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Il gatto di schroedingerScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-05-24 00:20:47.0 alle 2015-05-24 00:20:47.0Trollate totali: 14239L'esperimento è mai stato tentato sul serio? Non posso credere che nessuno al mondo abbia voluto farlo.I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 00:34:38.0 alle 2015-05-24 00:34:38.0Scritto da: avvelenato
> L'esperimento è mai stato tentato sul serio? Non posso credere che nessuno al mondo abbia voluto farlo.
Perché è solo un esempio per far capire l'assurdità di ciò che accade a livello subatomico... ma un gatto non ha dimensioni subatomiche, è regolato dalla fisica classica, perciò l'esperimento non è realizzabile.-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-05-24 00:35:13.0 alle 2015-05-24 00:35:13.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > L'esperimento è mai stato tentato sul serio? Non posso credere che nessuno al mondo abbia voluto farlo.
>
> Perché è solo un esempio per far capire l'assurdità di ciò che accade a livello subatomico... ma un gatto non ha dimensioni subatomiche, è regolato dalla fisica classica, perciò l'esperimento non è realizzabile.
Sì ma chissenefrega, sai quante impression su youtube?I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 01:41:29.0 alle 2015-05-24 01:41:29.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > L'esperimento è mai stato tentato sul serio? Non posso credere che nessuno al mondo abbia voluto farlo.
> >
> > Perché è solo un esempio per far capire l'assurdità di ciò che accade a livello subatomico... ma un gatto non ha dimensioni subatomiche, è regolato dalla fisica classica, perciò l'esperimento non è realizzabile.
>
> Sì ma chissenefrega, sai quante impression su youtube?
L'esperimento del gatto di Schrödinger ha significato puramente ideale, nell'ambito di una terra di confine fra la fisica e la filosofia. Quando è stata ideata la meccanica quantistica, tuttora incomprensibile sotto molti aspetti, ne è stata data un'interretazione che apparve e appare la più sensata di quelle tentate, ma è incompatibile con il senso comune ovvero la filosofia in base a cui si interpreta il mondo macroscopico. L'interpretazione di Copenaghen della meccanica quantistica afferma che solo in seguito a una misura (dal punto di vista filosofico, un intervento del soggetto!) una grandezza fisica assume un determinato valore fra quelli possibili, prima della misura non ha un valore preciso ma una "miscela" di valori. Alle obiezioni a questo modo di vedere, da parte di chi ritiene che la realtà sia oggettiva indipendentemente dalla sua osservazione, è stato risposto da parte dei soliti tagliacorto che la filosofia comune va bene per il mondo macroscopico e quella quantomeccanica per quello microscopico, e non ha senso voler applicare la filosofia del mondo macroscopico a quello microscopico.
Allora Schrödinger ha proposto l'esperimento ideale del gatto dove a un evento microscopico, il decadimento di una particella, è legato un evento macroscopico, la vita o morte del gatto. Il legame fra i due rende insoddisfacente dire che si devono applicare due filosofie differenti. Se prima di osservare se il decadimento è avvenuto la particella non è né decaduta né non decaduta, ma in una miscela dei due stati, prima dell'osservazione il gatto non è né vivo né morto, ma in una miscela delle due condizioni. Il che confligge con la risposta che ci si è dati da secoli circa la questione filosofica dell'oggettività della realtà.
Una risposta soddisfacente tuttora non esiste, e a molti fisici non interessa perché pensano che finché la meccanica quantistica funziona, come una scatoletta in cui metti dei dati, giri la manovella ed escono i risultati, di ciò ci si debba accontentare.-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 01:45:08.0 alle 2015-05-24 01:45:08.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > L'esperimento è mai stato tentato sul serio? Non posso credere che nessuno al mondo abbia voluto farlo.
> > >
> > > Perché è solo un esempio per far capire l'assurdità di ciò che accade a livello subatomico... ma un gatto non ha dimensioni subatomiche, è regolato dalla fisica classica, perciò l'esperimento non è realizzabile.
> >
> > Sì ma chissenefrega, sai quante impression su youtube?
>
> L'esperimento del gatto di Schrödinger ha significato puramente ideale, nell'ambito di una terra di confine fra la fisica e la filosofia. Quando è stata ideata la meccanica quantistica, tuttora incomprensibile sotto molti aspetti, ne è stata data un'interretazione che apparve e appare la più sensata di quelle tentate, ma è incompatibile con il senso comune ovvero la filosofia in base a cui si interpreta il mondo macroscopico. L'interpretazione di Copenaghen della meccanica quantistica afferma che solo in seguito a una misura (dal punto di vista filosofico, un intervento del soggetto!) una grandezza fisica assume un determinato valore fra quelli possibili, prima della misura non ha un valore preciso ma una "miscela" di valori. Alle obiezioni a questo modo di vedere, da parte di chi ritiene che la realtà sia oggettiva indipendentemente dalla sua osservazione, è stato risposto da parte dei soliti tagliacorto che la filosofia comune va bene per il mondo macroscopico e quella quantomeccanica per quello microscopico, e non ha senso voler applicare la filosofia del mondo macroscopico a quello microscopico.
> Allora Schrödinger ha proposto l'esperimento ideale del gatto dove a un evento microscopico, il decadimento di una particella, è legato un evento macroscopico, la vita o morte del gatto. Il legame fra i due rende insoddisfacente dire che si devono applicare due filosofie differenti. Se prima di osservare se il decadimento è avvenuto la particella non è né decaduta né non decaduta, ma in una miscela dei due stati, prima dell'osservazione il gatto non è né vivo né morto, ma in una miscela delle due condizioni. Il che confligge con la risposta che ci si è dati da secoli circa la questione filosofica dell'oggettività della realtà.
>
> Una risposta soddisfacente tuttora non esiste, e a molti fisici non interessa perché pensano che finché la meccanica quantistica funziona, come una scatoletta in cui metti dei dati, giri la manovella ed escono i risultati, di ciò ci si debba accontentare.
La risposta c'è, solo che non ti piace. Non vuoi accettare il fatto che la realtà si comporti esattamente in quel modo perché secondo te non ha senso. È il tuo modello di realtà basato sui preconcetti ad essere fallato.-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 01:59:40.0 alle 2015-05-24 01:59:40.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > L'esperimento è mai stato tentato sul serio? Non posso credere che nessuno al mondo abbia voluto farlo.
> > > >
> > > > Perché è solo un esempio per far capire l'assurdità di ciò che accade a livello subatomico... ma un gatto non ha dimensioni subatomiche, è regolato dalla fisica classica, perciò l'esperimento non è realizzabile.
> > >
> > > Sì ma chissenefrega, sai quante impression su youtube?
> >
> > L'esperimento del gatto di Schrödinger ha significato puramente ideale, nell'ambito di una terra di confine fra la fisica e la filosofia. Quando è stata ideata la meccanica quantistica, tuttora incomprensibile sotto molti aspetti, ne è stata data un'interretazione che apparve e appare la più sensata di quelle tentate, ma è incompatibile con il senso comune ovvero la filosofia in base a cui si interpreta il mondo macroscopico. L'interpretazione di Copenaghen della meccanica quantistica afferma che solo in seguito a una misura (dal punto di vista filosofico, un intervento del soggetto!) una grandezza fisica assume un determinato valore fra quelli possibili, prima della misura non ha un valore preciso ma una "miscela" di valori. Alle obiezioni a questo modo di vedere, da parte di chi ritiene che la realtà sia oggettiva indipendentemente dalla sua osservazione, è stato risposto da parte dei soliti tagliacorto che la filosofia comune va bene per il mondo macroscopico e quella quantomeccanica per quello microscopico, e non ha senso voler applicare la filosofia del mondo macroscopico a quello microscopico.
> > Allora Schrödinger ha proposto l'esperimento ideale del gatto dove a un evento microscopico, il decadimento di una particella, è legato un evento macroscopico, la vita o morte del gatto. Il legame fra i due rende insoddisfacente dire che si devono applicare due filosofie differenti. Se prima di osservare se il decadimento è avvenuto la particella non è né decaduta né non decaduta, ma in una miscela dei due stati, prima dell'osservazione il gatto non è né vivo né morto, ma in una miscela delle due condizioni. Il che confligge con la risposta che ci si è dati da secoli circa la questione filosofica dell'oggettività della realtà.
> >
> > Una risposta soddisfacente tuttora non esiste, e a molti fisici non interessa perché pensano che finché la meccanica quantistica funziona, come una scatoletta in cui metti dei dati, giri la manovella ed escono i risultati, di ciò ci si debba accontentare.
>
> La risposta c'è, solo che non ti piace. Non vuoi accettare il fatto che la realtà si comporti esattamente in quel modo perché secondo te non ha senso. È il tuo modello di realtà basato sui preconcetti ad essere fallato.
Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica, allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto". La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 02:34:09.0 alle 2015-05-24 02:34:09.0Scritto da:
> Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
> Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
Infatti non funziona.
> Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
> allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
> La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
La filosofia non serve ad un tubo. Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
> Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
> Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo. Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 02:57:12.0 alle 2015-05-24 02:57:12.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
>
> Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
A questo livello non conosciamo più la realtà, solo risultati di esperimenti interpretati secondo la teoria. L'attuale teoria è in grado di predire i risultati, ma non di interpretarli in modo soddisfacente.
> > Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
>
> Infatti non funziona.
Funziona a livello macroscopico. L'interpretazione quantomeccanica è problematica a livello macroscopico, l'esperimento del gatto è stato ideato per mostrarl.
> > Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
>
> Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
Serve sì, altrimenti la scienza non è conoscenza ma una macchinetta macinanumeri, come l'organetto di cui la scimmietta gira la manovella e produce musica.
> > allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
>
> Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
>
> Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
Se ogni volta che vado in un dato punto della foresta vedo l'albero caduto, il rasoio di Occam suggerisce l'interpretazione per cui è caduto mentre non c'eri.
> > La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
>
> La filosofia non serve ad un tubo.
Questa è una tua idea. La filosofia della sienza dà significato alla scienza.
> Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
>
> > Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
>
> Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
Se lo scopo della scienza è solo usare ciò che si capisce, può andar bene così. Ma questo punto di vista, negando la necessità di una ulteriore comprensione, non la incoraggia e perciò la ostacola.
> > Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
>
> Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo.
Secondo la meccanica quantistica non è lì finché non la guardiamo.
> Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.
Nessuno dice che l'universo esista per noi. Ma dev'essere coerente, perché se non lo fosse non potrebbe esistere, e la sua coerenza può essere compresa.
Più che altro esistono dei problemi perché siamo ai limiti di ciò che si può osservare, e sotto potrebbe esserci molto altro su cui si possono solo fare congetture.-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 15:41:15.0 alle 2015-05-24 15:41:15.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
> >
> > Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
>
> A questo livello non conosciamo più la realtà, solo risultati di esperimenti interpretati secondo la teoria. L'attuale teoria è in grado di predire i risultati, ma non di interpretarli in modo soddisfacente.
>
> > > Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
> >
> > Infatti non funziona.
>
> Funziona a livello macroscopico. L'interpretazione quantomeccanica è problematica a livello macroscopico, l'esperimento del gatto è stato ideato per mostrarl.
>
> > > Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
> >
> > Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
>
> Serve sì, altrimenti la scienza non è conoscenza ma una macchinetta macinanumeri, come l'organetto di cui la scimmietta gira la manovella e produce musica.
>
> > > allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
> >
> > Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
> >
> > Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
>
> Se ogni volta che vado in un dato punto della foresta vedo l'albero caduto, il rasoio di Occam suggerisce l'interpretazione per cui è caduto mentre non c'eri.
>
> > > La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
> >
> > La filosofia non serve ad un tubo.
>
> Questa è una tua idea. La filosofia della sienza dà significato alla scienza.
>
> > Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
> >
> > > Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
> >
> > Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
>
> Se lo scopo della scienza è solo usare ciò che si capisce, può andar bene così. Ma questo punto di vista, negando la necessità di una ulteriore comprensione, non la incoraggia e perciò la ostacola.
>
> > > Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
> >
> > Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo.
>
> Secondo la meccanica quantistica non è lì finché non la guardiamo.
>
> > Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.
>
> Nessuno dice che l'universo esista per noi. Ma dev'essere coerente, perché se non lo fosse non potrebbe esistere, e la sua coerenza può essere compresa.
>
> Più che altro esistono dei problemi perché siamo ai limiti di ciò che si può osservare, e sotto potrebbe esserci molto altro su cui si possono solo fare congetture.
gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 15:47:11.0 alle 2015-05-24 15:47:11.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
> > >
> > > Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
> >
> > A questo livello non conosciamo più la realtà, solo risultati di esperimenti interpretati secondo la teoria. L'attuale teoria è in grado di predire i risultati, ma non di interpretarli in modo soddisfacente.
> >
> > > > Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
> > >
> > > Infatti non funziona.
> >
> > Funziona a livello macroscopico. L'interpretazione quantomeccanica è problematica a livello macroscopico, l'esperimento del gatto è stato ideato per mostrarl.
> >
> > > > Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
> > >
> > > Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
> >
> > Serve sì, altrimenti la scienza non è conoscenza ma una macchinetta macinanumeri, come l'organetto di cui la scimmietta gira la manovella e produce musica.
> >
> > > > allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
> > >
> > > Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
> > >
> > > Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
> >
> > Se ogni volta che vado in un dato punto della foresta vedo l'albero caduto, il rasoio di Occam suggerisce l'interpretazione per cui è caduto mentre non c'eri.
> >
> > > > La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
> > >
> > > La filosofia non serve ad un tubo.
> >
> > Questa è una tua idea. La filosofia della sienza dà significato alla scienza.
> >
> > > Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
> > >
> > > > Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
> > >
> > > Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
> >
> > Se lo scopo della scienza è solo usare ciò che si capisce, può andar bene così. Ma questo punto di vista, negando la necessità di una ulteriore comprensione, non la incoraggia e perciò la ostacola.
> >
> > > > Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
> > >
> > > Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo.
> >
> > Secondo la meccanica quantistica non è lì finché non la guardiamo.
> >
> > > Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.
> >
> > Nessuno dice che l'universo esista per noi. Ma dev'essere coerente, perché se non lo fosse non potrebbe esistere, e la sua coerenza può essere compresa.
> >
> > Più che altro esistono dei problemi perché siamo ai limiti di ciò che si può osservare, e sotto potrebbe esserci molto altro su cui si possono solo fare congetture.
>
> gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
Wakko ha ragione.-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 16:40:58.0 alle 2015-05-24 16:40:58.0Scritto da:
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> Wakko ha ragione.
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Re: Il gatto di schroedingerScritto da:
> gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
Teschione, questi sono i tuoi stylemi e grafemy
!
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 16:41:38.0 alle 2015-05-24 16:41:38.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
>
> Teschione, questi sono i tuoi stylemi e grafemy
!
se fosse stato lich avrebbe scritto wakkA
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 18:46:15.0 alle 2015-05-24 18:46:15.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
> > >
> > > Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
> >
> > A questo livello non conosciamo più la realtà, solo risultati di esperimenti interpretati secondo la teoria. L'attuale teoria è in grado di predire i risultati, ma non di interpretarli in modo soddisfacente.
> >
> > > > Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
> > >
> > > Infatti non funziona.
> >
> > Funziona a livello macroscopico. L'interpretazione quantomeccanica è problematica a livello macroscopico, l'esperimento del gatto è stato ideato per mostrarl.
> >
> > > > Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
> > >
> > > Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
> >
> > Serve sì, altrimenti la scienza non è conoscenza ma una macchinetta macinanumeri, come l'organetto di cui la scimmietta gira la manovella e produce musica.
> >
> > > > allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
> > >
> > > Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
> > >
> > > Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
> >
> > Se ogni volta che vado in un dato punto della foresta vedo l'albero caduto, il rasoio di Occam suggerisce l'interpretazione per cui è caduto mentre non c'eri.
> >
> > > > La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
> > >
> > > La filosofia non serve ad un tubo.
> >
> > Questa è una tua idea. La filosofia della sienza dà significato alla scienza.
> >
> > > Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
> > >
> > > > Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
> > >
> > > Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
> >
> > Se lo scopo della scienza è solo usare ciò che si capisce, può andar bene così. Ma questo punto di vista, negando la necessità di una ulteriore comprensione, non la incoraggia e perciò la ostacola.
> >
> > > > Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
> > >
> > > Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo.
> >
> > Secondo la meccanica quantistica non è lì finché non la guardiamo.
> >
> > > Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.
> >
> > Nessuno dice che l'universo esista per noi. Ma dev'essere coerente, perché se non lo fosse non potrebbe esistere, e la sua coerenza può essere compresa.
> >
> > Più che altro esistono dei problemi perché siamo ai limiti di ciò che si può osservare, e sotto potrebbe esserci molto altro su cui si possono solo fare congetture.
>
> gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
La cosa curiosa è che la differenza tra la mia opinione e quella di Wakko viene da una differenza fra le rispettive filosofie.
Wakko è un progressista e i suoi punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui ciò che viene dopo è invariabilmente meglio di ciò di cui prende il posto, vecchiume necessariamente destinato a lasciare il passo al nuovo. Invece io sono un conservazionista e i miei punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui tutto ciò che esiste, e non sia assolutamente indispensabile cambiare, è una preziosa eredità da salvare dalle ondate di nuova spazzatura.-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 20:15:53.0 alle 2015-05-24 20:15:53.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
> > > >
> > > > Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
> > >
> > > A questo livello non conosciamo più la realtà, solo risultati di esperimenti interpretati secondo la teoria. L'attuale teoria è in grado di predire i risultati, ma non di interpretarli in modo soddisfacente.
> > >
> > > > > Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
> > > >
> > > > Infatti non funziona.
> > >
> > > Funziona a livello macroscopico. L'interpretazione quantomeccanica è problematica a livello macroscopico, l'esperimento del gatto è stato ideato per mostrarl.
> > >
> > > > > Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
> > > >
> > > > Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
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> > > Serve sì, altrimenti la scienza non è conoscenza ma una macchinetta macinanumeri, come l'organetto di cui la scimmietta gira la manovella e produce musica.
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> > > > > allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
> > > >
> > > > Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
> > > >
> > > > Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
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> > > Se ogni volta che vado in un dato punto della foresta vedo l'albero caduto, il rasoio di Occam suggerisce l'interpretazione per cui è caduto mentre non c'eri.
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> > > > > La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
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> > > > La filosofia non serve ad un tubo.
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> > > Questa è una tua idea. La filosofia della sienza dà significato alla scienza.
> > >
> > > > Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
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> > > > > Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
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> > > > Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
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> > > Se lo scopo della scienza è solo usare ciò che si capisce, può andar bene così. Ma questo punto di vista, negando la necessità di una ulteriore comprensione, non la incoraggia e perciò la ostacola.
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> > > > > Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
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> > > > Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo.
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> > > Secondo la meccanica quantistica non è lì finché non la guardiamo.
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> > > > Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.
> > >
> > > Nessuno dice che l'universo esista per noi. Ma dev'essere coerente, perché se non lo fosse non potrebbe esistere, e la sua coerenza può essere compresa.
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> > > Più che altro esistono dei problemi perché siamo ai limiti di ciò che si può osservare, e sotto potrebbe esserci molto altro su cui si possono solo fare congetture.
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> > gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
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> La cosa curiosa è che la differenza tra la mia opinione e quella di Wakko viene da una differenza fra le rispettive filosofie.
> Wakko è un progressista e i suoi punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui ciò che viene dopo è invariabilmente meglio di ciò di cui prende il posto, vecchiume necessariamente destinato a lasciare il passo al nuovo. Invece io sono un conservazionista e i miei punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui tutto ciò che esiste, e non sia assolutamente indispensabile cambiare, è una preziosa eredità da salvare dalle ondate di nuova spazzatura.
Qui non c'entra niente. Il compito della scienza non è quello di interpretare la realtà, il compito della scienza è quello di studiarla e trarne delle regole che poi noi umani possiamo applicare per i nostri obiettivi. Tu poi puoi interpretare i risultati di questo studio come vuoi, ma si tratta di tue opinioni.
La scienza ti sta dicendo che, alle attuali conoscenze, le regole della fisica classica non si applicano al mondo delle particelle molecolari (qui siamo nel confine fra i due mondi), atomiche e subatomiche ma c'è tutto un set di regole diverse, basate su leggi probabilistiche anziché deterministiche. In entrambe i casi siamo in grado di fare previsioni e verifiche che, per ora, stanno funzionando perciò, per ora, si ritengono corrette.
In futuro magari si scoprirà una legge sottostante che va bene in entrambe i casi... per ora non sappiamo come ricavarla e dobbiamo accontentarci di trattare i due mondi come se fossero entità separate, con regole separate e molto diverse fra loro.
Tutto quello che dice la filosofia al riguardo non serve a niente, e non è mai servito a niente. Può al limite essere utile per tirare fuori qualche bella storiella utile per qualche bel film, ma non ha alcuna rilevanza né necessariamente attinenza con la realtà. La scienza si limita a presentarti i fatti così come sono, tu te li studi e ricavi delle regole, delle formule, che puoi usare per fare predizioni, e non c'è proprio nulla di sbagliato in questo. Poi tu sei libero di fare tutti i viaggi di fantasia che ti sembrano appropriati, di chiederti "come mai" o "perché le cose sono così piuttosto che colà" e persino di fondare una nuova superstizione... ma tutte queste cose non c'entrano nulla con la realtà né con gli scopi della scienza che non è utile a spiegarti il perché del perché.-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 20:28:42.0 alle 2015-05-24 20:28:42.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
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> > > > > > Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
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> > > > > Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
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> > > > A questo livello non conosciamo più la realtà, solo risultati di esperimenti interpretati secondo la teoria. L'attuale teoria è in grado di predire i risultati, ma non di interpretarli in modo soddisfacente.
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> > > > > > Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
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> > > > > Infatti non funziona.
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> > > > Funziona a livello macroscopico. L'interpretazione quantomeccanica è problematica a livello macroscopico, l'esperimento del gatto è stato ideato per mostrarl.
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> > > > > > Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
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> > > > > Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
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> > > > Serve sì, altrimenti la scienza non è conoscenza ma una macchinetta macinanumeri, come l'organetto di cui la scimmietta gira la manovella e produce musica.
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> > > > > > allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
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> > > > > Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
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> > > > > Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
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> > > > Se ogni volta che vado in un dato punto della foresta vedo l'albero caduto, il rasoio di Occam suggerisce l'interpretazione per cui è caduto mentre non c'eri.
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> > > > > > La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
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> > > > > La filosofia non serve ad un tubo.
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> > > > Questa è una tua idea. La filosofia della sienza dà significato alla scienza.
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> > > > > Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
> > > > >
> > > > > > Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
> > > > >
> > > > > Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
> > > >
> > > > Se lo scopo della scienza è solo usare ciò che si capisce, può andar bene così. Ma questo punto di vista, negando la necessità di una ulteriore comprensione, non la incoraggia e perciò la ostacola.
> > > >
> > > > > > Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
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> > > > > Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo.
> > > >
> > > > Secondo la meccanica quantistica non è lì finché non la guardiamo.
> > > >
> > > > > Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.
> > > >
> > > > Nessuno dice che l'universo esista per noi. Ma dev'essere coerente, perché se non lo fosse non potrebbe esistere, e la sua coerenza può essere compresa.
> > > >
> > > > Più che altro esistono dei problemi perché siamo ai limiti di ciò che si può osservare, e sotto potrebbe esserci molto altro su cui si possono solo fare congetture.
> > >
> > > gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
> >
> > La cosa curiosa è che la differenza tra la mia opinione e quella di Wakko viene da una differenza fra le rispettive filosofie.
> > Wakko è un progressista e i suoi punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui ciò che viene dopo è invariabilmente meglio di ciò di cui prende il posto, vecchiume necessariamente destinato a lasciare il passo al nuovo. Invece io sono un conservazionista e i miei punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui tutto ciò che esiste, e non sia assolutamente indispensabile cambiare, è una preziosa eredità da salvare dalle ondate di nuova spazzatura.
>
> Qui non c'entra niente. Il compito della scienza non è quello di interpretare la realtà, il compito della scienza è quello di studiarla e trarne delle regole che poi noi umani possiamo applicare per i nostri obiettivi. Tu poi puoi interpretare i risultati di questo studio come vuoi, ma si tratta di tue opinioni.
>
> La scienza ti sta dicendo che, alle attuali conoscenze, le regole della fisica classica non si applicano al mondo delle particelle molecolari (qui siamo nel confine fra i due mondi), atomiche e subatomiche ma c'è tutto un set di regole diverse, basate su leggi probabilistiche anziché deterministiche. In entrambe i casi siamo in grado di fare previsioni e verifiche che, per ora, stanno funzionando perciò, per ora, si ritengono corrette.
>
> In futuro magari si scoprirà una legge sottostante che va bene in entrambe i casi... per ora non sappiamo come ricavarla e dobbiamo accontentarci di trattare i due mondi come se fossero entità separate, con regole separate e molto diverse fra loro.
>
> Tutto quello che dice la filosofia al riguardo non serve a niente, e non è mai servito a niente. Può al limite essere utile per tirare fuori qualche bella storiella utile per qualche bel film, ma non ha alcuna rilevanza né necessariamente attinenza con la realtà. La scienza si limita a presentarti i fatti così come sono, tu te li studi e ricavi delle regole, delle formule, che puoi usare per fare predizioni, e non c'è proprio nulla di sbagliato in questo. Poi tu sei libero di fare tutti i viaggi di fantasia che ti sembrano appropriati, di chiederti "come mai" o "perché le cose sono così piuttosto che colà" e persino di fondare una nuova superstizione... ma tutte queste cose non c'entrano nulla con la realtà né con gli scopi della scienza che non è utile a spiegarti il perché del perché.
Accidenti che coccio
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2016-03-10 01:08:25.0 alle 2016-03-10 01:08:25.0Scritto da:
> Qui non c'entra niente. Il compito della scienza non è quello di interpretare la realtà, il compito della scienza è quello di studiarla e trarne delle regole che poi noi umani possiamo applicare per i nostri obiettivi. Tu poi puoi interpretare i risultati di questo studio come vuoi, ma si tratta di tue opinioni.
Ovvero, la scienza si limita a concetti verificabili/falsificabili in maniera oggettiva. Sono d'accordo.
> Tutto quello che dice la filosofia al riguardo non serve a niente
Sei partito bene, ma sei finito male. Quello che hai scritto all'inizio è FILOSOFIA della scienza, o più precisamente una determinata posizione che esiste nella filosofia della scienza e che è probabilmente quella condivisa dalla maggior parte degli scienziati dell'era moderna.
La tua affermazione riguardo al fatto che quello che dice la filosofia a riguardo non serve a niente è una contraddizione rispetto a quello che hai scritto all'inizio.
Stabilire cosa è la scienza, qual'è il suo scopo e come deve essere fatta è una prerogativa della filosofia della scienza e dell'epistemologia. La filosofia c'entra eccome.-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2016-03-10 08:12:17.0 alle 2016-03-10 08:12:17.0Sei così disperato nel tuo delirio e nella tua continua ricerca di attenzione ed approvazione da parte di cretini tuoi simili che ora ti metti a rispondere a post di un anno fa? (che lo faccia il licchione non mi sorprende)
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2016-03-10 09:51:08.0 alle 2016-03-10 09:51:08.0Scritto da:
> Sei così disperato nel tuo delirio e nella tua continua ricerca di attenzione ed approvazione da parte di cretini tuoi simili che ora ti metti a rispondere a post di un anno fa? (che lo faccia il licchione non mi sorprende)
1) Un thread vecchio non deve per forza finire nel dimenticatoio.
2) Io non cerco approvazione. Questo è un forum, io discuto e argomento. Un forum è fatto per questo.
3) Nessun delirio, il fatto che non ti renda conto che stavi portando nella discussione una determinata posizione della filosofia della scienza conferma soltanto che tu non hai ancora capito che cosa la filosofia sia.
Se la scienza, come dici tu, serve soltanto a produrre cose tangibili e verificabili, allora è chiaro che la discussione "cos'è la scienza e qual'è il suo scopo" è esterna alla scienza stessa e si basa sull'argomentazione.-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2016-03-10 10:00:25.0 alle 2016-03-10 10:00:25.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Sei così disperato nel tuo delirio e nella tua continua ricerca di attenzione ed approvazione da parte di cretini tuoi simili che ora ti metti a rispondere a post di un anno fa? (che lo faccia il licchione non mi sorprende)
>
> 1) Un thread vecchio non deve per forza finire nel dimenticatoio.
Mostra solo la tua totale disperazione nel cercare nuovi spunti per dare aria alla bocca. Idem con il tuo continuo martellare i coglioni di tutti circa il culo dei bambini quando vedi che nessuno ha alcuna voglia di starti a sentire. Sei talmente stupido da pensare che se insisti abbastanza a lungo prima o poi gli altri ti daranno ragione per sfinimento. Non è così che funziona.
Ricordati che è proprio per via della tua stupida insistenza che la procura è diventata censurabile e che certi argomenti ora vengono buttati lì dentro dove vengono ignorati da tutti gli altri. È per via della tua stupida insistenza che si è cominciato a censurare post e attivare profilatori vari per individuarti. Prima non succedeva.
Quello che si vede da questa tua stupida insistenza è che sei alla continua ricerca di approvazione da parte degli altri e di "sentirti nel giusto", e quando vedi che non arriva aumenti la dose. Ma come ho detto non funziona così, finisci solo per dare fastidio e squalificare ancora di più tutto ciò che dici.-
Re: Il gatto di schroedinger Spostare in procura!Scritto daNon Autenticatoil 2016-03-10 10:19:00.0 alle 2016-03-10 10:19:00.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Sei così disperato nel tuo delirio e nella tua continua ricerca di attenzione ed approvazione da parte di cretini tuoi simili che ora ti metti a rispondere a post di un anno fa? (che lo faccia il licchione non mi sorprende)
> >
> > 1) Un thread vecchio non deve per forza finire nel dimenticatoio.
>
> Sei talmente stupido da pensare che se insisti abbastanza a lungo prima o poi gli altri ti daranno ragione per sfinimento. Non è così che funziona.
No, te lo ripeto: io discuto e argomento e ci metto impegno nel farlo. A me ha sempre dato fastidio il fatto che la maggior parte delle persone argomentano in maniera scarsa la loro posizione e quindi cerco di non ricadere nell'errore fatto dagli altri.
Una cosa va argomentata fino allo sfinimento. Questa è la mia filosofia.
A quanto pare tu ragioni in maniera opposta, perché se a me dà fastidio la carenza di argomentazione da parte degli altri, a te invece dà fastidio tanta argomentazione... forse vorresti che nessuno ti contraddicesse, che ti dicessimo sempre e solo "si, hai ragione".
>
> Ricordati che è proprio per via della tua stupida insistenza che la procura è diventata censurabile e che certi argomenti ora vengono buttati lì dentro dove vengono ignorati da tutti gli altri. È per via della tua stupida insistenza che si è cominciato a censurare post e attivare profilatori vari per individuarti. Prima non succedeva.
Sono tutte scuse.
Apri gli occhi: Giambo è un pedofilofobo, vorrebbe creare un nuovo forum in cui i pedoni vengono censurati o bannati e più volte ha definito "fogna" la procura, che tra l'altro è una chiara offesa verso la sessualità dei pedoni.
Io non sono nient'altro che il capro espiatorio. Voi altri pedoni andate bene perché non scrivete mai un cazzo nella procura, l'unico che la tiene attiva sono io... e questo è il motivo principale per il quale la mia attività sul forum viene denigrata.
In origine i motivi erano ANCHE altri, ma ORA... perché secondo te Lich ha proposto di ribannarmi? Non perché sto facendo flooding o minacciando qualcuno come successe ai tempi, ma perché abbiamo avuto un breve scambio di post in cui lui insisteva che la pedoneria fosse una parafilia e io gli dicevo che non ha nessun valore scientifico il cocnetto di "parafilia".
Non ha più risposto e ha proposto di bannarmi. Qui si sta semplicemente cercando di censurare un'opinione, le altre sono soltanto scuse. Il comportamento distruttivo che avevo un paio di anni fa ha contribuito alla situazione attuale, ma devi capire che il motivo principale per cui è stato fatto tutto quello che è fatto è come al solito la pedofilofobia... Mattia è servito solo ad avere l'approvazione del popolo.
> Quello che si vede da questa tua stupida insistenza è che sei alla continua ricerca di approvazione da parte degli altri e di "sentirti nel giusto", e quando vedi che non arriva aumenti la dose.
Vedi sopra, argomentare una cosa fino allo sfinimento è un dovere di tutti, la superficialità è ciò che manda a puttane il mondo.
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2016-03-10 10:51:08.0 alle 2016-03-10 10:51:08.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Sei così disperato nel tuo delirio e nella tua continua ricerca di attenzione ed approvazione da parte di cretini tuoi simili che ora ti metti a rispondere a post di un anno fa? (che lo faccia il licchione non mi sorprende)
> > >
> > > 1) Un thread vecchio non deve per forza finire nel dimenticatoio.
> >
> > Sei talmente stupido da pensare che se insisti abbastanza a lungo prima o poi gli altri ti daranno ragione per sfinimento. Non è così che funziona.
>
> No, te lo ripeto
CVD.
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 20:35:02.0 alle 2015-05-24 20:35:02.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
> > > >
> > > > Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
> > >
> > > A questo livello non conosciamo più la realtà, solo risultati di esperimenti interpretati secondo la teoria. L'attuale teoria è in grado di predire i risultati, ma non di interpretarli in modo soddisfacente.
> > >
> > > > > Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
> > > >
> > > > Infatti non funziona.
> > >
> > > Funziona a livello macroscopico. L'interpretazione quantomeccanica è problematica a livello macroscopico, l'esperimento del gatto è stato ideato per mostrarl.
> > >
> > > > > Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
> > > >
> > > > Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
> > >
> > > Serve sì, altrimenti la scienza non è conoscenza ma una macchinetta macinanumeri, come l'organetto di cui la scimmietta gira la manovella e produce musica.
> > >
> > > > > allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
> > > >
> > > > Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
> > > >
> > > > Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
> > >
> > > Se ogni volta che vado in un dato punto della foresta vedo l'albero caduto, il rasoio di Occam suggerisce l'interpretazione per cui è caduto mentre non c'eri.
> > >
> > > > > La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
> > > >
> > > > La filosofia non serve ad un tubo.
> > >
> > > Questa è una tua idea. La filosofia della sienza dà significato alla scienza.
> > >
> > > > Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
> > > >
> > > > > Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
> > > >
> > > > Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
> > >
> > > Se lo scopo della scienza è solo usare ciò che si capisce, può andar bene così. Ma questo punto di vista, negando la necessità di una ulteriore comprensione, non la incoraggia e perciò la ostacola.
> > >
> > > > > Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
> > > >
> > > > Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo.
> > >
> > > Secondo la meccanica quantistica non è lì finché non la guardiamo.
> > >
> > > > Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.
> > >
> > > Nessuno dice che l'universo esista per noi. Ma dev'essere coerente, perché se non lo fosse non potrebbe esistere, e la sua coerenza può essere compresa.
> > >
> > > Più che altro esistono dei problemi perché siamo ai limiti di ciò che si può osservare, e sotto potrebbe esserci molto altro su cui si possono solo fare congetture.
> >
> > gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
>
> La cosa curiosa è che la differenza tra la mia opinione e quella di Wakko viene da una differenza fra le rispettive filosofie.
> Wakko è un progressista e i suoi punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui ciò che viene dopo è invariabilmente meglio di ciò di cui prende il posto, vecchiume necessariamente destinato a lasciare il passo al nuovo. Invece io sono un conservazionista e i miei punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui tutto ciò che esiste, e non sia assolutamente indispensabile cambiare, è una preziosa eredità da salvare dalle ondate di nuova spazzatura.
io invece penso che la differenza venga dal fatto che tu hai una laurea in fisica e lui è un poveretto di tecnico dell'iti che gioca con gli oscilloscopi e le saldatrici e si crede addirittura uno scienziato-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 20:47:05.0 alle 2015-05-24 20:47:05.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
> > > > >
> > > > > Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
> > > >
> > > > A questo livello non conosciamo più la realtà, solo risultati di esperimenti interpretati secondo la teoria. L'attuale teoria è in grado di predire i risultati, ma non di interpretarli in modo soddisfacente.
> > > >
> > > > > > Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
> > > > >
> > > > > Infatti non funziona.
> > > >
> > > > Funziona a livello macroscopico. L'interpretazione quantomeccanica è problematica a livello macroscopico, l'esperimento del gatto è stato ideato per mostrarl.
> > > >
> > > > > > Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
> > > > >
> > > > > Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
> > > >
> > > > Serve sì, altrimenti la scienza non è conoscenza ma una macchinetta macinanumeri, come l'organetto di cui la scimmietta gira la manovella e produce musica.
> > > >
> > > > > > allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
> > > > >
> > > > > Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
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> > > > > Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
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> > > > Se ogni volta che vado in un dato punto della foresta vedo l'albero caduto, il rasoio di Occam suggerisce l'interpretazione per cui è caduto mentre non c'eri.
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> > > > > > La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
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> > > > > La filosofia non serve ad un tubo.
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> > > > Questa è una tua idea. La filosofia della sienza dà significato alla scienza.
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> > > > > Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
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> > > > > > Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
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> > > > > Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
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> > > > Se lo scopo della scienza è solo usare ciò che si capisce, può andar bene così. Ma questo punto di vista, negando la necessità di una ulteriore comprensione, non la incoraggia e perciò la ostacola.
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> > > > > > Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
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> > > > > Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo.
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> > > > Secondo la meccanica quantistica non è lì finché non la guardiamo.
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> > > > > Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.
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> > > > Nessuno dice che l'universo esista per noi. Ma dev'essere coerente, perché se non lo fosse non potrebbe esistere, e la sua coerenza può essere compresa.
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> > > > Più che altro esistono dei problemi perché siamo ai limiti di ciò che si può osservare, e sotto potrebbe esserci molto altro su cui si possono solo fare congetture.
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> > > gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
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> > La cosa curiosa è che la differenza tra la mia opinione e quella di Wakko viene da una differenza fra le rispettive filosofie.
> > Wakko è un progressista e i suoi punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui ciò che viene dopo è invariabilmente meglio di ciò di cui prende il posto, vecchiume necessariamente destinato a lasciare il passo al nuovo. Invece io sono un conservazionista e i miei punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui tutto ciò che esiste, e non sia assolutamente indispensabile cambiare, è una preziosa eredità da salvare dalle ondate di nuova spazzatura.
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> io invece penso che la differenza venga dal fatto che tu hai una laurea in fisica e lui è un poveretto di tecnico dell'iti che gioca con gli oscilloscopi e le saldatrici e si crede addirittura uno scienziato
Che rosicata megagalattica !
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 20:52:51.0 alle 2015-05-24 20:52:51.0Scritto da:
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> > Scritto da:
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> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
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> > > > > Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
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> > > > A questo livello non conosciamo più la realtà, solo risultati di esperimenti interpretati secondo la teoria. L'attuale teoria è in grado di predire i risultati, ma non di interpretarli in modo soddisfacente.
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> > > > > > Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
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> > > > > Infatti non funziona.
> > > >
> > > > Funziona a livello macroscopico. L'interpretazione quantomeccanica è problematica a livello macroscopico, l'esperimento del gatto è stato ideato per mostrarl.
> > > >
> > > > > > Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
> > > > >
> > > > > Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
> > > >
> > > > Serve sì, altrimenti la scienza non è conoscenza ma una macchinetta macinanumeri, come l'organetto di cui la scimmietta gira la manovella e produce musica.
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> > > > > > allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
> > > > >
> > > > > Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
> > > > >
> > > > > Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
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> > > > Se ogni volta che vado in un dato punto della foresta vedo l'albero caduto, il rasoio di Occam suggerisce l'interpretazione per cui è caduto mentre non c'eri.
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> > > > > > La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
> > > > >
> > > > > La filosofia non serve ad un tubo.
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> > > > Questa è una tua idea. La filosofia della sienza dà significato alla scienza.
> > > >
> > > > > Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
> > > > >
> > > > > > Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
> > > > >
> > > > > Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
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> > > > Se lo scopo della scienza è solo usare ciò che si capisce, può andar bene così. Ma questo punto di vista, negando la necessità di una ulteriore comprensione, non la incoraggia e perciò la ostacola.
> > > >
> > > > > > Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
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> > > > > Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo.
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> > > > Secondo la meccanica quantistica non è lì finché non la guardiamo.
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> > > > > Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.
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> > > > Nessuno dice che l'universo esista per noi. Ma dev'essere coerente, perché se non lo fosse non potrebbe esistere, e la sua coerenza può essere compresa.
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> > > > Più che altro esistono dei problemi perché siamo ai limiti di ciò che si può osservare, e sotto potrebbe esserci molto altro su cui si possono solo fare congetture.
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> > > gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
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> > La cosa curiosa è che la differenza tra la mia opinione e quella di Wakko viene da una differenza fra le rispettive filosofie.
> > Wakko è un progressista e i suoi punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui ciò che viene dopo è invariabilmente meglio di ciò di cui prende il posto, vecchiume necessariamente destinato a lasciare il passo al nuovo. Invece io sono un conservazionista e i miei punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui tutto ciò che esiste, e non sia assolutamente indispensabile cambiare, è una preziosa eredità da salvare dalle ondate di nuova spazzatura.
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> io invece penso che la differenza venga dal fatto che tu hai una laurea in fisica e lui è un poveretto di tecnico dell'iti che gioca con gli oscilloscopi e le saldatrici e si crede addirittura uno scienziato
Poremmo scambiarci di posto per un po', io vado a giocare con i suoi oscilloscopi e lui legge un po' dei miei libri, e al termine dello scambio riversa su di me le conoscenze acquisite.-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 21:04:14.0 alle 2015-05-24 21:04:14.0Scritto da:
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> > > > > > > Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
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> > > > > > Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
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> > > > > A questo livello non conosciamo più la realtà, solo risultati di esperimenti interpretati secondo la teoria. L'attuale teoria è in grado di predire i risultati, ma non di interpretarli in modo soddisfacente.
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> > > > > > > Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
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> > > > > > Infatti non funziona.
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> > > > > Funziona a livello macroscopico. L'interpretazione quantomeccanica è problematica a livello macroscopico, l'esperimento del gatto è stato ideato per mostrarl.
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> > > > > > > Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
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> > > > > > Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
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> > > > > Serve sì, altrimenti la scienza non è conoscenza ma una macchinetta macinanumeri, come l'organetto di cui la scimmietta gira la manovella e produce musica.
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> > > > > > > allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
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> > > > > > Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
> > > > > >
> > > > > > Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
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> > > > > Se ogni volta che vado in un dato punto della foresta vedo l'albero caduto, il rasoio di Occam suggerisce l'interpretazione per cui è caduto mentre non c'eri.
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> > > > > > > La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
> > > > > >
> > > > > > La filosofia non serve ad un tubo.
> > > > >
> > > > > Questa è una tua idea. La filosofia della sienza dà significato alla scienza.
> > > > >
> > > > > > Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
> > > > > >
> > > > > > > Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
> > > > > >
> > > > > > Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
> > > > >
> > > > > Se lo scopo della scienza è solo usare ciò che si capisce, può andar bene così. Ma questo punto di vista, negando la necessità di una ulteriore comprensione, non la incoraggia e perciò la ostacola.
> > > > >
> > > > > > > Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
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> > > > > > Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo.
> > > > >
> > > > > Secondo la meccanica quantistica non è lì finché non la guardiamo.
> > > > >
> > > > > > Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.
> > > > >
> > > > > Nessuno dice che l'universo esista per noi. Ma dev'essere coerente, perché se non lo fosse non potrebbe esistere, e la sua coerenza può essere compresa.
> > > > >
> > > > > Più che altro esistono dei problemi perché siamo ai limiti di ciò che si può osservare, e sotto potrebbe esserci molto altro su cui si possono solo fare congetture.
> > > >
> > > > gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
> > >
> > > La cosa curiosa è che la differenza tra la mia opinione e quella di Wakko viene da una differenza fra le rispettive filosofie.
> > > Wakko è un progressista e i suoi punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui ciò che viene dopo è invariabilmente meglio di ciò di cui prende il posto, vecchiume necessariamente destinato a lasciare il passo al nuovo. Invece io sono un conservazionista e i miei punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui tutto ciò che esiste, e non sia assolutamente indispensabile cambiare, è una preziosa eredità da salvare dalle ondate di nuova spazzatura.
> >
> > io invece penso che la differenza venga dal fatto che tu hai una laurea in fisica e lui è un poveretto di tecnico dell'iti che gioca con gli oscilloscopi e le saldatrici e si crede addirittura uno scienziato
>
> Poremmo scambiarci di posto per un po', io vado a giocare con i suoi oscilloscopi e lui legge un po' dei miei libri, e al termine dello scambio riversa su di me le conoscenze acquisite.
alle capre in effetti piace la carta...
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 21:08:38.0 alle 2015-05-24 21:08:38.0Scritto da:
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> > > > > > > Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
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> > > > > > Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
> > > > >
> > > > > A questo livello non conosciamo più la realtà, solo risultati di esperimenti interpretati secondo la teoria. L'attuale teoria è in grado di predire i risultati, ma non di interpretarli in modo soddisfacente.
> > > > >
> > > > > > > Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
> > > > > >
> > > > > > Infatti non funziona.
> > > > >
> > > > > Funziona a livello macroscopico. L'interpretazione quantomeccanica è problematica a livello macroscopico, l'esperimento del gatto è stato ideato per mostrarl.
> > > > >
> > > > > > > Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
> > > > > >
> > > > > > Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
> > > > >
> > > > > Serve sì, altrimenti la scienza non è conoscenza ma una macchinetta macinanumeri, come l'organetto di cui la scimmietta gira la manovella e produce musica.
> > > > >
> > > > > > > allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
> > > > > >
> > > > > > Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
> > > > > >
> > > > > > Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
> > > > >
> > > > > Se ogni volta che vado in un dato punto della foresta vedo l'albero caduto, il rasoio di Occam suggerisce l'interpretazione per cui è caduto mentre non c'eri.
> > > > >
> > > > > > > La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
> > > > > >
> > > > > > La filosofia non serve ad un tubo.
> > > > >
> > > > > Questa è una tua idea. La filosofia della sienza dà significato alla scienza.
> > > > >
> > > > > > Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
> > > > > >
> > > > > > > Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
> > > > > >
> > > > > > Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
> > > > >
> > > > > Se lo scopo della scienza è solo usare ciò che si capisce, può andar bene così. Ma questo punto di vista, negando la necessità di una ulteriore comprensione, non la incoraggia e perciò la ostacola.
> > > > >
> > > > > > > Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
> > > > > >
> > > > > > Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo.
> > > > >
> > > > > Secondo la meccanica quantistica non è lì finché non la guardiamo.
> > > > >
> > > > > > Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.
> > > > >
> > > > > Nessuno dice che l'universo esista per noi. Ma dev'essere coerente, perché se non lo fosse non potrebbe esistere, e la sua coerenza può essere compresa.
> > > > >
> > > > > Più che altro esistono dei problemi perché siamo ai limiti di ciò che si può osservare, e sotto potrebbe esserci molto altro su cui si possono solo fare congetture.
> > > >
> > > > gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
> > >
> > > La cosa curiosa è che la differenza tra la mia opinione e quella di Wakko viene da una differenza fra le rispettive filosofie.
> > > Wakko è un progressista e i suoi punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui ciò che viene dopo è invariabilmente meglio di ciò di cui prende il posto, vecchiume necessariamente destinato a lasciare il passo al nuovo. Invece io sono un conservazionista e i miei punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui tutto ciò che esiste, e non sia assolutamente indispensabile cambiare, è una preziosa eredità da salvare dalle ondate di nuova spazzatura.
> >
> > io invece penso che la differenza venga dal fatto che tu hai una laurea in fisica e lui è un poveretto di tecnico dell'iti che gioca con gli oscilloscopi e le saldatrici e si crede addirittura uno scienziato
>
> Poremmo scambiarci di posto per un po', io vado a giocare con i suoi oscilloscopi e lui legge un po' dei miei libri, e al termine dello scambio riversa su di me le conoscenze acquisite.
Che me ne faccio? Ho già studiato fisica quantistica ai miei tempi e ho già i miei libri che ne parlano. Si tratta però di una materia che in fin dei conti ha poche applicazioni pratiche per i comuni mortali (salvo alcuni aspetti dell'elettronica allo stato solido) perciò più di tanto non mi è mai interessata, mi sono anche rifiutato di andare in visita al CERN mentre costruivano l'LHC (non che non mi interessasse ma non sono il tipo a cui piace viaggiare e avere contatti con più di un essere umano per volta).
Se vuoi giocare con i miei strumenti vieni qui.-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 23:21:47.0 alle 2015-05-24 23:21:47.0Scritto da:
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> > > > La cosa curiosa è che la differenza tra la mia opinione e quella di Wakko viene da una differenza fra le rispettive filosofie.
> > > > Wakko è un progressista e i suoi punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui ciò che viene dopo è invariabilmente meglio di ciò di cui prende il posto, vecchiume necessariamente destinato a lasciare il passo al nuovo. Invece io sono un conservazionista e i miei punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui tutto ciò che esiste, e non sia assolutamente indispensabile cambiare, è una preziosa eredità da salvare dalle ondate di nuova spazzatura.
> > >
> > > io invece penso che la differenza venga dal fatto che tu hai una laurea in fisica e lui è un poveretto di tecnico dell'iti che gioca con gli oscilloscopi e le saldatrici e si crede addirittura uno scienziato
> >
> > Poremmo scambiarci di posto per un po', io vado a giocare con i suoi oscilloscopi e lui legge un po' dei miei libri, e al termine dello scambio riversa su di me le conoscenze acquisite.
>
> Che me ne faccio? Ho già studiato fisica quantistica ai miei tempi e ho già i miei libri che ne parlano.
Quanta carta sprecata.
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 09:56:47.0 alle 2015-05-25 09:56:47.0Scritto da:
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> > > > > > > > Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
> > > > > > >
> > > > > > > Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
> > > > > >
> > > > > > A questo livello non conosciamo più la realtà, solo risultati di esperimenti interpretati secondo la teoria. L'attuale teoria è in grado di predire i risultati, ma non di interpretarli in modo soddisfacente.
> > > > > >
> > > > > > > > Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
> > > > > > >
> > > > > > > Infatti non funziona.
> > > > > >
> > > > > > Funziona a livello macroscopico. L'interpretazione quantomeccanica è problematica a livello macroscopico, l'esperimento del gatto è stato ideato per mostrarl.
> > > > > >
> > > > > > > > Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
> > > > > > >
> > > > > > > Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
> > > > > >
> > > > > > Serve sì, altrimenti la scienza non è conoscenza ma una macchinetta macinanumeri, come l'organetto di cui la scimmietta gira la manovella e produce musica.
> > > > > >
> > > > > > > > allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
> > > > > > >
> > > > > > > Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
> > > > > > >
> > > > > > > Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
> > > > > >
> > > > > > Se ogni volta che vado in un dato punto della foresta vedo l'albero caduto, il rasoio di Occam suggerisce l'interpretazione per cui è caduto mentre non c'eri.
> > > > > >
> > > > > > > > La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
> > > > > > >
> > > > > > > La filosofia non serve ad un tubo.
> > > > > >
> > > > > > Questa è una tua idea. La filosofia della sienza dà significato alla scienza.
> > > > > >
> > > > > > > Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
> > > > > > >
> > > > > > > > Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
> > > > > > >
> > > > > > > Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
> > > > > >
> > > > > > Se lo scopo della scienza è solo usare ciò che si capisce, può andar bene così. Ma questo punto di vista, negando la necessità di una ulteriore comprensione, non la incoraggia e perciò la ostacola.
> > > > > >
> > > > > > > > Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
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> > > > > > > Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo.
> > > > > >
> > > > > > Secondo la meccanica quantistica non è lì finché non la guardiamo.
> > > > > >
> > > > > > > Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.
> > > > > >
> > > > > > Nessuno dice che l'universo esista per noi. Ma dev'essere coerente, perché se non lo fosse non potrebbe esistere, e la sua coerenza può essere compresa.
> > > > > >
> > > > > > Più che altro esistono dei problemi perché siamo ai limiti di ciò che si può osservare, e sotto potrebbe esserci molto altro su cui si possono solo fare congetture.
> > > > >
> > > > > gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
> > > >
> > > > La cosa curiosa è che la differenza tra la mia opinione e quella di Wakko viene da una differenza fra le rispettive filosofie.
> > > > Wakko è un progressista e i suoi punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui ciò che viene dopo è invariabilmente meglio di ciò di cui prende il posto, vecchiume necessariamente destinato a lasciare il passo al nuovo. Invece io sono un conservazionista e i miei punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui tutto ciò che esiste, e non sia assolutamente indispensabile cambiare, è una preziosa eredità da salvare dalle ondate di nuova spazzatura.
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> > > io invece penso che la differenza venga dal fatto che tu hai una laurea in fisica e lui è un poveretto di tecnico dell'iti che gioca con gli oscilloscopi e le saldatrici e si crede addirittura uno scienziato
> >
> > Poremmo scambiarci di posto per un po', io vado a giocare con i suoi oscilloscopi e lui legge un po' dei miei libri, e al termine dello scambio riversa su di me le conoscenze acquisite.
>
> Che me ne faccio? Ho già studiato fisica quantistica ai miei tempi e ho già i miei libri che ne parlano. Si tratta però di una materia che in fin dei conti ha poche applicazioni pratiche
CVD
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 10:03:54.0 alle 2015-05-25 10:03:54.0Scritto da:
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> > > > > > > > > Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
> > > > > > >
> > > > > > > A questo livello non conosciamo più la realtà, solo risultati di esperimenti interpretati secondo la teoria. L'attuale teoria è in grado di predire i risultati, ma non di interpretarli in modo soddisfacente.
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> > > > > > > > > Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
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> > > > > > > > Infatti non funziona.
> > > > > > >
> > > > > > > Funziona a livello macroscopico. L'interpretazione quantomeccanica è problematica a livello macroscopico, l'esperimento del gatto è stato ideato per mostrarl.
> > > > > > >
> > > > > > > > > Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
> > > > > > > >
> > > > > > > > Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
> > > > > > >
> > > > > > > Serve sì, altrimenti la scienza non è conoscenza ma una macchinetta macinanumeri, come l'organetto di cui la scimmietta gira la manovella e produce musica.
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> > > > > > > > > allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
> > > > > > > >
> > > > > > > > Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
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> > > > > > > Se ogni volta che vado in un dato punto della foresta vedo l'albero caduto, il rasoio di Occam suggerisce l'interpretazione per cui è caduto mentre non c'eri.
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> > > > > > > > > La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
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> > > > > > > > La filosofia non serve ad un tubo.
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> > > > > > > Questa è una tua idea. La filosofia della sienza dà significato alla scienza.
> > > > > > >
> > > > > > > > Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
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> > > > > > > > > Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
> > > > > > >
> > > > > > > Se lo scopo della scienza è solo usare ciò che si capisce, può andar bene così. Ma questo punto di vista, negando la necessità di una ulteriore comprensione, non la incoraggia e perciò la ostacola.
> > > > > > >
> > > > > > > > > Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
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> > > > > > > > Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo.
> > > > > > >
> > > > > > > Secondo la meccanica quantistica non è lì finché non la guardiamo.
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> > > > > > > > Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.
> > > > > > >
> > > > > > > Nessuno dice che l'universo esista per noi. Ma dev'essere coerente, perché se non lo fosse non potrebbe esistere, e la sua coerenza può essere compresa.
> > > > > > >
> > > > > > > Più che altro esistono dei problemi perché siamo ai limiti di ciò che si può osservare, e sotto potrebbe esserci molto altro su cui si possono solo fare congetture.
> > > > > >
> > > > > > gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
> > > > >
> > > > > La cosa curiosa è che la differenza tra la mia opinione e quella di Wakko viene da una differenza fra le rispettive filosofie.
> > > > > Wakko è un progressista e i suoi punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui ciò che viene dopo è invariabilmente meglio di ciò di cui prende il posto, vecchiume necessariamente destinato a lasciare il passo al nuovo. Invece io sono un conservazionista e i miei punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui tutto ciò che esiste, e non sia assolutamente indispensabile cambiare, è una preziosa eredità da salvare dalle ondate di nuova spazzatura.
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> > > > io invece penso che la differenza venga dal fatto che tu hai una laurea in fisica e lui è un poveretto di tecnico dell'iti che gioca con gli oscilloscopi e le saldatrici e si crede addirittura uno scienziato
> > >
> > > Poremmo scambiarci di posto per un po', io vado a giocare con i suoi oscilloscopi e lui legge un po' dei miei libri, e al termine dello scambio riversa su di me le conoscenze acquisite.
> >
> > Che me ne faccio? Ho già studiato fisica quantistica ai miei tempi e ho già i miei libri che ne parlano. Si tratta però di una materia che in fin dei conti ha poche applicazioni pratiche
>
> CVD
>
Cosa avresti dimostrato?-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 10:27:23.0 alle 2015-05-25 10:27:23.0Scritto da:
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> > > > > > > > > > Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
> > > > > > > >
> > > > > > > > A questo livello non conosciamo più la realtà, solo risultati di esperimenti interpretati secondo la teoria. L'attuale teoria è in grado di predire i risultati, ma non di interpretarli in modo soddisfacente.
> > > > > > > >
> > > > > > > > > > Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Infatti non funziona.
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> > > > > > > > Funziona a livello macroscopico. L'interpretazione quantomeccanica è problematica a livello macroscopico, l'esperimento del gatto è stato ideato per mostrarl.
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> > > > > > > > > > Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
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> > > > > > > > Serve sì, altrimenti la scienza non è conoscenza ma una macchinetta macinanumeri, come l'organetto di cui la scimmietta gira la manovella e produce musica.
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> > > > > > > > > > allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Se ogni volta che vado in un dato punto della foresta vedo l'albero caduto, il rasoio di Occam suggerisce l'interpretazione per cui è caduto mentre non c'eri.
> > > > > > > >
> > > > > > > > > > La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > La filosofia non serve ad un tubo.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Questa è una tua idea. La filosofia della sienza dà significato alla scienza.
> > > > > > > >
> > > > > > > > > Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Se lo scopo della scienza è solo usare ciò che si capisce, può andar bene così. Ma questo punto di vista, negando la necessità di una ulteriore comprensione, non la incoraggia e perciò la ostacola.
> > > > > > > >
> > > > > > > > > > Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Secondo la meccanica quantistica non è lì finché non la guardiamo.
> > > > > > > >
> > > > > > > > > Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Nessuno dice che l'universo esista per noi. Ma dev'essere coerente, perché se non lo fosse non potrebbe esistere, e la sua coerenza può essere compresa.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Più che altro esistono dei problemi perché siamo ai limiti di ciò che si può osservare, e sotto potrebbe esserci molto altro su cui si possono solo fare congetture.
> > > > > > >
> > > > > > > gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
> > > > > >
> > > > > > La cosa curiosa è che la differenza tra la mia opinione e quella di Wakko viene da una differenza fra le rispettive filosofie.
> > > > > > Wakko è un progressista e i suoi punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui ciò che viene dopo è invariabilmente meglio di ciò di cui prende il posto, vecchiume necessariamente destinato a lasciare il passo al nuovo. Invece io sono un conservazionista e i miei punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui tutto ciò che esiste, e non sia assolutamente indispensabile cambiare, è una preziosa eredità da salvare dalle ondate di nuova spazzatura.
> > > > >
> > > > > io invece penso che la differenza venga dal fatto che tu hai una laurea in fisica e lui è un poveretto di tecnico dell'iti che gioca con gli oscilloscopi e le saldatrici e si crede addirittura uno scienziato
> > > >
> > > > Poremmo scambiarci di posto per un po', io vado a giocare con i suoi oscilloscopi e lui legge un po' dei miei libri, e al termine dello scambio riversa su di me le conoscenze acquisite.
> > >
> > > Che me ne faccio? Ho già studiato fisica quantistica ai miei tempi e ho già i miei libri che ne parlano. Si tratta però di una materia che in fin dei conti ha poche applicazioni pratiche
> >
> > CVD
> >
>
> Cosa avresti dimostrato?
che tu hai una concezione esclusivamente utilitaristica della scienza, come di un insieme di formulette da dare in pasto agli ingegneri, esattamente quello che qualunque scienziato ti dirà NON essere la scienza-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 10:43:56.0 alle 2015-05-25 10:43:56.0Scritto da:
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> > > > > > > > > > > Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > A questo livello non conosciamo più la realtà, solo risultati di esperimenti interpretati secondo la teoria. L'attuale teoria è in grado di predire i risultati, ma non di interpretarli in modo soddisfacente.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Infatti non funziona.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Funziona a livello macroscopico. L'interpretazione quantomeccanica è problematica a livello macroscopico, l'esperimento del gatto è stato ideato per mostrarl.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Serve sì, altrimenti la scienza non è conoscenza ma una macchinetta macinanumeri, come l'organetto di cui la scimmietta gira la manovella e produce musica.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Se ogni volta che vado in un dato punto della foresta vedo l'albero caduto, il rasoio di Occam suggerisce l'interpretazione per cui è caduto mentre non c'eri.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > La filosofia non serve ad un tubo.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Questa è una tua idea. La filosofia della sienza dà significato alla scienza.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Se lo scopo della scienza è solo usare ciò che si capisce, può andar bene così. Ma questo punto di vista, negando la necessità di una ulteriore comprensione, non la incoraggia e perciò la ostacola.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Secondo la meccanica quantistica non è lì finché non la guardiamo.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Nessuno dice che l'universo esista per noi. Ma dev'essere coerente, perché se non lo fosse non potrebbe esistere, e la sua coerenza può essere compresa.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Più che altro esistono dei problemi perché siamo ai limiti di ciò che si può osservare, e sotto potrebbe esserci molto altro su cui si possono solo fare congetture.
> > > > > > > >
> > > > > > > > gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
> > > > > > >
> > > > > > > La cosa curiosa è che la differenza tra la mia opinione e quella di Wakko viene da una differenza fra le rispettive filosofie.
> > > > > > > Wakko è un progressista e i suoi punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui ciò che viene dopo è invariabilmente meglio di ciò di cui prende il posto, vecchiume necessariamente destinato a lasciare il passo al nuovo. Invece io sono un conservazionista e i miei punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui tutto ciò che esiste, e non sia assolutamente indispensabile cambiare, è una preziosa eredità da salvare dalle ondate di nuova spazzatura.
> > > > > >
> > > > > > io invece penso che la differenza venga dal fatto che tu hai una laurea in fisica e lui è un poveretto di tecnico dell'iti che gioca con gli oscilloscopi e le saldatrici e si crede addirittura uno scienziato
> > > > >
> > > > > Poremmo scambiarci di posto per un po', io vado a giocare con i suoi oscilloscopi e lui legge un po' dei miei libri, e al termine dello scambio riversa su di me le conoscenze acquisite.
> > > >
> > > > Che me ne faccio? Ho già studiato fisica quantistica ai miei tempi e ho già i miei libri che ne parlano. Si tratta però di una materia che in fin dei conti ha poche applicazioni pratiche
> > >
> > > CVD
> > >
> >
> > Cosa avresti dimostrato?
>
> che tu hai una concezione esclusivamente utilitaristica della scienza, come di un insieme di formulette da dare in pasto agli ingegneri, esattamente quello che qualunque scienziato ti dirà NON essere la scienza
Rileggi quello che ho scritto, magari cercando di non tagliare le frasi a metà.
Ho scritto che A ME la fisica quantistica non interessa più di tanto perché non ha applicazioni pratiche CHE IO possa utilizzare e su cui io possa sperimentare. Non ho detto né che è inutile (come ad esempio invece è per la filosofia) né che non la si dovrebbe studiare. Più e più volte studi apparentemente astratti hanno portato a conseguenze molto pratiche... un esempio è la logica di Boole che, quando fu inventata, era vista come poco più di una curiosità. Oggi tutti i computer odierni e tutta l'elettronica digitale si basano sulla logica di Boole.
Dire "a me questo non interessa" e "questo è inutile e non ci si dovrebbe perdere tempo sopra" sono due cose molto diverse.
La scienza poi NASCE da esigenze pratiche e da esperimenti del tutto concreti. Ricordati che NASCE con il METODO SPERIMENTALE perciò è fondamentalmente orientata allo studio della realtà tramite esperimenti pratici (là dove possibile). In nessun caso la scienza serve ad interpretare la realtà, la scienza serve solo a capire come funziona e a ricavarne le leggi che la regolano. Se poi le leggi che ne ricava per te hanno o non hanno senso non sono fatti della scienza ed esci dal suo ambito (che è un ambito concreto, basato sui fatti, sulla matematica e sulla logica). Tutte le speculazioni su quello che è o on è la realtà non appartengono al dominio di studio della scienza, non al momento per lo meno visto che non esistono metodi scientifici per stabilirlo.
Quello che pensi tu sia la scienza o quello che tu pensi gli scienziati pensino è solo una tua opinione non supportata dai fatti.-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 12:21:43.0 alle 2015-05-25 12:21:43.0Scritto da:
>
> Rileggi quello che ho scritto, magari cercando di non tagliare le frasi a metà.
>
> Ho scritto che A ME la fisica quantistica non interessa più di tanto perché non ha applicazioni pratiche CHE IO possa utilizzare e su cui io possa sperimentare.
ha poche applicazioni pratiche per i comuni mortali
io lo hai aggiunto adesso e prima non si capiva, a meno che tu non ti identifichi con la generalità dei comuni mortali
> Non ho detto né che è inutile (come ad esempio invece è per la filosofia) né che non la si dovrebbe studiare.
confermi di essere una capra
> Più e più volte studi apparentemente astratti hanno portato a conseguenze molto pratiche... un esempio è la logica di Boole che, quando fu inventata, era vista come poco più di una curiosità. Oggi tutti i computer odierni e tutta l'elettronica digitale si basano sulla logica di Boole.
>
il che continua a dimostrare l'utilitarismo da perito iti di tutta la tua impostazione
> Dire "a me questo non interessa" e "questo è inutile e non ci si dovrebbe perdere tempo sopra" sono due cose molto diverse.
>
invece è quello che fai regolarmente affermando che è inutile tutto quello che a te non piace o non interessa
e non farmi perdere tempo a riprendere tutti i post in cui lo affermi chiaramente, caprone
> La scienza poi NASCE da esigenze pratiche
assolutamente no, il mondo continuava a vivere benissimo anche senza gli esperimenti di galileo
la ricerca scientifica per secoli dopo galileo ha avuto pochi o punto scopi pratici, ma era considerata guarda caso filosofia naturale ed era così che la chiamava e considerava galileo, newton, linneo , lavoisier etc etc
> e da esperimenti del tutto concreti. Ricordati che NASCE con il METODO SPERIMENTALE perciò è fondamentalmente orientata allo studio della realtà tramite esperimenti pratici (là dove possibile).
va bene, non hai capito un cazzo del metodo scientifico e questo non mi stupisce visto che non sai un cazzo di filosofia
guarda che lo studio della realtà tramite osservazioni empiriche risale ai FISICI IONICI cioè al VI secolo a.C.;
non è questo che distingue la scienza galileiana dalla scienza aristotelica, se tu non fossi un caprone lo sapresti
> In nessun caso la scienza serve ad interpretare la realtà, la scienza serve solo a capire come funziona e a ricavarne le leggi che la regolano.
e per te che cosa significa interpretare la realtà, razza di imbecille?
comprendere la realtà significa darne proprio la cosiddetta interpretazione psicologica, cioè ridurla a fenomeni che sia comprensibili rispetto alla nostra esperienza, altrimenti rimangono solo le formulette da dare in pasto agli ingegneri
> Se poi le leggi che ne ricava per te hanno o non hanno senso non sono fatti della scienza ed esci dal suo ambito (che è un ambito concreto, basato sui fatti, sulla matematica e sulla logica).
seee buonanotte
> Tutte le speculazioni su quello che è o on è la realtà non appartengono al dominio di studio della scienza, non al momento per lo meno visto che non esistono metodi scientifici per stabilirlo.
>
che capraggine
> Quello che pensi tu sia la scienza o quello che tu pensi gli scienziati pensino è solo una tua opinione non supportata dai fatti.
capra inizia a studiare prima di arrogarti il diritto di decidere cosa sia una mia opinione e cosa interessi il dominio della scienza
ripeto: capra
se non fossi stato abbastanza chiaro: capra-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 12:26:04.0 alle 2015-05-25 12:26:04.0Scritto da:
> Scritto da:
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> > Rileggi quello che ho scritto, magari cercando di non tagliare le frasi a metà.
> >
> > Ho scritto che A ME la fisica quantistica non interessa più di tanto perché non ha applicazioni pratiche CHE IO possa utilizzare e su cui io possa sperimentare.
>
> ha poche applicazioni pratiche per i comuni mortali
>
> io lo hai aggiunto adesso e prima non si capiva, a meno che tu non ti identifichi con la generalità dei comuni mortali
Le balle.
"Che me ne faccio? Ho già studiato fisica quantistica ai miei tempi e ho già i miei libri che ne parlano. Si tratta però di una materia che in fin dei conti ha poche applicazioni pratiche per i comuni mortali (salvo alcuni aspetti dell'elettronica allo stato solido) perciò più di tanto non mi è mai interessata"
Non tagliare le parti che non ti piacciono e vedrai che capirai meglio l'italiano scritto.
Il resto che hai scritto non serve a niente, solo a dimostrare ulteriormente che sei un idiota incapace di distinguere i fatti dalla fantasia. Come d'altra parte ci si può aspettare da una capra senza alcuna educazione scientifica quale tu sei.
-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 13:04:17.0 alle 2015-05-25 13:04:17.0Scritto da:
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> > > Rileggi quello che ho scritto, magari cercando di non tagliare le frasi a metà.
> > >
> > > Ho scritto che A ME la fisica quantistica non interessa più di tanto perché non ha applicazioni pratiche CHE IO possa utilizzare e su cui io possa sperimentare.
> >
> > ha poche applicazioni pratiche per i comuni mortali
> >
> > io lo hai aggiunto adesso e prima non si capiva, a meno che tu non ti identifichi con la generalità dei comuni mortali
>
> Le balle.
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> "Che me ne faccio? Ho già studiato fisica quantistica ai miei tempi e ho già i miei libri che ne parlano. Si tratta però di una materia che in fin dei conti ha poche applicazioni pratiche per i comuni mortali (salvo alcuni aspetti dell'elettronica allo stato solido) perciò più di tanto non mi è mai interessata"
>
> Non tagliare le parti che non ti piacciono e vedrai che capirai meglio l'italiano scritto.
>
> Il resto che hai scritto non serve a niente, solo a dimostrare ulteriormente che sei un idiota incapace di distinguere i fatti dalla fantasia. Come d'altra parte ci si può aspettare da una capra senza alcuna educazione scientifica quale tu sei.
>
sei davvero una bestia, nella fattispecie una capra
ora torna a brucare, la tua ignoranza ti permette al massimo di mangiare le pagine dei libri, se per disgrazia te ne capitasse uno a tiro-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 13:06:49.0 alle 2015-05-25 13:06:49.0Scritto da:
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> > > > Rileggi quello che ho scritto, magari cercando di non tagliare le frasi a metà.
> > > >
> > > > Ho scritto che A ME la fisica quantistica non interessa più di tanto perché non ha applicazioni pratiche CHE IO possa utilizzare e su cui io possa sperimentare.
> > >
> > > ha poche applicazioni pratiche per i comuni mortali
> > >
> > > io lo hai aggiunto adesso e prima non si capiva, a meno che tu non ti identifichi con la generalità dei comuni mortali
> >
> > Le balle.
> >
> > "Che me ne faccio? Ho già studiato fisica quantistica ai miei tempi e ho già i miei libri che ne parlano. Si tratta però di una materia che in fin dei conti ha poche applicazioni pratiche per i comuni mortali (salvo alcuni aspetti dell'elettronica allo stato solido) perciò più di tanto non mi è mai interessata"
> >
> > Non tagliare le parti che non ti piacciono e vedrai che capirai meglio l'italiano scritto.
> >
> > Il resto che hai scritto non serve a niente, solo a dimostrare ulteriormente che sei un idiota incapace di distinguere i fatti dalla fantasia. Come d'altra parte ci si può aspettare da una capra senza alcuna educazione scientifica quale tu sei.
> >
>
> sei davvero una bestia, nella fattispecie una capra
>
> ora torna a brucare, la tua ignoranza ti permette al massimo di mangiare le pagine dei libri, se per disgrazia te ne capitasse uno a tiro
sei solo invidioso della mia cultura elevata
-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 13:20:55.0 alle 2015-05-25 13:20:55.0Scritto da:
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> > > > > Rileggi quello che ho scritto, magari cercando di non tagliare le frasi a metà.
> > > > >
> > > > > Ho scritto che A ME la fisica quantistica non interessa più di tanto perché non ha applicazioni pratiche CHE IO possa utilizzare e su cui io possa sperimentare.
> > > >
> > > > ha poche applicazioni pratiche per i comuni mortali
> > > >
> > > > io lo hai aggiunto adesso e prima non si capiva, a meno che tu non ti identifichi con la generalità dei comuni mortali
> > >
> > > Le balle.
> > >
> > > "Che me ne faccio? Ho già studiato fisica quantistica ai miei tempi e ho già i miei libri che ne parlano. Si tratta però di una materia che in fin dei conti ha poche applicazioni pratiche per i comuni mortali (salvo alcuni aspetti dell'elettronica allo stato solido) perciò più di tanto non mi è mai interessata"
> > >
> > > Non tagliare le parti che non ti piacciono e vedrai che capirai meglio l'italiano scritto.
> > >
> > > Il resto che hai scritto non serve a niente, solo a dimostrare ulteriormente che sei un idiota incapace di distinguere i fatti dalla fantasia. Come d'altra parte ci si può aspettare da una capra senza alcuna educazione scientifica quale tu sei.
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> > sei davvero una bestia, nella fattispecie una capra
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> > ora torna a brucare, la tua ignoranza ti permette al massimo di mangiare le pagine dei libri, se per disgrazia te ne capitasse uno a tiro
>
> sei solo invidioso della mia cultura elevata
È quello che ho pensato anche io.
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 12:28:52.0 alle 2015-05-25 12:28:52.0Scritto da:
> comprendere la realtà significa darne proprio la cosiddetta interpretazione psicologica
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 13:09:35.0 alle 2015-05-25 13:09:35.0Scritto da:
> Scritto da:
> > comprendere la realtà significa darne proprio la cosiddetta interpretazione psicologica
>
>
toh bestia, il primo link che mi è capitato sottomanohttp://it.wikipedia.org/wiki/Interpretazione_della...

cerca solo di non mangiare il monitor, anche se è bianco non è di carta-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 13:29:10.0 alle 2015-05-25 13:29:10.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > comprendere la realtà significa darne proprio la cosiddetta interpretazione psicologica
> >
> >
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> toh bestia, il primo link che mi è capitato sottomano
>
>http://it.wikipedia.org/wiki/Interpretazione_della...

>
> cerca solo di non mangiare il monitor, anche se è bianco non è di carta
"L'argomento è, ad oggi, di interesse particolare soprattutto per i filosofi della fisica"
CVD.
Da nessuna parte dice che la scienza da interpretazioni ma che alcuni fisici danno interpretazioni diverse (e spesso contraddittorie).
Pensi di essere in grado di capire la differenza fra "un fisico dà questa interpretazione" (opinione personale) e "la scienza da questa interpretazione" (contraddizione in termini)?
Comprendere il testo scritto non è il tuo forte, vero?-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 13:32:56.0 alle 2015-05-25 13:32:56.0Scritto da:
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> > > > comprendere la realtà significa darne proprio la cosiddetta interpretazione psicologica
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> > toh bestia, il primo link che mi è capitato sottomano
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> >http://it.wikipedia.org/wiki/Interpretazione_della...

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> > cerca solo di non mangiare il monitor, anche se è bianco non è di carta
>
> "L'argomento è, ad oggi, di interesse particolare soprattutto per i filosofi della fisica"
>
> CVD.
> Da nessuna parte dice che la scienza da interpretazioni ma che alcuni fisici danno interpretazioni diverse (e spesso contraddittorie).
>
> Pensi di essere in grado di capire la differenza fra "un fisico dà questa interpretazione" (opinione personale) e "la scienza da questa interpretazione" (contraddizione in termini)?
>

> Comprendere il testo scritto non è il tuo forte, vero?








sei meglio di zelig
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 13:35:43.0 alle 2015-05-25 13:35:43.0Scritto da:
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> > > > > comprendere la realtà significa darne proprio la cosiddetta interpretazione psicologica
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> > > toh bestia, il primo link che mi è capitato sottomano
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> > >http://it.wikipedia.org/wiki/Interpretazione_della...

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> > > cerca solo di non mangiare il monitor, anche se è bianco non è di carta
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> > "L'argomento è, ad oggi, di interesse particolare soprattutto per i filosofi della fisica"
> >
> > CVD.
> > Da nessuna parte dice che la scienza da interpretazioni ma che alcuni fisici danno interpretazioni diverse (e spesso contraddittorie).
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> > Pensi di essere in grado di capire la differenza fra "un fisico dà questa interpretazione" (opinione personale) e "la scienza da questa interpretazione" (contraddizione in termini)?
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> > Comprendere il testo scritto non è il tuo forte, vero?
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> sei meglio di zelig
Che succede? Ti sei appena reso conto di non sapere neanche di cosa si sta parlando?-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 13:41:20.0 alle 2015-05-25 13:41:20.0Scritto da:
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> > > > > > comprendere la realtà significa darne proprio la cosiddetta interpretazione psicologica
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> > > > toh bestia, il primo link che mi è capitato sottomano
> > > >
> > > >http://it.wikipedia.org/wiki/Interpretazione_della...

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> > > > cerca solo di non mangiare il monitor, anche se è bianco non è di carta
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> > > "L'argomento è, ad oggi, di interesse particolare soprattutto per i filosofi della fisica"
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> > > CVD.
> > > Da nessuna parte dice che la scienza da interpretazioni ma che alcuni fisici danno interpretazioni diverse (e spesso contraddittorie).
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> > > Pensi di essere in grado di capire la differenza fra "un fisico dà questa interpretazione" (opinione personale) e "la scienza da questa interpretazione" (contraddizione in termini)?
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> > > Comprendere il testo scritto non è il tuo forte, vero?
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> > sei meglio di zelig
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> Che succede? Ti sei appena reso conto di non sapere neanche di cosa si sta parlando?
e insisti pure, animale?
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 13:44:38.0 alle 2015-05-25 13:44:38.0Scritto da:
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> > > > > > > comprendere la realtà significa darne proprio la cosiddetta interpretazione psicologica
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> > > > > toh bestia, il primo link che mi è capitato sottomano
> > > > >
> > > > >http://it.wikipedia.org/wiki/Interpretazione_della...

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> > > > > cerca solo di non mangiare il monitor, anche se è bianco non è di carta
> > > >
> > > > "L'argomento è, ad oggi, di interesse particolare soprattutto per i filosofi della fisica"
> > > >
> > > > CVD.
> > > > Da nessuna parte dice che la scienza da interpretazioni ma che alcuni fisici danno interpretazioni diverse (e spesso contraddittorie).
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> > >
> > > > Pensi di essere in grado di capire la differenza fra "un fisico dà questa interpretazione" (opinione personale) e "la scienza da questa interpretazione" (contraddizione in termini)?
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> > > > Comprendere il testo scritto non è il tuo forte, vero?
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> > > sei meglio di zelig
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> > Che succede? Ti sei appena reso conto di non sapere neanche di cosa si sta parlando?
>
> e insisti pure, animale?
L'invidia è una gran brutta bestia. Pensa a tutto il tempo che hai passato qui a parlare di cose che non capisci quando avresti potuto impiegarlo per leggere il tuo libro sulle frazioni e i numeri negativi...
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 13:46:24.0 alle 2015-05-25 13:46:24.0Scritto da:
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> > > > > > toh bestia, il primo link che mi è capitato sottomano
> > > > > >
> > > > > >http://it.wikipedia.org/wiki/Interpretazione_della...

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> > > > > > cerca solo di non mangiare il monitor, anche se è bianco non è di carta
> > > > >
> > > > > "L'argomento è, ad oggi, di interesse particolare soprattutto per i filosofi della fisica"
> > > > >
> > > > > CVD.
> > > > > Da nessuna parte dice che la scienza da interpretazioni ma che alcuni fisici danno interpretazioni diverse (e spesso contraddittorie).
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> > > > > Pensi di essere in grado di capire la differenza fra "un fisico dà questa interpretazione" (opinione personale) e "la scienza da questa interpretazione" (contraddizione in termini)?
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> > > > > Comprendere il testo scritto non è il tuo forte, vero?
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> > > > sei meglio di zelig
> > >
> > > Che succede? Ti sei appena reso conto di non sapere neanche di cosa si sta parlando?
> >
> > e insisti pure, animale?
>
> L'invidia è una gran brutta bestia. Pensa a tutto il tempo che hai passato qui a parlare di cose che non capisci quando avresti potuto impiegarlo per leggere il tuo libro sulle frazioni e i numeri negativi...
tu supponi troppo, caprone
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 13:49:16.0 alle 2015-05-25 13:49:16.0Scritto da:
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> > > > > > > > > comprendere la realtà significa darne proprio la cosiddetta interpretazione psicologica
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> > > > > > > toh bestia, il primo link che mi è capitato sottomano
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> > > > > > >http://it.wikipedia.org/wiki/Interpretazione_della...

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> > > > > > > cerca solo di non mangiare il monitor, anche se è bianco non è di carta
> > > > > >
> > > > > > "L'argomento è, ad oggi, di interesse particolare soprattutto per i filosofi della fisica"
> > > > > >
> > > > > > CVD.
> > > > > > Da nessuna parte dice che la scienza da interpretazioni ma che alcuni fisici danno interpretazioni diverse (e spesso contraddittorie).
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> > > > > > Pensi di essere in grado di capire la differenza fra "un fisico dà questa interpretazione" (opinione personale) e "la scienza da questa interpretazione" (contraddizione in termini)?
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> > > > > > Comprendere il testo scritto non è il tuo forte, vero?
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> > > > > sei meglio di zelig
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> > > > Che succede? Ti sei appena reso conto di non sapere neanche di cosa si sta parlando?
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> > > e insisti pure, animale?
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> > L'invidia è una gran brutta bestia. Pensa a tutto il tempo che hai passato qui a parlare di cose che non capisci quando avresti potuto impiegarlo per leggere il tuo libro sulle frazioni e i numeri negativi...
>
> tu supponi troppo, caprone
Non mi serve supporre. Basta leggere quello che scrivi e come lo scrivi per capire che passi le giornate invidiando chiunque ti circondi, persino gente a caso su internet.
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 13:54:31.0 alle 2015-05-25 13:54:31.0Scritto da:
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> > > > > > > > toh bestia, il primo link che mi è capitato sottomano
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> > > > > > > >http://it.wikipedia.org/wiki/Interpretazione_della...

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> > > > > > > > cerca solo di non mangiare il monitor, anche se è bianco non è di carta
> > > > > > >
> > > > > > > "L'argomento è, ad oggi, di interesse particolare soprattutto per i filosofi della fisica"
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> > > > > > > CVD.
> > > > > > > Da nessuna parte dice che la scienza da interpretazioni ma che alcuni fisici danno interpretazioni diverse (e spesso contraddittorie).
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> > > > > > > Pensi di essere in grado di capire la differenza fra "un fisico dà questa interpretazione" (opinione personale) e "la scienza da questa interpretazione" (contraddizione in termini)?
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> > > > > > > Comprendere il testo scritto non è il tuo forte, vero?
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> > > > > > sei meglio di zelig
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> > > > > Che succede? Ti sei appena reso conto di non sapere neanche di cosa si sta parlando?
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> > > L'invidia è una gran brutta bestia. Pensa a tutto il tempo che hai passato qui a parlare di cose che non capisci quando avresti potuto impiegarlo per leggere il tuo libro sulle frazioni e i numeri negativi...
> >
> > tu supponi troppo, caprone
>
> Non mi serve supporre. Basta leggere quello che scrivi e come lo scrivi per capire che passi le giornate invidiando chiunque ti circondi, persino gente a caso su internet.
o più propriamente TU sogni che qualcuno possa invidiare quel paio di corna che ti spuntano dal muso e quella barba da caprone che ti ritrovi
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 13:59:00.0 alle 2015-05-25 13:59:00.0Scritto da:
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> > > > > > > > > toh bestia, il primo link che mi è capitato sottomano
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> > > > > > > > >http://it.wikipedia.org/wiki/Interpretazione_della...

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> > > > > > > > > cerca solo di non mangiare il monitor, anche se è bianco non è di carta
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> > > > > > > > "L'argomento è, ad oggi, di interesse particolare soprattutto per i filosofi della fisica"
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> > > > > > > > CVD.
> > > > > > > > Da nessuna parte dice che la scienza da interpretazioni ma che alcuni fisici danno interpretazioni diverse (e spesso contraddittorie).
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> > > > > > > > Pensi di essere in grado di capire la differenza fra "un fisico dà questa interpretazione" (opinione personale) e "la scienza da questa interpretazione" (contraddizione in termini)?
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> > > > > > > sei meglio di zelig
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> > > > > > Che succede? Ti sei appena reso conto di non sapere neanche di cosa si sta parlando?
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> > > > > e insisti pure, animale?
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> > > > L'invidia è una gran brutta bestia. Pensa a tutto il tempo che hai passato qui a parlare di cose che non capisci quando avresti potuto impiegarlo per leggere il tuo libro sulle frazioni e i numeri negativi...
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> > > tu supponi troppo, caprone
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> > Non mi serve supporre. Basta leggere quello che scrivi e come lo scrivi per capire che passi le giornate invidiando chiunque ti circondi, persino gente a caso su internet.
>
> o più propriamente TU sogni che qualcuno possa invidiare quel paio di corna che ti spuntano dal muso e quella barba da caprone che ti ritrovi
A me non interessa che qualcuno mi invidi. Non sono certo io a correre dietro a te.
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 14:10:43.0 alle 2015-05-25 14:10:43.0Scritto da:
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> > > > > > > > > > toh bestia, il primo link che mi è capitato sottomano
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> > > > > > > > > >http://it.wikipedia.org/wiki/Interpretazione_della...

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> > > > > > > > > > cerca solo di non mangiare il monitor, anche se è bianco non è di carta
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> > > > > > > > > "L'argomento è, ad oggi, di interesse particolare soprattutto per i filosofi della fisica"
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> > > > > > > > > CVD.
> > > > > > > > > Da nessuna parte dice che la scienza da interpretazioni ma che alcuni fisici danno interpretazioni diverse (e spesso contraddittorie).
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> > > > > > > > > Pensi di essere in grado di capire la differenza fra "un fisico dà questa interpretazione" (opinione personale) e "la scienza da questa interpretazione" (contraddizione in termini)?
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> > > > > > > > sei meglio di zelig
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> > > > > > > Che succede? Ti sei appena reso conto di non sapere neanche di cosa si sta parlando?
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> > > > > > e insisti pure, animale?
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> > > > > L'invidia è una gran brutta bestia. Pensa a tutto il tempo che hai passato qui a parlare di cose che non capisci quando avresti potuto impiegarlo per leggere il tuo libro sulle frazioni e i numeri negativi...
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> > > > tu supponi troppo, caprone
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> > > Non mi serve supporre. Basta leggere quello che scrivi e come lo scrivi per capire che passi le giornate invidiando chiunque ti circondi, persino gente a caso su internet.
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> > o più propriamente TU sogni che qualcuno possa invidiare quel paio di corna che ti spuntano dal muso e quella barba da caprone che ti ritrovi
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> A me non interessa che qualcuno mi invidi. Non sono certo io a correre dietro a te.
le bestialità che scrivi devono pur trovare risposta da parte di qualcuno-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 14:35:28.0 alle 2015-05-25 14:35:28.0Scritto da:
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> > > > > > > > > > > toh bestia, il primo link che mi è capitato sottomano
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> > > > > > > > > > >http://it.wikipedia.org/wiki/Interpretazione_della...

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> > > > > > > > > > > cerca solo di non mangiare il monitor, anche se è bianco non è di carta
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> > > > > > > > > > "L'argomento è, ad oggi, di interesse particolare soprattutto per i filosofi della fisica"
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> > > > > > > > > > CVD.
> > > > > > > > > > Da nessuna parte dice che la scienza da interpretazioni ma che alcuni fisici danno interpretazioni diverse (e spesso contraddittorie).
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> > > > > > > > > > Pensi di essere in grado di capire la differenza fra "un fisico dà questa interpretazione" (opinione personale) e "la scienza da questa interpretazione" (contraddizione in termini)?
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> > > > > > > > > sei meglio di zelig
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> > > > > > > > Che succede? Ti sei appena reso conto di non sapere neanche di cosa si sta parlando?
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> > > > > > > e insisti pure, animale?
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> > > > > > L'invidia è una gran brutta bestia. Pensa a tutto il tempo che hai passato qui a parlare di cose che non capisci quando avresti potuto impiegarlo per leggere il tuo libro sulle frazioni e i numeri negativi...
> > > > >
> > > > > tu supponi troppo, caprone
> > > >
> > > > Non mi serve supporre. Basta leggere quello che scrivi e come lo scrivi per capire che passi le giornate invidiando chiunque ti circondi, persino gente a caso su internet.
> > >
> > > o più propriamente TU sogni che qualcuno possa invidiare quel paio di corna che ti spuntano dal muso e quella barba da caprone che ti ritrovi
> >
> > A me non interessa che qualcuno mi invidi. Non sono certo io a correre dietro a te.
>
> le bestialità che scrivi devono pur trovare risposta da parte di qualcuno
Oh certo! Sei il nostro eroe!
Questo mix di invidia verso le capacità altrui e desiderio di dimostrare agli altri di essere degli eroi è a dir poco preoccupante.
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 14:59:27.0 alle 2015-05-25 14:59:27.0Scritto da:
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> > > > > > > > > > > > toh bestia, il primo link che mi è capitato sottomano
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> > > > > > > > > > > >http://it.wikipedia.org/wiki/Interpretazione_della...

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> > > > > > > > > > > > cerca solo di non mangiare il monitor, anche se è bianco non è di carta
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> > > > > > > > > > > "L'argomento è, ad oggi, di interesse particolare soprattutto per i filosofi della fisica"
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> > > > > > > > > > > CVD.
> > > > > > > > > > > Da nessuna parte dice che la scienza da interpretazioni ma che alcuni fisici danno interpretazioni diverse (e spesso contraddittorie).
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> > > > > > > > > > > Pensi di essere in grado di capire la differenza fra "un fisico dà questa interpretazione" (opinione personale) e "la scienza da questa interpretazione" (contraddizione in termini)?
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> > > > > > > > > > > Comprendere il testo scritto non è il tuo forte, vero?
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> > > > > > > > > > sei meglio di zelig
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> > > > > > > > > Che succede? Ti sei appena reso conto di non sapere neanche di cosa si sta parlando?
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> > > > > > > > e insisti pure, animale?
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> > > > > > > L'invidia è una gran brutta bestia. Pensa a tutto il tempo che hai passato qui a parlare di cose che non capisci quando avresti potuto impiegarlo per leggere il tuo libro sulle frazioni e i numeri negativi...
> > > > > >
> > > > > > tu supponi troppo, caprone
> > > > >
> > > > > Non mi serve supporre. Basta leggere quello che scrivi e come lo scrivi per capire che passi le giornate invidiando chiunque ti circondi, persino gente a caso su internet.
> > > >
> > > > o più propriamente TU sogni che qualcuno possa invidiare quel paio di corna che ti spuntano dal muso e quella barba da caprone che ti ritrovi
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> > > A me non interessa che qualcuno mi invidi. Non sono certo io a correre dietro a te.
> >
> > le bestialità che scrivi devono pur trovare risposta da parte di qualcuno
>
> Oh certo! Sei il nostro eroe!
>
> Questo mix di invidia verso le capacità altrui e desiderio di dimostrare agli altri di essere degli eroi è a dir poco preoccupante.
holà neopsicazzologo-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 15:13:06.0 alle 2015-05-25 15:13:06.0Scritto da:
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> > > > > > > > > > > > > toh bestia, il primo link che mi è capitato sottomano
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> > > > > > > > > > > > >http://it.wikipedia.org/wiki/Interpretazione_della...

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> > > > > > > > > > > > > cerca solo di non mangiare il monitor, anche se è bianco non è di carta
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> > > > > > > > > > > > "L'argomento è, ad oggi, di interesse particolare soprattutto per i filosofi della fisica"
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> > > > > > > > > > > > CVD.
> > > > > > > > > > > > Da nessuna parte dice che la scienza da interpretazioni ma che alcuni fisici danno interpretazioni diverse (e spesso contraddittorie).
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> > > > > > > > > > > > Pensi di essere in grado di capire la differenza fra "un fisico dà questa interpretazione" (opinione personale) e "la scienza da questa interpretazione" (contraddizione in termini)?
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> > > > > > > > > > > > Comprendere il testo scritto non è il tuo forte, vero?
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> > > > > > > > > > > sei meglio di zelig
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> > > > > > > > > > Che succede? Ti sei appena reso conto di non sapere neanche di cosa si sta parlando?
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> > > > > > > > > e insisti pure, animale?
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> > > > > > > > L'invidia è una gran brutta bestia. Pensa a tutto il tempo che hai passato qui a parlare di cose che non capisci quando avresti potuto impiegarlo per leggere il tuo libro sulle frazioni e i numeri negativi...
> > > > > > >
> > > > > > > tu supponi troppo, caprone
> > > > > >
> > > > > > Non mi serve supporre. Basta leggere quello che scrivi e come lo scrivi per capire che passi le giornate invidiando chiunque ti circondi, persino gente a caso su internet.
> > > > >
> > > > > o più propriamente TU sogni che qualcuno possa invidiare quel paio di corna che ti spuntano dal muso e quella barba da caprone che ti ritrovi
> > > >
> > > > A me non interessa che qualcuno mi invidi. Non sono certo io a correre dietro a te.
> > >
> > > le bestialità che scrivi devono pur trovare risposta da parte di qualcuno
> >
> > Oh certo! Sei il nostro eroe!
> >
> > Questo mix di invidia verso le capacità altrui e desiderio di dimostrare agli altri di essere degli eroi è a dir poco preoccupante.
>
> holà neopsicazzologo
Non ci vuole mica uno psicazzologo per capire che c'è qualcosa di davvero sbagliato in te.
È un po' come guardare un disabile su una carrozzina, non ti serve una laurea in fisiatria per sapere che quel poveretto ha qualcosa che non va. Allo stesso modo tu. Davvero, ti si sente quasi digrignare i denti e saltare sulla sedia.
Se ti impegnassi solo 1/4 di quanto ci metti nell'odiare ed invidiare chi ritieni migliore di te per studiare e farti una cultura vera, chissà, magari potresti anche cominciare a capire il mondo che ti circonda presto o tardi.
C'è speranza, non arrenderti. Tieni un bacio *smack*
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daThe LichÜbermenschil 2016-03-10 07:09:29.0 alle 2016-03-10 07:09:29.0Trollate totali: 21351Scritto da:
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> > > > > > > > > > > > > > toh bestia, il primo link che mi è capitato sottomano
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> > > > > > > > > > > > > >http://it.wikipedia.org/wiki/Interpretazione_della...

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> > > > > > > > > > > > > > cerca solo di non mangiare il monitor, anche se è bianco non è di carta
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > "L'argomento è, ad oggi, di interesse particolare soprattutto per i filosofi della fisica"
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > CVD.
> > > > > > > > > > > > > Da nessuna parte dice che la scienza da interpretazioni ma che alcuni fisici danno interpretazioni diverse (e spesso contraddittorie).
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Pensi di essere in grado di capire la differenza fra "un fisico dà questa interpretazione" (opinione personale) e "la scienza da questa interpretazione" (contraddizione in termini)?
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> > > > > > > > > > > > > Comprendere il testo scritto non è il tuo forte, vero?
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> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > sei meglio di zelig
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> > > > > > > > > > > Che succede? Ti sei appena reso conto di non sapere neanche di cosa si sta parlando?
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > e insisti pure, animale?
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > L'invidia è una gran brutta bestia. Pensa a tutto il tempo che hai passato qui a parlare di cose che non capisci quando avresti potuto impiegarlo per leggere il tuo libro sulle frazioni e i numeri negativi...
> > > > > > > >
> > > > > > > > tu supponi troppo, caprone
> > > > > > >
> > > > > > > Non mi serve supporre. Basta leggere quello che scrivi e come lo scrivi per capire che passi le giornate invidiando chiunque ti circondi, persino gente a caso su internet.
> > > > > >
> > > > > > o più propriamente TU sogni che qualcuno possa invidiare quel paio di corna che ti spuntano dal muso e quella barba da caprone che ti ritrovi
> > > > >
> > > > > A me non interessa che qualcuno mi invidi. Non sono certo io a correre dietro a te.
> > > >
> > > > le bestialità che scrivi devono pur trovare risposta da parte di qualcuno
> > >
> > > Oh certo! Sei il nostro eroe!
> > >
> > > Questo mix di invidia verso le capacità altrui e desiderio di dimostrare agli altri di essere degli eroi è a dir poco preoccupante.
> >
> > holà neopsicazzologo
>
> Non ci vuole mica uno psicazzologo per capire che c'è qualcosa di davvero sbagliato in te.
> È un po' come guardare un disabile su una carrozzina, non ti serve una laurea in fisiatria per sapere che quel poveretto ha qualcosa che non va. Allo stesso modo tu. Davvero, ti si sente quasi digrignare i denti e saltare sulla sedia.
>
> Se ti impegnassi solo 1/4 di quanto ci metti nell'odiare ed invidiare chi ritieni migliore di te per studiare e farti una cultura vera, chissà, magari potresti anche cominciare a capire il mondo che ti circonda presto o tardi.
>
> C'è speranza, non arrenderti. Tieni un bacio *smack*
parlando di quello che c'è di sbagliato, finora ti abbiamo peculato in 20 e non te ne sei nemmeno accorto
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 14:31:36.0 alle 2015-05-25 14:31:36.0Scritto da:
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> > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
> > > > > > >
> > > > > > > Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
> > > > > >
> > > > > > A questo livello non conosciamo più la realtà, solo risultati di esperimenti interpretati secondo la teoria. L'attuale teoria è in grado di predire i risultati, ma non di interpretarli in modo soddisfacente.
> > > > > >
> > > > > > > > Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
> > > > > > >
> > > > > > > Infatti non funziona.
> > > > > >
> > > > > > Funziona a livello macroscopico. L'interpretazione quantomeccanica è problematica a livello macroscopico, l'esperimento del gatto è stato ideato per mostrarl.
> > > > > >
> > > > > > > > Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
> > > > > > >
> > > > > > > Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
> > > > > >
> > > > > > Serve sì, altrimenti la scienza non è conoscenza ma una macchinetta macinanumeri, come l'organetto di cui la scimmietta gira la manovella e produce musica.
> > > > > >
> > > > > > > > allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
> > > > > > >
> > > > > > > Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
> > > > > > >
> > > > > > > Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
> > > > > >
> > > > > > Se ogni volta che vado in un dato punto della foresta vedo l'albero caduto, il rasoio di Occam suggerisce l'interpretazione per cui è caduto mentre non c'eri.
> > > > > >
> > > > > > > > La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
> > > > > > >
> > > > > > > La filosofia non serve ad un tubo.
> > > > > >
> > > > > > Questa è una tua idea. La filosofia della sienza dà significato alla scienza.
> > > > > >
> > > > > > > Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
> > > > > > >
> > > > > > > > Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
> > > > > > >
> > > > > > > Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
> > > > > >
> > > > > > Se lo scopo della scienza è solo usare ciò che si capisce, può andar bene così. Ma questo punto di vista, negando la necessità di una ulteriore comprensione, non la incoraggia e perciò la ostacola.
> > > > > >
> > > > > > > > Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
> > > > > > >
> > > > > > > Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo.
> > > > > >
> > > > > > Secondo la meccanica quantistica non è lì finché non la guardiamo.
> > > > > >
> > > > > > > Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.
> > > > > >
> > > > > > Nessuno dice che l'universo esista per noi. Ma dev'essere coerente, perché se non lo fosse non potrebbe esistere, e la sua coerenza può essere compresa.
> > > > > >
> > > > > > Più che altro esistono dei problemi perché siamo ai limiti di ciò che si può osservare, e sotto potrebbe esserci molto altro su cui si possono solo fare congetture.
> > > > >
> > > > > gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
> > > >
> > > > La cosa curiosa è che la differenza tra la mia opinione e quella di Wakko viene da una differenza fra le rispettive filosofie.
> > > > Wakko è un progressista e i suoi punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui ciò che viene dopo è invariabilmente meglio di ciò di cui prende il posto, vecchiume necessariamente destinato a lasciare il passo al nuovo. Invece io sono un conservazionista e i miei punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui tutto ciò che esiste, e non sia assolutamente indispensabile cambiare, è una preziosa eredità da salvare dalle ondate di nuova spazzatura.
> > >
> > > io invece penso che la differenza venga dal fatto che tu hai una laurea in fisica e lui è un poveretto di tecnico dell'iti che gioca con gli oscilloscopi e le saldatrici e si crede addirittura uno scienziato
> >
> > Poremmo scambiarci di posto per un po', io vado a giocare con i suoi oscilloscopi e lui legge un po' dei miei libri, e al termine dello scambio riversa su di me le conoscenze acquisite.
>
> Che me ne faccio? Ho già studiato fisica quantistica ai miei tempi e ho già i miei libri che ne parlano. Si tratta però di una materia che in fin dei conti ha poche applicazioni pratiche per i comuni mortali (salvo alcuni aspetti dell'elettronica allo stato solido) perciò più di tanto non mi è mai interessata, mi sono anche rifiutato di andare in visita al CERN mentre costruivano l'LHC (non che non mi interessasse ma non sono il tipo a cui piace viaggiare e avere contatti con più di un essere umano per volta).
>
> Se vuoi giocare con i miei strumenti vieni qui.
Possiamo girare la serie di video Youtube Schrödinger’s Truth nella tua cantina?-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 14:35:59.0 alle 2015-05-25 14:35:59.0Scritto da:
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> > > > > > > > > Perché tu vedi il problema a senso unico e non in entrambi i sensi.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Non esiste nessun "senso" con cui vedere il problema, esiste solo la realtà, che va accettata così com'è.
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> > > > > > > A questo livello non conosciamo più la realtà, solo risultati di esperimenti interpretati secondo la teoria. L'attuale teoria è in grado di predire i risultati, ma non di interpretarli in modo soddisfacente.
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> > > > > > > > > Questo modello di realtà basato su "preconcetti" è fondato.
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> > > > > > > > Infatti non funziona.
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> > > > > > > Funziona a livello macroscopico. L'interpretazione quantomeccanica è problematica a livello macroscopico, l'esperimento del gatto è stato ideato per mostrarl.
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> > > > > > > > > Se dai ragione all'interpretazione della meccanica quantistica,
> > > > > > > >
> > > > > > > > Non serve che ci sia un'interpretazione. Alla realtà non importa nulla se la capisci o no.
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> > > > > > > Serve sì, altrimenti la scienza non è conoscenza ma una macchinetta macinanumeri, come l'organetto di cui la scimmietta gira la manovella e produce musica.
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> > > > > > > > > allora questa deve valere anche per il mondo microscopico e allora, per dirla con il linguaggio in cui è stato formulato il problema, "se un albero cade nella foresta e nessuno lo vede, non è caduto".
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> > > > > > > > Che guardacaso è la stessa cosa che esiste nelle simulazioni software troppo complesse per poter essere portate avanti in ogni dettaglio. Si simula solo ciò che è rilevante, il resto lo si approssima. Pensi che la tua scheda video disegni l'intero mondo della realtà virtuale in cui stai giocando? O che gli zombie su Minecraft esistano anche quando nessuno li guarda? Ovviamente no, ne vengono solo approssimati gli effetti.
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> > > > > > > > Siamo in una simulazione? Alcuni ne sono convinti, ma anche se non lo fossimo ciò non toglie che la realtà funziona così, noi possiamo solo accettare questo dato di fatto e cercare di sfruttarne le proprietà a nostro vantaggio.
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> > > > > > > Se ogni volta che vado in un dato punto della foresta vedo l'albero caduto, il rasoio di Occam suggerisce l'interpretazione per cui è caduto mentre non c'eri.
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> > > > > > > > > La filosofia della scienza finora ha assunto il contrario, perché se il mondo è intrinsecamente oggettivo ha senso studiarlo, se non lo è tutto è possibile al punto che la conoscenza diviene impossibile.
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> > > > > > > > La filosofia non serve ad un tubo.
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> > > > > > > Questa è una tua idea. La filosofia della sienza dà significato alla scienza.
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> > > > > > > > Nessuno ha mai garantito a nessun altro che si possa comprendere qualsiasi aspetto della realtà in cui esistiamo, possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile per approssimazioni successive. Fin'ora ha funzionato e ci ha migliorato l'esistenza notevolmente mi pare. Anche se non riusciremo mai a capire tutto non importa.
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> > > > > > > > > Se il mondo è oggettivo eseguo un esperimento come quello di Michaelson e Morley, e ne deduco che l'etere non esiste. Se valesse lo schema di pensiero della meccanica quantistica potrebbe essere che una data legge vale oggi e domani no, e allora bisognerebbe ripetere l'esperimento di Michaelson e Morley, e ogni altro esperimento, tutti i giorni e tutti i momenti, perché di ogni esperimento non sapremmo mai se porta un risultato definitivo oppure uno fra i tanti possibili risultati.
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> > > > > > > > Semplicemente nella fisica quantistica valgono regole matematiche probabilistiche mentre nella fisica classica valgono regole matematiche precise. Forse un giorno capiremo come queste due sono collegate fra loro, per ora le usiamo come sono, e pare proprio che in buona parte funzionino. Significa che abbiamo capito tutto? No, per niente, ma stiamo capendo abbastanza considerando che ci siamo messi a studiare le cose davvero solo nell'ultimo secolo della nostra multi-millenaria esistenza o poco più.
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> > > > > > > Se lo scopo della scienza è solo usare ciò che si capisce, può andar bene così. Ma questo punto di vista, negando la necessità di una ulteriore comprensione, non la incoraggia e perciò la ostacola.
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> > > > > > > > > Il problema sollevato dalla questione del gatto è che la filosofia della meccanica quantistica nel mondo macroscopico non ha senso, la filosofia del mondo macroscopico non ha senso in meccanica quantistica, e di filosofia dev'essercene una sola, che non può essere nessuna delle due ma un modo di pensare che a livello macroscopico riproduca la filosofia macroscopica, a livello microscopico quella microscopica. Finora non è stata proposta una filosofia soddisfacente.
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> > > > > > > > Questo dovrebbe farti capire che la filosofia è una fesseria. La realtà non è lì affinché noi la capiamo.
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> > > > > > > Secondo la meccanica quantistica non è lì finché non la guardiamo.
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> > > > > > > > Noi la studiamo perché ci è comodo capirla ma nessuno ci ha mai garantito che riusciremo mai a capirla del tutto. Ci siamo solo illusi che l'universo esista per noi.
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> > > > > > > Nessuno dice che l'universo esista per noi. Ma dev'essere coerente, perché se non lo fosse non potrebbe esistere, e la sua coerenza può essere compresa.
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> > > > > > > Più che altro esistono dei problemi perché siamo ai limiti di ciò che si può osservare, e sotto potrebbe esserci molto altro su cui si possono solo fare congetture.
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> > > > > > gatto selvaggio che cerca di far capire a wakko (cioè alla capra) cosa sia l'epistemologia
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> > > > > La cosa curiosa è che la differenza tra la mia opinione e quella di Wakko viene da una differenza fra le rispettive filosofie.
> > > > > Wakko è un progressista e i suoi punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui ciò che viene dopo è invariabilmente meglio di ciò di cui prende il posto, vecchiume necessariamente destinato a lasciare il passo al nuovo. Invece io sono un conservazionista e i miei punti di vista sono viziati dal pregiudizio per cui tutto ciò che esiste, e non sia assolutamente indispensabile cambiare, è una preziosa eredità da salvare dalle ondate di nuova spazzatura.
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> > > > io invece penso che la differenza venga dal fatto che tu hai una laurea in fisica e lui è un poveretto di tecnico dell'iti che gioca con gli oscilloscopi e le saldatrici e si crede addirittura uno scienziato
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> > > Poremmo scambiarci di posto per un po', io vado a giocare con i suoi oscilloscopi e lui legge un po' dei miei libri, e al termine dello scambio riversa su di me le conoscenze acquisite.
> >
> > Che me ne faccio? Ho già studiato fisica quantistica ai miei tempi e ho già i miei libri che ne parlano. Si tratta però di una materia che in fin dei conti ha poche applicazioni pratiche per i comuni mortali (salvo alcuni aspetti dell'elettronica allo stato solido) perciò più di tanto non mi è mai interessata, mi sono anche rifiutato di andare in visita al CERN mentre costruivano l'LHC (non che non mi interessasse ma non sono il tipo a cui piace viaggiare e avere contatti con più di un essere umano per volta).
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> > Se vuoi giocare con i miei strumenti vieni qui.
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> Possiamo girare la serie di video Youtube Schrödinger’s Truth nella tua cantina?
No, serve al Kernel.
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-05-24 02:51:36.0 alle 2015-05-24 02:51:36.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > L'esperimento è mai stato tentato sul serio? Non posso credere che nessuno al mondo abbia voluto farlo.
> > >
> > > Perché è solo un esempio per far capire l'assurdità di ciò che accade a livello subatomico... ma un gatto non ha dimensioni subatomiche, è regolato dalla fisica classica, perciò l'esperimento non è realizzabile.
> >
> > Sì ma chissenefrega, sai quante impression su youtube?
>
> L'esperimento del gatto di Schrödinger ha significato puramente ideale, nell'ambito di una terra di confine fra la fisica e la filosofia. Quando è stata ideata la meccanica quantistica, tuttora incomprensibile sotto molti aspetti, ne è stata data un'interretazione che apparve e appare la più sensata di quelle tentate, ma è incompatibile con il senso comune ovvero la filosofia in base a cui si interpreta il mondo macroscopico. L'interpretazione di Copenaghen della meccanica quantistica afferma che solo in seguito a una misura (dal punto di vista filosofico, un intervento del soggetto!) una grandezza fisica assume un determinato valore fra quelli possibili, prima della misura non ha un valore preciso ma una "miscela" di valori. Alle obiezioni a questo modo di vedere, da parte di chi ritiene che la realtà sia oggettiva indipendentemente dalla sua osservazione, è stato risposto da parte dei soliti tagliacorto che la filosofia comune va bene per il mondo macroscopico e quella quantomeccanica per quello microscopico, e non ha senso voler applicare la filosofia del mondo macroscopico a quello microscopico.
> Allora Schrödinger ha proposto l'esperimento ideale del gatto dove a un evento microscopico, il decadimento di una particella, è legato un evento macroscopico, la vita o morte del gatto. Il legame fra i due rende insoddisfacente dire che si devono applicare due filosofie differenti. Se prima di osservare se il decadimento è avvenuto la particella non è né decaduta né non decaduta, ma in una miscela dei due stati, prima dell'osservazione il gatto non è né vivo né morto, ma in una miscela delle due condizioni. Il che confligge con la risposta che ci si è dati da secoli circa la questione filosofica dell'oggettività della realtà.
>
> Una risposta soddisfacente tuttora non esiste, e a molti fisici non interessa perché pensano che finché la meccanica quantistica funziona, come una scatoletta in cui metti dei dati, giri la manovella ed escono i risultati, di ciò ci si debba accontentare.
Sì ma il gatto lo facciamo fuori o no?
Dai, che ci tiriamo su qualche grano.
Potremmo fare un canale YT. Prima col gatto, poi con un canarino... potremmo usare anche un carlino!
Potremmo anche adattare l'esperimento su elettronica di consumo costosa, van molto di moda questi video (ad esempio "will it blend?"). Se la particella decade, attiva un frullatore con dentro un iphone 6 plus!
Lo chiameremo "Schroedinger's truth"I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 02:59:53.0 alle 2015-05-24 02:59:53.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > L'esperimento è mai stato tentato sul serio? Non posso credere che nessuno al mondo abbia voluto farlo.
> > > >
> > > > Perché è solo un esempio per far capire l'assurdità di ciò che accade a livello subatomico... ma un gatto non ha dimensioni subatomiche, è regolato dalla fisica classica, perciò l'esperimento non è realizzabile.
> > >
> > > Sì ma chissenefrega, sai quante impression su youtube?
> >
> > L'esperimento del gatto di Schrödinger ha significato puramente ideale, nell'ambito di una terra di confine fra la fisica e la filosofia. Quando è stata ideata la meccanica quantistica, tuttora incomprensibile sotto molti aspetti, ne è stata data un'interretazione che apparve e appare la più sensata di quelle tentate, ma è incompatibile con il senso comune ovvero la filosofia in base a cui si interpreta il mondo macroscopico. L'interpretazione di Copenaghen della meccanica quantistica afferma che solo in seguito a una misura (dal punto di vista filosofico, un intervento del soggetto!) una grandezza fisica assume un determinato valore fra quelli possibili, prima della misura non ha un valore preciso ma una "miscela" di valori. Alle obiezioni a questo modo di vedere, da parte di chi ritiene che la realtà sia oggettiva indipendentemente dalla sua osservazione, è stato risposto da parte dei soliti tagliacorto che la filosofia comune va bene per il mondo macroscopico e quella quantomeccanica per quello microscopico, e non ha senso voler applicare la filosofia del mondo macroscopico a quello microscopico.
> > Allora Schrödinger ha proposto l'esperimento ideale del gatto dove a un evento microscopico, il decadimento di una particella, è legato un evento macroscopico, la vita o morte del gatto. Il legame fra i due rende insoddisfacente dire che si devono applicare due filosofie differenti. Se prima di osservare se il decadimento è avvenuto la particella non è né decaduta né non decaduta, ma in una miscela dei due stati, prima dell'osservazione il gatto non è né vivo né morto, ma in una miscela delle due condizioni. Il che confligge con la risposta che ci si è dati da secoli circa la questione filosofica dell'oggettività della realtà.
> >
> > Una risposta soddisfacente tuttora non esiste, e a molti fisici non interessa perché pensano che finché la meccanica quantistica funziona, come una scatoletta in cui metti dei dati, giri la manovella ed escono i risultati, di ciò ci si debba accontentare.
>
> Sì ma il gatto lo facciamo fuori o no?
> Dai, che ci tiriamo su qualche grano.
> Potremmo fare un canale YT. Prima col gatto, poi con un canarino... potremmo usare anche un carlino!
> Potremmo anche adattare l'esperimento su elettronica di consumo costosa, van molto di moda questi video (ad esempio "will it blend?"). Se la particella decade, attiva un frullatore con dentro un iphone 6 plus!
>
> Lo chiameremo "Schroedinger's truth"
Naah, io propongo di fingere soltanto di fare l'esperimento e mantenere la suspence fino all'ultimo, ma poi il gatto esce illeso dalla scatola: il pubblico vuole il lieto fine. Si potrebbe assumere il gatto Maru o il Grumpy Cat per fare la parte del gatto.
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 16:42:33.0 alle 2015-05-24 16:42:33.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > L'esperimento è mai stato tentato sul serio? Non posso credere che nessuno al mondo abbia voluto farlo.
> > > >
> > > > Perché è solo un esempio per far capire l'assurdità di ciò che accade a livello subatomico... ma un gatto non ha dimensioni subatomiche, è regolato dalla fisica classica, perciò l'esperimento non è realizzabile.
> > >
> > > Sì ma chissenefrega, sai quante impression su youtube?
> >
> > L'esperimento del gatto di Schrödinger ha significato puramente ideale, nell'ambito di una terra di confine fra la fisica e la filosofia. Quando è stata ideata la meccanica quantistica, tuttora incomprensibile sotto molti aspetti, ne è stata data un'interretazione che apparve e appare la più sensata di quelle tentate, ma è incompatibile con il senso comune ovvero la filosofia in base a cui si interpreta il mondo macroscopico. L'interpretazione di Copenaghen della meccanica quantistica afferma che solo in seguito a una misura (dal punto di vista filosofico, un intervento del soggetto!) una grandezza fisica assume un determinato valore fra quelli possibili, prima della misura non ha un valore preciso ma una "miscela" di valori. Alle obiezioni a questo modo di vedere, da parte di chi ritiene che la realtà sia oggettiva indipendentemente dalla sua osservazione, è stato risposto da parte dei soliti tagliacorto che la filosofia comune va bene per il mondo macroscopico e quella quantomeccanica per quello microscopico, e non ha senso voler applicare la filosofia del mondo macroscopico a quello microscopico.
> > Allora Schrödinger ha proposto l'esperimento ideale del gatto dove a un evento microscopico, il decadimento di una particella, è legato un evento macroscopico, la vita o morte del gatto. Il legame fra i due rende insoddisfacente dire che si devono applicare due filosofie differenti. Se prima di osservare se il decadimento è avvenuto la particella non è né decaduta né non decaduta, ma in una miscela dei due stati, prima dell'osservazione il gatto non è né vivo né morto, ma in una miscela delle due condizioni. Il che confligge con la risposta che ci si è dati da secoli circa la questione filosofica dell'oggettività della realtà.
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> > Una risposta soddisfacente tuttora non esiste, e a molti fisici non interessa perché pensano che finché la meccanica quantistica funziona, come una scatoletta in cui metti dei dati, giri la manovella ed escono i risultati, di ciò ci si debba accontentare.
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> Sì ma il gatto lo facciamo fuori o no?
> Dai, che ci tiriamo su qualche grano.
> Potremmo fare un canale YT. Prima col gatto, poi con un canarino... potremmo usare anche un carlino!
> Potremmo anche adattare l'esperimento su elettronica di consumo costosa, van molto di moda questi video (ad esempio "will it blend?"). Se la particella decade, attiva un frullatore con dentro un iphone 6 plus!
>
> Lo chiameremo "Schroedinger's truth"
perchè non entri tu nella scatola?
sei i click se ne esci frullato?-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-05-24 17:12:14.0 alle 2015-05-24 17:12:14.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
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> > > Scritto da: avvelenato
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> > > >
> > > > Sì ma chissenefrega, sai quante impression su youtube?
> > >
> > > L'esperimento del gatto di Schrödinger ha significato puramente ideale, nell'ambito di una terra di confine fra la fisica e la filosofia. Quando è stata ideata la meccanica quantistica, tuttora incomprensibile sotto molti aspetti, ne è stata data un'interretazione che apparve e appare la più sensata di quelle tentate, ma è incompatibile con il senso comune ovvero la filosofia in base a cui si interpreta il mondo macroscopico. L'interpretazione di Copenaghen della meccanica quantistica afferma che solo in seguito a una misura (dal punto di vista filosofico, un intervento del soggetto!) una grandezza fisica assume un determinato valore fra quelli possibili, prima della misura non ha un valore preciso ma una "miscela" di valori. Alle obiezioni a questo modo di vedere, da parte di chi ritiene che la realtà sia oggettiva indipendentemente dalla sua osservazione, è stato risposto da parte dei soliti tagliacorto che la filosofia comune va bene per il mondo macroscopico e quella quantomeccanica per quello microscopico, e non ha senso voler applicare la filosofia del mondo macroscopico a quello microscopico.
> > > Allora Schrödinger ha proposto l'esperimento ideale del gatto dove a un evento microscopico, il decadimento di una particella, è legato un evento macroscopico, la vita o morte del gatto. Il legame fra i due rende insoddisfacente dire che si devono applicare due filosofie differenti. Se prima di osservare se il decadimento è avvenuto la particella non è né decaduta né non decaduta, ma in una miscela dei due stati, prima dell'osservazione il gatto non è né vivo né morto, ma in una miscela delle due condizioni. Il che confligge con la risposta che ci si è dati da secoli circa la questione filosofica dell'oggettività della realtà.
> > >
> > > Una risposta soddisfacente tuttora non esiste, e a molti fisici non interessa perché pensano che finché la meccanica quantistica funziona, come una scatoletta in cui metti dei dati, giri la manovella ed escono i risultati, di ciò ci si debba accontentare.
> >
> > Sì ma il gatto lo facciamo fuori o no?
> > Dai, che ci tiriamo su qualche grano.
> > Potremmo fare un canale YT. Prima col gatto, poi con un canarino... potremmo usare anche un carlino!
> > Potremmo anche adattare l'esperimento su elettronica di consumo costosa, van molto di moda questi video (ad esempio "will it blend?"). Se la particella decade, attiva un frullatore con dentro un iphone 6 plus!
> >
> > Lo chiameremo "Schroedinger's truth"
>
> perchè non entri tu nella scatola?
>
> sei i click se ne esci frullato?
T'aspettavo al varco, yoda
Come va?I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-24 17:50:12.0 alle 2015-05-24 17:50:12.0Scritto da: avvelenato
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> > > > > Sì ma chissenefrega, sai quante impression su youtube?
> > > >
> > > > L'esperimento del gatto di Schrödinger ha significato puramente ideale, nell'ambito di una terra di confine fra la fisica e la filosofia. Quando è stata ideata la meccanica quantistica, tuttora incomprensibile sotto molti aspetti, ne è stata data un'interretazione che apparve e appare la più sensata di quelle tentate, ma è incompatibile con il senso comune ovvero la filosofia in base a cui si interpreta il mondo macroscopico. L'interpretazione di Copenaghen della meccanica quantistica afferma che solo in seguito a una misura (dal punto di vista filosofico, un intervento del soggetto!) una grandezza fisica assume un determinato valore fra quelli possibili, prima della misura non ha un valore preciso ma una "miscela" di valori. Alle obiezioni a questo modo di vedere, da parte di chi ritiene che la realtà sia oggettiva indipendentemente dalla sua osservazione, è stato risposto da parte dei soliti tagliacorto che la filosofia comune va bene per il mondo macroscopico e quella quantomeccanica per quello microscopico, e non ha senso voler applicare la filosofia del mondo macroscopico a quello microscopico.
> > > > Allora Schrödinger ha proposto l'esperimento ideale del gatto dove a un evento microscopico, il decadimento di una particella, è legato un evento macroscopico, la vita o morte del gatto. Il legame fra i due rende insoddisfacente dire che si devono applicare due filosofie differenti. Se prima di osservare se il decadimento è avvenuto la particella non è né decaduta né non decaduta, ma in una miscela dei due stati, prima dell'osservazione il gatto non è né vivo né morto, ma in una miscela delle due condizioni. Il che confligge con la risposta che ci si è dati da secoli circa la questione filosofica dell'oggettività della realtà.
> > > >
> > > > Una risposta soddisfacente tuttora non esiste, e a molti fisici non interessa perché pensano che finché la meccanica quantistica funziona, come una scatoletta in cui metti dei dati, giri la manovella ed escono i risultati, di ciò ci si debba accontentare.
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> > > Sì ma il gatto lo facciamo fuori o no?
> > > Dai, che ci tiriamo su qualche grano.
> > > Potremmo fare un canale YT. Prima col gatto, poi con un canarino... potremmo usare anche un carlino!
> > > Potremmo anche adattare l'esperimento su elettronica di consumo costosa, van molto di moda questi video (ad esempio "will it blend?"). Se la particella decade, attiva un frullatore con dentro un iphone 6 plus!
> > >
> > > Lo chiameremo "Schroedinger's truth"
> >
> > perchè non entri tu nella scatola?
> >
> > sei i click se ne esci frullato?
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> T'aspettavo al varco, yoda
> Come va?
non ero io
cmq bene grazie
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 10:59:20.0 alle 2015-05-25 10:59:20.0
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 11:03:24.0 alle 2015-05-25 11:03:24.0Scritto da:
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Certo che quell'umano è proprio un rompicoglioni...-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 12:10:38.0 alle 2015-05-25 12:10:38.0Scritto da:
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> Certo che quell'umano è proprio un rompicoglioni...
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 12:37:20.0 alle 2015-05-25 12:37:20.0Scritto da:
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> > Certo che quell'umano è proprio un rompicoglioni...
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Hai provato a parlarne con lo psicologo di avvelenato circa questa tua strana mania nei riguardi di questo tizio?-
Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 12:51:49.0 alle 2015-05-25 12:51:49.0Scritto da:
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> > > Certo che quell'umano è proprio un rompicoglioni...
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> Hai provato a parlarne con lo psicologo di avvelenato circa questa tua strana mania nei riguardi di questo tizio?
Molte persone seguono giornalmente degli youtubers non c'è nulla di strano..
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Re: Il gatto di schroedingerScritto daNon Autenticatoil 2015-05-25 13:20:04.0 alle 2015-05-25 13:20:04.0Scritto da:
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> > > > Certo che quell'umano è proprio un rompicoglioni...
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> > Hai provato a parlarne con lo psicologo di avvelenato circa questa tua strana mania nei riguardi di questo tizio?
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> Molte persone seguono giornalmente degli youtubers non c'è nulla di strano..
Questo non ti scusa.
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