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riflessione seraleSmartphone e tablet sono dei grossi passi indietro nell'accessibilità della tecnologia a persone con handicap fisici.Young professional woman and busy mom.
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Re: riflessione seraleScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-08-29 23:57:35.0 alle 2016-08-29 23:57:35.0Trollate totali: 14239Scritto da: ::1
> Smartphone e tablet sono dei grossi passi indietro nell'accessibilità della tecnologia a persone con handicap fisici.
http://blitab.com/
1° risultato su google, non so com'è ma sembra figo, proprio quello che immaginavo cercando.
La prossima volta che vado a "dialogo nel buio" glielo chiedo alla guida, magari lo conosce.
E comunque non è che sono gli smartphone ad essere passi indietro nell'accessibilità, sono gli handicappati ad essere indietro nella capacità di accedere. Cioé, insomma, si cerca di aiutarli, ma se sono handicappati mica è colpa delle persone normali.
Cioé, come chiedere a Redcrow -te lo ricordi?- di giocare a nascondino. Chiaro che avrebbe perso sempre!
I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: riflessione seraleScritto da: avvelenato
> Scritto da: ::1
> > Smartphone e tablet sono dei grossi passi indietro nell'accessibilità della tecnologia a persone con handicap fisici.
>
> http://blitab.com/
Se parliamo di handicap visivo un non vedente non ha bisogno di hardware speciale per usare una tastiera. Inoltre le interfacce per pc accessibili sono navigabili con il TAB, cosa che uno screenreader ti legge senza problemi.
Delle app che ho sullo smartphone inoltre sono poche quelle che contrastano i colori correttamente; non ho approfondito quanto può funzionare bene talkback, magari è utilizzabile sulle app che seguono le linee guida grafiche di google; non so quanto funzioni bene sulle app che si reinventano la gui (e ce ne sono).
Infine il tema material design predefinito di android 5+ è un passo indietro rispetto al tema grafico di android 4: hanno eliminato i bordi contrastati, rendendo difficile l'uso a chi ha difficoltà a distinguere i colori.
> 1° risultato su google, non so com'è ma sembra figo, proprio quello che immaginavo cercando.
>
> La prossima volta che vado a "dialogo nel buio" glielo chiedo alla guida, magari lo conosce.
>
>
> E comunque non è che sono gli smartphone ad essere passi indietro nell'accessibilità, sono gli handicappati ad essere indietro nella capacità di accedere. Cioé, insomma, si cerca di aiutarli, ma se sono handicappati mica è colpa delle persone normali.
>
> Cioé, come chiedere a Redcrow -te lo ricordi?- di giocare a nascondino. Chiaro che avrebbe perso sempre!
Non me lo ricordo Redcrow.Young professional woman and busy mom.-
Re: riflessione seraleScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-08-30 12:18:45.0 alle 2016-08-30 12:18:45.0Trollate totali: 14239Scritto da: ::1
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da: ::1
> > > Smartphone e tablet sono dei grossi passi indietro nell'accessibilità della tecnologia a persone con handicap fisici.
> >
> > http://blitab.com/
>
> Se parliamo di handicap visivo un non vedente non ha bisogno di hardware speciale per usare una tastiera. Inoltre le interfacce per pc accessibili sono navigabili con il TAB, cosa che uno screenreader ti legge senza problemi.
> Delle app che ho sullo smartphone inoltre sono poche quelle che contrastano i colori correttamente; non ho approfondito quanto può funzionare bene talkback, magari è utilizzabile sulle app che seguono le linee guida grafiche di google; non so quanto funzioni bene sulle app che si reinventano la gui (e ce ne sono).
> Infine il tema material design predefinito di android 5+ è un passo indietro rispetto al tema grafico di android 4: hanno eliminato i bordi contrastati, rendendo difficile l'uso a chi ha difficoltà a distinguere i colori.
>
Insomma hanno creato un interfaccia normale per gente normale. Che problema ci vedi? Io nessuno.
No, non voglio fare la solita polemica cinica. Voglio essere costruttivo. Hai qualche amico o conoscente che necessita di facilitazioni nella ui e non le trova?
Onestamente la tua asserzione mi sembra inverosimile, perché sebbene possa risultare attraente l'idea secondo cui un tablet o uno smartphone touch siano di uso difficoltoso per un non vedente-menovedente, sono convinto che, con tutta l'attenzione degli ultimi anni sul tema accessibilità, il tutto si riduca solo alla conoscenza delle opzioni e degli strumenti disponibili e idonei all'uso.
Ho un amico che ha sviluppato soluzioni per utenti ciechi, quando lavorava per non mi ricordo quale onlus, ricordo che ne parlò quando andammo alla mostra Dialogo Nel Buio, e la guida cieca ne fu ammirata.
Il terminale costava qualcosa come 12k.
Adesso tra speech recognition e voice synth, secondo me con 1000 un cieco se la cava. Questo se il punto è l'accessibilità alle informazioni.
Se il punto è l'accessibilità del tablet, sinceramente non colgo il senso non trollico della domanda, si potrebbe anche dire che a un cieco le opere di monet e rembrant sono inaccessibili.
> > 1° risultato su google, non so com'è ma sembra figo, proprio quello che immaginavo cercando.
> >
> > La prossima volta che vado a "dialogo nel buio" glielo chiedo alla guida, magari lo conosce.
> >
> >
> > E comunque non è che sono gli smartphone ad essere passi indietro nell'accessibilità, sono gli handicappati ad essere indietro nella capacità di accedere. Cioé, insomma, si cerca di aiutarli, ma se sono handicappati mica è colpa delle persone normali.
> >
> > Cioé, come chiedere a Redcrow -te lo ricordi?- di giocare a nascondino. Chiaro che avrebbe perso sempre!
>
> Non me lo ricordo Redcrow.
Qua mi riapproprio del diritto al cinismo e ti spiego: redcrow, aka lo storpio, era un utente handicappato di PI, che usava il suo handicap come leva morale per poter trollare gli altri senza essere trollato.
Ovviamente gli è girata male quando hanno tutti incominciato a insultarlo.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: riflessione seraleScritto da: avvelenato
> Scritto da: ::1
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da: ::1
> > > > Smartphone e tablet sono dei grossi passi indietro nell'accessibilità della tecnologia a persone con handicap fisici.
> > >
> > > http://blitab.com/
> >
> > Se parliamo di handicap visivo un non vedente non ha bisogno di hardware speciale per usare una tastiera. Inoltre le interfacce per pc accessibili sono navigabili con il TAB, cosa che uno screenreader ti legge senza problemi.
> > Delle app che ho sullo smartphone inoltre sono poche quelle che contrastano i colori correttamente; non ho approfondito quanto può funzionare bene talkback, magari è utilizzabile sulle app che seguono le linee guida grafiche di google; non so quanto funzioni bene sulle app che si reinventano la gui (e ce ne sono).
> > Infine il tema material design predefinito di android 5+ è un passo indietro rispetto al tema grafico di android 4: hanno eliminato i bordi contrastati, rendendo difficile l'uso a chi ha difficoltà a distinguere i colori.
> >
>
> Insomma hanno creato un interfaccia normale per gente normale. Che problema ci vedi? Io nessuno.
>
> No, non voglio fare la solita polemica cinica. Voglio essere costruttivo. Hai qualche amico o conoscente che necessita di facilitazioni nella ui e non le trova?
> Onestamente la tua asserzione mi sembra inverosimile, perché sebbene possa risultare attraente l'idea secondo cui un tablet o uno smartphone touch siano di uso difficoltoso per un non vedente-menovedente, sono convinto che, con tutta l'attenzione degli ultimi anni sul tema accessibilità, il tutto si riduca solo alla conoscenza delle opzioni e degli strumenti disponibili e idonei all'uso.
>
> Ho un amico che ha sviluppato soluzioni per utenti ciechi, quando lavorava per non mi ricordo quale onlus, ricordo che ne parlò quando andammo alla mostra Dialogo Nel Buio, e la guida cieca ne fu ammirata.
> Il terminale costava qualcosa come 12k.
>
> Adesso tra speech recognition e voice synth, secondo me con 1000 un cieco se la cava. Questo se il punto è l'accessibilità alle informazioni.
>
> Se il punto è l'accessibilità del tablet, sinceramente non colgo il senso non trollico della domanda, si potrebbe anche dire che a un cieco le opere di monet e rembrant sono inaccessibili.
Mi sono occupato per lavoro di accessibilità per la PA in passato, ho studiato sia la legge stanca che le linee guida wcag e la section 508 (era il 2011, ho seguito anche la revisione della legge stanca successiva del 2013).
La mia era una riflessione sul fatto che una tastiera è esplorabile e memorizzabile alle mani, uno schermo touch richiede una precisione nel puntamento decisamente superiore e manca dell'aspetto esplorativo: non puoi sapere che sotto una superficie liscia ad un certo punto c'è un bottone.
Ci sono varie soluzioni a questo, ad esempio avere dei terminali "modali", dove la modalità interattiva ed esplorativa sono alternabili, ma il punto è che gli smartphone sono arrivati dopo i pc, e si aveva già il bagaglio di conoscenze per realizzare una tecnologia migliore; invece le interfacce (intese come interfacce uomo macchina in senso più largo, non solo gui) non hanno minimamente recepito il bagaglio di conoscenza.
Immagina un non vedente che deve rispondere al telefono: sarà un bottone da premere sullo schermo oppure uno slide da scorrere? Come fa a saperlo? (protip: un non vedente usa quasi sempre l'auricolare perché ha un bottone).
Il punto non è se le soluzioni ci sono o meno, ma quanto facciano parte del set di funzioni di base dei terminali.
Volevo fare un discorso più ampio, ma ho fame, magari allargo la risposta dopo.Young professional woman and busy mom.-
Re: riflessione seraleScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-08-30 12:55:19.0 alle 2016-08-30 12:55:19.0Trollate totali: 14239Scritto da: ::1
> Scritto da: avvelenato
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> > > > http://blitab.com/
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> > > Se parliamo di handicap visivo un non vedente non ha bisogno di hardware speciale per usare una tastiera. Inoltre le interfacce per pc accessibili sono navigabili con il TAB, cosa che uno screenreader ti legge senza problemi.
> > > Delle app che ho sullo smartphone inoltre sono poche quelle che contrastano i colori correttamente; non ho approfondito quanto può funzionare bene talkback, magari è utilizzabile sulle app che seguono le linee guida grafiche di google; non so quanto funzioni bene sulle app che si reinventano la gui (e ce ne sono).
> > > Infine il tema material design predefinito di android 5+ è un passo indietro rispetto al tema grafico di android 4: hanno eliminato i bordi contrastati, rendendo difficile l'uso a chi ha difficoltà a distinguere i colori.
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> > Insomma hanno creato un interfaccia normale per gente normale. Che problema ci vedi? Io nessuno.
> >
> > No, non voglio fare la solita polemica cinica. Voglio essere costruttivo. Hai qualche amico o conoscente che necessita di facilitazioni nella ui e non le trova?
> > Onestamente la tua asserzione mi sembra inverosimile, perché sebbene possa risultare attraente l'idea secondo cui un tablet o uno smartphone touch siano di uso difficoltoso per un non vedente-menovedente, sono convinto che, con tutta l'attenzione degli ultimi anni sul tema accessibilità, il tutto si riduca solo alla conoscenza delle opzioni e degli strumenti disponibili e idonei all'uso.
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> > Ho un amico che ha sviluppato soluzioni per utenti ciechi, quando lavorava per non mi ricordo quale onlus, ricordo che ne parlò quando andammo alla mostra Dialogo Nel Buio, e la guida cieca ne fu ammirata.
> > Il terminale costava qualcosa come 12k.
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> > Adesso tra speech recognition e voice synth, secondo me con 1000 un cieco se la cava. Questo se il punto è l'accessibilità alle informazioni.
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> > Se il punto è l'accessibilità del tablet, sinceramente non colgo il senso non trollico della domanda, si potrebbe anche dire che a un cieco le opere di monet e rembrant sono inaccessibili.
>
> Mi sono occupato per lavoro di accessibilità per la PA in passato, ho studiato sia la legge stanca che le linee guida wcag e la section 508 (era il 2011, ho seguito anche la revisione della legge stanca successiva del 2013).
> La mia era una riflessione sul fatto che una tastiera è esplorabile e memorizzabile alle mani, uno schermo touch richiede una precisione nel puntamento decisamente superiore e manca dell'aspetto esplorativo: non puoi sapere che sotto una superficie liscia ad un certo punto c'è un bottone.
> Ci sono varie soluzioni a questo, ad esempio avere dei terminali "modali", dove la modalità interattiva ed esplorativa sono alternabili, ma il punto è che gli smartphone sono arrivati dopo i pc, e si aveva già il bagaglio di conoscenze per realizzare una tecnologia migliore; invece le interfacce (intese come interfacce uomo macchina in senso più largo, non solo gui) non hanno minimamente recepito il bagaglio di conoscenza.
> Immagina un non vedente che deve rispondere al telefono: sarà un bottone da premere sullo schermo oppure uno slide da scorrere? Come fa a saperlo? (protip: un non vedente usa quasi sempre l'auricolare perché ha un bottone).
> Il punto non è se le soluzioni ci sono o meno, ma quanto facciano parte del set di funzioni di base dei terminali.
> Volevo fare un discorso più ampio, ma ho fame, magari allargo la risposta dopo.
No ma ti ho capito, il punto è che non vedo come possa un non vedente pretendere di riuscire a usare un touchscreen, che è scomodo pure per un vedente se ben vediamo (tutti quegli hint che ricaviamo attraverso l'esplorazione rendono l'utilizzo delle interfacce meccaniche più veloci e precisi anche i normodotati).
Il punto è: secondo te si poteva realizzare un sistema touch di miglior accessibilità (sufficiente per i disabili) senza inficiare in nessun modo le richieste dei normodotati (essenzialmente dimensioni, stile, costi)? Perché io credo che sia molto meglio com'è andata. Pretendere che un terminale possieda un set di funzioni di base per i non vedenti mi sembra una classica soluzione da coltellino svizzero che non riesce a soddisfare il vero target, senza dare alcun valore aggiunto a chi invece non ne è interessato, e anzi, complicandogli la cosa.
Molto meglio dal mio punto di vista che il disabile si prenda il telefono per disabili, il papà cecato e tecnologicamente impedito si prenda il brondi con i tastoni grossi, e la persona normale usi il telefono normale.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: riflessione seraleScritto da: avvelenato
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> > > > Se parliamo di handicap visivo un non vedente non ha bisogno di hardware speciale per usare una tastiera. Inoltre le interfacce per pc accessibili sono navigabili con il TAB, cosa che uno screenreader ti legge senza problemi.
> > > > Delle app che ho sullo smartphone inoltre sono poche quelle che contrastano i colori correttamente; non ho approfondito quanto può funzionare bene talkback, magari è utilizzabile sulle app che seguono le linee guida grafiche di google; non so quanto funzioni bene sulle app che si reinventano la gui (e ce ne sono).
> > > > Infine il tema material design predefinito di android 5+ è un passo indietro rispetto al tema grafico di android 4: hanno eliminato i bordi contrastati, rendendo difficile l'uso a chi ha difficoltà a distinguere i colori.
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> > > Insomma hanno creato un interfaccia normale per gente normale. Che problema ci vedi? Io nessuno.
> > >
> > > No, non voglio fare la solita polemica cinica. Voglio essere costruttivo. Hai qualche amico o conoscente che necessita di facilitazioni nella ui e non le trova?
> > > Onestamente la tua asserzione mi sembra inverosimile, perché sebbene possa risultare attraente l'idea secondo cui un tablet o uno smartphone touch siano di uso difficoltoso per un non vedente-menovedente, sono convinto che, con tutta l'attenzione degli ultimi anni sul tema accessibilità, il tutto si riduca solo alla conoscenza delle opzioni e degli strumenti disponibili e idonei all'uso.
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> > > Ho un amico che ha sviluppato soluzioni per utenti ciechi, quando lavorava per non mi ricordo quale onlus, ricordo che ne parlò quando andammo alla mostra Dialogo Nel Buio, e la guida cieca ne fu ammirata.
> > > Il terminale costava qualcosa come 12k.
> > >
> > > Adesso tra speech recognition e voice synth, secondo me con 1000 un cieco se la cava. Questo se il punto è l'accessibilità alle informazioni.
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> > > Se il punto è l'accessibilità del tablet, sinceramente non colgo il senso non trollico della domanda, si potrebbe anche dire che a un cieco le opere di monet e rembrant sono inaccessibili.
> >
> > Mi sono occupato per lavoro di accessibilità per la PA in passato, ho studiato sia la legge stanca che le linee guida wcag e la section 508 (era il 2011, ho seguito anche la revisione della legge stanca successiva del 2013).
> > La mia era una riflessione sul fatto che una tastiera è esplorabile e memorizzabile alle mani, uno schermo touch richiede una precisione nel puntamento decisamente superiore e manca dell'aspetto esplorativo: non puoi sapere che sotto una superficie liscia ad un certo punto c'è un bottone.
> > Ci sono varie soluzioni a questo, ad esempio avere dei terminali "modali", dove la modalità interattiva ed esplorativa sono alternabili, ma il punto è che gli smartphone sono arrivati dopo i pc, e si aveva già il bagaglio di conoscenze per realizzare una tecnologia migliore; invece le interfacce (intese come interfacce uomo macchina in senso più largo, non solo gui) non hanno minimamente recepito il bagaglio di conoscenza.
> > Immagina un non vedente che deve rispondere al telefono: sarà un bottone da premere sullo schermo oppure uno slide da scorrere? Come fa a saperlo? (protip: un non vedente usa quasi sempre l'auricolare perché ha un bottone).
> > Il punto non è se le soluzioni ci sono o meno, ma quanto facciano parte del set di funzioni di base dei terminali.
> > Volevo fare un discorso più ampio, ma ho fame, magari allargo la risposta dopo.
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> No ma ti ho capito, il punto è che non vedo come possa un non vedente pretendere di riuscire a usare un touchscreen, che è scomodo pure per un vedente se ben vediamo (tutti quegli hint che ricaviamo attraverso l'esplorazione rendono l'utilizzo delle interfacce meccaniche più veloci e precisi anche i normodotati).
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> Il punto è: secondo te si poteva realizzare un sistema touch di miglior accessibilità (sufficiente per i disabili) senza inficiare in nessun modo le richieste dei normodotati (essenzialmente dimensioni, stile, costi)? Perché io credo che sia molto meglio com'è andata. Pretendere che un terminale possieda un set di funzioni di base per i non vedenti mi sembra una classica soluzione da coltellino svizzero che non riesce a soddisfare il vero target, senza dare alcun valore aggiunto a chi invece non ne è interessato, e anzi, complicandogli la cosa.
Ti ripeto la proposta che mi era venuta in mente: un bottone fisico a lato del telefono che switcha l'interfaccia da esplorativa con feedback audio + vibrazione per suggerire bottoni e funzioni. Costo implementativo zero, prevedeva però che l'os sin dal principio seguisse queste linee guida, e fornisse agli sviluppatori il modo di realizzare interfacce esplorabili. Era fattibile già dallo smartphone 1.0, recepiva il know how, tutti felici.
> Molto meglio dal mio punto di vista che il disabile si prenda il telefono per disabili, il papà cecato e tecnologicamente impedito si prenda il brondi con i tastoni grossi, e la persona normale usi il telefono normale.
Questo implica che il portatore di handicap debba comperare dell'hardware speciale, per i pc questo non avviene, o perlomeno non è fondamentale per utilizzarlo.Young professional woman and busy mom.
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Re: riflessione seraleScritto daNon Autenticatoil 2016-08-30 15:04:09.0 alle 2016-08-30 15:04:09.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da: ::1
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da: ::1
> > > > Smartphone e tablet sono dei grossi passi indietro nell'accessibilità della tecnologia a persone con handicap fisici.
> > >
> > > http://blitab.com/
> >
> > Se parliamo di handicap visivo un non vedente non ha bisogno di hardware speciale per usare una tastiera. Inoltre le interfacce per pc accessibili sono navigabili con il TAB, cosa che uno screenreader ti legge senza problemi.
> > Delle app che ho sullo smartphone inoltre sono poche quelle che contrastano i colori correttamente; non ho approfondito quanto può funzionare bene talkback, magari è utilizzabile sulle app che seguono le linee guida grafiche di google; non so quanto funzioni bene sulle app che si reinventano la gui (e ce ne sono).
> > Infine il tema material design predefinito di android 5+ è un passo indietro rispetto al tema grafico di android 4: hanno eliminato i bordi contrastati, rendendo difficile l'uso a chi ha difficoltà a distinguere i colori.
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> Insomma hanno creato un interfaccia normale per gente normale. Che problema ci vedi? Io nessuno.
>
> No, non voglio fare la solita polemica cinica. Voglio essere costruttivo. Hai qualche amico o conoscente che necessita di facilitazioni nella ui e non le trova?
> Onestamente la tua asserzione mi sembra inverosimile, perché sebbene possa risultare attraente l'idea secondo cui un tablet o uno smartphone touch siano di uso difficoltoso per un non vedente-menovedente, sono convinto che, con tutta l'attenzione degli ultimi anni sul tema accessibilità, il tutto si riduca solo alla conoscenza delle opzioni e degli strumenti disponibili e idonei all'uso.
>
> Ho un amico che ha sviluppato soluzioni per utenti ciechi, quando lavorava per non mi ricordo quale onlus, ricordo che ne parlò quando andammo alla mostra Dialogo Nel Buio, e la guida cieca ne fu ammirata.
> Il terminale costava qualcosa come 12k.
>
> Adesso tra speech recognition e voice synth, secondo me con 1000 un cieco se la cava. Questo se il punto è l'accessibilità alle informazioni.
>
> Se il punto è l'accessibilità del tablet, sinceramente non colgo il senso non trollico della domanda, si potrebbe anche dire che a un cieco le opere di monet e rembrant sono inaccessibili.
>
> > > 1° risultato su google, non so com'è ma sembra figo, proprio quello che immaginavo cercando.
> > >
> > > La prossima volta che vado a "dialogo nel buio" glielo chiedo alla guida, magari lo conosce.
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> > > E comunque non è che sono gli smartphone ad essere passi indietro nell'accessibilità, sono gli handicappati ad essere indietro nella capacità di accedere. Cioé, insomma, si cerca di aiutarli, ma se sono handicappati mica è colpa delle persone normali.
> > >
> > > Cioé, come chiedere a Redcrow -te lo ricordi?- di giocare a nascondino. Chiaro che avrebbe perso sempre!
> >
> > Non me lo ricordo Redcrow.
>
> Qua mi riapproprio del diritto al cinismo e ti spiego: redcrow, aka lo storpio, era un utente handicappato di PI, che usava il suo handicap come leva morale per poter trollare gli altri senza essere trollato.
>
> Ovviamente gli è girata male quando hanno tutti incominciato a insultarlo.

Ricordo il nome ma tutto ciò non lo sapevo.
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Re: riflessione seraleScritto daavvelentaniCubicolarioil 2016-08-30 07:11:36.0 alle 2016-08-30 07:11:36.0Trollate totali: 18184Scritto da: ::1
> Smartphone e tablet sono dei grossi passi indietro nell'accessibilità della tecnologia a persone con handicap fisici.
Smartphone e tablet sono dei grossi passi indietro in quasi tutte le direzioni.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: riflessione seraleScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-08-30 07:25:33.0 alle 2016-08-30 07:25:33.0Trollate totali: 14239Scritto da: avvelentani
> Scritto da: ::1
> > Smartphone e tablet sono dei grossi passi indietro nell'accessibilità della tecnologia a persone con handicap fisici.
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> Smartphone e tablet sono dei grossi passi indietro in quasi tutte le direzioni.
Non direi.I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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