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Per i *Cretini* pro OGM e PRO la brevettabilità dei codiciScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2016-03-02 02:46:08.0 alle 2016-03-02 02:46:08.0Trollate totali: 11555Il problema più grosso causato dagli OGM sono le contaminazione accidantali di colture NON GM e le relative richieste di risarcimento dei proprietari dei brevetti
http://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/10615...
Un Libertario ma anche un Liberale dovrebbero essere fortemente contrari agli OGM in quanto finiranno per diffondere la brevettabilità sulla maggior parte del genoma attualmente utile alla nostra vita
Se si è cpontro i brevetti sul SW a maggior ragione lo si dovrebbe essere anche contro i brevetti sui codici genetici o quantomeno sulla loro diffusione a rischio di contaminazione del codice free...
**Modificato dall'autore il 02.03.2016 02:47**Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: Per i *Cretini* pro OGM e PRO la brevettabilità dei codiciScritto daNon Autenticatoil 2016-03-02 08:49:16.0 alle 2016-03-02 08:49:16.0Scritto da: Alessandrox
> Il problema più grosso causato dagli OGM sono le contaminazione accidantali di colture NON GM e le relative richieste di risarcimento dei proprietari dei brevetti
>
> http://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/10615...
>
> Un Libertario ma anche un Liberale dovrebbero essere fortemente contrari agli OGM in quanto finiranno per diffondere la brevettabilità sulla maggior parte del genoma attualmente utile alla nostra vita
>
> Se si è cpontro i brevetti sul SW a maggior ragione lo si dovrebbe essere anche contro i brevetti sui codici genetici o quantomeno sulla loro diffusione a rischio di contaminazione del codice free...
I brevetti durano 20 anni, dopodiché diventano di pubblico dominio. Il problema non esiste. Qui però non stai parlando di brevetti... ma di accordi preesistenti fra due entità: la Monsanto e gli agricoltori.
Se io ti do in licenza un software e ti dico "non puoi usare questo software per fare X", e poi scopro che tu hai fatto X... ti denuncio, e vinco. Perché io non ti ho venduto quel software, te l'ho dato in licenza d'uso. Prima di poterlo usare tu hai firmato un contratto con me, e se tu violi il contratto d'uso che hai firmato mi stai facendo un danno. Se non volevi firmarlo eri libero di non farlo, usavi un software diverso e ci facevi quel diavolo che volevi.
Questa storiella che la Monsanto ti denuncia se per caso il tuo raccolto viene "contaminato" con i suoi geni è una pagliacciata non sostenuta da alcun fatto concreto che abbia passato il giudizio di un qualche giudice e che deriva da tanti agricoltori furbetti che hanno violato gli accordi con la Monsanto e hanno cercato di spacciare la cosa come una "contaminazione naturale" quando in realtà non era così. Se non sei d'accordo con la licenza di qualcosa... NON COMPRI quel qualcosa. Non puoi firmare un accordo e poi fare finta di non averlo firmato.
In tutti i casi in cui la Monsanto ha denunciato un qualche agricoltore si tratta di una violazione degli accordi che tali agricoltori avevano con la Monsanto. Non ci sono mai stati casi di "contaminazione naturale" in cui la Monsanto abbia denunciato chicchessia. Non solo, ma la Monsanto ha espressamente accettato nel caso "OSGATA vs Monsanto" (del 2011-2013) di non procedere a vie legali in ALCUN CASO in cui la contaminazione sia stata accidentale. Questa cosa è anche spiegata sul loro stesso sito qui:
http://www.monsanto.com/newsviews/pages/gm-seed-ac...
Sintesi:
1) No, la Monsanto non ti denuncia se il tuo raccolto viene in qualche modo contaminato con i suoi geni, non lo farà e non l'ha mai fatto
2) Tutti i casi in cui la Monsanto ha denunciato degli agricoltori per aver usato i suoi prodotti si sono verificate essere vere violazioni dei diritti d'uso di quel prodotto. In altre parole quegli agricoltori che sono stati denunciati hanno agito sapendo di agire contro la legge, nessuno di loro è stato "contaminato", tutti loro hanno usato prodotti non loro in violazione dell'accordo di licenza dei suddetti prodotti (come usare Photoshop senza averlo comprato, o usare Photoshop per creare copie di banconote)
3) La Monsanto ha pieno diritto di proteggere i suoi prodotti nei quali ha investito un sacco di soldi in ricerca e ha pieno diritto di rifiutarsi di venderti i suoi semi se non firmi i suoi accordi. Tu, d'altro canto, non hai diritto di usarli comunque se il loro proprietario (la Monsanto) non ti da il permesso di farlo... se lo fai sei un ladro, ed è giusto che la Monsanto ti tiri addosso i suoi avvocati
4) I brevetti, al contrario del copyright, durano 20 anni. Dopo 20 anni chiunque può mettersi a produrre gli stessi prodotti coperti da quel brevetto. 20 anni non sono molti (al di fuori del software che procede con tempistiche molto più veloci) e sono pensati per permettere all'inventore di recuperare gli investimenti fatti e guadagnarci sopra... al contempo i brevetti permettono al pubblico di venire a conoscenza di tecniche e conoscenze che altrimenti le aziende terrebbero segrete "in eterno" perciò hanno una doppia utilità (sia per le aziende che per il pubblico generale) perché da un lato proteggono gli interessi dell'azienda, dall'altro il bene del pubblico obbligando tale inventore a fornire informazioni che altrimenti potrebbe anche tenere segrete e promettendogli che, per 20 anni, nessuno a parte lui potrà produrre quel dato bene in quel dato modo
Un libertario non usa prodotti che, secondo lui, limitano la sua libertà in modi ingiusti. Può decidere di farlo, ma in quel caso sa quel che sta facendo e non finge di essere stato "contaminato naturalmente" quando sa di essersi comportato da truffatore. Quindi no, un libertario non ha alcun problema con i prodotti della Monsanto.
Altre informazioni qui https://www.geneticliteracyproject.org/2014/04/22/...
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Re: Per i *Cretini* pro OGM e PRO la brevettabilità dei codiciScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2016-03-02 11:33:11.0 alle 2016-03-02 11:33:11.0Trollate totali: 11555OK lasciamo stare la campana Monsanto, ovvio che loro avvalorano le proporie tesi.
Il punto è un altro e me l' ha detto un tecnico agronomo che lavora a livello internazionale:
la legislazione sta andando verso la proibizione delal coltivazione di tutto ciò che NON è speressamente permesso.
questo vuol dire che per un contadino medio sarà impossibile provare che i suoi prodotti sono legali in quanto le rocedure di indagine genetica hanno costi che NON si può permettere, l' unico modo per coltivare legalmente è comprare sementi già certificate guardacaso tutte o quasi di proprietà di multinazionali. Fine della storia.
e la scadenza dei 20 anni non è più di alcuna utilità
**Modificato dall'autore il 02.03.2016 11:36**Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: Per i *Cretini* pro OGM e PRO la brevettabilità dei codiciScritto daNon Autenticatoil 2016-03-02 11:54:40.0 alle 2016-03-02 11:54:40.0Scritto da: Alessandrox
> OK lasciamo stare la campana Monsanto, ovvio che loro avvalorano le proporie tesi.
Non si tratta della "campana Monsanto" ma di FATTI. FATTI che sono usciti fuori durante i processi. Se non ci credi vai a leggerti le sentenze.
> Il punto è un altro e me l' ha detto un tecnico agronomo che lavora a livello internazionale:
Ah bé allora...
> la legislazione sta andando verso la proibizione delal coltivazione di tutto ciò che NON è speressamente permesso.
Eh certo, questo è un problema degli OGM, mica della politica
> questo vuol dire che per un contadino medio sarà impossibile provare che i suoi prodotti sono legali in quanto le rocedure di indagine genetica hanno costi che NON si può permettere, l' unico modo per coltivare legalmente è comprare sementi già certificate guardacaso tutte o quasi di proprietà di multinazionali. Fine della storia.
>
> e la scadenza dei 20 anni non è più di alcuna utilità
Insomma è colpa degli OGM se i politici fanno leggi stupide. Ottima argomentazione.
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Re: Per i *Cretini* pro OGM e PRO la brevettabilità dei codiciScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2016-03-02 12:20:47.0 alle 2016-03-02 12:20:47.0Trollate totali: 11555IL problema è duplice: politico/normativo/legislativo e intrinseco:
Intanto stabiliamo i FATTI, ovvero che le contaminazioni esistono e crescono con la diffusione delle colture OGMhttps://it.wikipedia.org/wiki/Normativa_sugli_OGM#...

Attualmente i limiti imposti sono bassissimi per cui non ci sono problemi.
Monsanto dice che NON fa causa se la contamionazione rimane entro l' 1%
Ora è ormai accertato che più si dioffondono le colture GM e più la soglia di contaminazione spontanea SALEhttp://www.lastampa.it/2014/03/14/scienza/ambiente...

Quindi affermare che oltre l' 1% c'è sicuramente dolo è una STRONZATA CERTIFICATA.
Punto e fine della discussione. Speriamo NON della storia...
PS
A queste condizioni a cosa serve al contadino la scadenza dei brevetti dopo 20 anni?
http://ufficiobrevetti.it/faq/durata/
Pensi che una multinazionale non abbia risorse per pagare l' allungamento della durata dei suoi brevetti?
**Modificato dall'autore il 02.03.2016 12:24**Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: Per i *Cretini* pro OGM e PRO la brevettabilità dei codiciScritto daNon Autenticatoil 2016-03-02 12:34:31.0 alle 2016-03-02 12:34:31.0Scritto da: Alessandrox
> IL problema è duplice: politico/normativo/legislativo e intrinseco:
>
> Intanto stabiliamo i FATTI, ovvero che le contaminazioni esistono e crescono con la diffusione delle colture OGM
>https://it.wikipedia.org/wiki/Normativa_sugli_OGM#...

>
> Attualmente i limiti imposti sono bassissimi per cui non ci sono problemi.
>
> Monsanto dice che NON fa causa se la contamionazione rimane entro l' 1%
>
> Ora è ormai accertato che più si dioffondono le colture GM e più la soglia di contaminazione spontanea SALE
>
>http://www.lastampa.it/2014/03/14/scienza/ambiente...

>
> Quindi affermare che oltre l' 1% c'è sicuramente dolo è una STRONZATA CERTIFICATA.
>
> Punto e fine della storia.
Prima di contaminare il tuo raccolto per oltre l'1% ne deve passare di acqua sotto i ponti. E anche in quel caso si può stabilire se si tratta di una contaminazione involontaria oppure dei semi veri e propri piantati di proposito... quindi non stiamo ad arrampicarci sugli specchi.
La verità è che la Monsanto non è mai intervenuta in casi in cui non ci fosse dolo effettivo da parte dell'agricoltore. Questi sono i fatti, il resto sono cazzabubbole da complottari. So che hai gravi problemi con i fatti, ma questi sono cazzi tuoi, quindi punto e fine della storia lo dico io, non tu.
> PS
> A queste condizioni a cosa serve al contadino la scadenza dei brevetti dopo 20 anni?
> http://ufficiobrevetti.it/faq/durata/
>
> Pensi che una multinazionale nomn abbia risorse per pagare l' allungamento della durata dei suoi brevetti?
http://www.bpmlegal.com/patqa.html#2a
Can a patent be renewed?
No, it cannot be renewed. Nor can one pick up the rights to an expired patent. Once a patent expires, the invention is in the public domain.-
Re: Per i *Cretini* pro OGM e PRO la brevettabilità dei codiciScritto daNon Autenticatoil 2016-03-02 14:20:29.0 alle 2016-03-02 14:20:29.0Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > IL problema è duplice: politico/normativo/legislativo e intrinseco:
> >
> > Intanto stabiliamo i FATTI, ovvero che le contaminazioni esistono e crescono con la diffusione delle colture OGM
> >https://it.wikipedia.org/wiki/Normativa_sugli_OGM#...

> >
> > Attualmente i limiti imposti sono bassissimi per cui non ci sono problemi.
> >
> > Monsanto dice che NON fa causa se la contamionazione rimane entro l' 1%
> >
> > Ora è ormai accertato che più si dioffondono le colture GM e più la soglia di contaminazione spontanea SALE
> >
> >http://www.lastampa.it/2014/03/14/scienza/ambiente...

> >
> > Quindi affermare che oltre l' 1% c'è sicuramente dolo è una STRONZATA CERTIFICATA.
> >
> > Punto e fine della storia.
>
> Prima di contaminare il tuo raccolto per oltre l'1% ne deve passare di acqua sotto i ponti. E anche in quel caso si può stabilire se si tratta di una contaminazione involontaria oppure dei semi veri e propri piantati di proposito... quindi non stiamo ad arrampicarci sugli specchi.
>
> La verità è che la Monsanto non è mai intervenuta in casi in cui non ci fosse dolo effettivo da parte dell'agricoltore. Questi sono i fatti, il resto sono cazzabubbole da complottari. So che hai gravi problemi con i fatti, ma questi sono cazzi tuoi, quindi punto e fine della storia lo dico io, non tu.
Il problema non è che alla Monsanto dispiace se i miei prodotti sono contaminati dai suoi, sono IO che non voglio che i miei prodotti siano contaminati.
> > PS
> > A queste condizioni a cosa serve al contadino la scadenza dei brevetti dopo 20 anni?
> > http://ufficiobrevetti.it/faq/durata/
> >
> > Pensi che una multinazionale nomn abbia risorse per pagare l' allungamento della durata dei suoi brevetti?
>
> http://www.bpmlegal.com/patqa.html#2a
>
> Can a patent be renewed?
> No, it cannot be renewed. Nor can one pick up the rights to an expired patent. Once a patent expires, the invention is in the public domain.
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Re: Per i *Cretini* pro OGM e PRO la brevettabilità dei codiciScritto daNon Autenticatoil 2016-03-02 14:23:33.0 alle 2016-03-02 14:23:33.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Alessandrox
> > > IL problema è duplice: politico/normativo/legislativo e intrinseco:
> > >
> > > Intanto stabiliamo i FATTI, ovvero che le contaminazioni esistono e crescono con la diffusione delle colture OGM
> > >https://it.wikipedia.org/wiki/Normativa_sugli_OGM#...

> > >
> > > Attualmente i limiti imposti sono bassissimi per cui non ci sono problemi.
> > >
> > > Monsanto dice che NON fa causa se la contamionazione rimane entro l' 1%
> > >
> > > Ora è ormai accertato che più si dioffondono le colture GM e più la soglia di contaminazione spontanea SALE
> > >
> > >http://www.lastampa.it/2014/03/14/scienza/ambiente...

> > >
> > > Quindi affermare che oltre l' 1% c'è sicuramente dolo è una STRONZATA CERTIFICATA.
> > >
> > > Punto e fine della storia.
> >
> > Prima di contaminare il tuo raccolto per oltre l'1% ne deve passare di acqua sotto i ponti. E anche in quel caso si può stabilire se si tratta di una contaminazione involontaria oppure dei semi veri e propri piantati di proposito... quindi non stiamo ad arrampicarci sugli specchi.
> >
> > La verità è che la Monsanto non è mai intervenuta in casi in cui non ci fosse dolo effettivo da parte dell'agricoltore. Questi sono i fatti, il resto sono cazzabubbole da complottari. So che hai gravi problemi con i fatti, ma questi sono cazzi tuoi, quindi punto e fine della storia lo dico io, non tu.
>
> Il problema non è che alla Monsanto dispiace se i miei prodotti sono contaminati dai suoi, sono IO che non voglio che i miei prodotti siano contaminati.
Non è Monsanto che ha stabilito come funziona la natura. Anzi, la Monsanto ha proposto pure di creare piante sterili, ma guardacaso nemmeno questa soluzione è andata bene ai piagnoni.
Il tuo diritto a piantare quel che ti pare nel tuo orto non può essere un motivo valido per impedire ai tuoi vicini di fare altrettanto nel loro orto. Quindi no, non c'è alcun problema.
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Re: Per i *Cretini* pro OGM e PRO la brevettabilità dei codiciScritto daNon Autenticatoil 2016-03-02 14:43:22.0 alle 2016-03-02 14:43:22.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Alessandrox
> > > > IL problema è duplice: politico/normativo/legislativo e intrinseco:
> > > >
> > > > Intanto stabiliamo i FATTI, ovvero che le contaminazioni esistono e crescono con la diffusione delle colture OGM
> > > >https://it.wikipedia.org/wiki/Normativa_sugli_OGM#...

> > > >
> > > > Attualmente i limiti imposti sono bassissimi per cui non ci sono problemi.
> > > >
> > > > Monsanto dice che NON fa causa se la contamionazione rimane entro l' 1%
> > > >
> > > > Ora è ormai accertato che più si dioffondono le colture GM e più la soglia di contaminazione spontanea SALE
> > > >
> > > >http://www.lastampa.it/2014/03/14/scienza/ambiente...

> > > >
> > > > Quindi affermare che oltre l' 1% c'è sicuramente dolo è una STRONZATA CERTIFICATA.
> > > >
> > > > Punto e fine della storia.
> > >
> > > Prima di contaminare il tuo raccolto per oltre l'1% ne deve passare di acqua sotto i ponti. E anche in quel caso si può stabilire se si tratta di una contaminazione involontaria oppure dei semi veri e propri piantati di proposito... quindi non stiamo ad arrampicarci sugli specchi.
> > >
> > > La verità è che la Monsanto non è mai intervenuta in casi in cui non ci fosse dolo effettivo da parte dell'agricoltore. Questi sono i fatti, il resto sono cazzabubbole da complottari. So che hai gravi problemi con i fatti, ma questi sono cazzi tuoi, quindi punto e fine della storia lo dico io, non tu.
> >
> > Il problema non è che alla Monsanto dispiace se i miei prodotti sono contaminati dai suoi, sono IO che non voglio che i miei prodotti siano contaminati.
>
> Non è Monsanto che ha stabilito come funziona la natura. Anzi, la Monsanto ha proposto pure di creare piante sterili, ma guardacaso nemmeno questa soluzione è andata bene ai piagnoni.
>
> Il tuo diritto a piantare quel che ti pare nel tuo orto non può essere un motivo valido per impedire ai tuoi vicini di fare altrettanto nel loro orto. Quindi no, non c'è alcun problema.
Lo diventa se quel che piantano nel loro orto invade il mio. Quindi un problema c'è.
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Re: Per i *Cretini* pro OGM e PRO la brevettabilità dei codiciScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2016-03-03 13:58:08.0 alle 2016-03-03 13:58:08.0Trollate totali: 11555SI invece: questo dipende dalla legislazione specifica del paese: in Italia è estendibile per altri 5 anni, in tutto fanno 25
ora se si calcola la grande quantità di sementi e il numero di anni per semente anche un cretino capisc efacilmente che il dominio dei detentori dei diritti è pressoché totale anche perché un azienda medio/piccola sarebbe fuorimercato ben PRIMA dei 20 anni (quindi senza nemmeno bisogno dell' estendibilità)... non fosse per il fatto che fortunatamente esistono associazioni che le tutelano anche se oviamente la potenza economica delle multinazionali ha il suo peso.
MA ben venga pure la scadenza dei brevetti: sarà un beneficio? Dipende per chi.... nel caso della soya roundup Ready
http://www.monsanto.com/newsviews/Pages/roundup-re...
https://it.wikipedia.org/wiki/Roundup_ready

sempre per la Monsanto
Perché la sua liberalizzazione favorirebbe una maggior diffusione dei suoi fitofarmaci.... tossici ma chissenefrega di fronte al vil denaro?
Questione contaminazione
al di la del limite imposto da Monsanto negli USA, secondo la normativa corrente in UE "un prodotto, anche biologico, può essere considerato non-OGM solo se presenta un contenuto di materiale geneticamente modificato al di sotto dello 0.9% (e.g. poco meno di 1 seme su 100)."
Ora l' Italia è notoriamente tra le nazioni con le norme più limitanti, tuttavi assistiamo a questi casi:
http://www.eco-magazine.info/ac3/3512/friuli-conta...
Immaginiamo cosa succederbbe se la normativa dovesse allentarsi...
Un classico esempio è la Spagna:
l' informazione ci riporta dati contrastanti:
"La Spagna, il paese europeo con le maggiori superfici coltivate con OGM (circa il 30% del Mais coltivato in Spagna è OGM[26]), aveva fissato inizialmente in 25 m, poi portati a 50, la distanza sufficiente a garantire la coesistenza, non riportando, tra il 1998 e il 2010, nessun caso di contenzioso tra agricoltori come sottolineato anche dal Ministro dell'Agricoltura spagnolo, Elena Espinosa, in una comunicazione al Parlamento Europeo: "non c'è neanche un caso documentato di problemi con la coltivazione del mais transgenico nell'agricoltura spagnola; insisto, non c'è nessun tipo di problema"[27]."
Le notizia ufficiali sono tutte rassicuranti:
http://www.gmo-compass.org/eng/news/country_report...
Tuttavia abbiamo anche queste notizie, dove si fanno nomi e cognomi di chi ci ha subito dei gravi danni:
http://www.aiab.it/index.php?option=com_content&vi...
http://www.blogbiologico.it/agricoltura-biologica/...
"Lo studio dettaglia i numerosi casi in cui gli agricoltori hanno subìto delle perdite per la contaminazione dei raccolti, perdite che variano dai 6 ai 30 mila euro per produttore. Felix Ballarin, un agricoltore aragonese che da anni coltivava Bio, ci ha rimesso 14.756 euro per due ragioni. In primis per aver dovuto omettere, per colpa della contaminazione da una vicina coltivazione Ogm, la denominazione Bio, dovendo quindi vendere i suoi prodotti al mercato convenzionale, che è meno redditizio. E quindi per aver dovuto anticipare la semina, in modo da evitare la sovrapposizione della fioritura con i prossimi campi Ogm e limitare quindi i rischi di contaminazione. È andata comunque peggio al catalano July Bergé che, oltre a perdere il marchio Bio e a dover forzare la semina, ha anche dovuto comprare mangime per galline Ogm-free, che prima produceva da solo. Totale: 26.499 euro. Danni pesanti anche per gli allevatori Bio. Non trovando in patria sufficiente mangime non contaminato, devono infatti acquistarlo dalla Francia, con costi addizionali, che sono arrivati in alcuni casi a superare i 60 mila euro all’anno. Secondo lo studio il 17% degli alimenti elaborati con mais e soia e venduti nel mercato spagnolo contiene Ogm, una presenza che nella maggioranza dei casi non viene nemmeno menzionata sulle etichette."
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Insomma coesistenza del cazzo
Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: Per i *Cretini* pro OGM e PRO la brevettabilità dei codiciScritto daNon Autenticatoil 2016-03-03 21:47:55.0 alle 2016-03-03 21:47:55.0Scritto da: Alessandrox
> SI invece: questo dipende dalla legislazione specifica del paese: in Italia è estendibile per altri 5 anni, in tutto fanno 25
>
> ora se si calcola la grande quantità di sementi e il numero di anni per semente anche un cretino capisc efacilmente che il dominio dei detentori dei diritti è pressoché totale anche perché un azienda medio/piccola sarebbe fuorimercato ben PRIMA dei 20 anni (quindi senza nemmeno bisogno dell' estendibilità)... non fosse per il fatto che fortunatamente esistono associazioni che le tutelano anche se oviamente la potenza economica delle multinazionali ha il suo peso.
>
> MA ben venga pure la scadenza dei brevetti: sarà un beneficio? Dipende per chi.... nel caso della soya roundup Ready
> http://www.monsanto.com/newsviews/Pages/roundup-re...
>https://it.wikipedia.org/wiki/Roundup_ready

> sempre per la Monsanto
>
> Perché la sua liberalizzazione favorirebbe una maggior diffusione dei suoi fitofarmaci.... tossici ma chissenefrega di fronte al vil denaro?
>
> Questione contaminazione
>
> al di la del limite imposto da Monsanto negli USA, secondo la normativa corrente in UE "un prodotto, anche biologico, può essere considerato non-OGM solo se presenta un contenuto di materiale geneticamente modificato al di sotto dello 0.9% (e.g. poco meno di 1 seme su 100)."
>
> Ora l' Italia è notoriamente tra le nazioni con le norme più limitanti, tuttavi assistiamo a questi casi:
> http://www.eco-magazine.info/ac3/3512/friuli-conta...
>
> Immaginiamo cosa succederbbe se la normativa dovesse allentarsi...
>
> Un classico esempio è la Spagna:
> l' informazione ci riporta dati contrastanti:
>
> "La Spagna, il paese europeo con le maggiori superfici coltivate con OGM (circa il 30% del Mais coltivato in Spagna è OGM[26]), aveva fissato inizialmente in 25 m, poi portati a 50, la distanza sufficiente a garantire la coesistenza, non riportando, tra il 1998 e il 2010, nessun caso di contenzioso tra agricoltori come sottolineato anche dal Ministro dell'Agricoltura spagnolo, Elena Espinosa, in una comunicazione al Parlamento Europeo: "non c'è neanche un caso documentato di problemi con la coltivazione del mais transgenico nell'agricoltura spagnola; insisto, non c'è nessun tipo di problema"[27]."
>
> Le notizia ufficiali sono tutte rassicuranti:
> http://www.gmo-compass.org/eng/news/country_report...
>
> Tuttavia abbiamo anche queste notizie, dove si fanno nomi e cognomi di chi ci ha subito dei gravi danni:
> http://www.aiab.it/index.php?option=com_content&vi...
>
> http://www.blogbiologico.it/agricoltura-biologica/...
> "Lo studio dettaglia i numerosi casi in cui gli agricoltori hanno subìto delle perdite per la contaminazione dei raccolti, perdite che variano dai 6 ai 30 mila euro per produttore. Felix Ballarin, un agricoltore aragonese che da anni coltivava Bio, ci ha rimesso 14.756 euro per due ragioni. In primis per aver dovuto omettere, per colpa della contaminazione da una vicina coltivazione Ogm, la denominazione Bio, dovendo quindi vendere i suoi prodotti al mercato convenzionale, che è meno redditizio. E quindi per aver dovuto anticipare la semina, in modo da evitare la sovrapposizione della fioritura con i prossimi campi Ogm e limitare quindi i rischi di contaminazione. È andata comunque peggio al catalano July Bergé che, oltre a perdere il marchio Bio e a dover forzare la semina, ha anche dovuto comprare mangime per galline Ogm-free, che prima produceva da solo. Totale: 26.499 euro. Danni pesanti anche per gli allevatori Bio. Non trovando in patria sufficiente mangime non contaminato, devono infatti acquistarlo dalla Francia, con costi addizionali, che sono arrivati in alcuni casi a superare i 60 mila euro all’anno. Secondo lo studio il 17% degli alimenti elaborati con mais e soia e venduti nel mercato spagnolo contiene Ogm, una presenza che nella maggioranza dei casi non viene nemmeno menzionata sulle etichette."
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>
> Insomma coesistenza del cazzo
>
>
Bel post, Wakko schiumerà come un canide da abbattere.
> In primis per aver dovuto omettere, per colpa della contaminazione da una vicina coltivazione Ogm, la denominazione Bio, dovendo quindi vendere i suoi prodotti al mercato convenzionale, che è meno redditizio.
È quelo che volevo dire l'altro giorno in un lungo post.
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Re: Per i *Cretini* pro OGM e PRO la brevettabilità dei codiciScritto daNon Autenticatoil 2016-03-04 05:55:36.0 alle 2016-03-04 05:55:36.0Scritto da: Alessandrox
> SI invece: questo dipende dalla legislazione specifica del paese: in Italia è estendibile per altri 5 anni, in tutto fanno 25
Si invece cosa? Lo capisci che se non quoti la parte a cui rispondi non si capisce a cosa ti riferisci? Pensi che mi ricordi quello che ho scritto 2 giorni fa a memoria? Pensi che uno che capita qui e legge la tua risposta debba anche leggersi le 700 pagine prima per avere un minimo di contesto e capire che razzo stai scrivendo?
> ora se si calcola la grande quantità di sementi e il numero di anni per semente anche un cretino capisc efacilmente che il dominio dei detentori dei diritti è pressoché totale anche perché un azienda medio/piccola sarebbe fuorimercato ben PRIMA dei 20 anni (quindi senza nemmeno bisogno dell' estendibilità)... non fosse per il fatto che fortunatamente esistono associazioni che le tutelano anche se oviamente la potenza economica delle multinazionali ha il suo peso.
Ti stai lamentando della lunghezza dei brevetti?
> MA ben venga pure la scadenza dei brevetti: sarà un beneficio? Dipende per chi.... nel caso della soya roundup Ready
> http://www.monsanto.com/newsviews/Pages/roundup-re...
>https://it.wikipedia.org/wiki/Roundup_ready

> sempre per la Monsanto
Adesso non ti va più bene che i brevetti scadano?
> Perché la sua liberalizzazione favorirebbe una maggior diffusione dei suoi fitofarmaci.... tossici ma chissenefrega di fronte al vil denaro?
Quindi la Monsanto è il diavolo per via dei brevetti e anche per via del fatto che i brevetti scadono?
È una tautologia tipo A OR NOT A?
> Questione contaminazione
>
> al di la del limite imposto da Monsanto negli USA, secondo la normativa corrente in UE "un prodotto, anche biologico, può essere considerato non-OGM solo se presenta un contenuto di materiale geneticamente modificato al di sotto dello 0.9% (e.g. poco meno di 1 seme su 100)."
>
> Ora l' Italia è notoriamente tra le nazioni con le norme più limitanti, tuttavi assistiamo a questi casi:
> http://www.eco-magazine.info/ac3/3512/friuli-conta...
>
> Immaginiamo cosa succederbbe se la normativa dovesse allentarsi...
Che succederebbe?
> Un classico esempio è la Spagna:
> l' informazione ci riporta dati contrastanti:
>
> "La Spagna, il paese europeo con le maggiori superfici coltivate con OGM (circa il 30% del Mais coltivato in Spagna è OGM[26]), aveva fissato inizialmente in 25 m, poi portati a 50, la distanza sufficiente a garantire la coesistenza, non riportando, tra il 1998 e il 2010, nessun caso di contenzioso tra agricoltori come sottolineato anche dal Ministro dell'Agricoltura spagnolo, Elena Espinosa, in una comunicazione al Parlamento Europeo: "non c'è neanche un caso documentato di problemi con la coltivazione del mais transgenico nell'agricoltura spagnola; insisto, non c'è nessun tipo di problema"[27]."
Quindi?
> Le notizia ufficiali sono tutte rassicuranti:
> http://www.gmo-compass.org/eng/news/country_report...
Quindi dobbiamo invece credere alle teorie del complotto?
> Tuttavia abbiamo anche queste notizie, dove si fanno nomi e cognomi di chi ci ha subito dei gravi danni:
> http://www.aiab.it/index.php?option=com_content&vi...
E quindi? Come ho spiegato a Gatto, non è colpa degli OGM se la natura funziona così. La stupidità della "coltura bilogica" è che dimentica che non esistono piante eterne ed immutabili. Qualunque pianta cerca di riprodursi e così facendo "infetta" le altre piante (o meglio, la loro discendenza) con i suoi geni. Questo è vero per gli OGM che per gli OGM-biologici (meglio chiamarli così, perché è roba che comunque deriva da modifiche apportate dall'uomo al DNA).
Ora, se io avessi un orto OGM, potrei altresì lamentarmi che le colture biologiche dei miei vicini mi stanno "infettando" le mie colture e così facendo mi stanno creando un danno perché i miei semi perdono di efficacia contro ad esempio un dato diserbante che uso e quindi interferiscono con la mia raccolta automatica.
Come mai non lo faccio? Perché io, al contrario dei piagnoni bio, non sono un ossesso né sto conducendo alcuna "caccia alle streghe".
Ora, se ai coltivatori bio interessasse davvero tenere le loro piante intose da quella che è nota come "evoluzione" dovrebbero tenerle sotto una campana di vetro... bé mi spiace che LA NATURA lavori contro di loro (strano vero? la natura che lavora contro la roba bio... viene quasi da ridere)... ma sono loro che vogliono ottenere un unicorno rosa, e questa scelta ricade sulle loro spalle.
Il punto è molto ma molto simile a quello di quei genitori cretini che vorrebbero che gli ISP censurassero tutto Internet perché i loro stupidi figli non devono poter vedere porno online. Non è semplicemente una richiesta ragionevole.
>
> http://www.blogbiologico.it/agricoltura-biologica/...
> "Lo studio dettaglia i numerosi casi in cui gli agricoltori hanno subìto delle perdite per la contaminazione dei raccolti, perdite che variano dai 6 ai 30 mila euro per produttore. Felix Ballarin, un agricoltore aragonese che da anni coltivava Bio, ci ha rimesso 14.756 euro per due ragioni. In primis per aver dovuto omettere, per colpa della contaminazione da una vicina coltivazione Ogm, la denominazione Bio, dovendo quindi vendere i suoi prodotti al mercato convenzionale, che è meno redditizio. E quindi per aver dovuto anticipare la semina, in modo da evitare la sovrapposizione della fioritura con i prossimi campi Ogm e limitare quindi i rischi di contaminazione. È andata comunque peggio al catalano July Bergé che, oltre a perdere il marchio Bio e a dover forzare la semina, ha anche dovuto comprare mangime per galline Ogm-free, che prima produceva da solo. Totale: 26.499 euro. Danni pesanti anche per gli allevatori Bio. Non trovando in patria sufficiente mangime non contaminato, devono infatti acquistarlo dalla Francia, con costi addizionali, che sono arrivati in alcuni casi a superare i 60 mila euro all’anno. Secondo lo studio il 17% degli alimenti elaborati con mais e soia e venduti nel mercato spagnolo contiene Ogm, una presenza che nella maggioranza dei casi non viene nemmeno menzionata sulle etichette."
Insomma, si sono inventati il marchio bio, senza fare i conti con l'oste (la natura). La loro richiesta non è ragionevole, né è ragionevole bloccare le scelte che fanno altri agricoltori perché questi ossessi si sono convinti che gli OGM sono il diavolo.
Se volessimo spiegare la cosa in altro modo potremmo immaginare i coltivatori bio come una setta di superstiziosi (tipo Amish) che non solo non vuole avere alcun contatto con il mondo esterno, ma cerca di impedire ai propri vicini di non essere Amish perché le loro idee potrebbero influenzare i loro figli. La capisci la totale idiozia della cosa?
-
Re: Per i *Cretini* pro OGM e PRO la brevettabilità dei codiciScritto daNon Autenticatoil 2016-03-04 14:27:16.0 alle 2016-03-04 14:27:16.0Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > SI invece: questo dipende dalla legislazione specifica del paese: in Italia è estendibile per altri 5 anni, in tutto fanno 25
>
> Si invece cosa? Lo capisci che se non quoti la parte a cui rispondi non si capisce a cosa ti riferisci? Pensi che mi ricordi quello che ho scritto 2 giorni fa a memoria? Pensi che uno che capita qui e legge la tua risposta debba anche leggersi le 700 pagine prima per avere un minimo di contesto e capire che razzo stai scrivendo?
>
> > ora se si calcola la grande quantità di sementi e il numero di anni per semente anche un cretino capisc efacilmente che il dominio dei detentori dei diritti è pressoché totale anche perché un azienda medio/piccola sarebbe fuorimercato ben PRIMA dei 20 anni (quindi senza nemmeno bisogno dell' estendibilità)... non fosse per il fatto che fortunatamente esistono associazioni che le tutelano anche se oviamente la potenza economica delle multinazionali ha il suo peso.
>
>
Ti stai lamentando della lunghezza dei brevetti?
>
> > MA ben venga pure la scadenza dei brevetti: sarà un beneficio? Dipende per chi.... nel caso della soya roundup Ready
> > http://www.monsanto.com/newsviews/Pages/roundup-re...
> >https://it.wikipedia.org/wiki/Roundup_ready

> > sempre per la Monsanto
>
> Adesso non ti va più bene che i brevetti scadano?
>
> > Perché la sua liberalizzazione favorirebbe una maggior diffusione dei suoi fitofarmaci.... tossici ma chissenefrega di fronte al vil denaro?
>
> Quindi la Monsanto è il diavolo per via dei brevetti e anche per via del fatto che i brevetti scadono?
> È una tautologia tipo A OR NOT A?
>
> > Questione contaminazione
> >
> > al di la del limite imposto da Monsanto negli USA, secondo la normativa corrente in UE "un prodotto, anche biologico, può essere considerato non-OGM solo se presenta un contenuto di materiale geneticamente modificato al di sotto dello 0.9% (e.g. poco meno di 1 seme su 100)."
> >
> > Ora l' Italia è notoriamente tra le nazioni con le norme più limitanti, tuttavi assistiamo a questi casi:
> > http://www.eco-magazine.info/ac3/3512/friuli-conta...
> >
> > Immaginiamo cosa succederbbe se la normativa dovesse allentarsi...
>
> Che succederebbe?
>
> > Un classico esempio è la Spagna:
> > l' informazione ci riporta dati contrastanti:
> >
> > "La Spagna, il paese europeo con le maggiori superfici coltivate con OGM (circa il 30% del Mais coltivato in Spagna è OGM[26]), aveva fissato inizialmente in 25 m, poi portati a 50, la distanza sufficiente a garantire la coesistenza, non riportando, tra il 1998 e il 2010, nessun caso di contenzioso tra agricoltori come sottolineato anche dal Ministro dell'Agricoltura spagnolo, Elena Espinosa, in una comunicazione al Parlamento Europeo: "non c'è neanche un caso documentato di problemi con la coltivazione del mais transgenico nell'agricoltura spagnola; insisto, non c'è nessun tipo di problema"[27]."
>
> Quindi?
>
> > Le notizia ufficiali sono tutte rassicuranti:
> > http://www.gmo-compass.org/eng/news/country_report...
>
> Quindi dobbiamo invece credere alle teorie del complotto?
>
> > Tuttavia abbiamo anche queste notizie, dove si fanno nomi e cognomi di chi ci ha subito dei gravi danni:
> > http://www.aiab.it/index.php?option=com_content&vi...
>
> E quindi? Come ho spiegato a Gatto, non è colpa degli OGM se la natura funziona così. La stupidità della "coltura bilogica" è che dimentica che non esistono piante eterne ed immutabili. Qualunque pianta cerca di riprodursi e così facendo "infetta" le altre piante (o meglio, la loro discendenza) con i suoi geni. Questo è vero per gli OGM che per gli OGM-biologici (meglio chiamarli così, perché è roba che comunque deriva da modifiche apportate dall'uomo al DNA).
>
> Ora, se io avessi un orto OGM, potrei altresì lamentarmi che le colture biologiche dei miei vicini mi stanno "infettando" le mie colture e così facendo mi stanno creando un danno perché i miei semi perdono di efficacia contro ad esempio un dato diserbante che uso e quindi interferiscono con la mia raccolta automatica.
>
> Come mai non lo faccio? Perché io, al contrario dei piagnoni bio, non sono un ossesso né sto conducendo alcuna "caccia alle streghe".
>
> Ora, se ai coltivatori bio interessasse davvero tenere le loro piante intose da quella che è nota come "evoluzione" dovrebbero tenerle sotto una campana di vetro... bé mi spiace che LA NATURA lavori contro di loro (strano vero? la natura che lavora contro la roba bio... viene quasi da ridere)... ma sono loro che vogliono ottenere un unicorno rosa, e questa scelta ricade sulle loro spalle.
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> Il punto è molto ma molto simile a quello di quei genitori cretini che vorrebbero che gli ISP censurassero tutto Internet perché i loro stupidi figli non devono poter vedere porno online. Non è semplicemente una richiesta ragionevole.
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> >
> > http://www.blogbiologico.it/agricoltura-biologica/...
> > "Lo studio dettaglia i numerosi casi in cui gli agricoltori hanno subìto delle perdite per la contaminazione dei raccolti, perdite che variano dai 6 ai 30 mila euro per produttore. Felix Ballarin, un agricoltore aragonese che da anni coltivava Bio, ci ha rimesso 14.756 euro per due ragioni. In primis per aver dovuto omettere, per colpa della contaminazione da una vicina coltivazione Ogm, la denominazione Bio, dovendo quindi vendere i suoi prodotti al mercato convenzionale, che è meno redditizio. E quindi per aver dovuto anticipare la semina, in modo da evitare la sovrapposizione della fioritura con i prossimi campi Ogm e limitare quindi i rischi di contaminazione. È andata comunque peggio al catalano July Bergé che, oltre a perdere il marchio Bio e a dover forzare la semina, ha anche dovuto comprare mangime per galline Ogm-free, che prima produceva da solo. Totale: 26.499 euro. Danni pesanti anche per gli allevatori Bio. Non trovando in patria sufficiente mangime non contaminato, devono infatti acquistarlo dalla Francia, con costi addizionali, che sono arrivati in alcuni casi a superare i 60 mila euro all’anno. Secondo lo studio il 17% degli alimenti elaborati con mais e soia e venduti nel mercato spagnolo contiene Ogm, una presenza che nella maggioranza dei casi non viene nemmeno menzionata sulle etichette."
>
> Insomma, si sono inventati il marchio bio, senza fare i conti con l'oste (la natura). La loro richiesta non è ragionevole, né è ragionevole bloccare le scelte che fanno altri agricoltori perché questi ossessi si sono convinti che gli OGM sono il diavolo.
>
> Se volessimo spiegare la cosa in altro modo potremmo immaginare i coltivatori bio come una setta di superstiziosi (tipo Amish) che non solo non vuole avere alcun contatto con il mondo esterno, ma cerca di impedire ai propri vicini di non essere Amish perché le loro idee potrebbero influenzare i loro figli. La capisci la totale idiozia della cosa?
Il paragone corretto è con una setta tipo gli Amish (o una tribù amazzonica) che non vuoe avere contatti con il mondo esterno ma non vuole nemmeno che il mondo esterno abbia contatti con loro.-
Re: Per i *Cretini* pro OGM e PRO la brevettabilità dei codiciScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2016-03-05 13:15:40.0 alle 2016-03-05 13:15:40.0Trollate totali: 11555quindi per voi il "mondo esterno" sarebbe il mondo delle multinazionali? Per cui voler mantenere semplicemente la libertà di coltivare "codici free" significa "essere settari superstiziosi"
ho sempre detto che il f.S. è roba da settari.
tra un codice sw e uno genetico la differenza è nulla dato che
La codificazione degli aminoacidi obbedisce a uno schema di tipo digitale: quattro simboli diversi raggruppati in gruppi di tre elementi, o triplette, codificano i 20 aminoacidi più il segnale di Stop, che indica la fine del processo di sintesi.
Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: Per i *Cretini* pro OGM e PRO la brevettabilità dei codiciScritto daNon Autenticatoil 2016-03-05 13:19:06.0 alle 2016-03-05 13:19:06.0Scritto da: Alessandrox
> quindi per voi il "mondo esterno" sarebbe il mondo delle multinazionali?
Non hai capito. Rileggi bene, prima di rileggere assicurati che il cervello sia in funzione, poi torna qui e scrivi "avevo capito male, mi scuso con tutti voi, in futuro cercherò di leggere con calma le vostre argomentazioni prima di commentare, e in ogni caso ha ragione Wakko".
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Re: Per i *Cretini* pro OGM e PRO la brevettabilità dei codiciScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2016-03-05 13:18:43.0 alle 2016-03-05 13:18:43.0Trollate totali: 11555Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > SI invece: questo dipende dalla legislazione specifica del paese: in Italia è estendibile per altri 5 anni, in tutto fanno 25
>
> Si invece cosa? Lo capisci che se non quoti la parte a cui rispondi non si capisce a cosa ti riferisci? Pensi che mi ricordi quello che ho scritto 2 giorni fa a memoria? Pensi che uno che capita qui e legge la tua risposta debba anche leggersi le 700 pagine prima per avere un minimo di contesto e capire che razzo stai scrivendo?
Di solito si risponde senza quotare all' ultimo periodo, nella fattispecie quello citato e iniziante con il NO in grassetto.
Vabbè sottigliezza anche se ti fa schiumare come un cane rabbioso....
DAi non fare l' isterico.... calma e pazienza sono la virtù di chi sa di avere ragione
E poi scrivi pure "cazzo" al posto di "razzo".... non mi offendo mica
**Modificato dall'autore il 05.03.2016 13:19**Ma smettila di secernere cazzate!
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Re: Per i *Cretini* pro OGM e PRO la brevettabilità dei codiciScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2016-03-05 13:49:09.0 alle 2016-03-05 13:49:09.0Trollate totali: 11555Scritto da: WAKKO :)
> > ora se si calcola la grande quantità di sementi e il numero di anni per semente anche un cretino capisc efacilmente che il dominio dei detentori dei diritti è pressoché totale anche perché un azienda medio/piccola sarebbe fuorimercato ben PRIMA dei 20 anni (quindi senza nemmeno bisogno dell' estendibilità)... non fosse per il fatto che fortunatamente esistono associazioni che le tutelano anche se oviamente la potenza economica delle multinazionali ha il suo peso.
>
Ti stai lamentando della lunghezza dei brevetti?
no necessariamente
> > MA ben venga pure la scadenza dei brevetti: sarà un beneficio? Dipende per chi.... nel caso della soya roundup Ready
> > http://www.monsanto.com/newsviews/Pages/roundup-re...
> >https://it.wikipedia.org/wiki/Roundup_ready

> > sempre per la Monsanto
>
> Adesso non ti va più bene che i brevetti scadano?
NO sto dicendo che la scadenza in se non è sempre un beneficio
NON è la scadenza in se il punto
> > Perché la sua liberalizzazione favorirebbe una maggior diffusione dei suoi fitofarmaci.... tossici ma chissenefrega di fronte al vil denaro?
>
> Quindi la Monsanto è il diavolo per via dei brevetti e anche per via del fatto che i brevetti scadono?
> È una tautologia tipo A OR NOT A?
Hai la mente binaria, capisco la tua difficoltà nel fare ragionamenti che vadano un pochino oltre la dualità. Si può fare ma con molta più fatica.
Il probema del brevetto lo conosci bene anche tu, vedi brevetti sul sw
l' altro problema è la modifica di un codice genetico che a differenza di quello binario non cambia il funzionamento di enti biologici che servono al nostro sostentamento
Se un azienda acquisisce un dato brevetto, ne disporrà come vuole per tutto il tempo che gli è concesso: se si tratta di un brevetto utile e interessante ovviamente questo è un danno per chi vorrebbe farne uso libero.
Quindi dipende dal contenuto del brevetto
Nel caso del RR è un brevetto che interessa solo chi vuol ottenere il massimo dei benefici usando il diserbante della Monsanto.
Costoro (e lo posso affermare per esperienza quasi diretta perché lo stesso meccanismo ha reso completamente sterili e inutilizzabili i terreni coltivati a vivai a pochi km da casa mia) puntoano al massimo guadagno immediato fregandosene delel conseguenze nel medio-lungo termine.
NOn il massimo in ternmini di salubrità e tutela dell' ambiente.
Lo so che per te è un ragionamento troppo complesso ma non scrivo solo per te
> > Questione contaminazione
> > al di la del limite imposto da Monsanto negli USA, secondo la normativa corrente in UE "un prodotto, anche biologico, può essere considerato non-OGM solo se presenta un contenuto di materiale geneticamente modificato al di sotto dello 0.9% (e.g. poco meno di 1 seme su 100)."
> >
> > Ora l' Italia è notoriamente tra le nazioni con le norme più limitanti, tuttavi assistiamo a questi casi:
> > http://www.eco-magazine.info/ac3/3512/friuli-conta...
> >
> > Immaginiamo cosa succederbbe se la normativa dovesse allentarsi...
>
> Che succederebbe?
Te l' ho spiegato successivamente... sei ritardato?
> > Un classico esempio è la Spagna:
> > l' informazione ci riporta dati contrastanti:
> >
> > "La Spagna, il paese europeo con le maggiori superfici coltivate con OGM (circa il 30% del Mais coltivato in Spagna è OGM[26]), aveva fissato inizialmente in 25 m, poi portati a 50, la distanza sufficiente a garantire la coesistenza, non riportando, tra il 1998 e il 2010, nessun caso di contenzioso tra agricoltori come sottolineato anche dal Ministro dell'Agricoltura spagnolo, Elena Espinosa, in una comunicazione al Parlamento Europeo: "non c'è neanche un caso documentato di problemi con la coltivazione del mais transgenico nell'agricoltura spagnola; insisto, non c'è nessun tipo di problema"[27]."
>
> Quindi?
>
> > Le notizia ufficiali sono tutte rassicuranti:
> > http://www.gmo-compass.org/eng/news/country_report...
>
> Quindi dobbiamo invece credere alle teorie del complotto?
>
> > Tuttavia abbiamo anche queste notizie, dove si fanno nomi e cognomi di chi ci ha subito dei gravi danni:
> > http://www.aiab.it/index.php?option=com_content&vi...
>
> E quindi? Come ho spiegato a Gatto, non è colpa degli OGM se la natura funziona così. La stupidità della "coltura bilogica" è che dimentica che non esistono piante eterne ed immutabili. Qualunque pianta cerca di riprodursi e così facendo "infetta" le altre piante (o meglio, la loro discendenza) con i suoi geni. Questo è vero per gli OGM che per gli OGM-biologici (meglio chiamarli così, perché è roba che comunque deriva da modifiche apportate dall'uomo al DNA).
Guarda che stai dicendo una boista colossale:
certo che nON esistono enti biologici immutabili ma un conto sono le mutaziioni cn le quali gli altri esseri imparano a coesistere, un altro sono quelle repentine, massive e fatte per ottenere un isultato che NULLA a a che fare con il mantenimento di un equilibio biologico
MA soprattutto stai paragonando mutazioni naturali con quelle artificiali prodotte dall' uomo....
> Ora, se io avessi un orto OGM, potrei altresì lamentarmi che le colture biologiche dei miei vicini mi stanno "infettando" le mie colture e così facendo mi stanno creando un danno perché i miei semi perdono di efficacia contro ad esempio un dato diserbante che uso e quindi interferiscono con la mia raccolta automatica.
> Come mai non lo faccio? Perché io, al contrario dei piagnoni bio, non sono un ossesso né sto conducendo alcuna "caccia alle streghe".
A me interessa NON essere obbligato a usare diserbanti! COGLIONE!
Mangiatele te le colture strapiene di prodotti chimici necessari perchè altrimenti le infestanti prodotte dalla pressione selettiva dei diserbanti prendono il sopravvento!
Oppure prova a coltivare nei campi dopo qualche decina d' anni di uso di diserbanti, concimi chimici (perchè la maggior produttività consuma più rapidamente i nutrienti dei terreni con velocità magiore di quella massimaper la loro ricostituzione)
IO ce li ho vicinissimi e sono ABBANDNATI ma per VOI CAVALLETTE non è un problema: reso inutilizzabile un ambiente verrete a rovinarne un altro...
la COSA DAVVERO RIDICOLA è che i tecnici agronomi prezzolati da Monsanto e Syngenta che hanno fatto da consulenti a quei c coltivatori, dato che in quei campi non cresce più nulla nemmeno con i concimi più potenti, lo sai cosa gli hanno suggerito?
raschiare via tutto lo strato superficiale (migliaia di ettari) e sostituirlo con....
"CONCIME BIOLOGICO"








Ovviamente i costi sono totalmente PROIBITIVI quindi cosa fanno? li abbandonano e si spostano....verso CASA MIA!
CAzzo se si provano a smerdare anche i campi vicini ai miei li prendo a schioppettate!
PEZZENTI DI MERDA!
> Ora, se ai coltivatori bio interessasse davvero tenere le loro piante intose da quella che è nota come "evoluzione" dovrebbero tenerle sotto una campana di vetro... bé mi spiace che LA NATURA lavori contro di loro (strano vero? la natura che lavora contro la roba bio... viene quasi da ridere)... ma sono loro che vogliono ottenere un unicorno rosa, e questa scelta ricade sulle loro spalle.
Ai coltivatori BIO interessa non fare le cazzate che tanto piacciono agli stupidi come te.
> Il punto è molto ma molto simile a quello di quei genitori cretini che vorrebbero che gli ISP censurassero tutto Internet perché i loro stupidi figli non devono poter vedere porno online. Non è semplicemente una richiesta ragionevole.
e continua....
> > http://www.blogbiologico.it/agricoltura-biologica/...
> > "Lo studio dettaglia i numerosi casi in cui gli agricoltori hanno subìto delle perdite per la contaminazione dei raccolti, perdite che variano dai 6 ai 30 mila euro per produttore. Felix Ballarin, un agricoltore aragonese che da anni coltivava Bio, ci ha rimesso 14.756 euro per due ragioni. In primis per aver dovuto omettere, per colpa della contaminazione da una vicina coltivazione Ogm, la denominazione Bio, dovendo quindi vendere i suoi prodotti al mercato convenzionale, che è meno redditizio. E quindi per aver dovuto anticipare la semina, in modo da evitare la sovrapposizione della fioritura con i prossimi campi Ogm e limitare quindi i rischi di contaminazione. È andata comunque peggio al catalano July Bergé che, oltre a perdere il marchio Bio e a dover forzare la semina, ha anche dovuto comprare mangime per galline Ogm-free, che prima produceva da solo. Totale: 26.499 euro. Danni pesanti anche per gli allevatori Bio. Non trovando in patria sufficiente mangime non contaminato, devono infatti acquistarlo dalla Francia, con costi addizionali, che sono arrivati in alcuni casi a superare i 60 mila euro all’anno. Secondo lo studio il 17% degli alimenti elaborati con mais e soia e venduti nel mercato spagnolo contiene Ogm, una presenza che nella maggioranza dei casi non viene nemmeno menzionata sulle etichette."
>
> Insomma, si sono inventati il marchio bio, senza fare i conti con l'oste (la natura). La loro richiesta non è ragionevole, né è ragionevole bloccare le scelte che fanno altri agricoltori perché questi ossessi si sono convinti che gli OGM sono il diavolo.
MA che cazzo c' entra la natura con gli OGM ???
> Se volessimo spiegare la cosa in altro modo potremmo immaginare i coltivatori bio come una setta di superstiziosi (tipo Amish) che non solo non vuole avere alcun contatto con il mondo esterno, ma cerca di impedire ai propri vicini di non essere Amish perché le loro idee potrebbero influenzare i loro figli. La capisci la totale idiozia della cosa?
>
tu non sai una MINCHIA. PArli senza sapere di quello che blateri....
questa è la verità
AGGIUNGO
Cosa succede se aumentando la % di coltivazione di ogm e quindi di contaminazione delle altre colture?
Molto semplice: aumenterà la quantità di colture non ogm contaminate fino all 1% e oltre con conseguente impossibilità ad etichettarle come bio ma soprattutto aumenterà il rischio di essere portati in causa dai detentori i brevetti...
In 20 anni c'è tutto il tempo per radere al suolo tutti i produttori che non vorranno pagare le royslties.
**Modificato dall'autore il 05.03.2016 18:04**Ma smettila di secernere cazzate!
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