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    Wakko Warner
    Wakkus Horribilis
    il 2017-02-23 22:05:30.0 alle 2017-02-23 22:05:30.0
    Trollate totali: 6779
    Questo è un chiaro esempio
    di quello che dicevo quando mi riferivo alle leggi fatte apposta per favorire i superstiziosi cristiani... perciò se pensi che sia giusto forzare la tua ridicola superstizione sugli altri con i crocefissi nelle scuole e nei luoghi pubblici, le leggi contro la gente che bestemmia, i finanziamenti alle sette superstiziose come l'8 per mille alla chiesa cattolica, ecc ecc ecc... allora poi non lamentarti quando qualcun altro penserà che sia giusto fare altrettanto con te usando le stesse leggi che tu hai voluto quando ti facevano comodo.

    Si è voluto rendere la superstizione un argomento intoccabile, e questi sono i risultati.

    La superstizione non va incoraggiata in nessun modo e di certo non va difesa con le leggi dello Stato in nessun modo. La superstizione è solo un'idea, e come ogni altra idea deve essere soggetta a critica, a satira e agli insulti di chi non la condivide. Se tu ti senti offeso perché qualcuno ha insultato un'idea sono solo cazzi tuoi, torna all'asilo oppure fatti curare, a tua scelta, non è la società che deve farti da mamma.

    http://www.thelocal.dk/20170222/danish-man-who-bur...

    A man who filmed himself burning the Quran has become the first person to be charged under Denmark's blasphemy law in 46 years.

    The 42-year-old filmed himself burning a copy of Islam's holy book in his back yard in December 2015. He then posted the video on the anti-Islamic Facebook group, "Yes to freedom - no to Islam" along with the words, “Consider your neighbour: it stinks when it burns."
    Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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      Non Autenticato
      il 2017-02-24 02:28:31.0 alle 2017-02-24 02:28:31.0
      Re: Questo è un chiaro esempio
      Scritto da: Wakko Warner
      > perciò se pensi che sia giusto forzare la tua ridicola superstizione sugli altri con i crocefissi nelle scuole e nei luoghi pubblici

      Da quel che ho capito sulla questione, non è proprio come dici tu per quanto riguarda i crocefissi nelle scuole: in realtà le leggi in merito credo siano generalmente neutrali, nel senso che non obbligano a mettere il crocifisso, ma nemmeno a non metterlo.

      In assenza di leggi, l'arredamento di una scuola resta quindi una scelta libera... e siccome la popolazione italiana è a maggioranza cattolica, ovviamente tenderai a trovare nell'arredamento dei simboli cristiani piuttosto che di altre religioni.

      Io non vedo nulla di sbagliato nel voler arredare una scuola in un luogo X in un modo che appartiene alla cultura contemporanea/storica del luogo X: a prescindere da partiti religiosi, alla fine si tratta solo di arte... e non si può slegare l'arte dalla propria identità storica.

      Il problema se mai si pone nel momento in cui queste cose vengono imposte dalle leggi, cosa che in uno stato laico non può e non deve succedere. Cose simili sono successe in Italia a livello comunale (sindaci che obbligavano a mettere crocifissi, pena la multa), ma che la legge italiana lo imponga non credo proprio.

      Dette queste cose, la questione del laicismo resta tutt'oggi abbastanza critica, in quanto uno stato laico non dovrebbe nemmeno considerare il natale come festa nazionale: le scuole dovrebbero essere aperte a natale in uno stato veramente laico.
      La contraddizione sta nel fatto che alcuni vorrebbero IMPORRE la rimozione dei crocifissi nelle scuole, ma poi non si scagliano contro il natale istituzionale... deve essere che la mancanza di totale laicismo ci fa comodo in certi casi. Cylon

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        Wakko Warner
        Wakkus Horribilis
        il 2017-02-24 03:26:21.0 alle 2017-02-24 03:26:21.0
        Trollate totali: 6779
        Re: Questo è un chiaro esempio
        Scritto da:
        > Scritto da: Wakko Warner
        > > perciò se pensi che sia giusto forzare la tua ridicola superstizione sugli altri con i crocefissi nelle scuole e nei luoghi pubblici
        >
        > Da quel che ho capito sulla questione, non è proprio come dici tu per quanto riguarda i crocefissi nelle scuole: in realtà le leggi in merito credo siano generalmente neutrali, nel senso che non obbligano a mettere il crocifisso, ma nemmeno a non metterlo.

        Se non ricordo male è un retaggio del fascismo e non è l'unico retaggio dell'epoca, infatti sono stati i patti lateranensi ad inserire l'insegnamento della superstizione cattolica nelle scuole.

        Due link a caso dall'internets:
        http://www.vatican.va/roman_curia/secretariat_stat...
        http://www.pmli.it/comemussolinicrocifissoluoghipu...

        Guarda cosa è successo lì dove hanno OSATO toglierli...

        > In assenza di leggi, l'arredamento di una scuola resta quindi una scelta libera... e siccome la popolazione italiana è a maggioranza cattolica, ovviamente tenderai a trovare nell'arredamento dei simboli cristiani piuttosto che di altre religioni.

        È appunto quello che dicevo, l'idiozia di voler imporre simboletti superstiziosi del cazzo in luoghi pubblici perché "la maggioranza vuole così" sarà un domani usata come argomentazione più che valida dai musulcani per fare altrettanto (e non solo quello).

        > Io non vedo nulla di sbagliato nel voler arredare una scuola in un luogo X in un modo che appartiene alla cultura contemporanea/storica del luogo X: a prescindere da partiti religiosi, alla fine si tratta solo di arte... e non si può slegare l'arte dalla propria identità storica.

        Io invece sì, perché la scuola non ha nulla a che fare con la chiesa e se ai miei figli non voglio che sia imposta la superstizione di qualcuno ho pieno diritto di chiedere che suddetti orpelli siano rimossi anche perché con l'insegnamento non c'entrano una beneamata sega (semmai è proprio il contrario dato che la "fede" è l'esatto contrario della "ragione").

        La scuola è un luogo PUBBLICO e come tale deve rimanere NEUTRALE, non è il luogo privato dove il preside può fare quel razzo che gli pare.

        > Dette queste cose, la questione del laicismo resta tutt'oggi abbastanza critica, in quanto uno stato laico non dovrebbe nemmeno considerare il natale come festa nazionale: le scuole dovrebbero essere aperte a natale in uno stato veramente laico.
        > La contraddizione sta nel fatto che alcuni vorrebbero IMPORRE la rimozione dei crocifissi nelle scuole, ma poi non si scagliano contro il natale istituzionale... deve essere che la mancanza di totale laicismo ci fa comodo in certi casi. Cylon

        Il Natale è una festa che precede il cristianesimo (credo fosse la fine di una festa romana) e che è festeggiata in gran parte anche da chi non crede perché nel tempo è diventata una festa popolare non strettamente legata alla superstizione (come d'altra parte era anche iniziata). Puoi infatti festeggiare il Natale per passare il tempo con la tua famiglia, per festeggiare i tuoi (o altrui) bambini, senza dover tirare nel mezzo gesù, la madonna il bue e l'asinello.

        I cristiani, quando hanno infettato l'Europa (da notare che il cristianesimo è una superstizione che arriva dalle stesse zone da dove arriva l'islam, non è in altre parole qualcosa di nativo europeo ma un cancro importato, proprio come l'islam), dopo aver letteralmente distrutto tutto ciò che li precedeva, si sono appropriati di molte feste che erano precedentemente festeggiate dalla popolazione proprio per rendere l'indottrinamento più facile.

        Dire quindi che il Natale è una festa cristiana è sbagliato... i cristiani se ne sono appropriati, e in ogni caso è un evento festeggiato in buona parte anche da chi non crede.
        Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2017-02-24 12:41:43.0 alle 2017-02-24 12:41:43.0
          Re: Questo è un chiaro esempio
          Scritto da: Wakko Warner
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Wakko Warner
          > > > perciò se pensi che sia giusto forzare la tua ridicola superstizione sugli altri con i crocefissi nelle scuole e nei luoghi pubblici
          > >
          > > Da quel che ho capito sulla questione, non è proprio come dici tu per quanto riguarda i crocefissi nelle scuole: in realtà le leggi in merito credo siano generalmente neutrali, nel senso che non obbligano a mettere il crocifisso, ma nemmeno a non metterlo.
          >
          > Se non ricordo male è un retaggio del fascismo e non è l'unico retaggio dell'epoca, infatti sono stati i patti lateranensi ad inserire l'insegnamento della superstizione cattolica nelle scuole.
          >
          > Due link a caso dall'internets:
          > http://www.vatican.va/roman_curia/secretariat_stat...
          > http://www.pmli.it/comemussolinicrocifissoluoghipu...
          >
          > Guarda cosa è successo lì dove hanno OSATO toglierli...

          Non metto in dubbio che in Italia la laicità sia un po' titubante. Infatti se non sbaglio da voi l'ora di religione è obbligatoria, mentre da noi facoltativa.

          Per non entrare troppo nel merito di cose che non so sull'Italia, mi limito a dire che in uno stato laico mettere un crocifisso in municipio o nella scuola non deve essere obbligatorio, ma nemmeno proibito.

          Slegare la nostra cultura storica dalla cristianità è impossibile, ci sono tracce di cristianità un po' ovunque, anche nelle opere dei nostri artisti storici, come ad esempio "L'ultima cena" di Leonardo Da Vinci.

          Rinnegare le proprie origini culturali perché qualcuno potrebbe offendersi mi sembra una cosa ridicola.

          Detto questo, Gesù Cristo da quello che so è una persona realmente esistita e probabilmente alcune cose che riguardano la sua biografia sono reali.
          L'ammirazione nei confronti di Gesù quindi può benissimo avere una matrice laica: uno può credere nella sua bontà senza per questo credere nella sua resurrezione, e alla fine dei conti il crocifisso rappresenta la morte di Gesù in croce e non la resurrezione... e credere che egli sia stato effettivamente crocifisso non ha nulla a che vedere con la superstizione.


          > È appunto quello che dicevo, l'idiozia di voler imporre simboletti superstiziosi del cazzo in luoghi pubblici

          Imporli è una stupidata ed è anti-costituzionale, ma anche proibirli lo è.

          In uno stato laico l'arredamento di un edificio è una libera scelta dell'arredatore, che volendo può mettere anche arte araba.


          >
          > > Io non vedo nulla di sbagliato nel voler arredare una scuola in un luogo X in un modo che appartiene alla cultura contemporanea/storica del luogo X: a prescindere da partiti religiosi, alla fine si tratta solo di arte... e non si può slegare l'arte dalla propria identità storica.
          >
          > Io invece sì, perché la scuola non ha nulla a che fare con la chiesa e se ai miei figli non voglio che sia imposta la superstizione di qualcuno

          Se si tratta di una libera scelta dell'arredatore non è un'imposizione.

          E allora se l'arredatore mette dipinti cubisti, significa che la scuola impone il cubismo agli allievi?


          > Il Natale è una festa che precede il cristianesimo

          Si, forse hai ragione, risulta anche a me che sia un misto di cose.

          E invece la pasqua (resurrezione di Cristo) e le varie festività come San Francesco, San Culamo ecc ecc... non sono feste religiose? Non andrebbero rimosse?
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            Scritto da
            Wakko Warner
            Wakkus Horribilis
            il 2017-02-24 13:03:42.0 alle 2017-02-24 13:03:42.0
            Trollate totali: 6779
            Re: Questo è un chiaro esempio
            Scritto da:
            > Non metto in dubbio che in Italia la laicità sia un po' titubante.

            Un po'? Newbie, inesperto

            > Infatti se non sbaglio da voi l'ora di religione è obbligatoria, mentre da noi facoltativa.

            È obbligatoria nel senso che se la frequenti il voto conta a meno che il genitore non comunichi alla scuola che suo figlio deve esserne escluso. Se non ci sono comunicazioni preventive l'ora è obbligatoria come tutte le altre.

            > Per non entrare troppo nel merito di cose che non so sull'Italia, mi limito a dire che in uno stato laico mettere un crocifisso in municipio o nella scuola non deve essere obbligatorio, ma nemmeno proibito.

            Invece deve essere proibito perché il crocefisso rappresenta un'ideologia che non tutti condividono e che comunque non ha ragione d'essere in un luogo pubblico all'interno di uno stato laico.

            Cmq guarda anche cosa è successo quando un giudice (credo fosse un giudice) aveva rimosso il crocefisso dal tribunale... non solo il crocefisso è stato rimesso lì a forza, ma lui ha pure subito conseguenze sulla sua carriera. (Non ho il belink ma sono sicuro che qualcuno lo ricorda)

            > Slegare la nostra cultura storica dalla cristianità è impossibile, ci sono tracce di cristianità un po' ovunque, anche nelle opere dei nostri artisti storici, come ad esempio "L'ultima cena" di Leonardo Da Vinci.

            Un quadro famoso non è il problema, il problema è che praticamente non esiste aula senza crocefisso.

            > Rinnegare le proprie origini culturali perché qualcuno potrebbe offendersi mi sembra una cosa ridicola.

            Non riconosco queste "origini culturali" di cui parli, anzi, ritengo che sia l'esatto contrario. Il cristianesimo si è imposto in Europa estirpando le nostre VERE origini culturali, ha gettato l'Europa in un periodo buio della storia durato quasi 2000 anni, ha rallentato il progresso di un tempo altrettanto lungo, si è reso causa e alibi per innumerevoli massacri e rappresenta solo una piccola parte di italiani.

            È un'ideologia, come il nazismo, come il fascismo, come il comunismo, come l'appartenere al PD o a FN... e le ideologia NON devono avere spazio nei luoghi pubblici che devono, ripeto, essere NEUTRALI.

            > Detto questo, Gesù Cristo da quello che so è una persona realmente esistita e probabilmente alcune cose che riguardano la sua biografia sono reali.

            Probabilmente o non probabilmente è irrilevante chi fosse o chi non fosse. Il quadretto in cui è stato appeso ad un palo non ha nulla a che fare né con le scuole né con i tribunali né con le poste né con altri uffici pubblici che per definizione sono di TUTTI, non solo di una fazione.

            > L'ammirazione nei confronti di Gesù quindi può benissimo avere una matrice laica

            Non ce l'ha.

            > Imporli è una stupidata ed è anti-costituzionale, ma anche proibirli lo è.

            Se è anticostituzionale spiegalo ai tardoni che invece pensano che un crocefisso DEBBA esserci nei luoghi pubblici.

            > In uno stato laico l'arredamento di un edificio è una libera scelta dell'arredatore, che volendo può mettere anche arte araba.

            No, non è libera scelta di nessuno. Non puoi mettere la tua bandierina nelle scuole e negli uffici pubblici.

            > Se si tratta di una libera scelta dell'arredatore non è un'imposizione.

            Lo è invece, lo è per tutti coloro che NON condividono quella ideologia. Non si tratta di un mero elemento di arredo, è rappresentativo di una ideologia ben specifica, smettila di fare finta di non saperlo.

            > E allora se l'arredatore mette dipinti cubisti, significa che la scuola impone il cubismo agli allievi?

            I dipinti cubisti non rappresentano un'ideologia.

            > E invece la pasqua (resurrezione di Cristo) e le varie festività come San Francesco, San Culamo ecc ecc... non sono feste religiose? Non andrebbero rimosse?

            Si possono rimuovere e sostituire con feste laiche, in ogni caso non mi risulta che negli uffici pubblici ti ritrovi gli uovi di pasqua a pasqua, è una festa che se vuoi passi in chiesa e se vuoi passi al computer a giocare a Doom.
            Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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