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Come sono le terre di MonferratoScritto daAlienazioneAlcune galline sono felici.il 2015-07-24 20:28:19.0 alle 2015-07-24 20:28:19.0Trollate totali: 3508Un ettaro di vigna e una di frutta è utile o niente?
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Re: Come sono le terre di MonferratoScritto daNon Autenticatoil 2015-07-24 20:55:25.0 alle 2015-07-24 20:55:25.0Scritto da: Alienazione
> Un ettaro di vigna e una di frutta è utile o niente?
La frutta è vendibile solo se coltivata in modo professionale. Vedi gente che coltiva e vende pesche e mele perfette, ma i frutti degli alberi che trovi per la campagna sono sempre stenti, duri, poco succosi e poco gustosi.
Per la vigna dipende che vitigno e dove, e come viene il prodotto finale. La stessa uva che a Barbaresco o Barolo ti rende ricco, a Chieri nessuno la cagherebbe perché qui l'arte del vino si è persa. Nei paesi dei dintorni qualcuno produce, ma non ho mai trovato una bottiglia soddisfacente: sempre leggerino, frizzantino, colore poco carico, gusto poco marcato.
In genere mi sembra d'aver notato - può darsi che sia una mia fissa, ma trovo che non si fa più il vino buono di una volta - che esiste una dimensione ottimale dell'azienda per produrre vino buono: il vino artigianale è spesso gramo (noi ce lo facevamo e posso confermarlo
) quello della grande cantina stabile e standardizzato ma non eccelso; quello della cascina, fatto dai contadini che se lo bevono pure loro, può essere ottimo (ma costa più produrlo, per cui i contadini tendono a "conferire l'uva"
alle cantine sociali invece di farlo loro).
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Re: Come sono le terre di MonferratoScritto daAlienazioneAlcune galline sono felici.il 2015-07-24 21:48:22.0 alle 2015-07-24 21:48:22.0Trollate totali: 3508Scritto da:
> Scritto da: Alienazione
> > Un ettaro di vigna e una di frutta è utile o niente?
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> La frutta è vendibile solo se coltivata in modo professionale. Vedi gente che coltiva e vende pesche e mele perfette, ma i frutti degli alberi che trovi per la campagna sono sempre stenti, duri, poco succosi e poco gustosi.
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> Per la vigna dipende che vitigno e dove, e come viene il prodotto finale. La stessa uva che a Barbaresco o Barolo ti rende ricco, a Chieri nessuno la cagherebbe perché qui l'arte del vino si è persa. Nei paesi dei dintorni qualcuno produce, ma non ho mai trovato una bottiglia soddisfacente: sempre leggerino, frizzantino, colore poco carico, gusto poco marcato.
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> In genere mi sembra d'aver notato - può darsi che sia una mia fissa, ma trovo che non si fa più il vino buono di una volta - che esiste una dimensione ottimale dell'azienda per produrre vino buono: il vino artigianale è spesso gramo (noi ce lo facevamo e posso confermarlo
) quello della grande cantina stabile e standardizzato ma non eccelso; quello della cascina, fatto dai contadini che se lo bevono pure loro, può essere ottimo (ma costa più produrlo, per cui i contadini tendono a "conferire l'uva"
alle cantine sociali invece di farlo loro).
Dunque anche l'artigianato del vino se ne va perso.-
Re: Come sono le terre di MonferratoScritto daNon Autenticatoil 2015-07-24 22:03:47.0 alle 2015-07-24 22:03:47.0Scritto da: Alienazione
> Scritto da:
> > Scritto da: Alienazione
> > > Un ettaro di vigna e una di frutta è utile o niente?
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> > La frutta è vendibile solo se coltivata in modo professionale. Vedi gente che coltiva e vende pesche e mele perfette, ma i frutti degli alberi che trovi per la campagna sono sempre stenti, duri, poco succosi e poco gustosi.
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> > Per la vigna dipende che vitigno e dove, e come viene il prodotto finale. La stessa uva che a Barbaresco o Barolo ti rende ricco, a Chieri nessuno la cagherebbe perché qui l'arte del vino si è persa. Nei paesi dei dintorni qualcuno produce, ma non ho mai trovato una bottiglia soddisfacente: sempre leggerino, frizzantino, colore poco carico, gusto poco marcato.
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> > In genere mi sembra d'aver notato - può darsi che sia una mia fissa, ma trovo che non si fa più il vino buono di una volta - che esiste una dimensione ottimale dell'azienda per produrre vino buono: il vino artigianale è spesso gramo (noi ce lo facevamo e posso confermarlo
) quello della grande cantina stabile e standardizzato ma non eccelso; quello della cascina, fatto dai contadini che se lo bevono pure loro, può essere ottimo (ma costa più produrlo, per cui i contadini tendono a "conferire l'uva"
alle cantine sociali invece di farlo loro).
> Dunque anche l'artigianato del vino se ne va perso.
In sostanza sì. Negli anni 90 compravamo del vino da un lontano parente di mio padre, che produceva dolcetto e moscato con attrezzature proprie di media grandezza. Ora il figlio conferisce le uve alla cantina e il gusto e il corpo non sono più gli stessi. Secondo me le attrezzature di media grandezza sono l'optimum. Una cantina con centinaia di tini alti sette metri non lo fa buono come una cantina con una decina di tini di tre metri.
Almeno è la mia opinione - ad esempio a me il vino piace fermo, mentre va per la maggiore quello frizzante. Anni fa una signora ci ha dato una bottiglia che teneva in cantina, con etichetta scritta a biro, ed è il dolcetto più buono che abbia mai bevuto. Dovrei provare a passare da quelle parti, ma è lontano.
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