parola!"
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> > > quindi tu pensi (come Pim Fortuyn) che la libertà di espressione sia un principio superiore al diritto di uguaglianza/antidiscriminazione? quindi che si possa "offendere" un islamico o una femminista?
> >
> > Certo. È tuo diritto dire quel che ti pare. Se qualcuno si offende sono solo cazzi suoi.
>
> ok. quindi anche criticare gli omosessuali e la loro ideologia? dire che sono dei deviati?
Sì, ma questo non significa che io non possa dirti che sei un ritardato e un mentecatto, perché lo sei.
Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche
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Re: manna per wakkoScritto daNon Autenticatoil 2017-08-08 13:20:16.0 alle 2017-08-08 13:20:16.0Scritto da:
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> > Traduzione:
> > "Da noi c'è libertà di parola, fintanto che sei d'accordo con noi... se non lo sei prima ti sbattiamo in prima pagina, ci lagniamo un po' online così da fare la parte dei buoni che difendono le minoranze, poi ti licenziamo... ma nessuno ti ha puntato una pistola alla testa quindi c'è libertà di parola!"
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> > **Modificato dall'autore il 08.08.2017 11:37**
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> quindi tu pensi (come Pim Fortuyn) che la libertà di espressione sia un principio superiore al diritto di uguaglianza/antidiscriminazione? quindi che si possa "offendere" un islamico o una femminista?
La libertà di parola finisce dove iniziano la diffamazione e l'ingiuria.
Esprimere un opinione in maniera educata non è ingiuria... lo diventa quando oltrpassi certi limiti. Quando più che esprimere un'opinione con un contenuto (potenzialmente) informativo, offendi il decoro di una o più persone.
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Re: manna per wakkoScritto daNon Autenticatoil 2017-08-08 14:40:15.0 alle 2017-08-08 14:40:15.0Scritto da:
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> > «Da noi c’è libertà di parola, ma nel rispetto dei principi di eguaglianza delle opportunità fissati dal nostro Codice di condotta e dalle leggi antidiscriminazione»
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> > Traduzione:
> > "Da noi c'è libertà di parola, fintanto che sei d'accordo con noi... se non lo sei prima ti sbattiamo in prima pagina, ci lagniamo un po' online così da fare la parte dei buoni che difendono le minoranze, poi ti licenziamo... ma nessuno ti ha puntato una pistola alla testa quindi c'è libertà di parola!"
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> > **Modificato dall'autore il 08.08.2017 11:37**
>
> quindi tu pensi (come Pim Fortuyn) che la libertà di espressione sia un principio superiore al diritto di uguaglianza/antidiscriminazione?
Sì.
> quindi che si possa "offendere" un islamico o una femminista?
I soli limiti ammissibili alla libertà di espressione stanno nei reati di ingiuria, diffamazione e calunnia (dato che ogni critica può essere scritta in modo da non commetterli) e di istigazione a delinquere. Tali reati dovrebbero però essere più chiaramente definiti per non essere soggetti all'interpretazione di turno.-
Re: manna per wakkoScritto daNon Autenticatoil 2017-08-08 15:02:15.0 alle 2017-08-08 15:02:15.0Scritto da:
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> > > «Da noi c’è libertà di parola, ma nel rispetto dei principi di eguaglianza delle opportunità fissati dal nostro Codice di condotta e dalle leggi antidiscriminazione»
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> > > Traduzione:
> > > "Da noi c'è libertà di parola, fintanto che sei d'accordo con noi... se non lo sei prima ti sbattiamo in prima pagina, ci lagniamo un po' online così da fare la parte dei buoni che difendono le minoranze, poi ti licenziamo... ma nessuno ti ha puntato una pistola alla testa quindi c'è libertà di parola!"
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> > > **Modificato dall'autore il 08.08.2017 11:37**
> >
> > quindi tu pensi (come Pim Fortuyn) che la libertà di espressione sia un principio superiore al diritto di uguaglianza/antidiscriminazione?
>
> Sì.
Anche perché così possiamo farci delle grasse risate leggendo persone che sostengono che le donne non debbano lavorare. Pensa che noia se i pazzi non presentassero le loro idee strampalate.
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Re: manna per wakkoScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-08 15:08:23.0 alle 2017-08-08 15:08:23.0Trollate totali: 4162Scritto da:
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> > > > «Da noi c’è libertà di parola, ma nel rispetto dei principi di eguaglianza delle opportunità fissati dal nostro Codice di condotta e dalle leggi antidiscriminazione»
> > > >
> > > > Traduzione:
> > > > "Da noi c'è libertà di parola, fintanto che sei d'accordo con noi... se non lo sei prima ti sbattiamo in prima pagina, ci lagniamo un po' online così da fare la parte dei buoni che difendono le minoranze, poi ti licenziamo... ma nessuno ti ha puntato una pistola alla testa quindi c'è libertà di parola!"
> > > >
> > > > **Modificato dall'autore il 08.08.2017 11:37**
> > >
> > > quindi tu pensi (come Pim Fortuyn) che la libertà di espressione sia un principio superiore al diritto di uguaglianza/antidiscriminazione?
> >
> > Sì.
>
> Anche perché così possiamo farci delle grasse risate leggendo persone che sostengono che le donne non debbano lavorare. Pensa che noia se i pazzi non presentassero le loro idee strampalate.
>
Per non parlare di quelli pronti a negare la realtà anche quando ci sbattono il muso davanti pur di non dover aggiustare le loro ideologie!
Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: manna per wakkoScritto daNon Autenticatoil 2017-08-08 15:20:45.0 alle 2017-08-08 15:20:45.0Scritto da: Nazi Heidi
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> > > > > «Da noi c’è libertà di parola, ma nel rispetto dei principi di eguaglianza delle opportunità fissati dal nostro Codice di condotta e dalle leggi antidiscriminazione»
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> > > > > Traduzione:
> > > > > "Da noi c'è libertà di parola, fintanto che sei d'accordo con noi... se non lo sei prima ti sbattiamo in prima pagina, ci lagniamo un po' online così da fare la parte dei buoni che difendono le minoranze, poi ti licenziamo... ma nessuno ti ha puntato una pistola alla testa quindi c'è libertà di parola!"
> > > > >
> > > > > **Modificato dall'autore il 08.08.2017 11:37**
> > > >
> > > > quindi tu pensi (come Pim Fortuyn) che la libertà di espressione sia un principio superiore al diritto di uguaglianza/antidiscriminazione?
> > >
> > > Sì.
> >
> > Anche perché così possiamo farci delle grasse risate leggendo persone che sostengono che le donne non debbano lavorare. Pensa che noia se i pazzi non presentassero le loro idee strampalate.
> >
>
> Per non parlare di quelli pronti a negare la realtà anche quando ci sbattono il muso davanti pur di non dover aggiustare le loro ideologie!

Per me si può anche fare se lo paghi tu il reddito di cittadinanza a tutte le donne per stare a casa. A quel punto faccio l'operazione per diventare donna e vado a farmi una vacanza a Miami con i tuoi soldi.
Sono sicuro che molte donne ti ringrazieranno!-
Re: manna per wakkoScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-08 15:31:53.0 alle 2017-08-08 15:31:53.0Trollate totali: 4162Scritto da:
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> > > > > > CVD.
> > > > > >
> > > > > > «Da noi c’è libertà di parola, ma nel rispetto dei principi di eguaglianza delle opportunità fissati dal nostro Codice di condotta e dalle leggi antidiscriminazione»
> > > > > >
> > > > > > Traduzione:
> > > > > > "Da noi c'è libertà di parola, fintanto che sei d'accordo con noi... se non lo sei prima ti sbattiamo in prima pagina, ci lagniamo un po' online così da fare la parte dei buoni che difendono le minoranze, poi ti licenziamo... ma nessuno ti ha puntato una pistola alla testa quindi c'è libertà di parola!"
> > > > > >
> > > > > > **Modificato dall'autore il 08.08.2017 11:37**
> > > > >
> > > > > quindi tu pensi (come Pim Fortuyn) che la libertà di espressione sia un principio superiore al diritto di uguaglianza/antidiscriminazione?
> > > >
> > > > Sì.
> > >
> > > Anche perché così possiamo farci delle grasse risate leggendo persone che sostengono che le donne non debbano lavorare. Pensa che noia se i pazzi non presentassero le loro idee strampalate.
> > >
> >
> > Per non parlare di quelli pronti a negare la realtà anche quando ci sbattono il muso davanti pur di non dover aggiustare le loro ideologie!

>
> Per me si può anche fare se lo paghi tu il reddito di cittadinanza a tutte le donne per stare a casa.
1) il reddito di cittadinanza è necessario e prima o poi ci si dovrà arrivare, che ti piaccia o no, sia per i maschi che per le femmine
2) il fatto che le donne debbano in qualche modo vivere è una cosa che capisco ma non è una cosa che onestamente mi riguarda... se io ho un'azienda NON intendo assumere persone che la porterebbero in rovina nel lungo andare. Se vuoi fallo tu nella tua azienda.
3) l'avere femmine che lavorano (intendo, fuori casa) è una cosa relativamente recente. Prima di qualche decennio fa le donne si dedicavano per lo più alla casa e alla famiglia mentre i maschi lavoravano ed erano perfettamente in grado di mantenere l'intera famiglia (certo, con eccezioni). Poi con l'andare del tempo nonostante l'automazione e l'enorme aumento di produttività, le aziende si sono arricchite (assieme ai loro padroni), e al contempo hanno reso i loro dipendenti sempre più poveri al punto che oggi o lavori in due oppure non puoi mantenere neanche un figlio... quindi se proprio vuoi dare la colpa a qualcuno dalla a chi ha aziende in cui paga una miseria gli impiegati/operai e lui gira in Ferrari perché sono loro che stanno rubando i soldi a chi lavora per loro, in altre parole anziché redistribuire la ricchezza derivante dall'automazione a tutti coloro che rendono possibile la produzione se la tengono per loro arricchendosi oltre misura. Il punto è che una società in cui le femmine si occupano della casa e della famiglia mentre i maschi si occupano del lavoro e del recuperare la grana è possibile, si è fatto e funzionava
Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: manna per wakkoScritto daNon Autenticatoil 2017-08-08 16:09:51.0 alle 2017-08-08 16:09:51.0Scritto da: Nazi Heidi
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> > > > > > > CVD.
> > > > > > >
> > > > > > > «Da noi c’è libertà di parola, ma nel rispetto dei principi di eguaglianza delle opportunità fissati dal nostro Codice di condotta e dalle leggi antidiscriminazione»
> > > > > > >
> > > > > > > Traduzione:
> > > > > > > "Da noi c'è libertà di parola, fintanto che sei d'accordo con noi... se non lo sei prima ti sbattiamo in prima pagina, ci lagniamo un po' online così da fare la parte dei buoni che difendono le minoranze, poi ti licenziamo... ma nessuno ti ha puntato una pistola alla testa quindi c'è libertà di parola!"
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> > > > > > > **Modificato dall'autore il 08.08.2017 11:37**
> > > > > >
> > > > > > quindi tu pensi (come Pim Fortuyn) che la libertà di espressione sia un principio superiore al diritto di uguaglianza/antidiscriminazione?
> > > > >
> > > > > Sì.
> > > >
> > > > Anche perché così possiamo farci delle grasse risate leggendo persone che sostengono che le donne non debbano lavorare. Pensa che noia se i pazzi non presentassero le loro idee strampalate.
> > > >
> > >
> > > Per non parlare di quelli pronti a negare la realtà anche quando ci sbattono il muso davanti pur di non dover aggiustare le loro ideologie!

> >
> > Per me si può anche fare se lo paghi tu il reddito di cittadinanza a tutte le donne per stare a casa.
>
> 1) il reddito di cittadinanza è necessario e prima o poi ci si dovrà arrivare, che ti piaccia o no, sia per i maschi che per le femmine
Certo che mi piace, se si riesce a introdurlo senza far fallire l'economia.
Il problema è che il reddito di cittadinanza sarebbe il minimo necessario per sopravvivere, ma alle donne che stanno a casa perché Wakko sul lavoro non le vuole bisognerebbe dare un reddito di cittadinanza pari allo stipendio medio, quindi sono tanti soldi, soprattutto se il 50% della popolazione (tutte le donne) smette di lavorare.
>
> 2) il fatto che le donne debbano in qualche modo vivere è una cosa che capisco ma non è una cosa che onestamente mi riguarda... se io ho un'azienda NON intendo assumere persone che la porterebbero in rovina nel lungo andare. Se vuoi fallo tu nella tua azienda.
1) A te non riguarda? Al bene comune invece riguarda. Per questo che esistono i diritti sociali che proteggono i lavoratori e costringono la aziende a seguire determinate regole.
Anzi, per me le imprese dovrebbero essere tutte statali, in maniera tale che l'economia sia orientata al bene comune e non agli interessi personali di Wakko o di qualche imprenditore privato.
L'economia statalista diventerà tra l'altro sempre più desiderabile man mano che la tecnologia robotica si sviluppa: la robotizzazione del lavoro nel neoliberismo significa lascare a casa la gente a morire di fame, mentre in un'economia statalista significa lasciare che i robot producano per i cittadini.
2) Hai mai pensato che se le donne vengono assunte e tenute, è perché magari ci sono datori che sono contenti del loro lavoro?
Parlo anche di piccole-medie imprese che non sono politicizzate come la google.
3) Se una persona (uomo o donna che sia) non è produttiva o crea un brutto ambiente lavorativo, la puoi licenziare per giusta causa.
> 3) l'avere femmine che lavorano (intendo, fuori casa) è una cosa relativamente recente. Prima di qualche decennio fa le donne si dedicavano per lo più alla casa e alla famiglia
Qualche decennio fa ci si sposava a 20 anni, il divorzio era taboo e i ruoli ben definiti. I froci venivano ripudiati anche perché compromttevano il modello sociale.
Le cose nel frattempo sono un tantino cambiate. È pieno di single (uomini e donne) anche di 30-40 anni e poi ci sono le coppie omosessuali.
Se mi spieghi chi cazzo è che dovrebbe mantenere una donna single o una coppia di lesbiche possiamo cominciare a fare un discorso serio.
O se no buttiamo nel cesso tutte le nostre libertà e ritorniamo alla società quadrata di una volta. Inizia subito a fare il tuo dovere di uomo: trovati una donna, sposala e mantienila!
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Re: manna per wakkoScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-08 16:33:14.0 alle 2017-08-08 16:33:14.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> > 1) il reddito di cittadinanza è necessario e prima o poi ci si dovrà arrivare, che ti piaccia o no, sia per i maschi che per le femmine
>
> Certo che mi piace, se si riesce a introdurlo senza far fallire l'economia.
Beh, se hai il reddito di cittadinanza ottieni un sacco di bonus:
- non c'è più motivo per i furti, molta gente ruba e commette crimini perché non ha nulla da perdere. Queste cose hanno un costo alto
- non servono più le pensioni
- la gente che sta bene ricorre al medico meno frequentemente, e quindi anche qui ci sono sostanziali risparmi
Alla fine facendo i conti non credo che allo stato costerebbe molto più di ora (sicuramente qualcosa in più).
> > 2) il fatto che le donne debbano in qualche modo vivere è una cosa che capisco ma non è una cosa che onestamente mi riguarda... se io ho un'azienda NON intendo assumere persone che la porterebbero in rovina nel lungo andare. Se vuoi fallo tu nella tua azienda.
>
> 1) A te non riguarda? Al bene comune invece riguarda.
Se ho un'azienda a me interessa difendere PRIMA il bene della mia azienda, non di gente a caso che manco conosco. Dalla mia azienda dipende il MIO reddito e il reddito di tutti quelli che dipendono da me... capirai che cerco di evitare situazioni che portino ad aumenti di costi ingiustificati e addirittura a pericoli per me e le persone che mantengo.
> 2) Hai mai pensato che se le donne vengono assunte e tenute, è perché magari ci sono datori che sono contenti del loro lavoro?
Sicuramente ci sono lavori in cui sono migliori dei maschi (es: lavori di segreteria) e infatti non ho NESSUN problema con questo. Il problema come ho già detto e ripetuto più volte ce l'hai quando cominciano ad essere tante e ad essere assunte al posto di gente che invece se lo merita perché $quoterosa o perché il management ha deciso che $iosonofemminista.
> 3) Se una persona (uomo o donna che sia) non è produttiva o crea un brutto ambiente lavorativo, la puoi licenziare per giusta causa.
Poi quella stessa persona ti attacca perché dice che l'hai licenziata perché fa parte di una minoranza e allora ti trovi nei casini, anche se hai ragione tu. Per questo in molte aziende NON si licenzia chi si dovrebbe licenziare per paura delle conseguenze.
> Qualche decennio fa ci si sposava a 20 anni
Questo errore (dello sposarsi) lo si è sempre fatto. Ma non c'entra con quanto dico io. Io dico che è fattibile e sostenibile un modello in cui gran parte delle femmine tornano a fare quello che dovrebbero fare le femmine... è un modello che funzionava e che creava le condizioni necessarie per lo sviluppo della civiltà (incluso la possibilità di fare figli cosa che molte coppie oggi non possono permettersi). Per ritornare a questo modello funzionante bisogna solo smettere di considerare normale che i padroni delle aziende intaschino gran parte dei guadagni lasciando chi crea davvero la loro ricchezza in mutande.
Non serve buttare nel cesso proprio niente, basta solo aprire gli occhi e capire che una cosa è la realtà, una cosa diversa è la fantasia... e su questo tu hai parecchio su cui lavorare.
**Modificato dall'autore il 08.08.2017 16:56**Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: manna per wakkoScritto daNon Autenticatoil 2017-08-08 19:33:43.0 alle 2017-08-08 19:33:43.0Scritto da: Nazi Heidi
> Scritto da:
> > > 1) il reddito di cittadinanza è necessario e prima o poi ci si dovrà arrivare, che ti piaccia o no, sia per i maschi che per le femmine
> >
> > Certo che mi piace, se si riesce a introdurlo senza far fallire l'economia.
>
> Beh, se hai il reddito di cittadinanza ottieni un sacco di bonus:
> - non c'è più motivo per i furti, molta gente ruba e commette crimini perché non ha nulla da perdere. Queste cose hanno un costo alto
> - non servono più le pensioni
> - la gente che sta bene ricorre al medico meno frequentemente, e quindi anche qui ci sono sostanziali risparmi
>
> Alla fine facendo i conti non credo che allo stato costerebbe molto più di ora (sicuramente qualcosa in più).
Secondo me MOLTO di più, perché si passerebbe dal dare soldi solo a chi ne ha realmente bisogno (pensionati, squattrinati, ecc ecc...) a tutte le persone e se poi anziché far lavorare il maggior numero di persone possibile, al fine di aumentare il più possibile i contributi, ti metti a escludere intere categorie di persone dall'ambito lavorativo, allora rischi davvero di avere seri problemi a tirare fuori i soldi.
>
> > > 2) il fatto che le donne debbano in qualche modo vivere è una cosa che capisco ma non è una cosa che onestamente mi riguarda... se io ho un'azienda NON intendo assumere persone che la porterebbero in rovina nel lungo andare. Se vuoi fallo tu nella tua azienda.
> >
> > 1) A te non riguarda? Al bene comune invece riguarda.
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> Se ho un'azienda a me interessa difendere PRIMA il bene della mia azienda
Il fine primo e ultimo dello stato, dell'economia e della società deve essere quello di essere funzionale al bene comune e cioè rendere felici un po' tutti, facendo in modo che tutti abbiano un tetto sopra la testa.
Quindi tutte le leggi devono muoversi in questa direzione e le aziende devono seguire delle regole.
La tua azienda serve a far felice te stesso? Errato: la tua azienda, come ogni attore economico, ha una responsabilità sociale e deve preoccuparsi di partecipare alla costruzione del bene comune.
Aziende che pensano solo al lucro e non al bene comune = Neoliberismo privato totalmente do socialismo = Figli di puttana in giacca e cravatta che si arrichiscono alle spalle di tutti = Radice di tutti i mali.
Io sono tendenzialmente statalista, cioè credo che le imprese devono essere gestite dallo stato... o al limite possono gestirle anche i privati, ma prendendo ordini dallo stato. Cioè lo stato deve avere voce in capitolo.
È chiaro che l'idea di lasciare tutte le donne senza lavoro con il bene comune non c'entra un cazzo. Sarebbe null'altro che la tua misognia che si concretizza in una pazzia.
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> > 2) Hai mai pensato che se le donne vengono assunte e tenute, è perché magari ci sono datori che sono contenti del loro lavoro?
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> Sicuramente ci sono lavori in cui sono migliori dei maschi (es: lavori di segreteria) e infatti non ho NESSUN problema con questo. Il problema come ho già detto e ripetuto più volte ce l'hai quando cominciano ad essere tante e ad essere assunte al posto di gente che invece se lo merita perché $quoterosa o perché il management ha deciso che $iosonofemminista.
E allora prenditela con le quote rosa, non venire a dire che le donne non hanno diritto al lavoro.
Le quote rosa non piacciono nemmeno a me, perché sembra quasi che devi assumere donne solo perché sono donne.
Ci sono dei mestieri in cui ci sono più uomini semplicemente perché hanno caratteristiche che li rendono più adatti a quei mestieri e non ha senso forzare le donne a dover farsi per forza piacere quei mestieri.
Però se tu hai un'azienda con 500 dipendenti che esercitano uno di quei mestieri "gender neutral" (dove ci sono sia uomini che donne in egual misura) e i tuoi 500 dipendenti sono tutti uomini viene il sospetto che tu faccia una sistematica discriminazione di sesso anziché di qualifiche e il sessimo programmato non può essere tollerato.
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> > 3) Se una persona (uomo o donna che sia) non è produttiva o crea un brutto ambiente lavorativo, la puoi licenziare per giusta causa.
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> Poi quella stessa persona ti attacca perché dice che l'hai licenziata perché fa parte di una minoranza e allora ti trovi nei casini, anche se hai ragione tu. Per questo in molte aziende NON si licenzia chi si dovrebbe licenziare per paura delle conseguenze.
Questo non va bene ovviamente. Bisogna smetterla di nascondere ogni cosa dietro al sessimo o al razzismo.
> > Qualche decennio fa ci si sposava a 20 anni
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> Io dico che è fattibile e sostenibile un modello in cui gran parte delle femmine tornano a fare quello che dovrebbero fare le femmine... è un modello che funzionava e che creava le condizioni necessarie per lo sviluppo della civiltà (incluso la possibilità di fare figli cosa che molte coppie oggi non possono permettersi).
Le donne sposate potrebbero anche farsi mantenere dal marito, ma le altre? Le single? Le lesbiche?
Ma anche le donne sposate... cosa fanno se il marito le abbandona e le lascia nella merda? Se sei una donna di 35 anni che non ha mai imparato un mestiere, chi cazzo ti prende a lavorare?
Abbiamo visto che anche in questo forum c'è gente che la pensa in questa maneira: se hai l'età di Yoda e non sai fare un mestiere, allora non ti prende (giustamente) nessuno.
La società di cui parli, quella in cui le donne facevano le casalinghe/madri e gli uomini portavano a casa il pane, non esiste più: si è sgretolata insieme ai suoi valori.
Quello che dici te può funzionare in una società musulmana in cui viene dato un elevato valore al matrimonio e l'uomo ha degli obblighi nei confronti della sua donna. Non funziona in uno stato liberal.
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Re: manna per wakkoScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2017-08-08 20:59:34.0 alle 2017-08-08 20:59:34.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> > Alla fine facendo i conti non credo che allo stato costerebbe molto più di ora (sicuramente qualcosa in più).
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> Secondo me MOLTO di più, perché si passerebbe dal dare soldi solo a chi ne ha realmente bisogno (pensionati, squattrinati, ecc ecc...) a tutte le persone e se poi anziché far lavorare il maggior numero di persone possibile, al fine di aumentare il più possibile i contributi, ti metti a escludere intere categorie di persone dall'ambito lavorativo, allora rischi davvero di avere seri problemi a tirare fuori i soldi.
Non è necessario passare di colpo ad un sistema del genere, lo si può fare gradualmente e aumentare la "paghetta" base mano a mano che si liberano altre risorse.
È un passo obbligato... o così o nel giro di pochi decenni ci saranno persone che NON avranno alcuna possibilità di mantenersi perché i robot avranno portato via ogni lavoro che avrebbero saputo/potuto fare.
Una delle soluzioni proposte è quella di tassare l'uso dei robot. Chi decide di automatizzare la sua azienda non dovrà più pagare stipendi (perché non avrà lavoratori), pagherà invece allo Stato una sorta di "stipendio da robot". Da un lato l'automazione permetterà a questo prenditore di aumentare notevolmente la produzione (niente più pause, niente più turni, niente più spese inutili e tempi morti), dall'altro potrà pagare allo Stato uno stipendio per i suoi robot che è inferiore o pari a quello che avrebbe pagato un normale lavoratore.
I soldi raccolti in questo modo finirebbero appunto in un fondo per finanziare il reddito di cittadinanza.
Come dicevo, non è necessario buttarsi a pesce senza sapere dove si andrà a finire... si può però introdurre la cosa gradualmente. In ogni caso nel giro di pochi decenni la cosa diventerà impossibile da evitare... meglio affrontare il passaggio in modo graduale che trovarsi domani a dover fare salti nel buio.
> > Se ho un'azienda a me interessa difendere PRIMA il bene della mia azienda
>
> Il fine primo e ultimo dello stato, dell'economia e della società deve essere quello di essere funzionale al bene comune e cioè rendere felici un po' tutti, facendo in modo che tutti abbiano un tetto sopra la testa.
Qui non stiamo parlando dello Stato, qui stiamo parlando della mia azienda, una mia proprietà sulla quale decido io, proprio come a casa mia. Le varie quote rosa e obblighi vari non hanno fatto altro che rovinare gli ambienti lavorativi pre-esistenti e, cosa ancora peggiore, distruggere le stesse basi sulle quali esiste il genere umano e infatti nelle nostre società le coppie non possono più permettersi di crescere i propri figli. Chi può farlo o è ricco oppure ha altre risorse a cui affidarsi.
La realtà ti sta urlando addosso che il modello attuale non funziona perché va contro il normale funzionamento delle relazioni maschio-femmina ed è contrario al bene di tutti, sia dei genitori che dei bambini. E tutto questo perché? Solo ed unicamente perché le femmine sono invidiose e vogliono essere uguali ai maschi quando è evidente che non lo sono e che hanno scopi e ruoli diversi da quelli del maschio.
> E allora prenditela con le quote rosa, non venire a dire che le donne non hanno diritto al lavoro.
Questo l'hai detto tu. Io ho detto che le femmine sul posto di lavoro creano inutile confusione, costi, e rovinano l'ambiente di lavoro quando cominciano a diventare un numero sostanziale. Non solo questo, ma creano anche problemi legali per chi ci lavora e l'azienda quando cominciano a lagnarsi di stupri reali, virtuali o ipotetici come è già successo in millemila altre aziende e millemila casi in cui qualcuno ha dovuto perdere il lavoro per colpa di qualche piagnisteo. Sono tutti problemi facilmente risolvibili LIMITANDO il numero delle femmine al minimo indispensabile... ed è così vero che se chiedi ad una femmina se questa preferisce lavorare con altre femmine o con maschi quasi sempre ti dirà che preferisce avere compagni di lavoro maschi perché "le femmine sono cattive e rendono il posto di lavoro un inferno". Questa è la realtà, se la realtà non ti piace non è colpa mia. Prenditela con la realtà.
> Però se tu hai un'azienda con 500 dipendenti che esercitano uno di quei mestieri "gender neutral" (dove ci sono sia uomini che donne in egual misura) e i tuoi 500 dipendenti sono tutti uomini viene il sospetto che tu faccia una sistematica discriminazione di sesso anziché di qualifiche e il sessimo programmato non può essere tollerato.
Se è la mia azienda non vedo proprio perché tu debba poterci mettere la lingua. Se ho preso quella decisione avrò i miei motivi... motivi che a quanto pare ho ritenuto più importanti dell'apparire "politically correct". Alla fine della fiera nella mia azienda si lavora per produrre denaro, sia per me che per chi ci lavora. La mia azienda non è il tuo laboratorio in cui fare i tuoi esperimenti.
> > Poi quella stessa persona ti attacca perché dice che l'hai licenziata perché fa parte di una minoranza e allora ti trovi nei casini, anche se hai ragione tu. Per questo in molte aziende NON si licenzia chi si dovrebbe licenziare per paura delle conseguenze.
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> Questo non va bene ovviamente. Bisogna smetterla di nascondere ogni cosa dietro al sessimo o al razzismo.
Ma è esattamente quello che accade. Ancora una volta: realtà vs ideologia.
Come capo della mia azienda il mio compito è fare delle scelte tali da schermare la suddetta azienda (e i suoi lavoratori) da inutili costi e spiacevoli conseguenze. Ho anche un obbligo nei confronti delle persone e relative famiglie che lavorano per me... ed è quello di non fare cose stupide che possano portare alla distruzione dell'azienda stessa o a mettere inutilmente in pericolo chi lavora per me.
Se sei a capo di un'azienda tu non stai lavorando solo per te... sei anche quello che da da mangiare a diverse famiglie che CONTANO su di te per poter mangiare anche il prossimo mese.
> > Io dico che è fattibile e sostenibile un modello in cui gran parte delle femmine tornano a fare quello che dovrebbero fare le femmine... è un modello che funzionava e che creava le condizioni necessarie per lo sviluppo della civiltà (incluso la possibilità di fare figli cosa che molte coppie oggi non possono permettersi).
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> Le donne sposate potrebbero anche farsi mantenere dal marito, ma le altre? Le single? Le lesbiche?
Le lesbiche in coppia possono comunque decidere che una lavora e l'altra sta a casa, ma nel caso delle lesbiche senza figli non è un problema se lavorano entrambe. Idem per le single. Possono anche mettersi su in proprio dove scopriranno che blaterare non serve a nulla ma sarà il loro portafoglio ad essere in pericolo, non il mio, quindi non mi interessa né mi riguarda.
> Ma anche le donne sposate... cosa fanno se il marito le abbandona e le lascia nella merda? Se sei una donna di 35 anni che non ha mai imparato un mestiere, chi cazzo ti prende a lavorare?
C'è questo rischio, che dipende in buona parte anche dalle tue azioni e dalla scelta del partner che hai fatto (mi dicono dalla regia che i neri africani in USA tendono ad abbandonare le donne che mettono incinta più frequentemente dei bianchi ma questo è un altro discorso). La vita è un luogo pericoloso, pieno di insidie soprattutto se fai scelte di merda (tipo, chessò, laurearti in filosofia)... ma anche non facendole un giorno esci per strada e ti cade un satellite sulla testa... non per questo banniamo i satelliti o muriamo le case di modo che questo non possa mai accadere.
> La società di cui parli, quella in cui le donne facevano le casalinghe/madri e gli uomini portavano a casa il pane, non esiste più: si è sgretolata insieme ai suoi valori.
Non sono d'accordo. Anzi, per come la vedo io la società di oggi è basata su un capriccio e con l'andare degli anni si sta sgretolando sempre più proprio perché si è voluta mettere l'ideologia davanti alla realtà. Femmine e maschi SONO diversi e diversi sono i ruoli che ricoprono nella società, lo sono sempre stati ed è probabile che lo saranno sempre. Bisogna tenerne conto e capire quali sono i limiti oltre i quali è bene non spingersi... non licenziare chi fa notare la cosa come hanno fatto quelli di Google.
Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche
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