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Fabio Rovazzi bullato da ragazzini: come reagire al bullismo?Scritto daNon Autenticatoil 2016-11-08 12:33:45.0 alle 2016-11-08 12:33:45.0Vi ricordate la canzone "Andiamo a comandare" di cui parlavamo qualche giorno fa?
Re: SOLO PER SAMURAI
Dei ragazzini hanno aggredito verbalmente l'autore della canzone (Fabio Rovazzi) per strada e hanno messo il video.
In merito a questo vorrei fare una riflessione.
Secondo voi cosa è moralmente legittimato a fare la vittima di bullismo verbale?
a) Uccidere i bulli torturandoli
b) Uccidere i bulli in maniera indolore
c) Torturare i bulli senza ucciderli
d) Picchiare i bulli fino ad atterrarli
e) Tirare un cazzotto ai bulli, senza però esagerare
f) Rispondere verbalmente
g) Ignorarli
A quanto pare secondo certi coglioni Fabio che si è limitato a rispondere verbalmente ha già esagerato... quindi secondo loro uno dovrebbe incassare e basta, ignorare.
Ecco cosa penso io: il bullismo di ogni tipo è grave (non bisogna sminuire quello verbale come fa Avve) e può lasciare segni indelebili a chi lo subisce, soprattutto se lo subisci da bambino/ragazzino.
Io sono stufo di vedere che la gente prenda il problema sottogamba e che si continui a fare i buonisti con quei coglioni: i bulli andrebbero prima di tutto sbattuti fuori da scuola (o dal lavoro) e poi perseguiti penalmente in maniera severa.
Fintanto che la legge continuerà a sottovalutare il problema, le vittime di bullismo sono per me legittimate ad agire nell'ordine seguente: e come primo ammonimento, d come secondo ammonimento, b per liberarsi dal problema.-
Re: Fabio Rovazzi bullato da ragazzini: come reagire al bullismo?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-11-08 13:23:23.0 alle 2016-11-08 13:23:23.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Vi ricordate la canzone "Andiamo a comandare" di cui parlavamo qualche giorno fa?
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>Re: SOLO PER SAMURAI
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> Dei ragazzini hanno aggredito verbalmente l'autore della canzone (Fabio Rovazzi) per strada e hanno messo il video.
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> In merito a questo vorrei fare una riflessione.
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> Secondo voi cosa è moralmente legittimato a fare la vittima di bullismo verbale?
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> a) Uccidere i bulli torturandoli
> b) Uccidere i bulli in maniera indolore
> c) Torturare i bulli senza ucciderli
> d) Picchiare i bulli fino ad atterrarli
> e) Tirare un cazzotto ai bulli, senza però esagerare
> f) Rispondere verbalmente
> g) Ignorarli
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> A quanto pare secondo certi coglioni Fabio che si è limitato a rispondere verbalmente ha già esagerato... quindi secondo loro uno dovrebbe incassare e basta, ignorare.
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> Ecco cosa penso io: il bullismo di ogni tipo è grave (non bisogna sminuire quello verbale come fa Avve) e può lasciare segni indelebili a chi lo subisce, soprattutto se lo subisci da bambino/ragazzino.
> Io sono stufo di vedere che la gente prenda il problema sottogamba e che si continui a fare i buonisti con quei coglioni: i bulli andrebbero prima di tutto sbattuti fuori da scuola (o dal lavoro) e poi perseguiti penalmente in maniera severa.
>
> Fintanto che la legge continuerà a sottovalutare il problema, le vittime di bullismo sono per me legittimate ad agire nell'ordine seguente: e come primo ammonimento, d come secondo ammonimento, b per liberarsi dal problema.
Premesso che non ho visto il video, appena posso lo farò.
Ma io non sminuisco nulla, semmai relativizzo.
E lo faccio per un solo motivo: sono convinto che agire in eccesso (come proponi te, addirittura il penale) non risolve il problema, anzi lo aggravi.
Capisco che il bullismo ti ha segnato, ma ci sono passato pure io, e buona parte dei miei problemi (specialmente le mie difficoltà sociali) si rifanno a cause individuabili nei continui sfottò ricevuti in età infantile.
Ora, stai usando una situazione molto poco rappresentativa del fenomeno bullistico (un adulto, per quanto giovane, preso in giro da ragazzini). Quello non è bullismo, è solo maleducazione e squadrismo.
Le ragioni del bullismo andrebbero indagate, e a mio avviso risiedono in istinti ancestrali di origine preistorica (forse anche pre-umana), in cui le capacità sociali dei protoumani determinarono come caratteristica di successo la capacità di un gruppo di prevalere sul singolo; e quindi di chi è capace di muoversi nel gruppo a scapito di chi invece non ne comprende le dinamiche.
È quindi molto importante disinnescare le dinamiche bullistiche più gravi lavorando su due fronti: quello delle motivazioni che scatenano l'aggressività di gruppo (sovente sono le motivazioni di un solo "leader" che utilizza il capro espiatorio del bullato come monito a chi desideri abbandonarne il gruppo, ovvero a chi arrischiandosi a sfidarne l'autorità potrebbe subirne allontanamento) e il fronte delle capacità sociali della vittima, nella maggior parte dei casi non insufficienti ab origine, ma malsviluppatesi per scarsa attenzione e capacità genitoriale.
Per creare un individuo completo e sicuro, in grado anche di relazionarsi funzionalmente a circostanze in cui è oggetto di ostilità di gruppo, si deve fare in modo che la dinamica bullistica venga resa affrontabile dal ragazzo: calmierandone gli eccessi e fornendo risorse ai più deboli.
Altrimenti il rischio dell'ipertutela è quello di produrre individui troppo deboli per potersi in età adulto confrontare con dinamiche di gruppo, nelle quali lo squadrismo bullo viene sostituito da forme di ostracismo più sottili e difficili da contrastare.
L'ipertutela lasciamola a ritardati e bambini oggettivamente privi di risorse.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Fabio Rovazzi bullato da ragazzini: come reagire al bullismo?Scritto daNon Autenticatoil 2016-11-08 14:11:49.0 alle 2016-11-08 14:11:49.0Scritto da: avvelenato
> E lo faccio per un solo motivo: sono convinto che agire in eccesso (come proponi te, addirittura il penale) non risolve il problema, anzi lo aggravi.
Non è "agire in eccesso", perché come abbiamo visto ci sono state ragazzine che si sono suicidate a causa del bullismo.
Questi ovviamente sono casi estremi... nella maggior parte dei casi ovviamente i ragazzini non si suicidano, cercano di farsi forza e di sopportare la quotidianità.
Poi però si ritrovano con i problemi mentali che ne conseguono e quindi anche se non si sono suicidati sono comunque "morti dentro".
Il motivo per cui il bullismo avviene nella quotidianità come se fosse una cosa normale è dovuto al fatto che la questione viene sminuita, come hai fatto te in questo tuo ultimo intervento e in altri.
E quando non esiste una ferma e risoluta condanna sociale verso una determinato comportamento la gente non se ne preoccupa: i bulli fanno quello che fanno perché tanto non ci sono conseguenze.
Comincia a creare le giuste leggi: si mette un testa di cazzo al fresco e poi vedi che magari anche gli altri si danno una calmata, sapendo che da oggi in poi il loro comportamento avrà conseguenze.
> Capisco che il bullismo ti ha segnato
Io non sono un buon esempio... non posso dire di aver realmente subito bullismo. C'erano dei singoli individui che ce l'avevano con me, ma avevo anche diversi amici, spesso degli alpha (anche io da un certo punto di vista sono tendente all'alpha... ero uno di quelli che attirava l'attenzione).
Poi a me se mi rompi troppo i coglioni divento cattivo... io il bullismo lo stronco sul nascere, utilizzando la scaletta che ho presentato sopra.
Ma infatti ti devi difendere dal bullismo, farlo è del tutto legittimo... se non ti difendi, ti possiede e ti logora... perché dai segno agli altri che con te possono fare quello che vogliono.
> Per creare un individuo completo e sicuro, in grado anche di relazionarsi funzionalmente a circostanze in cui è oggetto di ostilità di gruppo, si deve fare in modo che la dinamica bullistica venga resa affrontabile dal ragazzo: calmierandone gli eccessi e fornendo risorse ai più deboli.
>
> Altrimenti il rischio dell'ipertutela è quello di produrre individui troppo deboli per potersi in età adulto confrontare con dinamiche di gruppo, nelle quali lo squadrismo bullo viene sostituito da forme di ostracismo più sottili e difficili da contrastare.
>
> L'ipertutela lasciamola a ritardati e bambini oggettivamente privi di risorse.
Non confondiamo il "sapersi muovere negli affari o in un team" con "difendersi dal bullismo".
Non è la stessa cosa, perché le prime hanno una logica, una razionalità, mentre il secondo no.
Tu puoi imparare ad affrontare una cosa razionale, ma una cosa irrazionale no... perché lo scopo dei bulli è quello di rompere i coglioni e basta, non c'è una razionalità, non c'è un modo per farli smettere una volta che ti hanno preso di mira.
L'unico modo per farli smettere è appunto fargli capire che il loro comportamento ha delle conseguenze.
In una società civilizzata dovrebbero essere le forze dell'ordine che prendono provvedimenti, ma dato che riguardo al bullismo nessuno fa un cazzo... cos'altro può fare la vittima se non che prendere a mazzate i bulli?
Il problema è che quando prendi a mazzate qualcuno poi rischi di averli TU i problemi con la legge... e questo in sé è anche giusto, perché non siamo nel fair west dove si regolano i conti tra cittadini.
Ma allora se non siamo nel fair west dobbiamo dare alle vittime un modo risolutivo per liberarsi dal problema.
Quello che hai scritto è assurdo, è un po' come dire che non bisogna perseguire una persona che prende a frustate un'altra perché così la persona frustata impara a stringere meglio le chiappe o magari a reagire nei confronti del frustatore.
La logica del "devi arrangiarti da solo" è roba da fair west... nel nostro sistema è la legge che si occupa e che si DEVE occupare di difendere le vittime, anche perché come ho scritto sopra sei tu che poi hai problemi con la legge... il nostro sistema non è concepito sulla base della logica "arrangiati da solo".
Pensi che una vittima di bullismo possa risolvere il suo problema in maniera pacifica? Mi sembra una visione ingenua la tua...
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Re: Fabio Rovazzi bullato da ragazzini: come reagire al bullismo?Scritto daNon Autenticatoil 2016-11-08 14:35:43.0 alle 2016-11-08 14:35:43.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Vi ricordate la canzone "Andiamo a comandare" di cui parlavamo qualche giorno fa?
> >
> >Re: SOLO PER SAMURAI
> >
> >
> > Dei ragazzini hanno aggredito verbalmente l'autore della canzone (Fabio Rovazzi) per strada e hanno messo il video.
> >
> >
> >
> >
> > In merito a questo vorrei fare una riflessione.
> >
> > Secondo voi cosa è moralmente legittimato a fare la vittima di bullismo verbale?
> >
> > a) Uccidere i bulli torturandoli
> > b) Uccidere i bulli in maniera indolore
> > c) Torturare i bulli senza ucciderli
> > d) Picchiare i bulli fino ad atterrarli
> > e) Tirare un cazzotto ai bulli, senza però esagerare
> > f) Rispondere verbalmente
> > g) Ignorarli
> >
> > A quanto pare secondo certi coglioni Fabio che si è limitato a rispondere verbalmente ha già esagerato... quindi secondo loro uno dovrebbe incassare e basta, ignorare.
> >
> > Ecco cosa penso io: il bullismo di ogni tipo è grave (non bisogna sminuire quello verbale come fa Avve) e può lasciare segni indelebili a chi lo subisce, soprattutto se lo subisci da bambino/ragazzino.
> > Io sono stufo di vedere che la gente prenda il problema sottogamba e che si continui a fare i buonisti con quei coglioni: i bulli andrebbero prima di tutto sbattuti fuori da scuola (o dal lavoro) e poi perseguiti penalmente in maniera severa.
> >
> > Fintanto che la legge continuerà a sottovalutare il problema, le vittime di bullismo sono per me legittimate ad agire nell'ordine seguente: e come primo ammonimento, d come secondo ammonimento, b per liberarsi dal problema.
>
> Premesso che non ho visto il video, appena posso lo farò.
> Ma io non sminuisco nulla, semmai relativizzo.
>
> E lo faccio per un solo motivo: sono convinto che agire in eccesso (come proponi te, addirittura il penale) non risolve il problema, anzi lo aggravi.
>
> Capisco che il bullismo ti ha segnato, ma ci sono passato pure io, e buona parte dei miei problemi (specialmente le mie difficoltà sociali) si rifanno a cause individuabili nei continui sfottò ricevuti in età infantile.
Qual era il motivo di questi sfottò?
> Ora, stai usando una situazione molto poco rappresentativa del fenomeno bullistico (un adulto, per quanto giovane, preso in giro da ragazzini). Quello non è bullismo, è solo maleducazione e squadrismo.
>
> Le ragioni del bullismo andrebbero indagate, e a mio avviso risiedono in istinti ancestrali di origine preistorica (forse anche pre-umana), in cui le capacità sociali dei protoumani determinarono come caratteristica di successo la capacità di un gruppo di prevalere sul singolo; e quindi di chi è capace di muoversi nel gruppo a scapito di chi invece non ne comprende le dinamiche.
>
> È quindi molto importante disinnescare le dinamiche bullistiche più gravi lavorando su due fronti: quello delle motivazioni che scatenano l'aggressività di gruppo (sovente sono le motivazioni di un solo "leader" che utilizza il capro espiatorio del bullato come monito a chi desideri abbandonarne il gruppo, ovvero a chi arrischiandosi a sfidarne l'autorità potrebbe subirne allontanamento) e il fronte delle capacità sociali della vittima, nella maggior parte dei casi non insufficienti ab origine, ma malsviluppatesi per scarsa attenzione e capacità genitoriale.
>
> Per creare un individuo completo e sicuro, in grado anche di relazionarsi funzionalmente a circostanze in cui è oggetto di ostilità di gruppo, si deve fare in modo che la dinamica bullistica venga resa affrontabile dal ragazzo: calmierandone gli eccessi e fornendo risorse ai più deboli.
>
> Altrimenti il rischio dell'ipertutela è quello di produrre individui troppo deboli per potersi in età adulto confrontare con dinamiche di gruppo, nelle quali lo squadrismo bullo viene sostituito da forme di ostracismo più sottili e difficili da contrastare.
>
> L'ipertutela lasciamola a ritardati e bambini oggettivamente privi di risorse.
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Re: Fabio Rovazzi bullato da ragazzini: come reagire al bullismo?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-11-08 19:20:46.0 alle 2016-11-08 19:20:46.0Trollate totali: 14239Scritto da:
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> Qual era il motivo di questi sfottò?
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Sono nato con un ritardo motorio, le mie capacità psicomotorie erano indietro di 1-2 anni rispetto alla mia età. Aggiungici che ero tra i secchioni della classe, specialmente in matematica e scienze.
Inoltre ero molto aggressivo.
Questo mi ha reso facile oggetto di derisione, e mi ha reso difficile l'integrazione, specie a causa del fatto che non ero benvoluto a calcetto.
Sapevano che se mi sfottevano mi arrabbiavo di brutto ma non li avrei mai raggiunti, con la mia corsa scoordinata.
Certo poi a volte capitava che osassero troppo a distanza ravvicinata, e si beccavano qualche manata o pugno.
Ci ha messo un bel po' a segnarmi, ma dalla 4° elementare ho smesso di mangiare con i miei classici "amici", preferendo la solitudine.I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: Fabio Rovazzi bullato da ragazzini: come reagire al bullismo?Scritto daNon Autenticatoil 2016-11-08 14:32:50.0 alle 2016-11-08 14:32:50.0> Vi ricordate la canzone "Andiamo a comandare" di cui parlavamo qualche giorno fa?
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>Re: SOLO PER SAMURAI
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> Dei ragazzini hanno aggredito verbalmente l'autore della canzone (Fabio Rovazzi) per strada e hanno messo il video.
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>
> In merito a questo vorrei fare una riflessione.
>
> Secondo voi cosa è moralmente legittimato a fare la vittima di bullismo verbale?
>
> a) Uccidere i bulli torturandoli
> b) Uccidere i bulli in maniera indolore
> c) Torturare i bulli senza ucciderli
> d) Picchiare i bulli fino ad atterrarli
> e) Tirare un cazzotto ai bulli, senza però esagerare
> f) Rispondere verbalmente
> g) Ignorarli
Considererei reazioni legittime dalla g) alla e), se poi i bulli reagiscono si può andare fino al conflitto termonucleare globale.
> A quanto pare secondo certi coglioni Fabio che si è limitato a rispondere verbalmente ha già esagerato... quindi secondo loro uno dovrebbe incassare e basta, ignorare.
>
> Ecco cosa penso io: il bullismo di ogni tipo è grave (non bisogna sminuire quello verbale come fa Avve) e può lasciare segni indelebili a chi lo subisce, soprattutto se lo subisci da bambino/ragazzino.
> Io sono stufo di vedere che la gente prenda il problema sottogamba e che si continui a fare i buonisti con quei coglioni: i bulli andrebbero prima di tutto sbattuti fuori da scuola (o dal lavoro) e poi perseguiti penalmente in maniera severa.
Quoto. Espulsione e azione penale se adulti. Per i minori centro di rieducazione.
> Fintanto che la legge continuerà a sottovalutare il problema, le vittime di bullismo sono per me legittimate ad agire nell'ordine seguente: e come primo ammonimento, d come secondo ammonimento, b per liberarsi dal problema.
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Re: Fabio Rovazzi bullato da ragazzini: come reagire al bullismo?Scritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2016-11-08 16:23:16.0 alle 2016-11-08 16:23:16.0Trollate totali: 6779Scritto da:
> > Vi ricordate la canzone "Andiamo a comandare" di cui parlavamo qualche giorno fa?
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> >Re: SOLO PER SAMURAI
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> >
> > Dei ragazzini hanno aggredito verbalmente l'autore della canzone (Fabio Rovazzi) per strada e hanno messo il video.
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> >
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> >
> > In merito a questo vorrei fare una riflessione.
> >
> > Secondo voi cosa è moralmente legittimato a fare la vittima di bullismo verbale?
> >
> > a) Uccidere i bulli torturandoli
> > b) Uccidere i bulli in maniera indolore
> > c) Torturare i bulli senza ucciderli
> > d) Picchiare i bulli fino ad atterrarli
> > e) Tirare un cazzotto ai bulli, senza però esagerare
> > f) Rispondere verbalmente
> > g) Ignorarli
>
> Considererei reazioni legittime dalla g) alla e), se poi i bulli reagiscono si può andare fino al conflitto termonucleare globale.
Lasciando perdere il caso particolare...
Di solito i bulli sono bulli perché sono più forti delle loro vittime. Se fossero più deboli non farebbero i bulli.
Perciò, invitare un ragazzino a rispondere alla violenza del bullo con la forza è un po' come invitarlo a farsi massacrare di legnate... cosa che naturalmente finirà male per il ragazzino che si sentirà ancora più impotente e bene per il bullo che ora si sentirà ancora più forte e anziché smettere incrementerà la dose.
Quindi, o gli adulti vigilano sulla questione, punendo il bullo anche con l'espulsione nei casi più gravi (e dopo dovuti avvertimenti), oppure la cosa migliore da consigliare al ragazzino è quella di allenarsi e lavorare sul proprio fisico fino a diventare abbastanza forte da potersi difendere senza troppi rischi. Quando il bullo vedrà di aver perso il vantaggio fisico smetterà di importunarlo (probabilmente passando ad un'altra vittima prediletta).
La cosa migliore perciò non è qualcosa che può fare il ragazzino, ma qualcosa che devono fare gli adulti (insegnanti, genitori, ecc). Quando in una classe/scuola si trova un individuo del genere va allontanato al più presto. Stessa cosa vale per quelli che vanno a scuola solo per far casino, distraendo chi invece è lì per imparare e demotivando gli insegnanti che ben presto andranno a scuola solo per percepire uno stipendio e non perché gli interessi comunicare/insegnare qualcosa agli alunni.Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia-
Re: Fabio Rovazzi bullato da ragazzini: come reagire al bullismo?Scritto daNon Autenticatoil 2016-11-09 14:06:22.0 alle 2016-11-09 14:06:22.0Scritto da: Wakko Warner
> Di solito i bulli sono bulli perché sono più forti delle loro vittime. Se fossero più deboli non farebbero i bulli.
Non necessariamente.
Magari la vittima avrebbe la forza per reagire, però non lo fa e il bullo se ne approfitta.
Ho visto casi di bullismo da parte di tappetti nei confronti di persone fisicamente ben messe.
> Perciò, invitare un ragazzino a rispondere alla violenza del bullo con la forza è un po' come invitarlo a farsi massacrare di legnate
Nei casi che ho presentato sopra, serve a dimostrare al bullo che se vuoi puoi essere cattivo.
A volte funziona, a volte no.
Quando non funziona ci vuole qualcosa di più pesante, tipo radunare una mandria di 10 persone e fare terrorismo psicologico contro il bullo.
Ovviamente tutto questo ingegno non servirebbe se bastasse andare in polizia a querelare il bullo. A quel punto il problema verrebbe eliminato in maniera rapida e pulita: che i bulli vengano messi in carcere in una sezione appositamente pensata per loro, così poi possono bullarsi tra di loro.
> Quindi, o gli adulti vigilano sulla questione, punendo il bullo anche con l'espulsione nei casi più gravi (e dopo dovuti avvertimenti), oppure la cosa migliore da consigliare al ragazzino è quella di allenarsi
... e di tirare fuori le palle. Chiaro che tutto questo ammasso di capre buoniste che trasmettono il messaggio che chi usa la violenza è nel torto non aiuta. Pensano di poter risolvere i problemi con la bandiera della PACE o magari con un po' di zucchero (e la pillola va giù).
> La cosa migliore perciò non è qualcosa che può fare il ragazzino, ma qualcosa che devono fare gli adulti (insegnanti, genitori, ecc). Quando in una classe/scuola si trova un individuo del genere va allontanato al più presto.
Non solo, perché poi il bullo si sfoga fuori da scuola.
Se questo è il caso, allora il bullo va tolto dalla circolazione e basta. Che se ne vada in galera con una scatola di mandarini.
> Stessa cosa vale per quelli che vanno a scuola solo per far casino, distraendo chi invece è lì per imparare e demotivando gli insegnanti che ben presto andranno a scuola solo per percepire uno stipendio e non perché gli interessi comunicare/insegnare qualcosa agli alunni.
Questi invece andrebbero semplicemente sbattuto fuori da scuola...
... che non si applichi però in maniera retroattiva, se no mi ritrovo anche io senza attestati.
Io ero uno di quelli che faceva il cazzone, ma in maniera tale da far divertire i compagni. Non ho mai maltrattato nessuno.
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Re: Fabio Rovazzi bullato da ragazzini: come reagire al bullismo?Risposta molto facile: parti dalla lettera G e piano piano sali. Concordo sulla necessità di una legge che punisca penalmente i bulli, se ci fosse questa tutte le lettere dalla E alla A sarebbero inutili. Del resto se c'è una legge contro il mobbing sul lavoro non si capisce perchè non ci debba essere una legge contro il bullismo.
Comunque a volte la giustizia privata è necessaria poichè la giustizia dello Stato non riesce ad arrivare dappertutto, in alternativa lasci perdere. Ma come fai a lasciar perdere se uno ti fa un torto di una certa gravità?"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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