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    il 2017-05-24 00:37:59.0 alle 2017-05-24 00:37:59.0
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    Poesia araba


    ” Occhio mio, cosa hai che non piangi a rovesci, dinanzi ai colpi del Destino, Destino crudele? Piangi il tuo fratello per gli orfani e la vedova, piangi il tuo fratello se darai mai protezione a stranieri. Piangilo per il cavaliere che difende il più prezioso suo avere e per il postulante che viene a sollecitare aiuto.”
    al-Khansà, la maggior poetessa dell’età preislamica, appartenente alla tribù dei Banu Sulain, ed è celebre per le elegie con cui pianse i fratelli Muàwiya e Sakhr, avvivando di vera profondità di sentimento gli schemi fissi del canto funebre pagano.
    Un passo di “Elegie per il fratello”:
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