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Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 08:24:27.0 alle 2015-07-20 08:24:27.0Ripensavo a quello che ha detto la Suora.
Che gli è capitato che davanti a un qualcosa di funzionante il capo non accettava la soluzione perché non seguiva i passi che lui considerava necessari per arrivare alla soluzione.
Mi è venuto in mente che i primi anni di liceo ero molto ferrata in matematica, e mi divertivo proprio a fare i compiti e a risolvere altri esercizi così per il gusto di risolvere problemi dove la soluzione è quella e punto. Una volta ho risolto dei problemi senza fare la solita tiritera scritta, ovvero la mia tiritera scritta era semplificata ma funzionava, l'ho provata su diversi problemi e la risposta era sempre giusta. E con i dati che avevo potevo anche fare la verifica della soluzione. Ne parlai con mia madre, e lei trovava il senso logico nel mio modo semplificato di risolvere i problemi.
Nell'esame di matematica segui il mio modo semplificato per risolvere i problemi.
Ma il prof mi disse che non andava bene perchè il mio modo semplificato anche se mi dava la risposta giusta non era quello che lui voleva, lui voleva la forma estesa.
Mi arrabbiai molto, una nota bassa in matematica solo perché seguivo una via diversa da quella approvata dal prof. E senza nemmeno ricevere una cazzo di spiegazione logica del perché fosse errato il mio metodo. Tanto fu il mio disgusto che da allora la matematica mi rattristava al punto che ci ho messo una pietra sopra e ho chiuso la nostra relazione.
Ora mi viene in mente quella vignetta che dice: "Se una zanzara ti si posa sui coglioni, comprendi che la violenza non è l'unica soluzione."
Ora quanti casi esistenti di gente che ti frena solo perché non segui i passi prestabiliti, e ti blocca.
Come si può ampliare la visione di una "alternativa".
Nel caso della programmazione potrei ipotizzare a dire, che se cambiano programmatore nel caso il programma fosse compilato in determinato modo standard il nuovo programmatore sarebbe in grado di trovare la linea da seguire, nel caso invece che la alternativa esista, forse il nuovo programmatore fatichera a trovare comprensibile l'alternativa fuori dagli standard??
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 11:20:21.0 alle 2015-07-20 11:20:21.0Scritto da:
> Ripensavo a quello che ha detto la Suora.
> Che gli è capitato che davanti a un qualcosa di funzionante il capo non accettava la soluzione perché non seguiva i passi che lui considerava necessari per arrivare alla soluzione.
> Mi è venuto in mente che i primi anni di liceo ero molto ferrata in matematica, e mi divertivo proprio a fare i compiti e a risolvere altri esercizi così per il gusto di risolvere problemi dove la soluzione è quella e punto. Una volta ho risolto dei problemi senza fare la solita tiritera scritta, ovvero la mia tiritera scritta era semplificata ma funzionava, l'ho provata su diversi problemi e la risposta era sempre giusta. E con i dati che avevo potevo anche fare la verifica della soluzione. Ne parlai con mia madre, e lei trovava il senso logico nel mio modo semplificato di risolvere i problemi.
> Nell'esame di matematica segui il mio modo semplificato per risolvere i problemi.
> Ma il prof mi disse che non andava bene perchè il mio modo semplificato anche se mi dava la risposta giusta non era quello che lui voleva, lui voleva la forma estesa.
> Mi arrabbiai molto, una nota bassa in matematica solo perché seguivo una via diversa da quella approvata dal prof. E senza nemmeno ricevere una cazzo di spiegazione logica del perché fosse errato il mio metodo. Tanto fu il mio disgusto che da allora la matematica mi rattristava al punto che ci ho messo una pietra sopra e ho chiuso la nostra relazione.
> Ora mi viene in mente quella vignetta che dice: "Se una zanzara ti si posa sui coglioni, comprendi che la violenza non è l'unica soluzione."
> Ora quanti casi esistenti di gente che ti frena solo perché non segui i passi prestabiliti, e ti blocca.
> Come si può ampliare la visione di una "alternativa".
> Nel caso della programmazione potrei ipotizzare a dire, che se cambiano programmatore nel caso il programma fosse compilato in determinato modo standard il nuovo programmatore sarebbe in grado di trovare la linea da seguire, nel caso invece che la alternativa esista, forse il nuovo programmatore fatichera a trovare comprensibile l'alternativa fuori dagli standard??
>
il motivo è molto semplice e deriva dalla natura didattica della matematica insegnata alle scuole superiori:
1) se salti passaggi non riesci a dimostrare di aver compreso le regole che ti consentono di semplificare quei passaggi: potresti aver fatto due errori che si elidono a vicenda portando per sbaglio al risultato corretto; situazione solo apparentemente paradossale ma affatto infrequente
2) se salti i passaggi non riesci a dimostrare di non aver scopiazzato-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daAlienazioneAlcune galline sono felici.il 2015-07-20 11:44:37.0 alle 2015-07-20 11:44:37.0Trollate totali: 3508Scritto da:
> Scritto da:
> > Ripensavo a quello che ha detto la Suora.
> > Che gli è capitato che davanti a un qualcosa di funzionante il capo non accettava la soluzione perché non seguiva i passi che lui considerava necessari per arrivare alla soluzione.
> > Mi è venuto in mente che i primi anni di liceo ero molto ferrata in matematica, e mi divertivo proprio a fare i compiti e a risolvere altri esercizi così per il gusto di risolvere problemi dove la soluzione è quella e punto. Una volta ho risolto dei problemi senza fare la solita tiritera scritta, ovvero la mia tiritera scritta era semplificata ma funzionava, l'ho provata su diversi problemi e la risposta era sempre giusta. E con i dati che avevo potevo anche fare la verifica della soluzione. Ne parlai con mia madre, e lei trovava il senso logico nel mio modo semplificato di risolvere i problemi.
> > Nell'esame di matematica segui il mio modo semplificato per risolvere i problemi.
> > Ma il prof mi disse che non andava bene perchè il mio modo semplificato anche se mi dava la risposta giusta non era quello che lui voleva, lui voleva la forma estesa.
> > Mi arrabbiai molto, una nota bassa in matematica solo perché seguivo una via diversa da quella approvata dal prof. E senza nemmeno ricevere una cazzo di spiegazione logica del perché fosse errato il mio metodo. Tanto fu il mio disgusto che da allora la matematica mi rattristava al punto che ci ho messo una pietra sopra e ho chiuso la nostra relazione.
> > Ora mi viene in mente quella vignetta che dice: "Se una zanzara ti si posa sui coglioni, comprendi che la violenza non è l'unica soluzione."
> > Ora quanti casi esistenti di gente che ti frena solo perché non segui i passi prestabiliti, e ti blocca.
> > Come si può ampliare la visione di una "alternativa".
> > Nel caso della programmazione potrei ipotizzare a dire, che se cambiano programmatore nel caso il programma fosse compilato in determinato modo standard il nuovo programmatore sarebbe in grado di trovare la linea da seguire, nel caso invece che la alternativa esista, forse il nuovo programmatore fatichera a trovare comprensibile l'alternativa fuori dagli standard??
> >
>
> il motivo è molto semplice e deriva dalla natura didattica della matematica insegnata alle scuole superiori:
> 1) se salti passaggi non riesci a dimostrare di aver compreso le regole che ti consentono di semplificare quei passaggi: potresti aver fatto due errori che si elidono a vicenda portando per sbaglio al risultato corretto; situazione solo apparentemente paradossale ma affatto infrequente
> 2) se salti i passaggi non riesci a dimostrare di non aver scopiazzato
Io non copio ad un esame, semplice. Non avrebbe senso.-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 13:00:03.0 alle 2015-07-20 13:00:03.0Scritto da: Alienazione
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Ripensavo a quello che ha detto la Suora.
> > > Che gli è capitato che davanti a un qualcosa di funzionante il capo non accettava la soluzione perché non seguiva i passi che lui considerava necessari per arrivare alla soluzione.
> > > Mi è venuto in mente che i primi anni di liceo ero molto ferrata in matematica, e mi divertivo proprio a fare i compiti e a risolvere altri esercizi così per il gusto di risolvere problemi dove la soluzione è quella e punto. Una volta ho risolto dei problemi senza fare la solita tiritera scritta, ovvero la mia tiritera scritta era semplificata ma funzionava, l'ho provata su diversi problemi e la risposta era sempre giusta. E con i dati che avevo potevo anche fare la verifica della soluzione. Ne parlai con mia madre, e lei trovava il senso logico nel mio modo semplificato di risolvere i problemi.
> > > Nell'esame di matematica segui il mio modo semplificato per risolvere i problemi.
> > > Ma il prof mi disse che non andava bene perchè il mio modo semplificato anche se mi dava la risposta giusta non era quello che lui voleva, lui voleva la forma estesa.
> > > Mi arrabbiai molto, una nota bassa in matematica solo perché seguivo una via diversa da quella approvata dal prof. E senza nemmeno ricevere una cazzo di spiegazione logica del perché fosse errato il mio metodo. Tanto fu il mio disgusto che da allora la matematica mi rattristava al punto che ci ho messo una pietra sopra e ho chiuso la nostra relazione.
> > > Ora mi viene in mente quella vignetta che dice: "Se una zanzara ti si posa sui coglioni, comprendi che la violenza non è l'unica soluzione."
> > > Ora quanti casi esistenti di gente che ti frena solo perché non segui i passi prestabiliti, e ti blocca.
> > > Come si può ampliare la visione di una "alternativa".
> > > Nel caso della programmazione potrei ipotizzare a dire, che se cambiano programmatore nel caso il programma fosse compilato in determinato modo standard il nuovo programmatore sarebbe in grado di trovare la linea da seguire, nel caso invece che la alternativa esista, forse il nuovo programmatore fatichera a trovare comprensibile l'alternativa fuori dagli standard??
> > >
> >
> > il motivo è molto semplice e deriva dalla natura didattica della matematica insegnata alle scuole superiori:
> > 1) se salti passaggi non riesci a dimostrare di aver compreso le regole che ti consentono di semplificare quei passaggi: potresti aver fatto due errori che si elidono a vicenda portando per sbaglio al risultato corretto; situazione solo apparentemente paradossale ma affatto infrequente
> > 2) se salti i passaggi non riesci a dimostrare di non aver scopiazzato
> Io non copio ad un esame, semplice. Non avrebbe senso.
rimane la 1)
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 13:04:14.0 alle 2015-07-20 13:04:14.0Scritto da:
> Ripensavo a quello che ha detto la Suora.
> Che gli è capitato che davanti a un qualcosa di funzionante il capo non accettava la soluzione perché non seguiva i passi che lui considerava necessari per arrivare alla soluzione.
> Mi è venuto in mente che i primi anni di liceo ero molto ferrata in matematica, e mi divertivo proprio a fare i compiti e a risolvere altri esercizi così per il gusto di risolvere problemi dove la soluzione è quella e punto. Una volta ho risolto dei problemi senza fare la solita tiritera scritta, ovvero la mia tiritera scritta era semplificata ma funzionava, l'ho provata su diversi problemi e la risposta era sempre giusta. E con i dati che avevo potevo anche fare la verifica della soluzione. Ne parlai con mia madre, e lei trovava il senso logico nel mio modo semplificato di risolvere i problemi.
> Nell'esame di matematica segui il mio modo semplificato per risolvere i problemi.
> Ma il prof mi disse che non andava bene perchè il mio modo semplificato anche se mi dava la risposta giusta non era quello che lui voleva, lui voleva la forma estesa.
> Mi arrabbiai molto, una nota bassa in matematica solo perché seguivo una via diversa da quella approvata dal prof. E senza nemmeno ricevere una cazzo di spiegazione logica del perché fosse errato il mio metodo. Tanto fu il mio disgusto che da allora la matematica mi rattristava al punto che ci ho messo una pietra sopra e ho chiuso la nostra relazione.
> Ora mi viene in mente quella vignetta che dice: "Se una zanzara ti si posa sui coglioni, comprendi che la violenza non è l'unica soluzione."
> Ora quanti casi esistenti di gente che ti frena solo perché non segui i passi prestabiliti, e ti blocca.
> Come si può ampliare la visione di una "alternativa".
> Nel caso della programmazione potrei ipotizzare a dire, che se cambiano programmatore nel caso il programma fosse compilato in determinato modo standard il nuovo programmatore sarebbe in grado di trovare la linea da seguire, nel caso invece che la alternativa esista, forse il nuovo programmatore fatichera a trovare comprensibile l'alternativa fuori dagli standard??
>
>
Il problema è che il professore deve assicurarsi che hai capito il metodo. Se non gli metti i passaggi non sa come ci sei arrivato a quella soluzione... potresti aver azzeccato, potresti aver fatto degli errori concettuali che per puro caso ti hanno portato alla soluzione giusta, potresti aver copiato dal vicino di banco, ecc.
Ti faccio un esempio. Supponi che il tuo professore ti dia da risolvere un limite... tu glie lo risolvi, correttamente, ma facendoti i calcoli considerando gli infiniti dei numeri veri a propri. Oppure devi risolvere un integrale, e semplifichi il "dx" come se fosse un numero.
Ora, in Analisi gli infiniti (né il "dx") sono numeri, quindi non puoi trattarli come tali anche se _a volte_ la cosa potrebbe portarti al risultato giusto.
Incidentalmente però, se anziché con i Reali ragioni con gli Iperreali, sia gli infiniti che gli infinitesimali ("dx") diventano a tutti gli effetti dei numeri che puoi sommare, sottrarre, dividere, moltiplicare, ecc. Stai però usando l'Analisi non standard di Robinson (che è più intuitiva dell'Analisi che insegnano a scuola) ma lo stai facendo senza esserne cosciente e SOPRATTUTTO senza conoscerne le regole cosa che può portarti a convincerti di cose non vere.
Per questo i passaggi sono importanti. Se nella tua soluzione mi scrivi "qui ora uso gli Iperreali di Robinson" so quello che stai facendo, so che non stai più usando l'Analisi standard, so che stai usando regole legittime nell'Analisi non standard e posso darti anche un bel voto perché sai cosa sono gli Iperreali e la "parte standard" e conosci le regole di un tipo di Analisi (perfettamente legittimo e funzionante e che DOVREBBE essere insegnato a scuola perché fa a meno di concetti "fabbricati" come i limiti) che ti sei imparato da solo e mi dai magari anche l'occasione di parlarne in classe.
Se però tu non me lo dici devo assumere che tu queste cose non le sai (perché non te le ho mai insegnate e non ho motivo di pensare che qualcuno l'abbia mai fatto) e devo quindi pensare che non conosci le regole dell'Analisi e sei arrivato a quel risultato (giusto) per puro caso.
Il mio compito è insegnarti la matematica, devo perciò verificare che tu abbia imparato, e non posso farlo se non me lo mostri.-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 14:37:29.0 alle 2015-07-20 14:37:29.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Ripensavo a quello che ha detto la Suora.
> > Che gli è capitato che davanti a un qualcosa di funzionante il capo non accettava la soluzione perché non seguiva i passi che lui considerava necessari per arrivare alla soluzione.
> > Mi è venuto in mente che i primi anni di liceo ero molto ferrata in matematica, e mi divertivo proprio a fare i compiti e a risolvere altri esercizi così per il gusto di risolvere problemi dove la soluzione è quella e punto. Una volta ho risolto dei problemi senza fare la solita tiritera scritta, ovvero la mia tiritera scritta era semplificata ma funzionava, l'ho provata su diversi problemi e la risposta era sempre giusta. E con i dati che avevo potevo anche fare la verifica della soluzione. Ne parlai con mia madre, e lei trovava il senso logico nel mio modo semplificato di risolvere i problemi.
> > Nell'esame di matematica segui il mio modo semplificato per risolvere i problemi.
> > Ma il prof mi disse che non andava bene perchè il mio modo semplificato anche se mi dava la risposta giusta non era quello che lui voleva, lui voleva la forma estesa.
> > Mi arrabbiai molto, una nota bassa in matematica solo perché seguivo una via diversa da quella approvata dal prof. E senza nemmeno ricevere una cazzo di spiegazione logica del perché fosse errato il mio metodo. Tanto fu il mio disgusto che da allora la matematica mi rattristava al punto che ci ho messo una pietra sopra e ho chiuso la nostra relazione.
> > Ora mi viene in mente quella vignetta che dice: "Se una zanzara ti si posa sui coglioni, comprendi che la violenza non è l'unica soluzione."
> > Ora quanti casi esistenti di gente che ti frena solo perché non segui i passi prestabiliti, e ti blocca.
> > Come si può ampliare la visione di una "alternativa".
> > Nel caso della programmazione potrei ipotizzare a dire, che se cambiano programmatore nel caso il programma fosse compilato in determinato modo standard il nuovo programmatore sarebbe in grado di trovare la linea da seguire, nel caso invece che la alternativa esista, forse il nuovo programmatore fatichera a trovare comprensibile l'alternativa fuori dagli standard??
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> Il problema è che il professore deve assicurarsi che hai capito il metodo. Se non gli metti i passaggi non sa come ci sei arrivato a quella soluzione... potresti aver azzeccato, potresti aver fatto degli errori concettuali che per puro caso ti hanno portato alla soluzione giusta, potresti aver copiato dal vicino di banco, ecc.
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> Ti faccio un esempio. Supponi che il tuo professore ti dia da risolvere un limite... tu glie lo risolvi, correttamente, ma facendoti i calcoli considerando gli infiniti dei numeri veri a propri. Oppure devi risolvere un integrale, e semplifichi il "dx" come se fosse un numero.
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> Ora, in Analisi gli infiniti (né il "dx") sono numeri, quindi non puoi trattarli come tali anche se _a volte_ la cosa potrebbe portarti al risultato giusto.
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> Incidentalmente però, se anziché con i Reali ragioni con gli Iperreali, sia gli infiniti che gli infinitesimali ("dx") diventano a tutti gli effetti dei numeri che puoi sommare, sottrarre, dividere, moltiplicare, ecc. Stai però usando l'Analisi non standard di Robinson (che è più intuitiva dell'Analisi che insegnano a scuola) ma lo stai facendo senza esserne cosciente e SOPRATTUTTO senza conoscerne le regole cosa che può portarti a convincerti di cose non vere.
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> Per questo i passaggi sono importanti. Se nella tua soluzione mi scrivi "qui ora uso gli Iperreali di Robinson" so quello che stai facendo, so che non stai più usando l'Analisi standard, so che stai usando regole legittime nell'Analisi non standard e posso darti anche un bel voto perché sai cosa sono gli Iperreali e la "parte standard" e conosci le regole di un tipo di Analisi (perfettamente legittimo e funzionante e che DOVREBBE essere insegnato a scuola perché fa a meno di concetti "fabbricati" come i limiti) che ti sei imparato da solo e mi dai magari anche l'occasione di parlarne in classe.
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> Se però tu non me lo dici devo assumere che tu queste cose non le sai (perché non te le ho mai insegnate e non ho motivo di pensare che qualcuno l'abbia mai fatto) e devo quindi pensare che non conosci le regole dell'Analisi e sei arrivato a quel risultato (giusto) per puro caso.
>
> Il mio compito è insegnarti la matematica, devo perciò verificare che tu abbia imparato, e non posso farlo se non me lo mostri.
Bastava guardare i quaderni dei compiti, bastava sapere che ero una secchiona, bastava parlarmene tranquillamente quando sono andata a chiederglielo. Non rispondere sul libro è diverso devi seguire il libro.
Se mi avesse dato una spuegazione logica e avesse voluto fermarsi a discuterne visto che lo volevo fare, ma no, dunque fanculo.
Con la scuola è sempre stato così.
Voglio studenti mediocri che copiano.
Altro esempio che mi ha segnato. Alle medie nel corso di manualità, le femmine dovevamo fare un golfinetto e un cappellino per un neonato a maglia.
Io ero brava con l'uncinetto e ho approffittato quel lavoro per imparare a lavorare a maglia, il mio completino era così bello e perfetto che la prof mi diede della bugiarda che si era fatto fare il lavoro da altri, a suo parere una bambina di 12 anni non era in grado di lavorare a maglia così bene. E mi diede il voto minimo.
È questo che ti insegnano a scuola che devi mentire, che lo studente mente ai adulti e gli adulti non ti credono mai e giudicano come gli pare, anche se a volte ingiustamente.
Venire puniti perché hai fatto qualcosa troppo bene e la cosa peggiore che ci sia.
Idem ai call center, le colleghe mi obbligavano a non lavorare troppo che se no dopo le loro statistiche venivano comparate con le mie e dunque gli facevo fare brutta figura.
Tutto così sto mondo di merda.
Se fai troppo ti si rivoltano contro, se fai il minimo indispensabile va bene.
Se sei troppo bravo ti si rivoltano contro e ti danno del bugiardo, se non lo sei vai benissimo.
Dunque a mio parere la scuola è stata una struttura dove mi rinchiudevo volontariamente e dove tutte le cose in cui credevo, onestà, trasparenza, comunicazione, erano tutte palle. Gl'adulti comandavano e se gli recavi problemi si liberavano di te l'anno successivo, se volevi sopravvivere dovevi mantenere un profilo basso e non eccellere se no venivi odiato dai compagni di scuola e preso di mira, e già lo ero visto che ero atea e parlavo del mondo nel quale avevo viaggiato (ma ovviamente per loro ero solo una bugiarda), dunque dovevi anche accentuare la tua stupidità per assomigliare a gl'altri e che io abbia comprato una cassetta dei Back Street Boys la dice lunga.
E in Italia non è stato diverso, perché hai i colleghi e i capi.
Almeno non ti danno del bugiardo ogni due per tre.
Però stare a sentire la fighetta sapientona che fa la tesi per psicologia e che se ne esce a sgridarti dandoti della scema e affermando che l'intestino umano è della lunghezza di due metri, quando tu da ignorante ipotizzi dai otto ai dieci metri.
Però visto che sei sudamericana e dunque deficente a priori ti trattano da stupida deficente, e alcuni si meravigliano tanto che tu sia in grado di ragionare che ogni due per tre devono far notare a voce che sei intelligente, come se fossi uno scimpanzé che sa sfilara la banana dal tubo.
Dunque è tutto una merda.-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 14:39:40.0 alle 2015-07-20 14:39:40.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Ripensavo a quello che ha detto la Suora.
> > > Che gli è capitato che davanti a un qualcosa di funzionante il capo non accettava la soluzione perché non seguiva i passi che lui considerava necessari per arrivare alla soluzione.
> > > Mi è venuto in mente che i primi anni di liceo ero molto ferrata in matematica, e mi divertivo proprio a fare i compiti e a risolvere altri esercizi così per il gusto di risolvere problemi dove la soluzione è quella e punto. Una volta ho risolto dei problemi senza fare la solita tiritera scritta, ovvero la mia tiritera scritta era semplificata ma funzionava, l'ho provata su diversi problemi e la risposta era sempre giusta. E con i dati che avevo potevo anche fare la verifica della soluzione. Ne parlai con mia madre, e lei trovava il senso logico nel mio modo semplificato di risolvere i problemi.
> > > Nell'esame di matematica segui il mio modo semplificato per risolvere i problemi.
> > > Ma il prof mi disse che non andava bene perchè il mio modo semplificato anche se mi dava la risposta giusta non era quello che lui voleva, lui voleva la forma estesa.
> > > Mi arrabbiai molto, una nota bassa in matematica solo perché seguivo una via diversa da quella approvata dal prof. E senza nemmeno ricevere una cazzo di spiegazione logica del perché fosse errato il mio metodo. Tanto fu il mio disgusto che da allora la matematica mi rattristava al punto che ci ho messo una pietra sopra e ho chiuso la nostra relazione.
> > > Ora mi viene in mente quella vignetta che dice: "Se una zanzara ti si posa sui coglioni, comprendi che la violenza non è l'unica soluzione."
> > > Ora quanti casi esistenti di gente che ti frena solo perché non segui i passi prestabiliti, e ti blocca.
> > > Come si può ampliare la visione di una "alternativa".
> > > Nel caso della programmazione potrei ipotizzare a dire, che se cambiano programmatore nel caso il programma fosse compilato in determinato modo standard il nuovo programmatore sarebbe in grado di trovare la linea da seguire, nel caso invece che la alternativa esista, forse il nuovo programmatore fatichera a trovare comprensibile l'alternativa fuori dagli standard??
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> > Il problema è che il professore deve assicurarsi che hai capito il metodo. Se non gli metti i passaggi non sa come ci sei arrivato a quella soluzione... potresti aver azzeccato, potresti aver fatto degli errori concettuali che per puro caso ti hanno portato alla soluzione giusta, potresti aver copiato dal vicino di banco, ecc.
> >
> > Ti faccio un esempio. Supponi che il tuo professore ti dia da risolvere un limite... tu glie lo risolvi, correttamente, ma facendoti i calcoli considerando gli infiniti dei numeri veri a propri. Oppure devi risolvere un integrale, e semplifichi il "dx" come se fosse un numero.
> >
> > Ora, in Analisi gli infiniti (né il "dx") sono numeri, quindi non puoi trattarli come tali anche se _a volte_ la cosa potrebbe portarti al risultato giusto.
> >
> > Incidentalmente però, se anziché con i Reali ragioni con gli Iperreali, sia gli infiniti che gli infinitesimali ("dx") diventano a tutti gli effetti dei numeri che puoi sommare, sottrarre, dividere, moltiplicare, ecc. Stai però usando l'Analisi non standard di Robinson (che è più intuitiva dell'Analisi che insegnano a scuola) ma lo stai facendo senza esserne cosciente e SOPRATTUTTO senza conoscerne le regole cosa che può portarti a convincerti di cose non vere.
> >
> > Per questo i passaggi sono importanti. Se nella tua soluzione mi scrivi "qui ora uso gli Iperreali di Robinson" so quello che stai facendo, so che non stai più usando l'Analisi standard, so che stai usando regole legittime nell'Analisi non standard e posso darti anche un bel voto perché sai cosa sono gli Iperreali e la "parte standard" e conosci le regole di un tipo di Analisi (perfettamente legittimo e funzionante e che DOVREBBE essere insegnato a scuola perché fa a meno di concetti "fabbricati" come i limiti) che ti sei imparato da solo e mi dai magari anche l'occasione di parlarne in classe.
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> > Se però tu non me lo dici devo assumere che tu queste cose non le sai (perché non te le ho mai insegnate e non ho motivo di pensare che qualcuno l'abbia mai fatto) e devo quindi pensare che non conosci le regole dell'Analisi e sei arrivato a quel risultato (giusto) per puro caso.
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> > Il mio compito è insegnarti la matematica, devo perciò verificare che tu abbia imparato, e non posso farlo se non me lo mostri.
> Bastava guardare i quaderni dei compiti, bastava sapere che ero una secchiona, bastava parlarmene tranquillamente quando sono andata a chiederglielo. Non rispondere sul libro è diverso devi seguire il libro.
> Se mi avesse dato una spuegazione logica e avesse voluto fermarsi a discuterne visto che lo volevo fare, ma no, dunque fanculo.
> Con la scuola è sempre stato così.
> Voglio studenti mediocri che copiano.
> Altro esempio che mi ha segnato. Alle medie nel corso di manualità, le femmine dovevamo fare un golfinetto e un cappellino per un neonato a maglia.
> Io ero brava con l'uncinetto e ho approffittato quel lavoro per imparare a lavorare a maglia, il mio completino era così bello e perfetto che la prof mi diede della bugiarda che si era fatto fare il lavoro da altri, a suo parere una bambina di 12 anni non era in grado di lavorare a maglia così bene. E mi diede il voto minimo.
> È questo che ti insegnano a scuola che devi mentire, che lo studente mente ai adulti e gli adulti non ti credono mai e giudicano come gli pare, anche se a volte ingiustamente.
> Venire puniti perché hai fatto qualcosa troppo bene e la cosa peggiore che ci sia.
> Idem ai call center, le colleghe mi obbligavano a non lavorare troppo che se no dopo le loro statistiche venivano comparate con le mie e dunque gli facevo fare brutta figura.
> Tutto così sto mondo di merda.
> Se fai troppo ti si rivoltano contro, se fai il minimo indispensabile va bene.
> Se sei troppo bravo ti si rivoltano contro e ti danno del bugiardo, se non lo sei vai benissimo.
> Dunque a mio parere la scuola è stata una struttura dove mi rinchiudevo volontariamente e dove tutte le cose in cui credevo, onestà, trasparenza, comunicazione, erano tutte palle. Gl'adulti comandavano e se gli recavi problemi si liberavano di te l'anno successivo, se volevi sopravvivere dovevi mantenere un profilo basso e non eccellere se no venivi odiato dai compagni di scuola e preso di mira, e già lo ero visto che ero atea e parlavo del mondo nel quale avevo viaggiato (ma ovviamente per loro ero solo una bugiarda), dunque dovevi anche accentuare la tua stupidità per assomigliare a gl'altri e che io abbia comprato una cassetta dei Back Street Boys la dice lunga.
> E in Italia non è stato diverso, perché hai i colleghi e i capi.
> Almeno non ti danno del bugiardo ogni due per tre.
> Però stare a sentire la fighetta sapientona che fa la tesi per psicologia e che se ne esce a sgridarti dandoti della scema e affermando che l'intestino umano è della lunghezza di due metri, quando tu da ignorante ipotizzi dai otto ai dieci metri.
>
> Però visto che sei sudamericana e dunque deficente a priori ti trattano da stupida deficente, e alcuni si meravigliano tanto che tu sia in grado di ragionare che ogni due per tre devono far notare a voce che sei intelligente, come se fossi uno scimpanzé che sa sfilara la banana dal tubo.
> Dunque è tutto una merda.
Ti hanno dato un brutto voto in matematica... non ti hanno bruciata come strega in piazza.
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 15:02:05.0 alle 2015-07-20 15:02:05.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Ripensavo a quello che ha detto la Suora.
> > > > Che gli è capitato che davanti a un qualcosa di funzionante il capo non accettava la soluzione perché non seguiva i passi che lui considerava necessari per arrivare alla soluzione.
> > > > Mi è venuto in mente che i primi anni di liceo ero molto ferrata in matematica, e mi divertivo proprio a fare i compiti e a risolvere altri esercizi così per il gusto di risolvere problemi dove la soluzione è quella e punto. Una volta ho risolto dei problemi senza fare la solita tiritera scritta, ovvero la mia tiritera scritta era semplificata ma funzionava, l'ho provata su diversi problemi e la risposta era sempre giusta. E con i dati che avevo potevo anche fare la verifica della soluzione. Ne parlai con mia madre, e lei trovava il senso logico nel mio modo semplificato di risolvere i problemi.
> > > > Nell'esame di matematica segui il mio modo semplificato per risolvere i problemi.
> > > > Ma il prof mi disse che non andava bene perchè il mio modo semplificato anche se mi dava la risposta giusta non era quello che lui voleva, lui voleva la forma estesa.
> > > > Mi arrabbiai molto, una nota bassa in matematica solo perché seguivo una via diversa da quella approvata dal prof. E senza nemmeno ricevere una cazzo di spiegazione logica del perché fosse errato il mio metodo. Tanto fu il mio disgusto che da allora la matematica mi rattristava al punto che ci ho messo una pietra sopra e ho chiuso la nostra relazione.
> > > > Ora mi viene in mente quella vignetta che dice: "Se una zanzara ti si posa sui coglioni, comprendi che la violenza non è l'unica soluzione."
> > > > Ora quanti casi esistenti di gente che ti frena solo perché non segui i passi prestabiliti, e ti blocca.
> > > > Come si può ampliare la visione di una "alternativa".
> > > > Nel caso della programmazione potrei ipotizzare a dire, che se cambiano programmatore nel caso il programma fosse compilato in determinato modo standard il nuovo programmatore sarebbe in grado di trovare la linea da seguire, nel caso invece che la alternativa esista, forse il nuovo programmatore fatichera a trovare comprensibile l'alternativa fuori dagli standard??
> > > >
> > > >
> > >
> > > Il problema è che il professore deve assicurarsi che hai capito il metodo. Se non gli metti i passaggi non sa come ci sei arrivato a quella soluzione... potresti aver azzeccato, potresti aver fatto degli errori concettuali che per puro caso ti hanno portato alla soluzione giusta, potresti aver copiato dal vicino di banco, ecc.
> > >
> > > Ti faccio un esempio. Supponi che il tuo professore ti dia da risolvere un limite... tu glie lo risolvi, correttamente, ma facendoti i calcoli considerando gli infiniti dei numeri veri a propri. Oppure devi risolvere un integrale, e semplifichi il "dx" come se fosse un numero.
> > >
> > > Ora, in Analisi gli infiniti (né il "dx") sono numeri, quindi non puoi trattarli come tali anche se _a volte_ la cosa potrebbe portarti al risultato giusto.
> > >
> > > Incidentalmente però, se anziché con i Reali ragioni con gli Iperreali, sia gli infiniti che gli infinitesimali ("dx") diventano a tutti gli effetti dei numeri che puoi sommare, sottrarre, dividere, moltiplicare, ecc. Stai però usando l'Analisi non standard di Robinson (che è più intuitiva dell'Analisi che insegnano a scuola) ma lo stai facendo senza esserne cosciente e SOPRATTUTTO senza conoscerne le regole cosa che può portarti a convincerti di cose non vere.
> > >
> > > Per questo i passaggi sono importanti. Se nella tua soluzione mi scrivi "qui ora uso gli Iperreali di Robinson" so quello che stai facendo, so che non stai più usando l'Analisi standard, so che stai usando regole legittime nell'Analisi non standard e posso darti anche un bel voto perché sai cosa sono gli Iperreali e la "parte standard" e conosci le regole di un tipo di Analisi (perfettamente legittimo e funzionante e che DOVREBBE essere insegnato a scuola perché fa a meno di concetti "fabbricati" come i limiti) che ti sei imparato da solo e mi dai magari anche l'occasione di parlarne in classe.
> > >
> > > Se però tu non me lo dici devo assumere che tu queste cose non le sai (perché non te le ho mai insegnate e non ho motivo di pensare che qualcuno l'abbia mai fatto) e devo quindi pensare che non conosci le regole dell'Analisi e sei arrivato a quel risultato (giusto) per puro caso.
> > >
> > > Il mio compito è insegnarti la matematica, devo perciò verificare che tu abbia imparato, e non posso farlo se non me lo mostri.
> > Bastava guardare i quaderni dei compiti, bastava sapere che ero una secchiona, bastava parlarmene tranquillamente quando sono andata a chiederglielo. Non rispondere sul libro è diverso devi seguire il libro.
> > Se mi avesse dato una spuegazione logica e avesse voluto fermarsi a discuterne visto che lo volevo fare, ma no, dunque fanculo.
> > Con la scuola è sempre stato così.
> > Voglio studenti mediocri che copiano.
> > Altro esempio che mi ha segnato. Alle medie nel corso di manualità, le femmine dovevamo fare un golfinetto e un cappellino per un neonato a maglia.
> > Io ero brava con l'uncinetto e ho approffittato quel lavoro per imparare a lavorare a maglia, il mio completino era così bello e perfetto che la prof mi diede della bugiarda che si era fatto fare il lavoro da altri, a suo parere una bambina di 12 anni non era in grado di lavorare a maglia così bene. E mi diede il voto minimo.
> > È questo che ti insegnano a scuola che devi mentire, che lo studente mente ai adulti e gli adulti non ti credono mai e giudicano come gli pare, anche se a volte ingiustamente.
> > Venire puniti perché hai fatto qualcosa troppo bene e la cosa peggiore che ci sia.
> > Idem ai call center, le colleghe mi obbligavano a non lavorare troppo che se no dopo le loro statistiche venivano comparate con le mie e dunque gli facevo fare brutta figura.
> > Tutto così sto mondo di merda.
> > Se fai troppo ti si rivoltano contro, se fai il minimo indispensabile va bene.
> > Se sei troppo bravo ti si rivoltano contro e ti danno del bugiardo, se non lo sei vai benissimo.
> > Dunque a mio parere la scuola è stata una struttura dove mi rinchiudevo volontariamente e dove tutte le cose in cui credevo, onestà, trasparenza, comunicazione, erano tutte palle. Gl'adulti comandavano e se gli recavi problemi si liberavano di te l'anno successivo, se volevi sopravvivere dovevi mantenere un profilo basso e non eccellere se no venivi odiato dai compagni di scuola e preso di mira, e già lo ero visto che ero atea e parlavo del mondo nel quale avevo viaggiato (ma ovviamente per loro ero solo una bugiarda), dunque dovevi anche accentuare la tua stupidità per assomigliare a gl'altri e che io abbia comprato una cassetta dei Back Street Boys la dice lunga.
> > E in Italia non è stato diverso, perché hai i colleghi e i capi.
> > Almeno non ti danno del bugiardo ogni due per tre.
> > Però stare a sentire la fighetta sapientona che fa la tesi per psicologia e che se ne esce a sgridarti dandoti della scema e affermando che l'intestino umano è della lunghezza di due metri, quando tu da ignorante ipotizzi dai otto ai dieci metri.
> >
> > Però visto che sei sudamericana e dunque deficente a priori ti trattano da stupida deficente, e alcuni si meravigliano tanto che tu sia in grado di ragionare che ogni due per tre devono far notare a voce che sei intelligente, come se fossi uno scimpanzé che sa sfilara la banana dal tubo.
> > Dunque è tutto una merda.
>
> Ti hanno dato un brutto voto in matematica... non ti hanno bruciata come strega in piazza.
Una B per una che ha preso sempre A è qualcosa di gravissimo, almeno per me lo era.-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 15:06:07.0 alle 2015-07-20 15:06:07.0Scritto da:
> Una B per una che ha preso sempre A è qualcosa di gravissimo, almeno per me lo era.
Potremmo riavere la calabrese videotroia e tornare indietro questa qui per favore?
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 15:12:44.0 alle 2015-07-20 15:12:44.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Una B per una che ha preso sempre A è qualcosa di gravissimo, almeno per me lo era.
>
> Potremmo riavere la calabrese videotroia e tornare indietro questa qui per favore?
Ha ragione.
P.S. Wakko detected!
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 15:17:32.0 alle 2015-07-20 15:17:32.0Scritto da:
> > Una B per una che ha preso sempre A è qualcosa di gravissimo, almeno per me lo era.
>
> Potremmo riavere la calabrese videotroia e tornare indietro questa qui per favore?
Terrone detected
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 19:22:40.0 alle 2015-07-20 19:22:40.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Una B per una che ha preso sempre A è qualcosa di gravissimo, almeno per me lo era.
Il Fazendero rifiutava un 26, pur d'avere un 30 in università.
> Potremmo riavere la calabrese videotroia e tornare indietro questa qui per favore?
Ci dispiace ma la garanzia era attiva fino alla data 19/07/2015 ore 23:59
Se ora desidera restituire il prodotto può farlo, ma il recupero da parte della nostra azienda va a suo carico.
Accettiamo pagamenti solo in stampanti 3D di ultima generazione.
Se desidera parlare con un nostro operatore è pregato di contattare il nostro call center in quechua dove risponderemo a tutte le sue domande.
Gli orari d'attenzione sono lunedì, mercoledi e venerdì dalle 8:00-12:00 e dalle 15:00 - 18:00
Il numero è 00591 7135XXXX il costo della chiamata internazionale è a suo carico.-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 23:16:02.0 alle 2015-07-20 23:16:02.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Una B per una che ha preso sempre A è qualcosa di gravissimo, almeno per me lo era.
> Il Fazendero rifiutava un 26, pur d'avere un 30 in università.
All'ultimo esame non ho fatto tanto il difficile e ho accettato un 29. In passato ne avrei fatta una tragedia.
> > Potremmo riavere la calabrese videotroia e tornare indietro questa qui per favore?
> Ci dispiace ma la garanzia era attiva fino alla data 19/07/2015 ore 23:59
> Se ora desidera restituire il prodotto può farlo, ma il recupero da parte della nostra azienda va a suo carico.
> Accettiamo pagamenti solo in stampanti 3D di ultima generazione.
> Se desidera parlare con un nostro operatore è pregato di contattare il nostro call center in quechua dove risponderemo a tutte le sue domande.
> Gli orari d'attenzione sono lunedì, mercoledi e venerdì dalle 8:00-12:00 e dalle 15:00 - 18:00
> Il numero è 00591 7135XXXX il costo della chiamata internazionale è a suo carico.
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 23:27:43.0 alle 2015-07-20 23:27:43.0> gli Iperreali, sia gli infiniti che gli infinitesimali
> usando l'Analisi non standard di Robinson
Notevole. È una cosa che non mi hanno mai insegnato, ma mi fa ricordare che al liceo avevo capito che esistesse il numero ε il minimo di tutti i numeri maggiori di zero. Son contento di vedere che sono riusciti a defnire rigorosamente un concetto simile.
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 14:16:29.0 alle 2015-07-20 14:16:29.0Scritto da:
> Ripensavo a quello che ha detto la Suora.
> Che gli è capitato che davanti a un qualcosa di funzionante il capo non accettava la soluzione perché non seguiva i passi che lui considerava necessari per arrivare alla soluzione.
> Mi è venuto in mente che i primi anni di liceo ero molto ferrata in matematica, e mi divertivo proprio a fare i compiti e a risolvere altri esercizi così per il gusto di risolvere problemi dove la soluzione è quella e punto. Una volta ho risolto dei problemi senza fare la solita tiritera scritta, ovvero la mia tiritera scritta era semplificata ma funzionava, l'ho provata su diversi problemi e la risposta era sempre giusta. E con i dati che avevo potevo anche fare la verifica della soluzione. Ne parlai con mia madre, e lei trovava il senso logico nel mio modo semplificato di risolvere i problemi.
> Nell'esame di matematica segui il mio modo semplificato per risolvere i problemi.
> Ma il prof mi disse che non andava bene perchè il mio modo semplificato anche se mi dava la risposta giusta non era quello che lui voleva, lui voleva la forma estesa.
> Mi arrabbiai molto, una nota bassa in matematica solo perché seguivo una via diversa da quella approvata dal prof. E senza nemmeno ricevere una cazzo di spiegazione logica del perché fosse errato il mio metodo. Tanto fu il mio disgusto che da allora la matematica mi rattristava al punto che ci ho messo una pietra sopra e ho chiuso la nostra relazione.
È ora di riprendere in mano i libri, allora.
> Ora mi viene in mente quella vignetta che dice: "Se una zanzara ti si posa sui coglioni, comprendi che la violenza non è l'unica soluzione."
> Ora quanti casi esistenti di gente che ti frena solo perché non segui i passi prestabiliti, e ti blocca.
> Come si può ampliare la visione di una "alternativa".
> Nel caso della programmazione potrei ipotizzare a dire, che se cambiano programmatore nel caso il programma fosse compilato in determinato modo standard il nuovo programmatore sarebbe in grado di trovare la linea da seguire, nel caso invece che la alternativa esista, forse il nuovo programmatore fatichera a trovare comprensibile l'alternativa fuori dagli standard??
L'altro giorno dovevamo cambiare la ruota a un carretto. Io mettevo la chiave in modo da svitare spingendola in basso, mio padre invece aveva in mente di metterla girata in modo da svitare tirandola in alto. Abbiamo litigato.-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 14:57:47.0 alle 2015-07-20 14:57:47.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Ripensavo a quello che ha detto la Suora.
> > Che gli è capitato che davanti a un qualcosa di funzionante il capo non accettava la soluzione perché non seguiva i passi che lui considerava necessari per arrivare alla soluzione.
> > Mi è venuto in mente che i primi anni di liceo ero molto ferrata in matematica, e mi divertivo proprio a fare i compiti e a risolvere altri esercizi così per il gusto di risolvere problemi dove la soluzione è quella e punto. Una volta ho risolto dei problemi senza fare la solita tiritera scritta, ovvero la mia tiritera scritta era semplificata ma funzionava, l'ho provata su diversi problemi e la risposta era sempre giusta. E con i dati che avevo potevo anche fare la verifica della soluzione. Ne parlai con mia madre, e lei trovava il senso logico nel mio modo semplificato di risolvere i problemi.
> > Nell'esame di matematica segui il mio modo semplificato per risolvere i problemi.
> > Ma il prof mi disse che non andava bene perchè il mio modo semplificato anche se mi dava la risposta giusta non era quello che lui voleva, lui voleva la forma estesa.
> > Mi arrabbiai molto, una nota bassa in matematica solo perché seguivo una via diversa da quella approvata dal prof. E senza nemmeno ricevere una cazzo di spiegazione logica del perché fosse errato il mio metodo. Tanto fu il mio disgusto che da allora la matematica mi rattristava al punto che ci ho messo una pietra sopra e ho chiuso la nostra relazione.
>
> È ora di riprendere in mano i libri, allora.
Decisamente. Ma ho già in ballo cinese, anatomia animale e biologia, ortografia italiana. Per non parlare dei libri che ho da leggere. A parte che devo guardarmi bitfinex per il fazendero, e sono indietro con tante altre cose.
M'interesserebbe anche avere un bel manuale di costellazioni e così non dover solo ammirare la cintura di orione e la sua mole o l'orsa che raramente riesco ad identificare, e sicuramente è tutto o quasi alla portata di un click.
Comunque ieri sera a mezzanotte ho visto una stella cadente.
Ma ora finisco sta tazza di colazione e devo correre a sistemare delle cose, e raccogliere legna che forse domani piove, e poi ieri ho macellato Victor e sono stanca, a stare in piedi con le mani alzate a scuoiare un caprone, oggi sono sfinita ma se domani piove è una merda, dunque devo agire.
La brodaglia fa schifo e prima ci ho tirato fuori due api, perché fare colazione in pace è impossibile, e questo e l'altro e su e giù e lasci la tazza incustodita due minuti.
Poi sai che bello se ti bevi l'ape e questa ti punge nella gola. Finisci in mile modi di morire.
E così finirò spero un giorno. Tutto sto casino sarà finito almeno questo è un sollievo.
> > Ora mi viene in mente quella vignetta che dice: "Se una zanzara ti si posa sui coglioni, comprendi che la violenza non è l'unica soluzione."
> > Ora quanti casi esistenti di gente che ti frena solo perché non segui i passi prestabiliti, e ti blocca.
> > Come si può ampliare la visione di una "alternativa".
> > Nel caso della programmazione potrei ipotizzare a dire, che se cambiano programmatore nel caso il programma fosse compilato in determinato modo standard il nuovo programmatore sarebbe in grado di trovare la linea da seguire, nel caso invece che la alternativa esista, forse il nuovo programmatore fatichera a trovare comprensibile l'alternativa fuori dagli standard??
>
> L'altro giorno dovevamo cambiare la ruota a un carretto. Io mettevo la chiave in modo da svitare spingendola in basso, mio padre invece aveva in mente di metterla girata in modo da svitare tirandola in alto. Abbiamo litigato.
Buon per te che ci puoi litigare, a me non dispiacerebbe ciò, una sana litigata con i miei per mandarli affanculo su certe cose è qualcosa che non sono riuscita proprio a godermi.
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 20:50:31.0 alle 2015-07-20 20:50:31.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Ripensavo a quello che ha detto la Suora.
> > > Che gli è capitato che davanti a un qualcosa di funzionante il capo non accettava la soluzione perché non seguiva i passi che lui considerava necessari per arrivare alla soluzione.
> > > Mi è venuto in mente che i primi anni di liceo ero molto ferrata in matematica, e mi divertivo proprio a fare i compiti e a risolvere altri esercizi così per il gusto di risolvere problemi dove la soluzione è quella e punto. Una volta ho risolto dei problemi senza fare la solita tiritera scritta, ovvero la mia tiritera scritta era semplificata ma funzionava, l'ho provata su diversi problemi e la risposta era sempre giusta. E con i dati che avevo potevo anche fare la verifica della soluzione. Ne parlai con mia madre, e lei trovava il senso logico nel mio modo semplificato di risolvere i problemi.
> > > Nell'esame di matematica segui il mio modo semplificato per risolvere i problemi.
> > > Ma il prof mi disse che non andava bene perchè il mio modo semplificato anche se mi dava la risposta giusta non era quello che lui voleva, lui voleva la forma estesa.
> > > Mi arrabbiai molto, una nota bassa in matematica solo perché seguivo una via diversa da quella approvata dal prof. E senza nemmeno ricevere una cazzo di spiegazione logica del perché fosse errato il mio metodo. Tanto fu il mio disgusto che da allora la matematica mi rattristava al punto che ci ho messo una pietra sopra e ho chiuso la nostra relazione.
> >
> > È ora di riprendere in mano i libri, allora.
> Decisamente. Ma ho già in ballo cinese, anatomia animale e biologia, ortografia italiana. Per non parlare dei libri che ho da leggere. A parte che devo guardarmi bitfinex per il fazendero, e sono indietro con tante altre cose.
> M'interesserebbe anche avere un bel manuale di costellazioni e così non dover solo ammirare la cintura di orione e la sua mole o l'orsa che raramente riesco ad identificare, e sicuramente è tutto o quasi alla portata di un click.
> Comunque ieri sera a mezzanotte ho visto una stella cadente.
fra le mie numerose conoscenze figura anche l'astronomia visuale
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 15:20:04.0 alle 2015-07-20 15:20:04.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Ripensavo a quello che ha detto la Suora.
> > Che gli è capitato che davanti a un qualcosa di funzionante il capo non accettava la soluzione perché non seguiva i passi che lui considerava necessari per arrivare alla soluzione.
> > Mi è venuto in mente che i primi anni di liceo ero molto ferrata in matematica, e mi divertivo proprio a fare i compiti e a risolvere altri esercizi così per il gusto di risolvere problemi dove la soluzione è quella e punto. Una volta ho risolto dei problemi senza fare la solita tiritera scritta, ovvero la mia tiritera scritta era semplificata ma funzionava, l'ho provata su diversi problemi e la risposta era sempre giusta. E con i dati che avevo potevo anche fare la verifica della soluzione. Ne parlai con mia madre, e lei trovava il senso logico nel mio modo semplificato di risolvere i problemi.
> > Nell'esame di matematica segui il mio modo semplificato per risolvere i problemi.
> > Ma il prof mi disse che non andava bene perchè il mio modo semplificato anche se mi dava la risposta giusta non era quello che lui voleva, lui voleva la forma estesa.
> > Mi arrabbiai molto, una nota bassa in matematica solo perché seguivo una via diversa da quella approvata dal prof. E senza nemmeno ricevere una cazzo di spiegazione logica del perché fosse errato il mio metodo. Tanto fu il mio disgusto che da allora la matematica mi rattristava al punto che ci ho messo una pietra sopra e ho chiuso la nostra relazione.
>
> È ora di riprendere in mano i libri, allora.
>
> > Ora mi viene in mente quella vignetta che dice: "Se una zanzara ti si posa sui coglioni, comprendi che la violenza non è l'unica soluzione."
> > Ora quanti casi esistenti di gente che ti frena solo perché non segui i passi prestabiliti, e ti blocca.
> > Come si può ampliare la visione di una "alternativa".
> > Nel caso della programmazione potrei ipotizzare a dire, che se cambiano programmatore nel caso il programma fosse compilato in determinato modo standard il nuovo programmatore sarebbe in grado di trovare la linea da seguire, nel caso invece che la alternativa esista, forse il nuovo programmatore fatichera a trovare comprensibile l'alternativa fuori dagli standard??
>
> L'altro giorno dovevamo cambiare la ruota a un carretto. Io mettevo la chiave in modo da svitare spingendola in basso, mio padre invece aveva in mente di metterla girata in modo da svitare tirandola in alto. Abbiamo litigato.
Per fortuna non dovevate legare l'asino al carretto..-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 15:22:51.0 alle 2015-07-20 15:22:51.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Ripensavo a quello che ha detto la Suora.
> > > Che gli è capitato che davanti a un qualcosa di funzionante il capo non accettava la soluzione perché non seguiva i passi che lui considerava necessari per arrivare alla soluzione.
> > > Mi è venuto in mente che i primi anni di liceo ero molto ferrata in matematica, e mi divertivo proprio a fare i compiti e a risolvere altri esercizi così per il gusto di risolvere problemi dove la soluzione è quella e punto. Una volta ho risolto dei problemi senza fare la solita tiritera scritta, ovvero la mia tiritera scritta era semplificata ma funzionava, l'ho provata su diversi problemi e la risposta era sempre giusta. E con i dati che avevo potevo anche fare la verifica della soluzione. Ne parlai con mia madre, e lei trovava il senso logico nel mio modo semplificato di risolvere i problemi.
> > > Nell'esame di matematica segui il mio modo semplificato per risolvere i problemi.
> > > Ma il prof mi disse che non andava bene perchè il mio modo semplificato anche se mi dava la risposta giusta non era quello che lui voleva, lui voleva la forma estesa.
> > > Mi arrabbiai molto, una nota bassa in matematica solo perché seguivo una via diversa da quella approvata dal prof. E senza nemmeno ricevere una cazzo di spiegazione logica del perché fosse errato il mio metodo. Tanto fu il mio disgusto che da allora la matematica mi rattristava al punto che ci ho messo una pietra sopra e ho chiuso la nostra relazione.
> >
> > È ora di riprendere in mano i libri, allora.
> >
> > > Ora mi viene in mente quella vignetta che dice: "Se una zanzara ti si posa sui coglioni, comprendi che la violenza non è l'unica soluzione."
> > > Ora quanti casi esistenti di gente che ti frena solo perché non segui i passi prestabiliti, e ti blocca.
> > > Come si può ampliare la visione di una "alternativa".
> > > Nel caso della programmazione potrei ipotizzare a dire, che se cambiano programmatore nel caso il programma fosse compilato in determinato modo standard il nuovo programmatore sarebbe in grado di trovare la linea da seguire, nel caso invece che la alternativa esista, forse il nuovo programmatore fatichera a trovare comprensibile l'alternativa fuori dagli standard??
> >
> > L'altro giorno dovevamo cambiare la ruota a un carretto. Io mettevo la chiave in modo da svitare spingendola in basso, mio padre invece aveva in mente di metterla girata in modo da svitare tirandola in alto. Abbiamo litigato.
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> Per fortuna non dovevate legare l'asino al carretto..
È un carretto rimorchio, la macchina lo traina senza obiezioni.
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 19:37:43.0 alle 2015-07-20 19:37:43.0Scritto da:
>
> È ora di riprendere in mano i libri, allora.
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>
> L'altro giorno dovevamo cambiare la ruota a un carretto. Io mettevo la chiave in modo da svitare spingendola in basso, mio padre invece aveva in mente di metterla girata in modo da svitare tirandola in alto. Abbiamo litigato.
Aveva ragione tuo padre. E se non lo capisci da solo....:@
ex
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-07-20 19:51:33.0 alle 2015-07-20 19:51:33.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da:
> > Ripensavo a quello che ha detto la Suora.
> > Che gli è capitato che davanti a un qualcosa di funzionante il capo non accettava la soluzione perché non seguiva i passi che lui considerava necessari per arrivare alla soluzione.
> > Mi è venuto in mente che i primi anni di liceo ero molto ferrata in matematica, e mi divertivo proprio a fare i compiti e a risolvere altri esercizi così per il gusto di risolvere problemi dove la soluzione è quella e punto. Una volta ho risolto dei problemi senza fare la solita tiritera scritta, ovvero la mia tiritera scritta era semplificata ma funzionava, l'ho provata su diversi problemi e la risposta era sempre giusta. E con i dati che avevo potevo anche fare la verifica della soluzione. Ne parlai con mia madre, e lei trovava il senso logico nel mio modo semplificato di risolvere i problemi.
> > Nell'esame di matematica segui il mio modo semplificato per risolvere i problemi.
> > Ma il prof mi disse che non andava bene perchè il mio modo semplificato anche se mi dava la risposta giusta non era quello che lui voleva, lui voleva la forma estesa.
> > Mi arrabbiai molto, una nota bassa in matematica solo perché seguivo una via diversa da quella approvata dal prof. E senza nemmeno ricevere una cazzo di spiegazione logica del perché fosse errato il mio metodo. Tanto fu il mio disgusto che da allora la matematica mi rattristava al punto che ci ho messo una pietra sopra e ho chiuso la nostra relazione.
>
> È ora di riprendere in mano i libri, allora.
>
> > Ora mi viene in mente quella vignetta che dice: "Se una zanzara ti si posa sui coglioni, comprendi che la violenza non è l'unica soluzione."
> > Ora quanti casi esistenti di gente che ti frena solo perché non segui i passi prestabiliti, e ti blocca.
> > Come si può ampliare la visione di una "alternativa".
> > Nel caso della programmazione potrei ipotizzare a dire, che se cambiano programmatore nel caso il programma fosse compilato in determinato modo standard il nuovo programmatore sarebbe in grado di trovare la linea da seguire, nel caso invece che la alternativa esista, forse il nuovo programmatore fatichera a trovare comprensibile l'alternativa fuori dagli standard??
>
> L'altro giorno dovevamo cambiare la ruota a un carretto. Io mettevo la chiave in modo da svitare spingendola in basso, mio padre invece aveva in mente di metterla girata in modo da svitare tirandola in alto. Abbiamo litigato.
io conosco un metodo ancora migliore: davi chiavi e carretto a tuo padre e lo facevi fare a lui.
Si chiama outsourcing
I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 19:55:32.0 alle 2015-07-20 19:55:32.0Scritto da: avvelenato
> > L'altro giorno dovevamo cambiare la ruota a un carretto. Io mettevo la chiave in modo da svitare spingendola in basso, mio padre invece aveva in mente di metterla girata in modo da svitare tirandola in alto. Abbiamo litigato.
>
> io conosco un metodo ancora migliore: davi chiavi e carretto a tuo padre e lo facevi fare a lui.
>
> Si chiama outsourcing
Io gli ho detto che ha ragione suo padre, sai il perchè?
ex
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-07-20 20:10:28.0 alle 2015-07-20 20:10:28.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
>
> > > L'altro giorno dovevamo cambiare la ruota a un carretto. Io mettevo la chiave in modo da svitare spingendola in basso, mio padre invece aveva in mente di metterla girata in modo da svitare tirandola in alto. Abbiamo litigato.
> >
> > io conosco un metodo ancora migliore: davi chiavi e carretto a tuo padre e lo facevi fare a lui.
> >
> > Si chiama outsourcing
>
> Io gli ho detto che ha ragione suo padre, sai il perchè?
>
> ex
>
No. Ma appunto perché non sono un esperto nel ramo del cambio delle ruote ai carretti, potendo scegliere, farei fare a un esperto.
E possibilmente cercherei di capire, per diventare esperto anche io.
Comunque, non dubito di sbagliarmi, ma il metodo di gatto mi sembra intuitivamente più efficace. Puoi far peso sul tuo corpo, e non rischi che sfuggendoti la presa ti dai mano e chiave in faccia.
Ti va di spiegarmi perché ha ragione il padre?I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 20:19:04.0 alle 2015-07-20 20:19:04.0Scritto da: avvelenato
>
> No. Ma appunto perché non sono un esperto nel ramo del cambio delle ruote ai carretti, potendo scegliere, farei fare a un esperto.
> E possibilmente cercherei di capire, per diventare esperto anche io.
>
> Comunque, non dubito di sbagliarmi, ma il metodo di gatto mi sembra intuitivamente più efficace. Puoi far peso sul tuo corpo, e non rischi che sfuggendoti la presa ti dai mano e chiave in faccia.
>
> Ti va di spiegarmi perché ha ragione il padre?
Perchè verso il basso puoi al massimo esercitare una forza uguale al peso del tuo corpo, tirando verso l'alto puoi esercitare una forza molto maggiore.
Tu non hai mai cambiato una ruota della macchina che era stata stretta con le chiave pneumatica da un gommista.
ex-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-07-20 20:24:57.0 alle 2015-07-20 20:24:57.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> >
> > No. Ma appunto perché non sono un esperto nel ramo del cambio delle ruote ai carretti, potendo scegliere, farei fare a un esperto.
> > E possibilmente cercherei di capire, per diventare esperto anche io.
> >
> > Comunque, non dubito di sbagliarmi, ma il metodo di gatto mi sembra intuitivamente più efficace. Puoi far peso sul tuo corpo, e non rischi che sfuggendoti la presa ti dai mano e chiave in faccia.
> >
> > Ti va di spiegarmi perché ha ragione il padre?
>
> Perchè verso il basso puoi al massimo esercitare una forza uguale al peso del tuo corpo, tirando verso l'alto puoi esercitare una forza molto maggiore.
Eh sì. Ha perfettamente senso. Mi stupisce che non ci sia arrivato da solo.
> Tu non hai mai cambiato una ruota della macchina che era stata stretta con le chiave pneumatica da un gommista.
>
> ex
In realtà l'ho fatto, ma stavo così incazzato che mi ricordo solo l'incazzatura. Il senso in cui ho spinto l'ho rimosso, ci stavo proprio pensando!
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 20:26:01.0 alle 2015-07-20 20:26:01.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> >
> > No. Ma appunto perché non sono un esperto nel ramo del cambio delle ruote ai carretti, potendo scegliere, farei fare a un esperto.
> > E possibilmente cercherei di capire, per diventare esperto anche io.
> >
> > Comunque, non dubito di sbagliarmi, ma il metodo di gatto mi sembra intuitivamente più efficace. Puoi far peso sul tuo corpo, e non rischi che sfuggendoti la presa ti dai mano e chiave in faccia.
> >
> > Ti va di spiegarmi perché ha ragione il padre?
>
> Perchè verso il basso puoi al massimo esercitare una forza uguale al peso del tuo corpo, tirando verso l'alto puoi esercitare una forza molto maggiore.
> Tu non hai mai cambiato una ruota della macchina che era stata stretta con le chiave pneumatica da un gommista.
>
> ex
È colpa di suo padre.-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-07-20 20:29:44.0 alle 2015-07-20 20:29:44.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > >
> > > No. Ma appunto perché non sono un esperto nel ramo del cambio delle ruote ai carretti, potendo scegliere, farei fare a un esperto.
> > > E possibilmente cercherei di capire, per diventare esperto anche io.
> > >
> > > Comunque, non dubito di sbagliarmi, ma il metodo di gatto mi sembra intuitivamente più efficace. Puoi far peso sul tuo corpo, e non rischi che sfuggendoti la presa ti dai mano e chiave in faccia.
> > >
> > > Ti va di spiegarmi perché ha ragione il padre?
> >
> > Perchè verso il basso puoi al massimo esercitare una forza uguale al peso del tuo corpo, tirando verso l'alto puoi esercitare una forza molto maggiore.
> > Tu non hai mai cambiato una ruota della macchina che era stata stretta con le chiave pneumatica da un gommista.
> >
> > ex
>
> È colpa di suo padre.
Dare la colpa agli altri è da terroni.
Mio padre faceva un sacco di mestieri, e non me lo sono mai filato. Sa fare l'elettricista, l'idraulico, il falegname, il muratore.
Io non so fare niente di tutto questo.
Per carità, poteva incoraggiarmi di più, poteva cercare di coinvolgermi. Ma la responsabilità di non aver ricavato di più da questo è tutta mia.
Esattamente come è mia la responsabilità di non aver studiato latino quando andavo a scuola.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 20:39:48.0 alle 2015-07-20 20:39:48.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > >
> > > > No. Ma appunto perché non sono un esperto nel ramo del cambio delle ruote ai carretti, potendo scegliere, farei fare a un esperto.
> > > > E possibilmente cercherei di capire, per diventare esperto anche io.
> > > >
> > > > Comunque, non dubito di sbagliarmi, ma il metodo di gatto mi sembra intuitivamente più efficace. Puoi far peso sul tuo corpo, e non rischi che sfuggendoti la presa ti dai mano e chiave in faccia.
> > > >
> > > > Ti va di spiegarmi perché ha ragione il padre?
> > >
> > > Perchè verso il basso puoi al massimo esercitare una forza uguale al peso del tuo corpo, tirando verso l'alto puoi esercitare una forza molto maggiore.
> > > Tu non hai mai cambiato una ruota della macchina che era stata stretta con le chiave pneumatica da un gommista.
> > >
> > > ex
> >
> > È colpa di suo padre.
>
> Dare la colpa agli altri è da terroni.
> Mio padre faceva un sacco di mestieri, e non me lo sono mai filato. Sa fare l'elettricista, l'idraulico, il falegname, il muratore.
> Io non so fare niente di tutto questo.
>
> Per carità, poteva incoraggiarmi di più, poteva cercare di coinvolgermi. Ma la responsabilità di non aver ricavato di più da questo è tutta mia.
> Esattamente come è mia la responsabilità di non aver studiato latino quando andavo a scuola.
A che ti serve il latino, vuoi fare l'esorcista..
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 20:41:29.0 alle 2015-07-20 20:41:29.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > >
> > > > No. Ma appunto perché non sono un esperto nel ramo del cambio delle ruote ai carretti, potendo scegliere, farei fare a un esperto.
> > > > E possibilmente cercherei di capire, per diventare esperto anche io.
> > > >
> > > > Comunque, non dubito di sbagliarmi, ma il metodo di gatto mi sembra intuitivamente più efficace. Puoi far peso sul tuo corpo, e non rischi che sfuggendoti la presa ti dai mano e chiave in faccia.
> > > >
> > > > Ti va di spiegarmi perché ha ragione il padre?
> > >
> > > Perchè verso il basso puoi al massimo esercitare una forza uguale al peso del tuo corpo, tirando verso l'alto puoi esercitare una forza molto maggiore.
> > > Tu non hai mai cambiato una ruota della macchina che era stata stretta con le chiave pneumatica da un gommista.
> > >
> > > ex
> >
> > È colpa di suo padre.
>
> Dare la colpa agli altri è da terroni.
> Mio padre faceva un sacco di mestieri, e non me lo sono mai filato. Sa fare l'elettricista, l'idraulico, il falegname, il muratore.
> Io non so fare niente di tutto questo.
>
> Per carità, poteva incoraggiarmi di più, poteva cercare di coinvolgermi. Ma la responsabilità di non aver ricavato di più da questo è tutta mia.
> Esattamente come è mia la responsabilità di non aver studiato latino quando andavo a scuola.
È colpa di tuo padre anche e soprattutto il fatto che sragioni in questo modo
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 20:52:09.0 alle 2015-07-20 20:52:09.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> >
> > No. Ma appunto perché non sono un esperto nel ramo del cambio delle ruote ai carretti, potendo scegliere, farei fare a un esperto.
> > E possibilmente cercherei di capire, per diventare esperto anche io.
> >
> > Comunque, non dubito di sbagliarmi, ma il metodo di gatto mi sembra intuitivamente più efficace. Puoi far peso sul tuo corpo, e non rischi che sfuggendoti la presa ti dai mano e chiave in faccia.
> >
> > Ti va di spiegarmi perché ha ragione il padre?
>
> Perchè verso il basso puoi al massimo esercitare una forza uguale al peso del tuo corpo, tirando verso l'alto puoi esercitare una forza molto maggiore.
e farti venire un'ernia
bella pensata-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 21:03:26.0 alle 2015-07-20 21:03:26.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > >
> > > No. Ma appunto perché non sono un esperto nel ramo del cambio delle ruote ai carretti, potendo scegliere, farei fare a un esperto.
> > > E possibilmente cercherei di capire, per diventare esperto anche io.
> > >
> > > Comunque, non dubito di sbagliarmi, ma il metodo di gatto mi sembra intuitivamente più efficace. Puoi far peso sul tuo corpo, e non rischi che sfuggendoti la presa ti dai mano e chiave in faccia.
> > >
> > > Ti va di spiegarmi perché ha ragione il padre?
> >
> > Perchè verso il basso puoi al massimo esercitare una forza uguale al peso del tuo corpo, tirando verso l'alto puoi esercitare una forza molto maggiore.
>
> e farti venire un'ernia
>
> bella pensata
Se sei un "pastina" o scemo si. (tu sei uno dei due di sicuro)Se però allunghi la chiave con un tubo, ad esempio...
Verso il basso non potresti per via del tubo che ti farebbe fare pochi gradi di rotazione prima di toccare terra.
ex-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 21:10:12.0 alle 2015-07-20 21:10:12.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > >
> > > > No. Ma appunto perché non sono un esperto nel ramo del cambio delle ruote ai carretti, potendo scegliere, farei fare a un esperto.
> > > > E possibilmente cercherei di capire, per diventare esperto anche io.
> > > >
> > > > Comunque, non dubito di sbagliarmi, ma il metodo di gatto mi sembra intuitivamente più efficace. Puoi far peso sul tuo corpo, e non rischi che sfuggendoti la presa ti dai mano e chiave in faccia.
> > > >
> > > > Ti va di spiegarmi perché ha ragione il padre?
> > >
> > > Perchè verso il basso puoi al massimo esercitare una forza uguale al peso del tuo corpo, tirando verso l'alto puoi esercitare una forza molto maggiore.
> >
> > e farti venire un'ernia
> >
> > bella pensata
>
> Se sei un "pastina" o scemo si. (tu sei uno dei due di sicuro)
invece se sei un vecchio inderlito e ti trovi in mezzo alla strada con una gomma a terra ti curvi tutto per tirare su una chiave a tubo corta che ti costringe a stare ingobbito e ti parte un disco intervertebrale (nel tuo caso parte il cuore e schiatti, così la smetti di scrivere cazzate)
> Se però allunghi la chiave con un tubo, ad esempio...
> Verso il basso non potresti per via del tubo che ti farebbe fare pochi gradi di rotazione prima di toccare terra.
>
> ex
se sei nelle condizioni di trovare un tubo per allungare la chiave allora sei anche nelle condizioni di trovare un compressore e uno svitabulloni ad aria compressa-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 21:20:10.0 alle 2015-07-20 21:20:10.0Scritto da:
>
> invece se sei un vecchio inderlito e ti trovi in mezzo alla strada con una gomma a terra ti curvi tutto per tirare su una chiave a tubo corta che ti costringe a stare ingobbito e ti parte un disco intervertebrale (nel tuo caso parte il cuore e schiatti, così la smetti di scrivere cazzate)
>
>
> se sei nelle condizioni di trovare un tubo per allungare la chiave allora sei anche nelle condizioni di trovare un compressore e uno svitabulloni ad aria compressa
Cretino totale, tu, tuo padre, i tuoi fratelli e anche la tua mamma troia. Se tu avessi visto qualche luogo di lavoro avresti anche visto cartelli con scritto "per sollevare pesi usa le gambe, non la schiena". Con anche il disegnino per quelli come te.
Molte chiavi sono estensibili, il tubo è compreso. Se comunque non ce la fai vaffanculo, tanto sei un coglione.
ex-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 21:21:56.0 alle 2015-07-20 21:21:56.0Scritto da:
> Scritto da:
> >
> > invece se sei un vecchio inderlito e ti trovi in mezzo alla strada con una gomma a terra ti curvi tutto per tirare su una chiave a tubo corta che ti costringe a stare ingobbito e ti parte un disco intervertebrale (nel tuo caso parte il cuore e schiatti, così la smetti di scrivere cazzate)
> >
> >
> > se sei nelle condizioni di trovare un tubo per allungare la chiave allora sei anche nelle condizioni di trovare un compressore e uno svitabulloni ad aria compressa
>
> Cretino totale, tu, tuo padre, i tuoi fratelli e anche la tua mamma troia. Se tu avessi visto qualche luogo di lavoro avresti anche visto cartelli con scritto "per sollevare pesi usa le gambe, non la schiena". Con anche il disegnino per quelli come te.
> Molte chiavi sono estensibili, il tubo è compreso. Se comunque non ce la fai vaffanculo, tanto sei un coglione.
>
> ex
pensa al cuore
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto da:
> Scritto da:
> >
> > invece se sei un vecchio inderlito e ti trovi in mezzo alla strada con una gomma a terra ti curvi tutto per tirare su una chiave a tubo corta che ti costringe a stare ingobbito e ti parte un disco intervertebrale (nel tuo caso parte il cuore e schiatti, così la smetti di scrivere cazzate)
> >
> >
> > se sei nelle condizioni di trovare un tubo per allungare la chiave allora sei anche nelle condizioni di trovare un compressore e uno svitabulloni ad aria compressa
>
> Cretino totale, tu, tuo padre, i tuoi fratelli e anche la tua mamma troia. Se tu avessi visto qualche luogo di lavoro avresti anche visto cartelli con scritto "per sollevare pesi usa le gambe, non la schiena". Con anche il disegnino per quelli come te.
> Molte chiavi sono estensibili, il tubo è compreso. Se comunque non ce la fai vaffanculo, tanto sei un coglione.
>
> ex
Grandissimo Ex
!
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 23:20:33.0 alle 2015-07-20 23:20:33.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> >
> > No. Ma appunto perché non sono un esperto nel ramo del cambio delle ruote ai carretti, potendo scegliere, farei fare a un esperto.
> > E possibilmente cercherei di capire, per diventare esperto anche io.
> >
> > Comunque, non dubito di sbagliarmi, ma il metodo di gatto mi sembra intuitivamente più efficace. Puoi far peso sul tuo corpo, e non rischi che sfuggendoti la presa ti dai mano e chiave in faccia.
> >
> > Ti va di spiegarmi perché ha ragione il padre?
>
> Perchè verso il basso puoi al massimo esercitare una forza uguale al peso del tuo corpo, tirando verso l'alto puoi esercitare una forza molto maggiore.
Tu tirando riesci a esercitare una forza maggiore del tuo peso?
Quando andavo in palestra ci riuscivo, ma era il 94 e adesso sono bolso e rammollito.
> Tu non hai mai cambiato una ruota della macchina che era stata stretta con le chiave pneumatica da un gommista.
>
> ex
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-07-20 23:31:44.0 alle 2015-07-20 23:31:44.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > >
> > > No. Ma appunto perché non sono un esperto nel ramo del cambio delle ruote ai carretti, potendo scegliere, farei fare a un esperto.
> > > E possibilmente cercherei di capire, per diventare esperto anche io.
> > >
> > > Comunque, non dubito di sbagliarmi, ma il metodo di gatto mi sembra intuitivamente più efficace. Puoi far peso sul tuo corpo, e non rischi che sfuggendoti la presa ti dai mano e chiave in faccia.
> > >
> > > Ti va di spiegarmi perché ha ragione il padre?
> >
> > Perchè verso il basso puoi al massimo esercitare una forza uguale al peso del tuo corpo, tirando verso l'alto puoi esercitare una forza molto maggiore.
>
> Tu tirando riesci a esercitare una forza maggiore del tuo peso?
Quando andavo in palestra ci riuscivo, ma era il 94 e adesso sono bolso e rammollito.
>
Si vede che kukident funziona davvero
I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 23:53:51.0 alle 2015-07-20 23:53:51.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > >
> > > > No. Ma appunto perché non sono un esperto nel ramo del cambio delle ruote ai carretti, potendo scegliere, farei fare a un esperto.
> > > > E possibilmente cercherei di capire, per diventare esperto anche io.
> > > >
> > > > Comunque, non dubito di sbagliarmi, ma il metodo di gatto mi sembra intuitivamente più efficace. Puoi far peso sul tuo corpo, e non rischi che sfuggendoti la presa ti dai mano e chiave in faccia.
> > > >
> > > > Ti va di spiegarmi perché ha ragione il padre?
> > >
> > > Perchè verso il basso puoi al massimo esercitare una forza uguale al peso del tuo corpo, tirando verso l'alto puoi esercitare una forza molto maggiore.
> >
> > Tu tirando riesci a esercitare una forza maggiore del tuo peso?
Quando andavo in palestra ci riuscivo, ma era il 94 e adesso sono bolso e rammollito.
> >
>
>
> Si vede che kukident funziona davvero
Oggi però ho tirato un duecento litri d'acqua dal pozzo, a mano, a secchiate di 10-12 chili l'una. Poi le ho travasate negli innaffiatoi e le ho portate in giro alle varie piante.
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 23:12:32.0 alle 2015-07-20 23:12:32.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Ripensavo a quello che ha detto la Suora.
> > > Che gli è capitato che davanti a un qualcosa di funzionante il capo non accettava la soluzione perché non seguiva i passi che lui considerava necessari per arrivare alla soluzione.
> > > Mi è venuto in mente che i primi anni di liceo ero molto ferrata in matematica, e mi divertivo proprio a fare i compiti e a risolvere altri esercizi così per il gusto di risolvere problemi dove la soluzione è quella e punto. Una volta ho risolto dei problemi senza fare la solita tiritera scritta, ovvero la mia tiritera scritta era semplificata ma funzionava, l'ho provata su diversi problemi e la risposta era sempre giusta. E con i dati che avevo potevo anche fare la verifica della soluzione. Ne parlai con mia madre, e lei trovava il senso logico nel mio modo semplificato di risolvere i problemi.
> > > Nell'esame di matematica segui il mio modo semplificato per risolvere i problemi.
> > > Ma il prof mi disse che non andava bene perchè il mio modo semplificato anche se mi dava la risposta giusta non era quello che lui voleva, lui voleva la forma estesa.
> > > Mi arrabbiai molto, una nota bassa in matematica solo perché seguivo una via diversa da quella approvata dal prof. E senza nemmeno ricevere una cazzo di spiegazione logica del perché fosse errato il mio metodo. Tanto fu il mio disgusto che da allora la matematica mi rattristava al punto che ci ho messo una pietra sopra e ho chiuso la nostra relazione.
> >
> > È ora di riprendere in mano i libri, allora.
> >
> > > Ora mi viene in mente quella vignetta che dice: "Se una zanzara ti si posa sui coglioni, comprendi che la violenza non è l'unica soluzione."
> > > Ora quanti casi esistenti di gente che ti frena solo perché non segui i passi prestabiliti, e ti blocca.
> > > Come si può ampliare la visione di una "alternativa".
> > > Nel caso della programmazione potrei ipotizzare a dire, che se cambiano programmatore nel caso il programma fosse compilato in determinato modo standard il nuovo programmatore sarebbe in grado di trovare la linea da seguire, nel caso invece che la alternativa esista, forse il nuovo programmatore fatichera a trovare comprensibile l'alternativa fuori dagli standard??
> >
> > L'altro giorno dovevamo cambiare la ruota a un carretto. Io mettevo la chiave in modo da svitare spingendola in basso, mio padre invece aveva in mente di metterla girata in modo da svitare tirandola in alto. Abbiamo litigato.
>
> io conosco un metodo ancora migliore: davi chiavi e carretto a tuo padre e lo facevi fare a lui.
>
> Si chiama outsourcing
È quello che ho fatto.
Ho visto che ne è nato un bel thread, e prima ancora di leggerlo do ulteriori informazioni. Spingere in basso significa che puoi svitare dando pestoni sul manico della chiave, e aver ragione di un bullone particolarmente riottoso. Il problema non era però nella forza, ma che spingendo la chiave verso il basso il carretto si inclinava in avanti, rischiando di saltare giù dal cric. Allora mio padre si spazientisce e gira la chiave dall'altra parte, senza lasciarmi il tempo di obiettare che così il carretto si inclinava dalla parte opposta, e il problema non era risolto. Mio padre si comporta come se tutti tranne lui fossero inetti, stile exsinistro. Allora gli ho risposto di fare da solo me ne sono andato a fare altro.-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-07-20 23:37:37.0 alle 2015-07-20 23:37:37.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Ripensavo a quello che ha detto la Suora.
> > > > Che gli è capitato che davanti a un qualcosa di funzionante il capo non accettava la soluzione perché non seguiva i passi che lui considerava necessari per arrivare alla soluzione.
> > > > Mi è venuto in mente che i primi anni di liceo ero molto ferrata in matematica, e mi divertivo proprio a fare i compiti e a risolvere altri esercizi così per il gusto di risolvere problemi dove la soluzione è quella e punto. Una volta ho risolto dei problemi senza fare la solita tiritera scritta, ovvero la mia tiritera scritta era semplificata ma funzionava, l'ho provata su diversi problemi e la risposta era sempre giusta. E con i dati che avevo potevo anche fare la verifica della soluzione. Ne parlai con mia madre, e lei trovava il senso logico nel mio modo semplificato di risolvere i problemi.
> > > > Nell'esame di matematica segui il mio modo semplificato per risolvere i problemi.
> > > > Ma il prof mi disse che non andava bene perchè il mio modo semplificato anche se mi dava la risposta giusta non era quello che lui voleva, lui voleva la forma estesa.
> > > > Mi arrabbiai molto, una nota bassa in matematica solo perché seguivo una via diversa da quella approvata dal prof. E senza nemmeno ricevere una cazzo di spiegazione logica del perché fosse errato il mio metodo. Tanto fu il mio disgusto che da allora la matematica mi rattristava al punto che ci ho messo una pietra sopra e ho chiuso la nostra relazione.
> > >
> > > È ora di riprendere in mano i libri, allora.
> > >
> > > > Ora mi viene in mente quella vignetta che dice: "Se una zanzara ti si posa sui coglioni, comprendi che la violenza non è l'unica soluzione."
> > > > Ora quanti casi esistenti di gente che ti frena solo perché non segui i passi prestabiliti, e ti blocca.
> > > > Come si può ampliare la visione di una "alternativa".
> > > > Nel caso della programmazione potrei ipotizzare a dire, che se cambiano programmatore nel caso il programma fosse compilato in determinato modo standard il nuovo programmatore sarebbe in grado di trovare la linea da seguire, nel caso invece che la alternativa esista, forse il nuovo programmatore fatichera a trovare comprensibile l'alternativa fuori dagli standard??
> > >
> > > L'altro giorno dovevamo cambiare la ruota a un carretto. Io mettevo la chiave in modo da svitare spingendola in basso, mio padre invece aveva in mente di metterla girata in modo da svitare tirandola in alto. Abbiamo litigato.
> >
> > io conosco un metodo ancora migliore: davi chiavi e carretto a tuo padre e lo facevi fare a lui.
> >
> > Si chiama outsourcing
>
> È quello che ho fatto.
>
> Ho visto che ne è nato un bel thread, e prima ancora di leggerlo do ulteriori informazioni. Spingere in basso significa che puoi svitare dando pestoni sul manico della chiave, e aver ragione di un bullone particolarmente riottoso. Il problema non era però nella forza, ma che spingendo la chiave verso il basso il carretto si inclinava in avanti, rischiando di saltare giù dal cric. Allora mio padre si spazientisce e gira la chiave dall'altra parte, senza lasciarmi il tempo di obiettare che così il carretto si inclinava dalla parte opposta, e il problema non era risolto. Mio padre si comporta come se tutti tranne lui fossero inetti, stile exsinistro. Allora gli ho risposto di fare da solo me ne sono andato a fare altro.
Il problema è nella mancanza di una catena di comando.
Di chi era il carretto? Di chi era il maggior interesse nello svitare?
Gatto, tu mi insegni che bisognerebbe cercare di lavorare il meno possibile.
Perché eravate in due su quel carretto?I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 23:51:11.0 alle 2015-07-20 23:51:11.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Ripensavo a quello che ha detto la Suora.
> > > > > Che gli è capitato che davanti a un qualcosa di funzionante il capo non accettava la soluzione perché non seguiva i passi che lui considerava necessari per arrivare alla soluzione.
> > > > > Mi è venuto in mente che i primi anni di liceo ero molto ferrata in matematica, e mi divertivo proprio a fare i compiti e a risolvere altri esercizi così per il gusto di risolvere problemi dove la soluzione è quella e punto. Una volta ho risolto dei problemi senza fare la solita tiritera scritta, ovvero la mia tiritera scritta era semplificata ma funzionava, l'ho provata su diversi problemi e la risposta era sempre giusta. E con i dati che avevo potevo anche fare la verifica della soluzione. Ne parlai con mia madre, e lei trovava il senso logico nel mio modo semplificato di risolvere i problemi.
> > > > > Nell'esame di matematica segui il mio modo semplificato per risolvere i problemi.
> > > > > Ma il prof mi disse che non andava bene perchè il mio modo semplificato anche se mi dava la risposta giusta non era quello che lui voleva, lui voleva la forma estesa.
> > > > > Mi arrabbiai molto, una nota bassa in matematica solo perché seguivo una via diversa da quella approvata dal prof. E senza nemmeno ricevere una cazzo di spiegazione logica del perché fosse errato il mio metodo. Tanto fu il mio disgusto che da allora la matematica mi rattristava al punto che ci ho messo una pietra sopra e ho chiuso la nostra relazione.
> > > >
> > > > È ora di riprendere in mano i libri, allora.
> > > >
> > > > > Ora mi viene in mente quella vignetta che dice: "Se una zanzara ti si posa sui coglioni, comprendi che la violenza non è l'unica soluzione."
> > > > > Ora quanti casi esistenti di gente che ti frena solo perché non segui i passi prestabiliti, e ti blocca.
> > > > > Come si può ampliare la visione di una "alternativa".
> > > > > Nel caso della programmazione potrei ipotizzare a dire, che se cambiano programmatore nel caso il programma fosse compilato in determinato modo standard il nuovo programmatore sarebbe in grado di trovare la linea da seguire, nel caso invece che la alternativa esista, forse il nuovo programmatore fatichera a trovare comprensibile l'alternativa fuori dagli standard??
> > > >
> > > > L'altro giorno dovevamo cambiare la ruota a un carretto. Io mettevo la chiave in modo da svitare spingendola in basso, mio padre invece aveva in mente di metterla girata in modo da svitare tirandola in alto. Abbiamo litigato.
> > >
> > > io conosco un metodo ancora migliore: davi chiavi e carretto a tuo padre e lo facevi fare a lui.
> > >
> > > Si chiama outsourcing
> >
> > È quello che ho fatto.
> >
> > Ho visto che ne è nato un bel thread, e prima ancora di leggerlo do ulteriori informazioni. Spingere in basso significa che puoi svitare dando pestoni sul manico della chiave, e aver ragione di un bullone particolarmente riottoso. Il problema non era però nella forza, ma che spingendo la chiave verso il basso il carretto si inclinava in avanti, rischiando di saltare giù dal cric. Allora mio padre si spazientisce e gira la chiave dall'altra parte, senza lasciarmi il tempo di obiettare che così il carretto si inclinava dalla parte opposta, e il problema non era risolto. Mio padre si comporta come se tutti tranne lui fossero inetti, stile exsinistro. Allora gli ho risposto di fare da solo me ne sono andato a fare altro.
>
> Il problema è nella mancanza di una catena di comando.
Il problema è che qualsiasi lavoro insieme a mio padre è come quando Stanlio e Ollio non riescono a far passare un pianoforte attraverso una porta. Ad un certo punto Stanlio dice: non riusciremo mai a portare il pianoforte in casa! e Ollio s'incazza: stupìdo, bisogna portarlo fuori!!!
> Di chi era il carretto? Di chi era il maggior interesse nello svitare?
> Gatto, tu mi insegni che bisognerebbe cercare di lavorare il meno possibile.
> Perché eravate in due su quel carretto?
Perché mio padre vuol essere aiutato altrimenti inizia a borbottare che deve fare tutto lui.
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 15:27:34.0 alle 2015-07-20 15:27:34.0Scritto da:
> l'alternativa fuori dagli standard??
>
Spero tu possa morire ammazzata il prima possibile.
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Re: Perché spesso le alternative non vengono considerate?Scritto daNon Autenticatoil 2015-07-20 19:01:42.0 alle 2015-07-20 19:01:42.0Scritto da:
> Scritto da:
> > l'alternativa fuori dagli standard??
> >
>
> Spero tu possa morire ammazzata il prima possibile.
Quanta gentilezza da parte tua, grazie.
È la prima volta che ricevo una dichiarazione del genere.
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sono commossa, mi sento importante quasi quanto Bush.
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