Scritto da: Alienazione
> Da quanto ho capito.
> Se faccio un contratto regolare, pago le tasse, commercialista, colui che mi controlla la tipa dell'affitto.
> Lo stato è felice.la legge tutela l'inquilina. In caso lei si bardasse in casa, cambia serratura e non paga più l'affitto, io non posso andare a buttarla fuori con la polizia. Dunque perdo la casa e chissà devo pure continuare a pagarne le spese.
> Caso di affitto in nero. Lo stato non deve sapere, è io guadagno di più.
> Nel caso l'inquilino in nero si barda dentro casa e la occupata con chi mi lamento? Se lo faccio ricevo una multa per non aver pagato le tasse e comunque perdo la casa perché non posso sfondare la porta.
> Ditemi se ho capito male, grazie.
> Spero di si.
La tutela esagerata del più "debole" è una stortura dell'attuale sistema legislativo.
In caso di affitto regolare si avvia una procedura di sfratto, e dopo tot anni la casa è nuovamente disponibile. A sfratto avvenuto prenderei anche in esame la possibilità di una causa civile per un risarcimento dei canoni perduti, ma spesso da chi non ha soldi, o li tiene nascosti, non si riesce a ricavare nulla.
In caso di affitto in nero, pagato in contanti in modo irrintracciabile (non devono ad esempio risultare pagamenti sul tuo conto bancario - e comunque ormai conto bancario e nero non vanno più d'accordo perché ci sono i trattati di mutua trasparenza) l'inquilino non ha le prove per sostenere l'esistenza di un affitto: puoi dire che ti sei accorta che un tale occupa casa tua e farlo sgomberare.
La cosa migliore è far versare all'inquilino alla firma del contratto un deposito cauzionale infruttifero pari a un anno di affitto, che restituirai alla fine e dal quale deduci eventuali danni, etc. L'inquilino è più motivato a comportarsi in modo corretto per riavere, al termine del contratto, l'intera somma.