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PROBLEMATICHE DELL' USCITA DALL' EUROZONAScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2017-01-13 19:39:11.0 alle 2017-01-13 19:39:11.0Trollate totali: 11555Premesso che sono un euroscettico/eurocritico non solo della moneta ma anche e soprattutto dell' Unione, è bene però prepararsi adeguatamente sulle possibili, alcune molto probabili, problematiche conseguenze dell' Exit, le quali più che economiche sono principalmente POLITICHE (con conseguenze poi anche economiche) e gestire il processo "a modo".
Prima della BrExit il liet motiv era "uscire dall' Euromoneta", dal Brexit in poi, galvanizzati dalla coraggiosa scelta Inglese, per molti impavidi euroscettici è diventato anche: "Uscire dall' Unione Europea"... come se l' Italia non fosse una penisola attaccata al resto dell' europa e come se l' UK non fosse un isola agli antipodi geografici dell' Europa, rispetto all' Italia che si trova all' estremo sud... grave errore Geo-Politico.
Proviamo ad immagnare cosa comporterebbe un uscita totale dall' UE: una delle prime cose a cadere dopo l' euro sarebbe l' area Scenghen di libera circolazione delle persone, quindi si otterrebbe il rapido ripristino delle frontiere, specialmente a nord: l' UK se lo può permettere perché sta all' estremo Nord! Le frontiere le chiude a Sud.... ma noi le chiuderemmo a NORD, con la conseguenza che l' Italia si troverebbe ingolfata dai flussi migratori... inutile dire che agli altri paesi UE non parebbe il vero, farebbero salti di gioia e noi lo piglieremo SONORAMENTE nel "bocciuol di dietro".
Oltre a questo ci sarebbero quasi certamente ritorsioni sul piano degli accordi bilatrali, come *per molto meno* è accaduto alla Svizzera (che ha una moneta sovrana e non fa parte dell' UE ma che DEVE comunque trattare coi vicini europei) e non si sa anche su quali altri piani... probabilmente commerciali.
https://www.forexinfo.it/Referendum-Svizzera-allar...
Certo potremmo anche militarizzare i confini ma sposteremmo i flussi tutti sulla Grecia... aumenteremo i conflitti sociali nei balcani ecc. ecc. oltre al fatto che ci costerebbe di più.
Per cui: vediamo di NON fare emerite Cazzate: l' uscita TOTALE è certamente una bella e grossa cazzata.
D'altra parte uscire SOLO e unicamente dall'euromoneta è impossibile senza dover ricontrattare anche alcune condizioni di adesione all' Unione politica, specialmente quelle fiscali, economiche, commerciali ecc.
Per cui è abbastanza evidente che l' Opzione della uscita parziale ( Unione a 2 velocità, doppio corso monetario ecc. con ricontrattazione di tutte le condizioni di adesione) è per noi non solo la migliore ma l' UNICA sensata.
E FORSE anche per questo che si era sviluppata la mossa di adesione all' ALDE del M5S: farsi delle amicizie anche tra gli euristi ci faciliterebbe abbastanza il processo di ricontrattazione delle condizioni di adesione all' UE per una parziale euro-exit.
**Modificato dall'autore il 13.01.2017 19:43**Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: PROBLEMATICHE DELL' USCITA DALL' EUROZONAScritto daNon Autenticatoil 2017-01-13 19:57:26.0 alle 2017-01-13 19:57:26.0Scritto da: Alessandrox
> Premesso che sono un euroscettico/eurocritico non solo della moneta ma anche e soprattutto dell' Unione, è bene però prepararsi adeguatamente sulle possibili, alcune molto probabili, problematiche conseguenze dell' Exit, le quali più che economiche sono principalmente POLITICHE (con conseguenze poi anche economiche) e gestire il processo "a modo".
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> Prima della BrExit il liet motiv era "uscire dall' Euromoneta", dal Brexit in poi, galvanizzati dalla coraggiosa scelta Inglese, per molti impavidi euroscettici è diventato anche: "Uscire dall' Unione Europea"... come se l' Italia non fosse una penisola attaccata al resto dell' europa e come se l' UK non fosse un isola agli antipodi geografici dell' Europa, rispetto all' Italia che si trova all' estremo sud... grave errore Geo-Politico.
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> Proviamo ad immagnare cosa comporterebbe un uscita totale dall' UE: una delle prime cose a cadere dopo l' euro sarebbe l' area Scenghen di libera circolazione delle persone, quindi si otterrebbe il rapido ripristino delle frontiere, specialmente a nord: l' UK se lo può permettere perché sta all' estremo Nord! Le frontiere le chiude a Sud.... ma noi le chiuderemmo a NORD, con la conseguenza che l' Italia si troverebbe ingolfata dai flussi migratori... inutile dire che agli altri paesi UE non parebbe il vero, farebbero salti di gioia e noi lo piglieremo SONORAMENTE nel "bocciuol di dietro".
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> Oltre a questo ci sarebbero quasi certamente ritorsioni sul piano degli accordi bilatrali, come *per molto meno* è accaduto alla Svizzera (che ha una moneta sovrana e non fa parte dell' UE ma che DEVE comunque trattare coi vicini europei) e non si sa anche su quali altri piani... probabilmente commerciali.
> https://www.forexinfo.it/Referendum-Svizzera-allar...
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> Certo potremmo anche militarizzare i confini ma sposteremmo i flussi tutti sulla Grecia... aumenteremo i conflitti sociali nei balcani ecc. ecc. oltre al fatto che ci costerebbe di più.
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> Per cui: vediamo di NON fare emerite Cazzate: l' uscita TOTALE è certamente una bella e grossa cazzata.
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> D'altra parte uscire SOLO e unicamente dall'euromoneta è impossibile senza dover ricontrattare anche alcune condizioni di adesione all' Unione politica, specialmente quelle fiscali, economiche, commerciali ecc.
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> Per cui è abbastanza evidente che l' Opzione della uscita parziale ( Unione a 2 velocità, doppio corso monetario ecc. con ricontrattazione di tutte le condizioni di adesione) è per noi non solo la migliore ma l' UNICA sensata.
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> E FORSE anche per questo che si era sviluppata la mossa di adesione all' ALDE del M5S: farsi delle amicizie anche tra gli euristi ci faciliterebbe abbastanza il processo di ricontrattazione delle condizioni di adesione all' UE per una parziale euro-exit.
Uscire dalla UE è un tipico caso di problema X per Y: il vero problema è rifare la UE in modo diverso, più diritti civili e individuali (ad esempio libertà di espressione come negli Stati Uniti, ma introdurrei volentieri nell'ordinamento giuridico il diritto del primo arrivato, il principio che l'ultima parola su una decisione spetta a chi la subisce, un principio per cui la comunità difende e promuove i popoli autoctoni e non opera per omogeneizzarli e mescolarli - siamo agli antipodi della UE corrente), più libertà, più democrazia, basta con l'economicismo.
Infine, dovrebbe trattarsi non di un superstato, una "unione" ma di una comunità di stati, che per ragioni pratiche può anche avere una moneta comune e forze armate proprie, ma senza smantellare quelle degli stati componenti.
Di una comunità simile vorrei però far parte come stato composto da Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria e Savoia, e vorrei anche del cioccolato.
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