Scritto da: Alessandrox
> E all'applicazione delle modificazioni genetiche, dipende dal tipo di modifiche,
I tipi e le modifiche in commercio a me sembra vadano benone. Quelli futuri si può valutarli mano a mano che saltano fuori.
> dalla tutela biodiversità,
La "biodiversità" è un pretesto perché non è mai stata un problema quando si trattava di coltivare roba bio. Di fatto nel tuo orto puoi coltivare quello che ti pare, anche se questo significa che una data specie si estinguerà. Stranamente questo diventa un problema solo quando si parla di OGM.
> dall uso dei brevetti,
I brevetti non sono un problema. Durano 20 anni e non sono rinnovabili. È giusto che un'azienda che investe tempo e denaro per ricavare qualcosa di utile e di buono sia per sé stessi che per gli altri, possa ricavarne un profitto atto non solo a coprire le spese, ma anche a guadagnarci sopra. Lo scopo dei brevetti è questo, e solo questo.
Da un lato da all'inventore la possibilità di guadagnare dalla sua invenzione, dall'altro obbliga l'inventore a rivelare la "formula" della sua invenzione alla società di modo che dopo 20 anni diventi di pubblico dominio.
> dall' ONESTA osservazione delle conseguenze.
L'onesta osservazione delle conseguenze punta tutta verso i vantaggi delle colture OGM.
> Per cui la ricerca in campo libero va comunque fatta
Peccato che in Italia non puoi coltivare OGM, quindi la ricerca va a farsi benedire, o viene esportata altrove, dove non si fanno tante seghe mentali su problemi inesistenti.
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.re... 
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Nessun paese Europeo tranne l’Italia ha bloccato la ricerca, anche in campo aperto, in questo campo riconosciuto come strategico dall’Europa. La ricerca pubblica italiana, prima del blocco decretato da Pecoraro Scanio, era all’avanguardia nello sviluppo di OGM italiani pensati per l’agricoltura italiana. Molti sono già pronti nei laboratori delle università italiane. (I pioppi OGM italiani sono in questo momento piantati e rigogliosi in foreste cinesi ad esempio). Ci sono viti, olivi, pomodori, melanzane, kiwi, mele, etc. tutti pensati per risolvere specifici problemi italiani."