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Casini ne ha detta una giustaScritto daNon Autenticatoil 2014-06-23 11:55:05.0 alle 2014-06-23 11:55:05.0http://www.dagospia.it/rubrica-3/politica/giustizi...

“L’IMMUNITÀ EVITA LE INTERFERENZE DEL POTERE GIUDIZIARIO, LA POLITICA INDUSTRIALE NON LA POSSONO DECIDERE LE TOGHE - LA CORRUZIONE NON C’È SOLO TRA I POLITICI MA ANCHE TRA I GIUDICI E LE FORZE DELL’ORDINE”
“Garanzia di indipendenza e non privilegio, nel testo permangono contraddizioni ma possono essere risolte” - “Le parole di Berlusconi contro la magistratura? Il diritto di critica gli va riconosciuto, non foss’altro per il ruolo politico che ancora ricopre”…
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Re: Casini ne ha detta una giustaScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2014-06-23 12:52:33.0 alle 2014-06-23 12:52:33.0Trollate totali: 11555Ma infatti anche il giudice Casson è fortemente critico verso chi vorrebbe togliere a berlusconi come a chiunque il diritto di critica verso la sua categoria.
La questione è delicata perchè occorre stabire un equilibrio normativo che garantisca sia l' indipendenza della magistratura dal potere politico che le possibili interferenze di certi magistrati che operino secondo ideologia o interesse personale e non secondo diritto (cosa sempre possibile e in vari casi dimostrata).
In realtà la responsabilità personale del magistrato che sbaglia esiste già, il punto è che per dover rispettare il giusto principio di indipendenza, non paga direttamente il magistrato ma è lo Stato che si fa carico di risarcire la vittima di un errato giudizio: in pratica si scarica tutto il "barile" sulla collettività...
Una via di mezzo che preservi l' indiopendenza della magistratura senza fare scaricabarile però sarebbe possibile...
INTANTO non c'è bisogno della separazione delle carriere per tutelare gli imputati da eventuali abusi di potere ma basterebbe stabilire che nessuno può essere giudicato da un magistrato che sia precedentemente stato PM nei suoi confronti (con tutti i magistrati che ci sono proprio "quello" deve giudicare l' imputato?): concetto semplice anche da applicare.
POI stabilire che l' eventuale colpevolezza di un giudice possa essere sanzionata anche con penalità personali, di vario grado (blocchi di carriere, decurtazioni dallo stipendio ecc.) temporanee o permamenti a seconda della gravità della colpa riconosciuta.
Inoltre si dovrebbe rivedere la composizione del CSM
L' immunità esiste in tutti gli stati dell' UE, non è quellail problema ma al solito come viene regolamentata.
Quanto all' affermazione "Basta con la politica dei sospetti permanenti che hanno immobilizzato ogni riforma. Non c’è più niente da scambiare. Non è più possibile che la politica industriale la facciano i magistrati intervenendo sulla siderurgia e le opere pubbliche».
MA i magistrati sono intervenuto laddove c' era la violazione delle leggi e praticamente un VUOTO politico...
Tanto per dire: l' Ilva lavorava in deroga a tutta la normativa di sicurezza delsettore per non parlare della Thyssen... non è che un magistrato si sveglia unamattina e gli salti in testa un capriccio eh...Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: Casini ne ha detta una giustaScritto daNon Autenticatoil 2014-06-23 13:32:51.0 alle 2014-06-23 13:32:51.0Scritto da: Alessandrox
> Ma infatti anche il giudice Casson è fortemente critico verso chi vorrebbe togliere a berlusconi come a chiunque il diritto di critica verso la sua categoria.
Il diritto di critica è una cosa, l'immunità un'altra.
> La questione è delicata perchè occorre stabire un equilibrio normativo che garantisca sia l' indipendenza della magistratura dal potere politico che le possibili interferenze di certi magistrati che operino secondo ideologia o interesse personale e non secondo diritto (cosa sempre possibile e in vari casi dimostrata).
Vedasi ad esempio lo zelo con cui la magistratura torinese persegue-perseguita i NO TAV. Apparentemente in osservanza della legge, di fatto schierandosi contro chi lotta per la libertà propria e di tutti, di dire "a casa nostra si fa come diciamo noi", e quindi a fianco di una sovra-mafia che si fa chiamare stato, europa, legalità.
> In realtà la responsabilità personale del magistrato che sbaglia esiste già, il punto è che per dover rispettare il giusto principio di indipendenza, non paga direttamente il magistrato ma è lo Stato che si fa carico di risarcire la vittima di un errato giudizio: in pratica si scarica tutto il "barile" sulla collettività...
Il magistrato che "sbaglia" in modo doloso, o per negligenza (tempo fa un troll diceva che in un processo che lo riguardava il giudice non dimostrava di conoscere nemmeno gli atti) deve però essere personalmente responsabile, civilmente e penalmente, fino all'allontanamento dalla magistratura.
> Una via di mezzo che preservi l' indiopendenza della magistratura senza fare scaricabarile però sarebbe possibile...
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> INTANTO non c'è bisogno della separazione delle carriere per tutelare gli imputati da eventuali abusi di potere ma basterebbe stabilire che nessuno può essere giudicato da un magistrato che sia precedentemente stato PM nei suoi confronti (con tutti i magistrati che ci sono proprio "quello" deve giudicare l' imputato?): concetto semplice anche da applicare.
Verò, però non viene applicato.
> POI stabilire che l' eventuale colpevolezza di un giudice possa essere sanzionata anche con penalità personali, di vario grado (blocchi di carriere, decurtazioni dallo stipendio ecc.) temporanee o permamenti a seconda della gravità della colpa riconosciuta.
Quoto.
> Inoltre si dovrebbe rivedere la composizione del CSM
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> L' immunità esiste in tutti gli stati dell' UE, non è quellail problema ma al solito come viene regolamentata.
In una struttura democratica non vedo particolari ragioni per riconoscere a qualcuno l'immunità.
> Quanto all' affermazione "Basta con la politica dei sospetti permanenti che hanno immobilizzato ogni riforma. Non c’è più niente da scambiare. Non è più possibile che la politica industriale la facciano i magistrati intervenendo sulla siderurgia e le opere pubbliche».
Questa è una cagata infatti.
> MA i magistrati sono intervenuto laddove c' era la violazione delle leggi e praticamente un VUOTO politico...
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> Tanto per dire: l' Ilva lavorava in deroga a tutta la normativa di sicurezza delsettore per non parlare della Thyssen... non è che un magistrato si sveglia unamattina e gli salti in testa un capriccio eh...
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