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    il 2016-10-14 14:25:23.0 alle 2016-10-14 14:25:23.0
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    Migranti, gli otto falsi miti da sfatare
    http://www.repubblica.it/cronaca/2016/10/13/news/m...

    ROMA – "Ci rubano il lavoro". "Gli diamo 35 euro al giorno per non fare niente". "Li ospitiamo in alberghi a 5 stelle". Fermo: "Tutto quello che sai sugli immigrati è falso!". O almeno così sostiene un “prontuario” dei Radicali italiani, ideato da Emma Bonino, che prova a confutare punto per punto "otto grandi bugie" sui migranti.

    1. Siamo di fronte a un'invasione! Il "Piccolo prontuario per un racconto (finalmente) veritiero sull’immigrazione" parte da otto affermazioni, poi tenta di smontarle utilizzando dati di varie fonti. La prima: "Siamo di fronte a un’invasione!". La replica: "Nell’Unione Europea, su oltre 500 milioni di residenti di ogni età (510 milioni) nel 2015, solo il 7% è costituito da immigrati (35 milioni), mentre gli autoctoni sono la stragrande maggioranza (93%, pari a 473 milioni). La quota di stranieri varia notevolmente tra i Paesi europei (il 10% in Spagna, il 9% in Germania, l’8% nel Regno Unito e in Italia, il 7% in Francia). È curioso, però, che i Paesi più ostili all’accoglienza degli immigrati sono quelli che ne hanno di meno: la Croazia, la Slovacchia e l’Ungheria, ad esempio, che ne hanno circa l’1%".

    2. Ma non c'è lavoro neanche per gli italiani, non possiamo accoglierli! La risposta dei Radicale: "Per mantenere sostanzialmente inalterata la popolazione italiana dei 15-64enni nel prossimo decennio, visto che tra il 2015 e il 2025 gli italiani diminuiranno di 1,8 milioni, è invece necessario un aumento degli immigrati di circa 1,6 milioni di persone: si tratta di un fabbisogno indispensabile per compensare la riduzione della popolazione italiana in età lavorativa".

    3. Sì, ma questi ci rubano il lavoro! La replica: "Agli immigrati sono riservati solo i lavori non qualificati, in gran parte rifiutati dagli italiani: gli stranieri non riducono l’occupazione degli italiani, ma occupano progressivamente le posizioni meno qualificate abbandonate dagli autoctoni, soprattutto nei servizi alla persona, nelle costruzioni e in agricoltura: settori in cui il lavoro è prevalentemente manuale, più pesante, con remunerazioni modeste e con contratti non stabili. Dai dati più aggiornati del 2015, infatti, emerge che oltre un terzo degli immigrati svolge lavori non qualificati (36% contro il 9% degli italiani)".

    4. Sarà, però ci tolgono risorse per il welfare. "I costi complessivi dell’immigrazione, tra welfare e settore della sicurezza, sono inferiori al 2% della spesa pubblica. Dopodiché, gli stranieri sono soprattutto contribuenti: nel 2014 i loro contributi previdenziali hanno raggiunto quota 11 miliardi, e si può calcolare che equivalgono a 640mila pensioni italiane. Col particolare che i pensionati stranieri sono solo 100mila, mentre i pensionati totali oltre 16 milioni".

    5. Comunque i rifugiati sono troppi, non c’è abbastanza spazio in Europa! "Dei 16 milioni complessivi – scrivono i Radicali – solo 1,3 milioni sono ospitati nei 28 Paesi dell’Unione europea (8,3%), tra cui l’Italia (118mila, pari allo 0,7%). I Paesi che ospitano il maggior numero di rifugiati nel 2015 sono la Turchia (2,5 milioni), il Pakistan (1,6 milioni), il Libano (1,1 milioni) e la Giordania (664 mila)".

    6. Certo, e allora li ospitiamo negli alberghi. "I centri di accoglienza straordinaria sono strutture temporanee cui il ministero dell’Interno ha fatto ricorso, a partire dal 2014, in considerazione dell’aumento del flusso: le prefetture, insieme alle Regioni e agli enti locali, cercano ulteriori posti di accoglienza nei singoli territori regionali, e quando non li trovano si rivolgono anche a strutture alberghiere. Si tratta di una gestione straordinaria ed emergenziale, spesso criticata in primo luogo da chi si occupa di asilo, perché improvvisata, in molti casi non conforme agli standard minimi di accoglienza e quindi inadatta ad attuare percorsi di autonomia. Quindi sono uno scandalo non gli alberghi, ma la mala gestione e l’assenza di servizi forniti in quei centri improvvisati".

    7. E diamo loro 35 euro al giorno per non fare niente! "In Italia, nel 2014, sono stati spesi complessivamente per l’accoglienza 630 milioni di euro, e nel 2015 circa 1 miliardo e 162 milioni. Il costo medio per l’accoglienza di un richiedente asilo o rifugiato è di 35 euro al giorno (45 per i minori) che non finiscono in tasca ai migranti ma vengono erogati agli enti gestori dei centri e servono a coprire le spese di gestione e manutenzione, ma anche a pagare lo stipendio degli operatori che ci lavorano. Della somma complessiva solo 2,5 euro in media, il cosiddetto “pocket money”, è la cifra che viene data ai migranti per le piccole spese quotidiane (dalle ricariche telefoniche alle sigarette)".

    8. Sì, però i terroristi islamici stanno sfruttando i flussi migratori per fare attentati e conquistare l’Europa! "Limitando l’osservazione al terrorismo islamista, i primi 5 Paesi con la maggiore quota di morti sono l’Afghanistan (25%), l’Iraq (24%), la Nigeria (23%), la Siria (12%), il Niger (4%) e la Somalia (3%). Le vittime dell’Europa occidentale rappresentano una quota residuale, inferiore all’1%. L`Italia è terra d’immigrazione con molti cristiani ortodossi: oltre 2 milioni tra ucraini, romeni, moldavi e altre nazionalità. Seguono circa 1 milione e 700mila persone di religione musulmana (compresi gli irregolari e minori), meno di un terzo del totale degli oltre 5 milioni di stranieri in Italia. In Europa solo il 5,8 per cento della popolazione è di religione islamica".
    Young professional woman and busy mom.
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      Scritto da
      avvelentani
      Cubicolario
      il 2016-10-14 16:48:56.0 alle 2016-10-14 16:48:56.0
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      Re: Migranti, gli otto falsi miti da sfatare
      Scritto da: ::1
      > http://www.repubblica.it/cronaca/2016/10/13/news/m...
      > 2. Ma non c'è lavoro neanche per gli italiani, non possiamo accoglierli! La risposta dei Radicale: "Per mantenere sostanzialmente inalterata la popolazione italiana dei 15-64enni nel prossimo decennio, visto che tra il 2015 e il 2025 gli italiani diminuiranno di 1,8 milioni, è invece necessario un aumento degli immigrati di circa 1,6 milioni di persone: si tratta di un fabbisogno indispensabile per compensare la riduzione della popolazione italiana in età lavorativa".
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      > 3. Sì, ma questi ci rubano il lavoro! La replica: "Agli immigrati sono riservati solo i lavori non qualificati, in gran parte rifiutati dagli italiani: gli stranieri non riducono l’occupazione degli italiani, ma occupano progressivamente le posizioni meno qualificate abbandonate dagli autoctoni, soprattutto nei servizi alla persona, nelle costruzioni e in agricoltura: settori in cui il lavoro è prevalentemente manuale, più pesante, con remunerazioni modeste e con contratti non stabili. Dai dati più aggiornati del 2015, infatti, emerge che oltre un terzo degli immigrati svolge lavori non qualificati (36% contro il 9% degli italiani)".

      queste due risposte sono palesemente insensate.

      > 7. E diamo loro 35 euro al giorno per non fare niente! "In Italia, nel 2014, sono stati spesi complessivamente per l’accoglienza 630 milioni di euro, e nel 2015 circa 1 miliardo e 162 milioni. Il costo medio per l’accoglienza di un richiedente asilo o rifugiato è di 35 euro al giorno (45 per i minori) che non finiscono in tasca ai migranti ma vengono erogati agli enti gestori dei centri e servono a coprire le spese di gestione e manutenzione, ma anche a pagare lo stipendio degli operatori che ci lavorano. Della somma complessiva solo 2,5 euro in media, il cosiddetto “pocket money”, è la cifra che viene data ai migranti per le piccole spese quotidiane (dalle ricariche telefoniche alle sigarette)".

      Sti cazzi! Io pensavo che la storia dei 35 euri al giorno fosse un complotto dei razzisti! Invece e` vero?! Arrabbiato

      I think happiness is love
      - Vladimir Putin
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2016-10-15 02:00:25.0 alle 2016-10-15 02:00:25.0
        Re: Migranti, gli otto falsi miti da sfatare
        Scritto da: avvelentani
        > Scritto da: ::1
        > > http://www.repubblica.it/cronaca/2016/10/13/news/m...
        > > 2. Ma non c'è lavoro neanche per gli italiani, non possiamo accoglierli! La risposta dei Radicale: "Per mantenere sostanzialmente inalterata la popolazione italiana dei 15-64enni nel prossimo decennio, visto che tra il 2015 e il 2025 gli italiani diminuiranno di 1,8 milioni, è invece necessario un aumento degli immigrati di circa 1,6 milioni di persone: si tratta di un fabbisogno indispensabile per compensare la riduzione della popolazione italiana in età lavorativa".
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        > > 3. Sì, ma questi ci rubano il lavoro! La replica: "Agli immigrati sono riservati solo i lavori non qualificati, in gran parte rifiutati dagli italiani: gli stranieri non riducono l’occupazione degli italiani, ma occupano progressivamente le posizioni meno qualificate abbandonate dagli autoctoni, soprattutto nei servizi alla persona, nelle costruzioni e in agricoltura: settori in cui il lavoro è prevalentemente manuale, più pesante, con remunerazioni modeste e con contratti non stabili. Dai dati più aggiornati del 2015, infatti, emerge che oltre un terzo degli immigrati svolge lavori non qualificati (36% contro il 9% degli italiani)".
        >
        > queste due risposte sono palesemente insensate.

        basterebbe dire che chi viene qua e ha meno di 29 anni passa avanti a yoda

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        > > 7. E diamo loro 35 euro al giorno per non fare niente! "In Italia, nel 2014, sono stati spesi complessivamente per l’accoglienza 630 milioni di euro, e nel 2015 circa 1 miliardo e 162 milioni. Il costo medio per l’accoglienza di un richiedente asilo o rifugiato è di 35 euro al giorno (45 per i minori) che non finiscono in tasca ai migranti ma vengono erogati agli enti gestori dei centri e servono a coprire le spese di gestione e manutenzione, ma anche a pagare lo stipendio degli operatori che ci lavorano. Della somma complessiva solo 2,5 euro in media, il cosiddetto “pocket money”, è la cifra che viene data ai migranti per le piccole spese quotidiane (dalle ricariche telefoniche alle sigarette)".
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        > Sti cazzi! Io pensavo che la storia dei 35 euri al giorno fosse un complotto dei razzisti! Invece e` vero?! Arrabbiato
        >
        >

        e a yoda niente. E' giusto tutto ciò?
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          Scritto da
          Alienazione
          Alcune galline sono felici.
          il 2016-10-15 13:45:08.0 alle 2016-10-15 13:45:08.0
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          Re: Migranti, gli otto falsi miti da sfatare
          Scritto da:
          > Scritto da: avvelentani
          > > Scritto da: ::1
          > > > http://www.repubblica.it/cronaca/2016/10/13/news/m...
          > > > 2. Ma non c'è lavoro neanche per gli italiani, non possiamo accoglierli! La risposta dei Radicale: "Per mantenere sostanzialmente inalterata la popolazione italiana dei 15-64enni nel prossimo decennio, visto che tra il 2015 e il 2025 gli italiani diminuiranno di 1,8 milioni, è invece necessario un aumento degli immigrati di circa 1,6 milioni di persone: si tratta di un fabbisogno indispensabile per compensare la riduzione della popolazione italiana in età lavorativa".
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          > > > 3. Sì, ma questi ci rubano il lavoro! La replica: "Agli immigrati sono riservati solo i lavori non qualificati, in gran parte rifiutati dagli italiani: gli stranieri non riducono l’occupazione degli italiani, ma occupano progressivamente le posizioni meno qualificate abbandonate dagli autoctoni, soprattutto nei servizi alla persona, nelle costruzioni e in agricoltura: settori in cui il lavoro è prevalentemente manuale, più pesante, con remunerazioni modeste e con contratti non stabili. Dai dati più aggiornati del 2015, infatti, emerge che oltre un terzo degli immigrati svolge lavori non qualificati (36% contro il 9% degli italiani)".
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          > > queste due risposte sono palesemente insensate.
          >
          > basterebbe dire che chi viene qua e ha meno di 29 anni passa avanti a yoda
          Sorride "tutti passano davanti a Yoda"
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          > > > 7. E diamo loro 35 euro al giorno per non fare niente! "In Italia, nel 2014, sono stati spesi complessivamente per l’accoglienza 630 milioni di euro, e nel 2015 circa 1 miliardo e 162 milioni. Il costo medio per l’accoglienza di un richiedente asilo o rifugiato è di 35 euro al giorno (45 per i minori) che non finiscono in tasca ai migranti ma vengono erogati agli enti gestori dei centri e servono a coprire le spese di gestione e manutenzione, ma anche a pagare lo stipendio degli operatori che ci lavorano. Della somma complessiva solo 2,5 euro in media, il cosiddetto “pocket money”, è la cifra che viene data ai migranti per le piccole spese quotidiane (dalle ricariche telefoniche alle sigarette)".
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          > > Sti cazzi! Io pensavo che la storia dei 35 euri al giorno fosse un complotto dei razzisti! Invece e` vero?! Arrabbiato
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          > >
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          > e a yoda niente. E' giusto tutto ciò?
          Yoda ha il babbo ricco e non è fuggito dal suo paese perché rischiava la vita.
          Sono sicura che qualsiasi immigrato farebbe a cambio con Yoda.
          Ma perché non portate qualche immigrato sul Fdt?? Mi sà che la cosa più simile che avete ad un immigrato sia la Campesina.
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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2016-10-15 14:47:47.0 alle 2016-10-15 14:47:47.0
            Re: Migranti, gli otto falsi miti da sfatare
            Scritto da: Alienazione
            > Scritto da:
            > > Scritto da: avvelentani
            > > > Scritto da: ::1
            > > > > http://www.repubblica.it/cronaca/2016/10/13/news/m...
            > > > > 2. Ma non c'è lavoro neanche per gli italiani, non possiamo accoglierli! La risposta dei Radicale: "Per mantenere sostanzialmente inalterata la popolazione italiana dei 15-64enni nel prossimo decennio, visto che tra il 2015 e il 2025 gli italiani diminuiranno di 1,8 milioni, è invece necessario un aumento degli immigrati di circa 1,6 milioni di persone: si tratta di un fabbisogno indispensabile per compensare la riduzione della popolazione italiana in età lavorativa".
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            > > > > 3. Sì, ma questi ci rubano il lavoro! La replica: "Agli immigrati sono riservati solo i lavori non qualificati, in gran parte rifiutati dagli italiani: gli stranieri non riducono l’occupazione degli italiani, ma occupano progressivamente le posizioni meno qualificate abbandonate dagli autoctoni, soprattutto nei servizi alla persona, nelle costruzioni e in agricoltura: settori in cui il lavoro è prevalentemente manuale, più pesante, con remunerazioni modeste e con contratti non stabili. Dai dati più aggiornati del 2015, infatti, emerge che oltre un terzo degli immigrati svolge lavori non qualificati (36% contro il 9% degli italiani)".
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            > > > queste due risposte sono palesemente insensate.
            > >
            > > basterebbe dire che chi viene qua e ha meno di 29 anni passa avanti a yoda
            > Sorride "tutti passano davanti a Yoda"
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            > > > > 7. E diamo loro 35 euro al giorno per non fare niente! "In Italia, nel 2014, sono stati spesi complessivamente per l’accoglienza 630 milioni di euro, e nel 2015 circa 1 miliardo e 162 milioni. Il costo medio per l’accoglienza di un richiedente asilo o rifugiato è di 35 euro al giorno (45 per i minori) che non finiscono in tasca ai migranti ma vengono erogati agli enti gestori dei centri e servono a coprire le spese di gestione e manutenzione, ma anche a pagare lo stipendio degli operatori che ci lavorano. Della somma complessiva solo 2,5 euro in media, il cosiddetto “pocket money”, è la cifra che viene data ai migranti per le piccole spese quotidiane (dalle ricariche telefoniche alle sigarette)".
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            > > > Sti cazzi! Io pensavo che la storia dei 35 euri al giorno fosse un complotto dei razzisti! Invece e` vero?! Arrabbiato
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            > > e a yoda niente. E' giusto tutto ciò?
            > Yoda ha il babbo ricco

            Babbo ricco che non gli dà un soldo però.

            > e non è fuggito dal suo paese perché rischiava la vita.
            > Sono sicura che qualsiasi immigrato farebbe a cambio con Yoda.
            > Ma perché non portate qualche immigrato sul Fdt?? Mi sà che la cosa più simile che avete ad un immigrato sia la Campesina.
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            il 2016-10-15 16:34:10.0 alle 2016-10-15 16:34:10.0
            Trollate totali: 4032
            Re: Migranti, gli otto falsi miti da sfatare
            Scritto da: Alienazione
            > Scritto da:
            > > Scritto da: avvelentani
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            > > > > http://www.repubblica.it/cronaca/2016/10/13/news/m...
            > > > > 2. Ma non c'è lavoro neanche per gli italiani, non possiamo accoglierli! La risposta dei Radicale: "Per mantenere sostanzialmente inalterata la popolazione italiana dei 15-64enni nel prossimo decennio, visto che tra il 2015 e il 2025 gli italiani diminuiranno di 1,8 milioni, è invece necessario un aumento degli immigrati di circa 1,6 milioni di persone: si tratta di un fabbisogno indispensabile per compensare la riduzione della popolazione italiana in età lavorativa".
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            > > > > 3. Sì, ma questi ci rubano il lavoro! La replica: "Agli immigrati sono riservati solo i lavori non qualificati, in gran parte rifiutati dagli italiani: gli stranieri non riducono l’occupazione degli italiani, ma occupano progressivamente le posizioni meno qualificate abbandonate dagli autoctoni, soprattutto nei servizi alla persona, nelle costruzioni e in agricoltura: settori in cui il lavoro è prevalentemente manuale, più pesante, con remunerazioni modeste e con contratti non stabili. Dai dati più aggiornati del 2015, infatti, emerge che oltre un terzo degli immigrati svolge lavori non qualificati (36% contro il 9% degli italiani)".
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            > > > queste due risposte sono palesemente insensate.
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            > > basterebbe dire che chi viene qua e ha meno di 29 anni passa avanti a yoda
            > Sorride "tutti passano davanti a Yoda"
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            > > > > 7. E diamo loro 35 euro al giorno per non fare niente! "In Italia, nel 2014, sono stati spesi complessivamente per l’accoglienza 630 milioni di euro, e nel 2015 circa 1 miliardo e 162 milioni. Il costo medio per l’accoglienza di un richiedente asilo o rifugiato è di 35 euro al giorno (45 per i minori) che non finiscono in tasca ai migranti ma vengono erogati agli enti gestori dei centri e servono a coprire le spese di gestione e manutenzione, ma anche a pagare lo stipendio degli operatori che ci lavorano. Della somma complessiva solo 2,5 euro in media, il cosiddetto “pocket money”, è la cifra che viene data ai migranti per le piccole spese quotidiane (dalle ricariche telefoniche alle sigarette)".
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            > > > Sti cazzi! Io pensavo che la storia dei 35 euri al giorno fosse un complotto dei razzisti! Invece e` vero?! Arrabbiato
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            > > e a yoda niente. E' giusto tutto ciò?
            > Yoda ha il babbo ricco e non è fuggito dal suo paese perché rischiava la vita.
            > Sono sicura che qualsiasi immigrato farebbe a cambio con Yoda.
            > Ma perché non portate qualche immigrato sul Fdt?? Mi sà che la cosa più simile che avete ad un immigrato sia la Campesina.


            Yoda sta a casa sua e ha la precedenza rispetto a qualsiasi altro immigrato.
            "Se tutti facessero così..."

            "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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      il 2016-10-15 16:32:06.0 alle 2016-10-15 16:32:06.0
      Trollate totali: 4032
      Re: Migranti, gli otto falsi miti da sfatare
      Scritto da: ::1
      > http://www.repubblica.it/cronaca/2016/10/13/news/m...
      >
      > ROMA – "Ci rubano il lavoro". "Gli diamo 35 euro al giorno per non fare niente". "Li ospitiamo in alberghi a 5 stelle". Fermo: "Tutto quello che sai sugli immigrati è falso!". O almeno così sostiene un “prontuario” dei Radicali italiani, ideato da Emma Bonino, che prova a confutare punto per punto "otto grandi bugie" sui migranti.
      >
      > 1. Siamo di fronte a un'invasione! Il "Piccolo prontuario per un racconto (finalmente) veritiero sull’immigrazione" parte da otto affermazioni, poi tenta di smontarle utilizzando dati di varie fonti. La prima: "Siamo di fronte a un’invasione!". La replica: "Nell’Unione Europea, su oltre 500 milioni di residenti di ogni età (510 milioni) nel 2015, solo il 7% è costituito da immigrati (35 milioni), mentre gli autoctoni sono la stragrande maggioranza (93%, pari a 473 milioni). La quota di stranieri varia notevolmente tra i Paesi europei (il 10% in Spagna, il 9% in Germania, l’8% nel Regno Unito e in Italia, il 7% in Francia). .
      >

      Certo, peccato che questi 35 milioni sono destinati ad aumentare, e che comunque già questi pochi" riescono a fare molti danni (vedi ad es carceri in Italia o stupri in Svezia).

      > È curioso, però, che i Paesi più ostili all’accoglienza degli immigrati sono quelli che ne hanno di meno: la Croazia, la Slovacchia e l’Ungheria, ad esempio, che ne hanno circa l’1%"

      O forse si sono guardati intorno e hanno capito che non vale la pena fare la fine nostra, forse hanno capito che prevenire è meglio che curare. Del resto da queste risposte dei Radicazzi si percepisce benissimo un voler minimizzare il problema fino a quando il problema sarà ingestibile per tutti. Ma alla Bonino che gliene frega? Sarà già morta probabilmente



      > 2. Ma non c'è lavoro neanche per gli italiani, non possiamo accoglierli! La risposta dei Radicale: "Per mantenere sostanzialmente inalterata la popolazione italiana dei 15-64enni nel prossimo decennio, visto che tra il 2015 e il 2025 gli italiani diminuiranno di 1,8 milioni, è invece necessario un aumento degli immigrati di circa 1,6 milioni di persone: si tratta di un fabbisogno indispensabile per compensare la riduzione della popolazione italiana in età lavorativa".
      >

      Da questa risposta si capisce la malafede di chi non ha alcuna intenzione di fermare i flussi, ma anzi, vuole incoraggiarli (il che significa incoraggiarne le cause, ovvero guerre e carestie per quasi tutti). Quindi anzichè promuovere politiche per la famiglia e a sostegno della NOSTRA crescita, dobbiamo importare allogeni per l'eternità? Non fa una grinza.
      Ma poi dove sta scritto che diminuendo di numero abbiamo bisogno per forza di immigrati? Come fanno tutti quei Paesi che hanno MENO abitanti dell'Italia? Cos'è? La solita "legge" del mercato a cui siamo obbligati ad adeguarci? Mi dispiace, ma è il mercato che si deve adeguare a noi, non viceversa.


      > 3. Sì, ma questi ci rubano il lavoro! La replica: "Agli immigrati sono riservati solo i lavori non qualificati, in gran parte rifiutati dagli italiani: gli stranieri non riducono l’occupazione degli italiani, ma occupano progressivamente le posizioni meno qualificate abbandonate dagli autoctoni, soprattutto nei servizi alla persona, nelle costruzioni e in agricoltura: settori in cui il lavoro è prevalentemente manuale, più pesante, con remunerazioni modeste e con contratti non stabili. Dai dati più aggiornati del 2015, infatti, emerge che oltre un terzo degli immigrati svolge lavori non qualificati (36% contro il 9% degli italiani)".
      >

      Solita cazzata trita e ritrita. Questo poteva essere vero anni fa prima della crisi, ma ora non è più così, basta andare a vedere quanti curriculum vengono spediti da italiani per questi lavori "umili". Fate pure una prova, mettete un falso annuncio su subito.it di uno di questi lavori e verificate voi stessi.
      Ad ogni modo io l'ho vissuto di persona, qualche mese fa un mio amico ha chiesto a suo zio imprenditore se poteva assumermi in una fabbrica visto che c'erano dei posti liberi, ma mi è stato risposto che per quei posti avrebbe assunto degli immigrati visto che gli costavano di meno. Quindi si, ci rubano il lavoro, ma la colpa è degli imprenditori principalmente.


      > 4. Sarà, però ci tolgono risorse per il welfare. "I costi complessivi dell’immigrazione, tra welfare e settore della sicurezza, sono inferiori al 2% della spesa pubblica. Dopodiché, gli stranieri sono soprattutto contribuenti: nel 2014 i loro contributi previdenziali hanno raggiunto quota 11 miliardi, e si può calcolare che equivalgono a 640mila pensioni italiane. Col particolare che i pensionati stranieri sono solo 100mila, mentre i pensionati totali oltre 16 milioni".
      >

      Do per buone queste statistiche senza prendermi la sbriga di verificarle, ma torniamo al secondo punto: come fanno i Paesi con MENO abitanti di noi? Come fanno quelli con MENO immigrati di noi?


      > 5. Comunque i rifugiati sono troppi, non c’è abbastanza spazio in Europa! "Dei 16 milioni complessivi – scrivono i Radicali – solo 1,3 milioni sono ospitati nei 28 Paesi dell’Unione europea (8,3%), tra cui l’Italia (118mila, pari allo 0,7%). I Paesi che ospitano il maggior numero di rifugiati nel 2015 sono la Turchia (2,5 milioni), il Pakistan (1,6 milioni), il Libano (1,1 milioni) e la Giordania (664 mila)".
      >

      Rifugiati che da quanto dice Wakko lo sono solo nel 40%, gli altri sono tutti clandestini che aspettano QUI le interminabili procedure per la verifica della loro identità. Era sempre Wakko che aveva ipotizzato che se esistisse una macchinetta immaginaria in grado di verificare in un ora ciascun status di rifugiato passerebbe più di un secolo solo per verificarne un milione. E qui stiamo parlando di molto più di un milione (se includiamo anche i Paesi europei fuori dall'UE siamo a più di 4 milioni http://www.lenius.it/quanti-sono-i-rifugiati-in-it... , e se consideriamo che questo numero è in costante crescita e NON ESISTE nessuna macchinetta, rendetevi conto nella merda in cui siamo messi e che continuerà a sommergerci giorno dopo giorno.
      I radicazzi minimizzano, forse i finanziamenti dell'immigrazionista Soros devono essere ripagati in qualche modo.



      > 6. Certo, e allora li ospitiamo negli alberghi. "I centri di accoglienza straordinaria sono strutture temporanee cui il ministero dell’Interno ha fatto ricorso, a partire dal 2014, in considerazione dell’aumento del flusso: le prefetture, insieme alle Regioni e agli enti locali, cercano ulteriori posti di accoglienza nei singoli territori regionali, e quando non li trovano si rivolgono anche a strutture alberghiere. Si tratta di una gestione straordinaria ed emergenziale, spesso criticata in primo luogo da chi si occupa di asilo, perché improvvisata, in molti casi non conforme agli standard minimi di accoglienza e quindi inadatta ad attuare percorsi di autonomia. Quindi sono uno scandalo non gli alberghi, ma la mala gestione e l’assenza di servizi forniti in quei centri improvvisati".
      >

      La domanda è: perchè queste misure emergenziali non vengono predisposte PRIMA per gli italiani senza fissa dimora e senza un lavoro? Poi per quanto gli standard minimi di accoglienza non vengano rispettati, stare in un albergo è comunque meglio che stare in una capanna, no?


      > 7. E diamo loro 35 euro al giorno per non fare niente! "In Italia, nel 2014, sono stati spesi complessivamente per l’accoglienza 630 milioni di euro, e nel 2015 circa 1 miliardo e 162 milioni. Il costo medio per l’accoglienza di un richiedente asilo o rifugiato è di 35 euro al giorno (45 per i minori) che non finiscono in tasca ai migranti ma vengono erogati agli enti gestori dei centri e servono a coprire le spese di gestione e manutenzione, ma anche a pagare lo stipendio degli operatori che ci lavorano. Della somma complessiva solo 2,5 euro in media, il cosiddetto “pocket money”, è la cifra che viene data ai migranti per le piccole spese quotidiane (dalle ricariche telefoniche alle sigarette)".
      >

      Irrilevante. Personalmente non ho mai pensato che lo Stato desse loro 35 € in contanti, se davvero fosse stato così sarebbe già scoppiata la guerra civile con me in prima fila. Il succo è che questi 35€ glieli diamo noi! Anche se dopo i vari immigrazionisti vengono a dirci che sono fondi provenienti dell'Unione Europea, se si va a guardare il giro che fanno questi soldi prima di arrivare all'UE provengono tutti dalle nostre tasche.


      > 8. Sì, però i terroristi islamici stanno sfruttando i flussi migratori per fare attentati e conquistare l’Europa! "Limitando l’osservazione al terrorismo islamista, i primi 5 Paesi con la maggiore quota di morti sono l’Afghanistan (25%), l’Iraq (24%), la Nigeria (23%), la Siria (12%), il Niger (4%) e la Somalia (3%). Le vittime dell’Europa occidentale rappresentano una quota residuale, inferiore all’1%. L`Italia è terra d’immigrazione con molti cristiani ortodossi: oltre 2 milioni tra ucraini, romeni, moldavi e altre nazionalità. Seguono circa 1 milione e 700mila persone di religione musulmana (compresi gli irregolari e minori), meno di un terzo del totale degli oltre 5 milioni di stranieri in Italia. In Europa solo il 5,8 per cento della popolazione è di religione islamica".
      >

      Afghanistan, Siria, Iraq...quindi dobbiamo aspettare di essere bombardati prima di iniziare a preoccuparci? Rotola dal ridereRotola dal ridere
      "Se tutti facessero così..."

      "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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        Non Autenticato
        il 2016-10-15 17:40:16.0 alle 2016-10-15 17:40:16.0
        Re: Migranti, gli otto falsi miti da sfatare
        > Ma poi dove sta scritto che diminuendo di numero abbiamo bisogno per forza di immigrati? Come fanno tutti quei Paesi che hanno MENO abitanti dell'Italia?

        Questo lo straquoto. In quale assioma sta scritto che bisogna sempre crescere, crescere e crescere?

        Sta scritto nell'economia del profitto delle multinazionali. Il "trend" è verso un numero ristretto di multinazionali che venderà tutto ciò che c'è da vendere nel mondo, prodotti e servizi. Chi usa qualcosa di diverso da Google per cercare? Chi qualcosa di diverso da Amazon e pochi altri per comprare? E se hai sete e ti chiedono cosa vuoi la prima cosa che viene in mente è una coca cola.
        A questi grandi venditori fa comodo un pubblico omogeneizzato, nei gusti e nelle richieste, e soprattutto più grande possibile. Se vendo bevande gassate e sto per lanciare una nuova bibita, poterla proporre a dieci miliardi di potenziali compratori è meglio che a un solo miliardo. Il ragionamento economicista che riduce il mondo a un cesso per ricavarne denaro è tutto qui, e per impedire che e multinazionali mandino tutto a schifo occorre impedire che si impadroniscano dell'intero mercato.

        Ma queste sono cose stradette. È però sorprendente che chi si proclama no global o ambientalista sia favorevole all'immigrazione, e non veda la contraddizione.

        Simpatizzare per motivi ideologici e umanitari con gli immigrati e con i poveri non autorizza a ignorare la contraddizione e minimizzare il problema. Anzi obbliga a formulare soluzioni.

        Anche antipatizzare però non autorizza a ignorare che se il problema, dal nostro punto di vista, è non soccombere a un generale peggioramento della società, da un punto di vista più generale è trovare a miliardi di persone un posto nel mondo come quello che occupiamo noi.

        Quindi la lotta alle multinazionali, ai politici loro servi e al mondo che stanno creando è anche la lotta alla concentrazione della ricchezza e del potere nelle mani di pochi.
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          ::1
          il 2016-10-15 18:01:33.0 alle 2016-10-15 18:01:33.0
          Trollate totali: 12321
          Re: Migranti, gli otto falsi miti da sfatare
          Scritto da:
          > > Ma poi dove sta scritto che diminuendo di numero abbiamo bisogno per forza di immigrati? Come fanno tutti quei Paesi che hanno MENO abitanti dell'Italia?
          >
          > Questo lo straquoto. In quale assioma sta scritto che bisogna sempre crescere, crescere e crescere?
          >
          > Sta scritto nell'economia del profitto delle multinazionali. Il "trend" è verso un numero ristretto di multinazionali che venderà tutto ciò che c'è da vendere nel mondo, prodotti e servizi. Chi usa qualcosa di diverso da Google per cercare? Chi qualcosa di diverso da Amazon e pochi altri per comprare? E se hai sete e ti chiedono cosa vuoi la prima cosa che viene in mente è una coca cola.
          > A questi grandi venditori fa comodo un pubblico omogeneizzato, nei gusti e nelle richieste, e soprattutto più grande possibile. Se vendo bevande gassate e sto per lanciare una nuova bibita, poterla proporre a dieci miliardi di potenziali compratori è meglio che a un solo miliardo. Il ragionamento economicista che riduce il mondo a un cesso per ricavarne denaro è tutto qui, e per impedire che e multinazionali mandino tutto a schifo occorre impedire che si impadroniscano dell'intero mercato.
          >
          > Ma queste sono cose stradette. È però sorprendente che chi si proclama no global o ambientalista sia favorevole all'immigrazione, e non veda la contraddizione.
          >
          > Simpatizzare per motivi ideologici e umanitari con gli immigrati e con i poveri non autorizza a ignorare la contraddizione e minimizzare il problema. Anzi obbliga a formulare soluzioni.
          >
          > Anche antipatizzare però non autorizza a ignorare che se il problema, dal nostro punto di vista, è non soccombere a un generale peggioramento della società, da un punto di vista più generale è trovare a miliardi di persone un posto nel mondo come quello che occupiamo noi.
          >
          > Quindi la lotta alle multinazionali, ai politici loro servi e al mondo che stanno creando è anche la lotta alla concentrazione della ricchezza e del potere nelle mani di pochi.

          La cosa curiosa è che ragionare in maniera opposta ti porta ad avere ridondanza di impianti di produzione. Ecologicamente ed economicamente sembra una regressione.
          Young professional woman and busy mom.
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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2016-10-15 19:43:57.0 alle 2016-10-15 19:43:57.0
            Re: Migranti, gli otto falsi miti da sfatare
            Scritto da: ::1
            > Scritto da:
            > > > Ma poi dove sta scritto che diminuendo di numero abbiamo bisogno per forza di immigrati? Come fanno tutti quei Paesi che hanno MENO abitanti dell'Italia?
            > >
            > > Questo lo straquoto. In quale assioma sta scritto che bisogna sempre crescere, crescere e crescere?
            > >
            > > Sta scritto nell'economia del profitto delle multinazionali. Il "trend" è verso un numero ristretto di multinazionali che venderà tutto ciò che c'è da vendere nel mondo, prodotti e servizi. Chi usa qualcosa di diverso da Google per cercare? Chi qualcosa di diverso da Amazon e pochi altri per comprare? E se hai sete e ti chiedono cosa vuoi la prima cosa che viene in mente è una coca cola.
            > > A questi grandi venditori fa comodo un pubblico omogeneizzato, nei gusti e nelle richieste, e soprattutto più grande possibile. Se vendo bevande gassate e sto per lanciare una nuova bibita, poterla proporre a dieci miliardi di potenziali compratori è meglio che a un solo miliardo. Il ragionamento economicista che riduce il mondo a un cesso per ricavarne denaro è tutto qui, e per impedire che e multinazionali mandino tutto a schifo occorre impedire che si impadroniscano dell'intero mercato.
            > >
            > > Ma queste sono cose stradette. È però sorprendente che chi si proclama no global o ambientalista sia favorevole all'immigrazione, e non veda la contraddizione.
            > >
            > > Simpatizzare per motivi ideologici e umanitari con gli immigrati e con i poveri non autorizza a ignorare la contraddizione e minimizzare il problema. Anzi obbliga a formulare soluzioni.
            > >
            > > Anche antipatizzare però non autorizza a ignorare che se il problema, dal nostro punto di vista, è non soccombere a un generale peggioramento della società, da un punto di vista più generale è trovare a miliardi di persone un posto nel mondo come quello che occupiamo noi.
            > >
            > > Quindi la lotta alle multinazionali, ai politici loro servi e al mondo che stanno creando è anche la lotta alla concentrazione della ricchezza e del potere nelle mani di pochi.
            >
            > La cosa curiosa è che ragionare in maniera opposta ti porta ad avere ridondanza di impianti di produzione. Ecologicamente ed economicamente sembra una regressione.

            Al posto di un solo Bezos, milioni di exsinistro non sembrano a prima vista un progresso. Dipende dall'impatto di molti impianti di produzione piccoli a confronto con pochi grossi. Dal punto di vista dell'ecologia e dell'efficienza forse vince l'accentramento, ma da quello della distribuzione della ricchezza è meglio la frammentazione.
            È come per il riscaldamento condominiale: centralizzato risparmia, autonomo hai la temperatura che vuoi. Nei giorni scorsi me n'è entrato di freddo umido nelle ossa, e tutto perché i progettisti della mia casa negli anni 60 non hanno previsto obsolete canne fumarie.

            Dal punto di vista ecologico, però, come alternativa a poche megaaziende non penso a una moltitudine di piccole e medie aziende, cioè a fare del mondo intero una Lombardia globale, ma all'avvento di strutture produttive non orientate al profitto ma alla produzione, come ho ripetutamente detto. Se fabbrichi una lavatrice fatta per durare, la cui vita può essere allungata indefinitamente grazie a pezzi di ricambio sempre in produzione, la vita sarà difficile per le multinazionali delle lavatrici. Ma produrre in questo modo contro la logica del guadagno e del mercato richiede uno specifco atto di volontà, del compratore e del produttore, e ti dirò, pochi hanno capito le mie idee: mentre m'arrovellavo negli anni a studiare un sistema diverso i miei amici ambientalisti, su cui credevo di poter contare, si sono quietamente sistemati in questo.

            Dal punto di vista estetico, che è quello che più mi preme perché sono nato con la Maledizione della Percezione Gestaltica, il mio torto è di voler transire dal proletariato all'aristocrazia senza passare della borghesia. Se come ogni buon figlio di lavoratori che hanno messo qualcosa da parte mi fossi messo a fare il professionista non avrei tutti questi problemi.

            Il succo è che vorrei un mondo più o meno così

            Immagine postata dall'utente

            mentre l'immigrato, che noi immaginiamo provenire da un posto così

            Immagine postata dall'utente

            ma invece viene da uno così

            Immagine postata dall'utente

            vede la nostra televisione e sogna di venire ad abitare in una sfavillante città come questa

            Immagine postata dall'utente

            (che a me non piace, quindi il suo sogno confligge con il mio)

            ma quello che gli daranno i vari Soros è questo

            Immagine postata dall'utente

            e all'immigrato andrà più che bene, e tutta l'Europa diverrà una distesa di case popolari e relative infrastrutture.

            Ora, mi rendo benissimo conto che l'immigrato sogna modernità e la coglie nei blocchi di case popolari, per cui, se questo per lui è il benessere - perché l'evoluzione procede per gradi e da chi viene dalle baracche più di tanto non puoi pretendere - bisogna dargli quello che vuole costruendo città moderne, ma nel suo paese.

            Questo è il mio licchionico punto di vista, di chi ritiene che il progresso dovrebbe migliorare il mondo, non peggiorarlo.
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          Scritto da
          Wakko Warner
          Wakkus Horribilis
          il 2016-10-15 21:23:44.0 alle 2016-10-15 21:23:44.0
          Trollate totali: 6779
          Re: Migranti, gli otto falsi miti da sfatare
          Scritto da:
          > Simpatizzare per motivi ideologici e umanitari con gli immigrati e con i poveri non autorizza a ignorare la contraddizione e minimizzare il problema. Anzi obbliga a formulare soluzioni.
          >
          > Anche antipatizzare però non autorizza a ignorare che se il problema, dal nostro punto di vista, è non soccombere a un generale peggioramento della società, da un punto di vista più generale è trovare a miliardi di persone un posto nel mondo come quello che occupiamo noi.

          Non si tratta di "antipatizzare" ma di difendersi da quella che è un'invasione a tutti gli effetti.
          Come ho già detto, prima di occuparci dei cazzi degli altri è meglio se ci occupiamo dei nostri, che già ne abbiamo abbastanza. I problemi "del mondo" non possono diventare i nostri né c'è alcun motivo perché lo diventino... soprattutto quando questi problemi questi selvaggi se li sono per lo più causati da soli proprio grazie alla superstizione violenta e selvaggia a cui hanno volontariamente deciso di afferire.

          Se vogliono risolvere i loro problemi incomincino con il liberarsi dalla superstizione che sta governando le loro vite, noteranno un miglioramento nell'arco di pochi anni. Di certo non renderanno la loro condizione migliore portando la nostra al loro livello.
          Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2016-10-15 21:51:13.0 alle 2016-10-15 21:51:13.0
            Re: Migranti, gli otto falsi miti da sfatare
            Scritto da: Wakko Warner
            > Scritto da:
            > > Simpatizzare per motivi ideologici e umanitari con gli immigrati e con i poveri non autorizza a ignorare la contraddizione e minimizzare il problema. Anzi obbliga a formulare soluzioni.
            > >
            > > Anche antipatizzare però non autorizza a ignorare che se il problema, dal nostro punto di vista, è non soccombere a un generale peggioramento della società, da un punto di vista più generale è trovare a miliardi di persone un posto nel mondo come quello che occupiamo noi.
            >
            > Non si tratta di "antipatizzare" ma di difendersi da quella che è un'invasione a tutti gli effetti.
            > Come ho già detto, prima di occuparci dei cazzi degli altri è meglio se ci occupiamo dei nostri, che già ne abbiamo abbastanza. I problemi "del mondo" non possono diventare i nostri né c'è alcun motivo perché lo diventino... soprattutto quando questi problemi questi selvaggi se li sono per lo più causati da soli proprio grazie alla superstizione violenta e selvaggia a cui hanno volontariamente deciso di afferire.
            >
            > Se vogliono risolvere i loro problemi incomincino con il liberarsi dalla superstizione che sta governando le loro vite, noteranno un miglioramento nell'arco di pochi anni. Di certo non renderanno la loro condizione migliore portando la nostra al loro livello.

            come fai a non capire che l'Islam è una religione di pace?

            cosa non ti è chiaro?
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2016-10-15 22:02:05.0 alle 2016-10-15 22:02:05.0
              Re: Migranti, gli otto falsi miti da sfatare
              Scritto da:
              > Scritto da: Wakko Warner
              > > Scritto da:
              > > > Simpatizzare per motivi ideologici e umanitari con gli immigrati e con i poveri non autorizza a ignorare la contraddizione e minimizzare il problema. Anzi obbliga a formulare soluzioni.
              > > >
              > > > Anche antipatizzare però non autorizza a ignorare che se il problema, dal nostro punto di vista, è non soccombere a un generale peggioramento della società, da un punto di vista più generale è trovare a miliardi di persone un posto nel mondo come quello che occupiamo noi.
              > >
              > > Non si tratta di "antipatizzare" ma di difendersi da quella che è un'invasione a tutti gli effetti.
              > > Come ho già detto, prima di occuparci dei cazzi degli altri è meglio se ci occupiamo dei nostri, che già ne abbiamo abbastanza. I problemi "del mondo" non possono diventare i nostri né c'è alcun motivo perché lo diventino... soprattutto quando questi problemi questi selvaggi se li sono per lo più causati da soli proprio grazie alla superstizione violenta e selvaggia a cui hanno volontariamente deciso di afferire.
              > >
              > > Se vogliono risolvere i loro problemi incomincino con il liberarsi dalla superstizione che sta governando le loro vite, noteranno un miglioramento nell'arco di pochi anni. Di certo non renderanno la loro condizione migliore portando la nostra al loro livello.
              >
              > come fai a non capire che l'Islam è una religione di pace?
              >
              > cosa non ti è chiaro?

              Cosa ti fa pensare che lo sia?
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