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    Alienazione
    Alcune galline sono felici.
    il 2015-10-03 11:36:19.0 alle 2015-10-03 11:36:19.0
    Trollate totali: 3508
    Mio padre sapeva
    Ha preferito tacere per la sua comodità e tranquillità nella comunità.
    Ho sempre saputo che fosse debole ed egoista, meglio che ora sia morto perché gliene direi di mille colori.
    Sei uno stronzo egoista del cazzo!! Tú e le tue grandi frasi del cazzo, quel senso di superiorità per cosa?? Maschilista come tutti quei poveri esseri paurosi della loro ombra.
    Le giustificazioni non esistono, mi hai lasciata da sola, hai fatto finta di niente, sei scappato dalle tue responsabilità e hai convinto gl'altri a lasciarmi da sola in quella merda.
    Fanculo!!! E sei stato la fonte di ulteriori traumi sempre per la tua fottuta comodità ed il tuo egoismo di merda!!
    Ci hai dato pesi che ci hanno distrutto, siamo ancora lì a penare per quello, lui soffre ancora, sogna te che gli dici che l'hai ucciso. Tu te ne sei andato, ma noi siamo rimasti e con noi tutta la tua merda.
    Sei uno stronzo egoista senza pari.
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      il 2015-10-03 11:40:45.0 alle 2015-10-03 11:40:45.0
      Re: Mio padre sapeva
      Scritto da: Alienazione
      > Ha preferito tacere per la sua comodità e tranquillità nella comunità.
      > Ho sempre saputo che fosse debole ed egoista, meglio che ora sia morto perché gliene direi di mille colori.
      > Sei uno stronzo egoista del cazzo!! Tú e le tue grandi frasi del cazzo, quel senso di superiorità per cosa?? Maschilista come tutti quei poveri esseri paurosi della loro ombra.
      > Le giustificazioni non esistono, mi hai lasciata da sola, hai fatto finta di niente, sei scappato dalle tue responsabilità e hai convinto gl'altri a lasciarmi da sola in quella merda.
      > Fanculo!!! E sei stato la fonte di ulteriori traumi sempre per la tua fottuta comodità ed il tuo egoismo di merda!!
      > Ci hai dato pesi che ci hanno distrutto, siamo ancora lì a penare per quello, lui soffre ancora, sogna te che gli dici che l'hai ucciso. Tu te ne sei andato, ma noi siamo rimasti e con noi tutta la tua merda.
      > Sei uno stronzo egoista senza pari.
      >

      Guarda che qui non sei dallo psicologo. Non ce ne forte una sega dei tuoi problemi personali
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        Alienazione
        Alcune galline sono felici.
        il 2015-10-03 12:10:48.0 alle 2015-10-03 12:10:48.0
        Trollate totali: 3508
        Re: Mio padre sapeva
        Scritto da:
        > Scritto da: Alienazione
        > > Ha preferito tacere per la sua comodità e tranquillità nella comunità.
        > > Ho sempre saputo che fosse debole ed egoista, meglio che ora sia morto perché gliene direi di mille colori.
        > > Sei uno stronzo egoista del cazzo!! Tú e le tue grandi frasi del cazzo, quel senso di superiorità per cosa?? Maschilista come tutti quei poveri esseri paurosi della loro ombra.
        > > Le giustificazioni non esistono, mi hai lasciata da sola, hai fatto finta di niente, sei scappato dalle tue responsabilità e hai convinto gl'altri a lasciarmi da sola in quella merda.
        > > Fanculo!!! E sei stato la fonte di ulteriori traumi sempre per la tua fottuta comodità ed il tuo egoismo di merda!!
        > > Ci hai dato pesi che ci hanno distrutto, siamo ancora lì a penare per quello, lui soffre ancora, sogna te che gli dici che l'hai ucciso. Tu te ne sei andato, ma noi siamo rimasti e con noi tutta la tua merda.
        > > Sei uno stronzo egoista senza pari.
        > >
        >
        > Guarda che qui non sei dallo psicologo. Non ce ne forte una sega dei tuoi problemi personali
        Credi che a me frega qualcosa di quello che hai appena detto?
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        Non Autenticato
        il 2015-10-03 12:17:36.0 alle 2015-10-03 12:17:36.0
        Re: Mio padre sapeva
        Scritto da:
        > Scritto da: Alienazione
        > > Ha preferito tacere per la sua comodità e tranquillità nella comunità.
        > > Ho sempre saputo che fosse debole ed egoista, meglio che ora sia morto perché gliene direi di mille colori.
        > > Sei uno stronzo egoista del cazzo!! Tú e le tue grandi frasi del cazzo, quel senso di superiorità per cosa?? Maschilista come tutti quei poveri esseri paurosi della loro ombra.
        > > Le giustificazioni non esistono, mi hai lasciata da sola, hai fatto finta di niente, sei scappato dalle tue responsabilità e hai convinto gl'altri a lasciarmi da sola in quella merda.
        > > Fanculo!!! E sei stato la fonte di ulteriori traumi sempre per la tua fottuta comodità ed il tuo egoismo di merda!!
        > > Ci hai dato pesi che ci hanno distrutto, siamo ancora lì a penare per quello, lui soffre ancora, sogna te che gli dici che l'hai ucciso. Tu te ne sei andato, ma noi siamo rimasti e con noi tutta la tua merda.
        > > Sei uno stronzo egoista senza pari.
        > >
        >
        > Guarda che qui non sei dallo psicologo. Non ce ne forte una sega dei tuoi problemi personali

        Io invece sono avidamente curioso.
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          Alienazione
          Alcune galline sono felici.
          il 2015-10-03 12:27:16.0 alle 2015-10-03 12:27:16.0
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          Re: Mio padre sapeva
          Scritto da:
          >
          > Io invece sono avidamente curioso.
          Bene, ora ti darò un motivo per pentirtene.
          E Pfffff a tutti quelli che non capiranno, fatevi un clistere alla mia salute.
          E già che ci siamo, io mi chiamo Zaida e mi sono rotta le palle di stare zitta.

          Parole sbagliate

          "Eri così bella."
          Questa frase detta tra le lacrime di mia madre è sempre stata la risposta alla mia domanda: Perché a otto anni un amico di mio fratello mi ha violentata?
          Quando sei così piccola e vai dal vicino amico di famiglia e vieni accompagnata da un amico di tuo fratello per sicurezza. E poi a metà strada ti ritrovi per terra schiacciata da un peso superiore al tuo, con un corpo che cerca d'entrare dove non c'è spazio e ti senti soffocare, senti dolore, paura perché le tue forze, le tue lacrime, le tue suppliche sono totalmente inutili alla sensibilità del pedofilo che ti è addosso e ti ripete solo -da grande ti piacerà- mentre sorride.
          Torni a casa con le mutande sporche di sangue e corri subito a raccontare tutto alla tua mamma sperando di sentirti al sicuro.
          Tua madre caccia via di casa brutalmente l'amico del fratello.
          Giorni dopo, una corsa dalla ginecologa in città, tua madre che ti dice d'aspettare fuori perche deve parlare con la ginecologa.
          Tua madre che esce da quella porta in lacrime e ti prende per mano e s'incammina per la città stringendoti la mano come se avesse paura di perderti.
          Tu le chiedi -cosa ha detto la dottoressa-.
          Lei risponde - sei stata violentata, l'imene si è rotto in parte-.
          La disperazione di tua madre è tale che non osi più chiedere niente, sei spaventatissima e terrorizzata.
          Il tempo passa e nessuno più ti dice niente, la vita continua, ma dentro hai un segreto che solo tu sai, che ti fa sentire diversa, colpevole, sporca, consapevole di qualcosa che non sai bene cosa sia ma dev'essere una cosa bruttissima e spaventosa se la tua mamma era così sconvolta.
          Gli anni passano e cerchi di far finta di niente, ma non è niente. Cresci e senti parole, frasi, notizie, per violenza sessuale si finisce in galera. Allora chiedi a tua madre perché quella persona non è andata in galera per quello che ha fatto?
          La risposta tra le lacrime - Saresti diventata la bambina violentata e tutti ti segnalerebbero come tale.-
          Che cosa terribile essere " la bambina violentata".
          Ti spaventi ancora di più, devi tenerlo segreto, non devi parlarne, devi tenerti per te sta lettera scarlatta.
          Intanto prende piede una sensazione di schifo ogni volta che un parente maschio ti da un bacio sulla guancia, ti abbraccia, hai la nausea da quei contatti obbligatori tra famigliari.
          Gl'anni passano, ti sviluppi fisicamente, cresci, e con esso la paura, la visione di vivere in un mondo maschilista, la violenza subita.
          La conclusione: I maschi sono pericolosi, sono bestie che se possono ti fanno male.
          Inizi ad odiare il genere maschile, inizi a sentirti invidiosa delle tue coetanee innocenti che vivono i primi amori, tu non puoi, tu sai qual'è il fine dei maschi.
          Inconsciamente sviluppi un sistema di difesa, il regiseno deve schiacciarti i seni, ti senti più sicura a vestire pantaloni larghi e magliette con sopra la camicia per nascondere quella femminilità che cresce.
          Sentire interesse per un compagno di scuola ti spaventa, immaginare anche solo una carezza e un bacio ti fa sentire troppo a disagio con la conseguenza che inizii ad attaccare i compagni di scuola, li tratti male, vieni pure a sapere che il ragazzo che ti piaceva ha paura di te per come sei fredda, antipatica e stronza. Benissimo.
          E l'insofferenza verso i ragazzi è tale che se un compagno ti chiedeva un quaderno di matematica in prestito era tale il tuo schifo di toccare qualcosa che lui toccherà nel medesimo momento che gli lanci il quaderno per terra con rabbia.
          All'esame di storia la maestra ti chiede di raccontare un determinato episodio della storia della conquista spagnola e dopo tanti bla bla devi nominare un conquistador di cui sai il nome e cognome, ma accenni solo il cognome perché nominare quel nome è qualcosa di così terribile e schifoso perche è il medesimo di quell'essere che ti ha violentata, ti rifiuti di pronunciarlo e l'esame di storia lo passi con un voto basso.
          Hai 17 anni, arriva internet e lasci un messaggio e la mail sul sito di fans di una rockband australiana, ti scrive un ragazzo. Ami la musica, la tua compagna è sempre stata lei ed ora hai qualcuno che condivide la medesima passione per la rockband del cuore, è qualcosa di meraviglioso, un amico maschio virtuale è perfetto. Dopo due o tre mail vi presentate, nome ed età, gli sei affezzionata è il tuo primo amico maschio, ma dopo aver letto come si chiama col medesimo nome di quel essere che il solo leggerlo ti fa paura e ti scatena sensazioni d'angoscia. Devi iniziare a ragionare, devi per forza iniziare una battaglia con te stessa, hai un amico e ha un difetto il suo nome, ma il suo nome non è colpa sua.
          Intanto grazie al sito della rockband ti scrive una ragazza, diventate amiche, lettere reali, mail e tante confidenze e un giorno ti fai coraggio e gli racconti quello che ti è accaduto da bambina e con tua somma sorpresa lei ti racconta che gli è capitato qualcosa di simile da bambina, allora vedi una luce, non sei l'unica, non sei da sola, si può vivere e sperare.
          Intanto sei arrivata all'ultimo anno della scuola superiore e riesci a farti un gruppetto d'amici, una ragazza molto bella ed estroversa che ha fidanzati in ogni regione del paese e li bistratta, poi il ragazzo che ama il blues e il rock ed il sesso e racconta le sue avventure con le ragazze e le prostitute, infine un ragazzo serio e studioso che abita con la nonna e che da subito ti protegge dalle avances e frasi dei altri ragazzi, lo chiami Dad.
          Senza rendertene conto inizi a mettere etichette ai amici maschi, soprannomi come Dad, fratellino, sorellino, nonno, ti proteggeranno perché non esiste attrazione fisica o sentimentale con i parenti.
          Un giorno a 18 anni vai a trovare tuo padre e al ritorno tuo fratello ti riaccompagna in macchina e per strada si ferma davanti alla casa di quell'essere che tu vuoi vedere morto, hai fantasticato di ucciderlo nei peggiore dei modi e ora è appoggiato al finestrino dal tuo lato che parla con tuo fratello, ti senti paralizzata, orrorizzata, vorresti morire all'istante e sprofondare sotto terra, quell'essere è lì a 15 cm da te che ti fiata sul collo e tu non sei in grado di fare niente. Lo shock della propria debolezza scatena un'ulteriore sensazione di disperazione e impotenza.
          Finalmente il viaggio in Europa, hai tanti amici maschi virtuali con cui parli di musica, vita, studi, ma mai d'affetto reciproco. Con alcuni vi vedete dal vivo e davanti allo specchio ti ritrovi a scegliere i vestiti più brutti e larghi che hai, un pensiero inconscio e fisso "Non devi essere bella. Essere bella è pericoloso".
          Così vivi anche un amore virtuale ma niente di fisico, stai bene attenta a tenere bene le distanze.
          Conosci un ragazzo più grandino di tre anni, si diventa confidenti, amici, lo chiami Mammo, e una sera gli racconti quell'episodio della tua vita e lui ti fa sentire così normale e ti conforta dicendo che quello che è accaduto non è colpa tua, che eri una bambina e non avevi colpe, e tu vedi un'altra luce, ci sono ragazzi che capiscono.
          Dunque usi internet per raccontare e vedere le reazioni dei maschi, molte sono confortanti, ed inizi a sentirti sempre più leggera come se quel peso che ti sei portata per dieci anni si sgretolasse un po' ogni volta che ne parlavi con qualcuno. Dunque hai il coraggio di fare ricerche, articoli di psicologi, centri specializzati su abusi sessuali ai bambini, Pedofilia. Trovi parole confortanti, intelligenti che ti spiegano il trauma e che il bambino tende a colpevolizzare se stesso per l'accaduto, e comprendi che non hai motivi per sentirti così male e che non hai nessuna colpa o responsabilità.
          Hai parte del quadro e riesci ad analizzare e comprendere le sfumature ma il subconscio ormai è in allerta, lo schifo al contatto con i maschi anche solo nei convenevoli del saluto ti nauseano sopratutto se arrivano d'improvviso senza che tu abbia pensato a - ora caio ti saluta, è inoffensivo, stai tranquilla- un pensiero breve e veloce e che se non riesci a farlo e un maschio ti tocca alla sprovvista vai in tilt, nei giorni, mesi successivi puoi anche avere attacchi di panico che sbucano fuori dal nulla nei momenti meno opportuni lasciandoti paralizzata e spaventata.
          La vita va avanti, muore tuo padre a cui non hai mai chiesto cosa pensasse sull'accaduto, non sai nemmeno se lo sapesse.
          Un giorno esci con una amica per conoscere un ragazzo conoscente di rete, nella speranza che lei e lui si piacciano, dunque esci priva di difese, lei è più carina, disponibile io sono solo il contatto poi me ne torno a casa da sola, così non badi a nulla e incontrate il ragazzo, che è un tuo coetaneo che t'affascina a tal punto che lasci scivolare gl'eventi come la cosa più normale, naturale del mondo e gli racconti i traumi della tua vita, si parla e tutto va, con lui ti senti sicura, ttanquilla, lui è attento alle reazioni del tuo subconscio che ogni tanto scattano spaventando entrambi, ci lavorate e con calma e tempo svaniscono e finalmen puoi amare ed essere amata.
          Con il resto dei maschi il subconscio continua il suo lavoro di protezione.
          Arrivi a quasi 30 anni e ritorni al paese natale e ad un pranzo a casa di tuo fratello, lui ed un amico parlano su come menerebbero chi osasse violentargli le figlie.
          Dopo mezz'ora di discorsi del genere parli.
          - A me è capitato in questa casa e nessuno ha mosso un dito-
          La risposta di mio fratello è stata- tu non ricordi com'eri quando eri piccola-.
          Mio fratello mi considerava una gran puttana seduttrice di ventenni a quanto pare, la mia depressione fu tale che mi reclusi per settimane, forse mesi a piangere e scrivere una lettera a mio fratello dove per la prima volta in vita mia raccontavo quell'episodio per filo e per segno in venti poi ridotte a otto pagine di lettera.
          Dopo averla letta mi chiamò e si scuso, mi disse che lui non sapeva niente, aveva sentito solo la versione del suo amico, con cui attualmente giocava ancora al pallone.
          Così scoprì che forse i maschi della mia famiglia non sapevano nulla.
          Il quadro si faceva sempre più completo anche se con mia madre non sono mai riuscita a parlarne perché iniziava a piangere e a ripetere le stesse frasi, "Eri così bella", "Io l'avevo visto che ti guardava in modo diverso", e lì finiva perché mi sembrava di farla soffrire troppo con le mie domande.
          A 26 anni ho cercato di parlarne ma stavolta un secco "ancora con sta storia".
          Sta storia mi ha segnato la vita e non sono mai riuscita a parlarne con i miei e ora sono morti entrambi.
          A 32 anni riparlandone con il mio compagno, lui mi disse incazzato - tua madre ha detto una gran cazzata, non sei stata violentata perché eri troppo bella!!!-, quelle parole mi hanno dato una scossa e ho finalmente realizzato che era vero, era un'enorme cazzata che mi aveva inconsciamente condizionata e imprigionata per tanto tempo.
          Stranamente iniziai a dimagrire come se qualcosa in me si fosse sbloccato e avesse detto non hai più bisogno di difese.
          Mia madre diceva anche che magro è bello, dunque il grasso non è bello e anche nelle parole di Jodorowsky avevo trovato che spesso chi subisce violenze sessuali dopo tende ad ingrassare come metodo di difesa.
          E il mio subconscio ha sempre voluto essere -Non bella-.
          Non so se tutto sia in realtà collegato, ma da quando ho realizzato ciò mi sono sentita molto più libera, la vita, il futuro hanno una luce in più.
          Ormai è passato  e a parte l'insofferenza per il contatto con il genere maschile eccetto il mio compagno e mio zio Fabio, con tutti gl'altri mi provoca ancora fastidio. Vent'anni e passa per realizzare da sola cose che forse una psicologa specializzata nel tema poteva dirmi tanto tempo fa ed evitarmi tanti pensieri angoscianti.
          Meglio tardi che mai e come diceva mia nonna "Chi fa per sé fa per tre".

          Ho concluso il tutto affrontando dei pedofili nel web, ho cercato di capire il nemico, e ho scoperto che sono persone con interessi, sentimenti, ma con quella lacuna che non vogliono ammettere, il potere di causare problemi ai bambini, ai ragazzini. È come se la loro sfera affettiva fosse normale fino a quando si è fermato ad una certa età e ha smesso di crescere, sono convinti che i bambini siano consenzienti al loro affetto, sono convinti che non fanno nulla di male anche se sono stati condannati alla galera e hanno scontato la pena.
          Sono persone all'apparenza normali, a volte dicono pure cose sensate, votiamo il medesimo partito politico. Hanno negato tutti la comparazione con quello che mi ha violentata a forza. Eppure con regalini, parole il pedofilo gentile non è diverso dal pedofilo che ho incontrato da piccola.
          Si guadagnano la fiducia della famiglia, del bambino e alcuni con le buone, altri con le cattive fanno quello che il loro istinto bestiale vuole. Si nascondono ovunque, può essere chiunque, persone insospettabili, premurosi con i genitori, avere fidanzate, figli, essere goffi all'apparenza innofensivi, eppure vedono in un bambino o ragazzino un compagno di giochi sessuali e si vedono a se stessi come dei educatori, dei amici, alcuni soffrono seriamente per affetto e si preoccupano degl'oggetti del loro interesse.
          Tutto al limite dell'assurdo e grottesco.
          Eppure esistono e causano seri problemi psicologici ai piccoli che se non seguiti adeguatamente e lasciati a se stessi possono evolvere in modo negativo, basta leggere le testimonianze, comparare storie, e de un fardello che nessun bambino dovrebbe portarsi appresso. E come testimone in prima persona io non esiterei ad eliminarli tutti, vedessi come s'incazzano quando dico che li recluderei in un'isola sperduta senza possibilità di fuga.
          E hanno ragione purtroppo, sono umani, hanno diritti come tutti, solo che sono pericolosi e l'unica difesa per il bambino rimane il genitore, che deve parlare al bambino, deve spiegargli che l'uomo nero esiste e che può essere chiunque, incluso il proprio genitore, parente, amico di famiglia, e se capitasse un incontro del genere dovete abbracciare il vostro bimbo e dirgli che tutto andrà bene, che quel episodio di merda non deve influenzare la sua esistenza, non deve odiare, sentirsi solo e diverso perché non lo è, ha solo avuto la sfortuna d'incontrare un mostro e che ora non gli farà più male e anche se la cosa vi duole fatelo parlare, che butti fuori quello schifo, perché parlandone il peso diminuisce.


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            Non Autenticato
            il 2015-10-03 13:20:03.0 alle 2015-10-03 13:20:03.0
            Re: Mio padre sapeva
            Scritto da: Alienazione
            > Scritto da:
            > >
            > > Io invece sono avidamente curioso.
            > Bene, ora ti darò un motivo per pentirtene.
            > E Pfffff a tutti quelli che non capiranno, fatevi un clistere alla mia salute.
            > E già che ci siamo, io mi chiamo Zaida e mi sono rotta le palle di stare zitta.
            >
            > Parole sbagliate
            >
            > "Eri così bella."
            > Questa frase detta tra le lacrime di mia madre è sempre stata la risposta alla mia domanda: Perché a otto anni un amico di mio fratello mi ha violentata?
            > Quando sei così piccola e vai dal vicino amico di famiglia e vieni accompagnata da un amico di tuo fratello per sicurezza. E poi a metà strada ti ritrovi per terra schiacciata da un peso superiore al tuo, con un corpo che cerca d'entrare dove non c'è spazio e ti senti soffocare, senti dolore, paura perché le tue forze, le tue lacrime, le tue suppliche sono totalmente inutili alla sensibilità del pedofilo che ti è addosso e ti ripete solo -da grande ti piacerà- mentre sorride.
            > Torni a casa con le mutande sporche di sangue e corri subito a raccontare tutto alla tua mamma sperando di sentirti al sicuro.
            > Tua madre caccia via di casa brutalmente l'amico del fratello.
            > Giorni dopo, una corsa dalla ginecologa in città, tua madre che ti dice d'aspettare fuori perche deve parlare con la ginecologa.
            > Tua madre che esce da quella porta in lacrime e ti prende per mano e s'incammina per la città stringendoti la mano come se avesse paura di perderti.
            > Tu le chiedi -cosa ha detto la dottoressa-.
            > Lei risponde - sei stata violentata, l'imene si è rotto in parte-.
            > La disperazione di tua madre è tale che non osi più chiedere niente, sei spaventatissima e terrorizzata.
            > Il tempo passa e nessuno più ti dice niente, la vita continua, ma dentro hai un segreto che solo tu sai, che ti fa sentire diversa, colpevole, sporca, consapevole di qualcosa che non sai bene cosa sia ma dev'essere una cosa bruttissima e spaventosa se la tua mamma era così sconvolta.
            > Gli anni passano e cerchi di far finta di niente, ma non è niente. Cresci e senti parole, frasi, notizie, per violenza sessuale si finisce in galera. Allora chiedi a tua madre perché quella persona non è andata in galera per quello che ha fatto?
            > La risposta tra le lacrime - Saresti diventata la bambina violentata e tutti ti segnalerebbero come tale.-
            > Che cosa terribile essere " la bambina violentata".
            > Ti spaventi ancora di più, devi tenerlo segreto, non devi parlarne, devi tenerti per te sta lettera scarlatta.
            > Intanto prende piede una sensazione di schifo ogni volta che un parente maschio ti da un bacio sulla guancia, ti abbraccia, hai la nausea da quei contatti obbligatori tra famigliari.
            > Gl'anni passano, ti sviluppi fisicamente, cresci, e con esso la paura, la visione di vivere in un mondo maschilista, la violenza subita.
            > La conclusione: I maschi sono pericolosi, sono bestie che se possono ti fanno male.
            > Inizi ad odiare il genere maschile, inizi a sentirti invidiosa delle tue coetanee innocenti che vivono i primi amori, tu non puoi, tu sai qual'è il fine dei maschi.
            > Inconsciamente sviluppi un sistema di difesa, il regiseno deve schiacciarti i seni, ti senti più sicura a vestire pantaloni larghi e magliette con sopra la camicia per nascondere quella femminilità che cresce.
            > Sentire interesse per un compagno di scuola ti spaventa, immaginare anche solo una carezza e un bacio ti fa sentire troppo a disagio con la conseguenza che inizii ad attaccare i compagni di scuola, li tratti male, vieni pure a sapere che il ragazzo che ti piaceva ha paura di te per come sei fredda, antipatica e stronza. Benissimo.
            > E l'insofferenza verso i ragazzi è tale che se un compagno ti chiedeva un quaderno di matematica in prestito era tale il tuo schifo di toccare qualcosa che lui toccherà nel medesimo momento che gli lanci il quaderno per terra con rabbia.
            > All'esame di storia la maestra ti chiede di raccontare un determinato episodio della storia della conquista spagnola e dopo tanti bla bla devi nominare un conquistador di cui sai il nome e cognome, ma accenni solo il cognome perché nominare quel nome è qualcosa di così terribile e schifoso perche è il medesimo di quell'essere che ti ha violentata, ti rifiuti di pronunciarlo e l'esame di storia lo passi con un voto basso.
            > Hai 17 anni, arriva internet e lasci un messaggio e la mail sul sito di fans di una rockband australiana, ti scrive un ragazzo. Ami la musica, la tua compagna è sempre stata lei ed ora hai qualcuno che condivide la medesima passione per la rockband del cuore, è qualcosa di meraviglioso, un amico maschio virtuale è perfetto. Dopo due o tre mail vi presentate, nome ed età, gli sei affezzionata è il tuo primo amico maschio, ma dopo aver letto come si chiama col medesimo nome di quel essere che il solo leggerlo ti fa paura e ti scatena sensazioni d'angoscia. Devi iniziare a ragionare, devi per forza iniziare una battaglia con te stessa, hai un amico e ha un difetto il suo nome, ma il suo nome non è colpa sua.
            > Intanto grazie al sito della rockband ti scrive una ragazza, diventate amiche, lettere reali, mail e tante confidenze e un giorno ti fai coraggio e gli racconti quello che ti è accaduto da bambina e con tua somma sorpresa lei ti racconta che gli è capitato qualcosa di simile da bambina, allora vedi una luce, non sei l'unica, non sei da sola, si può vivere e sperare.
            > Intanto sei arrivata all'ultimo anno della scuola superiore e riesci a farti un gruppetto d'amici, una ragazza molto bella ed estroversa che ha fidanzati in ogni regione del paese e li bistratta, poi il ragazzo che ama il blues e il rock ed il sesso e racconta le sue avventure con le ragazze e le prostitute, infine un ragazzo serio e studioso che abita con la nonna e che da subito ti protegge dalle avances e frasi dei altri ragazzi, lo chiami Dad.
            > Senza rendertene conto inizi a mettere etichette ai amici maschi, soprannomi come Dad, fratellino, sorellino, nonno, ti proteggeranno perché non esiste attrazione fisica o sentimentale con i parenti.
            > Un giorno a 18 anni vai a trovare tuo padre e al ritorno tuo fratello ti riaccompagna in macchina e per strada si ferma davanti alla casa di quell'essere che tu vuoi vedere morto, hai fantasticato di ucciderlo nei peggiore dei modi e ora è appoggiato al finestrino dal tuo lato che parla con tuo fratello, ti senti paralizzata, orrorizzata, vorresti morire all'istante e sprofondare sotto terra, quell'essere è lì a 15 cm da te che ti fiata sul collo e tu non sei in grado di fare niente. Lo shock della propria debolezza scatena un'ulteriore sensazione di disperazione e impotenza.
            > Finalmente il viaggio in Europa, hai tanti amici maschi virtuali con cui parli di musica, vita, studi, ma mai d'affetto reciproco. Con alcuni vi vedete dal vivo e davanti allo specchio ti ritrovi a scegliere i vestiti più brutti e larghi che hai, un pensiero inconscio e fisso "Non devi essere bella. Essere bella è pericoloso".
            > Così vivi anche un amore virtuale ma niente di fisico, stai bene attenta a tenere bene le distanze.
            > Conosci un ragazzo più grandino di tre anni, si diventa confidenti, amici, lo chiami Mammo, e una sera gli racconti quell'episodio della tua vita e lui ti fa sentire così normale e ti conforta dicendo che quello che è accaduto non è colpa tua, che eri una bambina e non avevi colpe, e tu vedi un'altra luce, ci sono ragazzi che capiscono.
            > Dunque usi internet per raccontare e vedere le reazioni dei maschi, molte sono confortanti, ed inizi a sentirti sempre più leggera come se quel peso che ti sei portata per dieci anni si sgretolasse un po' ogni volta che ne parlavi con qualcuno. Dunque hai il coraggio di fare ricerche, articoli di psicologi, centri specializzati su abusi sessuali ai bambini, Pedofilia. Trovi parole confortanti, intelligenti che ti spiegano il trauma e che il bambino tende a colpevolizzare se stesso per l'accaduto, e comprendi che non hai motivi per sentirti così male e che non hai nessuna colpa o responsabilità.
            > Hai parte del quadro e riesci ad analizzare e comprendere le sfumature ma il subconscio ormai è in allerta, lo schifo al contatto con i maschi anche solo nei convenevoli del saluto ti nauseano sopratutto se arrivano d'improvviso senza che tu abbia pensato a - ora caio ti saluta, è inoffensivo, stai tranquilla- un pensiero breve e veloce e che se non riesci a farlo e un maschio ti tocca alla sprovvista vai in tilt, nei giorni, mesi successivi puoi anche avere attacchi di panico che sbucano fuori dal nulla nei momenti meno opportuni lasciandoti paralizzata e spaventata.
            > La vita va avanti, muore tuo padre a cui non hai mai chiesto cosa pensasse sull'accaduto, non sai nemmeno se lo sapesse.
            > Un giorno esci con una amica per conoscere un ragazzo conoscente di rete, nella speranza che lei e lui si piacciano, dunque esci priva di difese, lei è più carina, disponibile io sono solo il contatto poi me ne torno a casa da sola, così non badi a nulla e incontrate il ragazzo, che è un tuo coetaneo che t'affascina a tal punto che lasci scivolare gl'eventi come la cosa più normale, naturale del mondo e gli racconti i traumi della tua vita, si parla e tutto va, con lui ti senti sicura, ttanquilla, lui è attento alle reazioni del tuo subconscio che ogni tanto scattano spaventando entrambi, ci lavorate e con calma e tempo svaniscono e finalmen puoi amare ed essere amata.
            > Con il resto dei maschi il subconscio continua il suo lavoro di protezione.
            > Arrivi a quasi 30 anni e ritorni al paese natale e ad un pranzo a casa di tuo fratello, lui ed un amico parlano su come menerebbero chi osasse violentargli le figlie.
            > Dopo mezz'ora di discorsi del genere parli.
            > - A me è capitato in questa casa e nessuno ha mosso un dito-
            > La risposta di mio fratello è stata- tu non ricordi com'eri quando eri piccola-.
            > Mio fratello mi considerava una gran puttana seduttrice di ventenni a quanto pare, la mia depressione fu tale che mi reclusi per settimane, forse mesi a piangere e scrivere una lettera a mio fratello dove per la prima volta in vita mia raccontavo quell'episodio per filo e per segno in venti poi ridotte a otto pagine di lettera.
            > Dopo averla letta mi chiamò e si scuso, mi disse che lui non sapeva niente, aveva sentito solo la versione del suo amico, con cui attualmente giocava ancora al pallone.
            > Così scoprì che forse i maschi della mia famiglia non sapevano nulla.
            > Il quadro si faceva sempre più completo anche se con mia madre non sono mai riuscita a parlarne perché iniziava a piangere e a ripetere le stesse frasi, "Eri così bella", "Io l'avevo visto che ti guardava in modo diverso", e lì finiva perché mi sembrava di farla soffrire troppo con le mie domande.
            > A 26 anni ho cercato di parlarne ma stavolta un secco "ancora con sta storia".
            > Sta storia mi ha segnato la vita e non sono mai riuscita a parlarne con i miei e ora sono morti entrambi.
            > A 32 anni riparlandone con il mio compagno, lui mi disse incazzato - tua madre ha detto una gran cazzata, non sei stata violentata perché eri troppo bella!!!-, quelle parole mi hanno dato una scossa e ho finalmente realizzato che era vero, era un'enorme cazzata che mi aveva inconsciamente condizionata e imprigionata per tanto tempo.
            > Stranamente iniziai a dimagrire come se qualcosa in me si fosse sbloccato e avesse detto non hai più bisogno di difese.
            > Mia madre diceva anche che magro è bello, dunque il grasso non è bello e anche nelle parole di Jodorowsky avevo trovato che spesso chi subisce violenze sessuali dopo tende ad ingrassare come metodo di difesa.
            > E il mio subconscio ha sempre voluto essere -Non bella-.
            > Non so se tutto sia in realtà collegato, ma da quando ho realizzato ciò mi sono sentita molto più libera, la vita, il futuro hanno una luce in più.
            > Ormai è passato  e a parte l'insofferenza per il contatto con il genere maschile eccetto il mio compagno e mio zio Fabio, con tutti gl'altri mi provoca ancora fastidio. Vent'anni e passa per realizzare da sola cose che forse una psicologa specializzata nel tema poteva dirmi tanto tempo fa ed evitarmi tanti pensieri angoscianti.
            > Meglio tardi che mai e come diceva mia nonna "Chi fa per sé fa per tre".
            >
            > Ho concluso il tutto affrontando dei pedofili nel web, ho cercato di capire il nemico, e ho scoperto che sono persone con interessi, sentimenti, ma con quella lacuna che non vogliono ammettere, il potere di causare problemi ai bambini, ai ragazzini. È come se la loro sfera affettiva fosse normale fino a quando si è fermato ad una certa età e ha smesso di crescere, sono convinti che i bambini siano consenzienti al loro affetto, sono convinti che non fanno nulla di male anche se sono stati condannati alla galera e hanno scontato la pena.
            > Sono persone all'apparenza normali, a volte dicono pure cose sensate, votiamo il medesimo partito politico. Hanno negato tutti la comparazione con quello che mi ha violentata a forza. Eppure con regalini, parole il pedofilo gentile non è diverso dal pedofilo che ho incontrato da piccola.
            > Si guadagnano la fiducia della famiglia, del bambino e alcuni con le buone, altri con le cattive fanno quello che il loro istinto bestiale vuole. Si nascondono ovunque, può essere chiunque, persone insospettabili, premurosi con i genitori, avere fidanzate, figli, essere goffi all'apparenza innofensivi, eppure vedono in un bambino o ragazzino un compagno di giochi sessuali e si vedono a se stessi come dei educatori, dei amici, alcuni soffrono seriamente per affetto e si preoccupano degl'oggetti del loro interesse.
            > Tutto al limite dell'assurdo e grottesco.
            > Eppure esistono e causano seri problemi psicologici ai piccoli che se non seguiti adeguatamente e lasciati a se stessi possono evolvere in modo negativo, basta leggere le testimonianze, comparare storie, e de un fardello che nessun bambino dovrebbe portarsi appresso. E come testimone in prima persona io non esiterei ad eliminarli tutti, vedessi come s'incazzano quando dico che li recluderei in un'isola sperduta senza possibilità di fuga.
            > E hanno ragione purtroppo, sono umani, hanno diritti come tutti, solo che sono pericolosi e l'unica difesa per il bambino rimane il genitore, che deve parlare al bambino, deve spiegargli che l'uomo nero esiste e che può essere chiunque, incluso il proprio genitore, parente, amico di famiglia, e se capitasse un incontro del genere dovete abbracciare il vostro bimbo e dirgli che tutto andrà bene, che quel episodio di merda non deve influenzare la sua esistenza, non deve odiare, sentirsi solo e diverso perché non lo è, ha solo avuto la sfortuna d'incontrare un mostro e che ora non gli farà più male e anche se la cosa vi duole fatelo parlare, che butti fuori quello schifo, perché parlandone il peso diminuisce.

            Immaginavo parlassi di quello. L'errore di tua madre è stato voler seppellire tutto in fretta, invece i traumi vanno elaborati e ci vogliono anche anni per farlo. Però ti ha spiegato perché: quando si è vittima di qualcosa - uno stupro, una truffa, un delitto - pressoché ovunque, in ogni gruppo e ceto sociale, serpeggia il pensiero che la vittima se lo sia andato a cercare, e questo pensiero o sospetto, che si avverte nel modo in cui gli altri parlano della cosa, di fatto colpevolizza la vittima e assolve il colpevole. È una dinamica sociale inevitabile, dovuta a come si comportano quegli stupidi degli esseri umani quando sono in gruppo, è il gruppo che protegge se stesso. Se si fosse saputo cos'era successo, il gruppo avrebbe reagito con incredulità: quel caro bravo ragazzo dell'amico di tuo fratello non poteva aver fatto una cosa simile. Vedi come ha reagito tuo fratello, che mi pare di capire che nei rapporti umani sia piuttosto deficiente, e figurati trovarsi in un contesto in cui tutti intorno a te si comportano così. Tua madre e tuo padre hanno messo a tacere la cosa per proteggerti da questa reazione del gruppo, ma l'hanno fatto in modo maldestro, probabilmente pensando che anche a te facesse bene non parlarne. Una psicologa avrebbe invece trovato il modo giusto.
            Hai scritto che anche tuo padre sapeva. Al posto suo avrei fatto discretamente tagliare le palle all'amico di tuo fratello, e chissà che non ci abbia pensato. Certe cose però si pensano ma in genere non si fanno.
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            Scritto da
            il 2015-10-03 14:56:32.0 alle 2015-10-03 14:56:32.0
            Trollate totali: 1469
            Re: Mio padre sapeva
            Voi donne le ingigantite un po' troppo queste violenze sessuali. Le costrizioni sono sempre una brutta cosa, ma io trovo ad esempio molto più traumatizzante una pistola puntata alla testa come è successo a molti o un pestaggio di gruppo come è successo anche a me rispetto ad un cazzo in culo o in figa non consenziente. Certo se oltre a ficcartelo ti riempe anche di botte o lividi è un altro discorso. Però come al solito si ingigantiscono certi episodi per poi arrivare alla solita solfa della società brutta, cattiva e maschilista. Nel tuo caso c'è l'aggravante che eri bambina è vero, ma vedo che la conclusione è sempre la stessa e sarebbe stata identica anche se fossi stata già adulta.
            Dovete farvene una ragione, la società è divisa in buoni e cattivi in ambo i sessi, ma l'uomo è biologicamente più forte quindi gli uomini cattivi cercheranno sempre di sottomettere il più debole fisicamente, succede alle donne, ma non solo, succede ai bambini, agli anziani e ai disabili, succede ai maschi più deboli vedi bullismo e qualora la vittima è forte fisicamente si ricorre o all'attacco di gruppo o all'utilizzo di armi. Eppure non vedo o non sento campagne a favore di queste categorie. Le donne cattive invece utilizeranno i loro strumenti disponibili ben consce dei loro limiti fisici, di solito utilizzano l'inganno.
            È sempre stato così e sempre sarà così quindi è inutile frignare. Questo non significa che è giusto, laddove si può ridurre il fenomeno è giusto intervenire, ma la si pianti di mettere sul piedistallo delle vittime le donne le quali ripeto, spesso ingigantiscano la violenza o addirittura se la inventano completamente con un fine ben preciso.

            **Modificato dall'autore il 03.10.2015 15:02**
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              il 2015-10-03 15:03:27.0 alle 2015-10-03 15:03:27.0
              Re: Mio padre sapeva
              Scritto da: Ordine Reich
              > Voi donne le ingigantite un po' troppo queste violenze sessuali. Le costrizioni sono sempre una brutta cosa, ma io trovo ad esempio molto più traumatizzante una pistola puntata alla testa come è successo a molti o un pestaggio di gruppo come è successo anche a me rispetto ad un cazzo in culo o in figa non consenziente. Certo se oltre a ficcartelo ti riempe anche di botte o lividi è un altro discorso. Però come al solito si ingigantiscono certi episodi per poi arrivare alla solita solfa della società brutta, cattiva e maschilista. Nel tuo caso c'è l'aggravante che eri bambina è vero, ma vedo che la conclusione è sempre la stessa e sarebbe stata identica anche se fossi stata già adulta.
              > Dovete farvene una ragione, la società è divisa in buoni e cattivi in ambo i sessi, ma l'uomo è biologicamente più forte quindi gli uomini cattivi cercheranno sempre di sottomettere il più debole fisicamente, succede alle donne, ma non solo, succede ai bambini, agli anziani e ai disabili, succede ai maschi più deboli vedi bullismo e qualora la vittima è forte fisicamente si ricorre o all'attacco di gruppo o all'utilizzo di armi. Eppure non vedo o non sento campagne a favore di queste categorie. Le donne cattive invece utilizeranno i loro strumenti disponibili ben consce dei loro limiti fisici, di solito utilizzano l'inganno.
              > È sempre stato così e sempre sarà così quindi è inutile frignare. Questo non significa che è giusto, laddove si può ridurre il fenomeno è giusto intervenire, ma la si pianti di mettere sul piedistallo delle vittime le donne le quali ripeto, spesso ingigantiscano la violenza o addirittura se la inventano completamente con un fine ben preciso.

              Quotissimo!
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              Scritto da
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              il 2015-10-03 15:12:41.0 alle 2015-10-03 15:12:41.0
              Re: Mio padre sapeva
              Scritto da: Ordine Reich
              > Voi donne le ingigantite un po' troppo queste violenze sessuali. Le costrizioni sono sempre una brutta cosa, ma io trovo ad esempio molto più traumatizzante una pistola puntata alla testa come è successo a molti o un pestaggio di gruppo come è successo anche a me rispetto ad un cazzo in culo o in figa non consenziente. Certo se oltre a ficcartelo ti riempe anche di botte o lividi è un altro discorso. Però come al solito si ingigantiscono certi episodi per poi arrivare alla solita solfa della società brutta, cattiva e maschilista. Nel tuo caso c'è l'aggravante che eri bambina è vero, ma vedo che la conclusione è sempre la stessa e sarebbe stata identica anche se fossi stata già adulta.
              > Dovete farvene una ragione, la società è divisa in buoni e cattivi in ambo i sessi, ma l'uomo è biologicamente più forte quindi gli uomini cattivi cercheranno sempre di sottomettere il più debole fisicamente, succede alle donne, ma non solo, succede ai bambini, agli anziani e ai disabili, succede ai maschi più deboli vedi bullismo e qualora la vittima è forte fisicamente si ricorre o all'attacco di gruppo o all'utilizzo di armi. Eppure non vedo o non sento campagne a favore di queste categorie. Le donne cattive invece utilizeranno i loro strumenti disponibili ben consce dei loro limiti fisici, di solito utilizzano l'inganno.
              > È sempre stato così e sempre sarà così quindi è inutile frignare. Questo non significa che è giusto, laddove si può ridurre il fenomeno è giusto intervenire, ma la si pianti di mettere sul piedistallo delle vittime le donne le quali ripeto, spesso ingigantiscano la violenza o addirittura se la inventano completamente con un fine ben preciso.

              Non è il fatto in se ma ciò che comporta psicologicamente per lo sviluppo della persona, fobie, paure, depressioni. Non sono rari i casi di suicidio. Ma voi pedoni ste cose non le capite, basta scopare i bambini il resto non importa
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                Scritto da
                il 2015-10-03 15:28:18.0 alle 2015-10-03 15:28:18.0
                Trollate totali: 1469
                Re: Mio padre sapeva
                Scritto da:
                >
                > Non è il fatto in se ma ciò che comporta psicologicamente per lo sviluppo della persona, fobie, paure, depressioni. Non sono rari i casi di suicidio. Ma voi pedoni ste cose non le capite, basta scopare i bambini il resto non importa
                >

                Certo. E invece chi viene preso in ostaggio per un ora, ma basta anche 5 minuti il giorno dopo va a lavoro tranquillo. Chi viene preso a calci e pugni da quattro persone contemporaneamente una volta uscito dall'ospedale non ripenserà più all'episodio perché tanto è guarito. Nessuno si è mai suicidato per bullismo, forse solo qualche gay...ma vai a cagare!

                La differenza è che queste persone non vanno a frignare in giro categorizzando la cosa. Per questo hanno meno risalto.

                Io non sono pedone quindi hai toppato alla grande e chi tocca i bambini merita il peggio, ma se il tutto viene letto in chiave femminista la cosa mi secca. Si dice ergastolo, castrazione chimica ecc. allo stupratore quando il suo stupro magari è stato molto meno grave di un pestaggio di gruppo i cui autori magari non si fanno nemmeno un giorno di carcere. Io sono per le pene dure, ma in questo caso noto molto giustizialismo femminista.

                **Modificato dall'autore il 03.10.2015 15:33**
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                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2015-10-03 15:38:31.0 alle 2015-10-03 15:38:31.0
                  Re: Mio padre sapeva
                  Scritto da: Ordine Reich
                  > Scritto da:
                  > >
                  > > Non è il fatto in se ma ciò che comporta psicologicamente per lo sviluppo della persona, fobie, paure, depressioni. Non sono rari i casi di suicidio. Ma voi pedoni ste cose non le capite, basta scopare i bambini il resto non importa
                  > >
                  >
                  > Certo. E invece chi viene preso in ostaggio per un ora, ma basta anche 5 minuti il giorno dopo va a lavoro tranquillo. Chi viene preso a calci e pugni da quattro persone contemporaneamente una volta uscito dall'ospedale non ripenserà più all'episodio perché tanto è guarito. Nessuno si è mai suicidato per bullismo, forse solo qualche gay...ma vai a cagare!
                  >
                  > La differenza è che queste persone non vanno a frignare in giro categorizzando la cosa. Per questo hanno meno risalto.
                  >
                  > Io non sono pedone quindi hai toppato alla grande e chi tocca i bambini merita il peggio, ma se il tutto viene letto in chiave femminista la cosa mi secca. Si dice ergastolo, castrazione chimica ecc. allo stupratore quando il suo stupro magari è stato molto meno grave di un pestaggio di gruppo i cui autori magari non si fanno nemmeno un giorno di carcere. Io sono per le pene dure, ma in questo caso noto molto giustizialismo femminista.

                  Non per sminuire la gravità di uno stupro, ma tempo fa ho pensato la stessa cosa. M'ero chiesto perché per uno stupro prendi anni di carcere, ma se spacchi a pugni tutti i denti a qualcuno prendi molto meno.
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                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2015-10-03 15:41:52.0 alle 2015-10-03 15:41:52.0
                    Re: Mio padre sapeva
                    Scritto da:
                    > Scritto da: Ordine Reich
                    > > Scritto da:
                    > > >
                    > > > Non è il fatto in se ma ciò che comporta psicologicamente per lo sviluppo della persona, fobie, paure, depressioni. Non sono rari i casi di suicidio. Ma voi pedoni ste cose non le capite, basta scopare i bambini il resto non importa
                    > > >
                    > >
                    > > Certo. E invece chi viene preso in ostaggio per un ora, ma basta anche 5 minuti il giorno dopo va a lavoro tranquillo. Chi viene preso a calci e pugni da quattro persone contemporaneamente una volta uscito dall'ospedale non ripenserà più all'episodio perché tanto è guarito. Nessuno si è mai suicidato per bullismo, forse solo qualche gay...ma vai a cagare!
                    > >
                    > > La differenza è che queste persone non vanno a frignare in giro categorizzando la cosa. Per questo hanno meno risalto.
                    > >
                    > > Io non sono pedone quindi hai toppato alla grande e chi tocca i bambini merita il peggio, ma se il tutto viene letto in chiave femminista la cosa mi secca. Si dice ergastolo, castrazione chimica ecc. allo stupratore quando il suo stupro magari è stato molto meno grave di un pestaggio di gruppo i cui autori magari non si fanno nemmeno un giorno di carcere. Io sono per le pene dure, ma in questo caso noto molto giustizialismo femminista.
                    >
                    > Non per sminuire la gravità di uno stupro, ma tempo fa ho pensato la stessa cosa. M'ero chiesto perché per uno stupro prendi anni di carcere, ma se spacchi a pugni tutti i denti a qualcuno prendi molto meno.
                    >

                    Perchè per lobby e perchè le leggi sono sempre fatte da scimmie ammaestrate. Se dai un'occhiata alla fine che fanno la miriade di truffatori italioti, vedrai che se proprio sono sfortunati si beccano 3 mesi di carcere anche se recidivi.
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                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2015-10-03 15:50:44.0 alle 2015-10-03 15:50:44.0
                    Re: Mio padre sapeva
                    Scritto da:
                    > Scritto da: Ordine Reich
                    > > Scritto da:
                    > > >
                    > > > Non è il fatto in se ma ciò che comporta psicologicamente per lo sviluppo della persona, fobie, paure, depressioni. Non sono rari i casi di suicidio. Ma voi pedoni ste cose non le capite, basta scopare i bambini il resto non importa
                    > > >
                    > >
                    > > Certo. E invece chi viene preso in ostaggio per un ora, ma basta anche 5 minuti il giorno dopo va a lavoro tranquillo. Chi viene preso a calci e pugni da quattro persone contemporaneamente una volta uscito dall'ospedale non ripenserà più all'episodio perché tanto è guarito. Nessuno si è mai suicidato per bullismo, forse solo qualche gay...ma vai a cagare!
                    > >
                    > > La differenza è che queste persone non vanno a frignare in giro categorizzando la cosa. Per questo hanno meno risalto.
                    > >
                    > > Io non sono pedone quindi hai toppato alla grande e chi tocca i bambini merita il peggio, ma se il tutto viene letto in chiave femminista la cosa mi secca. Si dice ergastolo, castrazione chimica ecc. allo stupratore quando il suo stupro magari è stato molto meno grave di un pestaggio di gruppo i cui autori magari non si fanno nemmeno un giorno di carcere. Io sono per le pene dure, ma in questo caso noto molto giustizialismo femminista.
                    >
                    > Non per sminuire la gravità di uno stupro, ma tempo fa ho pensato la stessa cosa. M'ero chiesto perché per uno stupro prendi anni di carcere, ma se spacchi a pugni tutti i denti a qualcuno prendi molto meno.
                    >

                    Quando verrai stuprato da una banda di albanesi forse capirai..
                    • Avatar
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2015-10-03 16:07:11.0 alle 2015-10-03 16:07:11.0
                      Re: Mio padre sapeva
                      Scritto da:
                      > Scritto da:
                      > > Scritto da: Ordine Reich
                      > > > Scritto da:
                      > > > >
                      > > > > Non è il fatto in se ma ciò che comporta psicologicamente per lo sviluppo della persona, fobie, paure, depressioni. Non sono rari i casi di suicidio. Ma voi pedoni ste cose non le capite, basta scopare i bambini il resto non importa
                      > > > >
                      > > >
                      > > > Certo. E invece chi viene preso in ostaggio per un ora, ma basta anche 5 minuti il giorno dopo va a lavoro tranquillo. Chi viene preso a calci e pugni da quattro persone contemporaneamente una volta uscito dall'ospedale non ripenserà più all'episodio perché tanto è guarito. Nessuno si è mai suicidato per bullismo, forse solo qualche gay...ma vai a cagare!
                      > > >
                      > > > La differenza è che queste persone non vanno a frignare in giro categorizzando la cosa. Per questo hanno meno risalto.
                      > > >
                      > > > Io non sono pedone quindi hai toppato alla grande e chi tocca i bambini merita il peggio, ma se il tutto viene letto in chiave femminista la cosa mi secca. Si dice ergastolo, castrazione chimica ecc. allo stupratore quando il suo stupro magari è stato molto meno grave di un pestaggio di gruppo i cui autori magari non si fanno nemmeno un giorno di carcere. Io sono per le pene dure, ma in questo caso noto molto giustizialismo femminista.
                      > >
                      > > Non per sminuire la gravità di uno stupro, ma tempo fa ho pensato la stessa cosa. M'ero chiesto perché per uno stupro prendi anni di carcere, ma se spacchi a pugni tutti i denti a qualcuno prendi molto meno.
                      > >
                      >
                      > Quando verrai stuprato da una banda di albanesi forse capirai..

                      Ma finiscila piagnona.
                      • Avatar
                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2015-10-03 18:19:17.0 alle 2015-10-03 18:19:17.0
                        Re: Mio padre sapeva
                        Scritto da:
                        > Scritto da:
                        > > Scritto da:
                        > > > Scritto da: Ordine Reich
                        > > > > Scritto da:
                        > > > > >
                        > > > > > Non è il fatto in se ma ciò che comporta psicologicamente per lo sviluppo della persona, fobie, paure, depressioni. Non sono rari i casi di suicidio. Ma voi pedoni ste cose non le capite, basta scopare i bambini il resto non importa
                        > > > > >
                        > > > >
                        > > > > Certo. E invece chi viene preso in ostaggio per un ora, ma basta anche 5 minuti il giorno dopo va a lavoro tranquillo. Chi viene preso a calci e pugni da quattro persone contemporaneamente una volta uscito dall'ospedale non ripenserà più all'episodio perché tanto è guarito. Nessuno si è mai suicidato per bullismo, forse solo qualche gay...ma vai a cagare!
                        > > > >
                        > > > > La differenza è che queste persone non vanno a frignare in giro categorizzando la cosa. Per questo hanno meno risalto.
                        > > > >
                        > > > > Io non sono pedone quindi hai toppato alla grande e chi tocca i bambini merita il peggio, ma se il tutto viene letto in chiave femminista la cosa mi secca. Si dice ergastolo, castrazione chimica ecc. allo stupratore quando il suo stupro magari è stato molto meno grave di un pestaggio di gruppo i cui autori magari non si fanno nemmeno un giorno di carcere. Io sono per le pene dure, ma in questo caso noto molto giustizialismo femminista.
                        > > >
                        > > > Non per sminuire la gravità di uno stupro, ma tempo fa ho pensato la stessa cosa. M'ero chiesto perché per uno stupro prendi anni di carcere, ma se spacchi a pugni tutti i denti a qualcuno prendi molto meno.
                        > > >
                        > >
                        > > Quando verrai stuprato da una banda di albanesi forse capirai..
                        >
                        > Ma finiscila piagnona.

                        Piagnona a chi, checca isterica Ficoso
                    • Avatar
                      ☺
                      Scritto da
                      il 2015-10-03 16:09:00.0 alle 2015-10-03 16:09:00.0
                      Trollate totali: 1469
                      Re: Mio padre sapeva
                      Scritto da:
                      > Scritto da:
                      > > Scritto da: Ordine Reich
                      > > > Scritto da:
                      > > > >
                      > > > > Non è il fatto in se ma ciò che comporta psicologicamente per lo sviluppo della persona, fobie, paure, depressioni. Non sono rari i casi di suicidio. Ma voi pedoni ste cose non le capite, basta scopare i bambini il resto non importa
                      > > > >
                      > > >
                      > > > Certo. E invece chi viene preso in ostaggio per un ora, ma basta anche 5 minuti il giorno dopo va a lavoro tranquillo. Chi viene preso a calci e pugni da quattro persone contemporaneamente una volta uscito dall'ospedale non ripenserà più all'episodio perché tanto è guarito. Nessuno si è mai suicidato per bullismo, forse solo qualche gay...ma vai a cagare!
                      > > >
                      > > > La differenza è che queste persone non vanno a frignare in giro categorizzando la cosa. Per questo hanno meno risalto.
                      > > >
                      > > > Io non sono pedone quindi hai toppato alla grande e chi tocca i bambini merita il peggio, ma se il tutto viene letto in chiave femminista la cosa mi secca. Si dice ergastolo, castrazione chimica ecc. allo stupratore quando il suo stupro magari è stato molto meno grave di un pestaggio di gruppo i cui autori magari non si fanno nemmeno un giorno di carcere. Io sono per le pene dure, ma in questo caso noto molto giustizialismo femminista.
                      > >
                      > > Non per sminuire la gravità di uno stupro, ma tempo fa ho pensato la stessa cosa. M'ero chiesto perché per uno stupro prendi anni di carcere, ma se spacchi a pugni tutti i denti a qualcuno prendi molto meno.
                      > >
                      >
                      > Quando verrai stuprato da una banda di albanesi forse capirai..

                      Sono stato pestato a sangue da una banda di albanesi e non vengo qui a piangere come fai tu.

                      **Modificato dall'autore il 03.10.2015 16:10**
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2015-10-03 13:11:19.0 alle 2015-10-03 13:11:19.0
          Re: Mio padre sapeva
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Alienazione
          > > > Ha preferito tacere per la sua comodità e tranquillità nella comunità.
          > > > Ho sempre saputo che fosse debole ed egoista, meglio che ora sia morto perché gliene direi di mille colori.
          > > > Sei uno stronzo egoista del cazzo!! Tú e le tue grandi frasi del cazzo, quel senso di superiorità per cosa?? Maschilista come tutti quei poveri esseri paurosi della loro ombra.
          > > > Le giustificazioni non esistono, mi hai lasciata da sola, hai fatto finta di niente, sei scappato dalle tue responsabilità e hai convinto gl'altri a lasciarmi da sola in quella merda.
          > > > Fanculo!!! E sei stato la fonte di ulteriori traumi sempre per la tua fottuta comodità ed il tuo egoismo di merda!!
          > > > Ci hai dato pesi che ci hanno distrutto, siamo ancora lì a penare per quello, lui soffre ancora, sogna te che gli dici che l'hai ucciso. Tu te ne sei andato, ma noi siamo rimasti e con noi tutta la tua merda.
          > > > Sei uno stronzo egoista senza pari.
          > > >
          > >
          > > Guarda che qui non sei dallo psicologo. Non ce ne forte una sega dei tuoi problemi personali
          >
          > Io invece sono avidamente curioso.

          E allora dalle la tua e-mail e continuate il piagnisteo in privato.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2015-10-03 13:21:20.0 alle 2015-10-03 13:21:20.0
            Re: Mio padre sapeva
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da: Alienazione
            > > > > Ha preferito tacere per la sua comodità e tranquillità nella comunità.
            > > > > Ho sempre saputo che fosse debole ed egoista, meglio che ora sia morto perché gliene direi di mille colori.
            > > > > Sei uno stronzo egoista del cazzo!! Tú e le tue grandi frasi del cazzo, quel senso di superiorità per cosa?? Maschilista come tutti quei poveri esseri paurosi della loro ombra.
            > > > > Le giustificazioni non esistono, mi hai lasciata da sola, hai fatto finta di niente, sei scappato dalle tue responsabilità e hai convinto gl'altri a lasciarmi da sola in quella merda.
            > > > > Fanculo!!! E sei stato la fonte di ulteriori traumi sempre per la tua fottuta comodità ed il tuo egoismo di merda!!
            > > > > Ci hai dato pesi che ci hanno distrutto, siamo ancora lì a penare per quello, lui soffre ancora, sogna te che gli dici che l'hai ucciso. Tu te ne sei andato, ma noi siamo rimasti e con noi tutta la tua merda.
            > > > > Sei uno stronzo egoista senza pari.
            > > > >
            > > >
            > > > Guarda che qui non sei dallo psicologo. Non ce ne forte una sega dei tuoi problemi personali
            > >
            > > Io invece sono avidamente curioso.
            >
            > E allora dalle la tua e-mail e continuate il piagnisteo in privato.

            Su questo forum è passato di ben peggio.
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-10-03 13:29:46.0 alle 2015-10-03 13:29:46.0
              Re: Mio padre sapeva
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da:
              > > > > Scritto da: Alienazione
              > > > > > Ha preferito tacere per la sua comodità e tranquillità nella comunità.
              > > > > > Ho sempre saputo che fosse debole ed egoista, meglio che ora sia morto perché gliene direi di mille colori.
              > > > > > Sei uno stronzo egoista del cazzo!! Tú e le tue grandi frasi del cazzo, quel senso di superiorità per cosa?? Maschilista come tutti quei poveri esseri paurosi della loro ombra.
              > > > > > Le giustificazioni non esistono, mi hai lasciata da sola, hai fatto finta di niente, sei scappato dalle tue responsabilità e hai convinto gl'altri a lasciarmi da sola in quella merda.
              > > > > > Fanculo!!! E sei stato la fonte di ulteriori traumi sempre per la tua fottuta comodità ed il tuo egoismo di merda!!
              > > > > > Ci hai dato pesi che ci hanno distrutto, siamo ancora lì a penare per quello, lui soffre ancora, sogna te che gli dici che l'hai ucciso. Tu te ne sei andato, ma noi siamo rimasti e con noi tutta la tua merda.
              > > > > > Sei uno stronzo egoista senza pari.
              > > > > >
              > > > >
              > > > > Guarda che qui non sei dallo psicologo. Non ce ne forte una sega dei tuoi problemi personali
              > > >
              > > > Io invece sono avidamente curioso.
              > >
              > > E allora dalle la tua e-mail e continuate il piagnisteo in privato.
              >
              > Su questo forum è passato di ben peggio.

              Ma anche no.
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-10-03 13:45:11.0 alle 2015-10-03 13:45:11.0
              Re: Mio padre sapeva
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da:
              > > > > Scritto da: Alienazione
              > > > > > Ha preferito tacere per la sua comodità e tranquillità nella comunità.
              > > > > > Ho sempre saputo che fosse debole ed egoista, meglio che ora sia morto perché gliene direi di mille colori.
              > > > > > Sei uno stronzo egoista del cazzo!! Tú e le tue grandi frasi del cazzo, quel senso di superiorità per cosa?? Maschilista come tutti quei poveri esseri paurosi della loro ombra.
              > > > > > Le giustificazioni non esistono, mi hai lasciata da sola, hai fatto finta di niente, sei scappato dalle tue responsabilità e hai convinto gl'altri a lasciarmi da sola in quella merda.
              > > > > > Fanculo!!! E sei stato la fonte di ulteriori traumi sempre per la tua fottuta comodità ed il tuo egoismo di merda!!
              > > > > > Ci hai dato pesi che ci hanno distrutto, siamo ancora lì a penare per quello, lui soffre ancora, sogna te che gli dici che l'hai ucciso. Tu te ne sei andato, ma noi siamo rimasti e con noi tutta la tua merda.
              > > > > > Sei uno stronzo egoista senza pari.
              > > > > >
              > > > >
              > > > > Guarda che qui non sei dallo psicologo. Non ce ne forte una sega dei tuoi problemi personali
              > > >
              > > > Io invece sono avidamente curioso.
              > >
              > > E allora dalle la tua e-mail e continuate il piagnisteo in privato.
              >
              > Su questo forum è passato di ben peggio.

              la rottura di palle sono i post chilometrici con relative risposte che non sanno riassumere, un macello di roba. Ai pedoni manca la sintesi e non sanno quotare, ma probabilmente questo è l'ultimo dei loro problemi..
          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            il 2015-10-03 13:50:07.0 alle 2015-10-03 13:50:07.0
            Trollate totali: 42885
            Re: Mio padre sapeva
            Scritto da:

            > > > Guarda che qui non sei dallo psicologo. Non ce ne forte una sega dei tuoi problemi personali
            > >
            > > Io invece sono avidamente curioso.
            >
            > E allora dalle la tua e-mail e continuate il piagnisteo in privato.

            Anche io sono interessato di com'e' andata a finire con i 7 uomini e il "serpente" Geek
            `"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-10-03 13:54:42.0 alle 2015-10-03 13:54:42.0
              Re: Mio padre sapeva
              Scritto da: Giambo
              > Scritto da:
              >
              > > > > Guarda che qui non sei dallo psicologo. Non ce ne forte una sega dei tuoi problemi personali
              > > >
              > > > Io invece sono avidamente curioso.
              > >
              > > E allora dalle la tua e-mail e continuate il piagnisteo in privato.
              >
              > Anche io sono interessato di com'e' andata a finire con i 7 uomini e il "serpente" Geek

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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-10-03 13:54:47.0 alle 2015-10-03 13:54:47.0
              Re: Mio padre sapeva
              Scritto da: Giambo
              > Scritto da:
              >
              > > > > Guarda che qui non sei dallo psicologo. Non ce ne forte una sega dei tuoi problemi personali
              > > >
              > > > Io invece sono avidamente curioso.
              > >
              > > E allora dalle la tua e-mail e continuate il piagnisteo in privato.
              >
              > Anche io sono interessato di com'e' andata a finire con i 7 uomini e il "serpente" Geek

              Vai su xHamster e ne trovi quanti ne vuoi di "serpenti" e uomini... A bocca storta
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2015-10-03 13:24:08.0 alle 2015-10-03 13:24:08.0
          Re: Mio padre sapeva
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Alienazione
          > > > Ha preferito tacere per la sua comodità e tranquillità nella comunità.
          > > > Ho sempre saputo che fosse debole ed egoista, meglio che ora sia morto perché gliene direi di mille colori.
          > > > Sei uno stronzo egoista del cazzo!! Tú e le tue grandi frasi del cazzo, quel senso di superiorità per cosa?? Maschilista come tutti quei poveri esseri paurosi della loro ombra.
          > > > Le giustificazioni non esistono, mi hai lasciata da sola, hai fatto finta di niente, sei scappato dalle tue responsabilità e hai convinto gl'altri a lasciarmi da sola in quella merda.
          > > > Fanculo!!! E sei stato la fonte di ulteriori traumi sempre per la tua fottuta comodità ed il tuo egoismo di merda!!
          > > > Ci hai dato pesi che ci hanno distrutto, siamo ancora lì a penare per quello, lui soffre ancora, sogna te che gli dici che l'hai ucciso. Tu te ne sei andato, ma noi siamo rimasti e con noi tutta la tua merda.
          > > > Sei uno stronzo egoista senza pari.
          > > >
          > >
          > > Guarda che qui non sei dallo psicologo. Non ce ne forte una sega dei tuoi problemi personali
          >
          > Io invece sono avidamente curioso.

          Al sabato non li vendi i folletti, pirla Arrabbiato
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2015-10-03 15:35:19.0 alle 2015-10-03 15:35:19.0
            Re: Mio padre sapeva
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da: Alienazione
            > > > > Ha preferito tacere per la sua comodità e tranquillità nella comunità.
            > > > > Ho sempre saputo che fosse debole ed egoista, meglio che ora sia morto perché gliene direi di mille colori.
            > > > > Sei uno stronzo egoista del cazzo!! Tú e le tue grandi frasi del cazzo, quel senso di superiorità per cosa?? Maschilista come tutti quei poveri esseri paurosi della loro ombra.
            > > > > Le giustificazioni non esistono, mi hai lasciata da sola, hai fatto finta di niente, sei scappato dalle tue responsabilità e hai convinto gl'altri a lasciarmi da sola in quella merda.
            > > > > Fanculo!!! E sei stato la fonte di ulteriori traumi sempre per la tua fottuta comodità ed il tuo egoismo di merda!!
            > > > > Ci hai dato pesi che ci hanno distrutto, siamo ancora lì a penare per quello, lui soffre ancora, sogna te che gli dici che l'hai ucciso. Tu te ne sei andato, ma noi siamo rimasti e con noi tutta la tua merda.
            > > > > Sei uno stronzo egoista senza pari.
            > > > >
            > > >
            > > > Guarda che qui non sei dallo psicologo. Non ce ne forte una sega dei tuoi problemi personali
            > >
            > > Io invece sono avidamente curioso.
            >
            > Al sabato non li vendi i folletti, pirla Arrabbiato

            Sgamatroll fallimentare.
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