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Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 20:38:47.0 alle 2015-11-13 20:38:47.0Vorrei portare i miei 2ct al dibattito...
Da quel che ho capito Wakko ritiene che studiare tutto ciò che non è concretamente utile è una perdita di tempo. Su questo non sono d'accordo: se una cosa ti appassiona allora studiarla è utile perché ti fa stare bene, e stare bene è lo scopo primario della nostra vita.
Lui sostiene che il latino e la filosofia sono inutili, ma anche l'astronomia è inutile (o comunque poco utile) in quanto sapere che plutone esiste non ci serve a nulla.
Però l'argomento è affascinante. Lo studio del cosmo può non servirci a nulla dal punto di vista pratico, ma in qualche modo ci riempie l'animo.
Detto questo, comunque Wakko avrebbe ragione se affermasse che studiare SOLO cose astratte e inutili non è la strada da percorrere... ma studiare ANCHE cose inutili non è sbagliato.
Veniamo alla filosofia... Wakko sostiene che essa appartiene a quel gruppo che lui definisce "cose inutili" aka "che non ti rendono operativo in alcun modo" e su questo ha torto.
Lui confonde la filosofia con la letteratura filosofica: le seghe mentali di Socrate e company appartengono alla seconda categoria e in effetti sono poco utili.
Ma la filosofia non è solo studio della letteratura filosofica, ma anche lo studio della logica applicata al discorso, e questo non è inutile... ti rende invece operativo nel campo dell'argomentazione: individuare le fallacie logiche nei discorsi fatti dagli altri e eliminare le proprie dalle proprie argomentazioni.
Ora, questo tecnicamente dovrebbe essere utile, ma in realtà serve a poco per il semplice fatto che la maggior parte delle persone se ne sbattono della qualità della tua argomentazione, in quanto gli ideali che seguono sono quelli che più gli convengono e ai quali sono emotivamente accattate. Molti poi non hanno nemmeno l'intelletto o le conoscenze per capire la differenza tra buona e cattiva argomentazione.
Come esempio del fatto che la filosofia non serve a nulla Wakko potrebbe portare Lich: da uno che difende la filosofia così a denti stretti ci si aspetterebbe una persona filosofica e mentalmente aperta, e invece ha un atteggiamento da scaricatore di porto. La cosa comica è che a volte nelle discussioni fa notare agli altri le fallacie logiche tipo piano inclinato ecc ecc... ma poi lui stesso utilizza abbondantemente argomenti ad hominem e simili (che sono i più banali).
La filosofia è utile, ma perché lo sia effettivamente deve essere data in mano a una persona che può farne buon uso. Se porgi un libro di fisica quantisitica a una capra non otterrai nient'altro che un belato.
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 21:24:01.0 alle 2015-11-13 21:24:01.0Scritto da:
> Vorrei portare i miei 2ct al dibattito...
>
> Da quel che ho capito Wakko ritiene che studiare tutto ciò che non è concretamente utile è una perdita di tempo.
Quello che ho detto io è che filosofia e scienza non sono sullo stesso piano. Puoi per esempio, appunto, filosofeggiare per anni su qualcosa senza saperne nulla in più o in meno rispetto a quanto ne sapevi prima di incominciare. A dare aria alla bocca sono capaci tutti, tanto per fare affermazioni campate in aria non servono prove.
> Su questo non sono d'accordo: se una cosa ti appassiona allora studiarla è utile perché ti fa stare bene, e stare bene è lo scopo primario della nostra vita.
Questa è una cosa diversa. Se una cosa ti appassiona fai bene ad approfondirla, ma non puoi pretendere che abbia lo stesso peso di materie decisamente più utili. Guarda la scuola in Italia... passi anni e anni a studiare inutili dettagli circa quante volte in una giornata Carlo Magno andava al gabinetto, oppure le poesiette di Leopardi, e tralasciano tutto quello che può invece prepararti al mondo reale.
Esci da scuola e non sai cos'è l'INPS, non sai cos'è INAIL, non sai cos'è il 730 o l'UNICO; se vuoi aprire Partita IVA devi regalare centinaia o migliaia di euro ad un commercialista perché "dio solo sa quali segreti ci sono dietro". E stendiamo un velo pietoso su quelle materie che ti permettono di avere la CONOSCENZA necessaria ad un mestiere concreto (a meno che quel mestiere non sia il professore di latino o di religione, naturalmente) e quindi indipendenza.
E non è mica sempre stato così... PRIMA facevi l'apprendista presso un professionista... ti imparavi qualcosa di utile e nel frattempo ti creavi la tua indipendenza. Non venivi trattato come un bambino fino a 30 anni, nessuno si sarebbe nemmeno mai sognato di chiamarti "bamboccione" a 14 anni. Il problema della scuola oggi è che è più un buco dove sbattere i tuoi figli mentre stai al lavoro e a NESSUNO importa che tali figli imparino qualcosa che poi gli serve. Basta riempirgli la testa di nozioni inutili, di poesiette ridicole a memoria, ecc. Spiegami per esempio a che diavolo serve conoscere i nomi dei fiumi in Danimarca quando un GPS qualsiasi può dirti posizione e nome di tutto ciò che vuoi sulla faccia della Terra (ma basta anche solo una vecchia mappa stampata su papiro). Spiegami che diavolo mi serve imparare a memoria le poesiette di un coglione del 1800 (e no, la memoria non te la migliora). Spiegami a cosa mi serve conoscere i dettagli delle guerre in mesopotamia in tempi tanto antichi che nemmeno chi ci vive lì se le ricorda più.
Te lo dico io, non serve a un cazzo, non è mai servito a un cazzo, non ti rende più intelligente, non ti rende più saggio, serve solo a farti perdere tempo che potresti impiegare per imparare qualcosa di UTILE e che magari pure ti piace.
> Lui sostiene che il latino e la filosofia sono inutili, ma anche l'astronomia è inutile (o comunque poco utile) in quanto sapere che plutone esiste non ci serve a nulla.
Non confondere lo studio di cose reali con il metono scientifico con il vaneggiare per ore. Il primo, per quanto astratto, è utile, e sono molti i casi che lo provano. Il secondo non serve a nulla.
> Però l'argomento è affascinante. Lo studio del cosmo può non servirci a nulla dal punto di vista pratico, ma in qualche modo ci riempie l'animo.
Molti studi apparentemente inutili si sono nel tempo dimostrati molto utili. L'algebra di Boole era del tutto inutile prima dell'invenzione dell'elettronica digitale. Ma c'è differenza fra studiare qualcosa e blaterare.
> Detto questo, comunque Wakko avrebbe ragione se affermasse che studiare SOLO cose astratte e inutili non è la strada da percorrere... ma studiare ANCHE cose inutili non è sbagliato.
Io dico di non metterle sullo stesso piano, perché non lo sono. Studiati pure le poesie di Leopardi se ti piacciono o ti interessa la sua vita, ma smetti di trattare queste materie come fondamentali e/o di importanza primaria perché non lo sono. Soprattutto permetti a me studente di scegliere se le voglio studiare o no. Permettimi di studiare materie verso cui sono più propenso ed interessato e che hanno sbocchi pratici molto più interessanti e concreti. Soprattutto sbocchi pratici di cui questo paese ha bisogno, dato che, tecnologicamente parlando, siamo, come direbbe Grillo "in leggera controtendenza" rispetto al resto del pianeta.
> Veniamo alla filosofia... Wakko sostiene che essa appartiene a quel gruppo che lui definisce "cose inutili" aka "che non ti rendono operativo in alcun modo" e su questo ha torto.
Invece ho ragione. Blaterare sulle cose non ti serve a una sega. Non puoi "raggiungere la verità" (come si bullavano di poter fare) con le chiacchiere.
> Lui confonde la filosofia con la letteratura filosofica: le seghe mentali di Socrate e company appartengono alla seconda categoria e in effetti sono poco utili.
> Ma la filosofia non è solo studio della letteratura filosofica, ma anche lo studio della logica applicata al discorso, e questo non è inutile... ti rende invece operativo nel campo dell'argomentazione: individuare le fallacie logiche nei discorsi fatti dagli altri e eliminare le proprie dalle proprie argomentazioni.
A tutte queste cose puoi arrivarci studiando la logica e le materie scientifiche. Infatti, quelli che hanno più problemi a distinguere la realtà dalla fantasia sono proprio quelli che pensano che blaterando si possa arrivare alla "verità".
> Ora, questo tecnicamente dovrebbe essere utile, ma in realtà serve a poco per il semplice fatto che la maggior parte delle persone se ne sbattono della qualità della tua argomentazione, in quanto gli ideali che seguono sono quelli che più gli convengono e ai quali sono emotivamente accattate. Molti poi non hanno nemmeno l'intelletto o le conoscenze per capire la differenza tra buona e cattiva argomentazione.
Senza contare che in generale un adulto non è affatto disposto a rivedere le sue convinzioni a prescindere da quello che gli dici, nemmeno di fronte ai fatti. Guarda Samurai circa l'uomo sulla Luna, guarda Yoda quando parla di evoluzione, guarda il licchione quando parla di qualunque cosa. Non importa quante prove, quanti fatti, quanti dati gli tiri addosso... c'hanno il k-way e tutto questo non li tange. Perciò blaterare a cosa serve? A un cazzo di niente.
> Come esempio del fatto che la filosofia non serve a nulla Wakko potrebbe portare Lich: da uno che difende la filosofia così a denti stretti ci si aspetterebbe una persona filosofica e mentalmente aperta, e invece ha un atteggiamento da scaricatore di porto. La cosa comica è che a volte nelle discussioni fa notare agli altri le fallacie logiche tipo piano inclinato ecc ecc... ma poi lui stesso utilizza abbondantemente argomenti ad hominem e simili (che sono i più banali).
>
> La filosofia è utile, ma perché lo sia effettivamente deve essere data in mano a una persona che può farne buon uso. Se porgi un libro di fisica quantisitica a una capra non otterrai nient'altro che un belato.
Io questa utilità non l'ho mai vista. Ho solo visto persone che hanno studiato filosofia che cercano di atteggiarsi a "quello che la sa più lunga" tirando fuori citazioni che manco capiscono e che ti dicono che studiare filosofia è utile solo perché non sono in grado di ammettere a sé stessi "ok, il tempo che mi hanno fatto sprecare a scuola su queste cose è stato tempo perso".
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 21:44:07.0 alle 2015-11-13 21:44:07.0> Guarda Samurai circa l'uomo sulla Luna, guarda Yoda quando parla di evoluzione, guarda il licchione quando parla di qualunque cosa.



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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-15 13:53:48.0 alle 2015-11-15 13:53:48.0Scritto da:
> A dare aria alla bocca sono capaci tutti, tanto per fare affermazioni campate in aria non servono prove.
La filosofia non appoggia affatto le "affermazioni campate in aria". Queste al massimo vengono appoggiate da coloro che non hanno alcun formazione né filosofica né scientifica.
La filosofia insegna invece l'importanza di supportare le proprie affermazioni nella maniera più accurata possibile. Lo scopo della filosofia non è di soppiantare la scienza. La scienza produce delle prove e la filosofia (che è ciò che facciamo noi tutti i giorni su questo forum, anche ora) le utilizza per sostenere delle tesi.
L'esempio classico su questo forum è il dibattito armi - non armi. La scienza non può stabilire se è giusto o meno possedere armi. Al massimo può produrre delle statistiche sull'uso delle armi, che poi possono essere utilizzate in discorsi filosofici.... argomentare perché permettere l'uso delle armi ai civili sarebbe un bene o un male.
Inoltre (e questo concetto è importantissimo da capire) a definire cosa la scienza e il metodo scientifico sia e appunto prerogativa della filosofia.
Riflettici. La scienza non si può autodefinire. Come potrebbe? Fai questo semplice ragionamento: poniamo che la scienza nasca nell'anno 0. Come facciamo nell'anno -1 a definire scientificamente la scienza se la scienza ancora non esiste?
È appunto la filosofia (intesa come pensiero umano, l'approccio razionale da esso insegnato) a definire la scienza e il metodo scientifico, che altro non è che un metodo per raccogliere dei dati in maniera oggettiva che poi possonoe ssere utilizzate in filosofia per prendere decisioni etiche.
>
> Questa è una cosa diversa. Se una cosa ti appassiona fai bene ad approfondirla, ma non puoi pretendere che abbia lo stesso peso di materie decisamente più utili. Guarda la scuola in Italia... passi anni e anni a studiare inutili dettagli circa quante volte in una giornata Carlo Magno andava al gabinetto, oppure le poesiette di Leopardi, e tralasciano tutto quello che può invece prepararti al mondo reale.
>
Questo è vero, trovo anche io che nelle scuole obbligatorie (e anche dopo) entrino un po' troppo nel dettaglio nelle lezioni di storia.
Io NON credo che a scuola debbano essere insegnate solo materie che hanno un'utilità pratica, ma anche di rispondere a delle domande esistenziali.
Immagina se non ci fosse istruzione per quanto riguarda la storia: vivremmo nell'ignoranza, non sapremmo nulla riguardo a come siamo arrivati QUI e OGGI.
> Esci da scuola e non sai cos'è l'INPS, non sai cos'è INAIL, non sai cos'è il 730 o l'UNICO; se vuoi aprire Partita IVA devi regalare centinaia o migliaia di euro ad un commercialista perché "dio solo sa quali segreti ci sono dietro". E stendiamo un velo pietoso su quelle materie che ti permettono di avere la CONOSCENZA necessaria ad un mestiere concreto (a meno che quel mestiere non sia il professore di latino o di religione, naturalmente) e quindi indipendenza.
>
Questo è vero, le scuole obbligatorie non ti preparano al mondo reale... a noi non ci hanno isegnato a scrivere lettere commerciali né nulla di tutto ciò che serve a tutti nella vita. Finite le medie non sapevo nemmeno cosa fosse l'IVA, cosa fosse una società anonima, una società di capitali, di persone... nulla sui passi da intraprendere per avviare una propria attività.
Sarei favorevole a ridurre le ore di storia per fare altre cose utili, ma eliminare la storia no... almeno uno studio degli eventi storici essenziali (senza entrare nei dettaglli) per me è necessario, o più che altro auspicabile.
> Spiegami per esempio a che diavolo serve conoscere i nomi dei fiumi in Danimarca
A noi non hanno mai insegnato i nomi dei fiumi in Danimarca. Lo studio della geografia mondiali si limitava a insegnare i continenti, le nazioni, le capitali... magfari i fiumi più importanti che percorrono mezza Europa.
L'aver studiato almeno una volta nella vita queste cose è auspicabile ed esserne totalmente all'oscuro sarebbe come vivere con le fette di salame sugli occhi.
È ovvio che una se le puÒ studiare anche da solo, ma lo scopo della scuola obbligatoria è appunto quello di obbligarti a farlo per mantenere un livello culturale minimo nella popolazione.
>
> Non confondere lo studio di cose reali con il metono scientifico con il vaneggiare per ore. Il primo, per quanto astratto, è utile, e sono molti i casi che lo provano. Il secondo non serve a nulla.
Se uno che conosce almeno un po' di filosofia ha capito il concetto, allora sicuramente non vaneggia. Che ci siano persone che vaneggino nonostante abbiano una formazione in filosofia è chiaro (è ciò che ottieni quando cerchi dai in mano la cultura a una CAPRA... cioè niente), ma coloro che hanno le capacità per capirla e farne uso sanno benissimo che vaneggiare è sbagliato. Sanno che ogni affermazione necessita di prova... e le prove che servono te le fornisce la scienza. La filosofia non produce prove, ma le mette insieme per costruire un discorso spesso orientato all'etica.
>
> Io dico di non metterle sullo stesso piano, perché non lo sono. Studiati pure le poesie di Leopardi
Prima la storia, poi la geografia e adesso Leopardi... non divagare, stiamo parlando di altro!
>
> Invece ho ragione. Blaterare sulle cose non ti serve a una sega. Non puoi "raggiungere la verità" (come si bullavano di poter fare) con le chiacchiere.
>
L'unico modo per accordarsi su determinate cose è discutere e argomentare. Questa è filosofia. Quella che fai tu riguardo a cosa si dovrebbe o non si dovrebbe insegnare a scuola è anche filosofia.
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-15 14:25:07.0 alle 2015-11-15 14:25:07.0Scritto da:
> Scritto da:
> > A dare aria alla bocca sono capaci tutti, tanto per fare affermazioni campate in aria non servono prove.
>
> La filosofia non appoggia affatto le "affermazioni campate in aria". Queste al massimo vengono appoggiate da coloro che non hanno alcun formazione né filosofica né scientifica.
>
> La filosofia insegna invece l'importanza di supportare le proprie affermazioni nella maniera più accurata possibile. Lo scopo della filosofia non è di soppiantare la scienza. La scienza produce delle prove e la filosofia (che è ciò che facciamo noi tutti i giorni su questo forum, anche ora) le utilizza per sostenere delle tesi.
>
> L'esempio classico su questo forum è il dibattito armi - non armi. La scienza non può stabilire se è giusto o meno possedere armi. Al massimo può produrre delle statistiche sull'uso delle armi, che poi possono essere utilizzate in discorsi filosofici.... argomentare perché permettere l'uso delle armi ai civili sarebbe un bene o un male.
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> Inoltre (e questo concetto è importantissimo da capire) a definire cosa la scienza e il metodo scientifico sia e appunto prerogativa della filosofia.
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> Riflettici. La scienza non si può autodefinire. Come potrebbe? Fai questo semplice ragionamento: poniamo che la scienza nasca nell'anno 0. Come facciamo nell'anno -1 a definire scientificamente la scienza se la scienza ancora non esiste?
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> È appunto la filosofia (intesa come pensiero umano, l'approccio razionale da esso insegnato) a definire la scienza e il metodo scientifico, che altro non è che un metodo per raccogliere dei dati in maniera oggettiva che poi possonoe ssere utilizzate in filosofia per prendere decisioni etiche.
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> > Questa è una cosa diversa. Se una cosa ti appassiona fai bene ad approfondirla, ma non puoi pretendere che abbia lo stesso peso di materie decisamente più utili. Guarda la scuola in Italia... passi anni e anni a studiare inutili dettagli circa quante volte in una giornata Carlo Magno andava al gabinetto, oppure le poesiette di Leopardi, e tralasciano tutto quello che può invece prepararti al mondo reale.
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> Questo è vero, trovo anche io che nelle scuole obbligatorie (e anche dopo) entrino un po' troppo nel dettaglio nelle lezioni di storia.
> Io NON credo che a scuola debbano essere insegnate solo materie che hanno un'utilità pratica, ma anche di rispondere a delle domande esistenziali.
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> Immagina se non ci fosse istruzione per quanto riguarda la storia: vivremmo nell'ignoranza, non sapremmo nulla riguardo a come siamo arrivati QUI e OGGI.
>
> > Esci da scuola e non sai cos'è l'INPS, non sai cos'è INAIL, non sai cos'è il 730 o l'UNICO; se vuoi aprire Partita IVA devi regalare centinaia o migliaia di euro ad un commercialista perché "dio solo sa quali segreti ci sono dietro". E stendiamo un velo pietoso su quelle materie che ti permettono di avere la CONOSCENZA necessaria ad un mestiere concreto (a meno che quel mestiere non sia il professore di latino o di religione, naturalmente) e quindi indipendenza.
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> Questo è vero, le scuole obbligatorie non ti preparano al mondo reale... a noi non ci hanno isegnato a scrivere lettere commerciali né nulla di tutto ciò che serve a tutti nella vita. Finite le medie non sapevo nemmeno cosa fosse l'IVA, cosa fosse una società anonima, una società di capitali, di persone... nulla sui passi da intraprendere per avviare una propria attività.
>
> Sarei favorevole a ridurre le ore di storia per fare altre cose utili, ma eliminare la storia no... almeno uno studio degli eventi storici essenziali (senza entrare nei dettaglli) per me è necessario, o più che altro auspicabile.
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> > Spiegami per esempio a che diavolo serve conoscere i nomi dei fiumi in Danimarca
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> A noi non hanno mai insegnato i nomi dei fiumi in Danimarca. Lo studio della geografia mondiali si limitava a insegnare i continenti, le nazioni, le capitali... magfari i fiumi più importanti che percorrono mezza Europa.
> L'aver studiato almeno una volta nella vita queste cose è auspicabile ed esserne totalmente all'oscuro sarebbe come vivere con le fette di salame sugli occhi.
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> È ovvio che una se le puÒ studiare anche da solo, ma lo scopo della scuola obbligatoria è appunto quello di obbligarti a farlo per mantenere un livello culturale minimo nella popolazione.
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> > Non confondere lo studio di cose reali con il metono scientifico con il vaneggiare per ore. Il primo, per quanto astratto, è utile, e sono molti i casi che lo provano. Il secondo non serve a nulla.
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> Se uno che conosce almeno un po' di filosofia ha capito il concetto, allora sicuramente non vaneggia. Che ci siano persone che vaneggino nonostante abbiano una formazione in filosofia è chiaro (è ciò che ottieni quando cerchi dai in mano la cultura a una CAPRA... cioè niente), ma coloro che hanno le capacità per capirla e farne uso sanno benissimo che vaneggiare è sbagliato. Sanno che ogni affermazione necessita di prova... e le prove che servono te le fornisce la scienza. La filosofia non produce prove, ma le mette insieme per costruire un discorso spesso orientato all'etica.
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> > Io dico di non metterle sullo stesso piano, perché non lo sono. Studiati pure le poesie di Leopardi
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> Prima la storia, poi la geografia e adesso Leopardi... non divagare, stiamo parlando di altro!
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> > Invece ho ragione. Blaterare sulle cose non ti serve a una sega. Non puoi "raggiungere la verità" (come si bullavano di poter fare) con le chiacchiere.
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> L'unico modo per accordarsi su determinate cose è discutere e argomentare. Questa è filosofia. Quella che fai tu riguardo a cosa si dovrebbe o non si dovrebbe insegnare a scuola è anche filosofia.
Prima di tutto dovremmo stabilire di quale filosofia parliamo.
Prima della formazione del pensiero scientifico questo era compreso nella filosofia, che comprendeva anche etica, logica, religione. Questa è la filosofia di una volta, quella che piace a Yoda perché permette di vaneggiare in toni ispirati e vaticinanti.
Oggi la situazione è diversa. Il pensiero scientifico è maturato e si è distaccato dalla filosofia, la metafisica ha partorito la logica e la matematica. Restano nel campo della filosofia l'etica, la politica (che considererei una branca dell'etica), la teologia e le riflessioni sullo spirito, la filosofia della scienza, che appunto perché parla della scienza è metascientifica e non fa parte di essa (questo punto però andrebbe approfondito, non ne sono sicuro, magari ne saltano fuori dei paradossi). Lo ha scritto ieri anche Lich.
Come dicevo a Wakko tempo fa, la filosofia è come un incubatore di problemi da cui poi si staccano discipline indipendenti.-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-15 16:35:02.0 alle 2015-11-15 16:35:02.0Scritto da:
> Prima di tutto dovremmo stabilire di quale filosofia parliamo.
Qualunque sia ha il solo scopo di dare aria alla bocca.
> Prima della formazione del pensiero scientifico questo era compreso nella filosofia, che comprendeva anche etica, logica, religione. Questa è la filosofia di una volta, quella che piace a Yoda perché permette di vaneggiare in toni ispirati e vaticinanti.
Proprio come quella odierna.
> Oggi la situazione è diversa.
Non mi sembra proprio. Anche oggi serve a fare affermazioni senza dover portare alcuna prova di ciò che si dice. Ovvero serve a dare aria alla bocca.
> Il pensiero scientifico è maturato e si è distaccato dalla filosofia,
Non direi. Direi piuttosto che è nato, staccandosi nettamente dalle cazzate precedenti.
> la metafisica ha partorito la logica e la matematica. Restano nel campo della filosofia l'etica, la politica (che considererei una branca dell'etica), la teologia e le riflessioni sullo spirito
Cioè cazzate.
> la filosofia della scienza, che appunto perché parla della scienza è metascientifica e non fa parte di essa (questo punto però andrebbe approfondito, non ne sono sicuro, magari ne saltano fuori dei paradossi). Lo ha scritto ieri anche Lich.
Quello che scrive il licchione è inutile come un buco di culo sul gomito. Non vale nemmeno la pena di leggerlo.
> Come dicevo a Wakko tempo fa, la filosofia è come un incubatore di problemi da cui poi si staccano discipline indipendenti.
Non direi. La filosofia è un calderone di cazzate, capita che ogni tanto, fra tutte le cazzate, qualcosa di quello che dicono abbia senso, e tu fai l'erorre di dare perciò alla filosofia meriti che non ha. In logica il falso può produrre sia il vero che il falso, questo non fa il falso meno falso né lo rende un "incubatore" di vero.-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-15 19:40:28.0 alle 2015-11-15 19:40:28.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Prima di tutto dovremmo stabilire di quale filosofia parliamo.
>
> Qualunque sia ha il solo scopo di dare aria alla bocca.
Ha lo scopo di formulare domande e problemi di cui cercare risposte. Problemi che a volte vengono presi in consegna dalla scienza, altre volte non possono (es. questione delle armi) e tutto ciò che se ne può trarre è che persone diverse possiedono sistemi di pensiero incompatibili (da cui personalmente concludo che esse dovrebbero vivere in sistemi legali, sociali, economici diversi). Comunque non è nemmeno del tutto vero che queste teorie etico-politiche si sottraggano completamente alla verifica sperimentale: se esistessero diversi sistemi in cui vivere, basati su principi diversi, in alcuni di essi si vivrebbe bene, in altri meno bene, e in altri male. Quindi molti principi filosofici cesserebbero di essere questioni astratte ed entrerebbero nel campo della scienza sperimentale se si potesse sperimentarle.
> > Prima della formazione del pensiero scientifico questo era compreso nella filosofia, che comprendeva anche etica, logica, religione. Questa è la filosofia di una volta, quella che piace a Yoda perché permette di vaneggiare in toni ispirati e vaticinanti.
>
> Proprio come quella odierna.
La distinzione che voglio sottolineare tra due tipi di filosofia non è temporale, ma genetica. Tuttora sopravvive la filosofia fatta di parole e pensieri in libertà, ma esiste anche una filosofia che si esprime nel linguaggio della logica formale.
> > Oggi la situazione è diversa.
>
> Non mi sembra proprio. Anche oggi serve a fare affermazioni senza dover portare alcuna prova di ciò che si dice. Ovvero serve a dare aria alla bocca.
Non puoi portare prove a sostegno di una tesi embrionale, puoi solo portare argomenti che si spera aiutino a riformularla meglio.
> > Il pensiero scientifico è maturato e si è distaccato dalla filosofia,
>
> Non direi. Direi piuttosto che è nato, staccandosi nettamente dalle cazzate precedenti.
Molto della filosofia antica appare oggi un mare di cazzate perché il pensiero scientifico doveva ancora essere messo a punto. Ma il pensiero scientifico è figlio della filosofia.
> > la metafisica ha partorito la logica e la matematica. Restano nel campo della filosofia l'etica, la politica (che considererei una branca dell'etica), la teologia e le riflessioni sullo spirito
>
> Cioè cazzate.
Non direi. L'osservazione che ho fatto a suo tempo, che tra me e una mia copia creata in questo stesso istante c'è una differenza che non è soltanto fisica (hardware) e mentale (software) che fa di noi due esseri senzienti distinti - e che provvisoriamente chiamo anima perché mi ricorda qualche proprietà tradizionalmente attribuita all'anima - è filosofia. È una questione che per ora non è possibile formulare meglio, in modo da procedere a una risposta. Rimarrà tale finché a qualcuno non verrà in mente il modo giusto per riformularla.
> > la filosofia della scienza, che appunto perché parla della scienza è metascientifica e non fa parte di essa (questo punto però andrebbe approfondito, non ne sono sicuro, magari ne saltano fuori dei paradossi). Lo ha scritto ieri anche Lich.
>
> Quello che scrive il licchione è inutile come un buco di culo sul gomito. Non vale nemmeno la pena di leggerlo.
Non capisco perché te la stai prendendo così tanto con Lich. Forse perché è arrivato a capire certe cose, o è comunque in grado di capirle, ma ciò non ne fa un antagonista e rimane fondamentalmente ligio all'ordine. Ma non mi pare sufficiente per concludere che non vale la pena di leggere tutto ciò che scrive.
> > Come dicevo a Wakko tempo fa, la filosofia è come un incubatore di problemi da cui poi si staccano discipline indipendenti.
>
> Non direi. La filosofia è un calderone di cazzate, capita che ogni tanto, fra tutte le cazzate, qualcosa di quello che dicono abbia senso, e tu fai l'erorre di dare perciò alla filosofia meriti che non ha. In logica il falso può produrre sia il vero che il falso, questo non fa il falso meno falso né lo rende un "incubatore" di vero.
La filosofia è un brodo primordiale di pensieri. Ciò che se ne distacca non lo fa per caso ma per teleonomia, analogamente all'evoluzione per selezione naturale.-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-15 22:21:20.0 alle 2015-11-15 22:21:20.0Scritto da:
> > Qualunque sia ha il solo scopo di dare aria alla bocca.
>
> Ha lo scopo di formulare domande e problemi di cui cercare risposte.
Certo, come l'oroscopo ha lo scopo di prevedere il tuo futuro. Ci riesce? No, non ci riesce, ma non importa, esiste comunque e c'è gente che ci crede, come per la filosofia.
> Problemi che a volte vengono presi in consegna dalla scienza,
Ma quante cazzate. Come se la scienza avesse bisogno delle puttanate sparate dai filosofi per porsi domande e cercare risposte.
> La distinzione che voglio sottolineare tra due tipi di filosofia non è temporale, ma genetica. Tuttora sopravvive la filosofia fatta di parole e pensieri in libertà, ma esiste anche una filosofia che si esprime nel linguaggio della logica formale.
Continui a vedere distinzioni dove non ne esistono.
> Non puoi portare prove a sostegno di una tesi embrionale, puoi solo portare argomenti che si spera aiutino a riformularla meglio.
Hai fumato qualcosa o sbattuto la testa da qualche parte?
> Molto della filosofia antica appare oggi un mare di cazzate perché il pensiero scientifico doveva ancora essere messo a punto. Ma il pensiero scientifico è figlio della filosofia.
Oh certo, la filosofia è la madre di ogni cosa. Come no.
> Non direi. L'osservazione che ho fatto a suo tempo, che tra me e una mia copia creata in questo stesso istante c'è una differenza che non è soltanto fisica (hardware) e mentale (software) che fa di noi due esseri senzienti distinti - e che provvisoriamente chiamo anima perché mi ricorda qualche proprietà tradizionalmente attribuita all'anima - è filosofia. È una questione che per ora non è possibile formulare meglio, in modo da procedere a una risposta. Rimarrà tale finché a qualcuno non verrà in mente il modo giusto per riformularla.
Qualsiasi spiegazione o argomentazione che ne dai ora si chiama "opinione"... e rimane tale finché non è dimostrata. Tu vedi filosofia ovunque, non è così.
> Non capisco perché te la stai prendendo così tanto con Lich.
Perché è un demente, e io sono allergico ai dementi.
> Forse perché è arrivato a capire certe cose, o è comunque in grado di capirle,
Oh certo, deve essere proprio così.
> ma ciò non ne fa un antagonista e rimane fondamentalmente ligio all'ordine. Ma non mi pare sufficiente per concludere che non vale la pena di leggere tutto ciò che scrive.
Scrive solo cazzate, da mattina a sera. È un demente, come Ordine, leggere quello che scrive significa perdere tempo. Una volta lo facevo, ora non più.
> La filosofia è un brodo primordiale di pensieri. Ciò che se ne distacca non lo fa per caso ma per teleonomia, analogamente all'evoluzione per selezione naturale.
Tu metti in "filosofia" tutto quanto. Non è così.
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto da:
> L'esempio classico su questo forum è il dibattito armi - non armi. La scienza non può stabilire se è giusto o meno possedere armi. Al massimo può produrre delle statistiche sull'uso delle armi, che poi possono essere utilizzate in discorsi filosofici.... argomentare perché permettere l'uso delle armi ai civili sarebbe un bene o un male.
Porcocazzo, che sia questa la ragione per la quale Lich mi mette sempre al tappeto
?
Corro a studiare latino e filosofia
!
<serio>
Bel messaggio, e' un piacere leggerti
</serio>`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-15 14:45:26.0 alle 2015-11-15 14:45:26.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
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> > L'esempio classico su questo forum è il dibattito armi - non armi. La scienza non può stabilire se è giusto o meno possedere armi. Al massimo può produrre delle statistiche sull'uso delle armi, che poi possono essere utilizzate in discorsi filosofici.... argomentare perché permettere l'uso delle armi ai civili sarebbe un bene o un male.
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> Porcocazzo, che sia questa la ragione per la quale Lich mi mette sempre al tappeto
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> Corro a studiare latino e filosofia
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> Bel messaggio, e' un piacere leggerti
> </serio>
Quoto, non capisco se è un nuovo utente perché non l'ho mai sentito prima.-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto da:
> Scritto da: Giambo
> > Scritto da:
> >
> > > L'esempio classico su questo forum è il dibattito armi - non armi. La scienza non può stabilire se è giusto o meno possedere armi. Al massimo può produrre delle statistiche sull'uso delle armi, che poi possono essere utilizzate in discorsi filosofici.... argomentare perché permettere l'uso delle armi ai civili sarebbe un bene o un male.
> >
> > Porcocazzo, che sia questa la ragione per la quale Lich mi mette sempre al tappeto
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> > Corro a studiare latino e filosofia
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> >
> > <serio>
> > Bel messaggio, e' un piacere leggerti
> > </serio>
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> Quoto, non capisco se è un nuovo utente perché non l'ho mai sentito prima.
Autoquote
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Pensavo fosse il felino non ammaestrato
...
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-15 18:44:35.0 alle 2015-11-15 18:44:35.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
> > Scritto da: Giambo
> > > Scritto da:
> > >
> > > > L'esempio classico su questo forum è il dibattito armi - non armi. La scienza non può stabilire se è giusto o meno possedere armi. Al massimo può produrre delle statistiche sull'uso delle armi, che poi possono essere utilizzate in discorsi filosofici.... argomentare perché permettere l'uso delle armi ai civili sarebbe un bene o un male.
> > >
> > > Porcocazzo, che sia questa la ragione per la quale Lich mi mette sempre al tappeto
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> > > Corro a studiare latino e filosofia
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> > > <serio>
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> > Quoto, non capisco se è un nuovo utente perché non l'ho mai sentito prima.
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> Pensavo fosse il felino non ammaestrato
...
Invece no. Potrebbe essere il padre del dodicenne coi capelli rossi...-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-15 19:20:22.0 alle 2015-11-15 19:20:22.0Scritto da:
> Scritto da: Giambo
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Giambo
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> > > > > L'esempio classico su questo forum è il dibattito armi - non armi. La scienza non può stabilire se è giusto o meno possedere armi. Al massimo può produrre delle statistiche sull'uso delle armi, che poi possono essere utilizzate in discorsi filosofici.... argomentare perché permettere l'uso delle armi ai civili sarebbe un bene o un male.
> > > >
> > > > Porcocazzo, che sia questa la ragione per la quale Lich mi mette sempre al tappeto
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> > > > Corro a studiare latino e filosofia
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> > > > Bel messaggio, e' un piacere leggerti
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> > >
> > > Quoto, non capisco se è un nuovo utente perché non l'ho mai sentito prima.
> >
> > Autoquote
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> >
> > Pensavo fosse il felino non ammaestrato
...
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> Invece no. Potrebbe essere il padre del dodicenne coi capelli rossi...
No, non ero io.-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-15 22:24:01.0 alle 2015-11-15 22:24:01.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Giambo
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Giambo
> > > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > > L'esempio classico su questo forum è il dibattito armi - non armi. La scienza non può stabilire se è giusto o meno possedere armi. Al massimo può produrre delle statistiche sull'uso delle armi, che poi possono essere utilizzate in discorsi filosofici.... argomentare perché permettere l'uso delle armi ai civili sarebbe un bene o un male.
> > > > >
> > > > > Porcocazzo, che sia questa la ragione per la quale Lich mi mette sempre al tappeto
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> > > > > Corro a studiare latino e filosofia
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> > > > >
> > > > > <serio>
> > > > > Bel messaggio, e' un piacere leggerti
> > > > > </serio>
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> > > > Quoto, non capisco se è un nuovo utente perché non l'ho mai sentito prima.
> > >
> > > Autoquote
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> > >
> > > Pensavo fosse il felino non ammaestrato
...
> >
> > Invece no. Potrebbe essere il padre del dodicenne coi capelli rossi...
>
> No, non ero io.
Quando mi mandi una fotina di tuo figlio?
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-15 22:06:09.0 alle 2015-11-15 22:06:09.0HScritto da:
>
> Invece no. Potrebbe essere il padre del dodicenne coi capelli rossi...
Perché non ti logghi come Il padre di Ron-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-15 22:10:14.0 alle 2015-11-15 22:10:14.0Scritto da:
> HScritto da:
> >
> > Invece no. Potrebbe essere il padre del dodicenne coi capelli rossi...
> Perché non ti logghi come Il padre di Ron
http://cdn.collider.com/wp-content/uploads/2015/07...
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-15 22:13:18.0 alle 2015-11-15 22:13:18.0Scritto da:
> Scritto da:
> > HScritto da:
> > >
> > > Invece no. Potrebbe essere il padre del dodicenne coi capelli rossi...
> > Perché non ti logghi come Il padre di Ron
> http://cdn.collider.com/wp-content/uploads/2015/07...

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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-15 22:22:56.0 alle 2015-11-15 22:22:56.0Scritto da:
> Scritto da:
> > HScritto da:
> > >
> > > Invece no. Potrebbe essere il padre del dodicenne coi capelli rossi...
> > Perché non ti logghi come Il padre di Ron
> http://cdn.collider.com/wp-content/uploads/2015/07...
Giù le mani dal MIO Ronny.
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-15 17:30:29.0 alle 2015-11-15 17:30:29.0Scritto da:
> Scritto da:
> > A dare aria alla bocca sono capaci tutti, tanto per fare affermazioni campate in aria non servono prove.
>
> La filosofia non appoggia affatto le "affermazioni campate in aria". Queste al massimo vengono appoggiate da coloro che non hanno alcun formazione né filosofica né scientifica.
Filosofia e "dare aria alla bocca" sono sinonimi. In nessuno dei due casi sei tenuto a provare che ciò che dici è vero.
> La filosofia insegna invece l'importanza di supportare le proprie affermazioni nella maniera più accurata possibile.
Non importa quanto accurata è. Come ho detto, da premesse sbagliate puoi trarre "accuratamente" tutta una serie di conclusioni altrettanto sbagliate (o persino giuste). Questo non ti da nessun merito.
C'è per esempio qualche filosofo che diceva che la materia è formata da particelle indivisibili a cui diede il nome di "atomi". Quando gli atomi (veri) furono scoperti c'è chi disse "vedete? con la filosofia avevamo scoperto cose prima che lo facesse la scienza". In realtà non è così, perché quella era solo una delle tante ipotesi che erano state fatte. Chiaro che se fai 1000 ipotesi prima o poi una giusta la devi anche beccare... la differenza è che non sai qual'è l'ipotesi giusta, né puoi arrivarci blaterandoci sopra. (Fra l'altro poi si è scoperto che gli atomi potevano essere suddivisi ulteriormente)
> Lo scopo della filosofia non è di soppiantare la scienza.
Né potrebbe essere così, dato che la filosofia precede la scienza temporalmente.
> La scienza produce delle prove
Cioè conoscenza sul mondo che ci circonda, ovvero cose utili (oggi o in futuro).
> e la filosofia (che è ciò che facciamo noi tutti i giorni su questo forum, anche ora) le utilizza per sostenere delle tesi.
Delle tesi che non servono a nulla perché non c'è modo di verificarle. Infatti dimmi pure quanto una qualsiasi delle discussioni su questo forum sia stata utile a qualcosa se non a passare il tempo a dare aria alla bocca.
Qui non si sta discutendo se sia il caso di eliminare le chiacchiere da bar, ma se sia il caso di considerarle più importanti, o tanto importanti quanto, la scienza e la tecnica. Se avessi seguito le puttanate che ha sparato quell'ignorante del licchione fin dall'inizio lo sapresti.
> L'esempio classico su questo forum è il dibattito armi - non armi. La scienza non può stabilire se è giusto o meno possedere armi. Al massimo può produrre delle statistiche sull'uso delle armi, che poi possono essere utilizzate in discorsi filosofici.... argomentare perché permettere l'uso delle armi ai civili sarebbe un bene o un male.
E infatti nessuno è mai stato in grado di stabilire nulla su questo argomento.
> Inoltre (e questo concetto è importantissimo da capire) a definire cosa la scienza e il metodo scientifico sia e appunto prerogativa della filosofia.
>
> Riflettici. La scienza non si può autodefinire. Come potrebbe? Fai questo semplice ragionamento: poniamo che la scienza nasca nell'anno 0. Come facciamo nell'anno -1 a definire scientificamente la scienza se la scienza ancora non esiste?
>
> È appunto la filosofia (intesa come pensiero umano, l'approccio razionale da esso insegnato) a definire la scienza e il metodo scientifico, che altro non è che un metodo per raccogliere dei dati in maniera oggettiva che poi possonoe ssere utilizzate in filosofia per prendere decisioni etiche.
Un fiore esiste che tu gli dia un nome oppure no. Idem per la scienza. Il metodo scientifico non è oggetto di discussione, è l'unico sistema che funziona davvero nello scoprire come funziona la natura. Non ha bisogno delle chiacchiere di nessuno per esistere ed è stata la natura (o meglio, i fatti), non le chiacchiere di qualcuno, a provare la sua efficacia. In sintesi... i fatti non hanno bisogno delle tue chiacchiere per esistere. Questa è una delle cose che gatto fa fatica a capire quando parla di fisica quantistica... alla fisica quantistica non glie ne frega un beneamato razzo di niente che lui la capisca o che gli sembri logica. Le leggi della fisica a quel livello sono semplicemente diverse dalle leggi della fisica macroscopica. Magari un giorno si scoprirà che c'è un legame fra le due, che esistono delle leggi sottostanti in grado di descrivere entrambe i mondi... per ora si sa solo che i due mondi sembrano totalmente diversi, e nessuno sa perché, né alla realtà interessa che tu sappia il perché.
> Questo è vero,
Bene, spiegalo anche a quel demente del licchione.
> trovo anche io che nelle scuole obbligatorie (e anche dopo) entrino un po' troppo nel dettaglio nelle lezioni di storia.
Non è solo storia, è un po' tutto. Qui in Italia si continua a dare importanza alle cazzate e si tratta invece chi non perde tempo con le cazzate ma si impegna in cose utili e concrete come se non avessero alcuna importanza. Grazie a questa mentalità siamo effettivamente la merdina d'Europa... non siamo in grado di produrre nulla di importante anche se saremmo un popolo di persone persino intelligenti. Le persone che hanno conoscenza e capacità necessaria per creare davvero qualcosa di nuovo vengono continuamente sminuite e dimenticate. Persone che sono state importanti nella storia ma che nessuno, nemmeno qui in Italia, le conosce. Invece sappiamo tutto sui cazzari, Leopardi, Dante, ecc ecc ecc. tanto che nelle scuole ci fracassano i coglioni con loro dalle elementari fino alle superiori.
Ora, io non dico, né ho mai detto, che NON si dovrebbe insegnare chi erano o che NON si dovrebbe fare anche un po' di cultura generale... quello che mi sta sui coglioni è che si fa solo questo... e le uniche scuole che UN POCHINO si discostano (ed è proprio UN POCHINO perché pure negli ITI ti strafracassano i coglioni con queste cose) vengono viste come scuole di serie B. Cioè le uniche scuole che un po' ti insegnano qualcosa di utile sia per te che per il tuo paese... quelle vengono trattate come scuole di poca importanza. E poi ci si chiede come mai riusciamo a vivere solo di turismo ed agricoltura, come mai il centro di sviluppo tecnologico sta negli USA che, in questo modo, ci può trattare come loro vassalli, come mai i ricercatori e le persone che hanno capacità e conoscenza per cambiare le cose emigrano altrove.
> Io NON credo che a scuola debbano essere insegnate solo materie che hanno un'utilità pratica, ma anche di rispondere a delle domande esistenziali.
>
> Immagina se non ci fosse istruzione per quanto riguarda la storia: vivremmo nell'ignoranza, non sapremmo nulla riguardo a come siamo arrivati QUI e OGGI.
Infatti non ho mai detto che la storia non va insegnata, questo è quello che vorrebbe far credere il licchione. Io ho detto di non perdere tempo nei dettagli. Se poi quei dettagli ti interessano vai pure a fare lo storico, ma non pretendere che debba sorbirmeli pure io.
La stessa cosa la puoi dire per praticamente qualsiasi altra materia oggi insegnata nelle scuole. Oh... io non posso stare a scuola per 30 anni. Il tempo dedicato all'istruzione è già una buona fetta della mia esistenza, deve essere sfruttato in modo più razionale.
Non è accettabile che si debba studiare storia (ma anche italiano, geografia, ecc) dalle elementari fino all'ultimo giorno delle superiori solo perché si ha la pretesa che gli studenti sappiano ogni singolo avvenimentuccio e ogni singola scaramuccia capitata in 200'000 anni di storia umana. Cazzo, un po' di sintesi. Se poi, personalmente, mi interessa l'argomento mi va pure bene che mi si dia i mezzi per approfondirli.
Come diavolo giustifichi che si studi (storia dell') italiano per 5 lunghi anni alle superiori? Come è possibile che non si possa ridurre la cosa a un paio di anni? Come giustifichi che alle medie si debba imparare a memoria monti, fiumi, laghi, confini, città, ecc. delle varie nazioni del mondo? A che diavolo serve? Possibile che non si possa insegnare geografia in modi più riassuntivi e soprattutto utili?
Come ho detto, non si può passare 30 anni a scuola. Non si può imparare tutto. Si deve fare un po' di cultura generale seguita però poi da cose che servono nella vita.
> Questo è vero, le scuole obbligatorie non ti preparano al mondo reale... a noi non ci hanno isegnato a scrivere lettere commerciali né nulla di tutto ciò che serve a tutti nella vita. Finite le medie non sapevo nemmeno cosa fosse l'IVA, cosa fosse una società anonima, una società di capitali, di persone... nulla sui passi da intraprendere per avviare una propria attività.
>
> Sarei favorevole a ridurre le ore di storia per fare altre cose utili, ma eliminare la storia no... almeno uno studio degli eventi storici essenziali (senza entrare nei dettaglli) per me è necessario, o più che altro auspicabile.
Ecco, spiegalo a quel pirla del licchione, perché quando l'ho detto io si è messo a lagnarsi e ad insultare come fa il coglione al solito. E poi si lamenta quando gli si ritorna il favore.
> > Spiegami per esempio a che diavolo serve conoscere i nomi dei fiumi in Danimarca
>
> A noi non hanno mai insegnato i nomi dei fiumi in Danimarca. Lo studio della geografia mondiali si limitava a insegnare i continenti, le nazioni, le capitali... magfari i fiumi più importanti che percorrono mezza Europa.
> L'aver studiato almeno una volta nella vita queste cose è auspicabile ed esserne totalmente all'oscuro sarebbe come vivere con le fette di salame sugli occhi.
Ah si? E te li ricordi? Perché ti garantisco che io me ne ricordo ben pochi, eppure all'epoca li sapevo, e bene, e infatti ho sempre avuto bei voti. Quindi tutti quegli anni a cosa sono serviti? A farmi perdere tempo, ecco a cosa sono serviti.
Senza contare che se voglio sapere quali sono le catene montuose in Danimarca posso benissimo andare su Wikipedia.
Se vuoi studiare geografia, ad un livello utile, di modo che tu non abbia "le fette di salame sugli occhi", probabilmente lo puoi fare in un anno. E alla fine, dopo 10 o 20 anni, ne saprai tanto quanto quelli che se la sono studiata per 3 o 5 anni... per il semplice motivo che il cervello umano è progettato per sbarazzarsi delle informazioni superflue che non vengono mai utilizzate.
> È ovvio che una se le puÒ studiare anche da solo, ma lo scopo della scuola obbligatoria è appunto quello di obbligarti a farlo per mantenere un livello culturale minimo nella popolazione.
Quello che dico io è che gran parte delle materie oggi insegnate (soprattutto umanistiche) possono essere sintetizzate senza perdere granché... e che il tempo guadagnato da questa sintesi lo si possa utilizzare per insegnare cose molto più utili, come appunto le materie scientifiche, ma anche cose che ti servono tutti i giorni come appunto educazione civica, a cosa servono e come si pagano le tasse, come si fa a mettersi in proprio, come gestire una società, ecc.
Non ho MAI detto che le materie umanistiche vanno eliminate in toto.
Inoltre, ho detto, che se a te piace più un dato settore della conoscenza umana, la scuola dovrebbe incentivarti a specializzarti in quel settore anziché continuare a farti perdere tempo con cose che non ti servono, che non ti importanto e che, perciò, dimenticherai dopo 3 giorni da quando le hai studiate.
> > Io dico di non metterle sullo stesso piano, perché non lo sono. Studiati pure le poesie di Leopardi
>
> Prima la storia, poi la geografia e adesso Leopardi... non divagare, stiamo parlando di altro!
Non sto affatto divagando, e se avessi studiato filosofia lo sapresti.
> L'unico modo per accordarsi su determinate cose è discutere e argomentare. Questa è filosofia. Quella che fai tu riguardo a cosa si dovrebbe o non si dovrebbe insegnare a scuola è anche filosofia.
A me invece sempre che si voglia appiccicare l'etichetta di "filosofia" a qualsiasi cosa di modo poi da poter dire "vedi che è importante?". Perché no, non lo è. Un po' come fanno i superstiziosi che cercano di attaccare la loro superstizione ovunque così poi da dirti che se loro sono superstiziosi anche tu lo sei.-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-15 23:17:52.0 alle 2015-11-15 23:17:52.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > A dare aria alla bocca sono capaci tutti, tanto per fare affermazioni campate in aria non servono prove.
> >
> > La filosofia non appoggia affatto le "affermazioni campate in aria". Queste al massimo vengono appoggiate da coloro che non hanno alcun formazione né filosofica né scientifica.
>
> Filosofia e "dare aria alla bocca" sono sinonimi. In nessuno dei due casi sei tenuto a provare che ciò che dici è vero.
>
> > La filosofia insegna invece l'importanza di supportare le proprie affermazioni nella maniera più accurata possibile.
>
> Non importa quanto accurata è. Come ho detto, da premesse sbagliate puoi trarre "accuratamente" tutta una serie di conclusioni altrettanto sbagliate (o persino giuste). Questo non ti da nessun merito.
>
> C'è per esempio qualche filosofo che diceva che la materia è formata da particelle indivisibili a cui diede il nome di "atomi".
Era un'ipotesi scientifica, formulata a uno stadio in cui scienza e filosofia non s'erano ancora differenziate, matematica e fisica erano rudimentali e non permetevano di trarre da un'ipotesi simile previsioni quantitative.
> Quando gli atomi (veri) furono scoperti c'è chi disse "vedete? con la filosofia avevamo scoperto cose prima che lo facesse la scienza". In realtà non è così, perché quella era solo una delle tante ipotesi che erano state fatte. Chiaro che se fai 1000 ipotesi prima o poi una giusta la devi anche beccare... la differenza è che non sai qual'è l'ipotesi giusta, né puoi arrivarci blaterandoci sopra. (Fra l'altro poi si è scoperto che gli atomi potevano essere suddivisi ulteriormente)
>
> > Lo scopo della filosofia non è di soppiantare la scienza.
>
> Né potrebbe essere così, dato che la filosofia precede la scienza temporalmente.
>
> > La scienza produce delle prove
>
> Cioè conoscenza sul mondo che ci circonda, ovvero cose utili (oggi o in futuro).
>
> > e la filosofia (che è ciò che facciamo noi tutti i giorni su questo forum, anche ora) le utilizza per sostenere delle tesi.
>
> Delle tesi che non servono a nulla perché non c'è modo di verificarle. Infatti dimmi pure quanto una qualsiasi delle discussioni su questo forum sia stata utile a qualcosa se non a passare il tempo a dare aria alla bocca.
>
> Qui non si sta discutendo se sia il caso di eliminare le chiacchiere da bar, ma se sia il caso di considerarle più importanti, o tanto importanti quanto, la scienza e la tecnica. Se avessi seguito le puttanate che ha sparato quell'ignorante del licchione fin dall'inizio lo sapresti.
A questo punto tocca a te l'onere del belink.
> > L'esempio classico su questo forum è il dibattito armi - non armi. La scienza non può stabilire se è giusto o meno possedere armi. Al massimo può produrre delle statistiche sull'uso delle armi, che poi possono essere utilizzate in discorsi filosofici.... argomentare perché permettere l'uso delle armi ai civili sarebbe un bene o un male.
>
> E infatti nessuno è mai stato in grado di stabilire nulla su questo argomento.
Si potrebbe creare una società in cui tutti girano armati, una in cui tutti sono disarmati, una in cui tutti sono disarmati tranne poliziotti e delinquenti (questa esiste già), una in cui ci si può armare ma con regolamentazioni e limitazioni... e vedere in quale si vive meglio, complessivamente e individualmente.
> > Inoltre (e questo concetto è importantissimo da capire) a definire cosa la scienza e il metodo scientifico sia e appunto prerogativa della filosofia.
> >
> > Riflettici. La scienza non si può autodefinire. Come potrebbe? Fai questo semplice ragionamento: poniamo che la scienza nasca nell'anno 0. Come facciamo nell'anno -1 a definire scientificamente la scienza se la scienza ancora non esiste?
> >
> > È appunto la filosofia (intesa come pensiero umano, l'approccio razionale da esso insegnato) a definire la scienza e il metodo scientifico, che altro non è che un metodo per raccogliere dei dati in maniera oggettiva che poi possonoe ssere utilizzate in filosofia per prendere decisioni etiche.
>
> Un fiore esiste che tu gli dia un nome oppure no.
Ma finché non gli dai un nome, e il nome sottintende una classificazione, e la classificazione avviene con metodo, sai molto poco di quel fiore.
> Idem per la scienza. Il metodo scientifico non è oggetto di discussione, è l'unico sistema che funziona davvero nello scoprire come funziona la natura. Non ha bisogno delle chiacchiere di nessuno per esistere ed è stata la natura (o meglio, i fatti), non le chiacchiere di qualcuno, a provare la sua efficacia. In sintesi... i fatti non hanno bisogno delle tue chiacchiere per esistere. Questa è una delle cose che gatto fa fatica a capire quando parla di fisica quantistica...
Non faccio fatica a capire un bel nulla. Quello che tu credi di aver kapito della meccanica quantistica, cioè ciò che ti hanno insegnato, cioè l'interpretazione di Copenaghen, è un impasto di pessima filosofia. Sto leggendo un libro, L'interpretazione materialistica della meccanica quantistica - fisica e filosofia in URSS, in cui speravo di trovare qualche idea. Se lo leggessi ti renderesti conto di quanto filosofici, proprio nel senso deteriore di chiacchiera inconcludente che tu disprezzi, siano certi principi della meccanica quantistica, in cui il capofila del fuzzy thinking è il principio di complementarità di Bohr.
Il cui succo, così come spiegato nel libro, pare essere che osservando la realtà in modi diversi (ad esempio tramite diversi apparati sperimentali) questa si manifesta in modi anche contraddittori, ma non si tratta di una contraddizione risolvibile assumendo maggiori informazioni, ma inerente all'oggetto, in modo pure esso non spiegabile. Lascio a te di vedere fin dove si giunge applicando coerentemente e inesorabilmente simili premesse - come a te piace fare - a tutta la realtà.
> alla fisica quantistica non glie ne frega un beneamato razzo di niente che lui la capisca o che gli sembri logica.
Mi ricordi il mio professore del liceo, peraltro bravissimo, che una volta che obiettai a qualcosa che non mi convinceva nella sua spiegazione tagliò corto che "contra factum non est argumentum": ma la mia obiezione non riguardava i fatti, ma la sua spiegazione.
> Le leggi della fisica a quel livello sono semplicemente diverse dalle leggi della fisica macroscopica. Magari un giorno si scoprirà che c'è un legame fra le due, che esistono delle leggi sottostanti in grado di descrivere entrambe i mondi... per ora si sa solo che i due mondi sembrano totalmente diversi, e nessuno sa perché, né alla realtà interessa che tu sappia il perché.
Per definire macroscopico e microscopico occorre che sia chiaro un confine. Invece un elettrone in un rilevatore segue delle traiettorie, e allora ti viene spiegato che in quelle condizioni "è un oggetto semiclassico". È indubbio che la realtà è quella che è, ma il modo in cui viene spiegata mostra una quantità di punti oscuri che molti preferiscono ignorare.
> > Questo è vero,
>
> Bene, spiegalo anche a quel demente del licchione.
>
> > trovo anche io che nelle scuole obbligatorie (e anche dopo) entrino un po' troppo nel dettaglio nelle lezioni di storia.
>
> Non è solo storia, è un po' tutto. Qui in Italia si continua a dare importanza alle cazzate e si tratta invece chi non perde tempo con le cazzate ma si impegna in cose utili e concrete come se non avessero alcuna importanza. Grazie a questa mentalità siamo effettivamente la merdina d'Europa... non siamo in grado di produrre nulla di importante anche se saremmo un popolo di persone persino intelligenti. Le persone che hanno conoscenza e capacità necessaria per creare davvero qualcosa di nuovo vengono continuamente sminuite e dimenticate. Persone che sono state importanti nella storia ma che nessuno, nemmeno qui in Italia, le conosce. Invece sappiamo tutto sui cazzari, Leopardi, Dante, ecc ecc ecc. tanto che nelle scuole ci fracassano i coglioni con loro dalle elementari fino alle superiori.
Anche a me è capitato di pensare con disperazione la stessa cosa, quando in prima liceo mi toccava studiare i Parnassiani di cui non ricordo altro che il nome, nomina nuda tenemus. La scuola italiana dà rilievo a ciò che è funzionale a fare gli italiani. Per questo ls storia e la storia della letteratura è apologia e agiografia dell'unità d'Italia come se Dio avesse nient'altro che quello in mente fin dal fiat lux. Ho odiato la letteratua con tutta la mia anima finché in quarta liceo non abbiamo studiato la letteratura inglese, che non avendo tesi particolari da dimostrare parla della vita, il fiore nel deserto di Gray, il ghiaccio verde come smeraldo e le scie fluorescenti dei serpenti marini di Coleridge. La mia opinione è che la letteratura la si dovrebbe leggere, e studiare nela misura in cui dopo aver letto t'interessa.
Purtroppo, oltre a impostare dal lato storico e storicistico tutta una serie di materie (storia della filosofia, storia della letteratura, storia dell'arte) le si studia in modo nozionistico. Nomi e date. Nozioni che di per sé non sono inutili, ma lo diventano se non poste in relazione a fatti, fenomeni e avvenimenti. Quando ho letto la Storia della filosofia occidentale di Bertrand Russell, che mette in relazione il pensiero degli antichi con la mentalità di oggi (del tempo in cui scrive, circa la seconda guerra mondiale: oggi la mentalità corrente è diversa e non necessariamente in meglio) ho esclamato "ma questo non è un libro di storia!".
Quanto a geografia, era una materia-contenitore che comprendeva nozioni di ecologia, sociologia, demografia. A me è sempre piaciuta, se mi metti davanti una mappa posso passare ore a guardarla, ma anche quella la si insegnava in modo nozionista: nomi, capitali, elenchi di paesi e prodotti da mandare a memoria.
> Ora, io non dico, né ho mai detto, che NON si dovrebbe insegnare chi erano o che NON si dovrebbe fare anche un po' di cultura generale... quello che mi sta sui coglioni è che si fa solo questo... e le uniche scuole che UN POCHINO si discostano (ed è proprio UN POCHINO perché pure negli ITI ti strafracassano i coglioni con queste cose) vengono viste come scuole di serie B. Cioè le uniche scuole che un po' ti insegnano qualcosa di utile sia per te che per il tuo paese... quelle vengono trattate come scuole di poca importanza. E poi ci si chiede come mai riusciamo a vivere solo di turismo ed agricoltura, come mai il centro di sviluppo tecnologico sta negli USA che, in questo modo, ci può trattare come loro vassalli, come mai i ricercatori e le persone che hanno capacità e conoscenza per cambiare le cose emigrano altrove.
Purtroppo studi e interessi esclusivamente tecnici producono intelletti limitati. Lo stesso però vale per studi e interessi esclusivamente umanistici, i tanti che dicono "l'entropia? ah, è una cosa che ho rimosso" sorridendo come se fosse una cosa di cui andar fieri, e poi vanno a ingrossare le file dei liberal e le imbecillaggini con cui stanno inquinando la società. Se a tanti la libertà di espressione pare estremista è perché si tratta di umanisti per cui in tutte le cose deve valere il principio del giusto mezzo... senza che ci si preoccupi di stabilire gli estremi.
> > Io NON credo che a scuola debbano essere insegnate solo materie che hanno un'utilità pratica, ma anche di rispondere a delle domande esistenziali.
> >
> > Immagina se non ci fosse istruzione per quanto riguarda la storia: vivremmo nell'ignoranza, non sapremmo nulla riguardo a come siamo arrivati QUI e OGGI.
>
> Infatti non ho mai detto che la storia non va insegnata, questo è quello che vorrebbe far credere il licchione. Io ho detto di non perdere tempo nei dettagli. Se poi quei dettagli ti interessano vai pure a fare lo storico, ma non pretendere che debba sorbirmeli pure io.
È quello che dicevo dei Parnassiani
> La stessa cosa la puoi dire per praticamente qualsiasi altra materia oggi insegnata nelle scuole. Oh... io non posso stare a scuola per 30 anni. Il tempo dedicato all'istruzione è già una buona fetta della mia esistenza, deve essere sfruttato in modo più razionale.
>
> Non è accettabile che si debba studiare storia (ma anche italiano, geografia, ecc) dalle elementari fino all'ultimo giorno delle superiori solo perché si ha la pretesa che gli studenti sappiano ogni singolo avvenimentuccio e ogni singola scaramuccia capitata in 200'000 anni di storia umana. Cazzo, un po' di sintesi. Se poi, personalmente, mi interessa l'argomento mi va pure bene che mi si dia i mezzi per approfondirli.
>
> Come diavolo giustifichi che si studi (storia dell') italiano per 5 lunghi anni alle superiori? Come è possibile che non si possa ridurre la cosa a un paio di anni?
Eeeh, bisogna "fare gli italiani". E dopo averli fatti bisogna anche mantenerli.
> Come giustifichi che alle medie si debba imparare a memoria monti, fiumi, laghi, confini, città, ecc. delle varie nazioni del mondo? A che diavolo serve? Possibile che non si possa insegnare geografia in modi più riassuntivi e soprattutto utili?
>
> Come ho detto, non si può passare 30 anni a scuola. Non si può imparare tutto. Si deve fare un po' di cultura generale seguita però poi da cose che servono nella vita.
>
> > Questo è vero, le scuole obbligatorie non ti preparano al mondo reale... a noi non ci hanno isegnato a scrivere lettere commerciali né nulla di tutto ciò che serve a tutti nella vita. Finite le medie non sapevo nemmeno cosa fosse l'IVA, cosa fosse una società anonima, una società di capitali, di persone... nulla sui passi da intraprendere per avviare una propria attività.
> >
> > Sarei favorevole a ridurre le ore di storia per fare altre cose utili, ma eliminare la storia no... almeno uno studio degli eventi storici essenziali (senza entrare nei dettaglli) per me è necessario, o più che altro auspicabile.
>
> Ecco, spiegalo a quel pirla del licchione, perché quando l'ho detto io si è messo a lagnarsi e ad insultare come fa il coglione al solito. E poi si lamenta quando gli si ritorna il favore.
>
> > > Spiegami per esempio a che diavolo serve conoscere i nomi dei fiumi in Danimarca
> >
> > A noi non hanno mai insegnato i nomi dei fiumi in Danimarca. Lo studio della geografia mondiali si limitava a insegnare i continenti, le nazioni, le capitali... magfari i fiumi più importanti che percorrono mezza Europa.
> > L'aver studiato almeno una volta nella vita queste cose è auspicabile ed esserne totalmente all'oscuro sarebbe come vivere con le fette di salame sugli occhi.
>
> Ah si? E te li ricordi? Perché ti garantisco che io me ne ricordo ben pochi, eppure all'epoca li sapevo, e bene, e infatti ho sempre avuto bei voti. Quindi tutti quegli anni a cosa sono serviti? A farmi perdere tempo, ecco a cosa sono serviti.
>
> Senza contare che se voglio sapere quali sono le catene montuose in Danimarca posso benissimo andare su Wikipedia.
>
> Se vuoi studiare geografia, ad un livello utile, di modo che tu non abbia "le fette di salame sugli occhi", probabilmente lo puoi fare in un anno. E alla fine, dopo 10 o 20 anni, ne saprai tanto quanto quelli che se la sono studiata per 3 o 5 anni... per il semplice motivo che il cervello umano è progettato per sbarazzarsi delle informazioni superflue che non vengono mai utilizzate.
>
> > È ovvio che una se le puÒ studiare anche da solo, ma lo scopo della scuola obbligatoria è appunto quello di obbligarti a farlo per mantenere un livello culturale minimo nella popolazione.
>
> Quello che dico io è che gran parte delle materie oggi insegnate (soprattutto umanistiche) possono essere sintetizzate senza perdere granché... e che il tempo guadagnato da questa sintesi lo si possa utilizzare per insegnare cose molto più utili, come appunto le materie scientifiche, ma anche cose che ti servono tutti i giorni come appunto educazione civica, a cosa servono e come si pagano le tasse, come si fa a mettersi in proprio, come gestire una società, ecc.
Io invece preferirei che per avviare un'attività non serva conoscere una scienza missilistica particolare. Come si pagano le tasse poi è proprio una materia che mi dà ripulsa.
> Non ho MAI detto che le materie umanistiche vanno eliminate in toto.
>
> Inoltre, ho detto, che se a te piace più un dato settore della conoscenza umana, la scuola dovrebbe incentivarti a specializzarti in quel settore anziché continuare a farti perdere tempo con cose che non ti servono, che non ti importanto e che, perciò, dimenticherai dopo 3 giorni da quando le hai studiate.
>
> > > Io dico di non metterle sullo stesso piano, perché non lo sono. Studiati pure le poesie di Leopardi
> >
> > Prima la storia, poi la geografia e adesso Leopardi... non divagare, stiamo parlando di altro!
>
> Non sto affatto divagando, e se avessi studiato filosofia lo sapresti.
>
> > L'unico modo per accordarsi su determinate cose è discutere e argomentare. Questa è filosofia. Quella che fai tu riguardo a cosa si dovrebbe o non si dovrebbe insegnare a scuola è anche filosofia.
>
> A me invece sempre che si voglia appiccicare l'etichetta di "filosofia" a qualsiasi cosa di modo poi da poter dire "vedi che è importante?". Perché no, non lo è. Un po' come fanno i superstiziosi che cercano di attaccare la loro superstizione ovunque così poi da dirti che se loro sono superstiziosi anche tu lo sei.-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-16 01:42:39.0 alle 2015-11-16 01:42:39.0Scritto da:
> > C'è per esempio qualche filosofo che diceva che la materia è formata da particelle indivisibili a cui diede il nome di "atomi".
>
> Era un'ipotesi scientifica, formulata a uno stadio in cui scienza e filosofia non s'erano ancora differenziate, matematica e fisica erano rudimentali e non permetevano di trarre da un'ipotesi simile previsioni quantitative.
Era semplicemente un'ipotesi, come tante altre. Alla stessa stregua di qualsiasi ipotesi tu possa avere circa gli unicorni.
In altre parole: chiacchiere da bar.
Non serve nessuna cultura per fare ipotesi. Fra l'altro immaginare che esista a un certo punto una qualche particella indivisibili è abbastanza naturale da pensare perché è l'unica ipotesi che non ha bisogno di tirare nel mezzo l'infinito, che invece è qualcosa di piuttosto astratto e poco intuitivo. Quindi chiunque ci abbia pensato non ha fatto nulla di straordinario... chi invece ha scoperto davvero l'atomo sì, ha fatto qualcosa di straordinario.
> > Qui non si sta discutendo se sia il caso di eliminare le chiacchiere da bar, ma se sia il caso di considerarle più importanti, o tanto importanti quanto, la scienza e la tecnica. Se avessi seguito le puttanate che ha sparato quell'ignorante del licchione fin dall'inizio lo sapresti.
>
> A questo punto tocca a te l'onere del belink.
Non mi interessa dimostrarti niente, se vuoi il belink, o meglio, i belink, te li cerchi, non ci perderò un secondo in più sopra.
> Si potrebbe creare una società in cui tutti girano armati, una in cui tutti sono disarmati, una in cui tutti sono disarmati tranne poliziotti e delinquenti (questa esiste già), una in cui ci si può armare ma con regolamentazioni e limitazioni... e vedere in quale si vive meglio, complessivamente e individualmente.
Ci sarà sempre qualcuno che si lagna, o perché non si gira armati, o perché si gira armati. È nella natura umana non essere mai contenti. Non puoi costruire una società in cui sono tutti contenti per tutto... ci sarà sempre chi vuole cambiare qualcosa, e chi si oppone a quel cambiamento.
> > Un fiore esiste che tu gli dia un nome oppure no.
>
> Ma finché non gli dai un nome, e il nome sottintende una classificazione, e la classificazione avviene con metodo, sai molto poco di quel fiore.
Ciononostante quel fiore continua ad esistere, che tu ne sappia qualcosa oppure no. Il nome poi non sottointende nessuna classificazione, puoi chiamarlo franco, o pippo, persino due fiori identici puoi chiamarli in modo diverso... è una cosa del tutto arbitraria.
> Non faccio fatica a capire un bel nulla.
Invece sì, e lo hai dimostrato più volte.
> Quello che tu credi di aver kapito della meccanica quantistica, cioè ciò che ti hanno insegnato, cioè l'interpretazione di Copenaghen, è un impasto di pessima filosofia. Sto leggendo un libro, L'interpretazione materialistica della meccanica quantistica - fisica e filosofia in URSS, in cui speravo di trovare qualche idea. Se lo leggessi ti renderesti conto di quanto filosofici, proprio nel senso deteriore di chiacchiera inconcludente che tu disprezzi, siano certi principi della meccanica quantistica, in cui il capofila del fuzzy thinking è il principio di complementarità di Bohr.
Dai per scontate un sacco di cose, a partire dal fatto che io abbia la pretesa di capire la fisica quantistica. Quello che ti ho detto, fin dall'inizio, è che la fisica quantistica funziona secondo regole diverse dalla fisica classica. Tu ti ostini a voler proiettare le regole della fisica classica sulla fisica quantistica, e siccome non ci riesci dici che la fisica quantistica sbaglia... eppure i fatti sembrano indicare che la fisica quantistica sia per lo più abbastanza corretta.
> > alla fisica quantistica non glie ne frega un beneamato razzo di niente che lui la capisca o che gli sembri logica.
>
> Mi ricordi il mio professore del liceo, peraltro bravissimo, che una volta che obiettai a qualcosa che non mi convinceva nella sua spiegazione tagliò corto che "contra factum non est argumentum": ma la mia obiezione non riguardava i fatti, ma la sua spiegazione.
Mi piacerebbe sentire la sua versione dei fatti.
> Per definire macroscopico e microscopico occorre che sia chiaro un confine. Invece un elettrone in un rilevatore segue delle traiettorie, e allora ti viene spiegato che in quelle condizioni "è un oggetto semiclassico". È indubbio che la realtà è quella che è, ma il modo in cui viene spiegata mostra una quantità di punti oscuri che molti preferiscono ignorare.
Quel confine è forse un confine analogico, non binario. Probabilmente c'è una zona in cui i due mondi si sovrappongono in qualche modo. In cui alcune regole del mondo quantistico si estendono nel mondo classico e viceversa. Non è colpa di chi studia quella zona... prenditela con la realtà che è così. Chi la studia non può fare altro che dirti "è così" e formulare ipotesi su ipotesi sul come mai sia così (ipotesi che poi si cerca di dimostrare o negare). Come ho detto, forse un giorno si scopriranno delle leggi generali che legano i due mondi, per ora non è così, e quel confine non è per nulla chiaro.
> Purtroppo studi e interessi esclusivamente tecnici producono intelletti limitati.
Non sono d'accordo, anzi, mi sembra proprio il contrario di quello che dici.
> Lo stesso però vale per studi e interessi esclusivamente umanistici, i tanti che dicono "l'entropia? ah, è una cosa che ho rimosso" sorridendo come se fosse una cosa di cui andar fieri, e poi vanno a ingrossare le file dei liberal e le imbecillaggini con cui stanno inquinando la società. Se a tanti la libertà di espressione pare estremista è perché si tratta di umanisti per cui in tutte le cose deve valere il principio del giusto mezzo... senza che ci si preoccupi di stabilire gli estremi.
Se vuoi risolvere un problema chiedi ad un tecnico qualificato di risolverti il problema. Se invece vuoi parlare in eterno su un problema chiedi ad un filosofo/politico/umanista qualsiasi di parlarne sopra in eterno.
Se vuoi aggiustare la caldaia vai da un tecnico delle caldaie.
Se vuoi riparare la TV vai da un tecnico delle TV.
Se vuoi aggiustare il tuo corpo vai da un medico (cioè un tecnico nel suo settore).
Se vuoi creare un antibiotico vai da un biologo (cioè un tecnico nel suo settore).
E via avanti, per qualunque problema del mondo reale. Non c'è un solo problema del mondo reale risolto da un filosofo blaterando.
> > Come diavolo giustifichi che si studi (storia dell') italiano per 5 lunghi anni alle superiori? Come è possibile che non si possa ridurre la cosa a un paio di anni?
>
> Eeeh, bisogna "fare gli italiani". E dopo averli fatti bisogna anche mantenerli.
Bene, e allora cominciamo ad accorciare i programmi umanistici che al momento stanno infestando le scuole togliendo spazio a materie ben più importanti per questo paese e cominciamo ad insegnare anche cose utili.
> Io invece preferirei che per avviare un'attività non serva conoscere una scienza missilistica particolare. Come si pagano le tasse poi è proprio una materia che mi dà ripulsa.
Per me dovrebbe essere tutto automatizzato. Perché diavolo devo compilare il 730/Unico? Perché diavolo mi serve pagare oro un commercialista? Tutto questo può essere sostituito da un software anche domani se solo lo si volesse fare.
Purtroppo però l'Italia funziona così, solo che nessuno si preoccupa di insegnartelo... e questo mi sta sul cazzo, perché si perde tempo ad insegnare poesiette invece di affrontare cose ben più importanti. Quali cazzo sono i miei diritti? Quali cazzo sono le leggi importanti che devo rispettare? Quali cazzo sono i compiti che ci si aspetta da un adulto?
Ma no invece, studiamoci a memoria la divina commedia... studiamoci le mille pippe mentali di quel disturbato di Leopardi... queste sì che sono importanti per vivere nel 2015...
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-16 09:52:27.0 alle 2015-11-16 09:52:27.0
> Bene, e allora cominciamo ad accorciare i programmi umanistici che al momento stanno infestando le scuole togliendo spazio a materie ben più importanti per questo paese e cominciamo ad insegnare anche cose utili.
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> > Io invece preferirei che per avviare un'attività non serva conoscere una scienza missilistica particolare. Come si pagano le tasse poi è proprio una materia che mi dà ripulsa.
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> Per me dovrebbe essere tutto automatizzato. Perché diavolo devo compilare il 730/Unico? Perché diavolo mi serve pagare oro un commercialista? Tutto questo può essere sostituito da un software anche domani se solo lo si volesse fare.
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> Purtroppo però l'Italia funziona così, solo che nessuno si preoccupa di insegnartelo... e questo mi sta sul cazzo, perché si perde tempo ad insegnare poesiette invece di affrontare cose ben più importanti. Quali cazzo sono i miei diritti? Quali cazzo sono le leggi importanti che devo rispettare? Quali cazzo sono i compiti che ci si aspetta da un adulto?
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> Ma no invece, studiamoci a memoria la divina commedia... studiamoci le mille pippe mentali di quel disturbato di Leopardi... queste sì che sono importanti per vivere nel 2015...
>
Tutto vero ma quel che non capisci è che la risposta può arrivare solo da un ragionamento non scientifico ma filosofico.-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto da:
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> > Bene, e allora cominciamo ad accorciare i programmi umanistici che al momento stanno infestando le scuole togliendo spazio a materie ben più importanti per questo paese e cominciamo ad insegnare anche cose utili.
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> > > Io invece preferirei che per avviare un'attività non serva conoscere una scienza missilistica particolare. Come si pagano le tasse poi è proprio una materia che mi dà ripulsa.
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> > Per me dovrebbe essere tutto automatizzato. Perché diavolo devo compilare il 730/Unico? Perché diavolo mi serve pagare oro un commercialista? Tutto questo può essere sostituito da un software anche domani se solo lo si volesse fare.
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> > Purtroppo però l'Italia funziona così, solo che nessuno si preoccupa di insegnartelo... e questo mi sta sul cazzo, perché si perde tempo ad insegnare poesiette invece di affrontare cose ben più importanti. Quali cazzo sono i miei diritti? Quali cazzo sono le leggi importanti che devo rispettare? Quali cazzo sono i compiti che ci si aspetta da un adulto?
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> > Ma no invece, studiamoci a memoria la divina commedia... studiamoci le mille pippe mentali di quel disturbato di Leopardi... queste sì che sono importanti per vivere nel 2015...
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> Tutto vero ma quel che non capisci è che la risposta può arrivare solo da un ragionamento non scientifico ma filosofico.
Suona tanto come quelli che dicono "Dio esiste, c'e' scritto nella bibbia !"
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-16 10:58:42.0 alle 2015-11-16 10:58:42.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
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> > > Bene, e allora cominciamo ad accorciare i programmi umanistici che al momento stanno infestando le scuole togliendo spazio a materie ben più importanti per questo paese e cominciamo ad insegnare anche cose utili.
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> > > > Io invece preferirei che per avviare un'attività non serva conoscere una scienza missilistica particolare. Come si pagano le tasse poi è proprio una materia che mi dà ripulsa.
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> > > Per me dovrebbe essere tutto automatizzato. Perché diavolo devo compilare il 730/Unico? Perché diavolo mi serve pagare oro un commercialista? Tutto questo può essere sostituito da un software anche domani se solo lo si volesse fare.
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> > > Purtroppo però l'Italia funziona così, solo che nessuno si preoccupa di insegnartelo... e questo mi sta sul cazzo, perché si perde tempo ad insegnare poesiette invece di affrontare cose ben più importanti. Quali cazzo sono i miei diritti? Quali cazzo sono le leggi importanti che devo rispettare? Quali cazzo sono i compiti che ci si aspetta da un adulto?
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> > > Ma no invece, studiamoci a memoria la divina commedia... studiamoci le mille pippe mentali di quel disturbato di Leopardi... queste sì che sono importanti per vivere nel 2015...
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> > Tutto vero ma quel che non capisci è che la risposta può arrivare solo da un ragionamento non scientifico ma filosofico.
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> Suona tanto come quelli che dicono "Dio esiste, c'e' scritto nella bibbia !"
E più o meno siamo lì, infatti. Filosofia e superstizione non sono poi così diversi fra loro. Entrambe non richiedono prova delle loro stesse affermazioni, entrambe pensano di poter arrivare alla verità blaterando, entrambe pensano che qualunque cosa tu faccia, pensi o dica faccia parte del loro mondo d'azione.
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-16 11:29:05.0 alle 2015-11-16 11:29:05.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
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> > > Bene, e allora cominciamo ad accorciare i programmi umanistici che al momento stanno infestando le scuole togliendo spazio a materie ben più importanti per questo paese e cominciamo ad insegnare anche cose utili.
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> > > > Io invece preferirei che per avviare un'attività non serva conoscere una scienza missilistica particolare. Come si pagano le tasse poi è proprio una materia che mi dà ripulsa.
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> > > Per me dovrebbe essere tutto automatizzato. Perché diavolo devo compilare il 730/Unico? Perché diavolo mi serve pagare oro un commercialista? Tutto questo può essere sostituito da un software anche domani se solo lo si volesse fare.
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> > > Purtroppo però l'Italia funziona così, solo che nessuno si preoccupa di insegnartelo... e questo mi sta sul cazzo, perché si perde tempo ad insegnare poesiette invece di affrontare cose ben più importanti. Quali cazzo sono i miei diritti? Quali cazzo sono le leggi importanti che devo rispettare? Quali cazzo sono i compiti che ci si aspetta da un adulto?
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> > > Ma no invece, studiamoci a memoria la divina commedia... studiamoci le mille pippe mentali di quel disturbato di Leopardi... queste sì che sono importanti per vivere nel 2015...
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> > Tutto vero ma quel che non capisci è che la risposta può arrivare solo da un ragionamento non scientifico ma filosofico.
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> Suona tanto come quelli che dicono "Dio esiste, c'e' scritto nella bibbia !"
Suona tanto come quelli che dicono "La pressione atmosferica si misura con un barometro, non con un calibro".-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-16 11:34:47.0 alle 2015-11-16 11:34:47.0Scritto da:
> Scritto da: Giambo
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> > > > Bene, e allora cominciamo ad accorciare i programmi umanistici che al momento stanno infestando le scuole togliendo spazio a materie ben più importanti per questo paese e cominciamo ad insegnare anche cose utili.
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> > > > > Io invece preferirei che per avviare un'attività non serva conoscere una scienza missilistica particolare. Come si pagano le tasse poi è proprio una materia che mi dà ripulsa.
> > > >
> > > > Per me dovrebbe essere tutto automatizzato. Perché diavolo devo compilare il 730/Unico? Perché diavolo mi serve pagare oro un commercialista? Tutto questo può essere sostituito da un software anche domani se solo lo si volesse fare.
> > > >
> > > > Purtroppo però l'Italia funziona così, solo che nessuno si preoccupa di insegnartelo... e questo mi sta sul cazzo, perché si perde tempo ad insegnare poesiette invece di affrontare cose ben più importanti. Quali cazzo sono i miei diritti? Quali cazzo sono le leggi importanti che devo rispettare? Quali cazzo sono i compiti che ci si aspetta da un adulto?
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> > > > Ma no invece, studiamoci a memoria la divina commedia... studiamoci le mille pippe mentali di quel disturbato di Leopardi... queste sì che sono importanti per vivere nel 2015...
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> > > Tutto vero ma quel che non capisci è che la risposta può arrivare solo da un ragionamento non scientifico ma filosofico.
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> > Suona tanto come quelli che dicono "Dio esiste, c'e' scritto nella bibbia !"
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> Suona tanto come quelli che dicono "La pressione atmosferica si misura con un barometro, non con un calibro".
Quello che hai appena detto suona tanto come quelli che vogliono misurarti l'Aura o individuare i fantasmi con un "detector di fantasmi" o altre stronzate simili per dare un'apparenza di scientificità e quindi di validità a qualcosa che non ha nulla di scientifico né di valido.
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2015-11-13 21:34:17.0 alle 2015-11-13 21:34:17.0Trollate totali: 18184Scritto da:
> Veniamo alla filosofia... Wakko sostiene che essa appartiene a quel gruppo che lui definisce "cose inutili" aka "che non ti rendono operativo in alcun modo" e su questo ha torto.
> Lui confonde la filosofia con la letteratura filosofica: le seghe mentali di Socrate e company appartengono alla seconda categoria e in effetti sono poco utili.
> Ma la filosofia non è solo studio della letteratura filosofica, ma anche lo studio della logica applicata al discorso, e questo non è inutile... ti rende invece operativo nel campo dell'argomentazione: individuare le fallacie logiche nei discorsi fatti dagli altri e eliminare le proprie dalle proprie argomentazioni.
In principio hai ragione ma in pratica la filosofia e` soprattutto letteratura filosofica e i filosofi sono troppo ignoranti per produrre produrre pensieri interessanti.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 21:38:46.0 alle 2015-11-13 21:38:46.0Scritto da: avvelentani
> Scritto da:
> > Veniamo alla filosofia... Wakko sostiene che essa appartiene a quel gruppo che lui definisce "cose inutili" aka "che non ti rendono operativo in alcun modo" e su questo ha torto.
> > Lui confonde la filosofia con la letteratura filosofica: le seghe mentali di Socrate e company appartengono alla seconda categoria e in effetti sono poco utili.
> > Ma la filosofia non è solo studio della letteratura filosofica, ma anche lo studio della logica applicata al discorso, e questo non è inutile... ti rende invece operativo nel campo dell'argomentazione: individuare le fallacie logiche nei discorsi fatti dagli altri e eliminare le proprie dalle proprie argomentazioni.
>
> In principio hai ragione
Non ce l'ha, perché pensa che non esista altro modo per poter vedere le fallacie di un discorso che studiarsi filosofia, e non è così. Praticamente qualsiasi materia scientifica ti da le basi della logica.
Inoltre, un discorso può anche non avere nessuna fallacia logica, né nessuna contraddizione... eppure essere sbagliato comunque, perché si basa su premesse errate (che ignori perché hai studiato filosofia invece di qualcosa di attinente alla realtà).
> ma in pratica la filosofia e` soprattutto letteratura filosofica e i filosofi sono troppo ignoranti per produrre produrre pensieri interessanti.
Esatto.-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 21:51:56.0 alle 2015-11-13 21:51:56.0Scritto da:
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da:
> > > Veniamo alla filosofia... Wakko sostiene che essa appartiene a quel gruppo che lui definisce "cose inutili" aka "che non ti rendono operativo in alcun modo" e su questo ha torto.
> > > Lui confonde la filosofia con la letteratura filosofica: le seghe mentali di Socrate e company appartengono alla seconda categoria e in effetti sono poco utili.
> > > Ma la filosofia non è solo studio della letteratura filosofica, ma anche lo studio della logica applicata al discorso, e questo non è inutile... ti rende invece operativo nel campo dell'argomentazione: individuare le fallacie logiche nei discorsi fatti dagli altri e eliminare le proprie dalle proprie argomentazioni.
> >
> > In principio hai ragione
>
> Non ce l'ha, perché pensa che non esista altro modo per poter vedere le fallacie di un discorso che studiarsi filosofia, e non è così. Praticamente qualsiasi materia scientifica ti da le basi della logica.
>
> Inoltre, un discorso può anche non avere nessuna fallacia logica, né nessuna contraddizione... eppure essere sbagliato comunque, perché si basa su premesse errate (che ignori perché hai studiato filosofia invece di qualcosa di attinente alla realtà).
>
> > ma in pratica la filosofia e` soprattutto letteratura filosofica e i filosofi sono troppo ignoranti per produrre produrre pensieri interessanti.
>
> Esatto.
Hai mai provato a leggere Nagel, Introduzione alla filosofia?-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 21:55:10.0 alle 2015-11-13 21:55:10.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelentani
> > > Scritto da:
> > > > Veniamo alla filosofia... Wakko sostiene che essa appartiene a quel gruppo che lui definisce "cose inutili" aka "che non ti rendono operativo in alcun modo" e su questo ha torto.
> > > > Lui confonde la filosofia con la letteratura filosofica: le seghe mentali di Socrate e company appartengono alla seconda categoria e in effetti sono poco utili.
> > > > Ma la filosofia non è solo studio della letteratura filosofica, ma anche lo studio della logica applicata al discorso, e questo non è inutile... ti rende invece operativo nel campo dell'argomentazione: individuare le fallacie logiche nei discorsi fatti dagli altri e eliminare le proprie dalle proprie argomentazioni.
> > >
> > > In principio hai ragione
> >
> > Non ce l'ha, perché pensa che non esista altro modo per poter vedere le fallacie di un discorso che studiarsi filosofia, e non è così. Praticamente qualsiasi materia scientifica ti da le basi della logica.
> >
> > Inoltre, un discorso può anche non avere nessuna fallacia logica, né nessuna contraddizione... eppure essere sbagliato comunque, perché si basa su premesse errate (che ignori perché hai studiato filosofia invece di qualcosa di attinente alla realtà).
> >
> > > ma in pratica la filosofia e` soprattutto letteratura filosofica e i filosofi sono troppo ignoranti per produrre produrre pensieri interessanti.
> >
> > Esatto.
>
> Hai mai provato a leggere Nagel, Introduzione alla filosofia?
Ho già abbastanza libri da leggere, ne ho 3 sulla sedia qui accanto, e una decina sul kindle, grazie.-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 22:02:23.0 alle 2015-11-13 22:02:23.0Scritto da:
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> > > Scritto da: avvelentani
> > > > Scritto da:
> > > > > Veniamo alla filosofia... Wakko sostiene che essa appartiene a quel gruppo che lui definisce "cose inutili" aka "che non ti rendono operativo in alcun modo" e su questo ha torto.
> > > > > Lui confonde la filosofia con la letteratura filosofica: le seghe mentali di Socrate e company appartengono alla seconda categoria e in effetti sono poco utili.
> > > > > Ma la filosofia non è solo studio della letteratura filosofica, ma anche lo studio della logica applicata al discorso, e questo non è inutile... ti rende invece operativo nel campo dell'argomentazione: individuare le fallacie logiche nei discorsi fatti dagli altri e eliminare le proprie dalle proprie argomentazioni.
> > > >
> > > > In principio hai ragione
> > >
> > > Non ce l'ha, perché pensa che non esista altro modo per poter vedere le fallacie di un discorso che studiarsi filosofia, e non è così. Praticamente qualsiasi materia scientifica ti da le basi della logica.
> > >
> > > Inoltre, un discorso può anche non avere nessuna fallacia logica, né nessuna contraddizione... eppure essere sbagliato comunque, perché si basa su premesse errate (che ignori perché hai studiato filosofia invece di qualcosa di attinente alla realtà).
> > >
> > > > ma in pratica la filosofia e` soprattutto letteratura filosofica e i filosofi sono troppo ignoranti per produrre produrre pensieri interessanti.
> > >
> > > Esatto.
> >
> > Hai mai provato a leggere Nagel, Introduzione alla filosofia?
>
> Ho già abbastanza libri da leggere, ne ho 3 sulla sedia qui accanto, e una decina sul kindle, grazie.
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 22:06:40.0 alle 2015-11-13 22:06:40.0Scritto da:
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> > > > Scritto da: avvelentani
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> > > > > > Veniamo alla filosofia... Wakko sostiene che essa appartiene a quel gruppo che lui definisce "cose inutili" aka "che non ti rendono operativo in alcun modo" e su questo ha torto.
> > > > > > Lui confonde la filosofia con la letteratura filosofica: le seghe mentali di Socrate e company appartengono alla seconda categoria e in effetti sono poco utili.
> > > > > > Ma la filosofia non è solo studio della letteratura filosofica, ma anche lo studio della logica applicata al discorso, e questo non è inutile... ti rende invece operativo nel campo dell'argomentazione: individuare le fallacie logiche nei discorsi fatti dagli altri e eliminare le proprie dalle proprie argomentazioni.
> > > > >
> > > > > In principio hai ragione
> > > >
> > > > Non ce l'ha, perché pensa che non esista altro modo per poter vedere le fallacie di un discorso che studiarsi filosofia, e non è così. Praticamente qualsiasi materia scientifica ti da le basi della logica.
> > > >
> > > > Inoltre, un discorso può anche non avere nessuna fallacia logica, né nessuna contraddizione... eppure essere sbagliato comunque, perché si basa su premesse errate (che ignori perché hai studiato filosofia invece di qualcosa di attinente alla realtà).
> > > >
> > > > > ma in pratica la filosofia e` soprattutto letteratura filosofica e i filosofi sono troppo ignoranti per produrre produrre pensieri interessanti.
> > > >
> > > > Esatto.
> > >
> > > Hai mai provato a leggere Nagel, Introduzione alla filosofia?
> >
> > Ho già abbastanza libri da leggere, ne ho 3 sulla sedia qui accanto, e una decina sul kindle, grazie.
>
>
Che impressione vedere i piedi delle scimmie. Sembra abbiano 4 mani. Significa che i nostri piedi hanno perso col tempo la capacità prensile per dar stabilità alla posizione verticale?-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daavvelenatοNEEE3EEEEEEEERD!!!il 2015-11-13 22:18:50.0 alle 2015-11-13 22:18:50.0Trollate totali: 10Scritto da:
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> > > > > > > Veniamo alla filosofia... Wakko sostiene che essa appartiene a quel gruppo che lui definisce "cose inutili" aka "che non ti rendono operativo in alcun modo" e su questo ha torto.
> > > > > > > Lui confonde la filosofia con la letteratura filosofica: le seghe mentali di Socrate e company appartengono alla seconda categoria e in effetti sono poco utili.
> > > > > > > Ma la filosofia non è solo studio della letteratura filosofica, ma anche lo studio della logica applicata al discorso, e questo non è inutile... ti rende invece operativo nel campo dell'argomentazione: individuare le fallacie logiche nei discorsi fatti dagli altri e eliminare le proprie dalle proprie argomentazioni.
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> > > > > > In principio hai ragione
> > > > >
> > > > > Non ce l'ha, perché pensa che non esista altro modo per poter vedere le fallacie di un discorso che studiarsi filosofia, e non è così. Praticamente qualsiasi materia scientifica ti da le basi della logica.
> > > > >
> > > > > Inoltre, un discorso può anche non avere nessuna fallacia logica, né nessuna contraddizione... eppure essere sbagliato comunque, perché si basa su premesse errate (che ignori perché hai studiato filosofia invece di qualcosa di attinente alla realtà).
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> > > > > > ma in pratica la filosofia e` soprattutto letteratura filosofica e i filosofi sono troppo ignoranti per produrre produrre pensieri interessanti.
> > > > >
> > > > > Esatto.
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> > > > Hai mai provato a leggere Nagel, Introduzione alla filosofia?
> > >
> > > Ho già abbastanza libri da leggere, ne ho 3 sulla sedia qui accanto, e una decina sul kindle, grazie.
> >
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> Che impressione vedere i piedi delle scimmie. Sembra abbiano 4 mani. Significa che i nostri piedi hanno perso col tempo la capacità prensile per dar stabilità alla posizione verticale?
A me fa impressione vedere i piedi degli umani.HMI Module Alpha-Humana on approach to Space Station Mercury.-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 22:22:05.0 alle 2015-11-13 22:22:05.0Scritto da: avvelenatο
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> > > > > > > > Veniamo alla filosofia... Wakko sostiene che essa appartiene a quel gruppo che lui definisce "cose inutili" aka "che non ti rendono operativo in alcun modo" e su questo ha torto.
> > > > > > > > Lui confonde la filosofia con la letteratura filosofica: le seghe mentali di Socrate e company appartengono alla seconda categoria e in effetti sono poco utili.
> > > > > > > > Ma la filosofia non è solo studio della letteratura filosofica, ma anche lo studio della logica applicata al discorso, e questo non è inutile... ti rende invece operativo nel campo dell'argomentazione: individuare le fallacie logiche nei discorsi fatti dagli altri e eliminare le proprie dalle proprie argomentazioni.
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> > > > > > > In principio hai ragione
> > > > > >
> > > > > > Non ce l'ha, perché pensa che non esista altro modo per poter vedere le fallacie di un discorso che studiarsi filosofia, e non è così. Praticamente qualsiasi materia scientifica ti da le basi della logica.
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> > > > > > Inoltre, un discorso può anche non avere nessuna fallacia logica, né nessuna contraddizione... eppure essere sbagliato comunque, perché si basa su premesse errate (che ignori perché hai studiato filosofia invece di qualcosa di attinente alla realtà).
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> > > > > > > ma in pratica la filosofia e` soprattutto letteratura filosofica e i filosofi sono troppo ignoranti per produrre produrre pensieri interessanti.
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> > > > > > Esatto.
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> > > > > Hai mai provato a leggere Nagel, Introduzione alla filosofia?
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> > > > Ho già abbastanza libri da leggere, ne ho 3 sulla sedia qui accanto, e una decina sul kindle, grazie.
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> > Che impressione vedere i piedi delle scimmie. Sembra abbiano 4 mani. Significa che i nostri piedi hanno perso col tempo la capacità prensile per dar stabilità alla posizione verticale?
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> A me fa impressione vedere i piedi degli umani.
Lo dici solo per suggerire facili battute puffanesche
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2015-11-13 22:22:49.0 alle 2015-11-13 22:22:49.0Trollate totali: 18184Scritto da:
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> > > > Hai mai provato a leggere Nagel, Introduzione alla filosofia?
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> > > Ho già abbastanza libri da leggere, ne ho 3 sulla sedia qui accanto, e una decina sul kindle, grazie.
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> Che impressione vedere i piedi delle scimmie. Sembra abbiano 4 mani. Significa che i nostri piedi hanno perso col tempo la capacità prensile per dar stabilità alla posizione verticale?
Uno bravo con photoshop dovrebbe prendere la foto di una persona nuda e mettergli un altro paio di mani al posto dei piedi per vedere che effetto fa.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 22:52:53.0 alle 2015-11-13 22:52:53.0Scritto da: avvelentani
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> > > > > Hai mai provato a leggere Nagel, Introduzione alla filosofia?
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> > > > Ho già abbastanza libri da leggere, ne ho 3 sulla sedia qui accanto, e una decina sul kindle, grazie.
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> > Che impressione vedere i piedi delle scimmie. Sembra abbiano 4 mani. Significa che i nostri piedi hanno perso col tempo la capacità prensile per dar stabilità alla posizione verticale?
>
> Uno bravo con photoshop dovrebbe prendere la foto di una persona nuda e mettergli un altro paio di mani al posto dei piedi per vedere che effetto fa.
Purtroppo alex.tg non si fa più vedere
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 23:04:08.0 alle 2015-11-13 23:04:08.0Scritto da:
> Scritto da: avvelentani
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> > > > > > Hai mai provato a leggere Nagel, Introduzione alla filosofia?
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> > > > > Ho già abbastanza libri da leggere, ne ho 3 sulla sedia qui accanto, e una decina sul kindle, grazie.
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> > > Che impressione vedere i piedi delle scimmie. Sembra abbiano 4 mani. Significa che i nostri piedi hanno perso col tempo la capacità prensile per dar stabilità alla posizione verticale?
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> > Uno bravo con photoshop dovrebbe prendere la foto di una persona nuda e mettergli un altro paio di mani al posto dei piedi per vedere che effetto fa.
>
> Purtroppo alex.tg non si fa più vedere
L'argent è ancora in garage, vero? O dobbiamo temere il peggio?
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 21:39:35.0 alle 2015-11-13 21:39:35.0Scritto da:
> Vorrei portare i miei 2ct al dibattito...
>
> Da quel che ho capito Wakko ritiene che studiare tutto ciò che non è concretamente utile è una perdita di tempo. Su questo non sono d'accordo: se una cosa ti appassiona allora studiarla è utile perché ti fa stare bene, e stare bene è lo scopo primario della nostra vita.
> Lui sostiene che il latino e la filosofia sono inutili, ma anche l'astronomia è inutile (o comunque poco utile) in quanto sapere che plutone esiste non ci serve a nulla.
> Però l'argomento è affascinante. Lo studio del cosmo può non servirci a nulla dal punto di vista pratico, ma in qualche modo ci riempie l'animo.
>
> Detto questo, comunque Wakko avrebbe ragione se affermasse che studiare SOLO cose astratte e inutili non è la strada da percorrere... ma studiare ANCHE cose inutili non è sbagliato.
>
> Veniamo alla filosofia... Wakko sostiene che essa appartiene a quel gruppo che lui definisce "cose inutili" aka "che non ti rendono operativo in alcun modo" e su questo ha torto.
> Lui confonde la filosofia con la letteratura filosofica: le seghe mentali di Socrate e company appartengono alla seconda categoria e in effetti sono poco utili.
> Ma la filosofia non è solo studio della letteratura filosofica, ma anche lo studio della logica applicata al discorso, e questo non è inutile... ti rende invece operativo nel campo dell'argomentazione: individuare le fallacie logiche nei discorsi fatti dagli altri e eliminare le proprie dalle proprie argomentazioni.
>
> Ora, questo tecnicamente dovrebbe essere utile, ma in realtà serve a poco per il semplice fatto che la maggior parte delle persone se ne sbattono della qualità della tua argomentazione, in quanto gli ideali che seguono sono quelli che più gli convengono e ai quali sono emotivamente accattate. Molti poi non hanno nemmeno l'intelletto o le conoscenze per capire la differenza tra buona e cattiva argomentazione.
>
> Come esempio del fatto che la filosofia non serve a nulla Wakko potrebbe portare Lich: da uno che difende la filosofia così a denti stretti ci si aspetterebbe una persona filosofica e mentalmente aperta, e invece ha un atteggiamento da scaricatore di porto. La cosa comica è che a volte nelle discussioni fa notare agli altri le fallacie logiche tipo piano inclinato ecc ecc... ma poi lui stesso utilizza abbondantemente argomenti ad hominem e simili (che sono i più banali).
>
> La filosofia è utile, ma perché lo sia effettivamente deve essere data in mano a una persona che può farne buon uso. Se porgi un libro di fisica quantisitica a una capra non otterrai nient'altro che un belato.
Ullallà, abbiamo un nuovo utente?
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 22:04:19.0 alle 2015-11-13 22:04:19.0Scritto da:
> Vorrei portare i miei 2ct al dibattito...
>
> Da quel che ho capito Wakko ritiene che studiare tutto ciò che non è concretamente utile è una perdita di tempo. Su questo non sono d'accordo: se una cosa ti appassiona allora studiarla è utile perché ti fa stare bene, e stare bene è lo scopo primario della nostra vita.
> Lui sostiene che il latino e la filosofia sono inutili, ma anche l'astronomia è inutile (o comunque poco utile) in quanto sapere che plutone esiste non ci serve a nulla.
> Però l'argomento è affascinante. Lo studio del cosmo può non servirci a nulla dal punto di vista pratico, ma in qualche modo ci riempie l'animo.
>
> Detto questo, comunque Wakko avrebbe ragione se affermasse che studiare SOLO cose astratte e inutili non è la strada da percorrere... ma studiare ANCHE cose inutili non è sbagliato.
>
> Veniamo alla filosofia... Wakko sostiene che essa appartiene a quel gruppo che lui definisce "cose inutili" aka "che non ti rendono operativo in alcun modo" e su questo ha torto.
> Lui confonde la filosofia con la letteratura filosofica: le seghe mentali di Socrate e company appartengono alla seconda categoria e in effetti sono poco utili.
> Ma la filosofia non è solo studio della letteratura filosofica, ma anche lo studio della logica applicata al discorso, e questo non è inutile... ti rende invece operativo nel campo dell'argomentazione: individuare le fallacie logiche nei discorsi fatti dagli altri e eliminare le proprie dalle proprie argomentazioni.
>
> Ora, questo tecnicamente dovrebbe essere utile, ma in realtà serve a poco per il semplice fatto che la maggior parte delle persone se ne sbattono della qualità della tua argomentazione, in quanto gli ideali che seguono sono quelli che più gli convengono e ai quali sono emotivamente accattate. Molti poi non hanno nemmeno l'intelletto o le conoscenze per capire la differenza tra buona e cattiva argomentazione.
>
> Come esempio del fatto che la filosofia non serve a nulla Wakko potrebbe portare Lich: da uno che difende la filosofia così a denti stretti ci si aspetterebbe una persona filosofica e mentalmente aperta, e invece ha un atteggiamento da scaricatore di porto.
Fa parte del personaggio.
Troll difensore
Studio Taormina & Associati
> La cosa comica è che a volte nelle discussioni fa notare agli altri le fallacie logiche tipo piano inclinato ecc ecc... ma poi lui stesso utilizza abbondantemente argomenti ad hominem e simili (che sono i più banali).
>
> La filosofia è utile, ma perché lo sia effettivamente deve essere data in mano a una persona che può farne buon uso. Se porgi un libro di fisica quantisitica a una capra non otterrai nient'altro che un belato.
>
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Quelle rare volte che succede lo voglio dire. Sono d'accordo al 100% con Wakko. C'è gente che sa tutto sui filosofi di 800 anni fa e poi non è capace ad usare un cacciavite...ma fottetevi!
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 22:14:21.0 alle 2015-11-13 22:14:21.0Scritto da: Ordine Reich
> Quelle rare volte che succede lo voglio dire. Sono d'accordo al 100% con Wakko. C'è gente che sa tutto sui filosofi di 800 anni fa e poi non è capace ad usare un cacciavite...ma fottetevi!
Wakko al tappeto
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 23:04:47.0 alle 2015-11-13 23:04:47.0Scritto da:
> Scritto da: Ordine Reich
> > Quelle rare volte che succede lo voglio dire. Sono d'accordo al 100% con Wakko. C'è gente che sa tutto sui filosofi di 800 anni fa e poi non è capace ad usare un cacciavite...ma fottetevi!
>
> Wakko al tappeto
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 23:19:13.0 alle 2015-11-13 23:19:13.0Scritto da: Ordine Reich
> Quelle rare volte che succede lo voglio dire. Sono d'accordo al 100% con Wakko. C'è gente che sa tutto sui filosofi di 800 anni fa e poi non è capace ad usare un cacciavite...ma fottetevi!
... e c'è gente che sa usare il cacciavite ma non conosce nulla dei filosofi di 800 anni fa... il cacciavitaro
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto da:
> Scritto da: Ordine Reich
> > Quelle rare volte che succede lo voglio dire. Sono d'accordo al 100% con Wakko. C'è gente che sa tutto sui filosofi di 800 anni fa e poi non è capace ad usare un cacciavite...ma fottetevi!
>
> ... e c'è gente che sa usare il cacciavite ma non conosce nulla dei filosofi di 800 anni fa... il cacciavitaro
Ma usare il cacciavite è più utile rispetto che studiare le chiacchere di coglioni di secoli fa che probabilmente ti dimenticherai anche nel corso degli anni se la materia non ti piace.-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 23:33:09.0 alle 2015-11-13 23:33:09.0Scritto da: Ordine Reich
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine Reich
> > > Quelle rare volte che succede lo voglio dire. Sono d'accordo al 100% con Wakko. C'è gente che sa tutto sui filosofi di 800 anni fa e poi non è capace ad usare un cacciavite...ma fottetevi!
> >
> > ... e c'è gente che sa usare il cacciavite ma non conosce nulla dei filosofi di 800 anni fa... il cacciavitaro
>
> Ma usare il cacciavite è più utile rispetto che studiare le chiacchere di coglioni di secoli fa che probabilmente ti dimenticherai anche nel corso degli anni se la materia non ti piace.
Lich si sta rivoltando nella cripta
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto da:
> Scritto da: Ordine Reich
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Ordine Reich
> > > > Quelle rare volte che succede lo voglio dire. Sono d'accordo al 100% con Wakko. C'è gente che sa tutto sui filosofi di 800 anni fa e poi non è capace ad usare un cacciavite...ma fottetevi!
> > >
> > > ... e c'è gente che sa usare il cacciavite ma non conosce nulla dei filosofi di 800 anni fa... il cacciavitaro
> >
> > Ma usare il cacciavite è più utile rispetto che studiare le chiacchere di coglioni di secoli fa che probabilmente ti dimenticherai anche nel corso degli anni se la materia non ti piace.
>
> Lich si sta rivoltando nella cripta
Ma che cazzo me me frega di Lich! Ma vedi di levarti dai coglioni pezzo di merda!-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-13 23:53:42.0 alle 2015-11-13 23:53:42.0Scritto da: Ordine Reich
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine Reich
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Ordine Reich
> > > > > Quelle rare volte che succede lo voglio dire. Sono d'accordo al 100% con Wakko. C'è gente che sa tutto sui filosofi di 800 anni fa e poi non è capace ad usare un cacciavite...ma fottetevi!
> > > >
> > > > ... e c'è gente che sa usare il cacciavite ma non conosce nulla dei filosofi di 800 anni fa... il cacciavitaro
> > >
> > > Ma usare il cacciavite è più utile rispetto che studiare le chiacchere di coglioni di secoli fa che probabilmente ti dimenticherai anche nel corso degli anni se la materia non ti piace.
> >
> > Lich si sta rivoltando nella cripta
>
> Ma che cazzo me me frega di Lich! Ma vedi di levarti dai coglioni pezzo di merda!
IRL una risposta come questa ti guadagnerebbe la schiena spianata da parte di randelli nodosi™
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-14 00:30:23.0 alle 2015-11-14 00:30:23.0Scritto da:
> Scritto da: Ordine Reich
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Ordine Reich
> > > > Quelle rare volte che succede lo voglio dire. Sono d'accordo al 100% con Wakko. C'è gente che sa tutto sui filosofi di 800 anni fa e poi non è capace ad usare un cacciavite...ma fottetevi!
> > >
> > > ... e c'è gente che sa usare il cacciavite ma non conosce nulla dei filosofi di 800 anni fa... il cacciavitaro
> >
> > Ma usare il cacciavite è più utile rispetto che studiare le chiacchere di coglioni di secoli fa che probabilmente ti dimenticherai anche nel corso degli anni se la materia non ti piace.
>
> Lich si sta rivoltando nella cripta
Speriamo solo che stavolta sia stata chiusa bene.
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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daThe LichÜbermenschil 2015-11-14 02:27:59.0 alle 2015-11-14 02:27:59.0Trollate totali: 21351porto anche io i miei due milioni di sesterzi, corone reali e fiorini di conio (
) al discorso
telegraficamente: siete due coglioni, tu e la wakka
meno telegraficamente: siete due coglioni in quanto del tutto ignoranti di quello che parlate
un po' meno telegraficamente: filosofia è un modo di definire il PENSIERO umano, tutto il pensiero umano, dalle origini tramandateci dai documenti, nella sua evoluzione fino al pensiero odierno
filosofia e letteratura filosofica sono le produzioni del pensiero umano, storia della filosofia, come si studia a scuola, è lo studio dei contenuti e dell'evoluzione dall'origine del pensiero umano
mi rendo conto che la wakka preferisca FARE e le riesca estremamente difficile PENSARE, d'altra parte l'educazione servile che ha ricevuto lo ha formato per essere un bravo schiavo che FA le cose, lasciando ai suoi padroni il compito di PENSARE anche per lui, ma questo non vale per tutti, i cittadini ricevono un'educazione che permetta loro di pensare
ma vediamo quali sono alcune delle branche del pensiero umano che passano sotto il nome di filosofia:
ad esempio:
_ filosofia politica: lo studio delle forme di governo e dei rapporti fra gli organismi politici e i cittadini, il concetto di sovranità (come sempre la wakka inizierà a muggire perchè non capisce un cazzo), il concetto di stato
_ filosofia del diritto: la natura e le caratteristiche delle leggi, i concetti di diritto e dovere, i diritti naturali, i diritti umani
_filosofia morale o etica: i confini e la natura dei concetti entro cui si possa parlare di giusto e di sbagliato
_estetica: in pratica la definizione e lo studio del bello
_filosofia della scienza o epistemologia: il concetto fondamentale di METODO, senza il quale non si può chiarire cosa sia scienza e cosa non lo sia e come operi la scienza, lo studio di come il metodo si sia evoluto e si stia evolvendo anche adesso, il rapporto fra le leggi fisiche e la rappresentazione che possiamo dare del mondo in cui viviamo, i limiti della comprensione dell'universo stesso
ma ovviamente queste sono tutte parole sprecate per il muggitore wakka: per uno che considera utile e necessario solo un insieme di regolette da dare in pasto ai tecnici per costruire oscilloscopi, la degenerazione della scienza appare auspicabile
da notare che il muggitore cazzaro non si accorge che quando spara le sue boiate minimaliste sta facendo della filosofia
pessima filosofia beninteso ma pur sempre filosofia
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daNon Autenticatoil 2015-11-14 19:37:07.0 alle 2015-11-14 19:37:07.0> ma vediamo quali sono alcune delle branche del pensiero umano che passano sotto il nome di filosofia:
>
> ad esempio:
>
> _ filosofia politica: lo studio delle forme di governo e dei rapporti fra gli organismi politici e i cittadini, il concetto di sovranità (come sempre la wakka inizierà a muggire perchè non capisce un cazzo), il concetto di stato
>
> _ filosofia del diritto: la natura e le caratteristiche delle leggi, i concetti di diritto e dovere, i diritti naturali, i diritti umani
>
> _filosofia morale o etica: i confini e la natura dei concetti entro cui si possa parlare di giusto e di sbagliato
>
> _estetica: in pratica la definizione e lo studio del bello
>
> _filosofia della scienza o epistemologia: il concetto fondamentale di METODO, senza il quale non si può chiarire cosa sia scienza e cosa non lo sia e come operi la scienza, lo studio di come il metodo si sia evoluto e si stia evolvendo anche adesso, il rapporto fra le leggi fisiche e la rappresentazione che possiamo dare del mondo in cui viviamo, i limiti della comprensione dell'universo stesso
Stavo per scrivere le stesse cose, ma quest'oggi sono andato al Lago di Candia, per cui sei arrivato prima tu.-
Re: Wakko, Lich, Latino, Filosofia...Scritto daThe LichÜbermenschil 2015-11-14 21:00:43.0 alle 2015-11-14 21:00:43.0Trollate totali: 21351Scritto da:
> > ma vediamo quali sono alcune delle branche del pensiero umano che passano sotto il nome di filosofia:
> >
> > ad esempio:
> >
> > _ filosofia politica: lo studio delle forme di governo e dei rapporti fra gli organismi politici e i cittadini, il concetto di sovranità (come sempre la wakka inizierà a muggire perchè non capisce un cazzo), il concetto di stato
> >
> > _ filosofia del diritto: la natura e le caratteristiche delle leggi, i concetti di diritto e dovere, i diritti naturali, i diritti umani
> >
> > _filosofia morale o etica: i confini e la natura dei concetti entro cui si possa parlare di giusto e di sbagliato
> >
> > _estetica: in pratica la definizione e lo studio del bello
> >
> > _filosofia della scienza o epistemologia: il concetto fondamentale di METODO, senza il quale non si può chiarire cosa sia scienza e cosa non lo sia e come operi la scienza, lo studio di come il metodo si sia evoluto e si stia evolvendo anche adesso, il rapporto fra le leggi fisiche e la rappresentazione che possiamo dare del mondo in cui viviamo, i limiti della comprensione dell'universo stesso
>
> Stavo per scrivere le stesse cose, ma quest'oggi sono andato al Lago di Candia, per cui sei arrivato prima tu.
immagino, gatto, ma tu una cultura ce l'hai, non come il muggitore cazzaro che spompina sonde di oscilloscopi in cantina
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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