Mostra notizie nelle discussioni
  • Avatar
    Scritto da
    Non Autenticato
    il 2016-02-17 02:52:05.0 alle 2016-02-17 02:52:05.0
    Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
    14:40

    TL;DR

    La tecnica mette sul tavolo dei problemi rispetto ai quali siamo tutti incompetenti. Per prendere decisioni sulle centrali nucleari dovresti essere un fisico nucleare, ma siccome non sono un fisico nucleare decido in base a fattori che Platone avrebbe classificato come "retorica".Ovvero, decido perché appartengo a una certa fede o perché sono stato persuaso da quel politico o perché in generale qualcuno mi ha persuaso con le sue parole o in base a una certa emozione. E così si decide in maniera irrazionale, non per competenza ma per fascinazione, per effetto retorico e non per la capacità di sapere. Per Platone questo era un sistema politico da cui fuggire, in quanto un sistema politico si deve basare su solide argomentazioni e non sul potere persuasivo. La filosofia nasce come una forma di ribellione al potere politico basato sulla persuasione.

    Conclusione: la democrazia non è più adatta, in quanto è diventata un modo per far parlare incompetenti su problemi spesso troppo complessi per pretendere di essere competenti. La politica democratica oggi è quindi uno sciocco sistema basato sulla retorica e la persuasione.

    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2016-02-17 02:52:34.0 alle 2016-02-17 02:52:34.0
      Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
      Scritto da:
      > 14:40
      >
      > TL;DR
      >
      > La tecnica mette sul tavolo dei problemi rispetto ai quali siamo tutti incompetenti. Per prendere decisioni sulle centrali nucleari dovresti essere un fisico nucleare, ma siccome non sono un fisico nucleare decido in base a fattori che Platone avrebbe classificato come "retorica".Ovvero, decido perché appartengo a una certa fede o perché sono stato persuaso da quel politico o perché in generale qualcuno mi ha persuaso con le sue parole o in base a una certa emozione. E così si decide in maniera irrazionale, non per competenza ma per fascinazione, per effetto retorico e non per la capacità di sapere. Per Platone questo era un sistema politico da cui fuggire, in quanto un sistema politico si deve basare su solide argomentazioni e non sul potere persuasivo. La filosofia nasce come una forma di ribellione al potere politico basato sulla persuasione.
      >
      > Conclusione: la democrazia non è più adatta, in quanto è diventata un modo per far parlare incompetenti su problemi spesso troppo complessi per pretendere di essere competenti. La politica democratica oggi è quindi uno sciocco sistema basato sulla retorica e la persuasione.
      >
      >

    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2016-02-17 07:43:43.0 alle 2016-02-17 07:43:43.0
      Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
      Scritto da:
      > 14:40
      >
      > TL;DR
      >
      > La tecnica mette sul tavolo dei problemi rispetto ai quali siamo tutti incompetenti. Per prendere decisioni sulle centrali nucleari dovresti essere un fisico nucleare, ma siccome non sono un fisico nucleare decido in base a fattori che Platone avrebbe classificato come "retorica".Ovvero, decido perché appartengo a una certa fede o perché sono stato persuaso da quel politico o perché in generale qualcuno mi ha persuaso con le sue parole o in base a una certa emozione. E così si decide in maniera irrazionale, non per competenza ma per fascinazione, per effetto retorico e non per la capacità di sapere. Per Platone questo era un sistema politico da cui fuggire, in quanto un sistema politico si deve basare su solide argomentazioni e non sul potere persuasivo. La filosofia nasce come una forma di ribellione al potere politico basato sulla persuasione.
      >
      > Conclusione: la democrazia non è più adatta, in quanto è diventata un modo per far parlare incompetenti su problemi spesso troppo complessi per pretendere di essere competenti. La politica democratica oggi è quindi uno sciocco sistema basato sulla retorica e la persuasione.
      >
      >

      Cagate filosofiche
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2016-02-17 13:10:44.0 alle 2016-02-17 13:10:44.0
        Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
        Scritto da:
        > Scritto da:
        > > 14:40
        > >
        > > TL;DR
        > >
        > > La tecnica mette sul tavolo dei problemi rispetto ai quali siamo tutti incompetenti. Per prendere decisioni sulle centrali nucleari dovresti essere un fisico nucleare, ma siccome non sono un fisico nucleare decido in base a fattori che Platone avrebbe classificato come "retorica".Ovvero, decido perché appartengo a una certa fede o perché sono stato persuaso da quel politico o perché in generale qualcuno mi ha persuaso con le sue parole o in base a una certa emozione. E così si decide in maniera irrazionale, non per competenza ma per fascinazione, per effetto retorico e non per la capacità di sapere. Per Platone questo era un sistema politico da cui fuggire, in quanto un sistema politico si deve basare su solide argomentazioni e non sul potere persuasivo. La filosofia nasce come una forma di ribellione al potere politico basato sulla persuasione.
        > >
        > > Conclusione: la democrazia non è più adatta, in quanto è diventata un modo per far parlare incompetenti su problemi spesso troppo complessi per pretendere di essere competenti. La politica democratica oggi è quindi uno sciocco sistema basato sulla retorica e la persuasione.
        > >
        > >
        >
        > Cagate filosofiche
        >

        Per niente, ha ragione.
        Cosa dovrebbe mai esserci di sbagliato?
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          avvelentani
          Cubicolario
          il 2016-02-17 13:19:59.0 alle 2016-02-17 13:19:59.0
          Trollate totali: 18184
          Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da:
          > > > 14:40
          > > >
          > > > TL;DR
          > > >
          > > > La tecnica mette sul tavolo dei problemi rispetto ai quali siamo tutti incompetenti. Per prendere decisioni sulle centrali nucleari dovresti essere un fisico nucleare, ma siccome non sono un fisico nucleare decido in base a fattori che Platone avrebbe classificato come "retorica".Ovvero, decido perché appartengo a una certa fede o perché sono stato persuaso da quel politico o perché in generale qualcuno mi ha persuaso con le sue parole o in base a una certa emozione. E così si decide in maniera irrazionale, non per competenza ma per fascinazione, per effetto retorico e non per la capacità di sapere. Per Platone questo era un sistema politico da cui fuggire, in quanto un sistema politico si deve basare su solide argomentazioni e non sul potere persuasivo. La filosofia nasce come una forma di ribellione al potere politico basato sulla persuasione.
          > > >
          > > > Conclusione: la democrazia non è più adatta, in quanto è diventata un modo per far parlare incompetenti su problemi spesso troppo complessi per pretendere di essere competenti. La politica democratica oggi è quindi uno sciocco sistema basato sulla retorica e la persuasione.
          > > >
          > > >
          > >
          > > Cagate filosofiche
          > >
          >
          > Per niente, ha ragione.
          > Cosa dovrebbe mai esserci di sbagliato?
          >

          Essere un fisico nucleare e` irrilevante per quanto riguarda il problema se decidere o meno di costruire centrali nucleari. Ci sono ancora ampissimi margini per la democrazia.
          I think happiness is love
          - Vladimir Putin
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2016-02-17 13:34:04.0 alle 2016-02-17 13:34:04.0
            Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
            Scritto da: avvelentani
            > Scritto da:
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da:
            > > > > 14:40
            > > > >
            > > > > TL;DR
            > > > >
            > > > > La tecnica mette sul tavolo dei problemi rispetto ai quali siamo tutti incompetenti. Per prendere decisioni sulle centrali nucleari dovresti essere un fisico nucleare, ma siccome non sono un fisico nucleare decido in base a fattori che Platone avrebbe classificato come "retorica".Ovvero, decido perché appartengo a una certa fede o perché sono stato persuaso da quel politico o perché in generale qualcuno mi ha persuaso con le sue parole o in base a una certa emozione. E così si decide in maniera irrazionale, non per competenza ma per fascinazione, per effetto retorico e non per la capacità di sapere. Per Platone questo era un sistema politico da cui fuggire, in quanto un sistema politico si deve basare su solide argomentazioni e non sul potere persuasivo. La filosofia nasce come una forma di ribellione al potere politico basato sulla persuasione.
            > > > >
            > > > > Conclusione: la democrazia non è più adatta, in quanto è diventata un modo per far parlare incompetenti su problemi spesso troppo complessi per pretendere di essere competenti. La politica democratica oggi è quindi uno sciocco sistema basato sulla retorica e la persuasione.
            > > > >
            > > > >
            > > >
            > > > Cagate filosofiche
            > > >
            > >
            > > Per niente, ha ragione.
            > > Cosa dovrebbe mai esserci di sbagliato?
            > >
            >
            > Essere un fisico nucleare e` irrilevante per quanto riguarda il problema se decidere o meno di costruire centrali nucleari. Ci sono ancora ampissimi margini per la democrazia.

            La democrazia potrebbe funzionare se la gente leggesse quanto scritto da scienziati e professionisti.
            Molte persone invece sono nient'altro che dei fanboy dei politici che seguono i dibattiti politici in TV dove viene detto tutto e il contrario tutto, con politici che si gridano addosso e si interrompono.

            Per decidere se costruire una centrale nucleare o meno dovresti capire se è necessario costruirla e questa è una cosa che può spiegare un professionista che, esprimendosi in maniera neutrale, spiega i pro e i contro oggettivi di una decisione e l'altra.
            Per come funzionano le cose invece, un simile dibattito si tradurrebbe in una guerra dualista tra verdi e NON verdi con entrambi i partiti che sparano un mucchio di cazzate e citano fonti di dubbia validità, tanto per citare qualcosa che dà ragione a te.
            • Avatar
              ☺
              Scritto da
              avvelentani
              Cubicolario
              il 2016-02-17 13:56:29.0 alle 2016-02-17 13:56:29.0
              Trollate totali: 18184
              Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
              Scritto da:
              > Scritto da: avvelentani
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da:
              > > > > Scritto da:
              > > > >
              > > > > Cagate filosofiche
              > > > >
              > > >
              > > > Per niente, ha ragione.
              > > > Cosa dovrebbe mai esserci di sbagliato?
              > > >
              > >
              > > Essere un fisico nucleare e` irrilevante per quanto riguarda il problema se decidere o meno di costruire centrali nucleari. Ci sono ancora ampissimi margini per la democrazia.
              >
              > La democrazia potrebbe funzionare se la gente leggesse quanto scritto da scienziati e professionisti.
              > Molte persone invece sono nient'altro che dei fanboy dei politici che seguono i dibattiti politici in TV dove viene detto tutto e il contrario tutto, con politici che si gridano addosso e si interrompono.
              >
              > Per decidere se costruire una centrale nucleare o meno dovresti capire se è necessario costruirla e questa è una cosa che può spiegare un professionista che, esprimendosi in maniera neutrale, spiega i pro e i contro oggettivi di una decisione e l'altra.
              > Per come funzionano le cose invece, un simile dibattito si tradurrebbe in una guerra dualista tra verdi e NON verdi con entrambi i partiti che sparano un mucchio di cazzate e citano fonti di dubbia validità, tanto per citare qualcosa che dà ragione a te.

              Questo pero` e` un argomento diverso con conclusioni diverse.
              I think happiness is love
              - Vladimir Putin
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2016-02-17 14:12:51.0 alle 2016-02-17 14:12:51.0
                Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                Scritto da: avvelentani
                > Scritto da:
                > > Scritto da: avvelentani
                > > > Scritto da:
                > > > > Scritto da:
                > > > > > Scritto da:
                > > > > >
                > > > > > Cagate filosofiche
                > > > > >
                > > > >
                > > > > Per niente, ha ragione.
                > > > > Cosa dovrebbe mai esserci di sbagliato?
                > > > >
                > > >
                > > > Essere un fisico nucleare e` irrilevante per quanto riguarda il problema se decidere o meno di costruire centrali nucleari. Ci sono ancora ampissimi margini per la democrazia.
                > >
                > > La democrazia potrebbe funzionare se la gente leggesse quanto scritto da scienziati e professionisti.
                > > Molte persone invece sono nient'altro che dei fanboy dei politici che seguono i dibattiti politici in TV dove viene detto tutto e il contrario tutto, con politici che si gridano addosso e si interrompono.
                > >
                > > Per decidere se costruire una centrale nucleare o meno dovresti capire se è necessario costruirla e questa è una cosa che può spiegare un professionista che, esprimendosi in maniera neutrale, spiega i pro e i contro oggettivi di una decisione e l'altra.
                > > Per come funzionano le cose invece, un simile dibattito si tradurrebbe in una guerra dualista tra verdi e NON verdi con entrambi i partiti che sparano un mucchio di cazzate e citano fonti di dubbia validità, tanto per citare qualcosa che dà ragione a te.
                >
                > Questo pero` e` un argomento diverso con conclusioni diverse.

                Si ma il problema è appunto che la democrazia funziona così, ergo ci sono solo due possibilità:

                1) Si insegna alla gente a non ragionare in base a discorsi da bar o al dualismo destra-sinistra, verdi-non verdi, animalisti-non animalisti e a preferire invece letture scientifiche e ponderate per formarsi un 'opinione. Questa però è utopia, perché si assume che tutti abbiano l'intelligenza per arrivarci

                2) Si sostituiscono i politici con persone aventi un buon livello di istruzione in un dato campo pagate per prendere decisioni ponderate e utilizzando criteri il più possibile oggettivi e che hanno la finalità di fare ciò che è bene per la popolazione. Ovvero, abbandonare la democrazia (dove tutti decidono su tutto) e abbracciare la tecnocrazia (dove uno decide sulle cose per le quali ha le competenze).
                Potrebbe essere anche una via di mezzo (tecno-democrazia) in cui la popolazione generale ha comunque la possibilità di presentare un referendum riguardo a una determinata decisione che i tecnocrati hanno preso, con la possibilità di presentare una tesi solidamente argomentate sul perché i tecnocrati stanno sbagliando.

                • Avatar
                  ☺
                  Scritto da
                  avvelentani
                  Cubicolario
                  il 2016-02-17 14:50:20.0 alle 2016-02-17 14:50:20.0
                  Trollate totali: 18184
                  Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                  Scritto da:
                  > Scritto da: avvelentani
                  > > Scritto da:
                  > > > Scritto da: avvelentani
                  > > > > Scritto da:
                  > > > >
                  > > > > Essere un fisico nucleare e` irrilevante per quanto riguarda il problema se decidere o meno di costruire centrali nucleari. Ci sono ancora ampissimi margini per la democrazia.
                  > > >
                  > > > La democrazia potrebbe funzionare se la gente leggesse quanto scritto da scienziati e professionisti.
                  > > > Molte persone invece sono nient'altro che dei fanboy dei politici che seguono i dibattiti politici in TV dove viene detto tutto e il contrario tutto, con politici che si gridano addosso e si interrompono.
                  > > >
                  > > > Per decidere se costruire una centrale nucleare o meno dovresti capire se è necessario costruirla e questa è una cosa che può spiegare un professionista che, esprimendosi in maniera neutrale, spiega i pro e i contro oggettivi di una decisione e l'altra.
                  > > > Per come funzionano le cose invece, un simile dibattito si tradurrebbe in una guerra dualista tra verdi e NON verdi con entrambi i partiti che sparano un mucchio di cazzate e citano fonti di dubbia validità, tanto per citare qualcosa che dà ragione a te.
                  > >
                  > > Questo pero` e` un argomento diverso con conclusioni diverse.
                  >
                  > Si ma il problema è appunto che la democrazia funziona così, ergo ci sono solo due possibilità:
                  >

                  nella pratica questo non e` un problema, la gente non prende nessuna decisione in occidente.
                  I think happiness is love
                  - Vladimir Putin
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2016-02-17 15:39:33.0 alle 2016-02-17 15:39:33.0
                    Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                    Scritto da: avvelentani
                    > Scritto da:
                    > > Scritto da: avvelentani
                    > > > Scritto da:
                    > > > > Scritto da: avvelentani
                    > > > > > Scritto da:
                    > > > > >
                    > > > > > Essere un fisico nucleare e` irrilevante per quanto riguarda il problema se decidere o meno di costruire centrali nucleari. Ci sono ancora ampissimi margini per la democrazia.
                    > > > >
                    > > > > La democrazia potrebbe funzionare se la gente leggesse quanto scritto da scienziati e professionisti.
                    > > > > Molte persone invece sono nient'altro che dei fanboy dei politici che seguono i dibattiti politici in TV dove viene detto tutto e il contrario tutto, con politici che si gridano addosso e si interrompono.
                    > > > >
                    > > > > Per decidere se costruire una centrale nucleare o meno dovresti capire se è necessario costruirla e questa è una cosa che può spiegare un professionista che, esprimendosi in maniera neutrale, spiega i pro e i contro oggettivi di una decisione e l'altra.
                    > > > > Per come funzionano le cose invece, un simile dibattito si tradurrebbe in una guerra dualista tra verdi e NON verdi con entrambi i partiti che sparano un mucchio di cazzate e citano fonti di dubbia validità, tanto per citare qualcosa che dà ragione a te.
                    > > >
                    > > > Questo pero` e` un argomento diverso con conclusioni diverse.
                    > >
                    > > Si ma il problema è appunto che la democrazia funziona così, ergo ci sono solo due possibilità:
                    > >
                    >
                    > nella pratica questo non e` un problema, la gente non prende nessuna decisione in occidente.
                    >

                    Cioè in pratica stai dicendo che la democrazia è un' illusione?
                    E chi è che decide allora? I politici? I politici sono il problema primario della politica, persone eccentriche che fanno demagogia.

                    • Avatar
                      ☺
                      Scritto da
                      avvelentani
                      Cubicolario
                      il 2016-02-17 16:50:05.0 alle 2016-02-17 16:50:05.0
                      Trollate totali: 18184
                      Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                      Scritto da:
                      > Scritto da: avvelentani
                      > > Scritto da:
                      > > > Scritto da: avvelentani
                      > > > > Scritto da:
                      > > > >
                      > > > > Questo pero` e` un argomento diverso con conclusioni diverse.
                      > > >
                      > > > Si ma il problema è appunto che la democrazia funziona così, ergo ci sono solo due possibilità:
                      > > >
                      > >
                      > > nella pratica questo non e` un problema, la gente non prende nessuna decisione in occidente.
                      > >
                      >
                      > Cioè in pratica stai dicendo che la democrazia è un' illusione?

                      Sto dicendo che le democrazie occidentali sono un'illusione.

                      > E chi è che decide allora? I politici?

                      Mercati finanziari, banche, multinazionali, grosse imprese nazionali (in quest'ordine)
                      I think happiness is love
                      - Vladimir Putin
                      • Avatar
                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2016-02-17 17:18:00.0 alle 2016-02-17 17:18:00.0
                        Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                        Scritto da: avvelentani
                        > Scritto da:
                        > > Scritto da: avvelentani
                        > > > Scritto da:
                        > > > > Scritto da: avvelentani
                        > > > > > Scritto da:
                        > > > > >
                        > > > > > Questo pero` e` un argomento diverso con conclusioni diverse.
                        > > > >
                        > > > > Si ma il problema è appunto che la democrazia funziona così, ergo ci sono solo due possibilità:
                        > > > >
                        > > >
                        > > > nella pratica questo non e` un problema, la gente non prende nessuna decisione in occidente.
                        > > >
                        > >
                        > > Cioè in pratica stai dicendo che la democrazia è un' illusione?
                        >
                        > Sto dicendo che le democrazie occidentali sono un'illusione.
                        >
                        > > E chi è che decide allora? I politici?
                        >
                        > Mercati finanziari, banche, multinazionali, grosse imprese nazionali (in quest'ordine)
                        >

                        E in una democrazia diretta?

                        BTW questo è quello che dice anche Fusaro e indirettamente anche Galimberti.

                        Se l'incrocio tra il loro pensiero venisse applicato avremmo uno stato in cui le decisioni vengono prese da specialisti il cui ruolo sarebbe prendere decisioni oggettivamente a favore del popolo.

                        Il lavoro del politico dovrebbe essere un lavoro come tutti gli altri: vengo pagato per far bene il mio lavoro, per trovare delle soluzioni razionali per il perseguimento del benessere dei cittadini e non per prendere voti, arricchirmi e farmi gli affari miei.


                        • Avatar
                          ☺
                          Scritto da
                          avvelentani
                          Cubicolario
                          il 2016-02-17 17:22:16.0 alle 2016-02-17 17:22:16.0
                          Trollate totali: 18184
                          Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                          Scritto da:
                          > Scritto da: avvelentani
                          > > Scritto da:
                          > > > Scritto da: avvelentani
                          > > > > Scritto da:
                          > > > >
                          > > > > nella pratica questo non e` un problema, la gente non prende nessuna decisione in occidente.
                          > > > >
                          > > >
                          > > > Cioè in pratica stai dicendo che la democrazia è un' illusione?
                          > >
                          > > Sto dicendo che le democrazie occidentali sono un'illusione.
                          > >
                          > > > E chi è che decide allora? I politici?
                          > >
                          > > Mercati finanziari, banche, multinazionali, grosse imprese nazionali (in quest'ordine)
                          > >
                          >
                          > E in una democrazia diretta?

                          in una democrazia diretta questo problema esisterebbe, ma non riguarderebbe molte cose.
                          I think happiness is love
                          - Vladimir Putin
                      • Avatar
                        ☺
                        Scritto da
                        il 2016-02-17 21:32:49.0 alle 2016-02-17 21:32:49.0
                        Trollate totali: 4032
                        Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                        Scritto da: avvelentani
                        > Scritto da:
                        > > Scritto da: avvelentani
                        > > > Scritto da:
                        > > > > Scritto da: avvelentani
                        > > > > > Scritto da:
                        > > > > >
                        > > > > > Questo pero` e` un argomento diverso con conclusioni diverse.
                        > > > >
                        > > > > Si ma il problema è appunto che la democrazia funziona così, ergo ci sono solo due possibilità:
                        > > > >
                        > > >
                        > > > nella pratica questo non e` un problema, la gente non prende nessuna decisione in occidente.
                        > > >
                        > >
                        > > Cioè in pratica stai dicendo che la democrazia è un' illusione?
                        >
                        > Sto dicendo che le democrazie occidentali sono un'illusione.
                        >
                        > > E chi è che decide allora? I politici?
                        >
                        > Mercati finanziari, banche, multinazionali, grosse imprese nazionali (in quest'ordine)
                        >

                        Le stesse cose che dice Fusaro
                        "Se tutti facessero così..."

                        "La Romania è ricchissima" cit. Dada
                        • Avatar
                          ☺
                          Scritto da
                          avvelentani
                          Cubicolario
                          il 2016-02-17 22:56:15.0 alle 2016-02-17 22:56:15.0
                          Trollate totali: 18184
                          Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                          Scritto da: Ordine
                          > Scritto da: avvelentani
                          > > Scritto da:
                          > > > Scritto da: avvelentani
                          > > > > Scritto da:
                          > > > >
                          > > > > nella pratica questo non e` un problema, la gente non prende nessuna decisione in occidente.
                          > > > >
                          > > >
                          > > > Cioè in pratica stai dicendo che la democrazia è un' illusione?
                          > >
                          > > Sto dicendo che le democrazie occidentali sono un'illusione.
                          > >
                          > > > E chi è che decide allora? I politici?
                          > >
                          > > Mercati finanziari, banche, multinazionali, grosse imprese nazionali (in quest'ordine)
                          > >
                          >
                          > Le stesse cose che dice Fusaro

                          un orologio rotto blahblahbanf
                          I think happiness is love
                          - Vladimir Putin
                          • Avatar
                            ☺
                            Scritto da
                            il 2016-02-17 23:07:39.0 alle 2016-02-17 23:07:39.0
                            Trollate totali: 4032
                            Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                            Scritto da: avvelentani
                            > Scritto da: Ordine
                            > > Scritto da: avvelentani
                            > > > Scritto da:
                            > > > > Scritto da: avvelentani
                            > > > > > Scritto da:
                            > > > > >
                            > > > > > nella pratica questo non e` un problema, la gente non prende nessuna decisione in occidente.
                            > > > > >
                            > > > >
                            > > > > Cioè in pratica stai dicendo che la democrazia è un' illusione?
                            > > >
                            > > > Sto dicendo che le democrazie occidentali sono un'illusione.
                            > > >
                            > > > > E chi è che decide allora? I politici?
                            > > >
                            > > > Mercati finanziari, banche, multinazionali, grosse imprese nazionali (in quest'ordine)
                            > > >
                            > >
                            > > Le stesse cose che dice Fusaro
                            >
                            > un orologio rotto blahblahbanf


                            Si ma è un punto centrale del suo pensiero
                            "Se tutti facessero così..."

                            "La Romania è ricchissima" cit. Dada
                          • Avatar
                            Scritto da
                            Non Autenticato
                            il 2016-02-17 23:51:41.0 alle 2016-02-17 23:51:41.0
                            Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                            Scritto da: avvelentani
                            > Scritto da: Ordine
                            > > Scritto da: avvelentani
                            > > > Scritto da:
                            > > > > Scritto da: avvelentani
                            > > > > > Scritto da:
                            > > > > >
                            > > > > > nella pratica questo non e` un problema, la gente non prende nessuna decisione in occidente.
                            > > > > >
                            > > > >
                            > > > > Cioè in pratica stai dicendo che la democrazia è un' illusione?
                            > > >
                            > > > Sto dicendo che le democrazie occidentali sono un'illusione.
                            > > >
                            > > > > E chi è che decide allora? I politici?
                            > > >
                            > > > Mercati finanziari, banche, multinazionali, grosse imprese nazionali (in quest'ordine)
                            > > >
                            > >
                            > > Le stesse cose che dice Fusaro
                            >
                            > un orologio rotto blahblahbanf

                            Cioè, se lo dice lui è un orologio rotto, se lo dici te invece è una conclusione razionale?

                            Il bus per andromeda parte tra mezz'ora, hai un posto in prima fila.
                            • Avatar
                              ☺
                              Scritto da
                              avvelentani
                              Cubicolario
                              il 2016-02-18 09:39:47.0 alle 2016-02-18 09:39:47.0
                              Trollate totali: 18184
                              Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                              Scritto da:
                              > Scritto da: avvelentani
                              > > Scritto da: Ordine
                              > > > Scritto da: avvelentani
                              > > > > Scritto da:
                              > > > >
                              > > > > Sto dicendo che le democrazie occidentali sono un'illusione.
                              > > > >
                              > > > >
                              > > > > Mercati finanziari, banche, multinazionali, grosse imprese nazionali (in quest'ordine)
                              > > > >
                              > > >
                              > > > Le stesse cose che dice Fusaro
                              > >
                              > > un orologio rotto blahblahbanf
                              >
                              > Cioè, se lo dice lui è un orologio rotto, se lo dici te invece è una conclusione razionale?
                              >
                              > Il bus per andromeda parte tra mezz'ora, hai un posto in prima fila.

                              mi riferivo in generale ai filosofi non a fusaro, non so cosa dice fusaro e non avrei tempo per interessarmene neanche se me ne fregasse qualcosa.
                              I think happiness is love
                              - Vladimir Putin
                              • Avatar
                                Scritto da
                                Non Autenticato
                                il 2016-02-18 19:46:05.0 alle 2016-02-18 19:46:05.0
                                Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                                Scritto da: avvelentani
                                > Scritto da:
                                > > Scritto da: avvelentani
                                > > > Scritto da: Ordine
                                > > > > Scritto da: avvelentani
                                > > > > > Scritto da:
                                > > > > >
                                > > > > > Sto dicendo che le democrazie occidentali sono un'illusione.
                                > > > > >
                                > > > > >
                                > > > > > Mercati finanziari, banche, multinazionali, grosse imprese nazionali (in quest'ordine)
                                > > > > >
                                > > > >
                                > > > > Le stesse cose che dice Fusaro
                                > > >
                                > > > un orologio rotto blahblahbanf
                                > >
                                > > Cioè, se lo dice lui è un orologio rotto, se lo dici te invece è una conclusione razionale?
                                > >
                                > > Il bus per andromeda parte tra mezz'ora, hai un posto in prima fila.
                                >
                                > mi riferivo in generale ai filosofi non a fusaro, non so cosa dice fusaro e non avrei tempo per interessarmene neanche se me ne fregasse qualcosa.

                                Se i filosofi sono orologi rotti che ogni tanto segnano l'ora giusta allora non vedo perché non debba valere anche per tutti gli altri, te compreso.

                                Chiaramente se si parla di problematiche che necessitano di una verifica empirica, è vero che che fare affermazioni non accompagnate da una verifica empirica equivale a "sparare a caso", ma questo vale per tutti, non solo per i filosofi.

                                Se invece si parla di problematiche per le quali è possibile trarre una conclusione mediante un ragionamento apodittico (in cui gli elementi fondanti sono evidenti oppure già noti), allora è possibile arrivare a una conclusione utilizzando unicamente la logica. Perché mai in questi un filosofo dovrebbe andare a caso mentre coloro che non sono filosofi (tipo te) dovrebbero produrre un ragionamento sensato? Non ha senso.
                                • Avatar
                                  ☺
                                  Scritto da
                                  avvelentani
                                  Cubicolario
                                  il 2016-02-18 21:04:01.0 alle 2016-02-18 21:04:01.0
                                  Trollate totali: 18184
                                  Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                                  Scritto da:
                                  > Scritto da: avvelentani
                                  > > Scritto da:
                                  > > > Scritto da: avvelentani
                                  > > > > Scritto da: Ordine
                                  > > > >
                                  > > > > un orologio rotto blahblahbanf
                                  > > >
                                  > > > Cioè, se lo dice lui è un orologio rotto, se lo dici te invece è una conclusione razionale?
                                  > > >
                                  > > > Il bus per andromeda parte tra mezz'ora, hai un posto in prima fila.
                                  > >
                                  > > mi riferivo in generale ai filosofi non a fusaro, non so cosa dice fusaro e non avrei tempo per interessarmene neanche se me ne fregasse qualcosa.
                                  >
                                  > Se i filosofi sono orologi rotti che ogni tanto segnano l'ora giusta allora non vedo perché non debba valere anche per tutti gli altri, te compreso.
                                  >

                                  Perche' i non filosofi non sono filosofi. Mi pare ovvio.
                                  I think happiness is love
                                  - Vladimir Putin
                                  • Avatar
                                    Scritto da
                                    Non Autenticato
                                    il 2016-02-19 13:45:51.0 alle 2016-02-19 13:45:51.0
                                    Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                                    Scritto da: avvelentani
                                    > Scritto da:
                                    > > Scritto da: avvelentani
                                    > > > Scritto da:
                                    > > > > Scritto da: avvelentani
                                    > > > > > Scritto da: Ordine
                                    > > > > >
                                    > > > > > un orologio rotto blahblahbanf
                                    > > > >
                                    > > > > Cioè, se lo dice lui è un orologio rotto, se lo dici te invece è una conclusione razionale?
                                    > > > >
                                    > > > > Il bus per andromeda parte tra mezz'ora, hai un posto in prima fila.
                                    > > >
                                    > > > mi riferivo in generale ai filosofi non a fusaro, non so cosa dice fusaro e non avrei tempo per interessarmene neanche se me ne fregasse qualcosa.
                                    > >
                                    > > Se i filosofi sono orologi rotti che ogni tanto segnano l'ora giusta allora non vedo perché non debba valere anche per tutti gli altri, te compreso.
                                    > >
                                    >
                                    > Perche' i non filosofi non sono filosofi. Mi pare ovvio.

                                    Quindi secondo te un cameriere argomenta meglio rispetto a un filosofo?

                                    A me sembra il contrario. Ci sono due tipi di persone che argomentano di fronte a un grande pubblico: i politici e i filosofi.

                                    I primi sono mediamente delle teste quadre, persone eccentriche che vanno in televisione a sparare cazzate, insultarsi e gridarsi addosso, ragionando costantemente in base al dualismo idiota destra-sinistra mostrando costantemente uno sciocco patriottismo e nazionalismo e dei valori emotivi/irrazionali radicati.
                                    I politici rappresentano la popolazione generale, cioè il modo di porsi delle persone normali.

                                    Prendi invece già solo Fusaro (filosofo poco conosciuto): già lui riesce ad alzare il livello dialettico a un livello decisamente superiore a quello della popolazione generale, se poi prendiamo i filosofi storici che sono diventati famosi in tutto il mondo (a partire da quelli classici come Aristotele, Platone & Co)... bhe, i politici italiani non meritano nemmeno di pulir loro le scarpe. Quello che statisticamente contraddistingue i filosofi è la capacità di guardare oltre, mentre gli altri sanno solo azzannarsi nella gabbia di squali in cui sono rinchiusi.

                                    Tralasciando i discorsi da bar, qualcuno aveva postato un link con delle statistiche che mettevano in evidenza due cose: che i filosofi ottengono punteggi mediamente alti in determinati testi attitudinali e che hanno tra i migliori stipendi, questo se non sbaglio perché riescono ad avere delle buone idee imprenditoriali e quindi buone capacità analitiche.
                                • Avatar
                                  Scritto da
                                  Non Autenticato
                                  il 2016-02-18 21:04:51.0 alle 2016-02-18 21:04:51.0
                                  Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                                  Scritto da:
                                  > Scritto da: avvelentani
                                  > > Scritto da:
                                  > > > Scritto da: avvelentani
                                  > > > > Scritto da: Ordine
                                  > > > > > Scritto da: avvelentani
                                  > > > > > > Scritto da:
                                  > > > > > >
                                  > > > > > > Sto dicendo che le democrazie occidentali sono un'illusione.
                                  > > > > > >
                                  > > > > > >
                                  > > > > > > Mercati finanziari, banche, multinazionali, grosse imprese nazionali (in quest'ordine)
                                  > > > > > >
                                  > > > > >
                                  > > > > > Le stesse cose che dice Fusaro
                                  > > > >
                                  > > > > un orologio rotto blahblahbanf
                                  > > >
                                  > > > Cioè, se lo dice lui è un orologio rotto, se lo dici te invece è una conclusione razionale?
                                  > > >
                                  > > > Il bus per andromeda parte tra mezz'ora, hai un posto in prima fila.
                                  > >
                                  > > mi riferivo in generale ai filosofi non a fusaro, non so cosa dice fusaro e non avrei tempo per interessarmene neanche se me ne fregasse qualcosa.
                                  >
                                  > Se i filosofi sono orologi rotti

                                  Lo sono.

                                  > che ogni tanto segnano l'ora giusta allora non vedo perché non debba valere anche per tutti gli altri, te compreso.

                                  E quindi?

                                  > Chiaramente se si parla di problematiche che necessitano di una verifica empirica, è vero che che fare affermazioni non accompagnate da una verifica empirica equivale a "sparare a caso", ma questo vale per tutti, non solo per i filosofi.

                                  Parlare di problematiche che non possono essere verificate significa "esprimere un'opinione" e lo fanno tutti, non c'è bisogno di essere filosofi per farlo... la differenza è che l'opinione di Avvelentani non viene spacciata per qualcos'altro, ad esempio per la "vera verità", né si pensa che l'opinione di Avvelentani abbia un qualche significato profondo che vale la pena di diffondere. Qui invece hai tutta una categoria di "laureati in opinioni" (perché è questo, e solo questo, quello che sono i filosofi) che vengono spesso citati e usati come esempio in TV, sui giornali, ecc. per far passare un'idea piuttosto che un'altra. Non solo i filosofi odierni, ma pure quelli di civiltà antiche che per forza di cose potevano basare la loro opinione su molte meno conoscenze di quelle disponibili oggi. Il che è un po' come prendere la Bibbia come guida nella vita odierna dimenticando che è stata scritta da qualcuno con un'educazione per nulla superiore a quella che ha un pastore medio odierno che almeno alle medie c'è stato.

                                  > Se invece si parla di problematiche per le quali è possibile trarre una conclusione mediante un ragionamento apodittico (in cui gli elementi fondanti sono evidenti oppure già noti), allora è possibile arrivare a una conclusione utilizzando unicamente la logica.

                                  No non puoi, il perché te l'ho già spiegato. La logica funziona fintanto che parti da delle premesse vere. Per poter dire "sono partito da delle premesse vere" devi prima dimostrarlo. Se non lo fai la logica non ha alcun valore nella tua discussione, stai ancora eprimendo un'opinione.
                                  • Avatar
                                    Scritto da
                                    Non Autenticato
                                    il 2016-02-18 21:43:43.0 alle 2016-02-18 21:43:43.0
                                    Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                                    Scritto da:
                                    >
                                    > E quindi?
                                    >
                                    > > Chiaramente se si parla di problematiche che necessitano di una verifica empirica, è vero che che fare affermazioni non accompagnate da una verifica empirica equivale a "sparare a caso", ma questo vale per tutti, non solo per i filosofi.
                                    >
                                    > Parlare di problematiche che non possono essere verificate significa "esprimere un'opinione"

                                    Non hai capito, rileggi. Parlavo di cose che NECESSITANO di verifiche empiriche e non che NON sono verificabili, Hai capito l'esatto contrario.

                                    > la differenza è che l'opinione di Avvelentani non viene spacciata per qualcos'altro, ad esempio per la "vera verità", né si pensa che l'opinione di Avvelentani abbia un qualche significato profondo che vale la pena di diffondere.

                                    Chi ha detto che le cose dette dai filosofi sono "vera verità"? L'hai detto tu, come sempre giochi a tiro al piattello: lanci il piattello e gli spari.

                                    La questione se mai è diversa: se un filosofo è diventato famoso (come Marx) è perché ha detto delle cose che a molte persone sono sembrate sensate e siccome lui ha già usato delle parole e delle argomentazioni molto buone per sostenerle non è necessario reinventare l'acqua calda, basta riportare le sue parole.

                                    Ad esempio la Suora nella sua firma ha una frase di Snowden. Perché? Perché è una persona famosa che ha argomentato un concetto in una forma che alla suora piace.

                                    In realtà tu stai secondo me un po' confondendo le cause con le conseguenze: il pensiero e le argomentazione di Platone vengono tramandate perché è un filosofo, oppure perché sono il frutto di una mente brillante e proprio per questo viene definito "filosofo"?

                                    Non sarà che magari l'etichetta filosofo è stata data alle persone che erano brave a pensare? E poi è stata fondata la scuola di filosofia per studiare il loro pensiero?

                                    > Qui invece hai tutta una categoria di "laureati in opinioni"

                                    O magari in "constatazioni".
                                    Sono due cose diverse.
                                    Ad esempio la tesi di Fusaro è in parole povere che i ricchi e il capitale comandano e questa è una constatazione.
                                    Che poi lui dica che questo è sbagliato è invece un'opinione.

                                    Nei testi di filosofia ci sono sia constatazioni che opinioni.

                                    > che vengono spesso citati e usati come esempio in TV, sui giornali, ecc. per far passare un'idea piuttosto che un'altra.

                                    Perché hanno argomentato talmente bene una determinata cosa che riformulare il concetto con parole diverse sarebbe uno spreco di tempo, un po' come reinventare la ruota con il rischio che esca quadrata.

                                    > > Se invece si parla di problematiche per le quali è possibile trarre una conclusione mediante un ragionamento apodittico (in cui gli elementi fondanti sono evidenti oppure già noti), allora è possibile arrivare a una conclusione utilizzando unicamente la logica.
                                    >
                                    > No non puoi, il perché te l'ho già spiegato. La logica funziona fintanto che parti da delle premesse vere.

                                    Ma tu lo leggi quello che scrivo? Sembrerebbe di no. Rileggi attentamente.

                                    "Se invece si parla di problematiche per le quali è possibile trarre una conclusione mediante un ragionamento apodittico"

                                    Ovvero, mi stavo riferendo alle tesi che risultano valide e concludenti anche senza una verifica empirica, definite da Aristotele con il termine "apodittiche".

                                    "Secondo Aristotele infatti un sillogismo può essere corretto formalmente, cioè rispettare le regole della logica, ma non corrispondere alla realtà e quindi essere falso.[2]
                                    I sillogismi apodittici invece sono non solo corretti formalmente, ma anche certamente veri proprio perché trovano corrispondenza nella realtà.
                                    Diversi da quelli apodittici sono i sillogismi dialettici che partono da premesse non sicuramente vere ma solo probabili e che quindi portano a conclusioni altrettanto insicure sul piano della verità pur nel rispetto formale delle regole logiche."


                                    https://it.wikipedia.org/wiki/Apodittica

                                    In pratica, Aristotele, esattamente come te, afferma che con la sola logica non è possibile arrivare a una conclusione, a meno che gli elementi cardine del ragionamento non siano talmente evidenti da non necessitare di una prova empirica: in questi casi si parla di "tesi apodittica", ovvero una tesi in grado di stare in piedi con la sola logica.

                                    Chiaramente quando noi diciamo che una cosa è evidente è perché ne abbiamo la prova empirica nella vita quotidiana. Quindi l'empirismo c'entra sempre, solo che è stupido dover fare un esperimento per una cosa che si sperimenta tutti i giorni nella vita quotidiana.

                                    Ad esempio nessuna persona sane di mente mi chiederebbe di provare l'affermazione "quando le persone subiscono un torto, si vendicano". Quindi partendo da questa premessa posso ragionevolmente concludere che nell'Anarchia i criminali verrebbero puniti in maniera anche più severa che in uno stato con leggi scritte, perché a fargliela pagare sarebbero le persone emotivamente coinvolte.
                                    Questo è un esempio di ragionamento apodittico che ho utilizzato come argomentazione con una persona che sosteneva che nell'Anarchia i criminali fanno quello che vogliono. Le azioni in un'anarchia possono avere conseguenze anche più pesanti.

                                  • Avatar
                                    Scritto da
                                    Non Autenticato
                                    il 2016-02-19 11:53:13.0 alle 2016-02-19 11:53:13.0
                                    Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                                    Scritto da:
                                    > Scritto da:
                                    > > Scritto da: avvelentani
                                    > > > Scritto da:
                                    > > > > Scritto da: avvelentani
                                    > > > > > Scritto da: Ordine
                                    > > > > > > Scritto da: avvelentani
                                    > > > > > > > Scritto da:
                                    > > > > > > >
                                    > > > > > > > Sto dicendo che le democrazie occidentali sono un'illusione.
                                    > > > > > > >
                                    > > > > > > >
                                    > > > > > > > Mercati finanziari, banche, multinazionali, grosse imprese nazionali (in quest'ordine)
                                    > > > > > > >
                                    > > > > > >
                                    > > > > > > Le stesse cose che dice Fusaro
                                    > > > > >
                                    > > > > > un orologio rotto blahblahbanf
                                    > > > >
                                    > > > > Cioè, se lo dice lui è un orologio rotto, se lo dici te invece è una conclusione razionale?
                                    > > > >
                                    > > > > Il bus per andromeda parte tra mezz'ora, hai un posto in prima fila.
                                    > > >
                                    > > > mi riferivo in generale ai filosofi non a fusaro, non so cosa dice fusaro e non avrei tempo per interessarmene neanche se me ne fregasse qualcosa.
                                    > >
                                    > > Se i filosofi sono orologi rotti
                                    >
                                    > Lo sono.
                                    >
                                    > > che ogni tanto segnano l'ora giusta allora non vedo perché non debba valere anche per tutti gli altri, te compreso.
                                    >
                                    > E quindi?
                                    >
                                    > > Chiaramente se si parla di problematiche che necessitano di una verifica empirica, è vero che che fare affermazioni non accompagnate da una verifica empirica equivale a "sparare a caso", ma questo vale per tutti, non solo per i filosofi.
                                    >
                                    > Parlare di problematiche che non possono essere verificate significa "esprimere un'opinione" e lo fanno tutti, non c'è bisogno di essere filosofi per farlo... la differenza è che l'opinione di Avvelentani non viene spacciata per qualcos'altro, ad esempio per la "vera verità", né si pensa che l'opinione di Avvelentani abbia un qualche significato profondo che vale la pena di diffondere. Qui invece hai tutta una categoria di "laureati in opinioni" (perché è questo, e solo questo, quello che sono i filosofi) che vengono spesso citati e usati come esempio in TV, sui giornali, ecc. per far passare un'idea piuttosto che un'altra. Non solo i filosofi odierni, ma pure quelli di civiltà antiche che per forza di cose potevano basare la loro opinione su molte meno conoscenze di quelle disponibili oggi. Il che è un po' come prendere la Bibbia come guida nella vita odierna dimenticando che è stata scritta da qualcuno con un'educazione per nulla superiore a quella che ha un pastore medio odierno che almeno alle medie c'è stato.
                                    >
                                    > > Se invece si parla di problematiche per le quali è possibile trarre una conclusione mediante un ragionamento apodittico (in cui gli elementi fondanti sono evidenti oppure già noti), allora è possibile arrivare a una conclusione utilizzando unicamente la logica.
                                    >
                                    > No non puoi, il perché te l'ho già spiegato. La logica funziona fintanto che parti da delle premesse vere. Per poter dire "sono partito da delle premesse vere" devi prima dimostrarlo. Se non lo fai la logica non ha alcun valore nella tua discussione, stai ancora eprimendo un'opinione.

                                    mai sentito parlare di fallacie? i filosofi ti spiegano cosa sono le fallacie, ti insegnano come evitarle e producono un discorso consistente, ovvero senza fallacie, e sgamano quelle degli altri

                                    viceversa le tue opinioni sono piene di fallacie e quindi non valgono un cazzo

                                    capita adesso la differenza?
                                    • Avatar
                                      Scritto da
                                      Non Autenticato
                                      il 2016-02-19 12:45:14.0 alle 2016-02-19 12:45:14.0
                                      Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                                      Scritto da:
                                      > Scritto da:
                                      > > Scritto da:
                                      > > > Scritto da: avvelentani
                                      > > > > Scritto da:
                                      > > > > > Scritto da: avvelentani
                                      > > > > > > Scritto da: Ordine
                                      > > > > > > > Scritto da: avvelentani
                                      > > > > > > > > Scritto da:
                                      > > > > > > > >
                                      > > > > > > > > Sto dicendo che le democrazie occidentali sono un'illusione.
                                      > > > > > > > >
                                      > > > > > > > >
                                      > > > > > > > > Mercati finanziari, banche, multinazionali, grosse imprese nazionali (in quest'ordine)
                                      > > > > > > > >
                                      > > > > > > >
                                      > > > > > > > Le stesse cose che dice Fusaro
                                      > > > > > >
                                      > > > > > > un orologio rotto blahblahbanf
                                      > > > > >
                                      > > > > > Cioè, se lo dice lui è un orologio rotto, se lo dici te invece è una conclusione razionale?
                                      > > > > >
                                      > > > > > Il bus per andromeda parte tra mezz'ora, hai un posto in prima fila.
                                      > > > >
                                      > > > > mi riferivo in generale ai filosofi non a fusaro, non so cosa dice fusaro e non avrei tempo per interessarmene neanche se me ne fregasse qualcosa.
                                      > > >
                                      > > > Se i filosofi sono orologi rotti
                                      > >
                                      > > Lo sono.
                                      > >
                                      > > > che ogni tanto segnano l'ora giusta allora non vedo perché non debba valere anche per tutti gli altri, te compreso.
                                      > >
                                      > > E quindi?
                                      > >
                                      > > > Chiaramente se si parla di problematiche che necessitano di una verifica empirica, è vero che che fare affermazioni non accompagnate da una verifica empirica equivale a "sparare a caso", ma questo vale per tutti, non solo per i filosofi.
                                      > >
                                      > > Parlare di problematiche che non possono essere verificate significa "esprimere un'opinione" e lo fanno tutti, non c'è bisogno di essere filosofi per farlo... la differenza è che l'opinione di Avvelentani non viene spacciata per qualcos'altro, ad esempio per la "vera verità", né si pensa che l'opinione di Avvelentani abbia un qualche significato profondo che vale la pena di diffondere. Qui invece hai tutta una categoria di "laureati in opinioni" (perché è questo, e solo questo, quello che sono i filosofi) che vengono spesso citati e usati come esempio in TV, sui giornali, ecc. per far passare un'idea piuttosto che un'altra. Non solo i filosofi odierni, ma pure quelli di civiltà antiche che per forza di cose potevano basare la loro opinione su molte meno conoscenze di quelle disponibili oggi. Il che è un po' come prendere la Bibbia come guida nella vita odierna dimenticando che è stata scritta da qualcuno con un'educazione per nulla superiore a quella che ha un pastore medio odierno che almeno alle medie c'è stato.
                                      > >
                                      > > > Se invece si parla di problematiche per le quali è possibile trarre una conclusione mediante un ragionamento apodittico (in cui gli elementi fondanti sono evidenti oppure già noti), allora è possibile arrivare a una conclusione utilizzando unicamente la logica.
                                      > >
                                      > > No non puoi, il perché te l'ho già spiegato. La logica funziona fintanto che parti da delle premesse vere. Per poter dire "sono partito da delle premesse vere" devi prima dimostrarlo. Se non lo fai la logica non ha alcun valore nella tua discussione, stai ancora eprimendo un'opinione.
                                      >
                                      > mai sentito parlare di fallacie? i filosofi ti spiegano cosa sono le fallacie, ti insegnano come evitarle e producono un discorso consistente, ovvero senza fallacie, e sgamano quelle degli altri
                                      >
                                      > viceversa le tue opinioni sono piene di fallacie e quindi non valgono un cazzo
                                      >
                                      > capita adesso la differenza?

                                      Quello che dice Wakko (e ha ragione) è che la logica DA SOLA può solo validare la correttezza formale di una teoria e non la correttezza effettiva.
                                      In pratica se una formulazione teorica viola i principi fondamentali della logica, vuol dire che sicuramente nella teoria (non necessariamente nella conclusione, ma nella formulazione) c'è qualcosa che non va, mentre se passa la validazione logica non vuol dire che la teoria è effettivamente corretta, perché deve ancora passare attraverso la validazione empirica.

                                      Le cose che dice Wakko in generale sono corrette, i suoi errori sono:

                                      1) Credere che la filosofia ignori questi concetti fondamentali, mentre in realtà questi concetti fondamentali sono nati nella filosofia, vedi copia-incolla di teoria aristotelica.

                                      2) Non comprendere il ruolo della filosofia.
                                      La scienza è quella cosa che formula teorie e modelli sostenute da prove empiriche.
                                      La filosofia è quella cosa che intuisce e argomenta la necessità di prove empiriche. Affermare che quest'ultima intuizione può essere fatta anche da una persona che non è etichettata come filosofo non toglie il fatto che sempre di filosofia (argomentazione) si tratta.

                                      3) Ignorare che la filosofia da sola (privata di scienza) possa arrivare a una conclusione su determinate cose. Perché? Lo spiego qui di seguito.

                                      Come precisato sopra (vedi ancora teoria aristotelica) un'affermazione per essere valida deve passare prima la validazione logica e poi quella empirica.
                                      Aristotele definisce con il termine "apodittica" un'affermazione che oltre a stare logicamente in piedi è composta da concetti empiricamente validi.
                                      Ora, Wakko giustamente afferma che la validazione empirica necessita di esperimenti (e quindi scienza), ma non considera che certi concetti empirici sono autoevidenti per via del fatto che li sperimentiamo nella vita quotidiana e che quindi un esperimento formale (scienza) oltre che non necessario sarebbe anche stupido.
                                      Te lo vedi uno scienziato che prepara il laboratorio per eseguire l'esperimento a dimostrazione del fatto che esiste la gravità e gli altri scienziati che osservano l'esperimento increduli?
                                      La gravità è un esempio di concetto empirico auto-evidente.

                                      Ora, se un filosofo riesce a costruire una teoria utilizzando come elementi cardine della teoria concetti empirici auto-evidenti può costruire una formulazione apodittica che non richiede l'utilizzo della scienza.

                                      Molte formulazioni filosofiche sono costruite in questa maniera, comprese le formulazioni di epistemologia e filosofia della scienza, come il principio di falsificabilità di Popper. Quest'ultimo, per esempio, non necessita di esperimenti (e d'altra parte come si dovrebbe mai impostare l'esperimento?) perché è una formulazione logica composta da elementi auto-evidenti.






                                    • Avatar
                                      ☺
                                      Scritto da
                                      avvelentani
                                      Cubicolario
                                      il 2016-02-19 13:21:46.0 alle 2016-02-19 13:21:46.0
                                      Trollate totali: 18184
                                      Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                                      Scritto da:
                                      >
                                      > mai sentito parlare di fallacie? i filosofi ti spiegano cosa sono le fallacie, ti insegnano come evitarle e producono un discorso consistente, ovvero senza fallacie, e sgamano quelle degli altri

                                      per questa cosa matematica e statistica sono molto meglio.
                                      I think happiness is love
                                      - Vladimir Putin
                                      • Avatar
                                        Scritto da
                                        Non Autenticato
                                        il 2016-02-19 15:22:05.0 alle 2016-02-19 15:22:05.0
                                        Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                                        Scritto da: avvelentani
                                        > Scritto da:
                                        > >
                                        > > mai sentito parlare di fallacie? i filosofi ti spiegano cosa sono le fallacie, ti insegnano come evitarle e producono un discorso consistente, ovvero senza fallacie, e sgamano quelle degli altri
                                        >
                                        > per questa cosa matematica e statistica sono molto meglio.

                                        servono solo a produrre qualcosa su cui argomentare, non argomentazioni

                                        e parlando di cifre e statistiche, basta usare i valori assoluti al posto di quelli relativi per modificare del tutto il discorso
                                        • Avatar
                                          ☺
                                          Scritto da
                                          avvelentani
                                          Cubicolario
                                          il 2016-02-19 15:25:02.0 alle 2016-02-19 15:25:02.0
                                          Trollate totali: 18184
                                          Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                                          Scritto da:
                                          > Scritto da: avvelentani
                                          > > Scritto da:
                                          > > >
                                          > > > mai sentito parlare di fallacie? i filosofi ti spiegano cosa sono le fallacie, ti insegnano come evitarle e producono un discorso consistente, ovvero senza fallacie, e sgamano quelle degli altri
                                          > >
                                          > > per questa cosa matematica e statistica sono molto meglio.
                                          >
                                          > servono solo a produrre qualcosa su cui argomentare, non argomentazioni
                                          >
                                          > e parlando di cifre e statistiche, basta usare i valori assoluti al posto di quelli relativi per modificare del tutto il discorso

                                          " Immagine postata dall'utente "
                                          I think happiness is love
                                          - Vladimir Putin
                                          • Avatar
                                            Scritto da
                                            Non Autenticato
                                            il 2016-02-19 16:44:26.0 alle 2016-02-19 16:44:26.0
                                            Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                                            Scritto da: avvelentani
                                            > Scritto da:
                                            > > Scritto da: avvelentani
                                            > > > Scritto da:
                                            > > > >
                                            > > > > mai sentito parlare di fallacie? i filosofi ti spiegano cosa sono le fallacie, ti insegnano come evitarle e producono un discorso consistente, ovvero senza fallacie, e sgamano quelle degli altri
                                            > > >
                                            > > > per questa cosa matematica e statistica sono molto meglio.
                                            > >
                                            > > servono solo a produrre qualcosa su cui argomentare, non argomentazioni
                                            > >
                                            > > e parlando di cifre e statistiche, basta usare i valori assoluti al posto di quelli relativi per modificare del tutto il discorso
                                            >
                                            > " Immagine postata dall'utente "

                                            "quest'anno ci sono stati solo mille morti sul lavoro" peccato che con la crisi si siano persi miliardi di ore lavoro, quindi proporzionalmente ci sono stati più morti sul lavoro rispetto all'anno scorso

                                            allora oloturio, quello che interessa è il numero assoluto di morti sul lavoro o il numero di morti in rapporto al numero di ore lavorate?
                                            • Avatar
                                              Scritto da
                                              Non Autenticato
                                              il 2016-02-19 18:38:45.0 alle 2016-02-19 18:38:45.0
                                              Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                                              Scritto da:
                                              > Scritto da: avvelentani
                                              > > Scritto da:
                                              > > > Scritto da: avvelentani
                                              > > > > Scritto da:
                                              > > > > >
                                              > > > > > mai sentito parlare di fallacie? i filosofi ti spiegano cosa sono le fallacie, ti insegnano come evitarle e producono un discorso consistente, ovvero senza fallacie, e sgamano quelle degli altri
                                              > > > >
                                              > > > > per questa cosa matematica e statistica sono molto meglio.
                                              > > >
                                              > > > servono solo a produrre qualcosa su cui argomentare, non argomentazioni
                                              > > >
                                              > > > e parlando di cifre e statistiche, basta usare i valori assoluti al posto di quelli relativi per modificare del tutto il discorso
                                              > >
                                              > > " Immagine postata dall'utente "
                                              >
                                              > "quest'anno ci sono stati solo mille morti sul lavoro" peccato che con la crisi si siano persi miliardi di ore lavoro, quindi proporzionalmente ci sono stati più morti sul lavoro rispetto all'anno scorso
                                              >
                                              > allora oloturio, quello che interessa è il numero assoluto di morti sul lavoro o il numero di morti in rapporto al numero di ore lavorate?

                                              Ma infatti nella statistica solitamente si lavora con numeri relativi, perché i numeri assoluti non hanno un grande valore.

                                              Mi viene però in mente un esempio in cui la percezione cambia passando da numeri relativi a numeri assoluti.

                                              "Soltanto l'1% dei musulmani sono filo terroristi" ---> 1% (1'500'000) = 15'000 musulmani filo terroristi in Italia e se pensi il casino che hanno fatto a Parigi un gruppetto di 6 o 7...

                                              Se da un lato il numero relativo ci aiuta a capire che trattare tutti i musulmani (o la maggior parte) come terroristi è sbagliato, d'altra parte in numeri assoluti però ci sono i presupposti per poter affermare che la presenza islamica porta con sé una grande minaccia.

                                              Comunque quello che sarru voleva dire (credo) è che lo studio di matematica e statistica ti permette di non farti abbindolare da argomentazioni fallaci.
                                              Tra l'altro la logica matematica è nata a partire da quella filosofica, ma poi è stata sviluppata ulteriormente dai matematici, quindi la logica matematica è un'evoluzione di quella filosofica. Per questo Sarru dice che è meglio studiare matematica.
                                      • Avatar
                                        Scritto da
                                        Non Autenticato
                                        il 2016-02-19 15:47:26.0 alle 2016-02-19 15:47:26.0
                                        Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                                        Scritto da: avvelentani
                                        > Scritto da:
                                        > >
                                        > > mai sentito parlare di fallacie? i filosofi ti spiegano cosa sono le fallacie, ti insegnano come evitarle e producono un discorso consistente, ovvero senza fallacie, e sgamano quelle degli altri
                                        >
                                        > per questa cosa matematica e statistica sono molto meglio.

                                        Si ma quando argomenti per un vasto pubblico non puoi tirare in ballo matematica e statistica, devi riuscire a spiegare le cose in modo semplice e non formale. Il vantaggio della filosofia è che si mantiene a un livello colloquiale, cioè analizza le cose dall'alto livello.

                                        Le materie scientifiche e tecniche ti insegnano cose potenzialmente utili, ma perché siano effettivamente utili necessitano di una vocazione filosofica.

                                        I tecnici senza vocazione filosofica diventano scimmiette che lavorano per arricchire i capitalisti, fare sempre le stesse cose nella maniera in cui va di moda farlo, un po' come quei programmatori che passano la vita fare siti web e gestionali scopiazzati, tutti uguali... e ti dicono "la moda del momento è questo, quindi bisogna farlo così". Si portano a casa la pagnotta per cui nulla da dire, rispettabile ma non straordinario.

                                        Metti invece la filosofia insieme alla tecnologia e ottieni Assange (che per chi non lo sapesse è anche un filosofo) e wikileaks e questa si che è una cosa straordinaria.

                                        D'altra parte un filosofo che non possiede nessuna conoscenza tecnica può solo pensare e avere buone idee, ma poi non è in grado di realizzarle.

                                        Per come la vedo io, il meglio viene fuori da filosofi tecnici (per filosofi non intendo necessariamente che hanno studiato filosofia, ma che hanno una vocazione filosofica accentuata).



                            • Avatar
                              ☺
                              Scritto da
                              il 2016-02-18 14:17:12.0 alle 2016-02-18 14:17:12.0
                              Trollate totali: 6369
                              Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile

                              > > > > Mercati finanziari, banche, multinazionali, grosse imprese nazionali (in quest'ordine)
                              > > > >

                              In ciascuno di quei passaggi e per ciascuna questione che passa attraverso quella gerarchia (e btw la cosa si volge in entrambi i versi) avviene una guerra senza prigionieri combattuta con le unghie e con i denti, e questo e' un processo buono e giusto, ancora oggi portatore di progresso reale, non solo tecnologico.

                              Cmq se quelle sono le cose che dice Fusaro le aveva dette Marx molto tempo prima, il capitalismo e' un sistema impari che risulta necessariamente in una disparita' enorme tra i possessori del capitale ed una massa, quando va bene si tratta di "middle class", quando va male si tratta di "proletariato".
                              Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
            • Avatar
              ☺
              Scritto da
              il 2016-02-17 14:12:49.0 alle 2016-02-17 14:12:49.0
              Trollate totali: 4032
              Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
              Scritto da:
              > Scritto da: avvelentani
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da:
              > > > > Scritto da:
              > > > > > 14:40
              > > > > >
              > > > > > TL;DR
              > > > > >
              > > > > > La tecnica mette sul tavolo dei problemi rispetto ai quali siamo tutti incompetenti. Per prendere decisioni sulle centrali nucleari dovresti essere un fisico nucleare, ma siccome non sono un fisico nucleare decido in base a fattori che Platone avrebbe classificato come "retorica".Ovvero, decido perché appartengo a una certa fede o perché sono stato persuaso da quel politico o perché in generale qualcuno mi ha persuaso con le sue parole o in base a una certa emozione. E così si decide in maniera irrazionale, non per competenza ma per fascinazione, per effetto retorico e non per la capacità di sapere. Per Platone questo era un sistema politico da cui fuggire, in quanto un sistema politico si deve basare su solide argomentazioni e non sul potere persuasivo. La filosofia nasce come una forma di ribellione al potere politico basato sulla persuasione.
              > > > > >
              > > > > > Conclusione: la democrazia non è più adatta, in quanto è diventata un modo per far parlare incompetenti su problemi spesso troppo complessi per pretendere di essere competenti. La politica democratica oggi è quindi uno sciocco sistema basato sulla retorica e la persuasione.
              > > > > >
              > > > > >
              > > > >
              > > > > Cagate filosofiche
              > > > >
              > > >
              > > > Per niente, ha ragione.
              > > > Cosa dovrebbe mai esserci di sbagliato?
              > > >
              > >
              > > Essere un fisico nucleare e` irrilevante per quanto riguarda il problema se decidere o meno di costruire centrali nucleari. Ci sono ancora ampissimi margini per la democrazia.
              >
              > La democrazia potrebbe funzionare se la gente leggesse quanto scritto da scienziati e professionisti.
              > Molte persone invece sono nient'altro che dei fanboy dei politici che seguono i dibattiti politici in TV dove viene detto tutto e il contrario tutto, con politici che si gridano addosso e si interrompono.
              >

              Allora, quello che io ho notato è che alla stragrandemaggioranza della gente interessa due cose:

              1) arrivare a fine mese tranquillamente

              2) vivere in sicurezza senza criminali

              Garantiscigli queste due cose e avrai l'appoggio popolare in eterno. Ecco perchè secondo me è assurdo pretendere che la gente decida su certe questioni. Non lo può fare e non è interessata a farlo. Tanto vale una "dittatura" di esperti nel settore se l'alternativa è una "dittatura degni ignoranti".

              La libertà di espressione invece la lascerei, ma poi alla fine è sul web la vera libertà di espressione, in tv non esiste perchè tutto quello che ci dicono è filtrato dalle varie redazioni e noi non siamo il a controllare quello che selezionano e scartano a loro piacimento.


              **Modificato dall'autore il 17.02.2016 14:14**
              "Se tutti facessero così..."

              "La Romania è ricchissima" cit. Dada
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2016-02-17 15:58:08.0 alle 2016-02-17 15:58:08.0
          Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da:
          > > > 14:40
          > > >
          > > > TL;DR
          > > >
          > > > La tecnica mette sul tavolo dei problemi rispetto ai quali siamo tutti incompetenti. Per prendere decisioni sulle centrali nucleari dovresti essere un fisico nucleare, ma siccome non sono un fisico nucleare decido in base a fattori che Platone avrebbe classificato come "retorica".Ovvero, decido perché appartengo a una certa fede o perché sono stato persuaso da quel politico o perché in generale qualcuno mi ha persuaso con le sue parole o in base a una certa emozione. E così si decide in maniera irrazionale, non per competenza ma per fascinazione, per effetto retorico e non per la capacità di sapere. Per Platone questo era un sistema politico da cui fuggire, in quanto un sistema politico si deve basare su solide argomentazioni e non sul potere persuasivo. La filosofia nasce come una forma di ribellione al potere politico basato sulla persuasione.
          > > >
          > > > Conclusione: la democrazia non è più adatta, in quanto è diventata un modo per far parlare incompetenti su problemi spesso troppo complessi per pretendere di essere competenti. La politica democratica oggi è quindi uno sciocco sistema basato sulla retorica e la persuasione.
          > > >
          > > >
          > >
          > > Cagate filosofiche
          > >
          >
          > ROSIK
          >

          Rotola dal ridere
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2016-02-17 16:16:52.0 alle 2016-02-17 16:16:52.0
            Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da:
            > > > > 14:40
            > > > >
            > > > > TL;DR
            > > > >
            > > > > La tecnica mette sul tavolo dei problemi rispetto ai quali siamo tutti incompetenti. Per prendere decisioni sulle centrali nucleari dovresti essere un fisico nucleare, ma siccome non sono un fisico nucleare decido in base a fattori che Platone avrebbe classificato come "retorica".Ovvero, decido perché appartengo a una certa fede o perché sono stato persuaso da quel politico o perché in generale qualcuno mi ha persuaso con le sue parole o in base a una certa emozione. E così si decide in maniera irrazionale, non per competenza ma per fascinazione, per effetto retorico e non per la capacità di sapere. Per Platone questo era un sistema politico da cui fuggire, in quanto un sistema politico si deve basare su solide argomentazioni e non sul potere persuasivo. La filosofia nasce come una forma di ribellione al potere politico basato sulla persuasione.
            > > > >
            > > > > Conclusione: la democrazia non è più adatta, in quanto è diventata un modo per far parlare incompetenti su problemi spesso troppo complessi per pretendere di essere competenti. La politica democratica oggi è quindi uno sciocco sistema basato sulla retorica e la persuasione.
            > > > >
            > > > >
            > > >
            > > > Cagate filosofiche
            > > >
            > >
            > > ROSIK
            > >
            >
            > Rotola dal ridere

            Immaginavo che fossi Wakko, ora ho la conferma definitiva.

            Quelle che tu chiami "cagate" le hai scritte anche te centinaia di volte. Cos'è, quando le dici te sono cose giuste e quando le dice qualcun'altro sono cagate?
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2016-02-17 20:57:40.0 alle 2016-02-17 20:57:40.0
              Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da:
              > > > > Scritto da:
              > > > > > 14:40
              > > > > >
              > > > > > TL;DR
              > > > > >
              > > > > > La tecnica mette sul tavolo dei problemi rispetto ai quali siamo tutti incompetenti. Per prendere decisioni sulle centrali nucleari dovresti essere un fisico nucleare, ma siccome non sono un fisico nucleare decido in base a fattori che Platone avrebbe classificato come "retorica".Ovvero, decido perché appartengo a una certa fede o perché sono stato persuaso da quel politico o perché in generale qualcuno mi ha persuaso con le sue parole o in base a una certa emozione. E così si decide in maniera irrazionale, non per competenza ma per fascinazione, per effetto retorico e non per la capacità di sapere. Per Platone questo era un sistema politico da cui fuggire, in quanto un sistema politico si deve basare su solide argomentazioni e non sul potere persuasivo. La filosofia nasce come una forma di ribellione al potere politico basato sulla persuasione.
              > > > > >
              > > > > > Conclusione: la democrazia non è più adatta, in quanto è diventata un modo per far parlare incompetenti su problemi spesso troppo complessi per pretendere di essere competenti. La politica democratica oggi è quindi uno sciocco sistema basato sulla retorica e la persuasione.
              > > > > >
              > > > > >
              > > > >
              > > > > Cagate filosofiche
              > > > >
              > > >
              > > > ROSIK
              > > >
              > >
              > > Rotola dal ridere
              >
              > Immaginavo che fossi Wakko

              Immaginavi male.
    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      il 2016-02-17 10:37:53.0 alle 2016-02-17 10:37:53.0
      Trollate totali: 4032
      Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
      Scritto da:
      > 14:40
      >
      > TL;DR
      >
      > La tecnica mette sul tavolo dei problemi rispetto ai quali siamo tutti incompetenti. Per prendere decisioni sulle centrali nucleari dovresti essere un fisico nucleare, ma siccome non sono un fisico nucleare decido in base a fattori che Platone avrebbe classificato come "retorica".Ovvero, decido perché appartengo a una certa fede o perché sono stato persuaso da quel politico o perché in generale qualcuno mi ha persuaso con le sue parole o in base a una certa emozione. E così si decide in maniera irrazionale, non per competenza ma per fascinazione, per effetto retorico e non per la capacità di sapere. Per Platone questo era un sistema politico da cui fuggire, in quanto un sistema politico si deve basare su solide argomentazioni e non sul potere persuasivo. La filosofia nasce come una forma di ribellione al potere politico basato sulla persuasione.
      >
      > Conclusione: la democrazia non è più adatta, in quanto è diventata un modo per far parlare incompetenti su problemi spesso troppo complessi per pretendere di essere competenti. La politica democratica oggi è quindi uno sciocco sistema basato sulla retorica e la persuasione.
      >
      >

      Galimberti è lo stesso che io ho citato a proposito del senso del pudore e "qualcuno" ha chiamato fallito ahahah
      "Se tutti facessero così..."

      "La Romania è ricchissima" cit. Dada
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2016-02-17 12:17:31.0 alle 2016-02-17 12:17:31.0
      Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
      Scritto da:
      > 14:40
      >
      > TL;DR
      >
      > La tecnica mette sul tavolo dei problemi rispetto ai quali siamo tutti incompetenti. Per prendere decisioni sulle centrali nucleari dovresti essere un fisico nucleare, ma siccome non sono un fisico nucleare decido in base a fattori che Platone avrebbe classificato come "retorica".Ovvero, decido perché appartengo a una certa fede o perché sono stato persuaso da quel politico o perché in generale qualcuno mi ha persuaso con le sue parole o in base a una certa emozione. E così si decide in maniera irrazionale, non per competenza ma per fascinazione, per effetto retorico e non per la capacità di sapere. Per Platone questo era un sistema politico da cui fuggire, in quanto un sistema politico si deve basare su solide argomentazioni e non sul potere persuasivo. La filosofia nasce come una forma di ribellione al potere politico basato sulla persuasione.
      >
      > Conclusione: la democrazia non è più adatta, in quanto è diventata un modo per far parlare incompetenti su problemi spesso troppo complessi per pretendere di essere competenti. La politica democratica oggi è quindi uno sciocco sistema basato sulla retorica e la persuasione.
      >

      significa solo che i tecnici devono spiegare e persuadere i cittadini della qualità delle loro scelte

      significa anche che si deve avere un'informazione competente e sopratutto super partes che sia in grado di mediare e fornire un contradditorio valido fra le varie posizioni

      significa anche e sopratutto che mai come adesso vale il principio del vino e dell'oste: "non chiedere all'oste se il vino è buono"

      un tecnico può essere competente quanto si vuole ma essendo umano è fallibile e corruttibile e quindi può sempre tirare l'acqua al suo mulino

      questo significa anche che attaccare un tecnico sulla qualità della sua persona e sui suoi legami NON è un'argumentum ad hominem ma una valutazione legittima sulla fiducia che si può accordare alle considerazioni che esprime

      ergo la democrazia non è in crisi ma quanto mai attuale e necessaria
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2016-02-18 11:08:05.0 alle 2016-02-18 11:08:05.0
        Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
        Scritto da:
        > Scritto da:
        > > 14:40
        > >
        > > TL;DR
        > >
        > > La tecnica mette sul tavolo dei problemi rispetto ai quali siamo tutti incompetenti. Per prendere decisioni sulle centrali nucleari dovresti essere un fisico nucleare, ma siccome non sono un fisico nucleare decido in base a fattori che Platone avrebbe classificato come "retorica".Ovvero, decido perché appartengo a una certa fede o perché sono stato persuaso da quel politico o perché in generale qualcuno mi ha persuaso con le sue parole o in base a una certa emozione. E così si decide in maniera irrazionale, non per competenza ma per fascinazione, per effetto retorico e non per la capacità di sapere. Per Platone questo era un sistema politico da cui fuggire, in quanto un sistema politico si deve basare su solide argomentazioni e non sul potere persuasivo. La filosofia nasce come una forma di ribellione al potere politico basato sulla persuasione.
        > >
        > > Conclusione: la democrazia non è più adatta, in quanto è diventata un modo per far parlare incompetenti su problemi spesso troppo complessi per pretendere di essere competenti. La politica democratica oggi è quindi uno sciocco sistema basato sulla retorica e la persuasione.
        > >
        >
        > significa solo che i tecnici devono spiegare e persuadere i cittadini della qualità delle loro scelte
        >
        > significa anche che si deve avere un'informazione competente e sopratutto super partes che sia in grado di mediare e fornire un contradditorio valido fra le varie posizioni
        >
        > significa anche e sopratutto che mai come adesso vale il principio del vino e dell'oste: "non chiedere all'oste se il vino è buono"
        >
        > un tecnico può essere competente quanto si vuole ma essendo umano è fallibile e corruttibile e quindi può sempre tirare l'acqua al suo mulino
        >
        > questo significa anche che attaccare un tecnico sulla qualità della sua persona e sui suoi legami NON è un'argumentum ad hominem ma una valutazione legittima sulla fiducia che si può accordare alle considerazioni che esprime
        >
        > ergo la democrazia non è in crisi ma quanto mai attuale e necessaria

        up la mia risposta brutti gayardi
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2016-02-21 20:57:54.0 alle 2016-02-21 20:57:54.0
      Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
      Scritto da:
      > 14:40
      >
      > TL;DR
      >
      > La tecnica mette sul tavolo dei problemi rispetto ai quali siamo tutti incompetenti. Per prendere decisioni sulle centrali nucleari dovresti essere un fisico nucleare, ma siccome non sono un fisico nucleare decido in base a fattori che Platone avrebbe classificato come "retorica".Ovvero, decido perché appartengo a una certa fede o perché sono stato persuaso da quel politico o perché in generale qualcuno mi ha persuaso con le sue parole o in base a una certa emozione. E così si decide in maniera irrazionale, non per competenza ma per fascinazione, per effetto retorico e non per la capacità di sapere. Per Platone questo era un sistema politico da cui fuggire, in quanto un sistema politico si deve basare su solide argomentazioni e non sul potere persuasivo. La filosofia nasce come una forma di ribellione al potere politico basato sulla persuasione.
      >
      > Conclusione: la democrazia non è più adatta, in quanto è diventata un modo per far parlare incompetenti su problemi spesso troppo complessi per pretendere di essere competenti. La politica democratica oggi è quindi uno sciocco sistema basato sulla retorica e la persuasione.

      Ci stavo pensando proprio il giorno prima che iniziasse questo thread. Se i padroni del mondo stanno smantellando la democrazia è perché a loro non conviene, ma anche perché porta a prendere decisioni irrazionali.

      Ma.

      Irrazionali per chi? La centrale nucleare dell'esempio è razionale per l'industriale che ha bisogno di energia, ma farmela costruire vicino a casa può essere irrazionale per me a cui tocca poi subirla. Non è che si debba essere fisici nucleari per capire queste considerazioni, mentre è molto facile che un tecnico o un economista non ci arrivi.

      Prendere decisioni emotive non è detto che sia irrazionale: l'emotività si è sviluppata in milioni di anni di evoluzione per prendere decisioni in assenza di elementi sufficienti per farlo razionalmente.

      I padroni smantellano la democrazia perché la partecipazione popolare alle decisioni può portare a decisioni contro i loro interessi.

      La democrazia è irrazionale quando l'elettorato è ignorante, e guarda caso i padroni premono per introdurre nei paesi sviluppati nuovi elettori ignoranti. I padroni premono per una scuola che "prepari al lavoro" cioè produca ignoranti. Si coltiva un elettorato ignorante per usarlo come pretesto per criticare la democrazia.

      Invece di criticare la democrazia, diamo più voti a chi è più istruito e insistiamo a diffondere l'istruzione: i difetti della deomocrazia spariranno.
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2016-02-22 00:37:54.0 alle 2016-02-22 00:37:54.0
        Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
        Scritto da:
        >
        > Prendere decisioni emotive non è detto che sia irrazionale: l'emotività si è sviluppata in milioni di anni di evoluzione per prendere decisioni in assenza di elementi sufficienti per farlo razionalmente.
        >

        Non è detto che sia irrazionale, ma lo è con buone probabilità.

        Ad esempio a uno che non vuole la centrale nucleare vicino a casa bisognerebbe porre due domande.

        1) Non la vuoi vicino a casa tua? Questo significa che verrà messa vicino a casa di qualcun'altro e perché gli altri dovrebbero volerla vicino a casa se tu non la vuoi?

        2) Tu usi l'elettricità? Vuoi continuare a usarla in futuro? Hai delle alternative da proporre che non siano la centrale nucleare, che produce tanto con poco? E se hai in mente un'alternativa, hai fatto i calcoli e puoi dimostrare che è sostenibile?

        Spesso bastano poche domande a mandare in TILT l'emotivo, che vorrebbe avere la botte piene e la moglie ubriaca.

        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2016-02-22 00:39:47.0 alle 2016-02-22 00:39:47.0
          Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > >
          > > Prendere decisioni emotive non è detto che sia irrazionale: l'emotività si è sviluppata in milioni di anni di evoluzione per prendere decisioni in assenza di elementi sufficienti per farlo razionalmente.
          > >
          >
          > Non è detto che sia irrazionale, ma lo è con buone probabilità.
          >
          > Ad esempio a uno che non vuole la centrale nucleare vicino a casa bisognerebbe porre due domande.
          >
          > 1) Non la vuoi vicino a casa tua? Questo significa che verrà messa vicino a casa di qualcun'altro e perché gli altri dovrebbero volerla vicino a casa se tu non la vuoi?
          >
          > 2) Tu usi l'elettricità? Vuoi continuare a usarla in futuro? Hai delle alternative da proporre che non siano la centrale nucleare, che produce tanto con poco? E se hai in mente un'alternativa, hai fatto i calcoli e puoi dimostrare che è sostenibile?
          >
          > Spesso bastano poche domande a mandare in TILT l'emotivo, che vorrebbe avere la botte piene e la moglie ubriaca.

          Fukushima, Chernobyl e compagnia bella dovrebbero invece mandare in tilt il "razionale".
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2016-02-22 00:44:57.0 alle 2016-02-22 00:44:57.0
            Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > Scritto da:
            > > >
            > > > Prendere decisioni emotive non è detto che sia irrazionale: l'emotività si è sviluppata in milioni di anni di evoluzione per prendere decisioni in assenza di elementi sufficienti per farlo razionalmente.
            > > >
            > >
            > > Non è detto che sia irrazionale, ma lo è con buone probabilità.
            > >
            > > Ad esempio a uno che non vuole la centrale nucleare vicino a casa bisognerebbe porre due domande.
            > >
            > > 1) Non la vuoi vicino a casa tua? Questo significa che verrà messa vicino a casa di qualcun'altro e perché gli altri dovrebbero volerla vicino a casa se tu non la vuoi?
            > >
            > > 2) Tu usi l'elettricità? Vuoi continuare a usarla in futuro? Hai delle alternative da proporre che non siano la centrale nucleare, che produce tanto con poco? E se hai in mente un'alternativa, hai fatto i calcoli e puoi dimostrare che è sostenibile?
            > >
            > > Spesso bastano poche domande a mandare in TILT l'emotivo, che vorrebbe avere la botte piene e la moglie ubriaca.
            >
            > Fukushima, Chernobyl e compagnia bella dovrebbero invece mandare in tilt il "razionale".
            >

            Lo conosciamo tutti il pericolo delle centrali nucleari. Se vengono costruite è perché producono molta energia con poco.
            Le centrali idroelettriche e a vento non credo che possano dare lo stesso apporto energetico, ma tanto ai verdi non piacciono nemmeno queste perché deturpano il paesaggio.

            Quindi ritorniamo alla domanda fondamentale: tu utilizzi l'elettricità e vuoi continuare a usarla? Sei disposto a rimanere senza?
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2016-02-22 01:02:38.0 alle 2016-02-22 01:02:38.0
              Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da:
              > > > >
              > > > > Prendere decisioni emotive non è detto che sia irrazionale: l'emotività si è sviluppata in milioni di anni di evoluzione per prendere decisioni in assenza di elementi sufficienti per farlo razionalmente.
              > > > >
              > > >
              > > > Non è detto che sia irrazionale, ma lo è con buone probabilità.
              > > >
              > > > Ad esempio a uno che non vuole la centrale nucleare vicino a casa bisognerebbe porre due domande.
              > > >
              > > > 1) Non la vuoi vicino a casa tua? Questo significa che verrà messa vicino a casa di qualcun'altro e perché gli altri dovrebbero volerla vicino a casa se tu non la vuoi?
              > > >
              > > > 2) Tu usi l'elettricità? Vuoi continuare a usarla in futuro? Hai delle alternative da proporre che non siano la centrale nucleare, che produce tanto con poco? E se hai in mente un'alternativa, hai fatto i calcoli e puoi dimostrare che è sostenibile?
              > > >
              > > > Spesso bastano poche domande a mandare in TILT l'emotivo, che vorrebbe avere la botte piene e la moglie ubriaca.
              > >
              > > Fukushima, Chernobyl e compagnia bella dovrebbero invece mandare in tilt il "razionale".
              > >
              >
              > Lo conosciamo tutti il pericolo delle centrali nucleari. Se vengono costruite è perché producono molta energia con poco.
              > Le centrali idroelettriche e a vento non credo che possano dare lo stesso apporto energetico, ma tanto ai verdi non piacciono nemmeno queste perché deturpano il paesaggio.
              >
              > Quindi ritorniamo alla domanda fondamentale: tu utilizzi l'elettricità e vuoi continuare a usarla? Sei disposto a rimanere senza?

              Se capita un incidente paghi tu i danni a milioni di persone costrette a ricominciare una vita a centinaia di chilometri di distanza? o "paga lo stato"?
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2016-02-22 01:07:17.0 alle 2016-02-22 01:07:17.0
                Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > > Scritto da:
                > > > Scritto da:
                > > > > Scritto da:
                > > > > >
                > > > > > Prendere decisioni emotive non è detto che sia irrazionale: l'emotività si è sviluppata in milioni di anni di evoluzione per prendere decisioni in assenza di elementi sufficienti per farlo razionalmente.
                > > > > >
                > > > >
                > > > > Non è detto che sia irrazionale, ma lo è con buone probabilità.
                > > > >
                > > > > Ad esempio a uno che non vuole la centrale nucleare vicino a casa bisognerebbe porre due domande.
                > > > >
                > > > > 1) Non la vuoi vicino a casa tua? Questo significa che verrà messa vicino a casa di qualcun'altro e perché gli altri dovrebbero volerla vicino a casa se tu non la vuoi?
                > > > >
                > > > > 2) Tu usi l'elettricità? Vuoi continuare a usarla in futuro? Hai delle alternative da proporre che non siano la centrale nucleare, che produce tanto con poco? E se hai in mente un'alternativa, hai fatto i calcoli e puoi dimostrare che è sostenibile?
                > > > >
                > > > > Spesso bastano poche domande a mandare in TILT l'emotivo, che vorrebbe avere la botte piene e la moglie ubriaca.
                > > >
                > > > Fukushima, Chernobyl e compagnia bella dovrebbero invece mandare in tilt il "razionale".
                > > >
                > >
                > > Lo conosciamo tutti il pericolo delle centrali nucleari. Se vengono costruite è perché producono molta energia con poco.
                > > Le centrali idroelettriche e a vento non credo che possano dare lo stesso apporto energetico, ma tanto ai verdi non piacciono nemmeno queste perché deturpano il paesaggio.
                > >
                > > Quindi ritorniamo alla domanda fondamentale: tu utilizzi l'elettricità e vuoi continuare a usarla? Sei disposto a rimanere senza?
                >
                > Se capita un incidente paghi tu i danni a milioni di persone costrette a ricominciare una vita a centinaia di chilometri di distanza? o "paga lo stato"?

                La vuoi l'elettricità oppure no?
                E secondo te le dighe non sono anch'esse pericolose?
                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2016-02-22 01:36:47.0 alle 2016-02-22 01:36:47.0
                  Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                  Scritto da:
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da:
                  > > > Scritto da:
                  > > > > Scritto da:
                  > > > > > Scritto da:
                  > > > > > >
                  > > > > > > Prendere decisioni emotive non è detto che sia irrazionale: l'emotività si è sviluppata in milioni di anni di evoluzione per prendere decisioni in assenza di elementi sufficienti per farlo razionalmente.
                  > > > > > >
                  > > > > >
                  > > > > > Non è detto che sia irrazionale, ma lo è con buone probabilità.
                  > > > > >
                  > > > > > Ad esempio a uno che non vuole la centrale nucleare vicino a casa bisognerebbe porre due domande.
                  > > > > >
                  > > > > > 1) Non la vuoi vicino a casa tua? Questo significa che verrà messa vicino a casa di qualcun'altro e perché gli altri dovrebbero volerla vicino a casa se tu non la vuoi?
                  > > > > >
                  > > > > > 2) Tu usi l'elettricità? Vuoi continuare a usarla in futuro? Hai delle alternative da proporre che non siano la centrale nucleare, che produce tanto con poco? E se hai in mente un'alternativa, hai fatto i calcoli e puoi dimostrare che è sostenibile?
                  > > > > >
                  > > > > > Spesso bastano poche domande a mandare in TILT l'emotivo, che vorrebbe avere la botte piene e la moglie ubriaca.
                  > > > >
                  > > > > Fukushima, Chernobyl e compagnia bella dovrebbero invece mandare in tilt il "razionale".
                  > > > >
                  > > >
                  > > > Lo conosciamo tutti il pericolo delle centrali nucleari. Se vengono costruite è perché producono molta energia con poco.
                  > > > Le centrali idroelettriche e a vento non credo che possano dare lo stesso apporto energetico, ma tanto ai verdi non piacciono nemmeno queste perché deturpano il paesaggio.
                  > > >
                  > > > Quindi ritorniamo alla domanda fondamentale: tu utilizzi l'elettricità e vuoi continuare a usarla? Sei disposto a rimanere senza?
                  > >
                  > > Se capita un incidente paghi tu i danni a milioni di persone costrette a ricominciare una vita a centinaia di chilometri di distanza? o "paga lo stato"?
                  >
                  > La vuoi l'elettricità oppure no?
                  > E secondo te le dighe non sono anch'esse pericolose?

                  Hai detto più volte che per te l'interesse di molte persone deve prevalere su quello di poche. Non sono d'accordo, è un principio che si presta a numerose prevaricazioni. Io sono per l'assenza di ogni prevaricazione.
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2016-02-22 10:45:05.0 alle 2016-02-22 10:45:05.0
                    Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                    Scritto da:
                    > Scritto da:
                    > > Scritto da:
                    > > > Scritto da:
                    > > > > Scritto da:
                    > > > > > Scritto da:
                    > > > > > > Scritto da:
                    > > > > > > >
                    > > > > > > > Prendere decisioni emotive non è detto che sia irrazionale: l'emotività si è sviluppata in milioni di anni di evoluzione per prendere decisioni in assenza di elementi sufficienti per farlo razionalmente.
                    > > > > > > >
                    > > > > > >
                    > > > > > > Non è detto che sia irrazionale, ma lo è con buone probabilità.
                    > > > > > >
                    > > > > > > Ad esempio a uno che non vuole la centrale nucleare vicino a casa bisognerebbe porre due domande.
                    > > > > > >
                    > > > > > > 1) Non la vuoi vicino a casa tua? Questo significa che verrà messa vicino a casa di qualcun'altro e perché gli altri dovrebbero volerla vicino a casa se tu non la vuoi?
                    > > > > > >
                    > > > > > > 2) Tu usi l'elettricità? Vuoi continuare a usarla in futuro? Hai delle alternative da proporre che non siano la centrale nucleare, che produce tanto con poco? E se hai in mente un'alternativa, hai fatto i calcoli e puoi dimostrare che è sostenibile?
                    > > > > > >
                    > > > > > > Spesso bastano poche domande a mandare in TILT l'emotivo, che vorrebbe avere la botte piene e la moglie ubriaca.
                    > > > > >
                    > > > > > Fukushima, Chernobyl e compagnia bella dovrebbero invece mandare in tilt il "razionale".
                    > > > > >
                    > > > >
                    > > > > Lo conosciamo tutti il pericolo delle centrali nucleari. Se vengono costruite è perché producono molta energia con poco.
                    > > > > Le centrali idroelettriche e a vento non credo che possano dare lo stesso apporto energetico, ma tanto ai verdi non piacciono nemmeno queste perché deturpano il paesaggio.
                    > > > >
                    > > > > Quindi ritorniamo alla domanda fondamentale: tu utilizzi l'elettricità e vuoi continuare a usarla? Sei disposto a rimanere senza?
                    > > >
                    > > > Se capita un incidente paghi tu i danni a milioni di persone costrette a ricominciare una vita a centinaia di chilometri di distanza? o "paga lo stato"?
                    > >
                    > > La vuoi l'elettricità oppure no?
                    > > E secondo te le dighe non sono anch'esse pericolose?
                    >
                    > Hai detto più volte che per te l'interesse di molte persone deve prevalere su quello di poche. Non sono d'accordo, è un principio che si presta a numerose prevaricazioni. Io sono per l'assenza di ogni prevaricazione.

                    Non si arriva da nessuna parte se bisogna dar retta ai piagnistei dei singoli. Non puoi fare un cazzo di niente.

                    Questo sarebbe possibile entro certi limiti se si implementasse l'idea di Wakko, dove il territorio viene suddiviso in tanti piccoli stati ognuno con una propria filosofia e ogni uno va a vivere in quello che preferisce.
                    Io fonderei il fondatore di pedolandia.
                    • Avatar
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2016-02-22 10:46:16.0 alle 2016-02-22 10:46:16.0
                      Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                      Scritto da:
                      > Scritto da:
                      > > Scritto da:
                      > > > Scritto da:
                      > > > > Scritto da:
                      > > > > > Scritto da:
                      > > > > > > Scritto da:
                      > > > > > > > Scritto da:
                      > > > > > > > >
                      > > > > > > > > Prendere decisioni emotive non è detto che sia irrazionale: l'emotività si è sviluppata in milioni di anni di evoluzione per prendere decisioni in assenza di elementi sufficienti per farlo razionalmente.
                      > > > > > > > >
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > Non è detto che sia irrazionale, ma lo è con buone probabilità.
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > Ad esempio a uno che non vuole la centrale nucleare vicino a casa bisognerebbe porre due domande.
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > 1) Non la vuoi vicino a casa tua? Questo significa che verrà messa vicino a casa di qualcun'altro e perché gli altri dovrebbero volerla vicino a casa se tu non la vuoi?
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > 2) Tu usi l'elettricità? Vuoi continuare a usarla in futuro? Hai delle alternative da proporre che non siano la centrale nucleare, che produce tanto con poco? E se hai in mente un'alternativa, hai fatto i calcoli e puoi dimostrare che è sostenibile?
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > Spesso bastano poche domande a mandare in TILT l'emotivo, che vorrebbe avere la botte piene e la moglie ubriaca.
                      > > > > > >
                      > > > > > > Fukushima, Chernobyl e compagnia bella dovrebbero invece mandare in tilt il "razionale".
                      > > > > > >
                      > > > > >
                      > > > > > Lo conosciamo tutti il pericolo delle centrali nucleari. Se vengono costruite è perché producono molta energia con poco.
                      > > > > > Le centrali idroelettriche e a vento non credo che possano dare lo stesso apporto energetico, ma tanto ai verdi non piacciono nemmeno queste perché deturpano il paesaggio.
                      > > > > >
                      > > > > > Quindi ritorniamo alla domanda fondamentale: tu utilizzi l'elettricità e vuoi continuare a usarla? Sei disposto a rimanere senza?
                      > > > >
                      > > > > Se capita un incidente paghi tu i danni a milioni di persone costrette a ricominciare una vita a centinaia di chilometri di distanza? o "paga lo stato"?
                      > > >
                      > > > La vuoi l'elettricità oppure no?
                      > > > E secondo te le dighe non sono anch'esse pericolose?
                      > >
                      > > Hai detto più volte che per te l'interesse di molte persone deve prevalere su quello di poche. Non sono d'accordo, è un principio che si presta a numerose prevaricazioni. Io sono per l'assenza di ogni prevaricazione.
                      >
                      > Non si arriva da nessuna parte se bisogna dar retta ai piagnistei dei singoli. Non puoi fare un cazzo di niente.
                      >
                      > Questo sarebbe possibile entro certi limiti se si implementasse l'idea di Wakko, dove il territorio viene suddiviso in tanti piccoli stati ognuno con una propria filosofia e ogni uno va a vivere in quello che preferisce.
                      > Io sarei il fondatore di pedolandia.

                      fix'd
                    • Avatar
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2016-02-22 15:22:29.0 alle 2016-02-22 15:22:29.0
                      Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                      Scritto da:
                      > Scritto da:
                      > > Scritto da:
                      > > > Scritto da:
                      > > > > Scritto da:
                      > > > > > Scritto da:
                      > > > > > > Scritto da:
                      > > > > > > > Scritto da:
                      > > > > > > > >
                      > > > > > > > > Prendere decisioni emotive non è detto che sia irrazionale: l'emotività si è sviluppata in milioni di anni di evoluzione per prendere decisioni in assenza di elementi sufficienti per farlo razionalmente.
                      > > > > > > > >
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > Non è detto che sia irrazionale, ma lo è con buone probabilità.
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > Ad esempio a uno che non vuole la centrale nucleare vicino a casa bisognerebbe porre due domande.
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > 1) Non la vuoi vicino a casa tua? Questo significa che verrà messa vicino a casa di qualcun'altro e perché gli altri dovrebbero volerla vicino a casa se tu non la vuoi?
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > 2) Tu usi l'elettricità? Vuoi continuare a usarla in futuro? Hai delle alternative da proporre che non siano la centrale nucleare, che produce tanto con poco? E se hai in mente un'alternativa, hai fatto i calcoli e puoi dimostrare che è sostenibile?
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > Spesso bastano poche domande a mandare in TILT l'emotivo, che vorrebbe avere la botte piene e la moglie ubriaca.
                      > > > > > >
                      > > > > > > Fukushima, Chernobyl e compagnia bella dovrebbero invece mandare in tilt il "razionale".
                      > > > > > >
                      > > > > >
                      > > > > > Lo conosciamo tutti il pericolo delle centrali nucleari. Se vengono costruite è perché producono molta energia con poco.
                      > > > > > Le centrali idroelettriche e a vento non credo che possano dare lo stesso apporto energetico, ma tanto ai verdi non piacciono nemmeno queste perché deturpano il paesaggio.
                      > > > > >
                      > > > > > Quindi ritorniamo alla domanda fondamentale: tu utilizzi l'elettricità e vuoi continuare a usarla? Sei disposto a rimanere senza?
                      > > > >
                      > > > > Se capita un incidente paghi tu i danni a milioni di persone costrette a ricominciare una vita a centinaia di chilometri di distanza? o "paga lo stato"?
                      > > >
                      > > > La vuoi l'elettricità oppure no?
                      > > > E secondo te le dighe non sono anch'esse pericolose?
                      > >
                      > > Hai detto più volte che per te l'interesse di molte persone deve prevalere su quello di poche. Non sono d'accordo, è un principio che si presta a numerose prevaricazioni. Io sono per l'assenza di ogni prevaricazione.
                      >
                      > Non si arriva da nessuna parte se bisogna dar retta ai piagnistei dei singoli. Non puoi fare un cazzo di niente.

                      Non subire è più importante di fare.

                      > Questo sarebbe possibile entro certi limiti se si implementasse l'idea di Wakko, dove il territorio viene suddiviso in tanti piccoli stati ognuno con una propria filosofia e ogni uno va a vivere in quello che preferisce.
                      > Io fonderei il fondatore di pedolandia.
                      • Avatar
                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2016-02-22 16:36:28.0 alle 2016-02-22 16:36:28.0
                        Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                        Scritto da:
                        > Scritto da:
                        > > Scritto da:
                        > > > Scritto da:
                        > > > > Scritto da:
                        > > > > > Scritto da:
                        > > > > > > Scritto da:
                        > > > > > > > Scritto da:
                        > > > > > > > > Scritto da:
                        > > > > > > > > >
                        > > > > > > > > > Prendere decisioni emotive non è detto che sia irrazionale: l'emotività si è sviluppata in milioni di anni di evoluzione per prendere decisioni in assenza di elementi sufficienti per farlo razionalmente.
                        > > > > > > > > >
                        > > > > > > > >
                        > > > > > > > > Non è detto che sia irrazionale, ma lo è con buone probabilità.
                        > > > > > > > >
                        > > > > > > > > Ad esempio a uno che non vuole la centrale nucleare vicino a casa bisognerebbe porre due domande.
                        > > > > > > > >
                        > > > > > > > > 1) Non la vuoi vicino a casa tua? Questo significa che verrà messa vicino a casa di qualcun'altro e perché gli altri dovrebbero volerla vicino a casa se tu non la vuoi?
                        > > > > > > > >
                        > > > > > > > > 2) Tu usi l'elettricità? Vuoi continuare a usarla in futuro? Hai delle alternative da proporre che non siano la centrale nucleare, che produce tanto con poco? E se hai in mente un'alternativa, hai fatto i calcoli e puoi dimostrare che è sostenibile?
                        > > > > > > > >
                        > > > > > > > > Spesso bastano poche domande a mandare in TILT l'emotivo, che vorrebbe avere la botte piene e la moglie ubriaca.
                        > > > > > > >
                        > > > > > > > Fukushima, Chernobyl e compagnia bella dovrebbero invece mandare in tilt il "razionale".
                        > > > > > > >
                        > > > > > >
                        > > > > > > Lo conosciamo tutti il pericolo delle centrali nucleari. Se vengono costruite è perché producono molta energia con poco.
                        > > > > > > Le centrali idroelettriche e a vento non credo che possano dare lo stesso apporto energetico, ma tanto ai verdi non piacciono nemmeno queste perché deturpano il paesaggio.
                        > > > > > >
                        > > > > > > Quindi ritorniamo alla domanda fondamentale: tu utilizzi l'elettricità e vuoi continuare a usarla? Sei disposto a rimanere senza?
                        > > > > >
                        > > > > > Se capita un incidente paghi tu i danni a milioni di persone costrette a ricominciare una vita a centinaia di chilometri di distanza? o "paga lo stato"?
                        > > > >
                        > > > > La vuoi l'elettricità oppure no?
                        > > > > E secondo te le dighe non sono anch'esse pericolose?
                        > > >
                        > > > Hai detto più volte che per te l'interesse di molte persone deve prevalere su quello di poche. Non sono d'accordo, è un principio che si presta a numerose prevaricazioni. Io sono per l'assenza di ogni prevaricazione.
                        > >
                        > > Non si arriva da nessuna parte se bisogna dar retta ai piagnistei dei singoli. Non puoi fare un cazzo di niente.
                        >
                        > Non subire è più importante di fare.
                        >

                        Fammi un esempio concreto.
                        A me sembra che tu stia solo facendo vuota filosofia, del tenore di chi pretende di avere la botte piena e la moglie ubriaca.
                        Utilizzi l'elettricità però non vuoi le centrali. Insomma, cos'è che vuoi alla fine?

                        CVD questo sono proprio il tipo di discorsi che scaturiscono da ragionamenti emotivi privati da basi razionali.
                        • Avatar
                          Scritto da
                          Non Autenticato
                          il 2016-02-22 18:23:40.0 alle 2016-02-22 18:23:40.0
                          Re: Umberto Galimberti: nell'era della tecnica la democrazia diventa inutile
                          Scritto da:
                          > Scritto da:
                          > > Scritto da:
                          > > > Scritto da:
                          > > > > Scritto da:
                          > > > > > Scritto da:
                          > > > > > > Scritto da:
                          > > > > > > > Scritto da:
                          > > > > > > > > Scritto da:
                          > > > > > > > > > Scritto da:
                          > > > > > > > > > >
                          > > > > > > > > > > Prendere decisioni emotive non è detto che sia irrazionale: l'emotività si è sviluppata in milioni di anni di evoluzione per prendere decisioni in assenza di elementi sufficienti per farlo razionalmente.
                          > > > > > > > > > >
                          > > > > > > > > >
                          > > > > > > > > > Non è detto che sia irrazionale, ma lo è con buone probabilità.
                          > > > > > > > > >
                          > > > > > > > > > Ad esempio a uno che non vuole la centrale nucleare vicino a casa bisognerebbe porre due domande.
                          > > > > > > > > >
                          > > > > > > > > > 1) Non la vuoi vicino a casa tua? Questo significa che verrà messa vicino a casa di qualcun'altro e perché gli altri dovrebbero volerla vicino a casa se tu non la vuoi?
                          > > > > > > > > >
                          > > > > > > > > > 2) Tu usi l'elettricità? Vuoi continuare a usarla in futuro? Hai delle alternative da proporre che non siano la centrale nucleare, che produce tanto con poco? E se hai in mente un'alternativa, hai fatto i calcoli e puoi dimostrare che è sostenibile?
                          > > > > > > > > >
                          > > > > > > > > > Spesso bastano poche domande a mandare in TILT l'emotivo, che vorrebbe avere la botte piene e la moglie ubriaca.
                          > > > > > > > >
                          > > > > > > > > Fukushima, Chernobyl e compagnia bella dovrebbero invece mandare in tilt il "razionale".
                          > > > > > > > >
                          > > > > > > >
                          > > > > > > > Lo conosciamo tutti il pericolo delle centrali nucleari. Se vengono costruite è perché producono molta energia con poco.
                          > > > > > > > Le centrali idroelettriche e a vento non credo che possano dare lo stesso apporto energetico, ma tanto ai verdi non piacciono nemmeno queste perché deturpano il paesaggio.
                          > > > > > > >
                          > > > > > > > Quindi ritorniamo alla domanda fondamentale: tu utilizzi l'elettricità e vuoi continuare a usarla? Sei disposto a rimanere senza?
                          > > > > > >
                          > > > > > > Se capita un incidente paghi tu i danni a milioni di persone costrette a ricominciare una vita a centinaia di chilometri di distanza? o "paga lo stato"?
                          > > > > >
                          > > > > > La vuoi l'elettricità oppure no?
                          > > > > > E secondo te le dighe non sono anch'esse pericolose?
                          > > > >
                          > > > > Hai detto più volte che per te l'interesse di molte persone deve prevalere su quello di poche. Non sono d'accordo, è un principio che si presta a numerose prevaricazioni. Io sono per l'assenza di ogni prevaricazione.
                          > > >
                          > > > Non si arriva da nessuna parte se bisogna dar retta ai piagnistei dei singoli. Non puoi fare un cazzo di niente.
                          > >
                          > > Non subire è più importante di fare.
                          > >
                          >
                          > Fammi un esempio concreto.
                          > A me sembra che tu stia solo facendo vuota filosofia, del tenore di chi pretende di avere la botte piena e la moglie ubriaca.
                          > Utilizzi l'elettricità però non vuoi le centrali. Insomma, cos'è che vuoi alla fine?
                          >
                          > CVD questo sono proprio il tipo di discorsi che scaturiscono da ragionamenti emotivi privati da basi razionali.

                          Il principio per cui prevale l'interesse dei molti su quello dei pochi o dell'uno è un'aberrazione progressista. Non è una verità scientifica, tanto vale allora dire che ha ragione il più forte o colui che sopravvive.
<softv>

Pagina generata in 405 millisecondi

Utenti attivi: 10 nell'ultimo minuto, 23 negli ultimi cinque minuti, 42 negli ultimi 15 minuti