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    il 2015-02-27 10:38:15.0 alle 2015-02-27 10:38:15.0
    School for nothing
    La follia italiana sembra non conoscere limite, tra un quarto di secolo del paese rimarrà forse solo la sua connotazione geografica. Si capisce come muterà il quadro economico nei prossimi anni anche osservando la dinamica e consistenza delle iscrizioni nelle scuole superiori. La menzogna che l’elite culturale sinistroide ci ha profilato in questi ultimi due decenni sarà additata come una delle cause principali del declino industriale ed imprenditoriale della nazione. Secondo questi imbonitori di pensiero siamo tutti uguali e pertanto tutti dobbiamo avere la stessa formazione e tutti dobbiamo arrivare a svolgere mansioni da colletto bianco decorosamente ricompensate, evitando che ci possa essere qualcuno più pagato di altri. I meriti non devono diventare elementi discriminatori. Sono proprio questi artefici del pensiero radical chic di sinistra (ideologi, docenti universitari ed esponenti della lotta di classe) che hanno svilito e distrutto la funzione principale di ogni apparato scolastico ovvero selezionare e formare. La scuola intesa come insieme di istituti scolastici ed atenei è stata trasformata in un ridicolo network di diplomifici e laureifici. Il concetto di fare selezione delle risorse umane, attraverso la riparazione estiva delle proprie lacune e l’utilizzo della bocciatura, è stato sotterrato, perchè non è giusto bocciare, non è giusto premiare chi è più bravo di altri o fermare chi è stato sfortunato o chi è più lento degli altri.

    Soprattutto non deve passare l’dea che se qualcuno è più bravo di te deve per questo avere un trattamento economico sostanzialmente diverso da quello tuo. Qualcuno potrebbe definirla l’origine della follia. Tutto il mondo persino quello animale è incentrato sul concetto di sopravvivenza del più bravo, del più forte e del più dotato. Di certo Madre Natura non permette al lupo più ritardato di diventare capobranco o al tonno più lento di sfuggire alle fauci di qualche squalo bianco. L’assenza di meritocrazia in Italia e la sua sistematica fossilizzazione a valore centrale nella vita amministrativa ed imprenditoriale del nostro paese prende forma proprio con le varie riforme scolastiche che abbiamo avuto negli ultimi due decenni. Se torniamo indietro a 25 anni fa, sicuramente chi ha la mia età, si ricorderà dei suoi primi anni di scuola superiore. Le possibilità che allora un ragazzo aveva davanti a sè in termini di cursus honorum erano strettamente collegate ai risultati o alle difficoltà raggiunti durante il trienno della scuola media. ¼ dei vostri compagni di classe di allora abbandonava lo studio per entrare nel mondo del lavoro come solitamente apprendista operaio o artigiano, 1/3 dei compagni di classe si divideva tra i vari istituti tecnici (geometri, periti industriali e ragionieri), un secondo terzo si iscriveva alle varie scuole professionali ed infine quei pochi che rimanevano venivano iscritti ai vari licei (classico, scientifico, linguistico ed artistico).

    Uso il termine venivano in quanto tale decisione era più un vezzo della loro famiglia che un effettivo desiderio di intraprendere quel percorso di studi. All’epoca in gergo giovanile chi andava a scuola in un liceo era etichettato come una sorta di cremino o di figlio della nuova borghesia italiana rampante (erano gli anni dello yuppismo). Tra l’altro era anche una sorta di status sociale poter dire mio figlio è iscritto al classico o allo scientifico. La favola che mi è stata sempre raccontata è che il liceo avrebbe consentito una formazione multidisciplinare con un’infarinatura a 360 gradi su molti campi applicativi, che sarebbe stata utile soprattutto in caso in cui successivamente si sarebbe deciso di accedere agli studi universitari. Chi frequentava il liceo veniva chiamato “liceale” dagli altri suoi coetanei, ma il termine liceale aveva una connotazione dispregiativa, della serie “figlio di papà” o “pseudo intellettuale che se la tira” o “sfigato con i libri di latino dentro lo zaino”. Stando ai moniti dell’epoca, la fatica di quegli studi privi di applicazione pratica nella vita di tutti i giorni sarebbero poi stati ripagati ampiamente nel tempo. Purtroppo anche questa fu una grande favola di gioventù. Il liceo non solo non è servito a nulla ma nel tempo si è dimostrato un grande limite per l’accesso al mercato del lavoro. Non è la scuola che fa la differenza, ma l’individualità e l’ambiente in cui ognuno decide di dare sfogo e forma al proprio destino.

    Oggi stando alle graduatorie di iscrizione per il prossimo anno ormai oltre il 60% dei ragazzi italiani si iscrive al liceo, ¼ viene attirato dagli istituti tecnici ed il restante ¼ nelle altre varie categorie scolastiche (professionali e private). Il liceo di oggi di certo non è quello di 25 anni fa, ormai è un percorso di studio che fa ridere e non serve assolutamente all’attuale mondo del lavoro, al pari di quasi tutti i corsi di laurea ormai sviliti più alla pari di una raccolta punti delle merendine. Mi permetto di fare queste considerazioni avendo insegnato temporaneamente tanto nelle scuole superiori quanto nelle università. Ai genitori sconsiglio vivamente di iscrivere i loro figli nei licei di oggi e tanto meno di avviarli post liceo al mondo universitario a meno che non si trattino di quelle facoltà in cui oggettivamente si studia e non si sta parcheggiati in attesa dei 25 anni per presentarsi sul mercato con un’inutile laurea in scienza delle comunicazione o in giurisprudenza. Siamo in piena rivoluzione industriale, la scuola italiana è incapace di fornire una formazione in grado di preparare i ragazzi al nuovo mondo che verrà, probabilmente un percorso di studi non convenzionale può dare quella soddisfazione e smarcamento sociale in grado di creare gratificazione tanto professionale quanto reddituale. Tra 25 anni vedrete che fine faranno i vari liceali diplomati nei prossimi cinque anni. Già vedo come sono ridotti i miei coetanei che non sono arrivati alla laurea, per i vostri figli sarà ancora peggio. Rircordate, la scuola serve per selezionare e formare, non per sbanderare il vostro status economico alla società.

    http://www.eugeniobenetazzo.com/school-for-nothing...
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      il 2015-02-27 10:55:19.0 alle 2015-02-27 10:55:19.0
      Trollate totali: 12321
      Re: School for nothing
      Quelli che ai miei tempi la scuola era meglio e i giovani d'oggi non valgono un cazzo mi stanno sul cazzo a prescindere, leggendo che si tratta di quel coglione di benetazzo non ho altro che una conferma.
      Young professional woman and busy mom.
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        il 2015-02-27 13:00:00.0 alle 2015-02-27 13:00:00.0
        Trollate totali: 21351
        Re: School for nothing
        Scritto da: ::1
        > Quelli che ai miei tempi la scuola era meglio e i giovani d'oggi non valgono un cazzo mi stanno sul cazzo a prescindere, leggendo che si tratta di quel coglione di benetazzo non ho altro che una conferma.

        ha ragione per metà, nel senso che è vero che l'egualitarismo sinistroide ha preteso di livellare la scuola e la società al ribasso, abbassando l'asticella al livello dei più coglioni e fancazzisti, ma è falso che i licei non servano a nulla (o meglio servivano a qualcosa - o a molto - quando la scuola insegnava qualcosa); per il resto concordo anche sul fatto che si sono moltiplicati corsi universitari completamente inutili che non servono e non portano a nulla

        proprio l'altra sera sentivo questi tizio che si lamentava perchè non riusciva a trovare lavoro con la sua sudata laurea al dams di san marino, ma darsi fòco piuttosto?



        **Modificato dall'autore il 27.02.2015 13:00**
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          il 2015-02-27 13:05:51.0 alle 2015-02-27 13:05:51.0
          Re: School for nothing
          Scritto da: The Lich
          > Scritto da: ::1
          > > Quelli che ai miei tempi la scuola era meglio e i giovani d'oggi non valgono un cazzo mi stanno sul cazzo a prescindere, leggendo che si tratta di quel coglione di benetazzo non ho altro che una conferma.
          >
          > ha ragione per metà, nel senso che è vero che l'egualitarismo sinistroide ha preteso di livellare la scuola e la società al ribasso, abbassando l'asticella al livello dei più coglioni e fancazzisti, ma è falso che i licei non servano a nulla (o meglio servivano a qualcosa - o a molto - quando la scuola insegnava qualcosa);

          insomma gli stai dando ragione su tutto, non per metà

          per il resto concordo anche sul fatto che si sono moltiplicati corsi universitari completamente inutili che non servono e non portano a nulla
          >
          > proprio l'altra sera sentivo questi tizio che si lamentava perchè non riusciva a trovare lavoro con la sua sudata laurea al dams di san marino, ma darsi fòco piuttosto?
          >
          >
          >
          > **Modificato dall'autore il 27.02.2015 13:00**
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            The Lich
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            il 2015-02-27 13:08:03.0 alle 2015-02-27 13:08:03.0
            Trollate totali: 21351
            Re: School for nothing
            Scritto da:
            > Scritto da: The Lich
            > > Scritto da: ::1
            > > > Quelli che ai miei tempi la scuola era meglio e i giovani d'oggi non valgono un cazzo mi stanno sul cazzo a prescindere, leggendo che si tratta di quel coglione di benetazzo non ho altro che una conferma.
            > >
            > > ha ragione per metà, nel senso che è vero che l'egualitarismo sinistroide ha preteso di livellare la scuola e la società al ribasso, abbassando l'asticella al livello dei più coglioni e fancazzisti, ma è falso che i licei non servano a nulla (o meglio servivano a qualcosa - o a molto - quando la scuola insegnava qualcosa);
            >
            > insomma gli stai dando ragione su tutto, non per metà
            >

            vogliamo dire due terzi?

            > per il resto concordo anche sul fatto che si sono moltiplicati corsi universitari completamente inutili che non servono e non portano a nulla
            > >
            > > proprio l'altra sera sentivo questi tizio che si lamentava perchè non riusciva a trovare lavoro con la sua sudata laurea al dams di san marino, ma darsi fòco piuttosto?
            > >
            > >
            > >
            > > **Modificato dall'autore il 27.02.2015 13:00**
            >
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-02-27 13:09:04.0 alle 2015-02-27 13:09:04.0
              Re: School for nothing
              Scritto da: The Lich
              > Scritto da:
              > > Scritto da: The Lich
              > > > Scritto da: ::1
              > > > > Quelli che ai miei tempi la scuola era meglio e i giovani d'oggi non valgono un cazzo mi stanno sul cazzo a prescindere, leggendo che si tratta di quel coglione di benetazzo non ho altro che una conferma.
              > > >
              > > > ha ragione per metà, nel senso che è vero che l'egualitarismo sinistroide ha preteso di livellare la scuola e la società al ribasso, abbassando l'asticella al livello dei più coglioni e fancazzisti, ma è falso che i licei non servano a nulla (o meglio servivano a qualcosa - o a molto - quando la scuola insegnava qualcosa);
              > >
              > > insomma gli stai dando ragione su tutto, non per metà
              > >
              >
              > vogliamo dire due terzi?

              in cosa consiste il terzo sul quale non concordi?
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          il 2015-02-27 13:11:29.0 alle 2015-02-27 13:11:29.0
          Trollate totali: 42885
          Re: School for nothing
          Scritto da: The Lich

          > proprio l'altra sera sentivo questi tizio che si lamentava perchè non riusciva a trovare lavoro con la sua sudata laurea al dams di san marino, ma darsi fòco piuttosto?

          Quoto, basta una laurea dell'Universita' Kristal di Tirana per avere un lavoro nel Consiglio Regionale !
          `"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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          avvelenato
          un mezzo cavallo
          il 2015-02-27 15:32:24.0 alle 2015-02-27 15:32:24.0
          Trollate totali: 14239
          Re: School for nothing
          Scritto da: The Lich
          > Scritto da: ::1
          > > Quelli che ai miei tempi la scuola era meglio e i giovani d'oggi non valgono un cazzo mi stanno sul cazzo a prescindere, leggendo che si tratta di quel coglione di benetazzo non ho altro che una conferma.
          >
          > ha ragione per metà, nel senso che è vero che l'egualitarismo sinistroide ha preteso di livellare la scuola e la società al ribasso, abbassando l'asticella al livello dei più coglioni e fancazzisti, ma è falso che i licei non servano a nulla (o meglio servivano a qualcosa - o a molto - quando la scuola insegnava qualcosa); per il resto concordo anche sul fatto che si sono moltiplicati corsi universitari completamente inutili che non servono e non portano a nulla
          >
          > proprio l'altra sera sentivo questi tizio che si lamentava perchè non riusciva a trovare lavoro con la sua sudata laurea al dams di san marino, ma darsi fòco piuttosto?
          >
          >
          >
          > **Modificato dall'autore il 27.02.2015 13:00**

          I licei hanno smesso di essere utili a causa di due ragioni, una meramente demografica (la sostituzione di una classe docente generazionalmente vocata all'insegnamento, con una classe docente che sceglie la professione di insegnante per carenze di opportunità professionali in altri ambiti, spesso per scarsa attrattività nei confronti del mercato del lavoro, spesso per scarsa utilità lavorativa del loro percorso di studi, es. lingue ), l'altra le riforme che hanno reso la bocciatura degli studenti molto più improbabile e viceversa possibile e conveniente cercare di alzare la media dei voti in modo da far prendere almeno il 6 a tutti.

          Il tutto è accaduto proprio nei miei anni di scuola: la mia prof di matematica in 1° liceo era veramente un mostro di bravura (sia nella materia, sia nelle capacità didattiche), è andata in pensione e ha lasciato la classe allo sbaraglio.
          Le insegnanti che si sono avvicendate negli anni seguenti andavano dal livello "ce la posso fare" al "che ci sto a fare qua?".

          **Modificato dall'autore il 27.02.2015 15:32**
          I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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            The Lich
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            il 2015-02-27 16:40:27.0 alle 2015-02-27 16:40:27.0
            Trollate totali: 21351
            Re: School for nothing
            Scritto da: avvelenato
            > Scritto da: The Lich
            > > Scritto da: ::1
            > > > Quelli che ai miei tempi la scuola era meglio e i giovani d'oggi non valgono un cazzo mi stanno sul cazzo a prescindere, leggendo che si tratta di quel coglione di benetazzo non ho altro che una conferma.
            > >
            > > ha ragione per metà, nel senso che è vero che l'egualitarismo sinistroide ha preteso di livellare la scuola e la società al ribasso, abbassando l'asticella al livello dei più coglioni e fancazzisti, ma è falso che i licei non servano a nulla (o meglio servivano a qualcosa - o a molto - quando la scuola insegnava qualcosa); per il resto concordo anche sul fatto che si sono moltiplicati corsi universitari completamente inutili che non servono e non portano a nulla
            > >
            > > proprio l'altra sera sentivo questi tizio che si lamentava perchè non riusciva a trovare lavoro con la sua sudata laurea al dams di san marino, ma darsi fòco piuttosto?
            > >
            > >
            > >
            > > **Modificato dall'autore il 27.02.2015 13:00**
            >
            > I licei hanno smesso di essere utili a causa di due ragioni, una meramente demografica (la sostituzione di una classe docente generazionalmente vocata all'insegnamento, con una classe docente che sceglie la professione di insegnante per carenze di opportunità professionali in altri ambiti, spesso per scarsa attrattività nei confronti del mercato del lavoro, spesso per scarsa utilità lavorativa del loro percorso di studi, es. lingue ),

            i licei non formano mica insegnanti, che cosa stai dicendo, bamba?

            > l'altra le riforme che hanno reso la bocciatura degli studenti molto più improbabile e viceversa possibile e conveniente cercare di alzare la media dei voti in modo da far prendere almeno il 6 a tutti.
            >

            e questo cosa avrebbe a che fare con i licei?

            > Il tutto è accaduto proprio nei miei anni di scuola: la mia prof di matematica in 1° liceo era veramente un mostro di bravura (sia nella materia, sia nelle capacità didattiche), è andata in pensione e ha lasciato la classe allo sbaraglio.
            > Le insegnanti che si sono avvicendate negli anni seguenti andavano dal livello "ce la posso fare" al "che ci sto a fare qua?".
            >

            una domanda che mi farei anch'io, se mi ti trovassi davanti alla faccia
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-02-27 17:11:09.0 alle 2015-02-27 17:11:09.0
              Re: School for nothing
              Scritto da: The Lich
              > Scritto da: avvelenato
              > > Scritto da: The Lich
              > > > Scritto da: ::1
              > > > > Quelli che ai miei tempi la scuola era meglio e i giovani d'oggi non valgono un cazzo mi stanno sul cazzo a prescindere, leggendo che si tratta di quel coglione di benetazzo non ho altro che una conferma.
              > > >
              > > > ha ragione per metà, nel senso che è vero che l'egualitarismo sinistroide ha preteso di livellare la scuola e la società al ribasso, abbassando l'asticella al livello dei più coglioni e fancazzisti, ma è falso che i licei non servano a nulla (o meglio servivano a qualcosa - o a molto - quando la scuola insegnava qualcosa); per il resto concordo anche sul fatto che si sono moltiplicati corsi universitari completamente inutili che non servono e non portano a nulla
              > > >
              > > > proprio l'altra sera sentivo questi tizio che si lamentava perchè non riusciva a trovare lavoro con la sua sudata laurea al dams di san marino, ma darsi fòco piuttosto?
              > > >
              > > >
              > > >
              > > > **Modificato dall'autore il 27.02.2015 13:00**
              > >
              > > I licei hanno smesso di essere utili a causa di due ragioni, una meramente demografica (la sostituzione di una classe docente generazionalmente vocata all'insegnamento, con una classe docente che sceglie la professione di insegnante per carenze di opportunità professionali in altri ambiti, spesso per scarsa attrattività nei confronti del mercato del lavoro, spesso per scarsa utilità lavorativa del loro percorso di studi, es. lingue ),
              >
              > i licei non formano mica insegnanti, che cosa stai dicendo, bamba?

              Stamattina ci siamo svegliati dal lato ebefrenico del letto?
              Intende dire che gli insegnanti odierni, pessimi perché lo fanno come un ripiego, te li ritrovi a fare danni nei licei.

              > > l'altra le riforme che hanno reso la bocciatura degli studenti molto più improbabile e viceversa possibile e conveniente cercare di alzare la media dei voti in modo da far prendere almeno il 6 a tutti.
              > >
              >
              > e questo cosa avrebbe a che fare con i licei?

              Che viene a mancare da parte della scuola superiore "d'elite" l'opera di selezione che serve appunto a formare delle elite.

              > > Il tutto è accaduto proprio nei miei anni di scuola: la mia prof di matematica in 1° liceo era veramente un mostro di bravura (sia nella materia, sia nelle capacità didattiche), è andata in pensione e ha lasciato la classe allo sbaraglio.
              > > Le insegnanti che si sono avvicendate negli anni seguenti andavano dal livello "ce la posso fare" al "che ci sto a fare qua?".
              > >
              >
              > una domanda che mi farei anch'io, se mi ti trovassi davanti alla faccia

              Rotola dal ridere
              A bocca storta
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                Scritto da
                The Lich
                Übermensch
                il 2015-02-27 22:59:10.0 alle 2015-02-27 22:59:10.0
                Trollate totali: 21351
                Re: School for nothing
                Scritto da:
                > Scritto da: The Lich
                > > Scritto da: avvelenato
                > > > Scritto da: The Lich
                > > > > Scritto da: ::1
                > > > > > Quelli che ai miei tempi la scuola era meglio e i giovani d'oggi non valgono un cazzo mi stanno sul cazzo a prescindere, leggendo che si tratta di quel coglione di benetazzo non ho altro che una conferma.
                > > > >
                > > > > ha ragione per metà, nel senso che è vero che l'egualitarismo sinistroide ha preteso di livellare la scuola e la società al ribasso, abbassando l'asticella al livello dei più coglioni e fancazzisti, ma è falso che i licei non servano a nulla (o meglio servivano a qualcosa - o a molto - quando la scuola insegnava qualcosa); per il resto concordo anche sul fatto che si sono moltiplicati corsi universitari completamente inutili che non servono e non portano a nulla
                > > > >
                > > > > proprio l'altra sera sentivo questi tizio che si lamentava perchè non riusciva a trovare lavoro con la sua sudata laurea al dams di san marino, ma darsi fòco piuttosto?
                > > > >
                > > > >
                > > > >
                > > > > **Modificato dall'autore il 27.02.2015 13:00**
                > > >
                > > > I licei hanno smesso di essere utili a causa di due ragioni, una meramente demografica (la sostituzione di una classe docente generazionalmente vocata all'insegnamento, con una classe docente che sceglie la professione di insegnante per carenze di opportunità professionali in altri ambiti, spesso per scarsa attrattività nei confronti del mercato del lavoro, spesso per scarsa utilità lavorativa del loro percorso di studi, es. lingue ),
                > >
                > > i licei non formano mica insegnanti, che cosa stai dicendo, bamba?
                >
                > Stamattina ci siamo svegliati dal lato ebefrenico del letto?

                sempre da quello ovviamente Ficoso

                > Intende dire che gli insegnanti odierni, pessimi perché lo fanno come un ripiego, te li ritrovi a fare danni nei licei.
                >

                boh adesso che lo hai interpretato può essere, io sono fuori dal liceo da un pezzo

                > > > l'altra le riforme che hanno reso la bocciatura degli studenti molto più improbabile e viceversa possibile e conveniente cercare di alzare la media dei voti in modo da far prendere almeno il 6 a tutti.
                > > >
                > >
                > > e questo cosa avrebbe a che fare con i licei?
                >
                > Che viene a mancare da parte della scuola superiore "d'elite" l'opera di selezione che serve appunto a formare delle elite.
                >

                elite una fava, io direi piuttosto che i licei formano cittadini, gli istituti tecnici formano exsinistri

                > > > Il tutto è accaduto proprio nei miei anni di scuola: la mia prof di matematica in 1° liceo era veramente un mostro di bravura (sia nella materia, sia nelle capacità didattiche), è andata in pensione e ha lasciato la classe allo sbaraglio.

                io sono stato fortunato, nonostante abbia fatto il classico avevo un'insegnante di matematica che si acccaparrava ogni ora buca esistente e ci ha preparati sul testo in uso allo scientifico, facendo solo una parte del programma di trigonometria e approfondendo pesantemente lo studio di funzioni

                > > > Le insegnanti che si sono avvicendate negli anni seguenti andavano dal livello "ce la posso fare" al "che ci sto a fare qua?".
                > > >
                > >
                > > una domanda che mi farei anch'io, se mi ti trovassi davanti alla faccia
                >
                > Rotola dal ridere
                > A bocca storta

                la TUA faccia, ebefrenico

                The Lich™
                « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                Cylon
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      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2015-02-27 15:38:19.0 alle 2015-02-27 15:38:19.0
        Re: School for nothing
        Scritto da: ::1
        > Quelli che ai miei tempi la scuola era meglio e i giovani d'oggi non valgono un cazzo mi stanno sul cazzo a prescindere, leggendo che si tratta di quel coglione di benetazzo non ho altro che una conferma.

        La seconda parte è un rantolo exsinistrorso, ma che la scuola una volta fosse meglio è un fatto assodato. Stavo leggendo ieri sera gli articoli dell'Oltreuomo sull'università, e ciò che si legge sotto il sarcasmo e l'umorismo è vero e mi chiedo come abbia fatto l'unica istituzione che fornisce istruzione superiore e ridursi in questo modo.

        Di sbagliato nell'articolo c'è l'idea strisciante che invece di studiare cose astratte sia meglio buttarsi in materie applicative, economico-finanziarie, che ti permettano subito di far soldi. In questo modo sviluppi un'intelligenza di serie B e anche C, fai i soldi e diventi uno dei tanti sboroni arricchiti senza cultura alcuna.
        La mia personale opinione, avendo ricevuto un'educazione di serie A ed essendo perciò capace a fare un cazzo di concreto, è che la scuola dovrebbe sviluppare sia l'intelligenza di serie A (matematica, latino, filosofia, letteratura, scienze, arte, materie astratte) che B (tecnica, economia, finanza, politica) che C (artigianato, attività manuali, cose tipo essere capaci a guidare bene l'automobile).
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2015-02-27 16:01:44.0 alle 2015-02-27 16:01:44.0
          Re: School for nothing
          Scritto da:
          > La mia personale opinione, avendo ricevuto un'educazione di serie A ed essendo perciò capace a fare un cazzo di concreto, è che la scuola dovrebbe sviluppare sia l'intelligenza di serie A (matematica, latino, filosofia, letteratura, scienze, arte, materie astratte) che B (tecnica, economia, finanza, politica) che C (artigianato, attività manuali, cose tipo essere capaci a guidare bene l'automobile).

          La scuola ha tempo e risorse limitati.
          Se sprechi quel tempo e quelle risorse per insegnare idiozie come latino, religione, filosofia che non hanno nessuno scopo a parte quello di perpetuarsi poi non hai il tempo per insegnare cose utili come matematica, scienze, ecc.

          Il fatto che esistano diverse specializzazioni è un bene perché non siamo tutti uguali, qualcuno può essere più portato ad imparare materie tecniche, qualcun altro ad imparare materie letterarie/storiche/ecc. E di queste inclinazioni naturali (o trasmesse dai genitori/amici/ecc) la scuola dovrebbe tenere in forte considerazione.

          Non puoi insegnare tutto a tutti, il tempo non è illimitato e già passiamo una buona fetta della nostra esistenza ad istruirci. Se io sono portato per le materie storiche che cazzo vuoi che me ne freghi del resto? Capisco dare un MINIMO di panoramica base a tutti ma arrivati alle superiori non ha più senso insegnare italiano a chi delle poesie del Leopardi non glie ne frega un cazzo. Tantomeno ha senso sprecare quel tempo per insegnare bojate religiose (non metto in dubbio che esista qualche ritardato a cui queste cazzate piacciono, ma allora fatemi il favore di "insegnarle" solo a lui, poi vediamo come sbarcherà il lunario una volta fuori dalla scuola).

          Dopo le medie buona parte dei ragazzi ha già i propri gusti, le proprie inclinazioni e delle idee abbastanza chiare circa il proprio futuro. Per chi non c'è ancora arrivato si può prevedere dei corsi che li aiutino a scegliere. Ma una volta fatta la scelta gli si insegni solo ciò che è rilevante al settore che si è scelto. Tutto il resto non serve a nulla se non a fargli perdere tempo.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2015-02-27 16:29:38.0 alle 2015-02-27 16:29:38.0
            Re: School for nothing
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > La mia personale opinione, avendo ricevuto un'educazione di serie A ed essendo perciò capace a fare un cazzo di concreto, è che la scuola dovrebbe sviluppare sia l'intelligenza di serie A (matematica, latino, filosofia, letteratura, scienze, arte, materie astratte) che B (tecnica, economia, finanza, politica) che C (artigianato, attività manuali, cose tipo essere capaci a guidare bene l'automobile).
            >
            > La scuola ha tempo e risorse limitati.
            > Se sprechi quel tempo e quelle risorse per insegnare idiozie come latino, religione, filosofia che non hanno nessuno scopo a parte quello di perpetuarsi poi non hai il tempo per insegnare cose utili come matematica, scienze, ecc.

            Che palle Wakko, adesso mi tocca passare metà del pomeriggio a risponderti. A bocca storta

            Le scienze sono indispensabili, ma le sole scienze creano teste quadre inclini al drasticismo e con una mentalità di serie B, esattamente come i soli studi umanistici creano degli imbecilli. Specializzarsi troppo presto è come mangiare solo cibi che non contengono, che so, proteine.

            > Il fatto che esistano diverse specializzazioni è un bene perché non siamo tutti uguali, qualcuno può essere più portato ad imparare materie tecniche, qualcun altro ad imparare materie letterarie/storiche/ecc. E di queste inclinazioni naturali (o trasmesse dai genitori/amici/ecc) la scuola dovrebbe tenere in forte considerazione.

            Questa specializzazione deve avvenire, e in un corso di studi equilibrato avviene, dopo le superiori. Prima bisogna imparare a nutrirsi di tutto. Inoltre l'inclinazione per certe materie proviene in parte dal fatto che professori inetti ti hanno fatto odiare le altre.

            > Non puoi insegnare tutto a tutti, il tempo non è illimitato e già passiamo una buona fetta della nostra esistenza ad istruirci.

            Se almeno non ci provi, una parte dgli studenti non incontrerà una materia in cui è portato, perché nessuno gliela ha fatta incontrare.

            > Se io sono portato per le materie storiche che cazzo vuoi che me ne freghi del resto?

            Sbagliato.

            > Capisco dare un MINIMO di panoramica base a tutti ma arrivati alle superiori non ha più senso insegnare italiano a chi delle poesie del Leopardi non glie ne frega un cazzo.

            Sbagliato, è proprio alle superiori che occorre continuare l'insegnamento multidisciplinare per evitare che l'albero cresca storto da un lato solo.
            Se tu scrivi queste cose dev'essere perché alle superiori qualcuno dev'essersi messo d'impegno a farti odiare certe materie. Anch'io le odiavo, la triade italiano-storia-storia dell'arte era terribile, e guarda caso erano quelle in cui gli insegnanti erano meno capaci e meno assertivi. Poi alla fine del liceo mi solo trovato che non ero capace di esprimere a parole un concetto. La gente, i giornali, le televisioni dicevano cose per me sbagliate e non ero capace a dire perché. Oppure mi veniva un'idea, e mi sfuggiva perché non ero capace a fissarla in forma di parole. Allora ho dovuto sopperire per conto mio.

            > Tantomeno ha senso sprecare quel tempo per insegnare bojate religiose (non metto in dubbio che esista qualche ritardato a cui queste cazzate piacciono, ma allora fatemi il favore di "insegnarle" solo a lui, poi vediamo come sbarcherà il lunario una volta fuori dalla scuola).

            Insegnante di religione. Idea!

            > Dopo le medie buona parte dei ragazzi ha già i propri gusti, le proprie inclinazioni e delle idee abbastanza chiare circa il proprio futuro.

            Abbastanza chiare senza dubbio, giuste in genere no. In giovane età si è ancora drastici, inclini alla semplificazione, portati a vedere le cose tutto prato o tutto campo.

            > Per chi non c'è ancora arrivato si può prevedere dei corsi che li aiutino a scegliere. Ma una volta fatta la scelta gli si insegni solo ciò che è rilevante al settore che si è scelto. Tutto il resto non serve a nulla se non a fargli perdere tempo.

            Non è vero.
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-02-27 16:55:15.0 alle 2015-02-27 16:55:15.0
              Re: School for nothing
              Scritto da:
              > Le scienze sono indispensabili,

              Esatto. Al contrario di puttanate come quelle che ho elencato.

              > ma le sole scienze creano teste quadre inclini al drasticismo e con una mentalità di serie B,

              Cazzate. Le materie scientifiche ti aprono la mente molto più di qualsiasi altra materia perché ti insegnano ad usare il cervello in modo logico e produttivo. D'altro canto le materie non scientifiche possono solo insegnarti ad imparare qualcosa a memoria (ed è tutto da dimostrare che funzioni) o a diventare il servo di qualcuno che ti dice che qualcosa è importante e/o vero ma devi "fidarti" di lui perché non esiste un modo oggettivo per verificare ciò che dice.
              La filosofia stata tutta qua. Puoi fare qualsiasi affermazione, e non hai alcun bisogno di provarla. Per questo dai licei spesso e volentieri escono idioti senza la benché minima capacità di distinguere la realtà dalla fantasia.

              > esattamente come i soli studi umanistici creano degli imbecilli. Specializzarsi troppo presto è come mangiare solo cibi che non contengono, che so, proteine.

              Cazzate. Quando hai sviluppato una mentalità scientifica tutto il resto viene da solo. È come la differenza fra dare da mangiare a qualcuno e insegnargli a pescare. Prendere per il culo qualcuno con una mentalità scientifica è immensamente più difficile che farlo con qualcuno cresciuto a pane e bojate.

              > Questa specializzazione deve avvenire, e in un corso di studi equilibrato avviene, dopo le superiori. Prima bisogna imparare a nutrirsi di tutto. Inoltre l'inclinazione per certe materie proviene in parte dal fatto che professori inetti ti hanno fatto odiare le altre.

              Cazzate. Io sapevo esattamente quello che volevo già dalle medie. Tutte le materie che hanno cercato di inculcarmi dopo non mi sono servite mai a nulla. Mai, nemmeno una volta. Mi hanno solo fatto perdere una marea di tempo che avrei potuto invece impiegare dedicandomi a qualcosa di utile per me stesso.

              > > Non puoi insegnare tutto a tutti, il tempo non è illimitato e già passiamo una buona fetta della nostra esistenza ad istruirci.
              >
              > Se almeno non ci provi, una parte dgli studenti non incontrerà una materia in cui è portato, perché nessuno gliela ha fatta incontrare.

              Anche qui, cazzate. Non ti serve che qualcuno "ti faccia incontrare" qualcosa e non serve nemmeno che qualcuno ti ci porti tenendoti per mano. Se arrivato alle superiori non hai ancora incontrato qualcosa che ti piaccia probabilmente vuole dire che sei uno di quelli interessati solo al calcio e che vorrebbero trovare la pappina pronta, magari pre-masticata dalla mamma. Magari ti aspetti che siano i tuoi genitori a dirti quello che devi studiare, quello in cui devi laurearti e che lavoro dovrai fare dopo e probabilmente che ti scelgano pure una moglie.

              > > Se io sono portato per le materie storiche che cazzo vuoi che me ne freghi del resto?
              >
              > Sbagliato.

              Col cazzo, è così, e cercare di negarlo non cambierà questo semplice fatto. Se una materia non mi interessa non la studio, se sono obbligato a studiarla me la imparerò quel tanto che basta per passare l'esame e me la dimenticherò trenta secondi dopo. Come capita SEMPRE in questi casi. Mi hai fatto perdere solo del tempo, non mi sei stato utile in nessun modo, e non puoi certo aspettarti un ringraziamento per avermi fatto perdere del tempo né puoi avere la pretesa che di quello che mi hai voluto inculcare ne resti traccia dopo 1 ora che mi sono tolto dalle palle te e la tua materia.

              > > Capisco dare un MINIMO di panoramica base a tutti ma arrivati alle superiori non ha più senso insegnare italiano a chi delle poesie del Leopardi non glie ne frega un cazzo.
              >
              > Sbagliato, è proprio alle superiori che occorre continuare l'insegnamento multidisciplinare per evitare che l'albero cresca storto da un lato solo.

              No. L'ho detto e lo ripeto. State SOLO facendo perdere tempo alla gente. Semmai TU stai cercando di razionalizzare e di dare un senso alle inutilità che ti hanno inculcato. Non accetti il banale fatto che hanno sprecato il tuo tempo insegnandoti cose senza senso che non hanno portato alcun beneficio alla tua esistenza. Io questo errore non lo faccio.

              > Se tu scrivi queste cose dev'essere perché alle superiori qualcuno dev'essersi messo d'impegno a farti odiare certe materie. Anch'io le odiavo, la triade italiano-storia-storia dell'arte era terribile, e guarda caso erano quelle in cui gli insegnanti erano meno capaci e meno assertivi. Poi alla fine del liceo mi solo trovato che non ero capace di esprimere a parole un concetto. La gente, i giornali, le televisioni dicevano cose per me sbagliate e non ero capace a dire perché. Oppure mi veniva un'idea, e mi sfuggiva perché non ero capace a fissarla in forma di parole. Allora ho dovuto sopperire per conto mio.

              C'erano ovviamente materie che odiavo, ma ti dirò, molto poche. Anzi, se vogliamo tralasciare educazione fisica che detestavo con tutto me stesso possiamo dire che le altre erano per lo meno neutre. Resta il fatto che di quelle materie non mi è rimasto nulla. Non mi è servito a nulla impararmi le poesie, non mi è servito a nulla sapere a che ora Carlo Magno si puliva il culo, non mi è servito a nulla religiore (se non a capire quanto stupidi possano essere i superstiziosi), non mi è servito a nulla leggermi Dante, e non mi è servito a niente il corso estivo per impararmi le varie declinazioni di "rosae", e così via. Non cerco di razionalizzare e dare un senso a quelle perdite di tempo. Sono state perdite di tempo atroci che hanno solo ed unicamente contribuito a sprecare il periodo migliore della mia esistenza per imparare qualcosa di utile.

              > > Tantomeno ha senso sprecare quel tempo per insegnare bojate religiose (non metto in dubbio che esista qualche ritardato a cui queste cazzate piacciono, ma allora fatemi il favore di "insegnarle" solo a lui, poi vediamo come sbarcherà il lunario una volta fuori dalla scuola).
              >
              > Insegnante di religione. Idea!

              Appunto. Sono materie autoreferenziali. L'unico loro scopo è quello di perpetuarsi.

              >
              > > Dopo le medie buona parte dei ragazzi ha già i propri gusti, le proprie inclinazioni e delle idee abbastanza chiare circa il proprio futuro.
              >
              > Abbastanza chiare senza dubbio, giuste in genere no. In giovane età si è ancora drastici, inclini alla semplificazione, portati a vedere le cose tutto prato o tutto campo.

              Forse per te. Da giovane avevo una mentalità molto più aperta di adesso.

              > > Per chi non c'è ancora arrivato si può prevedere dei corsi che li aiutino a scegliere. Ma una volta fatta la scelta gli si insegni solo ciò che è rilevante al settore che si è scelto. Tutto il resto non serve a nulla se non a fargli perdere tempo.
              >
              > Non è vero.

              Invece si. Forse il tuo problema è proprio quello che non hai mai incontrato qualcosa che ti piacesse davvero e così cerchi di dare un senso all'immensità di cazzate che ti hanno obbligato ad imparare.
              • Avatar
                ☺
                Scritto da
                il 2015-02-27 17:06:28.0 alle 2015-02-27 17:06:28.0
                Trollate totali: 42885
                Re: School for nothing
                Scritto da:

                > Non mi è servito a nulla impararmi le poesie,

                A me le poesie piacciono Imbarazzato

                > non mi è servito a nulla sapere a che ora Carlo Magno si puliva il culo,

                La storia e' molto importante per meglio comprendere quel che succede qui, ora.

                > non mi è servito a nulla religiore

                A me e' servita a diventare ateo Geek
                `"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2015-02-27 17:12:21.0 alle 2015-02-27 17:12:21.0
                  Re: School for nothing
                  Scritto da: Giambo
                  > Scritto da:
                  >
                  > > Non mi è servito a nulla impararmi le poesie,
                  >
                  > A me le poesie piacciono Imbarazzato
                  >
                  > > non mi è servito a nulla sapere a che ora Carlo Magno si puliva il culo,
                  >
                  > La storia e' molto importante per meglio comprendere quel che succede qui, ora.
                  >
                  > > non mi è servito a nulla religiore
                  >
                  > A me e' servita a diventare ateo Geek

                  Vedi che tutto è utile? Geek
                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2015-02-27 17:39:10.0 alle 2015-02-27 17:39:10.0
                  Re: School for nothing
                  Scritto da: Giambo
                  > Scritto da:
                  >
                  > > Non mi è servito a nulla impararmi le poesie,
                  >
                  > A me le poesie piacciono Imbarazzato

                  Puoi leggertele anche a casa. Se ti piacciono di certo non serve uno lì che poi ti interroga.

                  >
                  > > non mi è servito a nulla sapere a che ora Carlo Magno si puliva il culo,
                  >
                  > La storia e' molto importante per meglio comprendere quel che succede qui, ora.

                  Entro certo limiti sì. Ma il livello di dettaglio a cui si arriva è assurdo. La storia la si potrebbe riassumere in molte meno ore evitando di insegnare dettagli che poi tanto nessuno si ricorda e che potrebbero essere utili solo ad uno storico o ad appassionati vari di quel particolare evento storico.

                  >
                  > > non mi è servito a nulla religiore
                  >
                  > A me e' servita a diventare ateo Geek

                  A me per questo è servito molto di più il professore di Fisica delle superiori.
              • Avatar
                ☺
                Scritto da
                The Lich
                Übermensch
                il 2015-02-27 23:13:55.0 alle 2015-02-27 23:13:55.0
                Trollate totali: 21351
                Re: School for nothing
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > > Le scienze sono indispensabili,
                >
                > Esatto. Al contrario di puttanate come quelle che ho elencato.
                >
                > > ma le sole scienze creano teste quadre inclini al drasticismo e con una mentalità di serie B,
                >
                > Cazzate. Le materie scientifiche ti aprono la mente molto più di qualsiasi altra materia perché ti insegnano ad usare il cervello in modo logico e produttivo. D'altro canto le materie non scientifiche possono solo insegnarti ad imparare qualcosa a memoria (ed è tutto da dimostrare che funzioni) o a diventare il servo di qualcuno che ti dice che qualcosa è importante e/o vero ma devi "fidarti" di lui perché non esiste un modo oggettivo per verificare ciò che dice.
                > La filosofia stata tutta qua. Puoi fare qualsiasi affermazione, e non hai alcun bisogno di provarla. Per questo dai licei spesso e volentieri escono idioti senza la benché minima capacità di distinguere la realtà dalla fantasia.
                >

                rimane solo il dubbio se ad insegnarti la storia della filosofia sia stata una capra o la capra sia te che non ci hai capito un cazzo Rotola dal ridere

                > > esattamente come i soli studi umanistici creano degli imbecilli. Specializzarsi troppo presto è come mangiare solo cibi che non contengono, che so, proteine.
                >
                > Cazzate. Quando hai sviluppato una mentalità scientifica tutto il resto viene da solo. È come la differenza fra dare da mangiare a qualcuno e insegnargli a pescare. Prendere per il culo qualcuno con una mentalità scientifica è immensamente più difficile che farlo con qualcuno cresciuto a pane e bojate.
                >

                e tu avresti una mentalità scientifica? Rotola dal ridereRotola dal ridere

                con le castronerie che hai sparato proprio qua dentro hai pure il coraggio di parlare di mentalità scientifica? Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

                > > Questa specializzazione deve avvenire, e in un corso di studi equilibrato avviene, dopo le superiori. Prima bisogna imparare a nutrirsi di tutto. Inoltre l'inclinazione per certe materie proviene in parte dal fatto che professori inetti ti hanno fatto odiare le altre.
                >
                > Cazzate. Io sapevo esattamente quello che volevo già dalle medie.

                sì, il cazzo dei tuoi compagni di scuola Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

                > Tutte le materie che hanno cercato di inculcarmi dopo non mi sono servite mai a nulla.

                infatti sei rimasto una capra Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

                ah la wakka, le barzellette sui carabinieri sono nulla al confronto della wakka che pretende di pontificare

                Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
                Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
                Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
                Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
                Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
                Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

                The Lich™
                « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                Cylon
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2015-02-28 00:20:52.0 alle 2015-02-28 00:20:52.0
                Re: School for nothing
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > > Le scienze sono indispensabili,
                >
                > Esatto. Al contrario di puttanate come quelle che ho elencato.
                >
                > > ma le sole scienze creano teste quadre inclini al drasticismo e con una mentalità di serie B,
                >
                > Cazzate. Le materie scientifiche ti aprono la mente molto più di qualsiasi altra materia perché ti insegnano ad usare il cervello in modo logico e produttivo.

                La sola formazione scientifico-tecnica tende a formare persone che non capiscono perché certi si oppongano, che so, a una diga o a un'autostrada, e liquidano gli argomenti di chi si oppone come privi di valore. Dare alle persone una formazione tecnico-scientifica senza insegnargli anche storia, filosofia, letteratura e arte è come mettere una granata in mano a una scimmia.

                > D'altro canto le materie non scientifiche possono solo insegnarti ad imparare qualcosa a memoria (ed è tutto da dimostrare che funzioni) o a diventare il servo di qualcuno che ti dice che qualcosa è importante e/o vero ma devi "fidarti" di lui perché non esiste un modo oggettivo per verificare ciò che dice.
                > La filosofia stata tutta qua. Puoi fare qualsiasi affermazione, e non hai alcun bisogno di provarla. Per questo dai licei spesso e volentieri escono idioti senza la benché minima capacità di distinguere la realtà dalla fantasia.

                Ti ho già detto che la filosofia è un incubatore di questioni da cui si formano idee più precise. Se mica uno di quelli a cui bisogna ripetere le cose due volte? Arrabbiato

                Poi discorsi come questo
                http://ilrasoiodioccam-micromega.blogautore.espres...
                necessitano di una preparazione in filosofia.

                > > esattamente come i soli studi umanistici creano degli imbecilli. Specializzarsi troppo presto è come mangiare solo cibi che non contengono, che so, proteine.
                >
                > Cazzate. Quando hai sviluppato una mentalità scientifica tutto il resto viene da solo. È come la differenza fra dare da mangiare a qualcuno e insegnargli a pescare. Prendere per il culo qualcuno con una mentalità scientifica è immensamente più difficile che farlo con qualcuno cresciuto a pane e bojate.

                Tranne per il fatto che il resto non è tutto necessariamente boiata. Tutte le questioni etiche non sono scientifiche.

                > > Questa specializzazione deve avvenire, e in un corso di studi equilibrato avviene, dopo le superiori. Prima bisogna imparare a nutrirsi di tutto. Inoltre l'inclinazione per certe materie proviene in parte dal fatto che professori inetti ti hanno fatto odiare le altre.
                >
                > Cazzate. Io sapevo esattamente quello che volevo già dalle medie.

                Certo, anch'io. Sapevo che volevo solo occuparmi di materie scientifiche e non toccare la letteratura neppure con un bastoncino™, poi alla fine del liceo mi sono accorto che non sapevo scrivere né parlare. E se tu ad esempio hai un'idea scientifica che esce leggermente dalle righe, e vuoi presentarla senza essere bullato e ridicolizzato dagli ottusi, saper scrivere e parlare è essenziale.

                > Tutte le materie che hanno cercato di inculcarmi dopo non mi sono servite mai a nulla. Mai, nemmeno una volta. Mi hanno solo fatto perdere una marea di tempo che avrei potuto invece impiegare dedicandomi a qualcosa di utile per me stesso.

                Evidentemente hai avuto brutte esperienze con la scuola, e non è che ne sia stato esente. Ad esempio alle medie e al liceo leggere un romanzo significava scriverne la relazione. Mi si era sviluppato un tale senso pavloviano di ripulsa che per anni non sono riuscito a prendere in mano della narrativa senza che mi venisse l'ansia.

                > > > Non puoi insegnare tutto a tutti, il tempo non è illimitato e già passiamo una buona fetta della nostra esistenza ad istruirci.
                > >
                > > Se almeno non ci provi, una parte dgli studenti non incontrerà una materia in cui è portato, perché nessuno gliela ha fatta incontrare.
                >
                > Anche qui, cazzate. Non ti serve che qualcuno "ti faccia incontrare" qualcosa e non serve nemmeno che qualcuno ti ci porti tenendoti per mano. Se arrivato alle superiori non hai ancora incontrato qualcosa che ti piaccia probabilmente vuole dire che sei uno di quelli interessati solo al calcio e che vorrebbero trovare la pappina pronta, magari pre-masticata dalla mamma. Magari ti aspetti che siano i tuoi genitori a dirti quello che devi studiare, quello in cui devi laurearti e che lavoro dovrai fare dopo e probabilmente che ti scelgano pure una moglie.

                Palle. Arrivato al liceo hon hai ancora la minima idea di quante materie interessanti possano esistere. La linguistica per esempio, l'etnografia, l'antropologia, l'epistemologia.

                > > > Se io sono portato per le materie storiche che cazzo vuoi che me ne freghi del resto?
                > >
                > > Sbagliato.
                >
                > Col cazzo, è così, e cercare di negarlo non cambierà questo semplice fatto. Se una materia non mi interessa non la studio,

                A bocca aperta che vuoi che ti dica, anche i gatti selvaggi sono fatti così: non puoi attaccare un gatto a un carretto e sperare che tiri. Però ciò mi ha fatto più perder tempo che guadagnarne.

                > se sono obbligato a studiarla me la imparerò quel tanto che basta per passare l'esame e me la dimenticherò trenta secondi dopo. Come capita SEMPRE in questi casi.

                Se la materia era insegnata bene, qualcosa ti resterà a tua insaputa. Solo che probabilmente hai incontrato professori che insegnavano le loro materie in modo mnemonico e nozionistico e te le hanno fatte odiare.

                > Mi hai fatto perdere solo del tempo, non mi sei stato utile in nessun modo, e non puoi certo aspettarti un ringraziamento per avermi fatto perdere del tempo né puoi avere la pretesa che di quello che mi hai voluto inculcare ne resti traccia dopo 1 ora che mi sono tolto dalle palle te e la tua materia.
                >
                > > > Capisco dare un MINIMO di panoramica base a tutti ma arrivati alle superiori non ha più senso insegnare italiano a chi delle poesie del Leopardi non glie ne frega un cazzo.

                Così pensavo anch'io, ma ti sei mai accorto che spesso hai un atteggiamento leopardiano? Non è che ti sia rimasto qualcosa? A bocca aperta

                Ora, è vero che certe torture andrebbero evitate, come mandare poesie a memoria, ma leggerle sviluppa il senso della metrica.

                > > Sbagliato, è proprio alle superiori che occorre continuare l'insegnamento multidisciplinare per evitare che l'albero cresca storto da un lato solo.
                >
                > No. L'ho detto e lo ripeto. State SOLO facendo perdere tempo alla gente. Semmai TU stai cercando di razionalizzare e di dare un senso alle inutilità che ti hanno inculcato. Non accetti il banale fatto che hanno sprecato il tuo tempo insegnandoti cose senza senso che non hanno portato alcun beneficio alla tua esistenza. Io questo errore non lo faccio.
                >
                > > Se tu scrivi queste cose dev'essere perché alle superiori qualcuno dev'essersi messo d'impegno a farti odiare certe materie. Anch'io le odiavo, la triade italiano-storia-storia dell'arte era terribile, e guarda caso erano quelle in cui gli insegnanti erano meno capaci e meno assertivi. Poi alla fine del liceo mi solo trovato che non ero capace di esprimere a parole un concetto. La gente, i giornali, le televisioni dicevano cose per me sbagliate e non ero capace a dire perché. Oppure mi veniva un'idea, e mi sfuggiva perché non ero capace a fissarla in forma di parole. Allora ho dovuto sopperire per conto mio.
                >
                > C'erano ovviamente materie che odiavo, ma ti dirò, molto poche. Anzi, se vogliamo tralasciare educazione fisica che detestavo con tutto me stesso possiamo dire che le altre erano per lo meno neutre.

                Ah beato te. Io oltre educazione fisica ne odiavo un bel pacco.

                > Resta il fatto che di quelle materie non mi è rimasto nulla. Non mi è servito a nulla impararmi le poesie, non mi è servito a nulla sapere a che ora Carlo Magno si puliva il culo, non mi è servito a nulla religiore (se non a capire quanto stupidi possano essere i superstiziosi),

                Dici poco. Ma in generale studiare filosofie, religioni e superstizioni serve a provare a ragionare con la mente di un altro. Bertrand Russell dice che per quanto un'idea ti appaia sbagliata, è interessante capire come a un altro sia sembrata giusta. Se tutti lo facessero non avremmo tante situazioni risolvibili solo con la guerra. Magari scopri anche che una certa idea ti appare così vomitevolmente sbagliata perché non ti fa comodo riconoscere che in essa c'è qualcosa di utile.

                > non mi è servito a nulla leggermi Dante, e non mi è servito a niente il corso estivo per impararmi le varie declinazioni di "rosae", e così via. Non cerco di razionalizzare e dare un senso a quelle perdite di tempo. Sono state perdite di tempo atroci che hanno solo ed unicamente contribuito a sprecare il periodo migliore della mia esistenza per imparare qualcosa di utile.
                >
                > > > Tantomeno ha senso sprecare quel tempo per insegnare bojate religiose (non metto in dubbio che esista qualche ritardato a cui queste cazzate piacciono, ma allora fatemi il favore di "insegnarle" solo a lui, poi vediamo come sbarcherà il lunario una volta fuori dalla scuola).
                > >
                > > Insegnante di religione. Idea!
                >
                > Appunto. Sono materie autoreferenziali. L'unico loro scopo è quello di perpetuarsi.
                >
                > >
                > > > Dopo le medie buona parte dei ragazzi ha già i propri gusti, le proprie inclinazioni e delle idee abbastanza chiare circa il proprio futuro.
                > >
                > > Abbastanza chiare senza dubbio, giuste in genere no. In giovane età si è ancora drastici, inclini alla semplificazione, portati a vedere le cose tutto prato o tutto campo.
                >
                > Forse per te. Da giovane avevo una mentalità molto più aperta di adesso.

                Io invece ero il figlio maschio che exsinistro vorrebbe. Però allora exsinistro era comunista, gli avrei dato fuoco. Licchione

                > > > Per chi non c'è ancora arrivato si può prevedere dei corsi che li aiutino a scegliere. Ma una volta fatta la scelta gli si insegni solo ciò che è rilevante al settore che si è scelto. Tutto il resto non serve a nulla se non a fargli perdere tempo.
                > >
                > > Non è vero.
                >
                > Invece si. Forse il tuo problema è proprio quello che non hai mai incontrato qualcosa che ti piacesse davvero e così cerchi di dare un senso all'immensità di cazzate che ti hanno obbligato ad imparare.

                Ciò che mi piace davvero, è distrutto giorno dopo giorno da testoni che per quello che credono e fanno si ritengono progressisti.
                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2015-02-28 01:29:27.0 alle 2015-02-28 01:29:27.0
                  Re: School for nothing
                  Scritto da:
                  > La sola formazione scientifico-tecnica tende a formare persone che non capiscono perché certi si oppongano, che so, a una diga o a un'autostrada, e liquidano gli argomenti di chi si oppone come privi di valore. Dare alle persone una formazione tecnico-scientifica senza insegnargli anche storia, filosofia, letteratura e arte è come mettere una granata in mano a una scimmia.

                  Ma chi ti ha messo in testa queste cazzate?
                  Da cosa deduci che ti serve aver studiato filosofia e letteratura per capire che una centrale nucleare in giardino è un rischio inaccettabile e distruggere la vallata dove vivi è un abuso?

                  > Ti ho già detto che la filosofia è un incubatore di questioni da cui si formano idee più precise. Se mica uno di quelli a cui bisogna ripetere le cose due volte? Arrabbiato

                  La filosofia è un incubatore di cazzate, dove ognuno fa le sue ipotesi, e poi ci elabora sopra senza prendersi il disturbo di verificare che le ipotesi iniziali siano vere.

                  > Poi discorsi come questo
                  > http://ilrasoiodioccam-micromega.blogautore.espres...
                  > necessitano di una preparazione in filosofia.

                  E se era scritto in latino sarebbe stato necessario conoscere il latino. Ciò non significa che valga la pena di leggerlo o che non dica cose ovvie.

                  > Tranne per il fatto che il resto non è tutto necessariamente boiata. Tutte le questioni etiche non sono scientifiche.

                  Se sai usare il cervello non ti serve che sia stato Platone a dirti quello che devi pensare o meno. La filosofia non insegna ad usare il cervello, insegna a sparare cazzate e a vantarsene.

                  > Certo, anch'io. Sapevo che volevo solo occuparmi di materie scientifiche e non toccare la letteratura neppure con un bastoncino™, poi alla fine del liceo mi sono accorto che non sapevo scrivere né parlare. E se tu ad esempio hai un'idea scientifica che esce leggermente dalle righe, e vuoi presentarla senza essere bullato e ridicolizzato dagli ottusi, saper scrivere e parlare è essenziale.

                  Gli ottusi, vedi Lich ad esempio, non sono affatto interessati a quello che hai da dire, a prescindere da come lo dici, e il 50% della società ragionerà sempre "di pancia", soprattutto su questioni che non li riguardano direttamente o su cui hanno interessi da difendere, a prescindere dalle belle parole che puoi trovare.

                  > Evidentemente hai avuto brutte esperienze con la scuola, e non è che ne sia stato esente. Ad esempio alle medie e al liceo leggere un romanzo significava scriverne la relazione. Mi si era sviluppato un tale senso pavloviano di ripulsa che per anni non sono riuscito a prendere in mano della narrativa senza che mi venisse l'ansia.

                  Non ho avuto brutte esperienze particolari con le mie materie, semplicemente non nego i fatti, ed è un fatto che quasi tutte le materie letterarie post-medie non mi sono mai servite ad una sega.
                  Una materia può piacerti anche se non serve a nulla (avevo 8 in italiano e in storia), ma questo non la rende utile. Per me sono state unicamente una perdita di tempo. Se avessi impiegato quel tempo ad approfondire le materie tecniche che mi interessavano ora avrei conoscenze molto più vaste, conoscenze che non solo servono a me, ma che potrei rivendere e utilizzare.

                  > Palle. Arrivato al liceo hon hai ancora la minima idea di quante materie interessanti possano esistere. La linguistica per esempio, l'etnografia, l'antropologia, l'epistemologia.

                  Parla per te. Tu non avevi idea. Io si. Vuoi studiarti materie inutili? Fallo, non me ne frega un cazzo, ma non tirarci dentro anche me.

                  > A bocca aperta che vuoi che ti dica, anche i gatti selvaggi sono fatti così: non puoi attaccare un gatto a un carretto e sperare che tiri. Però ciò mi ha fatto più perder tempo che guadagnarne.

                  Nulla di ciò che ho studiato per mia scelta mi è stato poi inutile. Molto (se non tutto) di quello che sono stato obbligato a studiarmi invece si. Soprattutto dopo le medie quando avevo già un'idea molto chiara di ciò che mi interessa e cosa non mi interessa.

                  > Se la materia era insegnata bene, qualcosa ti resterà a tua insaputa. Solo che probabilmente hai incontrato professori che insegnavano le loro materie in modo mnemonico e nozionistico e te le hanno fatte odiare.

                  Non c'entra l'insegnare bene o no, certe materie sono semplicemente intrinsecamente inutili. Poi come ho detto, puoi anche studiarti qualcosa di inutile perché comunque ti piace, scelte personali direi.

                  > Così pensavo anch'io, ma ti sei mai accorto che spesso hai un atteggiamento leopardiano? Non è che ti sia rimasto qualcosa? A bocca aperta

                  Non è colpa mia se Leopardi di tanto in tanto mi assomiglia.

                  > Ora, è vero che certe torture andrebbero evitate, come mandare poesie a memoria, ma leggerle sviluppa il senso della metrica.

                  L'unica metrica che riconosco è quella del sistema internazionale.

                  > Ah beato te. Io oltre educazione fisica ne odiavo un bel pacco.

                  Io per fortuna no. Ora sarei molto meno disposto a lasciare che sprechino il mio tempo, ma allora la cosa più di tanto non mi seccava... o meglio... davo per scontato che dovesse essere così perché per tutta la vita qualcun altro aveva deciso come farmi sprecare il mio tempo.

                  Guardando indietro però non posso fare altro che incazzarmi per tutte quelle ore sprecate mentre avrei potuto impiegarle per studiare cose interessanti ed utili e migliorare me stesso oltre che a prepararmi per il futuro che mi sono scelto. Invece ho dovuto passare il mio tempo libero a studiare stronzate con compagni generalmente mediocri (salvo qualche raro esemplare) a cui per lo più interessava solo andare ad ubriacarsi il prima possibile e che non provavano il benché minimo interesse per nulla a parte scopare e giocare a palla.

                  > Dici poco. Ma in generale studiare filosofie, religioni e superstizioni serve a provare a ragionare con la mente di un altro.

                  Grazie al cielo non ho questo problema. Ragionare con la mente di un altro è utile come avere un buco di culo nel gomito [cit]. Non mi serve ragionare come qualche altro decerebrato, ho il mio cervello e mi basta e avanza.

                  > Bertrand Russell dice che per quanto un'idea ti appaia sbagliata, è interessante capire come a un altro sia sembrata giusta. Se tutti lo facessero non avremmo tante situazioni risolvibili solo con la guerra. Magari scopri anche che una certa idea ti appare così vomitevolmente sbagliata perché non ti fa comodo riconoscere che in essa c'è qualcosa di utile.

                  In tal caso Bertrand Russell ha enunciato un'ovvietà. Comunque basterebbe che la gente si facesse un po' i cazzi propri per evitare praticamente qualsiasi genere di scontro.

                  > Io invece ero il figlio maschio che exsinistro vorrebbe. Però allora exsinistro era comunista, gli avrei dato fuoco. Licchione

                  Insomma... sei migliorato quando hai SMESSO di studiare bojate.

                  > Ciò che mi piace davvero, è distrutto giorno dopo giorno da testoni che per quello che credono e fanno si ritengono progressisti.

                  Testoni che fanno i progressisti come quel gran pirla di Alfano che vorrebbe Val Susa spianata dai bulldozer? Guardacaso è un liceale del cazzo laureato in giurisprudenza.
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                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2015-02-28 14:06:27.0 alle 2015-02-28 14:06:27.0
                    Re: School for nothing
                    > > La sola formazione scientifico-tecnica tende a formare persone che non capiscono perché certi si oppongano, che so, a una diga o a un'autostrada, e liquidano gli argomenti di chi si oppone come privi di valore. Dare alle persone una formazione tecnico-scientifica senza insegnargli anche storia, filosofia, letteratura e arte è come mettere una granata in mano a una scimmia.
                    >
                    > Ma chi ti ha messo in testa queste cazzate?
                    > Da cosa deduci che ti serve aver studiato filosofia e letteratura per capire che una centrale nucleare in giardino è un rischio inaccettabile e distruggere la vallata dove vivi è un abuso?
                    >
                    > > Ti ho già detto che la filosofia è un incubatore di questioni da cui si formano idee più precise. Se mica uno di quelli a cui bisogna ripetere le cose due volte? Arrabbiato
                    >
                    > La filosofia è un incubatore di cazzate, dove ognuno fa le sue ipotesi, e poi ci elabora sopra senza prendersi il disturbo di verificare che le ipotesi iniziali siano vere.

                    L'etica è una parte della filosofia. La politica anche. La scienza è nata dalla filosofia. Secondo me hai un'opinione errata della filosofia perché hai incontrato quella sbagliata. Cercati online "Brevissima introduzione alla filosofia" di Nagel e magari scopri che non sono proprio tutte cazzate.

                    > > Poi discorsi come questo
                    > > http://ilrasoiodioccam-micromega.blogautore.espres...
                    > > necessitano di una preparazione in filosofia.
                    >
                    > E se era scritto in latino sarebbe stato necessario conoscere il latino. Ciò non significa che valga la pena di leggerlo o che non dica cose ovvie.
                    >
                    > > Tranne per il fatto che il resto non è tutto necessariamente boiata. Tutte le questioni etiche non sono scientifiche.
                    >
                    > Se sai usare il cervello non ti serve che sia stato Platone a dirti quello che devi pensare o meno. La filosofia non insegna ad usare il cervello, insegna a sparare cazzate e a vantarsene.

                    Certi problemi tuttora non risolti, probabilmente irrisolvibili, ma di cui ciononostante ha senso continuare a discutere, sono stati impostati ai tempi di Platone. Il modo in cui sono stati impostati si riflette nel modo in cui li impostiamo noi.

                    > > Certo, anch'io. Sapevo che volevo solo occuparmi di materie scientifiche e non toccare la letteratura neppure con un bastoncino™, poi alla fine del liceo mi sono accorto che non sapevo scrivere né parlare. E se tu ad esempio hai un'idea scientifica che esce leggermente dalle righe, e vuoi presentarla senza essere bullato e ridicolizzato dagli ottusi, saper scrivere e parlare è essenziale.
                    >
                    > Gli ottusi, vedi Lich ad esempio, non sono affatto interessati a quello che hai da dire, a prescindere da come lo dici, e il 50% della società ragionerà sempre "di pancia", soprattutto su questioni che non li riguardano direttamente o su cui hanno interessi da difendere, a prescindere dalle belle parole che puoi trovare.

                    Rotola dal ridere

                    > > Evidentemente hai avuto brutte esperienze con la scuola, e non è che ne sia stato esente. Ad esempio alle medie e al liceo leggere un romanzo significava scriverne la relazione. Mi si era sviluppato un tale senso pavloviano di ripulsa che per anni non sono riuscito a prendere in mano della narrativa senza che mi venisse l'ansia.
                    >
                    > Non ho avuto brutte esperienze particolari con le mie materie, semplicemente non nego i fatti, ed è un fatto che quasi tutte le materie letterarie post-medie non mi sono mai servite ad una sega.
                    > Una materia può piacerti anche se non serve a nulla (avevo 8 in italiano e in storia),

                    Beato te, io per quanto mi sforzassi non arrivavo oltre il sei e mezzo, era un incubo.

                    > ma questo non la rende utile. Per me sono state unicamente una perdita di tempo. Se avessi impiegato quel tempo ad approfondire le materie tecniche che mi interessavano ora avrei conoscenze molto più vaste, conoscenze che non solo servono a me, ma che potrei rivendere e utilizzare.

                    "Dai due soldi al ragazzo, ché deve ricavare un utile da quello che studia."

                    > > Palle. Arrivato al liceo hon hai ancora la minima idea di quante materie interessanti possano esistere. La linguistica per esempio, l'etnografia, l'antropologia, l'epistemologia.
                    >
                    > Parla per te. Tu non avevi idea. Io si. Vuoi studiarti materie inutili? Fallo, non me ne frega un cazzo, ma non tirarci dentro anche me.
                    >
                    > > A bocca aperta che vuoi che ti dica, anche i gatti selvaggi sono fatti così: non puoi attaccare un gatto a un carretto e sperare che tiri. Però ciò mi ha fatto più perder tempo che guadagnarne.
                    >
                    > Nulla di ciò che ho studiato per mia scelta mi è stato poi inutile. Molto (se non tutto) di quello che sono stato obbligato a studiarmi invece si. Soprattutto dopo le medie quando avevo già un'idea molto chiara di ciò che mi interessa e cosa non mi interessa.
                    >
                    > > Se la materia era insegnata bene, qualcosa ti resterà a tua insaputa. Solo che probabilmente hai incontrato professori che insegnavano le loro materie in modo mnemonico e nozionistico e te le hanno fatte odiare.
                    >
                    > Non c'entra l'insegnare bene o no, certe materie sono semplicemente intrinsecamente inutili. Poi come ho detto, puoi anche studiarti qualcosa di inutile perché comunque ti piace, scelte personali direi.
                    >
                    > > Così pensavo anch'io, ma ti sei mai accorto che spesso hai un atteggiamento leopardiano? Non è che ti sia rimasto qualcosa? A bocca aperta
                    >
                    > Non è colpa mia se Leopardi di tanto in tanto mi assomiglia.

                    Eh già è lui che assomiglia a te.

                    > > Ora, è vero che certe torture andrebbero evitate, come mandare poesie a memoria, ma leggerle sviluppa il senso della metrica.
                    >
                    > L'unica metrica che riconosco è quella del sistema internazionale.

                    Se fossi un matematico avresti detto quella euclidea.

                    > > Ah beato te. Io oltre educazione fisica ne odiavo un bel pacco.
                    >
                    > Io per fortuna no. Ora sarei molto meno disposto a lasciare che sprechino il mio tempo, ma allora la cosa più di tanto non mi seccava... o meglio... davo per scontato che dovesse essere così perché per tutta la vita qualcun altro aveva deciso come farmi sprecare il mio tempo.
                    >
                    > Guardando indietro però non posso fare altro che incazzarmi per tutte quelle ore sprecate mentre avrei potuto impiegarle per studiare cose interessanti ed utili e migliorare me stesso oltre che a prepararmi per il futuro che mi sono scelto. Invece ho dovuto passare il mio tempo libero a studiare stronzate con compagni generalmente mediocri (salvo qualche raro esemplare) a cui per lo più interessava solo andare ad ubriacarsi il prima possibile e che non provavano il benché minimo interesse per nulla a parte scopare e giocare a palla.
                    >
                    > > Dici poco. Ma in generale studiare filosofie, religioni e superstizioni serve a provare a ragionare con la mente di un altro.
                    >
                    > Grazie al cielo non ho questo problema. Ragionare con la mente di un altro è utile come avere un buco di culo nel gomito [cit]. Non mi serve ragionare come qualche altro decerebrato, ho il mio cervello e mi basta e avanza.

                    Non necessariamente si tratta di un decerebrato.

                    > > Bertrand Russell dice che per quanto un'idea ti appaia sbagliata, è interessante capire come a un altro sia sembrata giusta. Se tutti lo facessero non avremmo tante situazioni risolvibili solo con la guerra. Magari scopri anche che una certa idea ti appare così vomitevolmente sbagliata perché non ti fa comodo riconoscere che in essa c'è qualcosa di utile.
                    >
                    > In tal caso Bertrand Russell ha enunciato un'ovvietà. Comunque basterebbe che la gente si facesse un po' i cazzi propri per evitare praticamente qualsiasi genere di scontro.
                    >
                    > > Io invece ero il figlio maschio che exsinistro vorrebbe. Però allora exsinistro era comunista, gli avrei dato fuoco. Licchione
                    >
                    > Insomma... sei migliorato quando hai SMESSO di studiare bojate.
                    >
                    > > Ciò che mi piace davvero, è distrutto giorno dopo giorno da testoni che per quello che credono e fanno si ritengono progressisti.
                    >
                    > Testoni che fanno i progressisti come quel gran pirla di Alfano che vorrebbe Val Susa spianata dai bulldozer? Guardacaso è un liceale del cazzo laureato in giurisprudenza.

                    Non si tratta solo di AlfANO. L'intero paese è fatto così perché è stato creato così, a partire dalla costituzione che esordisce parlando di repubblica fondata sul lavoro. L'intero occidente è così.
                    • Avatar
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2015-02-28 14:55:07.0 alle 2015-02-28 14:55:07.0
                      Re: School for nothing
                      Scritto da:
                      > > La filosofia è un incubatore di cazzate, dove ognuno fa le sue ipotesi, e poi ci elabora sopra senza prendersi il disturbo di verificare che le ipotesi iniziali siano vere.
                      >
                      > L'etica è una parte della filosofia.

                      Infatti infatti è un'invenzione. Tant'è che tutti hanno idee anche molto diverse fra loro su ciò che è "giusto" o "sbagliato", spesso e volentieri in perfetto contrasto fra loro. Anche all'interno della stessa società ci saranno persone che non riconoscono l'etica che la stampa spaccia come qualcosa di condiviso. Vedi ad esempio la pena di morte, o se sia giusto o sbagliato che il singolo cittadino possegga armi, o se sia giusto o sbagliato che qualche categoria di persone possa esprimere la propria opinione, o se sia giusto o sbagliato usare animali come cibo, o se sia giusto o sbagliato usare cavie animali per trovare cure e medicine, o se sia giusto o sbagliato sacrificare la Val Susa per un presunto bene a vantaggio di tutti, o se sia giusto o sbagliato costruire centrali nucleari laddove un eventuale disastro danneggi 1'000 persone anziché 10'000, o se sia giusto o sbagliato uccidere un bambino per salvarne altri 10 e così via. Tutti ti daranno risposte anche molto diverse... il che significa che l'etica, semmai esiste, è qualcosa di strettamente personale, quindi soggettiva, per giunta temporanea (cambia con il variare dell'età e delle situazioni), tutt'altro che condivisa e perciò inutile per fare qualsiasi tipo di ragionamento o discorso generale. Possiamo stare qui a discutere all'infinito sul giusto e lo sbagliato e non servirà a un cazzo di niente. Che è il distillato della Filosofia. Non serve a un cazzo di niente.

                      > La politica anche.

                      Infatti fa più danni che altro.

                      > La scienza è nata dalla filosofia.

                      La scienza è nata con Galileo. Prima di Galileo la scienza non esisteva. C'era qualcuno che aveva timidamente cominciato ad accennare al metodo scientifico, ovvero formulare un'ipotesi per poi cercare di falsificarla (o provarla) in qualche modo... ma la filosofia con questo non c'entra nulla, anzi, ne è quasi il contrario.

                      Prima della scienza si pensava che il modo per giungere alla verità fossero i vuoti sragionamenti, e che bastasse questo per stabilire se qualcosa era vero o falso... dopo migliaia di anni di inutile filosofia - che non ha portato a un cazzo di niente - si è finalmente giunti alla scienza... e nel giro di pochi secoli la condizione umana è cambiata da così a così, siamo usciti da quel buco nero che era il medioevo e soprattutto nell'ultimo centinaio di anni con la nascita dell'elettronica e dell'informatica si è avuto un boom tecnologico che ci ha portati ad avere una qualità della vita invidiabile per qualsiasi altro essere umano che sia mai esistito nei millenni precedenti. Ora siamo in grado di vivere senza spaccarci la schiena, siamo in grado di astrarci (entro certi limiti) dalla natura e siamo riusciti a prendere possesso delle nostre esistenze e del nostro futuro. Le macchine lavorano per noi e al posto nostro (e lo faranno sempre di più) e noi possiamo dedicarci a passare il tempo libero un po' come vogliamo. Prova solo a confrontare lo stile di vita odierno con quello del morto di fame medio medievale o anche solo dell'operaio di inizio 1900.

                      E a questo NON siamo arrivati grazie alla filosofia. Fosse per la filosofia staremmo ancora qui a discutere sul sesso degli angeli. E sai perché? Perché la filosofia non serve ad una sega.

                      > Certi problemi tuttora non risolti,

                      E non li risolverai certo con vuote ipotesi senza possibilità di prova.

                      > probabilmente irrisolvibili, ma di cui ciononostante ha senso continuare a discutere, sono stati impostati ai tempi di Platone. Il modo in cui sono stati impostati si riflette nel modo in cui li impostiamo noi.

                      Dai troppa importanza a Platone e affini. Platone è stato tanto utile alla scienza come può esserlo stato Bartolomeo, contadino nei pressi di Roma nel 1'300 morto di tetano all'età di 27 anni senza discendenti.

                      > > Non è colpa mia se Leopardi di tanto in tanto mi assomiglia.
                      >
                      > Eh già è lui che assomiglia a te.

                      CVD, dai troppa importanza a qualche fessacchiotto solo perché era abile a muovere la lingua.
                      Se Leopardi fosse nato 20 anni fa sarebbe probabilmente rinchiuso in un ospedale psichiatrico imbottito di Xanax.

                      > > Grazie al cielo non ho questo problema. Ragionare con la mente di un altro è utile come avere un buco di culo nel gomito [cit]. Non mi serve ragionare come qualche altro decerebrato, ho il mio cervello e mi basta e avanza.
                      >
                      > Non necessariamente si tratta di un decerebrato.

                      E nemmeno di qualcuno da scimiottare. Hai un cervello tuo, non serve che cerchi di ragionare come qualcun altro, che tanto non ci riuscirai mai, basta che ragioni come te stesso... e per lo più sarebbe comunque un esercizio inutile dato che gran parte degli esseri umani vale meno dei vestiti che indossa.

                      > Non si tratta solo di AlfANO. L'intero paese è fatto così perché è stato creato così, a partire dalla costituzione che esordisce parlando di repubblica fondata sul lavoro. L'intero occidente è così.

                      Però è interessante il fatto che AlfANO non sia qualcuno con un'istruzione tecnica, ma uno con un'istruzione liceale e "umanistica". A sentire te le teste quadre sono quelli con un'istruzione scientifica, volevo solo sottolineare questo dato di fatto. Io scommetto che chi ha un'istruzione scientifica è molto più aperto mentalmente di chi è abituato a prendere le cose per oro colato, non fosse altro che avere una mentalità di tipo scientifico significa mettere la realtà davanti alle proprie convinzioni, non dietro.
                      • Avatar
                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2015-02-28 15:31:19.0 alle 2015-02-28 15:31:19.0
                        Re: School for nothing
                        > La scienza è nata con Galileo. Prima di Galileo la scienza non esisteva.

                        Adesso arriva Lich e ti spiana.

                        > Bartolomeo, contadino nei pressi di Roma nel 1'300 morto di tetano all'età di 27 anni senza discendenti.

                        Rotola dal ridere

                        > Però è interessante il fatto che AlfANO non sia qualcuno con un'istruzione tecnica, ma uno con un'istruzione liceale e "umanistica". A sentire te le teste quadre sono quelli con un'istruzione scientifica, volevo solo sottolineare questo dato di fatto. Io scommetto che chi ha un'istruzione scientifica è molto più aperto mentalmente di chi è abituato a prendere le cose per oro colato, non fosse altro che avere una mentalità di tipo scientifico significa mettere la realtà davanti alle proprie convinzioni, non dietro.

                        Va bè: chi ha fatto solo studi tewcnico-scientifici è una testa quadra, chi solo studi uanistico-giuridici una testa di cazzo. Anche Renzi infatti...
                        • Avatar
                          Scritto da
                          Non Autenticato
                          il 2015-02-28 16:22:40.0 alle 2015-02-28 16:22:40.0
                          Re: School for nothing
                          Scritto da:
                          > > La scienza è nata con Galileo. Prima di Galileo la scienza non esisteva.
                          >
                          > Adesso arriva Lich e ti spiana.

                          Non è sparando cazzate come fa di solito che può spianare qualcosa... può solo dimostrare una volta in più di essere una capra. Come quando nega ciò che affermano gli esperti perché "a lui non risulta". Rotola dal ridere
                        • Avatar
                          ☺
                          Scritto da
                          The Lich
                          Übermensch
                          il 2015-02-28 18:03:25.0 alle 2015-02-28 18:03:25.0
                          Trollate totali: 21351
                          Re: School for nothing
                          Scritto da:
                          > > La scienza è nata con Galileo. Prima di Galileo la scienza non esisteva.
                          >
                          > Adesso arriva Lich e ti spiana.
                          >

                          no no lascialo scrivere, sta inanellando una sequela di castronerie una più delirante dell'altra, non vedo per quale motivo dovrei fermarlo mentre si sta sotterrando da solo Rotola dal ridere

                          The Lich™
                          « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                          e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                          Cylon
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          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            The Lich
            Übermensch
            il 2015-02-27 23:01:35.0 alle 2015-02-27 23:01:35.0
            Trollate totali: 21351
            Re: School for nothing
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > La mia personale opinione, avendo ricevuto un'educazione di serie A ed essendo perciò capace a fare un cazzo di concreto, è che la scuola dovrebbe sviluppare sia l'intelligenza di serie A (matematica, latino, filosofia, letteratura, scienze, arte, materie astratte) che B (tecnica, economia, finanza, politica) che C (artigianato, attività manuali, cose tipo essere capaci a guidare bene l'automobile).
            >
            > La scuola ha tempo e risorse limitati.
            > Se sprechi quel tempo e quelle risorse per insegnare idiozie come latino, religione, filosofia che non hanno nessuno scopo a parte quello di perpetuarsi poi non hai il tempo per insegnare cose utili come matematica, scienze, ecc.
            >

            ho sbagliato a scrivere che i licei formano cittadini e l'iti gli exsinistri, dovevo scrivere che l'iti forma le capre wakke

            The Lich™
            « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
            e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
            Cylon
            Immagine postata dall'utente
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