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http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/26/isis-14... 
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> > > > Mi spiace un sacco per lui, non conosco i dettagli (e leggendo l'articolo mi sembra una minchiata) però gli è andata relativamente bene. Se si trovava in USA a quest'ora era nel girone della morte.
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> > > Ti dispiace per cosa? Andrebbe preso a calci in culo while(6>3), altro che 8 mesi di carcere. Uno che ha in testa la violenza gratuita va lobotomizzato. 
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> > Mi dispiace per lui. Perché è cresciuto nell'ambiente di odio in cui è cresciuto, perché gli sono state inculcate nell'encefalo puttanate superstiziose anziché il desiderio di vivere la sua unica vita e lasciare in pace quella degli altri
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> Questa non è una giustificazione nei suoi confronti,
1) Io ho detto "mi dispiace per lui", non "ha fatto bene"
2) Esattamente cosa avrebbe fatto? Da quanto ho capito dall'articolo ha scaricato roba da Internet e basta
> tutte le persone (anche gli adulti) sono ciò che sono ANCHE per fattori ambientali (ricordando che i geni hanno un ruolo).
La differenza fra un ragazzo e un adulto è che un adulto difficilmente cambia le sue idee una volta acquisite, un ragazzo invece, come ho già scritto, ha una mentalità molto più aperta. Se tu sei in grado di mostrargli che ciò che dici ha un senso ed è migliore di quello che gli è stato raccontato precedentemente quel ragazzo cambierà idea.
Non è così per tutti, ovviamente, ma per molti lo è. Per questo vale la pena di cercare di recuperare un ragazzo che fa una cazzata. Ammesso ne abbia fatte. Se si è limitato a scaricare roba da Internet allora non ha fatto proprio niente e questa condanna è del tutto ingiusta (e a maggior ragione poi lui sarà incazzato con la società occidentale).
> Quindi in ragione di questo dovremmo dare una pacca sulle spalle a tutti i criminali, anziché prendere dei provvedimenti per impedire loro di seguire una condotta criminosa?
Se facendolo c'è la possibilità di recuperarli si, è esattamente quello che si dovrebbe fare.
> Fosse per me, le leggi contro la violenza gratuita sarebbero punite molto severamente.
Bisogna vedere cosa si intende con "violenza gratuita". Posso ricordarti che noi, occidentali (o meglio, complici degli USA), abbiamo massacrato uomini, donne e bambini del tutto innocenti direttamente nelle loro città e nelle loro case con la scusa di:
- armi di distruzione di massa poi mai trovate
- lotta contro il terrorismo per un paio di edifici buttati giù da qualche beduino
- recupero di risorse di ogni tipo (diamanti, petrolio, ecc)
Dal loro punto di vista non si tratta affatto di violenza gratuita, ma, al limite, di vendetta. La violenza gratuita è stata la nostra (quella degli americani soprattutto).
Che poi sia vero o no è del tutto irrilevante, quei ragazzi sono stati convinti che è così. Se tu cresci una persona nell'odio, magari raccontandogli stronzate, e quella persona non ha mai avuto modo di vedere la realtà anche dall'altro lato della staccionata finirà per fare del male in perfetta buona fede.
Se ti raccontassero che qualcuno ha scuoiato i tuoi genitori, i tuoi amici, i tuoi figli... se magari decontestualizzando foto e video (come fanno anche gli animalari, molti del M5S e molti altri) ti mostrassero le persone che hai attorno morire per colpa di questo qualcuno... tu cosa faresti? Non proveresti rabbia e sete di vendetta nei confronti di questo qualcuno? Se ti capitasse l'occasione di fargliela pagare non lo faresti? Sarebbe violenza gratuita la tua?
> Per quanto mi riguarda, per l'omicidio gratuito andrebbe dato l'ergastolo, con la possibilità di fare un appello dopo 25 anni in caso di buonissima condotta e sincero pentimento.
L'ergastolo è quasi sempre costoso ed inutile. Una persona può cambiare parecchio e, come ti ho mostrato sopra, può avere delle ragioni che tu non vedi, non capisci oppure non condividi. Raramente si tratta di omicidi gratuiti e per lo più, in questi casi, si tratta di gente che ha gravi problemi mentali, non di persone normali. Quasi sempre l'omicidio di qualcuno lo si deve per ragioni molto concrete anche se, come ho chiarito sopra, a volte possono essere create dal nulla e quindi sembrare gratuite (ma non lo sono).
> Coloro che invece continuano a essere stronzi anche in carcere, sono irrecuperabili e vanno lasciati morire dentro lì.
> Ritengo anche che i carcerati che non sanno convivere pacificamente con gli altri carcerati debbano essere messi in isolamento a vita.
Purtroppo i violenti esistono, e quelli vanno tenuti alla larga dagli altri, non per vendetta, ma per tenere al sicuro gli altri. Purtroppo anche il concetto di "violenza" viene spesso piegato per far apparire violenti comportamenti che non lo sono solo perché fa comodo farlo.
> Nel caso del 14enne, forse metterlo in carcere non è strettamente necessario. Dovrebbero controllare ogni sua mossa e impedirgli di unirsi all'ISIS. Questa ISIS è come un tumore in metastasi. Cosa dovremmo fare secondo te contro un tumore? Se non lo fermi, si mangia tutto. Quello che sta succedendo dovrebbe essere preso molto sul serio.
Il 14enne va recuperato e va fatto il possibile per recuperarlo.
Onestamente non credo passerà un giorno in galera, anche qui in Italia le pene inferiori ai 3 anni difficilmente si scontano davvero (servono più come monito del tipo "per stavolta te l'abbuoniamo, però se in futuro ci ricadi pagherai per questa e per la prossima volta messe assieme, magari intanto ti fai un po' di lavoro socialmente utile e poi finisce lì).
Se vuoi mostrare a qualcuno che non sei il mostro che gli hanno raccontato devi mostrargli comprensione, affetto e devi fargli capire che per te la sua sorte è importante, devi fargli vedere che tu sei un essere umano come lui. Questo sugli adulti forse non funziona, perché come dicevo gli adulti raramente sono disposti a mettersi nei tuoi panni e molti vanno avanti per "partito preso" perché sono oramai incapaci di accettare una realtà diversa da quella in cui sono cresciuti (vedi ad esempio i creazionisti in USA che ignorano la stessa realtà pur di continuare a vivere nella loro allucinazione), ma come dicevo un ragazzo è molto più incline a farlo, soprattutto se riceve input che contraddicono la propaganda a cui è stato precedentemente sottoposto.
Metterlo in carcere quindi non solo non è strettamente necessario, ma è anche controproducente. La violenza non genera mai altro che violenza... cosa che gli americani apparentemente non capiscono, per questo una buona fetta degli americani si trova in galera e anche per questo da loro la violenza raggiunge livelli allucinanti del tutto estranei ed incomprensibili da questa parte dell'oceano.