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    il 2014-12-01 05:12:50.0 alle 2014-12-01 05:12:50.0
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    Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
    Se è possibile installare programmi su memorie esterne come le chiavette, allora se io metto i file della chiavetta in una cartella del disco fisso è la stessa cosa, mi pare. Qundi il programma parte da quel file.

    Bene ma allora donde sta la differenza con un programma regolarmente installato?
    Quello installato è più veloce? Non tutti i programmi possono partire da chiavetta?

    Se non mi illuminate non posso più dormire, Cacchio! Il dubbio mi rode.Newbie, inesperto
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      il 2014-12-01 07:56:11.0 alle 2014-12-01 07:56:11.0
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      Re: Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
      Scritto da: exsinistro
      > Se è possibile installare programmi su memorie esterne come le chiavette, allora se io metto i file della chiavetta in una cartella del disco fisso è la stessa cosa, mi pare. Qundi il programma parte da quel file.
      >
      > Bene ma allora donde sta la differenza con un programma regolarmente installato?

      Che la chiavetta la porti a spasso.

      > Quello installato è più veloce?

      Se il disco interno è più veloce della chiavetta sì, sennò no. In generale, le pen drive hanno tempi di accesso più bassi, gli hard drive hanno velocità di trasferimento più alte, quindi: tanti piccoli files -> pen drive, pochi ma grossi -> hard disk.

      > Non tutti i programmi possono partire da chiavetta?

      No, alcuni programmi usano le chiavi di registro per vari usi che vengono inserite al momento dell'installazione, e quando non le trovano non partono.

      > Se non mi illuminate non posso più dormire, Cacchio! Il dubbio mi rode.Newbie, inesperto
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        il 2014-12-01 08:52:24.0 alle 2014-12-01 08:52:24.0
        Trollate totali: 17613
        Re: Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
        Scritto da: ::1
        > Scritto da: exsinistro
        > > Se è possibile installare programmi su memorie esterne come le chiavette, allora se io metto i file della chiavetta in una cartella del disco fisso è la stessa cosa, mi pare. Qundi il programma parte da quel file.
        > >
        > > Bene ma allora donde sta la differenza con un programma regolarmente installato?
        >
        > Che la chiavetta la porti a spasso.

        Certo ma allora mi chiedo perchè non farlo per la maggior parte dei programmi.Newbie, inesperto
        Ci vorrebbe il modo di far rimanere sulla chiavetta anche tutte le tracce di uso del programma come ad esempio i "recenti". Si può?Newbie, inespertoNewbie, inespertoNewbie, inesperto

        > > Quello installato è più veloce?
        >
        > Se il disco interno è più veloce della chiavetta sì, sennò no. In generale, le pen drive hanno tempi di accesso più bassi, gli hard drive hanno velocità di trasferimento più alte, quindi: tanti piccoli files -> pen drive, pochi ma grossi -> hard disk.
        >
        > > Non tutti i programmi possono partire da chiavetta?
        >
        > No, alcuni programmi usano le chiavi di registro per vari usi che vengono inserite al momento dell'installazione, e quando non le trovano non partono.
        >
        > > Se non mi illuminate non posso più dormire, Cacchio! Il dubbio mi rode.Newbie, inesperto
        >
        Everyone has the right to my opinion!
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          utente che non utiene
          il 2014-12-01 12:27:58.0 alle 2014-12-01 12:27:58.0
          Trollate totali: 11540
          Re: Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
          > > > Se è possibile installare programmi su memorie esterne come le chiavette, allora se io metto i file della chiavetta in una cartella del disco fisso è la stessa cosa, mi pare. Qundi il programma parte da quel file.
          > > >
          > > > Bene ma allora donde sta la differenza con un programma regolarmente installato?
          > >
          > > Che la chiavetta la porti a spasso.
          >
          > Certo ma allora mi chiedo perchè non farlo per la maggior parte dei programmi.Newbie, inesperto

          Un tempo, prima di Disastro95, quando il software aveva ancora un senso pratico e non era scritto da ingegneri imbecillitotalmente, si poteva facilmente identificare un qualche posto, una directory o un file di configurazione, dove le applicazioni mantenevano le proprie impostazioni; sistemi anticopia a parte, era anche possibilissimo trasportarli da un PC a un altro semplicemente copiando la loro directory, o magari il singolo eseguibile stand-alone che li costituiva.

          Poi hanno cominciato a spargere pezzi delle applicazioni in directories assortite e non prevedibili (che si intersecavano, pure, ad esempio generando il problema del "DLL hell"), e comparve il registro di sistema (una cazzata mostruosa per centralizzare tutte le impostazioni, seppellendole in una struttura ad albero umanamente ingestibile), e le applicazioni hanno iniziato a registrare chiavi di registro legate magari anche al percorso, con tanto di lettera dell'unita` (anonima e assegnata arbitrariamente su ogni PC diverso), su cui esistono i loro file di configurazione. Fiorirono gli installatori come l'installshield, e il buon senso in questo ed altri aspetti del software ando` a farsi definitivamente benedire. Da allora non cerco piu` un senso pratico in quel che partoriscono questi imbecilli, e mi confronto coi loro prodotti solo quanto basta. Da quando qualche versione "portabile" senza installatore e` tornata di moda, quando posso scarico quelle, ma le impostazioni e quel che l'applicazione "si ricorda" vengono comunque salvate in qualche ramo di una directory ovviamente nascosta (users/nomeutente/appdata) che rende il trasportarle da un PC a un altro un'operazione non generalizzabile. Era tanto difficile diffondere una convenzione secondo la quale l'applicazione potesse usare una subdirectory della propria directory, magari dal nome standard come "config", che venisse copiata col resto quando si sposta su un altro supporto? No, mica ci pensano, gli ingegnerimbecillitotali ...
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            il 2014-12-01 13:27:44.0 alle 2014-12-01 13:27:44.0
            Trollate totali: 17613
            Re: Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
            Scritto da: altg
            > > > > Se è possibile installare programmi su memorie esterne come le chiavette, allora se io metto i file della chiavetta in una cartella del disco fisso è la stessa cosa, mi pare. Qundi il programma parte da quel file.
            > > > >
            > > > > Bene ma allora donde sta la differenza con un programma regolarmente installato?
            > > >
            > > > Che la chiavetta la porti a spasso.
            > >
            > > Certo ma allora mi chiedo perchè non farlo per la maggior parte dei programmi.Newbie, inesperto
            >
            > Un tempo, prima di Disastro95, quando il software aveva ancora un senso pratico e non era scritto da ingegneri imbecillitotalmente, si poteva facilmente identificare un qualche posto, una directory o un file di configurazione, dove le applicazioni mantenevano le proprie impostazioni; sistemi anticopia a parte, era anche possibilissimo trasportarli da un PC a un altro semplicemente copiando la loro directory, o magari il singolo eseguibile stand-alone che li costituiva.
            >
            > Poi hanno cominciato a spargere pezzi delle applicazioni in directories assortite e non prevedibili (che si intersecavano, pure, ad esempio generando il problema del "DLL hell"), e comparve il registro di sistema (una cazzata mostruosa per centralizzare tutte le impostazioni, seppellendole in una struttura ad albero umanamente ingestibile), e le applicazioni hanno iniziato a registrare chiavi di registro legate magari anche al percorso, con tanto di lettera dell'unita` (anonima e assegnata arbitrariamente su ogni PC diverso), su cui esistono i loro file di configurazione. Fiorirono gli installatori come l'installshield, e il buon senso in questo ed altri aspetti del software ando` a farsi definitivamente benedire. Da allora non cerco piu` un senso pratico in quel che partoriscono questi imbecilli, e mi confronto coi loro prodotti solo quanto basta. Da quando qualche versione "portabile" senza installatore e` tornata di moda, quando posso scarico quelle, ma le impostazioni e quel che l'applicazione "si ricorda" vengono comunque salvate in qualche ramo di una directory ovviamente nascosta (users/nomeutente/appdata) che rende il trasportarle da un PC a un altro un'operazione non generalizzabile. Era tanto difficile diffondere una convenzione secondo la quale l'applicazione potesse usare una subdirectory della propria directory, magari dal nome standard come "config", che venisse copiata col resto quando si sposta su un altro supporto? No, mica ci pensano, gli ingegnerimbecillitotali ...

            Bei tempi quando compilavi un programma DOS ed ottenevi un unico .exe Sorride

            Oggi bisognerebbe avere un programma installatore configurabile.
            Così sai tutto quel che fa e dove lo mette.Newbie, inesperto

            **Modificato dall'autore il 01.12.2014 13:29**
            Everyone has the right to my opinion!
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      Non Autenticato
      il 2014-12-01 14:45:05.0 alle 2014-12-01 14:45:05.0
      Re: Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
      Scritto da: exsinistro
      > Se è possibile installare programmi su memorie esterne come le chiavette, allora se io metto i file della chiavetta in una cartella del disco fisso è la stessa cosa, mi pare. Qundi il programma parte da quel file.

      Con i programmi portable si può. Ad esempio ieri ho scaricato WinSCP, un client FTP con interfaccia stile explorer che ha anche una versione portable. Scrive le sue cose in un file di configurazione che crea nella sua directory.

      Ad esempio esiste anche MiKTeX portable, e così via, e dovrebbero esistere anche programmi che a partire da un'applicazione creano una versione portable.

      Ho una particolare simpatia per le applicazioni portable.

      > Bene ma allora donde sta la differenza con un programma regolarmente installato?

      Un programma installato sparpaglia file qua e là per il sistema, e magari usa anche librerie del sistema operativo, con il quale può essere fortemente integrato. Un programma portable è autonomo e tiene tutto quel che gli serve in un file o in una directory. Lo spazio occupato è maggiore, perché non si appoggia a librerie già presenti, ma con i dischi odierni lo spazio non è un problema.

      > Quello installato è più veloce? Non tutti i programmi possono partire da chiavetta?
      >
      > Se non mi illuminate non posso più dormire, Cacchio! Il dubbio mi rode.Newbie, inesperto

      Come alternativa si può usare un sistema operativo con tutto quel che ti serve in una macchina virtuale, come suggerito da Yoda. Esiste anche una versione portable di Virtualbox.

      Pensavo di farmi una chiavetta con Virtualbox portable, qualche macchina virtuale e qualche applicazione portable.
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        Scritto da
        altg
        utente che non utiene
        il 2014-12-01 15:28:15.0 alle 2014-12-01 15:28:15.0
        Trollate totali: 11540
        Re: Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
        > > Se è possibile installare programmi su memorie esterne come le chiavette, allora se io metto i file della chiavetta in una cartella del disco fisso è la stessa cosa, mi pare. Qundi il programma parte da quel file.
        >
        > Con i programmi portable si può.

        I programmi una volta erano tutti portable.
        Poi sono stati inventati gli idiotici installatori.
        Oggi assistiamo alla piu` grande vittoria degli installatori su se` stessi.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2014-12-01 15:35:22.0 alle 2014-12-01 15:35:22.0
          Re: Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
          Scritto da: altg
          > > > Se è possibile installare programmi su memorie esterne come le chiavette, allora se io metto i file della chiavetta in una cartella del disco fisso è la stessa cosa, mi pare. Qundi il programma parte da quel file.
          > >
          > > Con i programmi portable si può.
          >
          > I programmi una volta erano tutti portable.

          Molto una volta.

          > Poi sono stati inventati gli idiotici installatori.

          Chissà perché. Forse per riutilizzare le librerie del sistema operativo?

          > Oggi assistiamo alla piu` grande vittoria degli installatori su se` stessi.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2014-12-01 16:07:19.0 alle 2014-12-01 16:07:19.0
          Re: Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
          Scritto da: altg
          > > > Se è possibile installare programmi su memorie esterne come le chiavette, allora se io metto i file della chiavetta in una cartella del disco fisso è la stessa cosa, mi pare. Qundi il programma parte da quel file.
          > >
          > > Con i programmi portable si può.
          >
          > I programmi una volta erano tutti portable.

          In che senso? Quando venivano scritti in assembly? A bocca storta

          > Poi sono stati inventati gli idiotici installatori.
          > Oggi assistiamo alla piu` grande vittoria degli installatori su se` stessi.

          Perchè il mondo di windows è il più demenziale che esista, ma solo perchè è il più usato ovviamente.
          • Avatar
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            Scritto da
            altg
            utente che non utiene
            il 2014-12-01 17:07:16.0 alle 2014-12-01 17:07:16.0
            Trollate totali: 11540
            Re: Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
            > > > > Se è possibile installare programmi su memorie esterne come le chiavette, allora se io metto i file della chiavetta in una cartella del disco fisso è la stessa cosa, mi pare. Qundi il programma parte da quel file.
            > > >
            > > > Con i programmi portable si può.
            > >
            > > I programmi una volta erano tutti portable.
            >
            > In che senso? Quando venivano scritti in assembly? A bocca storta

            Che minkia c'entra l'assembly con la facilita` di trasporto da un pc a un altro? Quando venivano realizzati in maniera autosufficiente, piuttosto di legare insieme con lo sputo librerie poco o per nulla standardizzate. Lo puoi fare in assembly, in C, in basic compilato, in quel che cazzo ti pare, il linguaggio c'entra zero con questo aspetto.

            > > Poi sono stati inventati gli idiotici installatori.
            > > Oggi assistiamo alla piu` grande vittoria degli installatori su se` stessi.
            >
            > Perchè il mondo di windows è il più demenziale che esista, ma solo perchè è il più usato ovviamente.

            Ti raccomando gli altri...
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2014-12-01 17:18:21.0 alle 2014-12-01 17:18:21.0
              Re: Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
              Scritto da: altg
              > > > > > Se è possibile installare programmi su memorie esterne come le chiavette, allora se io metto i file della chiavetta in una cartella del disco fisso è la stessa cosa, mi pare. Qundi il programma parte da quel file.
              > > > >
              > > > > Con i programmi portable si può.
              > > >
              > > > I programmi una volta erano tutti portable.
              > >
              > > In che senso? Quando venivano scritti in assembly? A bocca storta
              >
              > Che minkia c'entra l'assembly con la facilita` di trasporto da un pc a un altro?

              Siamo passati da portabilità del codice a trasporto quindi penso al tipo di media (floppy, usb, smb, ftp), certo che sai farti capire alla perfezione.

              > Quando venivano realizzati in maniera autosufficiente, piuttosto di legare insieme con lo sputo librerie poco o per nulla standardizzate. Lo puoi fare in assembly, in C, in basic compilato, in quel che cazzo ti pare, il linguaggio c'entra zero con questo aspetto.
              >
              > > > Poi sono stati inventati gli idiotici installatori.
              > > > Oggi assistiamo alla piu` grande vittoria degli installatori su se` stessi.
              > >
              > > Perchè il mondo di windows è il più demenziale che esista, ma solo perchè è il più usato ovviamente.
              >
              > Ti raccomando gli altri...

              Sicuramente hanno meno bloatware.
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2014-12-01 17:24:11.0 alle 2014-12-01 17:24:11.0
                Re: Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
                Scritto da:
                > Scritto da: altg
                > > > > > > Se è possibile installare programmi su memorie esterne come le chiavette, allora se io metto i file della chiavetta in una cartella del disco fisso è la stessa cosa, mi pare. Qundi il programma parte da quel file.
                > > > > >
                > > > > > Con i programmi portable si può.
                > > > >
                > > > > I programmi una volta erano tutti portable.
                > > >
                > > > In che senso? Quando venivano scritti in assembly? A bocca storta
                > >
                > > Che minkia c'entra l'assembly con la facilita` di trasporto da un pc a un altro?
                >
                > Siamo passati da portabilità del codice a trasporto quindi penso al tipo di media (floppy, usb, smb, ftp), certo che sai farti capire alla perfezione.

                Si parlava di applicazioni portable, stand-alone. Purtroppo l'italiano non si è aggiornato, tra due generazioni lo parlerà solo più qualche cultore.

                > > Quando venivano realizzati in maniera autosufficiente, piuttosto di legare insieme con lo sputo librerie poco o per nulla standardizzate. Lo puoi fare in assembly, in C, in basic compilato, in quel che cazzo ti pare, il linguaggio c'entra zero con questo aspetto.
                > >
                > > > > Poi sono stati inventati gli idiotici installatori.
                > > > > Oggi assistiamo alla piu` grande vittoria degli installatori su se` stessi.
                > > >
                > > > Perchè il mondo di windows è il più demenziale che esista, ma solo perchè è il più usato ovviamente.
                > >
                > > Ti raccomando gli altri...
                >
                > Sicuramente hanno meno bloatware.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2014-12-01 16:57:22.0 alle 2014-12-01 16:57:22.0
          Re: Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
          Scritto da: altg
          > I programmi una volta erano tutti portable.

          I programmi .NET sono generalmente portable fintanto che il framework è installato sulla macchina (e lo è quasi ovunque, su Windows 7 il .NET Framework 3.5.1 è preinstallato di default), a meno che tu non ti metta ad usare il registro di Windows, cosa che puoi evitare in mille modi, o ti interfacci a DLL varie che potrebbero non esserci nel sistema o che richiedono l'installazione di varie pacchetti come il Visual C++ Redistributable.

          > Poi sono stati inventati gli idiotici installatori.

          La situazione è sempre migliore di quella che c'è su Linux. Se sei fortunato il programma che cerchi lo trovi nei repo della tua distro, in tal caso l'installazione è anche più semplice che su Windows, sennò tanti auguri. Fanno eccezione pochi (generalmente grossi) programmi che sono distribuiti in forma portable come Firefox, Eclipse, Java e poco altro.
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            altg
            utente che non utiene
            il 2014-12-01 17:03:54.0 alle 2014-12-01 17:03:54.0
            Trollate totali: 11540
            Re: Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
            > > I programmi una volta erano tutti portable.
            >
            > I programmi .NET sono generalmente portable fintanto che il framework è installato sulla macchina (e lo è quasi ovunque, su Windows 7 il .NET Framework 3.5.1 è preinstallato di default), a meno che tu non ti metta ad usare il registro di Windows, cosa che puoi evitare in mille modi, o ti interfacci a DLL varie che potrebbero non esserci nel sistema o che richiedono l'installazione di varie pacchetti come il Visual C++ Redistributable.

            Quando rimasi deluso dal caos degli installatori, .net non era neanche in mente dei. Oggi qualche progresso l'hanno fatto, ma la situazione fa ancora cagare.

            > > Poi sono stati inventati gli idiotici installatori.
            >
            > La situazione è sempre migliore di quella che c'è su Linux. Se sei fortunato il programma che cerchi lo trovi nei repo della tua distro, in tal caso l'installazione è anche più semplice che su Windows, sennò tanti auguri. Fanno eccezione pochi (generalmente grossi) programmi che sono distribuiti in forma portable come Firefox, Eclipse, Java e poco altro.

            E chi ha difeso linux?
            Mi hai mai sentito difendere linux?
            Linux e` un garbuglio come e peggio di windows.
            OSX anche.
            Contento?
            Fanno tutti cagare.
            E` la filosofia di sviluppo che fa cagare.
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2014-12-01 19:24:41.0 alle 2014-12-01 19:24:41.0
              Re: Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
              Scritto da: altg
              > Quando rimasi deluso dal caos degli installatori, .net non era neanche in mente dei. Oggi qualche progresso l'hanno fatto, ma la situazione fa ancora cagare.

              Ai tempi del DOS il SO era molto acerbo. Conteneva il minimo indispensabile e non andava oltre a fornire un elenco di interrupt da chiamare lato software.

              Se nel tuo programma volevi permettere all'utente di stampare con una EPSON dovevi scriverti un driver tu apposta, se volevi permettere anche l'uso di una Olivetti idem, ecc. Stessa cosa dicasi per praticamente qualsiasi dispositivo hardware.

              A questo bisognava aggiungere il problema che generalmente gli interrupt forniti dal DOS (ma anche dalla BIOS) erano parecchio lenti e se volevi avere un minimo di performances (tipo nei videogiochi) ti trovavi spesso a dover armeggiare direttamente con gli in/out e specifici indirizzi di memoria (della scheda video, dell'HD, ecc).

              Questo poteva andare bene fintanto che avevi a che fare con un elenco limitato di periferiche... ma oggi non puoi più pretendere che uno ti scriva 10'000 driver per supportare altrettante stampanti...

              Il SO si è perciò evoluto per fornire delle interfacce standard al software in modo che i singoli produttori di hardware si facessero carico di scrivere loro i driver dei loro dispositivi e tu, lato software, potessi invece appoggiarti su un'interfaccia standard semplificandoti di parecchio lo sviluppo e al tempo stesso permettendoti di usare al massimo le caratteristiche dell'hardware dell'utente.

              Un primo tentativo in questo senso credo sia stato fatto con i lettori CDROM e il famoso MSCDEX (bene o male standard) che però si appoggiava su driver specifici per quel determinato lettore (con estensione .SYS).

              Windows è stato il passo successivo. Oltre a supportare il discorso modulare dei driver ci si è chiesti se si poteva fare qualcosa di simile con i software. Visto che alcune librerie erano ampiamente usate da parecchi programmi... perché non fornirle con il SO o metterle nella cartella del SO in modo da risparmiare spazio e renderle disponibili a tutti? Poi si è centralizzata la configurazione con il Windows Registry che oltre a contenere impostazioni di sistema ora conteneva anche le impostazioni dei singoli programmi.

              Questo è stato anche l'inzio del così detto DLL HELL... ovvero una marea di DLL, spesso dai nomi identici ma versioni o funzioni e interfacce molto diverse, che andavano a popolare la cartella di Windows.

              Il risultato di tutto questo era che:
              1) ora ti serviva un installer che verificasse se le DLL che ti servivano erano o meno già installate ed eventualmente installarle
              2) ora l'installazione di un programma X poteva rompere un programma Y precedentemente installato per via della collisione di nomi delle DLL
              3) disinstallare un programma non era più banale... dovevo disinstallare anche le DLL condivise? Se si, quali? Come facevo a sapere se erano usate da altri programmi?
              4) i programmi non erano più facilmente spostabili da un computer all'altro e non era più banale backupparli

              In altre parole questa è stata la fine della "portabilità" (non intesa come portare da un SO all'altro) dei software e della necessità di usare installer. Tutto questo era dettato anche dalla scarsità di spazio disponibile degli anni passati... se potevi condividere le DLL con altri programmi i tuoi programmi diventavano automagicamente più piccoli e quindi più apprezzati. Oggi, con l'abbondanza di spazio che c'è, queste valutazioni non hanno più molto senso ma erano importanti negli anni 90 e primi 2000. Per questo oggi si vede ad un "revival" di questi programmini "portable". Chi se ne frega se Eclipse usa 200MByte di spazio su disco? 200MByte su 1TB è una dimensione risibile... ma quando avevi 1GB di spazio disponibile 200MByte erano una buona fetta del tuo disco.

              Un altro punto a favore di questo approccio "sparagnino" era che ora se aggiornavi una DLL condivisa, automaticamente tutti i programmi che la usavano godevano dei miglioramenti apportati, cosa impossibile nel caso di librerie incluse nella cartella del proprio programma.

              Un primo tentativo di porre fine a tutto questo è stato proprio .NET basato sull'esperienza precedente con Java.
              Con .NET ti bastava installare il framework e praticamente tutto quello che serve a te sviluppatore (salvo casi particolari) te lo trovi già installato sulla macchina e se non c'è è facile capirlo e installarlo. Inoltre, per la disinstallazione, non ti serve rimuovere il framework dato che è sicuramente usato da praticamente ogni singolo altro programma Windows esistente.

              Anche per la configurazione si è cercato di porre rimedio con le cartelle nascoste ("application data") nella cartella degli utenti e molti programmi non hanno praticamente più alcun bisogno del registro di Windows (o per lo meno non lo usano più come pattumiera in cui sbatterci le loro impostazioni).

              Insomma. Oggi come oggi, se scrivi un programma .NET, a meno che tu non abbia bisogno di hardware o librerie particolari, puoi praticamente inviare al tuo cliente solo la cartella da copia-incollare in "c:\Programmi" o dove diavolo vuole e funzionerà... quasi come ai tempi del DOS (con qualche attenzione in più, ma nulla di trascendentale).

              > E chi ha difeso linux?

              Era per dire che c'è di peggio. In Linux l'approccio "condividiamo tutto" è molto molto affermato. Così hai che scarichi un programma per scoprire che... cazzo... la mia distro non fornisce la versione ABC di quella cazzo di libreria (perché troppo vecchia o troppo nuova) e così devi stare a sbatterti a trovare una soluzione... quando non devi proprio ricompilarti tutto a manina, ammesso che tu lo sappia fare, e che il compilatore non sia cambiato al punto da considerare certe sintassi obsolete e rifiutarsi di compilare il programma (nel qual caso devi anche conoscere bene quel linguaggio per apportare le dovute modifiche).

              Per esempio ho una versione di Linux di qualche anno fa su cui persino la versione portable di Firefox non funziona (delle poche librerie condivise che usa usa versioni più recenti di quelle fornite da quella distro)... da notare che la stessa versione di Firefox funziona tranquillamente su XP che ha molti più anni di quella distro.
              • Avatar
                ☺
                Scritto da
                gengiva
                Utente privileggiato
                il 2014-12-01 19:33:37.0 alle 2014-12-01 19:33:37.0
                Trollate totali: 9100
                Re: Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
                Scritto da:
                > Scritto da: altg
                > > Quando rimasi deluso dal caos degli installatori, .net non era neanche in mente dei. Oggi qualche progresso l'hanno fatto, ma la situazione fa ancora cagare.
                >
                > Ai tempi del DOS il SO era molto acerbo. Conteneva il minimo indispensabile e non andava oltre a fornire un elenco di interrupt da chiamare lato software.
                >
                > Se nel tuo programma volevi permettere all'utente di stampare con una EPSON dovevi scriverti un driver tu apposta, se volevi permettere anche l'uso di una Olivetti idem, ecc. Stessa cosa dicasi per praticamente qualsiasi dispositivo hardware.
                >
                > A questo bisognava aggiungere il problema che generalmente gli interrupt forniti dal DOS (ma anche dalla BIOS) erano parecchio lenti e se volevi avere un minimo di performances (tipo nei videogiochi) ti trovavi spesso a dover armeggiare direttamente con gli in/out e specifici indirizzi di memoria (della scheda video, dell'HD, ecc).
                >
                > Questo poteva andare bene fintanto che avevi a che fare con un elenco limitato di periferiche... ma oggi non puoi più pretendere che uno ti scriva 10'000 driver per supportare altrettante stampanti...
                >
                > Il SO si è perciò evoluto per fornire delle interfacce standard al software in modo che i singoli produttori di hardware si facessero carico di scrivere loro i driver dei loro dispositivi e tu, lato software, potessi invece appoggiarti su un'interfaccia standard semplificandoti di parecchio lo sviluppo e al tempo stesso permettendoti di usare al massimo le caratteristiche dell'hardware dell'utente.
                >
                > Un primo tentativo in questo senso credo sia stato fatto con i lettori CDROM e il famoso MSCDEX (bene o male standard) che però si appoggiava su driver specifici per quel determinato lettore (con estensione .SYS).
                >
                > Windows è stato il passo successivo. Oltre a supportare il discorso modulare dei driver ci si è chiesti se si poteva fare qualcosa di simile con i software. Visto che alcune librerie erano ampiamente usate da parecchi programmi... perché non fornirle con il SO o metterle nella cartella del SO in modo da risparmiare spazio e renderle disponibili a tutti? Poi si è centralizzata la configurazione con il Windows Registry che oltre a contenere impostazioni di sistema ora conteneva anche le impostazioni dei singoli programmi.
                >
                > Questo è stato anche l'inzio del così detto DLL HELL... ovvero una marea di DLL, spesso dai nomi identici ma versioni o funzioni e interfacce molto diverse, che andavano a popolare la cartella di Windows.
                >
                > Il risultato di tutto questo era che:
                > 1) ora ti serviva un installer che verificasse se le DLL che ti servivano erano o meno già installate ed eventualmente installarle
                > 2) ora l'installazione di un programma X poteva rompere un programma Y precedentemente installato per via della collisione di nomi delle DLL
                > 3) disinstallare un programma non era più banale... dovevo disinstallare anche le DLL condivise? Se si, quali? Come facevo a sapere se erano usate da altri programmi?
                > 4) i programmi non erano più facilmente spostabili da un computer all'altro e non era più banale backupparli
                >
                > In altre parole questa è stata la fine della "portabilità" (non intesa come portare da un SO all'altro) dei software e della necessità di usare installer. Tutto questo era dettato anche dalla scarsità di spazio disponibile degli anni passati... se potevi condividere le DLL con altri programmi i tuoi programmi diventavano automagicamente più piccoli e quindi più apprezzati. Oggi, con l'abbondanza di spazio che c'è, queste valutazioni non hanno più molto senso ma erano importanti negli anni 90 e primi 2000. Per questo oggi si vede ad un "revival" di questi programmini "portable". Chi se ne frega se Eclipse usa 200MByte di spazio su disco? 200MByte su 1TB è una dimensione risibile... ma quando avevi 1GB di spazio disponibile 200MByte erano una buona fetta del tuo disco.
                >
                > Un altro punto a favore di questo approccio "sparagnino" era che ora se aggiornavi una DLL condivisa, automaticamente tutti i programmi che la usavano godevano dei miglioramenti apportati, cosa impossibile nel caso di librerie incluse nella cartella del proprio programma.
                >
                > Un primo tentativo di porre fine a tutto questo è stato proprio .NET basato sull'esperienza precedente con Java.
                > Con .NET ti bastava installare il framework e praticamente tutto quello che serve a te sviluppatore (salvo casi particolari) te lo trovi già installato sulla macchina e se non c'è è facile capirlo e installarlo. Inoltre, per la disinstallazione, non ti serve rimuovere il framework dato che è sicuramente usato da praticamente ogni singolo altro programma Windows esistente.
                >
                > Anche per la configurazione si è cercato di porre rimedio con le cartelle nascoste ("application data") nella cartella degli utenti e molti programmi non hanno praticamente più alcun bisogno del registro di Windows (o per lo meno non lo usano più come pattumiera in cui sbatterci le loro impostazioni).
                >
                > Insomma. Oggi come oggi, se scrivi un programma .NET, a meno che tu non abbia bisogno di hardware o librerie particolari, puoi praticamente inviare al tuo cliente solo la cartella da copia-incollare in "c:\Programmi" o dove diavolo vuole e funzionerà... quasi come ai tempi del DOS (con qualche attenzione in più, ma nulla di trascendentale).
                >
                > > E chi ha difeso linux?
                >
                > Era per dire che c'è di peggio. In Linux l'approccio "condividiamo tutto" è molto molto affermato. Così hai che scarichi un programma per scoprire che... cazzo... la mia distro non fornisce la versione ABC di quella cazzo di libreria (perché troppo vecchia o troppo nuova) e così devi stare a sbatterti a trovare una soluzione... quando non devi proprio ricompilarti tutto a manina, ammesso che tu lo sappia fare, e che il compilatore non sia cambiato al punto da considerare certe sintassi obsolete e rifiutarsi di compilare il programma (nel qual caso devi anche conoscere bene quel linguaggio per apportare le dovute modifiche).
                >
                > Per esempio ho una versione di Linux di qualche anno fa su cui persino la versione portable di Firefox non funziona (delle poche librerie condivise che usa usa versioni più recenti di quelle fornite da quella distro)... da notare che la stessa versione di Firefox funziona tranquillamente su XP che ha molti più anni di quella distro.

                ma è tornato wacco e nn si logga Newbie, inesperto
                Cercatelo con Google, ritardato! ©
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            ☺
            Scritto da
            ::1
            il 2014-12-01 19:20:59.0 alle 2014-12-01 19:20:59.0
            Trollate totali: 12321
            Re: Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
            Scritto da:
            > La situazione è sempre migliore di quella che c'è su Linux. Se sei fortunato il programma che cerchi lo trovi nei repo della tua distro, in tal caso l'installazione è anche più semplice che su Windows, sennò tanti auguri. Fanno eccezione pochi (generalmente grossi) programmi che sono distribuiti in forma portable come Firefox, Eclipse, Java e poco altro.

            Dipende dalla distro, una mainstream difficilmente non avrà il programma che cerchi rispetto a una distro più di nicchia; la cosa positiva è che chi scrive programmi per linux in genere li rende facilmente portabili, con flag di compilazione ad hoc per rendere la cosa facile (trovami un Makefile senza --prefix); di conseguenza anche installare nella propria home directory i programmi mancanti è facilitato; infine avendo i sorgenti è possibile compilare praticamente tutto staticamente senza necessità quindi di portarsi dientro niente se non l'eseguibile.
            Infine dipende dalla distro quanto sia possibile creare pacchetti custom; faccio l'esempio di archlinux perché è quella che uso, creare un pacchetto ad hoc per un programma consiste nello scrivere 6-7 righe di PKGBUILD, copiandolo magari da un programma simile, molti utenti lo fanno perchè è facile.
            Young professional woman and busy mom.
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2014-12-01 20:03:10.0 alle 2014-12-01 20:03:10.0
              Re: Esperti di Win, spiegatemi sta cosa
              Scritto da: ::1
              > Dipende dalla distro, una mainstream difficilmente non avrà il programma che cerchi rispetto a una distro più di nicchia;

              Certo ma se ci pensi è una soluzione assurda e alla lunga insostenibile. Come puoi pretendere che una distro si faccia carico di fornire migliaia di programmi (e sempre in crescita) precompilati per quella determinata distro?
              Non è semplicemente la soluzione giusta. Né si può pretendere che siano i produttori di software a creare pacchetti specifici per centinaia di distro diverse.

              > la cosa positiva è che chi scrive programmi per linux in genere li rende facilmente portabili, con flag di compilazione ad hoc per rendere la cosa facile (trovami un Makefile senza --prefix); di conseguenza anche installare nella propria home directory i programmi mancanti è facilitato; infine avendo i sorgenti è possibile compilare praticamente tutto staticamente senza necessità quindi di portarsi dientro niente se non l'eseguibile.

              Devi sempre stare a ricompilarteli, una cosa fuori portata di molti. E devi sperare che nel frattempo il linguaggio non sia cambiato o che tu stia usando una versione almeno abbastanza recente di gcc/g++.

              > Infine dipende dalla distro quanto sia possibile creare pacchetti custom; faccio l'esempio di archlinux perché è quella che uso, creare un pacchetto ad hoc per un programma consiste nello scrivere 6-7 righe di PKGBUILD, copiandolo magari da un programma simile, molti utenti lo fanno perchè è facile.

              Ma come vedi è una soluzione che funziona solo su quella distro specifica... è improponibile pensare che io, sviluppatore software, mi metta a supportare le varie distro "lì fuori". Finirà che ne supporto 2-3 al massimo, e poi mi rompo.
<softv>

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