Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2016-09-24 12:49:44.0 alle 2016-09-24 12:49:44.0
Definizione corretta di omosessualità e eterosessualità
oggetto = target dell'attrazione sessuale
soggetto = persona che trova attrazione per l'oggetto
I genitali (caratteri sessuali primari) ha senso utilizzarli per categorizzare l'oggetto, ma non per categorizzare il soggetto.
Per l'oggetto infatti l'avere i genitali maschili o femminili è un dettaglio importante, ma non è necessariamente detto che lo debba essere per il soggetto.
I genitali sono di "consumo facoltativo" (ci sono diverse pratiche sessuali che coinvolgono i genitali del soggetto ma non quelli dell'oggetto") e comunque per molte persone i genitali diventano un dettaglio trascurabile nel momento in cui le caratteristiche morfologiche dell'oggetto sono attraenti: ad esempio un mio amico eterosessuale (uno di quelli che è sempre a caccia di donne) che non è affatto attratto dagli uomini, dice che con un un trans male to female ci potrebbe andare, sebbene abbia il pisello. Di eterosessuali che si fanno tentare dai trans mtf, ma che non sono assolutamente attratti dagli uomini, ce ne sono tanti.
Per il soggetto a essere importanti sono i caratteri sessuali secondari, perché questi caratterizzano l'individuo nella sua interezza e perciò non sono di "consumo facoltativo".
Ecco quindi la definizione corretta di eterosessualità e omosessualità.
Eterosessuale: una persona attratta da persone con caratteri sessuali secondari del sesso opposto.
Omosessuale: una persona attratta da persone con caratteri sessuali secondari del suo stesso sesso.
Affermare che la definizione data dal dizionario è quella giusta perché è quella ufficiale significa incappare in un argomento ad populum: il popolo è sessuologicamente ignorantissimo, è ovvio che che le parole da esso utilizzate hanno poco senso dal punto di vista scientifico.
Visto che le due definizioni sopra lasciano giustamente scoperti i bambini, si rende necessaria poi una terza definizione:
pedosessuale: persona attratta da bambini che non hanno ancora sviluppato i caratteri sessuali secondari