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La chiesa di Google`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: La chiesa di GoogleScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2013-10-02 12:00:15.0 alle 2013-10-02 12:00:15.0Trollate totali: 11553è più simile al concetto di akashaMa smettila di secernere cazzate!
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Re: La chiesa di GoogleTIL:.....
cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
purtroppo una cultura STEM-only porta anche a questo, ed in fondo alla strada che stanno tracciando gli "atei" di reddit ci sta solo merda pressata, curioso come siano proprio i nomi di cui sopra ad essere la base di quella cultura STEM-only che tanto sembra crescere oggi ma che contiene al suo interno orrori enormi, come appunto l'incomprensione della proprio origine, vedi Stephen Hawking che (mosso probabilmente da necessità di immagine e being under the spot) se ne è uscito con <la filosofia è passè> (niente quote, non ha detto proprio cos' ma il concetto era quello)
**Modificato dall'autore il 02.10.2013 12:19**Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: La chiesa di GoogleScritto da: dada216
> cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
Non capisco un cazzo di quel che dici
Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: La chiesa di GoogleScritto da: Giambo
> Scritto da: dada216
>
> > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
>
> Non capisco un cazzo di quel che dici
>
> Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
"Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
cioè l'operazione di cui al link sopra è equivalente a cercare di scrivere equazioni o misurare le molecole che spieghino l'ammmmmmmmmmmmmore, possiamo cercare di scrivere equazioni riguardo il funzionamento delle reti neurali e misurare i livelli di ormoni che troviamo associati a questo o quel comportamento (sesso, corteggiamento, reazioni fische e psicologiche) ma nè le equazioni nè le misurazioni riguarderebbero l' "ammmmmmmmmmmmmmmmmore", le prima riguardano un modello matematico che si pensa possa descrivere anche il funzionamento delle nostre cellule neurali le seconde riguardano alcune molecole e relativi effetti/funzioni fisiologiche, la differenza è sottile ma fondamentale perchè una volta cosato qualcosa riguardo le reti neurali o gli ormoni quella cosa rimane tale, una volta definito qualcosa riguardo l'ammmmmmmmmmmmore è sempre possibile cambiare il sistema di riferimenti iniziali e dire che l'ammmmmmmmmmmore era qualcos'altro già all'origine e tante altre possibili stronzate, come il fatto che puoi sempre espandere o limitare il concetto iniziale senza mai annullarlo o perderlo del tutto perchè lo hai, appunto, espanso troppo o ridotto troppo, questo invece puo succedere con concetti non metafisici come le "reti neurali" e "gli ormoni nella fisiologia umana", il che li rende accettabili dal punto di vista formale e filosofico come cosi su cui puoi cosare con logica, matematica e scienze varie.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-02 13:40:10.0 alle 2013-10-02 13:40:10.0Scritto da: dada216
> Scritto da: Giambo
> > Scritto da: dada216
> >
> > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
> >
> > Non capisco un cazzo di quel che dici
> >
> > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
>
> "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
>
gödel non la pensava così
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Re: La chiesa di GoogleScritto da:
> gödel non la pensava così
Gödel s'e' lasciato morire di fame perche' aveva paura di essere avvelenato
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-02 13:43:34.0 alle 2013-10-02 13:43:34.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > gödel non la pensava così
>
> Gödel s'e' lasciato morire di fame perche' aveva paura di essere avvelenato
argumentum ad hominem e quindi falsificato all'istante
hai altre fallacie da proporre zampo?
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Re: La chiesa di GoogleScritto da:
> > > gödel non la pensava così
> >
> > Gödel s'e' lasciato morire di fame perche' aveva paura di essere avvelenato
>
> argumentum ad hominem
Quello che hai proposto te per primo. Vedo che hai capito la mia risposta, bravo
!
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-02 13:44:23.0 alle 2013-10-02 13:44:23.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > gödel non la pensava così
>
> Gödel s'e' lasciato morire di fame perche' aveva paura di essere avvelenato
comunque a parte la fallacia anche io mi suiciderei se temessi di essere l'invalnàto, il quale del resto fa tutti, quindi potrebbe essere un modo valido di ridurre la popolazione
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Re: La chiesa di GoogleScritto da:
> > > gödel non la pensava così
> >
> > Gödel s'e' lasciato morire di fame perche' aveva paura di essere avvelenato
>
> comunque a parte la fallacia anche io mi suiciderei se temessi di essere l'invalnàto,
BA-DUM-TSSS !!`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-02 13:59:58.0 alle 2013-10-02 13:59:58.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > gödel non la pensava così
>
> Gödel s'e' lasciato morire di fame perche' aveva paura di essere avvelenato
Turing si è suicidato avvelenandosi con una mela. Inizia a buttare il tuo computer: non vorrai cerco usare il frutto del lavoro di un matto
.
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Re: La chiesa di GoogleScritto da:
> > > gödel non la pensava così
> >
> > Gödel s'e' lasciato morire di fame perche' aveva paura di essere avvelenato
>
> Turing si è suicidato avvelenandosi con una mela.
Perche' realmente perseguitato come omosessuale.
Ben diverso dalla follia di Gödel (Stimato matematico, un po di meno quando indossa i vestiti del filosofo islamista)`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: La chiesa di GoogleScritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > gödel non la pensava così
> > >
> > > Gödel s'e' lasciato morire di fame perche' aveva paura di essere avvelenato
> >
> > Turing si è suicidato avvelenandosi con una mela.
>
> Perche' realmente perseguitato come omosessuale.
beh direi proprio che lo era visto che alla fine s'è ammazzato come biancaneve....
> Ben diverso dalla follia di Gödel (Stimato matematico, un po di meno quando indossa i vestiti del filosofo islamista)
io continuo a non ricevere illuminazioni ne risposta riguardo alla sovrapposizione degli ambiti.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: La chiesa di Google zampo umile zampo inutileScritto da: dada216
> > Ben diverso dalla follia di Gödel (Stimato matematico, un po di meno quando indossa i vestiti del filosofo islamista)
>
> io continuo a non ricevere illuminazioni ne risposta riguardo alla sovrapposizione degli ambiti.
Sono troppo ignorante in materia solo per comprendere quel che dici, ti aspetti pure una risposta
?
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-02 18:57:02.0 alle 2013-10-02 18:57:02.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > gödel non la pensava così
> > >
> > > Gödel s'e' lasciato morire di fame perche' aveva paura di essere avvelenato
> >
> > Turing si è suicidato avvelenandosi con una mela.
>
> Perche' realmente perseguitato come omosessuale.
> Ben diverso dalla follia di Gödel (Stimato matematico, un po di meno quando indossa i vestiti del filosofo islamista)
come yoda
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Re: La chiesa di GoogleScritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da: Giambo
> > > Scritto da: dada216
> > >
> > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
> > >
> > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > >
> > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> >
> > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
> >
>
> gödel non la pensava così
>
>
neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-02 14:22:00.0 alle 2013-10-02 14:22:00.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > Scritto da: dada216
> > > Scritto da: Giambo
> > > > Scritto da: dada216
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> > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
> > > >
> > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > > >
> > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> > >
> > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
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> > gödel non la pensava così
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> neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
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> Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
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> Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
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> riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
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Re: La chiesa di GoogleScritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > Scritto da: dada216
> > > > Scritto da: Giambo
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> > > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
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> > > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
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> > > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
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> > > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
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> > > gödel non la pensava così
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> > neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
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> > Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
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> > Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
> >
> > riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
>
> dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
belink?
>
> genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
>
>
adesso mi vieni a dire che non possiamo filosocazzofeggiare sul fdt?
non gioco più allora, ecchecazzo, e me la segno per usarla contro di te in futuro.
cmq la prima parte è una valutazione storica riguardo alla filosofia e la seconda comincia con "Detto questo io", concetto fondamentale: IO.
rigetto le tue critiche e le appoggio un attimo qui, nel canale di scolo.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-02 15:35:17.0 alle 2013-10-02 15:35:17.0Scritto da: dada216
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> > > > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
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> > > > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > > > > >
> > > > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> > > > >
> > > > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
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> > > > gödel non la pensava così
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> > > neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
> > >
> > > Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
> > >
> > > Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
> > >
> > > riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
> >
> > dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
>
> belink?
>lettera di Ratzinger a Odifreddi
> >
> > genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
> >
> >
>
> adesso mi vieni a dire che non possiamo filosocazzofeggiare sul fdt?
mai detto ciò
> non gioco più allora, ecchecazzo, e me la segno per usarla contro di te in futuro.
>
> cmq la prima parte è una valutazione storica riguardo alla filosofia e la seconda comincia con "Detto questo io", concetto fondamentale: IO.
>
> rigetto le tue critiche e le appoggio un attimo qui, nel canale di scolo.
riprendo quello che ho scritto nel post linkato: la teologia può avere una sua ragion d'essere quando è teistica, nella misura in cui lavora su idee e cerca di costruire un discorso razionale, in questa ottica non è diversa da altre discipline che lavorano su enti di ragione come la geometria
il discorso cambia quando pretende di fondare il proprio discorso sulle favolette e la mitologia semitica
in ogni caso la base della teologia continua ad essere un'assunzione di fede, quindi tanto varrebbe limitarsi al "credo quia absurdum" di tertulliano, per chi vuole, e gettare nel fosso tutti i secoli di incrostazioni dottrinali e pseudorazionali
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Re: La chiesa di GoogleScritto da:
> Scritto da: dada216
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> > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > >
> > > > > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
> > > > > > >
> > > > > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > > > > > >
> > > > > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> > > > > >
> > > > > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > gödel non la pensava così
> > > > >
> > > > >
> > > >
> > > > neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
> > > >
> > > > Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
> > > >
> > > > Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
> > > >
> > > > riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
> > >
> > > dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
> >
> > belink?
> >
>
>lettera di Ratzinger a Odifreddi
interesting, leggerò.
>
> > >
> > > genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
> > >
> > >
> >
> > adesso mi vieni a dire che non possiamo filosocazzofeggiare sul fdt?
>
> mai detto ciò
era implicito.
>
> > non gioco più allora, ecchecazzo, e me la segno per usarla contro di te in futuro.
> >
> > cmq la prima parte è una valutazione storica riguardo alla filosofia e la seconda comincia con "Detto questo io", concetto fondamentale: IO.
> >
> > rigetto le tue critiche e le appoggio un attimo qui, nel canale di scolo.
>
> riprendo quello che ho scritto nel post linkato: la teologia può avere una sua ragion d'essere quando è teistica, nella misura in cui lavora su idee e cerca di costruire un discorso razionale, in questa ottica non è diversa da altre discipline che lavorano su enti di ragione come la geometria
che in effetti risponde perfettamente alle caratteristiche espresse sopra come la possibilità di espandere e/o limitare il concetto a piacere senza annullarne mai la validità o cambiarne i riferimenti ad cazzum ed arbitrariamnte, qual'è la geometria giusta? quella euclidea o una delle tante non euclidee? la geometria era tale quando scriveva euclide ed è sempre tale oggi che abbiamo espanso i concetti al punto che non sarebbero riconoscibili per euclide stesso.
del resto anche la matematica, che è intimamente connessa con la geometria, non ha una base ontologica certa ed il massimo che puoi dire è che ha una coerenza interna, è però possibile fare un altra operazione e dire che quando tu rappresenti tre mele con il numero 3 stai facendo una astrazione, il che invece è accettabile perchè è una operazione con dei limiti certi, puoi lavorare sui numeri secodn ole regole interne (tra l'altro formali) della matematica, ad es. 3/3=1 e poi traslare il risultato sulle mele distribuendo una mela ciascuno a 3 persone e rimanendo senza nessun avanzo.
come fa godel ad astrarre il concetto di dio? a partire da cosa se non le basi storiche? mischia troppi ambiti senza essere rigoroso nel passaggio da uno all'altro IMO.
>
> il discorso cambia quando pretende di fondare il proprio discorso sulle favolette e la mitologia semitica
infatti.
la mia critica iniziale a paginette come quella linkata è che questo stesso problema si pone nuovamente quando tu hai una serie di ingegneri a cui se dici che la matematica non ha una base ontologica certa ti trattano come un pirla, salvo poi non essere in grado di fornirla se non nella forma di "è apparente e scontato che siano 3 mele, è scontato vedi: 1, 2 e 3 (indicandole col dito)" e poi si divertono a "smontare" filosoficamente il cristianesimo o qualunque altra religione e farne uno scherzo con paginette come quella linkata, il mio discorso è che in fondo alla strada che stanno percorrendo ci sta l'eleggere cio che attualmetne è davvero figlio di una produzione filosofica accettabile, come i lavori di popper e russell, ad una autorità in quanto tale come fu fatto con aristotele
>
> in ogni caso la base della teologia continua ad essere un'assunzione di fede, quindi tanto varrebbe limitarsi al "credo quia absurdum" di tertulliano, per chi vuole, e gettare nel fosso tutti i secoli di incrostazioni dottrinali e pseudorazionali
>
>
per me questo comprende lasciti come le prove dell'esistenza di dio di Godel.
**Modificato dall'autore il 02.10.2013 17:08**Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-02 20:55:53.0 alle 2013-10-02 20:55:53.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > Scritto da: dada216
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: dada216
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > >
> > > > > > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > > > > > > >
> > > > > > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> > > > > > >
> > > > > > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > gödel non la pensava così
> > > > > >
> > > > > >
> > > > >
> > > > > neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
> > > > >
> > > > > Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
> > > > >
> > > > > Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
> > > > >
> > > > > riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
> > > >
> > > > dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
> > >
> > > belink?
> > >
> >
> >lettera di Ratzinger a Odifreddi
>
> interesting, leggerò.
>
> >
> > > >
> > > > genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
> > > >
> > > >
> > >
> > > adesso mi vieni a dire che non possiamo filosocazzofeggiare sul fdt?
> >
> > mai detto ciò
>
> era implicito.
>
> >
> > > non gioco più allora, ecchecazzo, e me la segno per usarla contro di te in futuro.
> > >
> > > cmq la prima parte è una valutazione storica riguardo alla filosofia e la seconda comincia con "Detto questo io", concetto fondamentale: IO.
> > >
> > > rigetto le tue critiche e le appoggio un attimo qui, nel canale di scolo.
> >
> > riprendo quello che ho scritto nel post linkato: la teologia può avere una sua ragion d'essere quando è teistica, nella misura in cui lavora su idee e cerca di costruire un discorso razionale, in questa ottica non è diversa da altre discipline che lavorano su enti di ragione come la geometria
>
> che in effetti risponde perfettamente alle caratteristiche espresse sopra come la possibilità di espandere e/o limitare il concetto a piacere senza annullarne mai la validità o cambiarne i riferimenti ad cazzum ed arbitrariamnte, qual'è la geometria giusta? quella euclidea o una delle tante non euclidee? la geometria era tale quando scriveva euclide ed è sempre tale oggi che abbiamo espanso i concetti al punto che non sarebbero riconoscibili per euclide stesso.
>
> del resto anche la matematica, che è intimamente connessa con la geometria, non ha una base ontologica certa ed il massimo che puoi dire è che ha una coerenza interna, è però possibile fare un altra operazione e dire che quando tu rappresenti tre mele con il numero 3 stai facendo una astrazione, il che invece è accettabile perchè è una operazione con dei limiti certi, puoi lavorare sui numeri secodn ole regole interne (tra l'altro formali) della matematica, ad es. 3/3=1 e poi traslare il risultato sulle mele distribuendo una mela ciascuno a 3 persone e rimanendo senza nessun avanzo.
>
la matematica si base sul concetto primitivo di insieme
ci si può chiedere se quello di divinità sia un concetto primitivo
> come fa godel ad astrarre il concetto di dio? a partire da cosa se non le basi storiche? mischia troppi ambiti senza essere rigoroso nel passaggio da uno all'altro IMO.
>
si basa su una definizione che da di divinità, se la definizione che ne da è abbastanza generale ed astratta diventa "storica" in quanto riassume tutti gli attributi dati alle diverse divinità nel corso dei secoli
in questo senso la definizione diventerebbe "astorica" e quindi primitiva come il concetto di insieme
ma qual è il problema a questo punto? che staremmo sempre e solo lavorando sull'idea di divinità, cioè su un ente il cui fondamento è razionale o mentale o psicologico, whatever
il problema sorge quando si voglia considerare la divinità come principio materiale della realtà, in tal caso diventa ovvio che ammettendo il metodo scientifico come strumento per indagare il mondo fisico, non è possibile effettuare una speculazione teologica
> >
> > il discorso cambia quando pretende di fondare il proprio discorso sulle favolette e la mitologia semitica
>
> infatti.
>
> la mia critica iniziale a paginette come quella linkata è che questo stesso problema si pone nuovamente quando tu hai una serie di ingegneri a cui se dici che la matematica non ha una base ontologica certa ti trattano come un pirla,
gli ingegneri studiano la matematica in maniera didattica, in genere non stanno a studiarsi la revisione critica delle basi della matematica
> salvo poi non essere in grado di fornirla se non nella forma di "è apparente e scontato che siano 3 mele, è scontato vedi: 1, 2 e 3 (indicandole col dito)"
ovvio, visto che la base della matematica è un concetto primitivo, come tale non utleriormente scomponibile ma descrivibile solo con sinonimi ed appunto esempietti pratici
> e poi si divertono a "smontare" filosoficamente il cristianesimo o qualunque altra religione e farne uno scherzo con paginette come quella linkata,
anche l'ateismo e l'agnosticismo presentano vari livelli
> il mio discorso è che in fondo alla strada che stanno percorrendo ci sta l'eleggere cio che attualmetne è davvero figlio di una produzione filosofica accettabile, come i lavori di popper e russell, ad una autorità in quanto tale come fu fatto con aristotele
>
il principio del tifo calcistico non è limitato al dibattito politico italiano
> >
> > in ogni caso la base della teologia continua ad essere un'assunzione di fede, quindi tanto varrebbe limitarsi al "credo quia absurdum" di tertulliano, per chi vuole, e gettare nel fosso tutti i secoli di incrostazioni dottrinali e pseudorazionali
> >
> >
>
> per me questo comprende lasciti come le prove dell'esistenza di dio di Godel.
>
io contestavo nello specifico l'affermazione "Dio" non lo puoi definire formalmente ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
che poi con logica, regole matematiche e leggi fisiche hai raccolto insieme un po' troppa roba
-
Re: La chiesa di GoogleScritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > Scritto da: dada216
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: dada216
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> > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> > > > > > > >
> > > > > > > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
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> > > > > > > gödel non la pensava così
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> > > > > > neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
> > > > > >
> > > > > > Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
> > > > > >
> > > > > > Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
> > > > > >
> > > > > > riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
> > > > >
> > > > > dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
> > > >
> > > > belink?
> > > >
> > >
> > >lettera di Ratzinger a Odifreddi
> >
> > interesting, leggerò.
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> > > > >
> > > > > genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
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> > > > adesso mi vieni a dire che non possiamo filosocazzofeggiare sul fdt?
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> > > mai detto ciò
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> > era implicito.
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> > >
> > > > non gioco più allora, ecchecazzo, e me la segno per usarla contro di te in futuro.
> > > >
> > > > cmq la prima parte è una valutazione storica riguardo alla filosofia e la seconda comincia con "Detto questo io", concetto fondamentale: IO.
> > > >
> > > > rigetto le tue critiche e le appoggio un attimo qui, nel canale di scolo.
> > >
> > > riprendo quello che ho scritto nel post linkato: la teologia può avere una sua ragion d'essere quando è teistica, nella misura in cui lavora su idee e cerca di costruire un discorso razionale, in questa ottica non è diversa da altre discipline che lavorano su enti di ragione come la geometria
> >
> > che in effetti risponde perfettamente alle caratteristiche espresse sopra come la possibilità di espandere e/o limitare il concetto a piacere senza annullarne mai la validità o cambiarne i riferimenti ad cazzum ed arbitrariamnte, qual'è la geometria giusta? quella euclidea o una delle tante non euclidee? la geometria era tale quando scriveva euclide ed è sempre tale oggi che abbiamo espanso i concetti al punto che non sarebbero riconoscibili per euclide stesso.
> >
> > del resto anche la matematica, che è intimamente connessa con la geometria, non ha una base ontologica certa ed il massimo che puoi dire è che ha una coerenza interna, è però possibile fare un altra operazione e dire che quando tu rappresenti tre mele con il numero 3 stai facendo una astrazione, il che invece è accettabile perchè è una operazione con dei limiti certi, puoi lavorare sui numeri secodn ole regole interne (tra l'altro formali) della matematica, ad es. 3/3=1 e poi traslare il risultato sulle mele distribuendo una mela ciascuno a 3 persone e rimanendo senza nessun avanzo.
> >
>
> la matematica si base sul concetto primitivo di insieme
>
ci si puo chiedere come mai da un certo punto ti trovi a poter solo alzare tre dita per indicare 3 mele e se questo in effetti sia un punto di arrivo della ricerca dei fondamenti su cui poi costruire interi edifici di pensiero, a me pare un empasse piu' che un risultato.
> ci si può chiedere se quello di divinità sia un concetto primitivo
questa e' un ottima domanda, sicuramente e' molto antico ma questo non implica necessariamente quanto chiedi tu.
>
> > come fa godel ad astrarre il concetto di dio? a partire da cosa se non le basi storiche? mischia troppi ambiti senza essere rigoroso nel passaggio da uno all'altro IMO.
> >
>
> si basa su una definizione che da di divinità, se la definizione che ne da è abbastanza generale ed astratta diventa "storica" in quanto riassume tutti gli attributi dati alle diverse divinità nel corso dei secoli
>
> in questo senso la definizione diventerebbe "astorica" e quindi primitiva come il concetto di insieme
>
> ma qual è il problema a questo punto? che staremmo sempre e solo lavorando sull'idea di divinità, cioè su un ente il cui fondamento è razionale o mentale o psicologico, whatever
>
> il problema sorge quando si voglia considerare la divinità come principio materiale della realtà, in tal caso diventa ovvio che ammettendo il metodo scientifico come strumento per indagare il mondo fisico, non è possibile effettuare una speculazione teologica
penso che siamo piu' che d'accordo su questo, riguardo gli atei di reddit i commenti alla paginetta illustrano come quella esposizione appare a quel pubblico piu' sensata delle basi della teologia quando e' l'opposto: e' molto piu' ragionevole dire che senti la chiamata di dio (la moderna incarnazione dell'assurdo citato da te) piuttosto che sommare ad cazzum definizioni come quelle date nella prova e tornare concettualmente a quando i teologi fornivano prove dell'esistenza di Dio come dogmi.
>
> > >
> > > il discorso cambia quando pretende di fondare il proprio discorso sulle favolette e la mitologia semitica
> >
> > infatti.
> >
> > la mia critica iniziale a paginette come quella linkata è che questo stesso problema si pone nuovamente quando tu hai una serie di ingegneri a cui se dici che la matematica non ha una base ontologica certa ti trattano come un pirla,
>
> gli ingegneri studiano la matematica in maniera didattica, in genere non stanno a studiarsi la revisione critica delle basi della matematica
>
> > salvo poi non essere in grado di fornirla se non nella forma di "è apparente e scontato che siano 3 mele, è scontato vedi: 1, 2 e 3 (indicandole col dito)"
>
> ovvio, visto che la base della matematica è un concetto primitivo, come tale non utleriormente scomponibile ma descrivibile solo con sinonimi ed appunto esempietti pratici
il punto e' questo per me, riprendendo il discorso di sopra sull'empasse, e cioe' che la limitazione non e' dovuta alla impossibilita' intrinseca di cogliere il dilemma riguardo le basi ontologiche della matemtica, ma all'inadeguatezza dello strumento utilizzato, cioe' il linguggio, quello e' autoreferenziale e non permette di andare oltre ad un certo punto, che per me viene raggiunto quando mi indichi tre mele con le dita e pretendi di fare di cio la base dell'ontologia matematica; io penso invece che potrebbe essere usato in un altra ottica non per cercare di spiegare definizioni formali che diventano assiomatiche ma per indagare e descrivere quello che puo essere identificato, secondo me con estrema certezza, come la base di tutta la questione, il cervello-mente, che e' tale perche' deve contenere, ed intendo fisicamente, il fenomeno della matematica, la descrizione neurologica dettagliata e precisa della base nervosa e' lo scalino dal quale partire per costruire l'ontologia della matematica e superre l'empasse dovuta all'indegutezza della natura del linguaggio.
>
> > e poi si divertono a "smontare" filosoficamente il cristianesimo o qualunque altra religione e farne uno scherzo con paginette come quella linkata,
>
> anche l'ateismo e l'agnosticismo presentano vari livelli
>
> > il mio discorso è che in fondo alla strada che stanno percorrendo ci sta l'eleggere cio che attualmetne è davvero figlio di una produzione filosofica accettabile, come i lavori di popper e russell, ad una autorità in quanto tale come fu fatto con aristotele
> >
>
> il principio del tifo calcistico non è limitato al dibattito politico italiano
>
> > >
> > > in ogni caso la base della teologia continua ad essere un'assunzione di fede, quindi tanto varrebbe limitarsi al "credo quia absurdum" di tertulliano, per chi vuole, e gettare nel fosso tutti i secoli di incrostazioni dottrinali e pseudorazionali
> > >
> > >
> >
> > per me questo comprende lasciti come le prove dell'esistenza di dio di Godel.
> >
>
> io contestavo nello specifico l'affermazione "Dio" non lo puoi definire formalmente ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
si e' parecchio opinabile, ma credo di averla difesa a dovere, quello rigurdo la matematica invece e' un altro discorso, piu' interessante.
>
> che poi con logica, regole matematiche e leggi fisiche hai raccolto insieme un po' troppa roba
>
>
e' ovviamente un tecnica di trolling, permette di riprendere ed introdurre successivamente concetti molto disparati che verranno recepiti a proprio favore solo perche' sono stati citati genericamente in precedenza, qundo faccio cosi' mi trovo sempre ad usare tre termini.
vogliamo abbandonarci ad un po di boyager?
l'azione del contare, una volta appresa, puo essere effettuata immediatamente e senza enumerazione per un numero massimo di oggetti pari a 3 nella stragrande maggioranza della popolazione.
gli autistici riescono spesso a contare senza enumerare quantita' altissime di oggetti, sono quelli cui fai cadere davanti un scatola di fiammiferi e ti dicono subito quanti sono.
certi animali contano.
porcoiddio sta tutto nel cervello e che carl sagan non me lo venga a puppare dicendo che la matematica e' il linguaggio divino con cui e' scritto il libro della natura bla bla bla.
e' un fottutissimo meccanismo neurale evolutosi in modi e per cause a noi pressoche' sconosciute.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-02 22:50:42.0 alle 2013-10-02 22:50:42.0Scritto da: dada216
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> > > > > > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
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> > > > > > > > gödel non la pensava così
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> > > > > > > neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
> > > > > > >
> > > > > > > Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
> > > > > > >
> > > > > > > Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
> > > > > > >
> > > > > > > riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
> > > > > >
> > > > > > dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
> > > > >
> > > > > belink?
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> > > >
> > > >lettera di Ratzinger a Odifreddi
> > >
> > > interesting, leggerò.
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> > > > > > genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
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> > > > > adesso mi vieni a dire che non possiamo filosocazzofeggiare sul fdt?
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> > > > mai detto ciò
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> > > era implicito.
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> > > >
> > > > > non gioco più allora, ecchecazzo, e me la segno per usarla contro di te in futuro.
> > > > >
> > > > > cmq la prima parte è una valutazione storica riguardo alla filosofia e la seconda comincia con "Detto questo io", concetto fondamentale: IO.
> > > > >
> > > > > rigetto le tue critiche e le appoggio un attimo qui, nel canale di scolo.
> > > >
> > > > riprendo quello che ho scritto nel post linkato: la teologia può avere una sua ragion d'essere quando è teistica, nella misura in cui lavora su idee e cerca di costruire un discorso razionale, in questa ottica non è diversa da altre discipline che lavorano su enti di ragione come la geometria
> > >
> > > che in effetti risponde perfettamente alle caratteristiche espresse sopra come la possibilità di espandere e/o limitare il concetto a piacere senza annullarne mai la validità o cambiarne i riferimenti ad cazzum ed arbitrariamnte, qual'è la geometria giusta? quella euclidea o una delle tante non euclidee? la geometria era tale quando scriveva euclide ed è sempre tale oggi che abbiamo espanso i concetti al punto che non sarebbero riconoscibili per euclide stesso.
> > >
> > > del resto anche la matematica, che è intimamente connessa con la geometria, non ha una base ontologica certa ed il massimo che puoi dire è che ha una coerenza interna, è però possibile fare un altra operazione e dire che quando tu rappresenti tre mele con il numero 3 stai facendo una astrazione, il che invece è accettabile perchè è una operazione con dei limiti certi, puoi lavorare sui numeri secodn ole regole interne (tra l'altro formali) della matematica, ad es. 3/3=1 e poi traslare il risultato sulle mele distribuendo una mela ciascuno a 3 persone e rimanendo senza nessun avanzo.
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> >
> > la matematica si base sul concetto primitivo di insieme
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>
> ci si puo chiedere come mai da un certo punto ti trovi a poter solo alzare tre dita per indicare 3 mele e se questo in effetti sia un punto di arrivo della ricerca dei fondamenti su cui poi costruire interi edifici di pensiero, a me pare un empasse piu' che un risultato.
>
> > ci si può chiedere se quello di divinità sia un concetto primitivo
>
> questa e' un ottima domanda, sicuramente e' molto antico ma questo non implica necessariamente quanto chiedi tu.
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> > > come fa godel ad astrarre il concetto di dio? a partire da cosa se non le basi storiche? mischia troppi ambiti senza essere rigoroso nel passaggio da uno all'altro IMO.
> > >
> >
> > si basa su una definizione che da di divinità, se la definizione che ne da è abbastanza generale ed astratta diventa "storica" in quanto riassume tutti gli attributi dati alle diverse divinità nel corso dei secoli
> >
> > in questo senso la definizione diventerebbe "astorica" e quindi primitiva come il concetto di insieme
> >
> > ma qual è il problema a questo punto? che staremmo sempre e solo lavorando sull'idea di divinità, cioè su un ente il cui fondamento è razionale o mentale o psicologico, whatever
> >
> > il problema sorge quando si voglia considerare la divinità come principio materiale della realtà, in tal caso diventa ovvio che ammettendo il metodo scientifico come strumento per indagare il mondo fisico, non è possibile effettuare una speculazione teologica
>
> penso che siamo piu' che d'accordo su questo, riguardo gli atei di reddit i commenti alla paginetta illustrano come quella esposizione appare a quel pubblico piu' sensata delle basi della teologia quando e' l'opposto: e' molto piu' ragionevole dire che senti la chiamata di dio (la moderna incarnazione dell'assurdo citato da te) piuttosto che sommare ad cazzum definizioni come quelle date nella prova e tornare concettualmente a quando i teologi fornivano prove dell'esistenza di Dio come dogmi.
>
> >
> > > >
> > > > il discorso cambia quando pretende di fondare il proprio discorso sulle favolette e la mitologia semitica
> > >
> > > infatti.
> > >
> > > la mia critica iniziale a paginette come quella linkata è che questo stesso problema si pone nuovamente quando tu hai una serie di ingegneri a cui se dici che la matematica non ha una base ontologica certa ti trattano come un pirla,
> >
> > gli ingegneri studiano la matematica in maniera didattica, in genere non stanno a studiarsi la revisione critica delle basi della matematica
> >
> > > salvo poi non essere in grado di fornirla se non nella forma di "è apparente e scontato che siano 3 mele, è scontato vedi: 1, 2 e 3 (indicandole col dito)"
> >
> > ovvio, visto che la base della matematica è un concetto primitivo, come tale non utleriormente scomponibile ma descrivibile solo con sinonimi ed appunto esempietti pratici
>
> il punto e' questo per me, riprendendo il discorso di sopra sull'empasse, e cioe' che la limitazione non e' dovuta alla impossibilita' intrinseca di cogliere il dilemma riguardo le basi ontologiche della matemtica, ma all'inadeguatezza dello strumento utilizzato, cioe' il linguggio, quello e' autoreferenziale e non permette di andare oltre ad un certo punto, che per me viene raggiunto quando mi indichi tre mele con le dita e pretendi di fare di cio la base dell'ontologia matematica; io penso invece che potrebbe essere usato in un altra ottica non per cercare di spiegare definizioni formali che diventano assiomatiche ma per indagare e descrivere quello che puo essere identificato, secondo me con estrema certezza, come la base di tutta la questione, il cervello-mente, che e' tale perche' deve contenere, ed intendo fisicamente, il fenomeno della matematica, la descrizione neurologica dettagliata e precisa della base nervosa e' lo scalino dal quale partire per costruire l'ontologia della matematica e superre l'empasse dovuta all'indegutezza della natura del linguaggio.
>
> >
> > > e poi si divertono a "smontare" filosoficamente il cristianesimo o qualunque altra religione e farne uno scherzo con paginette come quella linkata,
> >
> > anche l'ateismo e l'agnosticismo presentano vari livelli
> >
> > > il mio discorso è che in fondo alla strada che stanno percorrendo ci sta l'eleggere cio che attualmetne è davvero figlio di una produzione filosofica accettabile, come i lavori di popper e russell, ad una autorità in quanto tale come fu fatto con aristotele
> > >
> >
> > il principio del tifo calcistico non è limitato al dibattito politico italiano
> >
> > > >
> > > > in ogni caso la base della teologia continua ad essere un'assunzione di fede, quindi tanto varrebbe limitarsi al "credo quia absurdum" di tertulliano, per chi vuole, e gettare nel fosso tutti i secoli di incrostazioni dottrinali e pseudorazionali
> > > >
> > > >
> > >
> > > per me questo comprende lasciti come le prove dell'esistenza di dio di Godel.
> > >
> >
> > io contestavo nello specifico l'affermazione "Dio" non lo puoi definire formalmente ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
>
> si e' parecchio opinabile, ma credo di averla difesa a dovere, quello rigurdo la matematica invece e' un altro discorso, piu' interessante.
>
> >
> > che poi con logica, regole matematiche e leggi fisiche hai raccolto insieme un po' troppa roba
> >
> >
>
> e' ovviamente un tecnica di trolling, permette di riprendere ed introdurre successivamente concetti molto disparati che verranno recepiti a proprio favore solo perche' sono stati citati genericamente in precedenza, qundo faccio cosi' mi trovo sempre ad usare tre termini.
>
> vogliamo abbandonarci ad un po di boyager?
>
> l'azione del contare, una volta appresa, puo essere effettuata immediatamente e senza enumerazione per un numero massimo di oggetti pari a 3 nella stragrande maggioranza della popolazione.
>
> gli autistici riescono spesso a contare senza enumerare quantita' altissime di oggetti, sono quelli cui fai cadere davanti un scatola di fiammiferi e ti dicono subito quanti sono.
>
> certi animali contano.
>
> porcoiddio sta tutto nel cervello e che carl sagan non me lo venga a puppare dicendo che la matematica e' il linguaggio divino con cui e' scritto il libro della natura bla bla bla.
> e' un fottutissimo meccanismo neurale evolutosi in modi e per cause a noi pressoche' sconosciute.
si mi ricordo che in chat avevi sostenuto che la matematica avesse basi biologiche,e fosse funzionale alla biologia e wakko ti disse che era una cazzata
la matematica figlia della biologia insomma
Odifreddi direbbe che bestemmi sai
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Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-02 23:31:39.0 alle 2013-10-02 23:31:39.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > Scritto da: dada216
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: dada216
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
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> > > > > > > >
> > > > > > > > gödel non la pensava così
> > > > > > > >
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> > > > > > >
> > > > > > > neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
> > > > > > >
> > > > > > > Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
> > > > > > >
> > > > > > > Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
> > > > > > >
> > > > > > > riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
> > > > > >
> > > > > > dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
> > > > >
> > > > > belink?
> > > > >
> > > >
> > > >lettera di Ratzinger a Odifreddi
> > >
> > > interesting, leggerò.
> > >
> > > >
> > > > > >
> > > > > > genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
> > > > > >
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> > > > >
> > > > > adesso mi vieni a dire che non possiamo filosocazzofeggiare sul fdt?
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> > > > mai detto ciò
> > >
> > > era implicito.
> > >
> > > >
> > > > > non gioco più allora, ecchecazzo, e me la segno per usarla contro di te in futuro.
> > > > >
> > > > > cmq la prima parte è una valutazione storica riguardo alla filosofia e la seconda comincia con "Detto questo io", concetto fondamentale: IO.
> > > > >
> > > > > rigetto le tue critiche e le appoggio un attimo qui, nel canale di scolo.
> > > >
> > > > riprendo quello che ho scritto nel post linkato: la teologia può avere una sua ragion d'essere quando è teistica, nella misura in cui lavora su idee e cerca di costruire un discorso razionale, in questa ottica non è diversa da altre discipline che lavorano su enti di ragione come la geometria
> > >
> > > che in effetti risponde perfettamente alle caratteristiche espresse sopra come la possibilità di espandere e/o limitare il concetto a piacere senza annullarne mai la validità o cambiarne i riferimenti ad cazzum ed arbitrariamnte, qual'è la geometria giusta? quella euclidea o una delle tante non euclidee? la geometria era tale quando scriveva euclide ed è sempre tale oggi che abbiamo espanso i concetti al punto che non sarebbero riconoscibili per euclide stesso.
> > >
> > > del resto anche la matematica, che è intimamente connessa con la geometria, non ha una base ontologica certa ed il massimo che puoi dire è che ha una coerenza interna, è però possibile fare un altra operazione e dire che quando tu rappresenti tre mele con il numero 3 stai facendo una astrazione, il che invece è accettabile perchè è una operazione con dei limiti certi, puoi lavorare sui numeri secodn ole regole interne (tra l'altro formali) della matematica, ad es. 3/3=1 e poi traslare il risultato sulle mele distribuendo una mela ciascuno a 3 persone e rimanendo senza nessun avanzo.
> > >
> >
> > la matematica si base sul concetto primitivo di insieme
> >
>
> ci si puo chiedere come mai da un certo punto ti trovi a poter solo alzare tre dita per indicare 3 mele
sei già un pezzo in là rispetto al concetto base di insieme: oltre al cerchietto con i sassolini dentro hai già disegnato tanti cerchietti con un numero diverso di sassolini dentro e stai eseguendo confronti fra insiemi diversi
> e se questo in effetti sia un punto di arrivo della ricerca dei fondamenti su cui poi costruire interi edifici di pensiero, a me pare un empasse piu' che un risultato.
>
no, perchè più in giù di lì non arrivi nel rendere atomico il fondamento della matematica
> > ci si può chiedere se quello di divinità sia un concetto primitivo
>
> questa e' un ottima domanda, sicuramente e' molto antico ma questo non implica necessariamente quanto chiedi tu.
>
> >
> > > come fa godel ad astrarre il concetto di dio? a partire da cosa se non le basi storiche? mischia troppi ambiti senza essere rigoroso nel passaggio da uno all'altro IMO.
> > >
> >
> > si basa su una definizione che da di divinità, se la definizione che ne da è abbastanza generale ed astratta diventa "storica" in quanto riassume tutti gli attributi dati alle diverse divinità nel corso dei secoli
> >
> > in questo senso la definizione diventerebbe "astorica" e quindi primitiva come il concetto di insieme
> >
> > ma qual è il problema a questo punto? che staremmo sempre e solo lavorando sull'idea di divinità, cioè su un ente il cui fondamento è razionale o mentale o psicologico, whatever
> >
> > il problema sorge quando si voglia considerare la divinità come principio materiale della realtà, in tal caso diventa ovvio che ammettendo il metodo scientifico come strumento per indagare il mondo fisico, non è possibile effettuare una speculazione teologica
>
> penso che siamo piu' che d'accordo su questo, riguardo gli atei di reddit i commenti alla paginetta illustrano come quella esposizione appare a quel pubblico piu' sensata delle basi della teologia quando e' l'opposto: e' molto piu' ragionevole dire che senti la chiamata di dio (la moderna incarnazione dell'assurdo citato da te) piuttosto che sommare ad cazzum definizioni come quelle date nella prova e tornare concettualmente a quando i teologi fornivano prove dell'esistenza di Dio come dogmi.
>
l'ipotesi di tertulliano è ampiamente minoritaria e quasi dimenticata, la chiesa cattolica ha adottato da secoli la tomistica come impostazione dottrinale e il pastore tedesco si è inventato la neotomistica, è ovvio che l'ironia si applichi a quella particolare visione teologica
del resto ti sfido ad andare in giro a chiedere chi era tertulliano (per fortuna è stato riposto su uno scaffale polveroso)
> >
> > > >
> > > > il discorso cambia quando pretende di fondare il proprio discorso sulle favolette e la mitologia semitica
> > >
> > > infatti.
> > >
> > > la mia critica iniziale a paginette come quella linkata è che questo stesso problema si pone nuovamente quando tu hai una serie di ingegneri a cui se dici che la matematica non ha una base ontologica certa ti trattano come un pirla,
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> > gli ingegneri studiano la matematica in maniera didattica, in genere non stanno a studiarsi la revisione critica delle basi della matematica
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> > > salvo poi non essere in grado di fornirla se non nella forma di "è apparente e scontato che siano 3 mele, è scontato vedi: 1, 2 e 3 (indicandole col dito)"
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> > ovvio, visto che la base della matematica è un concetto primitivo, come tale non utleriormente scomponibile ma descrivibile solo con sinonimi ed appunto esempietti pratici
>
> il punto e' questo per me, riprendendo il discorso di sopra sull'empasse, e cioe' che la limitazione non e' dovuta alla impossibilita' intrinseca di cogliere il dilemma riguardo le basi ontologiche della matemtica, ma all'inadeguatezza dello strumento utilizzato, cioe' il linguggio, quello e' autoreferenziale e non permette di andare oltre ad un certo punto, che per me viene raggiunto quando mi indichi tre mele con le dita e pretendi di fare di cio la base dell'ontologia matematica; io penso invece che potrebbe essere usato in un altra ottica non per cercare di spiegare definizioni formali che diventano assiomatiche ma per indagare e descrivere quello che puo essere identificato, secondo me con estrema certezza, come la base di tutta la questione, il cervello-mente, che e' tale perche' deve contenere, ed intendo fisicamente, il fenomeno della matematica, la descrizione neurologica dettagliata e precisa della base nervosa e' lo scalino dal quale partire per costruire l'ontologia della matematica e superre l'empasse dovuta all'indegutezza della natura del linguaggio.
>
ma la matematica E' una costruzione intellettuale, l'esistenza di una base biologica cambia di poco o nulla le fondamenta della costruzione che rimane intellettuale
ti faccio inoltre notare che la ricerca che vorresti vedere applicata dovrebbe necessariamente fondarsi su modelli chimici e biologici, ovvero matematici, e quindi ci si ritrova con un cane che si morde la coda: usi la matematica per trovare i fondamenti della matematica?
> >
> > > e poi si divertono a "smontare" filosoficamente il cristianesimo o qualunque altra religione e farne uno scherzo con paginette come quella linkata,
> >
> > anche l'ateismo e l'agnosticismo presentano vari livelli
> >
> > > il mio discorso è che in fondo alla strada che stanno percorrendo ci sta l'eleggere cio che attualmetne è davvero figlio di una produzione filosofica accettabile, come i lavori di popper e russell, ad una autorità in quanto tale come fu fatto con aristotele
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> >
> > il principio del tifo calcistico non è limitato al dibattito politico italiano
> >
> > > >
> > > > in ogni caso la base della teologia continua ad essere un'assunzione di fede, quindi tanto varrebbe limitarsi al "credo quia absurdum" di tertulliano, per chi vuole, e gettare nel fosso tutti i secoli di incrostazioni dottrinali e pseudorazionali
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> > > per me questo comprende lasciti come le prove dell'esistenza di dio di Godel.
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> >
> > io contestavo nello specifico l'affermazione "Dio" non lo puoi definire formalmente ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
>
> si e' parecchio opinabile, ma credo di averla difesa a dovere, quello rigurdo la matematica invece e' un altro discorso, piu' interessante.
>
> >
> > che poi con logica, regole matematiche e leggi fisiche hai raccolto insieme un po' troppa roba
> >
> >
>
> e' ovviamente un tecnica di trolling, permette di riprendere ed introdurre successivamente concetti molto disparati che verranno recepiti a proprio favore solo perche' sono stati citati genericamente in precedenza, qundo faccio cosi' mi trovo sempre ad usare tre termini.
>
> vogliamo abbandonarci ad un po di boyager?
>
> l'azione del contare, una volta appresa, puo essere effettuata immediatamente e senza enumerazione per un numero massimo di oggetti pari a 3 nella stragrande maggioranza della popolazione.
>
> gli autistici riescono spesso a contare senza enumerare quantita' altissime di oggetti, sono quelli cui fai cadere davanti un scatola di fiammiferi e ti dicono subito quanti sono.
>
> certi animali contano.
>
> porcoiddio sta tutto nel cervello e che carl sagan non me lo venga a puppare dicendo che la matematica e' il linguaggio divino con cui e' scritto il libro della natura bla bla bla.
la contraddizione fra le due affermazioni è solo apparente, oppure animali ed umani non fanno parte della natura?
> e' un fottutissimo meccanismo neurale evolutosi in modi e per cause a noi pressoche' sconosciute.
al massimo si può analizzare come un predatore sviluppi il concetto di insieme per identificare il branco di animali che sta cacciando, la consistenza numerica, l'isolare un elemento per predarlo meglio, ma questo non cambia nulla rispetto al fatto che la matematica è una costruzione dell'intelletto e come tale deve partire da uno o più concetti semplici per poi costruirci sopra un edificio intellettuale
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Re: La chiesa di GoogleScritto da:
> Scritto da: dada216
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> > > > > > > > > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
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> > > > > > > > > gödel non la pensava così
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> > > > > > > > neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
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> > > > > > > > Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
> > > > > > > >
> > > > > > > > riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
> > > > > > >
> > > > > > > dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
> > > > > >
> > > > > > belink?
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> > > > >
> > > > >lettera di Ratzinger a Odifreddi
> > > >
> > > > interesting, leggerò.
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> > > > > > > genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
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> > > > > > adesso mi vieni a dire che non possiamo filosocazzofeggiare sul fdt?
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> > > > > mai detto ciò
> > > >
> > > > era implicito.
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> > > > >
> > > > > > non gioco più allora, ecchecazzo, e me la segno per usarla contro di te in futuro.
> > > > > >
> > > > > > cmq la prima parte è una valutazione storica riguardo alla filosofia e la seconda comincia con "Detto questo io", concetto fondamentale: IO.
> > > > > >
> > > > > > rigetto le tue critiche e le appoggio un attimo qui, nel canale di scolo.
> > > > >
> > > > > riprendo quello che ho scritto nel post linkato: la teologia può avere una sua ragion d'essere quando è teistica, nella misura in cui lavora su idee e cerca di costruire un discorso razionale, in questa ottica non è diversa da altre discipline che lavorano su enti di ragione come la geometria
> > > >
> > > > che in effetti risponde perfettamente alle caratteristiche espresse sopra come la possibilità di espandere e/o limitare il concetto a piacere senza annullarne mai la validità o cambiarne i riferimenti ad cazzum ed arbitrariamnte, qual'è la geometria giusta? quella euclidea o una delle tante non euclidee? la geometria era tale quando scriveva euclide ed è sempre tale oggi che abbiamo espanso i concetti al punto che non sarebbero riconoscibili per euclide stesso.
> > > >
> > > > del resto anche la matematica, che è intimamente connessa con la geometria, non ha una base ontologica certa ed il massimo che puoi dire è che ha una coerenza interna, è però possibile fare un altra operazione e dire che quando tu rappresenti tre mele con il numero 3 stai facendo una astrazione, il che invece è accettabile perchè è una operazione con dei limiti certi, puoi lavorare sui numeri secodn ole regole interne (tra l'altro formali) della matematica, ad es. 3/3=1 e poi traslare il risultato sulle mele distribuendo una mela ciascuno a 3 persone e rimanendo senza nessun avanzo.
> > > >
> > >
> > > la matematica si base sul concetto primitivo di insieme
> > >
> >
> > ci si puo chiedere come mai da un certo punto ti trovi a poter solo alzare tre dita per indicare 3 mele
>
> sei già un pezzo in là rispetto al concetto base di insieme: oltre al cerchietto con i sassolini dentro hai già disegnato tanti cerchietti con un numero diverso di sassolini dentro e stai eseguendo confronti fra insiemi diversi
si certo, ma facendolo con precisione hai bisogno di scrivere un saggio, penso che entrambi abbiamo capito a quale problematica si allude, tu hai scritto "concetto primitivo" ma neppure quello è sufficiente ad esplicitare tutta la questione, serve appunto un intero saggio, e ci sono questi libri, ma alla fine tornano sempre al nocciolo delle dita con cui indichi 1, 2 e 3 mele.
>
> > e se questo in effetti sia un punto di arrivo della ricerca dei fondamenti su cui poi costruire interi edifici di pensiero, a me pare un empasse piu' che un risultato.
> >
>
> no, perchè più in giù di lì non arrivi nel rendere atomico il fondamento della matematica
ma a me non interessa sia atomico perchè deve essere tale il fondamento, a me interessa che sia quello che in effetti posso identificare come tale.
>
> > > ci si può chiedere se quello di divinità sia un concetto primitivo
> >
> > questa e' un ottima domanda, sicuramente e' molto antico ma questo non implica necessariamente quanto chiedi tu.
> >
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> > > > come fa godel ad astrarre il concetto di dio? a partire da cosa se non le basi storiche? mischia troppi ambiti senza essere rigoroso nel passaggio da uno all'altro IMO.
> > > >
> > >
> > > si basa su una definizione che da di divinità, se la definizione che ne da è abbastanza generale ed astratta diventa "storica" in quanto riassume tutti gli attributi dati alle diverse divinità nel corso dei secoli
> > >
> > > in questo senso la definizione diventerebbe "astorica" e quindi primitiva come il concetto di insieme
> > >
> > > ma qual è il problema a questo punto? che staremmo sempre e solo lavorando sull'idea di divinità, cioè su un ente il cui fondamento è razionale o mentale o psicologico, whatever
> > >
> > > il problema sorge quando si voglia considerare la divinità come principio materiale della realtà, in tal caso diventa ovvio che ammettendo il metodo scientifico come strumento per indagare il mondo fisico, non è possibile effettuare una speculazione teologica
> >
> > penso che siamo piu' che d'accordo su questo, riguardo gli atei di reddit i commenti alla paginetta illustrano come quella esposizione appare a quel pubblico piu' sensata delle basi della teologia quando e' l'opposto: e' molto piu' ragionevole dire che senti la chiamata di dio (la moderna incarnazione dell'assurdo citato da te) piuttosto che sommare ad cazzum definizioni come quelle date nella prova e tornare concettualmente a quando i teologi fornivano prove dell'esistenza di Dio come dogmi.
> >
>
> l'ipotesi di tertulliano è ampiamente minoritaria e quasi dimenticata, la chiesa cattolica ha adottato da secoli la tomistica come impostazione dottrinale e il pastore tedesco si è inventato la neotomistica, è ovvio che l'ironia si applichi a quella particolare visione teologica
nuuuuuuuuu, non è minoriataria per niente, cosa pensi che facciano a medjugorie? dicono alle persone "venite a sentire e vedere dio con i vostri occhi ed orecchie", ed una volta che una persona ha sentito dio non la stacchi più dai banchi della chiesa.
cmq woiytila invece era un fautore di questo approccio della "chiamata di dio".
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> del resto ti sfido ad andare in giro a chiedere chi era tertulliano (per fortuna è stato riposto su uno scaffale polveroso)
oh beh il fedele di medjugorie ignora completamente le questioni che ci stanno dietro, il prete probabilmente no, con il fedele utilizzera techniche psicologiche che possono indurre stati di trance o comunque di cognizione alterata, all'ateo spiegherà la posizione filosofica dell'assurdo o della chiamata di dio, dal politico incassa i soldi per poter fare una foto assieme, la suora se la scopa, a meno che non sia pedofilo.
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> > >
> > > > >
> > > > > il discorso cambia quando pretende di fondare il proprio discorso sulle favolette e la mitologia semitica
> > > >
> > > > infatti.
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> > > > la mia critica iniziale a paginette come quella linkata è che questo stesso problema si pone nuovamente quando tu hai una serie di ingegneri a cui se dici che la matematica non ha una base ontologica certa ti trattano come un pirla,
> > >
> > > gli ingegneri studiano la matematica in maniera didattica, in genere non stanno a studiarsi la revisione critica delle basi della matematica
> > >
> > > > salvo poi non essere in grado di fornirla se non nella forma di "è apparente e scontato che siano 3 mele, è scontato vedi: 1, 2 e 3 (indicandole col dito)"
> > >
> > > ovvio, visto che la base della matematica è un concetto primitivo, come tale non utleriormente scomponibile ma descrivibile solo con sinonimi ed appunto esempietti pratici
> >
> > il punto e' questo per me, riprendendo il discorso di sopra sull'empasse, e cioe' che la limitazione non e' dovuta alla impossibilita' intrinseca di cogliere il dilemma riguardo le basi ontologiche della matemtica, ma all'inadeguatezza dello strumento utilizzato, cioe' il linguggio, quello e' autoreferenziale e non permette di andare oltre ad un certo punto, che per me viene raggiunto quando mi indichi tre mele con le dita e pretendi di fare di cio la base dell'ontologia matematica; io penso invece che potrebbe essere usato in un altra ottica non per cercare di spiegare definizioni formali che diventano assiomatiche ma per indagare e descrivere quello che puo essere identificato, secondo me con estrema certezza, come la base di tutta la questione, il cervello-mente, che e' tale perche' deve contenere, ed intendo fisicamente, il fenomeno della matematica, la descrizione neurologica dettagliata e precisa della base nervosa e' lo scalino dal quale partire per costruire l'ontologia della matematica e superre l'empasse dovuta all'indegutezza della natura del linguaggio.
> >
>
> ma la matematica E' una costruzione intellettuale, l'esistenza di una base biologica cambia di poco o nulla le fondamenta della costruzione che rimane intellettuale
non ne sarei così sicuro, ieri sera avrei dovuto scriverlo che in effetti questa rischia di essere una questione di lana caprina perchè se anche venisse fuori che esiste un meccanismo neurale che permette di contare ed è quello la base di quanto consideriamo matematica cio non vuol dire necessariamente che il teorema di pitagora cambi, per nulla.
Il punto è che se questo fosse vero è filosoficamente scorretto continuare a sostenere che "la matematica è il linguaggio della natura" e tutte quelle cazzate mistico-scientifiche che sembrano prendere sempre più piede, sinceramente la trovo una impostazione foriera, come ho già detto, di brutte sorprese e perversioni fideistiche di cio che per ora definiamo scienza grazie ai lavori filosofici citati prima.
Non posso valutare l'effetto che gli eventuali dettagli di scoperte del genere potrebbero avere sulla teoria matematica, è probabile che moltissime cose nn ne verranno modificate, la consistenza interna della matematica sarebbe indipendente da queste basi ontologiche di natura biologica? so che senza dedicarcisi questa basi non verrebbero fuori e non sapremmo mai che significato potrebbero avere per la teoria.
al momento gli ingegneri si rendono conto che dal punto di vista ontologico siamo ancora alla mistica pitagorica? credo di no.
>
> ti faccio inoltre notare che la ricerca che vorresti vedere applicata dovrebbe necessariamente fondarsi su modelli chimici e biologici, ovvero matematici, e quindi ci si ritrova con un cane che si morde la coda: usi la matematica per trovare i fondamenti della matematica?
ni, cioè per fare chimica e biologia usi matematica o vari strumenti che alla fine sono basate su logica formale, però hai sempre un punto di partenza ontologicamente molto chiaro, quella struttura, quella proteina, quella reazione, e da li non scappi, insomma non hai bisogno di definizioni assiomatiche, hai un punto di partenza certo che puoi anche descrivere con uno strumento limitato come il linguaggio scientifico della chimica e della medicina/biologia, nel caso della spiegazione che ti danno gli ingengeri per me quella è solo una trappola linguistica autoreferenziale.
>
> > >
> > > > e poi si divertono a "smontare" filosoficamente il cristianesimo o qualunque altra religione e farne uno scherzo con paginette come quella linkata,
> > >
> > > anche l'ateismo e l'agnosticismo presentano vari livelli
> > >
> > > > il mio discorso è che in fondo alla strada che stanno percorrendo ci sta l'eleggere cio che attualmetne è davvero figlio di una produzione filosofica accettabile, come i lavori di popper e russell, ad una autorità in quanto tale come fu fatto con aristotele
> > > >
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> > > il principio del tifo calcistico non è limitato al dibattito politico italiano
> > >
> > > > >
> > > > > in ogni caso la base della teologia continua ad essere un'assunzione di fede, quindi tanto varrebbe limitarsi al "credo quia absurdum" di tertulliano, per chi vuole, e gettare nel fosso tutti i secoli di incrostazioni dottrinali e pseudorazionali
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> > > > per me questo comprende lasciti come le prove dell'esistenza di dio di Godel.
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> > > io contestavo nello specifico l'affermazione "Dio" non lo puoi definire formalmente ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
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> > si e' parecchio opinabile, ma credo di averla difesa a dovere, quello rigurdo la matematica invece e' un altro discorso, piu' interessante.
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> > >
> > > che poi con logica, regole matematiche e leggi fisiche hai raccolto insieme un po' troppa roba
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> > e' ovviamente un tecnica di trolling, permette di riprendere ed introdurre successivamente concetti molto disparati che verranno recepiti a proprio favore solo perche' sono stati citati genericamente in precedenza, qundo faccio cosi' mi trovo sempre ad usare tre termini.
> >
> > vogliamo abbandonarci ad un po di boyager?
> >
> > l'azione del contare, una volta appresa, puo essere effettuata immediatamente e senza enumerazione per un numero massimo di oggetti pari a 3 nella stragrande maggioranza della popolazione.
> >
> > gli autistici riescono spesso a contare senza enumerare quantita' altissime di oggetti, sono quelli cui fai cadere davanti un scatola di fiammiferi e ti dicono subito quanti sono.
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> > certi animali contano.
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> > porcoiddio sta tutto nel cervello e che carl sagan non me lo venga a puppare dicendo che la matematica e' il linguaggio divino con cui e' scritto il libro della natura bla bla bla.
>
> la contraddizione fra le due affermazioni è solo apparente, oppure animali ed umani non fanno parte della natura?
non volevo metterle in contraddizione, anzi, il concetto che volevo esprimere è che sia noi sia gli animali che contano abbiamo un cervello ed entrambi lo abbiamo perchè si è evoluto, va da sè che l'ipotetica struttura si è evoluta anch'essa ed allora si potrebbe cominciare a ragionare su queste cose con il linguaggio scientifico dell'evoluzione, ad esempio sia noi che molti uccelli contiamo, ma la storia evolutiva di uccelli e mammiferi è molto diversa, questo indica che abbiamo sviluppato questa struttura per convergenza evolutiva oppure questa era già presente nell'ultimo antenato comune?
ecco ad una domanda del genere sarebbe possibile cercare risposta con analisi dei geni, se riesci a mettere in relazione tali geni nei mammiferi con tali strutture cerebrali e poi trovi lo stesso gene legato alla stessa struttura negli uccelli cio era qualcosa già presente nell'ultimo antenato comune, altrimenti è un caso di convergenza.
inoltre poichè gli autistici hanno un cervello diverso queste differenze sono alla base della loro capacità di enumerare un numero altissimo di oggetti, questo indica che esiste una struttura di neuroni che ti permette di contare e questa è fatta in modo tale da permetterti di contare senza enumerare 3 oggeti, loro ce l'hanno diversa e possono contarne senza enumerazione centinaia, come mai? in cosa differiscono queste strutture? come mai quella "normale" ti limita a 3 oggetti ed in che modo le differenze di quella degli autistici si traducono in quella capacità?
la risposta a queste domande potrebbe spiegare come mai fattorizziamo i numeri come li fattorizziamo? eventuali indicazioni sul funzionamento di quel meccanismo neurale potrebbero spiegare come mai i numeri primi sono distribuiti come sono?
>
> > e' un fottutissimo meccanismo neurale evolutosi in modi e per cause a noi pressoche' sconosciute.
>
> al massimo si può analizzare come un predatore sviluppi il concetto di insieme per identificare il branco di animali che sta cacciando, la consistenza numerica, l'isolare un elemento per predarlo meglio, ma questo non cambia nulla rispetto al fatto che la matematica è una costruzione dell'intelletto e come tale deve partire da uno o più concetti semplici per poi costruirci sopra un edificio intellettuale
>
>
è cio a cui alludo, ma non mi piace abbandonarmi a questo tipo di spiegazioni in realtà, i libri sull'evoluzione seri non sono scritti in questi termini, solo quelli divulgativi e quelli molto vecchi spiegano l'evoluzione con questo tipo di ragionamenti "funzionali" riguardo ai comportamenti ed i fenotipi, non che sia sbagliato, ma bisogna passare per geni e proteine per giustificare questi passaggi in termini evolutivi seri, e non è facile, anche Dawking usa spesso questo tipo di esposizione.
cmq ho scritto sopra "abbandoniamoci ad un po di boyager" perchè appunto ho elencato tre fattoidi slegati tra di loro e ne traggo una conclusione, per farlo seriamente penso che analizzare il meccanismo neurale che permette di contare significherebbe comprendere diversi meccanismi neurali e come sono collegati tra di loro, inoltre noi dobbiamo imparare a contare e lo facciamo da bambini, gli animali no, che vor di? c'è un modo di "contare" che non deve essere imparato ed è slegato dal concetto di numeri? inoltre quando un bambino impara ad enumerare fa sempre e regolarmente uso delle dita, poi ad un certo punto alle elementari scatta un momento "a-ha" e smette di usare le dita, che è successo a livello neurologico in quel momento?Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-03 13:43:07.0 alle 2013-10-03 13:43:07.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > Scritto da: dada216
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: dada216
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > gödel non la pensava così
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
> > > > > > > >
> > > > > > > > dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
> > > > > > >
> > > > > > > belink?
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > >lettera di Ratzinger a Odifreddi
> > > > >
> > > > > interesting, leggerò.
> > > > >
> > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
> > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > adesso mi vieni a dire che non possiamo filosocazzofeggiare sul fdt?
> > > > > >
> > > > > > mai detto ciò
> > > > >
> > > > > era implicito.
> > > > >
> > > > > >
> > > > > > > non gioco più allora, ecchecazzo, e me la segno per usarla contro di te in futuro.
> > > > > > >
> > > > > > > cmq la prima parte è una valutazione storica riguardo alla filosofia e la seconda comincia con "Detto questo io", concetto fondamentale: IO.
> > > > > > >
> > > > > > > rigetto le tue critiche e le appoggio un attimo qui, nel canale di scolo.
> > > > > >
> > > > > > riprendo quello che ho scritto nel post linkato: la teologia può avere una sua ragion d'essere quando è teistica, nella misura in cui lavora su idee e cerca di costruire un discorso razionale, in questa ottica non è diversa da altre discipline che lavorano su enti di ragione come la geometria
> > > > >
> > > > > che in effetti risponde perfettamente alle caratteristiche espresse sopra come la possibilità di espandere e/o limitare il concetto a piacere senza annullarne mai la validità o cambiarne i riferimenti ad cazzum ed arbitrariamnte, qual'è la geometria giusta? quella euclidea o una delle tante non euclidee? la geometria era tale quando scriveva euclide ed è sempre tale oggi che abbiamo espanso i concetti al punto che non sarebbero riconoscibili per euclide stesso.
> > > > >
> > > > > del resto anche la matematica, che è intimamente connessa con la geometria, non ha una base ontologica certa ed il massimo che puoi dire è che ha una coerenza interna, è però possibile fare un altra operazione e dire che quando tu rappresenti tre mele con il numero 3 stai facendo una astrazione, il che invece è accettabile perchè è una operazione con dei limiti certi, puoi lavorare sui numeri secodn ole regole interne (tra l'altro formali) della matematica, ad es. 3/3=1 e poi traslare il risultato sulle mele distribuendo una mela ciascuno a 3 persone e rimanendo senza nessun avanzo.
> > > > >
> > > >
> > > > la matematica si base sul concetto primitivo di insieme
> > > >
> > >
> > > ci si puo chiedere come mai da un certo punto ti trovi a poter solo alzare tre dita per indicare 3 mele
> >
> > sei già un pezzo in là rispetto al concetto base di insieme: oltre al cerchietto con i sassolini dentro hai già disegnato tanti cerchietti con un numero diverso di sassolini dentro e stai eseguendo confronti fra insiemi diversi
>
> si certo, ma facendolo con precisione hai bisogno di scrivere un saggio, penso che entrambi abbiamo capito a quale problematica si allude, tu hai scritto "concetto primitivo" ma neppure quello è sufficiente ad esplicitare tutta la questione, serve appunto un intero saggio, e ci sono questi libri, ma alla fine tornano sempre al nocciolo delle dita con cui indichi 1, 2 e 3 mele.
>
i saggi sono quelli della teoria moderna degli insiemi, ovvero l'insiemistica di cantor e tale teoria muove, come ti sto ripetendo, dal concetto primitivo di insieme, non dai ditini alzati
> >
> > > e se questo in effetti sia un punto di arrivo della ricerca dei fondamenti su cui poi costruire interi edifici di pensiero, a me pare un empasse piu' che un risultato.
> > >
> >
> > no, perchè più in giù di lì non arrivi nel rendere atomico il fondamento della matematica
>
> ma a me non interessa sia atomico perchè deve essere tale il fondamento, a me interessa che sia quello che in effetti posso identificare come tale.
>
il fondamento è tale perchè viene individuato come non ulteriormente scomponibile in altri concetti più semplici, se per te non è questo il criterio per identificarlo come tale, dimmi pure quale debba essere
> > > > ci si può chiedere se quello di divinità sia un concetto primitivo
> > >
> > > questa e' un ottima domanda, sicuramente e' molto antico ma questo non implica necessariamente quanto chiedi tu.
> > >
> > > >
> > > > > come fa godel ad astrarre il concetto di dio? a partire da cosa se non le basi storiche? mischia troppi ambiti senza essere rigoroso nel passaggio da uno all'altro IMO.
> > > > >
> > > >
> > > > si basa su una definizione che da di divinità, se la definizione che ne da è abbastanza generale ed astratta diventa "storica" in quanto riassume tutti gli attributi dati alle diverse divinità nel corso dei secoli
> > > >
> > > > in questo senso la definizione diventerebbe "astorica" e quindi primitiva come il concetto di insieme
> > > >
> > > > ma qual è il problema a questo punto? che staremmo sempre e solo lavorando sull'idea di divinità, cioè su un ente il cui fondamento è razionale o mentale o psicologico, whatever
> > > >
> > > > il problema sorge quando si voglia considerare la divinità come principio materiale della realtà, in tal caso diventa ovvio che ammettendo il metodo scientifico come strumento per indagare il mondo fisico, non è possibile effettuare una speculazione teologica
> > >
> > > penso che siamo piu' che d'accordo su questo, riguardo gli atei di reddit i commenti alla paginetta illustrano come quella esposizione appare a quel pubblico piu' sensata delle basi della teologia quando e' l'opposto: e' molto piu' ragionevole dire che senti la chiamata di dio (la moderna incarnazione dell'assurdo citato da te) piuttosto che sommare ad cazzum definizioni come quelle date nella prova e tornare concettualmente a quando i teologi fornivano prove dell'esistenza di Dio come dogmi.
> > >
> >
> > l'ipotesi di tertulliano è ampiamente minoritaria e quasi dimenticata, la chiesa cattolica ha adottato da secoli la tomistica come impostazione dottrinale e il pastore tedesco si è inventato la neotomistica, è ovvio che l'ironia si applichi a quella particolare visione teologica
>
> nuuuuuuuuu, non è minoriataria per niente, cosa pensi che facciano a medjugorie? dicono alle persone "venite a sentire e vedere dio con i vostri occhi ed orecchie", ed una volta che una persona ha sentito dio non la stacchi più dai banchi della chiesa.
>
> cmq woiytila invece era un fautore di questo approccio della "chiamata di dio".
>
visto che di solito si tratta di vecchie bacchettone rincoglionite e con un piede nella fossa non è poi tutto questo danno, sarebbe peggio se fossero delle ventenni gnocche
> > del resto ti sfido ad andare in giro a chiedere chi era tertulliano (per fortuna è stato riposto su uno scaffale polveroso)
>
> oh beh il fedele di medjugorie ignora completamente le questioni che ci stanno dietro, il prete probabilmente no, con il fedele utilizzera techniche psicologiche che possono indurre stati di trance o comunque di cognizione alterata, all'ateo spiegherà la posizione filosofica dell'assurdo o della chiamata di dio, dal politico incassa i soldi per poter fare una foto assieme, la suora se la scopa, a meno che non sia pedofilo.
>
> >
> > > >
> > > > > >
> > > > > > il discorso cambia quando pretende di fondare il proprio discorso sulle favolette e la mitologia semitica
> > > > >
> > > > > infatti.
> > > > >
> > > > > la mia critica iniziale a paginette come quella linkata è che questo stesso problema si pone nuovamente quando tu hai una serie di ingegneri a cui se dici che la matematica non ha una base ontologica certa ti trattano come un pirla,
> > > >
> > > > gli ingegneri studiano la matematica in maniera didattica, in genere non stanno a studiarsi la revisione critica delle basi della matematica
> > > >
> > > > > salvo poi non essere in grado di fornirla se non nella forma di "è apparente e scontato che siano 3 mele, è scontato vedi: 1, 2 e 3 (indicandole col dito)"
> > > >
> > > > ovvio, visto che la base della matematica è un concetto primitivo, come tale non utleriormente scomponibile ma descrivibile solo con sinonimi ed appunto esempietti pratici
> > >
> > > il punto e' questo per me, riprendendo il discorso di sopra sull'empasse, e cioe' che la limitazione non e' dovuta alla impossibilita' intrinseca di cogliere il dilemma riguardo le basi ontologiche della matemtica, ma all'inadeguatezza dello strumento utilizzato, cioe' il linguggio, quello e' autoreferenziale e non permette di andare oltre ad un certo punto, che per me viene raggiunto quando mi indichi tre mele con le dita e pretendi di fare di cio la base dell'ontologia matematica; io penso invece che potrebbe essere usato in un altra ottica non per cercare di spiegare definizioni formali che diventano assiomatiche ma per indagare e descrivere quello che puo essere identificato, secondo me con estrema certezza, come la base di tutta la questione, il cervello-mente, che e' tale perche' deve contenere, ed intendo fisicamente, il fenomeno della matematica, la descrizione neurologica dettagliata e precisa della base nervosa e' lo scalino dal quale partire per costruire l'ontologia della matematica e superre l'empasse dovuta all'indegutezza della natura del linguaggio.
> > >
> >
> > ma la matematica E' una costruzione intellettuale, l'esistenza di una base biologica cambia di poco o nulla le fondamenta della costruzione che rimane intellettuale
>
> non ne sarei così sicuro, ieri sera avrei dovuto scriverlo che in effetti questa rischia di essere una questione di lana caprina perchè se anche venisse fuori che esiste un meccanismo neurale che permette di contare ed è quello la base di quanto consideriamo matematica cio non vuol dire necessariamente che il teorema di pitagora cambi, per nulla.
>
> Il punto è che se questo fosse vero è filosoficamente scorretto continuare a sostenere che "la matematica è il linguaggio della natura" e tutte quelle cazzate mistico-scientifiche che sembrano prendere sempre più piede, sinceramente la trovo una impostazione foriera, come ho già detto, di brutte sorprese e perversioni fideistiche di cio che per ora definiamo scienza grazie ai lavori filosofici citati prima.
>
quando si parla di scientismo e voi vi mettete a ridere si parla anche e sopratutto di questo: di una fiducia ingenua ed entusiastica nella capacità della ricerca scientifica di spiegare e giustifica qualunque aspetto dell'esperienza umana, che sfocia in un rapporto mistico, fideistico e irrazionale, se non fanatico, con la cultura scientifica stessa e i suoi strumenti
> Non posso valutare l'effetto che gli eventuali dettagli di scoperte del genere potrebbero avere sulla teoria matematica, è probabile che moltissime cose nn ne verranno modificate, la consistenza interna della matematica sarebbe indipendente da queste basi ontologiche di natura biologica? so che senza dedicarcisi questa basi non verrebbero fuori e non sapremmo mai che significato potrebbero avere per la teoria.
>
nessuno, è una questione che può interessare psicologi e biologi, non matematici
> al momento gli ingegneri si rendono conto che dal punto di vista ontologico siamo ancora alla mistica pitagorica? credo di no.
>
direi che non siamo per nulla alla mistica pitagorica, non scappare fuori con queste trollate da avanspettacolo
> > ti faccio inoltre notare che la ricerca che vorresti vedere applicata dovrebbe necessariamente fondarsi su modelli chimici e biologici, ovvero matematici, e quindi ci si ritrova con un cane che si morde la coda: usi la matematica per trovare i fondamenti della matematica?
>
> ni, cioè per fare chimica e biologia usi matematica o vari strumenti che alla fine sono basate su logica formale, però hai sempre un punto di partenza ontologicamente molto chiaro, quella struttura, quella proteina, quella reazione, e da li non scappi, insomma non hai bisogno di definizioni assiomatiche, hai un punto di partenza certo che puoi anche descrivere con uno strumento limitato come il linguaggio scientifico della chimica e della medicina/biologia, nel caso della spiegazione che ti danno gli ingengeri per me quella è solo una trappola linguistica autoreferenziale.
>
finisci per costruire un modello che spiega il modello usato per descriverlo, una bella tautologia
e poi io credo che tu abbia capito molto male gli scopi dell'ingegneria; gli ingegneri NON sono matematici e NON sono scienziati, usano matematica e scoperte scientifiche per applicarle a fini pratici, ma non si masturbano mentalmente sulla revisione critica della teoria degli insiemi, la danno come un fatto acquisito
le tue domande andrebbero rivolte ad un matematico, possibilmente uno che si sia occupato di teoria degli insiemi, revisione critica o logica formale
insomma, capisco che per te gli ingegneri siano strafighi, ma non mitizzarli
> > > >
> > > > > e poi si divertono a "smontare" filosoficamente il cristianesimo o qualunque altra religione e farne uno scherzo con paginette come quella linkata,
> > > >
> > > > anche l'ateismo e l'agnosticismo presentano vari livelli
> > > >
> > > > > il mio discorso è che in fondo alla strada che stanno percorrendo ci sta l'eleggere cio che attualmetne è davvero figlio di una produzione filosofica accettabile, come i lavori di popper e russell, ad una autorità in quanto tale come fu fatto con aristotele
> > > > >
> > > >
> > > > il principio del tifo calcistico non è limitato al dibattito politico italiano
> > > >
> > > > > >
> > > > > > in ogni caso la base della teologia continua ad essere un'assunzione di fede, quindi tanto varrebbe limitarsi al "credo quia absurdum" di tertulliano, per chi vuole, e gettare nel fosso tutti i secoli di incrostazioni dottrinali e pseudorazionali
> > > > > >
> > > > > >
> > > > >
> > > > > per me questo comprende lasciti come le prove dell'esistenza di dio di Godel.
> > > > >
> > > >
> > > > io contestavo nello specifico l'affermazione "Dio" non lo puoi definire formalmente ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
> > >
> > > si e' parecchio opinabile, ma credo di averla difesa a dovere, quello rigurdo la matematica invece e' un altro discorso, piu' interessante.
> > >
> > > >
> > > > che poi con logica, regole matematiche e leggi fisiche hai raccolto insieme un po' troppa roba
> > > >
> > > >
> > >
> > > e' ovviamente un tecnica di trolling, permette di riprendere ed introdurre successivamente concetti molto disparati che verranno recepiti a proprio favore solo perche' sono stati citati genericamente in precedenza, qundo faccio cosi' mi trovo sempre ad usare tre termini.
> > >
> > > vogliamo abbandonarci ad un po di boyager?
> > >
> > > l'azione del contare, una volta appresa, puo essere effettuata immediatamente e senza enumerazione per un numero massimo di oggetti pari a 3 nella stragrande maggioranza della popolazione.
> > >
> > > gli autistici riescono spesso a contare senza enumerare quantita' altissime di oggetti, sono quelli cui fai cadere davanti un scatola di fiammiferi e ti dicono subito quanti sono.
> > >
> > > certi animali contano.
> > >
> > > porcoiddio sta tutto nel cervello e che carl sagan non me lo venga a puppare dicendo che la matematica e' il linguaggio divino con cui e' scritto il libro della natura bla bla bla.
> >
> > la contraddizione fra le due affermazioni è solo apparente, oppure animali ed umani non fanno parte della natura?
>
> non volevo metterle in contraddizione, anzi, il concetto che volevo esprimere è che sia noi sia gli animali che contano abbiamo un cervello ed entrambi lo abbiamo perchè si è evoluto, va da sè che l'ipotetica struttura si è evoluta anch'essa ed allora si potrebbe cominciare a ragionare su queste cose con il linguaggio scientifico dell'evoluzione, ad esempio sia noi che molti uccelli contiamo, ma la storia evolutiva di uccelli e mammiferi è molto diversa, questo indica che abbiamo sviluppato questa struttura per convergenza evolutiva oppure questa era già presente nell'ultimo antenato comune?
mi sa che dare risposte certe a domande del genere è del tutto impossibile, al massimo si può avanzare qualche teoria più o meno fumosa
> ecco ad una domanda del genere sarebbe possibile cercare risposta con analisi dei geni, se riesci a mettere in relazione tali geni nei mammiferi con tali strutture cerebrali e poi trovi lo stesso gene legato alla stessa struttura negli uccelli cio era qualcosa già presente nell'ultimo antenato comune, altrimenti è un caso di convergenza.
>
ragioni ancora in termini di determinismo biologico, sei vecchio come exsinistro
> inoltre poichè gli autistici hanno un cervello diverso queste differenze sono alla base della loro capacità di enumerare un numero altissimo di oggetti, questo indica che esiste una struttura di neuroni che ti permette di contare e questa è fatta in modo tale da permetterti di contare senza enumerare 3 oggeti, loro ce l'hanno diversa e possono contarne senza enumerazione centinaia, come mai? in cosa differiscono queste strutture? come mai quella "normale" ti limita a 3 oggetti ed in che modo le differenze di quella degli autistici si traducono in quella capacità?
>
> la risposta a queste domande potrebbe spiegare come mai fattorizziamo i numeri come li fattorizziamo? eventuali indicazioni sul funzionamento di quel meccanismo neurale potrebbero spiegare come mai i numeri primi sono distribuiti come sono?
questa è una trollata buona per scatenare un flame storico fra fisici e biologi, non è una domanda seria
>
> >
> > > e' un fottutissimo meccanismo neurale evolutosi in modi e per cause a noi pressoche' sconosciute.
> >
> > al massimo si può analizzare come un predatore sviluppi il concetto di insieme per identificare il branco di animali che sta cacciando, la consistenza numerica, l'isolare un elemento per predarlo meglio, ma questo non cambia nulla rispetto al fatto che la matematica è una costruzione dell'intelletto e come tale deve partire da uno o più concetti semplici per poi costruirci sopra un edificio intellettuale
> >
> >
>
> è cio a cui alludo, ma non mi piace abbandonarmi a questo tipo di spiegazioni in realtà, i libri sull'evoluzione seri non sono scritti in questi termini, solo quelli divulgativi e quelli molto vecchi spiegano l'evoluzione con questo tipo di ragionamenti "funzionali" riguardo ai comportamenti ed i fenotipi, non che sia sbagliato, ma bisogna passare per geni e proteine per giustificare questi passaggi in termini evolutivi seri, e non è facile, anche Dawking usa spesso questo tipo di esposizione.
>
> cmq ho scritto sopra "abbandoniamoci ad un po di boyager" perchè appunto ho elencato tre fattoidi slegati tra di loro e ne traggo una conclusione, per farlo seriamente penso che analizzare il meccanismo neurale che permette di contare significherebbe comprendere diversi meccanismi neurali e come sono collegati tra di loro, inoltre noi dobbiamo imparare a contare e lo facciamo da bambini, gli animali no, che vor di? c'è un modo di "contare" che non deve essere imparato ed è slegato dal concetto di numeri? inoltre quando un bambino impara ad enumerare fa sempre e regolarmente uso delle dita, poi ad un certo punto alle elementari scatta un momento "a-ha" e smette di usare le dita, che è successo a livello neurologico in quel momento?
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Re: La chiesa di GoogleScritto da:
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> > > > > > > > > > > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > gödel non la pensava così
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
> > > > > > > >
> > > > > > > > belink?
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > >lettera di Ratzinger a Odifreddi
> > > > > >
> > > > > > interesting, leggerò.
> > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
> > > > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > adesso mi vieni a dire che non possiamo filosocazzofeggiare sul fdt?
> > > > > > >
> > > > > > > mai detto ciò
> > > > > >
> > > > > > era implicito.
> > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > > non gioco più allora, ecchecazzo, e me la segno per usarla contro di te in futuro.
> > > > > > > >
> > > > > > > > cmq la prima parte è una valutazione storica riguardo alla filosofia e la seconda comincia con "Detto questo io", concetto fondamentale: IO.
> > > > > > > >
> > > > > > > > rigetto le tue critiche e le appoggio un attimo qui, nel canale di scolo.
> > > > > > >
> > > > > > > riprendo quello che ho scritto nel post linkato: la teologia può avere una sua ragion d'essere quando è teistica, nella misura in cui lavora su idee e cerca di costruire un discorso razionale, in questa ottica non è diversa da altre discipline che lavorano su enti di ragione come la geometria
> > > > > >
> > > > > > che in effetti risponde perfettamente alle caratteristiche espresse sopra come la possibilità di espandere e/o limitare il concetto a piacere senza annullarne mai la validità o cambiarne i riferimenti ad cazzum ed arbitrariamnte, qual'è la geometria giusta? quella euclidea o una delle tante non euclidee? la geometria era tale quando scriveva euclide ed è sempre tale oggi che abbiamo espanso i concetti al punto che non sarebbero riconoscibili per euclide stesso.
> > > > > >
> > > > > > del resto anche la matematica, che è intimamente connessa con la geometria, non ha una base ontologica certa ed il massimo che puoi dire è che ha una coerenza interna, è però possibile fare un altra operazione e dire che quando tu rappresenti tre mele con il numero 3 stai facendo una astrazione, il che invece è accettabile perchè è una operazione con dei limiti certi, puoi lavorare sui numeri secodn ole regole interne (tra l'altro formali) della matematica, ad es. 3/3=1 e poi traslare il risultato sulle mele distribuendo una mela ciascuno a 3 persone e rimanendo senza nessun avanzo.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > la matematica si base sul concetto primitivo di insieme
> > > > >
> > > >
> > > > ci si puo chiedere come mai da un certo punto ti trovi a poter solo alzare tre dita per indicare 3 mele
> > >
> > > sei già un pezzo in là rispetto al concetto base di insieme: oltre al cerchietto con i sassolini dentro hai già disegnato tanti cerchietti con un numero diverso di sassolini dentro e stai eseguendo confronti fra insiemi diversi
> >
> > si certo, ma facendolo con precisione hai bisogno di scrivere un saggio, penso che entrambi abbiamo capito a quale problematica si allude, tu hai scritto "concetto primitivo" ma neppure quello è sufficiente ad esplicitare tutta la questione, serve appunto un intero saggio, e ci sono questi libri, ma alla fine tornano sempre al nocciolo delle dita con cui indichi 1, 2 e 3 mele.
> >
>
> i saggi sono quelli della teoria moderna degli insiemi, ovvero l'insiemistica di cantor e tale teoria muove, come ti sto ripetendo, dal concetto primitivo di insieme, non dai ditini alzati
La definizione la prendo da:
http://plato.stanford.edu/entries/set-theory/
The objects of study of Set Theory are sets. As sets are fundamental objects that can be used to define all other concepts in mathematics, they are not defined in terms of more fundamental concepts.
Rather, sets are introduced either informally, and are understood as something self-evident,
This, cioè indichi col dito e dici, il set delle mele, il set delle arance.
or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”, per me la natura di questi fondamentali è radicata in strutture cerebrali che ancora non conosciamo né quindi comprendiamo la relazione tra le qualità di queste strutture e le caratteristiche del modello matematico che ci costruiamo sopra, dire che questa relazione non esiste è sbagliato perché non puoi dire qualcosa di cio che non conosci, dire che probabilmente sono ininfluenti è wishful thinking, dire che devo farmi i cazzi miei e sono un pirla perché chiedo è dogma religioso.
Per ora le risposte che ho ottenuto erano queste.
>
> > >
> > > > e se questo in effetti sia un punto di arrivo della ricerca dei fondamenti su cui poi costruire interi edifici di pensiero, a me pare un empasse piu' che un risultato.
> > > >
> > >
> > > no, perchè più in giù di lì non arrivi nel rendere atomico il fondamento della matematica
> >
> > ma a me non interessa sia atomico perchè deve essere tale il fondamento, a me interessa che sia quello che in effetti posso identificare come tale.
> >
>
> il fondamento è tale perchè viene individuato come non ulteriormente scomponibile in altri concetti più semplici, se per te non è questo il criterio per identificarlo come tale, dimmi pure quale debba essere
Dire che è assiomatico e self-evident per me non equivale a dire che è ulteriormente irriducibile, questa è la mia critica, io so che c’è qualcosa ad un livello più basso che permette agli umani di dire che è “self-evident” che tre mele siano 3, ed IMO è la stessa cosa che permette di contare agli animali e che spinge i bambini di pochi anni a sollevare tre dita con la mano sinistra e tre dita con la mano destra per fare 3+3.
Cmq una lettura ugualmente interessante è la storia dello sviluppo di tale teoria e del suo ruolo centrale nella matematica moderna.
http://plato.stanford.edu/entries/settheory-early/
> quando si parla di scientismo e voi vi mettete a ridere si parla anche e sopratutto di questo: di una fiducia ingenua ed entusiastica nella capacità della ricerca scientifica di spiegare e giustifica qualunque aspetto dell'esperienza umana, che sfocia in un rapporto mistico, fideistico e irrazionale, se non fanatico, con la cultura scientifica stessa e i suoi strumenti
Io non mi metto a ridere per un cazzo, lo vedo già dove stanno andando a finire i reddit-atheist, e lo trovo molto preoccupante.
Trovo anche frustrante sapere che si rischia di rimanere chiusi tra due fuochi, religiosi da un lato e scientisti dall’altro.
>
> > Non posso valutare l'effetto che gli eventuali dettagli di scoperte del genere potrebbero avere sulla teoria matematica, è probabile che moltissime cose nn ne verranno modificate, la consistenza interna della matematica sarebbe indipendente da queste basi ontologiche di natura biologica? so che senza dedicarcisi questa basi non verrebbero fuori e non sapremmo mai che significato potrebbero avere per la teoria.
> >
>
> nessuno, è una questione che può interessare psicologi e biologi, non matematici
Non penso che lo si possa escludere a priori.
>
> > al momento gli ingegneri si rendono conto che dal punto di vista ontologico siamo ancora alla mistica pitagorica? credo di no.
> >
>
> direi che non siamo per nulla alla mistica pitagorica, non scappare fuori con queste trollate da avanspettacolo
se prendi quei pochi che si occupano di filosofia della matematica penso che a loro siano chiare le questioni riguardo la base ontologica della matematica, quando ti trovi davanti chi ti dice che “la matematica è il linguaggio della natura” sei schiettamente nella mistica pitagorica, io lo ho sentito in Uni da un professore.
>
> > > ti faccio inoltre notare che la ricerca che vorresti vedere applicata dovrebbe necessariamente fondarsi su modelli chimici e biologici, ovvero matematici, e quindi ci si ritrova con un cane che si morde la coda: usi la matematica per trovare i fondamenti della matematica?
> >
> > ni, cioè per fare chimica e biologia usi matematica o vari strumenti che alla fine sono basate su logica formale, però hai sempre un punto di partenza ontologicamente molto chiaro, quella struttura, quella proteina, quella reazione, e da li non scappi, insomma non hai bisogno di definizioni assiomatiche, hai un punto di partenza certo che puoi anche descrivere con uno strumento limitato come il linguaggio scientifico della chimica e della medicina/biologia, nel caso della spiegazione che ti danno gli ingengeri per me quella è solo una trappola linguistica autoreferenziale.
> >
>
> finisci per costruire un modello che spiega il modello usato per descriverlo, una bella tautologia
Si è difficile come operazione, penso che debba essere rigorosissima per poter essere accettabile.
>
> e poi io credo che tu abbia capito molto male gli scopi dell'ingegneria; gli ingegneri NON sono matematici e NON sono scienziati, usano matematica e scoperte scientifiche per applicarle a fini pratici, ma non si masturbano mentalmente sulla revisione critica della teoria degli insiemi, la danno come un fatto acquisito
quando dico “ingegneri” in queste discussioni non parlo ne di te ne di sax, parlo della cultura stem-only che sta generando il mostro fideistico basato sulla cristallizzazione dei risultati filosofici citati in precedenza.
>
> le tue domande andrebbero rivolte ad un matematico, possibilmente uno che si sia occupato di teoria degli insiemi, revisione critica o logica formale
Mio fratello tedesco è quello che insegna all’uni e quando lo ho fatto con lui il discorso ha accettato senza problemi l’esistenza della questione, ma giustamente mi ha fatto notare come difficilmente questa potrebbe influire sulla teoria matematica, solo che non puoi escluderla ed il matematico poi si trincera dietro la divisione delle discipline, cioè fa lo scaricabarile e dice che dovrebbero occuparsene i biologi od i medici, del resto, e questa era la vera argomentazione di mio fratello: come dovrebbe prenderne atto il matematico nella teoria formale? Finchè non ci fosse qualche altro dato in merito conviene che accetti la “self evidence” delle basi ontologiche, quando poi dovesse spuntare qualcosa se ne riparla, il problem ainfatti non è nemmeno teorico se tutti accettasero la limitazione, è culturale nel momento in cui un ignegnere che costruisce strade ti viene a dire che "le mie equazioni sono il linguaggio della natura, guarda, ho ragione per forza, la prova è che il mio ponte sta in piedi".
> > > > vogliamo abbandonarci ad un po di boyager?
> > > >
> > > > l'azione del contare, una volta appresa, puo essere effettuata immediatamente e senza enumerazione per un numero massimo di oggetti pari a 3 nella stragrande maggioranza della popolazione.
> > > >
> > > > gli autistici riescono spesso a contare senza enumerare quantita' altissime di oggetti, sono quelli cui fai cadere davanti un scatola di fiammiferi e ti dicono subito quanti sono.
> > > >
> > > > certi animali contano.
> > > >
> > > > porcoiddio sta tutto nel cervello e che carl sagan non me lo venga a puppare dicendo che la matematica e' il linguaggio divino con cui e' scritto il libro della natura bla bla bla.
> > >
> > > la contraddizione fra le due affermazioni è solo apparente, oppure animali ed umani non fanno parte della natura?
> >
> > non volevo metterle in contraddizione, anzi, il concetto che volevo esprimere è che sia noi sia gli animali che contano abbiamo un cervello ed entrambi lo abbiamo perchè si è evoluto, va da sè che l'ipotetica struttura si è evoluta anch'essa ed allora si potrebbe cominciare a ragionare su queste cose con il linguaggio scientifico dell'evoluzione, ad esempio sia noi che molti uccelli contiamo, ma la storia evolutiva di uccelli e mammiferi è molto diversa, questo indica che abbiamo sviluppato questa struttura per convergenza evolutiva oppure questa era già presente nell'ultimo antenato comune?
>
> mi sa che dare risposte certe a domande del genere è del tutto impossibile, al massimo si può avanzare qualche teoria più o meno fumosa
Non mi sento di escluderlo a priori e posso accettare il fatto che dobbiamo sospendere il giudizio in merito alle basi ontologiche della matematica piuttosto che accettare che siano “self-evident”.
>
> > ecco ad una domanda del genere sarebbe possibile cercare risposta con analisi dei geni, se riesci a mettere in relazione tali geni nei mammiferi con tali strutture cerebrali e poi trovi lo stesso gene legato alla stessa struttura negli uccelli cio era qualcosa già presente nell'ultimo antenato comune, altrimenti è un caso di convergenza.
> >
>
> ragioni ancora in termini di determinismo biologico, sei vecchio come exsinistro
eh?
>
> > inoltre poichè gli autistici hanno un cervello diverso queste differenze sono alla base della loro capacità di enumerare un numero altissimo di oggetti, questo indica che esiste una struttura di neuroni che ti permette di contare e questa è fatta in modo tale da permetterti di contare senza enumerare 3 oggeti, loro ce l'hanno diversa e possono contarne senza enumerazione centinaia, come mai? in cosa differiscono queste strutture? come mai quella "normale" ti limita a 3 oggetti ed in che modo le differenze di quella degli autistici si traducono in quella capacità?
> >
> > la risposta a queste domande potrebbe spiegare come mai fattorizziamo i numeri come li fattorizziamo? eventuali indicazioni sul funzionamento di quel meccanismo neurale potrebbero spiegare come mai i numeri primi sono distribuiti come sono?
>
> questa è una trollata buona per scatenare un flame storico fra fisici e biologi, non è una domanda seria
>
>
come domanda è basata su troppi assunti e diventa quindi elucubrazione, almeno finché non verranno spiegati e/o provati gli assunti alla base della domanda, cioè che esiste una struttura del genere ad esempio, ma non può essere esclusa.
Cmq è ottimo flame material, testato, la parte riguardo alla fattorizzazione e gli autistici è esplosiva.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: La chiesa di GoogleScritto daavvelentaniCubicolarioil 2013-10-03 16:06:55.0 alle 2013-10-03 16:06:55.0Trollate totali: 18184Scritto da: dada216
> or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
>
> Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
>
> Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”,
La matematica funziona cosi` tutta, e` solo un gioco di simboli.
> per me la natura di questi fondamentali è radicata in strutture cerebrali che ancora non conosciamo né quindi comprendiamo la relazione tra le qualità di queste strutture e le caratteristiche del modello matematico che ci costruiamo sopra,
non la troverai mai, la definizione moderna di insieme e` parecchio sofisticata ed esiste da meno di un secolo. Il linguaggio naturale ad esempio non sembra usare il concetto primitivo di insieme, tanto meno quello assiomatico. Sarebbe piu` probabile trovare le basi neurologiche della briscola che quelle di ZFC (o di una delle altre teorie degli insiemi, perche' non ce n'e` una sola).
I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: La chiesa di GoogleScritto da: avvelentani
> Scritto da: dada216
> > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> >
> > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> >
> > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”,
>
> La matematica funziona cosi` tutta, e` solo un gioco di simboli.
>
ergo e' il cervello-mente che la crea, come si fa a presumere che il funzionamento dello stesso non limiti-determini il risultato?
> > per me la natura di questi fondamentali è radicata in strutture cerebrali che ancora non conosciamo né quindi comprendiamo la relazione tra le qualità di queste strutture e le caratteristiche del modello matematico che ci costruiamo sopra,
>
> non la troverai mai, la definizione moderna di insieme e` parecchio sofisticata ed esiste da meno di un secolo.
ma non deve necessariamente coincidere con la definizione moderna di insieme, quando ho boyareggiato quell'ipotesi pensavo piu' a capacita' come quella di contare.
potrei accettare la sostituzione di "self-apparent" con "gli insiemi sono determinati dal tipo di elaborazione nervosa xyz" o qualcosa del genere e scritto meglio.
>Il linguaggio naturale ad esempio non sembra usare il concetto primitivo di insieme, tanto meno quello assiomatico. Sarebbe piu` probabile trovare le basi neurologiche della briscola che quelle di ZFC (o di una delle altre teorie degli insiemi, perche' non ce n'e` una sola).
illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: La chiesa di GoogleScritto daavvelentaniCubicolarioil 2013-10-04 08:45:52.0 alle 2013-10-04 08:45:52.0Trollate totali: 18184Scritto da: dada216
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da: dada216
> > > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> > >
> > > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> > >
> > > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”,
> >
> > La matematica funziona cosi` tutta, e` solo un gioco di simboli.
> >
>
> ergo e' il cervello-mente che la crea, come si fa a presumere che il funzionamento dello stesso non limiti-determini il risultato?
Certo, come la briscola.
> > > per me la natura di questi fondamentali è radicata in strutture cerebrali che ancora non conosciamo né quindi comprendiamo la relazione tra le qualità di queste strutture e le caratteristiche del modello matematico che ci costruiamo sopra,
> >
> > non la troverai mai, la definizione moderna di insieme e` parecchio sofisticata ed esiste da meno di un secolo.
>
> ma non deve necessariamente coincidere con la definizione moderna di insieme, quando ho boyareggiato quell'ipotesi pensavo piu' a capacita' come quella di contare.
> potrei accettare la sostituzione di "self-apparent" con "gli insiemi sono determinati dal tipo di elaborazione nervosa xyz" o qualcosa del genere e scritto meglio.
Ma questo non c'entra nulla con la matematica.
>
> > Il linguaggio naturale ad esempio non sembra usare il concetto primitivo di insieme, tanto meno quello assiomatico. Sarebbe piu` probabile trovare le basi neurologiche della briscola che quelle di ZFC (o di una delle altre teorie degli insiemi, perche' non ce n'e` una sola).
>
> illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
> perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.
Che non e` matematica.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: La chiesa di GoogleScritto da: avvelentani
> Scritto da: dada216
> > Scritto da: avvelentani
> > > Scritto da: dada216
> > > > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> > > >
> > > > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> > > >
> > > > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”,
> > >
> > > La matematica funziona cosi` tutta, e` solo un gioco di simboli.
> > >
> >
> > ergo e' il cervello-mente che la crea, come si fa a presumere che il funzionamento dello stesso non limiti-determini il risultato?
>
> Certo, come la briscola.
e quindi la matematica che valore ha nei confronti del mondo reale? è il "linguaggio della natura"?
>
> > > > per me la natura di questi fondamentali è radicata in strutture cerebrali che ancora non conosciamo né quindi comprendiamo la relazione tra le qualità di queste strutture e le caratteristiche del modello matematico che ci costruiamo sopra,
> > >
> > > non la troverai mai, la definizione moderna di insieme e` parecchio sofisticata ed esiste da meno di un secolo.
> >
> > ma non deve necessariamente coincidere con la definizione moderna di insieme, quando ho boyareggiato quell'ipotesi pensavo piu' a capacita' come quella di contare.
> > potrei accettare la sostituzione di "self-apparent" con "gli insiemi sono determinati dal tipo di elaborazione nervosa xyz" o qualcosa del genere e scritto meglio.
>
> Ma questo non c'entra nulla con la matematica.
c'entra con il mio desiderio di conoscenza però, che non si limita alla matematica.
inoltre tu escludi categoricametne che scoprire la natura di questa eventuale struttura nervosa che sottenderebbe le nostre capacità matematiche potrebbe spiegare come mai i numeri primi sono distributi come sono?
>
> >
> > > Il linguaggio naturale ad esempio non sembra usare il concetto primitivo di insieme, tanto meno quello assiomatico. Sarebbe piu` probabile trovare le basi neurologiche della briscola che quelle di ZFC (o di una delle altre teorie degli insiemi, perche' non ce n'e` una sola).
> >
> > illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
> > perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.
>
> Che non e` matematica.
è cio che ne sta alla base, dire invece che cio che ci sta alla base è qualcosa di "self-apparent" è funzionale per la dimostrazione, determina un punto di partenza per la formalità della dimostrazione, ma non puoi dire che forma una base ontologica.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: La chiesa di GoogleScritto daavvelentaniCubicolarioil 2013-10-04 12:08:15.0 alle 2013-10-04 12:08:15.0Trollate totali: 18184Scritto da: dada216
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da: dada216
> > > Scritto da: avvelentani
> > > > Scritto da: dada216
> > > > > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> > > > >
> > > > > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> > > > >
> > > > > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”,
> > > >
> > > > La matematica funziona cosi` tutta, e` solo un gioco di simboli.
> > > >
> > >
> > > ergo e' il cervello-mente che la crea, come si fa a presumere che il funzionamento dello stesso non limiti-determini il risultato?
> >
> > Certo, come la briscola.
>
> e quindi la matematica che valore ha nei confronti del mondo reale? è il "linguaggio della natura"?
Questo e` un problema della natura, non della matematica.
> > Ma questo non c'entra nulla con la matematica.
>
> c'entra con il mio desiderio di conoscenza però, che non si limita alla matematica.
>
> inoltre tu escludi categoricametne che scoprire la natura di questa eventuale struttura nervosa che sottenderebbe le nostre capacità matematiche potrebbe spiegare come mai i numeri primi sono distributi come sono?
Non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la matematica" come non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la briscola".
> > > illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
> > > perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.
> >
> > Che non e` matematica.
>
> è cio che ne sta alla base,
e` un precursore
> dire invece che cio che ci sta alla base è qualcosa di "self-apparent" è funzionale per la dimostrazione, determina un punto di partenza per la formalità della dimostrazione, ma non puoi dire che forma una base ontologica.
infatti non lo dici, e` tutto arbitrario.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: La chiesa di GoogleScritto da: avvelentani
> Scritto da: dada216
> > Scritto da: avvelentani
> > > Scritto da: dada216
> > > > Scritto da: avvelentani
> > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> > > > > >
> > > > > > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> > > > > >
> > > > > > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”,
> > > > >
> > > > > La matematica funziona cosi` tutta, e` solo un gioco di simboli.
> > > > >
> > > >
> > > > ergo e' il cervello-mente che la crea, come si fa a presumere che il funzionamento dello stesso non limiti-determini il risultato?
> > >
> > > Certo, come la briscola.
> >
> > e quindi la matematica che valore ha nei confronti del mondo reale? è il "linguaggio della natura"?
>
> Questo e` un problema della natura, non della matematica.
hai ragione, è un problema dei matematici, non della teoria matematica.
>
> > > Ma questo non c'entra nulla con la matematica.
> >
> > c'entra con il mio desiderio di conoscenza però, che non si limita alla matematica.
> >
> > inoltre tu escludi categoricametne che scoprire la natura di questa eventuale struttura nervosa che sottenderebbe le nostre capacità matematiche potrebbe spiegare come mai i numeri primi sono distributi come sono?
>
> Non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la matematica" come non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la briscola".
le carte della briscola hanno quella forma e quella dimensione perchè le nostre mani le riescono a gestire bene. I semi e le carte sono organizzate in quella maniera perchè i possibili "incastri" sono svariati ed al contempo lo sforzo mentale necessario per gestire la strategia e tenere a mente i dati riguardo la partita è semplifice.
potremmo giocare a briscola con 7 semi ciascuno con un numero diverso di carte ed un numero variabile di carte numeriche e carte con simboli, ciascuna delle dimensioni di cm 50x7x4, invece abbiamo scelto un numero preciso di semi, carte e dimensioni, e ci sono delle ragioni per ciascuna di queste scelte, abbiamo anche determinato le regole in maniera tale che si possano tenere a mente solo alcuni dati "semplici" su cui costruire una strategia.
non troverai mai i neuroni che corrispondono ai picche, cuori, fiori e quadri, però potresti scoprire come mai si riescono a tenere a mente molto facilmente i valori di 4 semi e non 5 o 7 o 13 per un totale di 40 carte e non 2137, poi potresti scoprire dove, come e chi ha scelto che quei 4 semi si chiamino così, quella sarebbe la storia della briscola e del perchè le carte sono organizzate così.
te lo richiedo: se esistesse una struttura nervosa che ti permette di contare sei completamente sicuro che questa non determini la distribuzione dei numeri primi così come sono le caratteristiche del cervello che ci portano a giocare con 4 semi e non 13?
>
> > > > illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
> > > > perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.
> > >
> > > Che non e` matematica.
> >
> > è cio che ne sta alla base,
>
> e` un precursore
>
> > dire invece che cio che ci sta alla base è qualcosa di "self-apparent" è funzionale per la dimostrazione, determina un punto di partenza per la formalità della dimostrazione, ma non puoi dire che forma una base ontologica.
>
> infatti non lo dici, e` tutto arbitrario.
ni, il matematico preparato non lo dice, questo è vero, è l'ignegnere che fa questo errore, però anche il matematico cerca di sfuggire alla questione trincerandosi dietro alla divisione delle discipline, un po come stai facendo anche tu ora, ed io ho l'impressione che accetti la divisione delle discipline e si rifiuti di proseguire (o accettare che si dovrebbe proseguire) l'indagine anche passando da un ambito all'altro per ragioni analoghe a quelle per le quale l'ingegnere considera la matematica come "il linguaggio (divino) della natura".
Ergo mi piace punzecchiare perchè sento che questo mette matematici/ignegneri in una posizione scomoda, ogni tanto perdi il saluto di qualcuno a fare così, ma ne vale la pena.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-04 14:47:51.0 alle 2013-10-04 14:47:51.0Scritto da: dada216
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da: dada216
> > > Scritto da: avvelentani
> > > > Scritto da: dada216
> > > > > Scritto da: avvelentani
> > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> > > > > > >
> > > > > > > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> > > > > > >
> > > > > > > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”,
> > > > > >
> > > > > > La matematica funziona cosi` tutta, e` solo un gioco di simboli.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > ergo e' il cervello-mente che la crea, come si fa a presumere che il funzionamento dello stesso non limiti-determini il risultato?
> > > >
> > > > Certo, come la briscola.
> > >
> > > e quindi la matematica che valore ha nei confronti del mondo reale? è il "linguaggio della natura"?
> >
> > Questo e` un problema della natura, non della matematica.
>
> hai ragione, è un problema dei matematici, non della teoria matematica.
>
> >
> > > > Ma questo non c'entra nulla con la matematica.
> > >
> > > c'entra con il mio desiderio di conoscenza però, che non si limita alla matematica.
> > >
> > > inoltre tu escludi categoricametne che scoprire la natura di questa eventuale struttura nervosa che sottenderebbe le nostre capacità matematiche potrebbe spiegare come mai i numeri primi sono distributi come sono?
> >
> > Non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la matematica" come non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la briscola".
>
> le carte della briscola hanno quella forma e quella dimensione perchè le nostre mani le riescono a gestire bene. I semi e le carte sono organizzate in quella maniera perchè i possibili "incastri" sono svariati ed al contempo lo sforzo mentale necessario per gestire la strategia e tenere a mente i dati riguardo la partita è semplifice.
> potremmo giocare a briscola con 7 semi ciascuno con un numero diverso di carte ed un numero variabile di carte numeriche e carte con simboli, ciascuna delle dimensioni di cm 50x7x4, invece abbiamo scelto un numero preciso di semi, carte e dimensioni, e ci sono delle ragioni per ciascuna di queste scelte, abbiamo anche determinato le regole in maniera tale che si possano tenere a mente solo alcuni dati "semplici" su cui costruire una strategia.
>
> non troverai mai i neuroni che corrispondono ai picche, cuori, fiori e quadri, però potresti scoprire come mai si riescono a tenere a mente molto facilmente i valori di 4 semi e non 5 o 7 o 13 per un totale di 40 carte e non 2137, poi potresti scoprire dove, come e chi ha scelto che quei 4 semi si chiamino così, quella sarebbe la storia della briscola e del perchè le carte sono organizzate così.
>
> te lo richiedo: se esistesse una struttura nervosa che ti permette di contare sei completamente sicuro che questa non determini la distribuzione dei numeri primi così come sono le caratteristiche del cervello che ci portano a giocare con 4 semi e non 13?
>
il tuo preteso materialismo ti porta a scrivere coglionate come quelle su reddit
non cercare sempre di ridurre tutto al meccanicismo biologico, i semi delle carte sono 4 perchè derivano dai tarocchi nei quali corrispondono per motivi magici ai 4 elementi della fisica aristotelica
> > > > > illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
> > > > > perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.
> > > >
> > > > Che non e` matematica.
> > >
> > > è cio che ne sta alla base,
> >
> > e` un precursore
> >
> > > dire invece che cio che ci sta alla base è qualcosa di "self-apparent" è funzionale per la dimostrazione, determina un punto di partenza per la formalità della dimostrazione, ma non puoi dire che forma una base ontologica.
> >
> > infatti non lo dici, e` tutto arbitrario.
>
> ni, il matematico preparato non lo dice, questo è vero, è l'ignegnere che fa questo errore, però anche il matematico cerca di sfuggire alla questione trincerandosi dietro alla divisione delle discipline, un po come stai facendo anche tu ora, ed io ho l'impressione che accetti la divisione delle discipline e si rifiuti di proseguire (o accettare che si dovrebbe proseguire) l'indagine anche passando da un ambito all'altro per ragioni analoghe a quelle per le quale l'ingegnere considera la matematica come "il linguaggio (divino) della natura".
>
> Ergo mi piace punzecchiare perchè sento che questo mette matematici/ignegneri in una posizione scomoda, ogni tanto perdi il saluto di qualcuno a fare così, ma ne vale la pena.
per me cerchi di trollare senza le basi e per questo ti trinceri dietro alle boyagerate
riprendendo la correzione che ti ho fatto sui tarocchi: come giustifichi la pluralità dei sistemi di numerazione e il fatto che certe tribu africane hanno un sistema unario? quelli contano le capre come una capra una capra una capra
-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-04 15:04:01.0 alle 2013-10-04 15:04:01.0> > > > > > > > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”,
> > > > > > >
> > > > > > > La matematica funziona cosi` tutta, e` solo un gioco di simboli.
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > ergo e' il cervello-mente che la crea, come si fa a presumere che il funzionamento dello stesso non limiti-determini il risultato?
> > > > >
> > > > > Certo, come la briscola.
> > > >
> > > > e quindi la matematica che valore ha nei confronti del mondo reale? è il "linguaggio della natura"?
> > >
> > > Questo e` un problema della natura, non della matematica.
> >
> > hai ragione, è un problema dei matematici, non della teoria matematica.
> >
> > >
> > > > > Ma questo non c'entra nulla con la matematica.
> > > >
> > > > c'entra con il mio desiderio di conoscenza però, che non si limita alla matematica.
> > > >
> > > > inoltre tu escludi categoricametne che scoprire la natura di questa eventuale struttura nervosa che sottenderebbe le nostre capacità matematiche potrebbe spiegare come mai i numeri primi sono distributi come sono?
> > >
> > > Non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la matematica" come non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la briscola".
> >
> > le carte della briscola hanno quella forma e quella dimensione perchè le nostre mani le riescono a gestire bene. I semi e le carte sono organizzate in quella maniera perchè i possibili "incastri" sono svariati ed al contempo lo sforzo mentale necessario per gestire la strategia e tenere a mente i dati riguardo la partita è semplifice.
> > potremmo giocare a briscola con 7 semi ciascuno con un numero diverso di carte ed un numero variabile di carte numeriche e carte con simboli, ciascuna delle dimensioni di cm 50x7x4, invece abbiamo scelto un numero preciso di semi, carte e dimensioni, e ci sono delle ragioni per ciascuna di queste scelte, abbiamo anche determinato le regole in maniera tale che si possano tenere a mente solo alcuni dati "semplici" su cui costruire una strategia.
> >
> > non troverai mai i neuroni che corrispondono ai picche, cuori, fiori e quadri, però potresti scoprire come mai si riescono a tenere a mente molto facilmente i valori di 4 semi e non 5 o 7 o 13 per un totale di 40 carte e non 2137, poi potresti scoprire dove, come e chi ha scelto che quei 4 semi si chiamino così, quella sarebbe la storia della briscola e del perchè le carte sono organizzate così.
> >
> > te lo richiedo: se esistesse una struttura nervosa che ti permette di contare sei completamente sicuro che questa non determini la distribuzione dei numeri primi
Perché non il contrario?
> così come sono le caratteristiche del cervello che ci portano a giocare con 4 semi e non 13?
> >
>
> il tuo preteso materialismo ti porta a scrivere coglionate come quelle su reddit
>
> non cercare sempre di ridurre tutto al meccanicismo biologico, i semi delle carte sono 4 perchè derivano dai tarocchi nei quali corrispondono per motivi magici ai 4 elementi della fisica aristotelica
>
> > > > > > illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
> > > > > > perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.
> > > > >
> > > > > Che non e` matematica.
> > > >
> > > > è cio che ne sta alla base,
> > >
> > > e` un precursore
> > >
> > > > dire invece che cio che ci sta alla base è qualcosa di "self-apparent" è funzionale per la dimostrazione, determina un punto di partenza per la formalità della dimostrazione, ma non puoi dire che forma una base ontologica.
> > >
> > > infatti non lo dici, e` tutto arbitrario.
> >
> > ni, il matematico preparato non lo dice, questo è vero, è l'ignegnere che fa questo errore, però anche il matematico cerca di sfuggire alla questione trincerandosi dietro alla divisione delle discipline, un po come stai facendo anche tu ora, ed io ho l'impressione che accetti la divisione delle discipline e si rifiuti di proseguire (o accettare che si dovrebbe proseguire) l'indagine anche passando da un ambito all'altro per ragioni analoghe a quelle per le quale l'ingegnere considera la matematica come "il linguaggio (divino) della natura".
> >
> > Ergo mi piace punzecchiare perchè sento che questo mette matematici/ignegneri in una posizione scomoda, ogni tanto perdi il saluto di qualcuno a fare così, ma ne vale la pena.
>
> per me cerchi di trollare senza le basi e per questo ti trinceri dietro alle boyagerate
>
> riprendendo la correzione che ti ho fatto sui tarocchi: come giustifichi la pluralità dei sistemi di numerazione e il fatto che certe tribu africane hanno un sistema unario? quelli contano le capre come una capra una capra una capra
>
>
E come fanno a sapere quante capre hanno?-
Re: La chiesa di GoogleScritto da:
> > > > > > > > > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”,
> > > > > > > >
> > > > > > > > La matematica funziona cosi` tutta, e` solo un gioco di simboli.
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > ergo e' il cervello-mente che la crea, come si fa a presumere che il funzionamento dello stesso non limiti-determini il risultato?
> > > > > >
> > > > > > Certo, come la briscola.
> > > > >
> > > > > e quindi la matematica che valore ha nei confronti del mondo reale? è il "linguaggio della natura"?
> > > >
> > > > Questo e` un problema della natura, non della matematica.
> > >
> > > hai ragione, è un problema dei matematici, non della teoria matematica.
> > >
> > > >
> > > > > > Ma questo non c'entra nulla con la matematica.
> > > > >
> > > > > c'entra con il mio desiderio di conoscenza però, che non si limita alla matematica.
> > > > >
> > > > > inoltre tu escludi categoricametne che scoprire la natura di questa eventuale struttura nervosa che sottenderebbe le nostre capacità matematiche potrebbe spiegare come mai i numeri primi sono distributi come sono?
> > > >
> > > > Non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la matematica" come non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la briscola".
> > >
> > > le carte della briscola hanno quella forma e quella dimensione perchè le nostre mani le riescono a gestire bene. I semi e le carte sono organizzate in quella maniera perchè i possibili "incastri" sono svariati ed al contempo lo sforzo mentale necessario per gestire la strategia e tenere a mente i dati riguardo la partita è semplifice.
> > > potremmo giocare a briscola con 7 semi ciascuno con un numero diverso di carte ed un numero variabile di carte numeriche e carte con simboli, ciascuna delle dimensioni di cm 50x7x4, invece abbiamo scelto un numero preciso di semi, carte e dimensioni, e ci sono delle ragioni per ciascuna di queste scelte, abbiamo anche determinato le regole in maniera tale che si possano tenere a mente solo alcuni dati "semplici" su cui costruire una strategia.
> > >
> > > non troverai mai i neuroni che corrispondono ai picche, cuori, fiori e quadri, però potresti scoprire come mai si riescono a tenere a mente molto facilmente i valori di 4 semi e non 5 o 7 o 13 per un totale di 40 carte e non 2137, poi potresti scoprire dove, come e chi ha scelto che quei 4 semi si chiamino così, quella sarebbe la storia della briscola e del perchè le carte sono organizzate così.
> > >
> > > te lo richiedo: se esistesse una struttura nervosa che ti permette di contare sei completamente sicuro che questa non determini la distribuzione dei numeri primi
>
> Perché non il contrario?
>
> > così come sono le caratteristiche del cervello che ci portano a giocare con 4 semi e non 13?
> > >
> >
> > il tuo preteso materialismo ti porta a scrivere coglionate come quelle su reddit
> >
> > non cercare sempre di ridurre tutto al meccanicismo biologico, i semi delle carte sono 4 perchè derivano dai tarocchi nei quali corrispondono per motivi magici ai 4 elementi della fisica aristotelica
> >
> > > > > > > illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
> > > > > > > perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.
> > > > > >
> > > > > > Che non e` matematica.
> > > > >
> > > > > è cio che ne sta alla base,
> > > >
> > > > e` un precursore
> > > >
> > > > > dire invece che cio che ci sta alla base è qualcosa di "self-apparent" è funzionale per la dimostrazione, determina un punto di partenza per la formalità della dimostrazione, ma non puoi dire che forma una base ontologica.
> > > >
> > > > infatti non lo dici, e` tutto arbitrario.
> > >
> > > ni, il matematico preparato non lo dice, questo è vero, è l'ignegnere che fa questo errore, però anche il matematico cerca di sfuggire alla questione trincerandosi dietro alla divisione delle discipline, un po come stai facendo anche tu ora, ed io ho l'impressione che accetti la divisione delle discipline e si rifiuti di proseguire (o accettare che si dovrebbe proseguire) l'indagine anche passando da un ambito all'altro per ragioni analoghe a quelle per le quale l'ingegnere considera la matematica come "il linguaggio (divino) della natura".
> > >
> > > Ergo mi piace punzecchiare perchè sento che questo mette matematici/ignegneri in una posizione scomoda, ogni tanto perdi il saluto di qualcuno a fare così, ma ne vale la pena.
> >
> > per me cerchi di trollare senza le basi e per questo ti trinceri dietro alle boyagerate
> >
> > riprendendo la correzione che ti ho fatto sui tarocchi: come giustifichi la pluralità dei sistemi di numerazione e il fatto che certe tribu africane hanno un sistema unario? quelli contano le capre come una capra una capra una capra
> >
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>
> E come fanno a sapere quante capre hanno?
Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-04 15:22:32.0 alle 2013-10-04 15:22:32.0> > > > > > > > > > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”,
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > La matematica funziona cosi` tutta, e` solo un gioco di simboli.
> > > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > ergo e' il cervello-mente che la crea, come si fa a presumere che il funzionamento dello stesso non limiti-determini il risultato?
> > > > > > >
> > > > > > > Certo, come la briscola.
> > > > > >
> > > > > > e quindi la matematica che valore ha nei confronti del mondo reale? è il "linguaggio della natura"?
> > > > >
> > > > > Questo e` un problema della natura, non della matematica.
> > > >
> > > > hai ragione, è un problema dei matematici, non della teoria matematica.
> > > >
> > > > >
> > > > > > > Ma questo non c'entra nulla con la matematica.
> > > > > >
> > > > > > c'entra con il mio desiderio di conoscenza però, che non si limita alla matematica.
> > > > > >
> > > > > > inoltre tu escludi categoricametne che scoprire la natura di questa eventuale struttura nervosa che sottenderebbe le nostre capacità matematiche potrebbe spiegare come mai i numeri primi sono distributi come sono?
> > > > >
> > > > > Non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la matematica" come non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la briscola".
> > > >
> > > > le carte della briscola hanno quella forma e quella dimensione perchè le nostre mani le riescono a gestire bene. I semi e le carte sono organizzate in quella maniera perchè i possibili "incastri" sono svariati ed al contempo lo sforzo mentale necessario per gestire la strategia e tenere a mente i dati riguardo la partita è semplifice.
> > > > potremmo giocare a briscola con 7 semi ciascuno con un numero diverso di carte ed un numero variabile di carte numeriche e carte con simboli, ciascuna delle dimensioni di cm 50x7x4, invece abbiamo scelto un numero preciso di semi, carte e dimensioni, e ci sono delle ragioni per ciascuna di queste scelte, abbiamo anche determinato le regole in maniera tale che si possano tenere a mente solo alcuni dati "semplici" su cui costruire una strategia.
> > > >
> > > > non troverai mai i neuroni che corrispondono ai picche, cuori, fiori e quadri, però potresti scoprire come mai si riescono a tenere a mente molto facilmente i valori di 4 semi e non 5 o 7 o 13 per un totale di 40 carte e non 2137, poi potresti scoprire dove, come e chi ha scelto che quei 4 semi si chiamino così, quella sarebbe la storia della briscola e del perchè le carte sono organizzate così.
> > > >
> > > > te lo richiedo: se esistesse una struttura nervosa che ti permette di contare sei completamente sicuro che questa non determini la distribuzione dei numeri primi
> >
> > Perché non il contrario?
> >
> > > così come sono le caratteristiche del cervello che ci portano a giocare con 4 semi e non 13?
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> > > il tuo preteso materialismo ti porta a scrivere coglionate come quelle su reddit
> > >
> > > non cercare sempre di ridurre tutto al meccanicismo biologico, i semi delle carte sono 4 perchè derivano dai tarocchi nei quali corrispondono per motivi magici ai 4 elementi della fisica aristotelica
> > >
> > > > > > > > illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
> > > > > > > > perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.
> > > > > > >
> > > > > > > Che non e` matematica.
> > > > > >
> > > > > > è cio che ne sta alla base,
> > > > >
> > > > > e` un precursore
> > > > >
> > > > > > dire invece che cio che ci sta alla base è qualcosa di "self-apparent" è funzionale per la dimostrazione, determina un punto di partenza per la formalità della dimostrazione, ma non puoi dire che forma una base ontologica.
> > > > >
> > > > > infatti non lo dici, e` tutto arbitrario.
> > > >
> > > > ni, il matematico preparato non lo dice, questo è vero, è l'ignegnere che fa questo errore, però anche il matematico cerca di sfuggire alla questione trincerandosi dietro alla divisione delle discipline, un po come stai facendo anche tu ora, ed io ho l'impressione che accetti la divisione delle discipline e si rifiuti di proseguire (o accettare che si dovrebbe proseguire) l'indagine anche passando da un ambito all'altro per ragioni analoghe a quelle per le quale l'ingegnere considera la matematica come "il linguaggio (divino) della natura".
> > > >
> > > > Ergo mi piace punzecchiare perchè sento che questo mette matematici/ignegneri in una posizione scomoda, ogni tanto perdi il saluto di qualcuno a fare così, ma ne vale la pena.
> > >
> > > per me cerchi di trollare senza le basi e per questo ti trinceri dietro alle boyagerate
> > >
> > > riprendendo la correzione che ti ho fatto sui tarocchi: come giustifichi la pluralità dei sistemi di numerazione e il fatto che certe tribu africane hanno un sistema unario? quelli contano le capre come una capra una capra una capra
> > >
> > >
> >
> > E come fanno a sapere quante capre hanno?
uh?
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Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-04 15:30:50.0 alle 2013-10-04 15:30:50.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > > > > > > > > > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”,
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > La matematica funziona cosi` tutta, e` solo un gioco di simboli.
> > > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > ergo e' il cervello-mente che la crea, come si fa a presumere che il funzionamento dello stesso non limiti-determini il risultato?
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> > > > > > > Certo, come la briscola.
> > > > > >
> > > > > > e quindi la matematica che valore ha nei confronti del mondo reale? è il "linguaggio della natura"?
> > > > >
> > > > > Questo e` un problema della natura, non della matematica.
> > > >
> > > > hai ragione, è un problema dei matematici, non della teoria matematica.
> > > >
> > > > >
> > > > > > > Ma questo non c'entra nulla con la matematica.
> > > > > >
> > > > > > c'entra con il mio desiderio di conoscenza però, che non si limita alla matematica.
> > > > > >
> > > > > > inoltre tu escludi categoricametne che scoprire la natura di questa eventuale struttura nervosa che sottenderebbe le nostre capacità matematiche potrebbe spiegare come mai i numeri primi sono distributi come sono?
> > > > >
> > > > > Non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la matematica" come non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la briscola".
> > > >
> > > > le carte della briscola hanno quella forma e quella dimensione perchè le nostre mani le riescono a gestire bene. I semi e le carte sono organizzate in quella maniera perchè i possibili "incastri" sono svariati ed al contempo lo sforzo mentale necessario per gestire la strategia e tenere a mente i dati riguardo la partita è semplifice.
> > > > potremmo giocare a briscola con 7 semi ciascuno con un numero diverso di carte ed un numero variabile di carte numeriche e carte con simboli, ciascuna delle dimensioni di cm 50x7x4, invece abbiamo scelto un numero preciso di semi, carte e dimensioni, e ci sono delle ragioni per ciascuna di queste scelte, abbiamo anche determinato le regole in maniera tale che si possano tenere a mente solo alcuni dati "semplici" su cui costruire una strategia.
> > > >
> > > > non troverai mai i neuroni che corrispondono ai picche, cuori, fiori e quadri, però potresti scoprire come mai si riescono a tenere a mente molto facilmente i valori di 4 semi e non 5 o 7 o 13 per un totale di 40 carte e non 2137, poi potresti scoprire dove, come e chi ha scelto che quei 4 semi si chiamino così, quella sarebbe la storia della briscola e del perchè le carte sono organizzate così.
> > > >
> > > > te lo richiedo: se esistesse una struttura nervosa che ti permette di contare sei completamente sicuro che questa non determini la distribuzione dei numeri primi
> >
> > Perché non il contrario?
> >
> > > così come sono le caratteristiche del cervello che ci portano a giocare con 4 semi e non 13?
> > > >
> > >
> > > il tuo preteso materialismo ti porta a scrivere coglionate come quelle su reddit
> > >
> > > non cercare sempre di ridurre tutto al meccanicismo biologico, i semi delle carte sono 4 perchè derivano dai tarocchi nei quali corrispondono per motivi magici ai 4 elementi della fisica aristotelica
> > >
> > > > > > > > illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
> > > > > > > > perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.
> > > > > > >
> > > > > > > Che non e` matematica.
> > > > > >
> > > > > > è cio che ne sta alla base,
> > > > >
> > > > > e` un precursore
> > > > >
> > > > > > dire invece che cio che ci sta alla base è qualcosa di "self-apparent" è funzionale per la dimostrazione, determina un punto di partenza per la formalità della dimostrazione, ma non puoi dire che forma una base ontologica.
> > > > >
> > > > > infatti non lo dici, e` tutto arbitrario.
> > > >
> > > > ni, il matematico preparato non lo dice, questo è vero, è l'ignegnere che fa questo errore, però anche il matematico cerca di sfuggire alla questione trincerandosi dietro alla divisione delle discipline, un po come stai facendo anche tu ora, ed io ho l'impressione che accetti la divisione delle discipline e si rifiuti di proseguire (o accettare che si dovrebbe proseguire) l'indagine anche passando da un ambito all'altro per ragioni analoghe a quelle per le quale l'ingegnere considera la matematica come "il linguaggio (divino) della natura".
> > > >
> > > > Ergo mi piace punzecchiare perchè sento che questo mette matematici/ignegneri in una posizione scomoda, ogni tanto perdi il saluto di qualcuno a fare così, ma ne vale la pena.
> > >
> > > per me cerchi di trollare senza le basi e per questo ti trinceri dietro alle boyagerate
> > >
> > > riprendendo la correzione che ti ho fatto sui tarocchi: come giustifichi la pluralità dei sistemi di numerazione e il fatto che certe tribu africane hanno un sistema unario? quelli contano le capre come una capra una capra una capra
> > >
> > >
> >
> > E come fanno a sapere quante capre hanno?
>
boh
terranno un bastoncino a capra, se corrispondono ci sono tutti, un sistema unario funziona così
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Re: La chiesa di GoogleScritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da: avvelentani
> > > Scritto da: dada216
> > > > Scritto da: avvelentani
> > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > Scritto da: avvelentani
> > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”,
> > > > > > >
> > > > > > > La matematica funziona cosi` tutta, e` solo un gioco di simboli.
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > ergo e' il cervello-mente che la crea, come si fa a presumere che il funzionamento dello stesso non limiti-determini il risultato?
> > > > >
> > > > > Certo, come la briscola.
> > > >
> > > > e quindi la matematica che valore ha nei confronti del mondo reale? è il "linguaggio della natura"?
> > >
> > > Questo e` un problema della natura, non della matematica.
> >
> > hai ragione, è un problema dei matematici, non della teoria matematica.
> >
> > >
> > > > > Ma questo non c'entra nulla con la matematica.
> > > >
> > > > c'entra con il mio desiderio di conoscenza però, che non si limita alla matematica.
> > > >
> > > > inoltre tu escludi categoricametne che scoprire la natura di questa eventuale struttura nervosa che sottenderebbe le nostre capacità matematiche potrebbe spiegare come mai i numeri primi sono distributi come sono?
> > >
> > > Non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la matematica" come non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la briscola".
> >
> > le carte della briscola hanno quella forma e quella dimensione perchè le nostre mani le riescono a gestire bene. I semi e le carte sono organizzate in quella maniera perchè i possibili "incastri" sono svariati ed al contempo lo sforzo mentale necessario per gestire la strategia e tenere a mente i dati riguardo la partita è semplifice.
> > potremmo giocare a briscola con 7 semi ciascuno con un numero diverso di carte ed un numero variabile di carte numeriche e carte con simboli, ciascuna delle dimensioni di cm 50x7x4, invece abbiamo scelto un numero preciso di semi, carte e dimensioni, e ci sono delle ragioni per ciascuna di queste scelte, abbiamo anche determinato le regole in maniera tale che si possano tenere a mente solo alcuni dati "semplici" su cui costruire una strategia.
> >
> > non troverai mai i neuroni che corrispondono ai picche, cuori, fiori e quadri, però potresti scoprire come mai si riescono a tenere a mente molto facilmente i valori di 4 semi e non 5 o 7 o 13 per un totale di 40 carte e non 2137, poi potresti scoprire dove, come e chi ha scelto che quei 4 semi si chiamino così, quella sarebbe la storia della briscola e del perchè le carte sono organizzate così.
> >
> > te lo richiedo: se esistesse una struttura nervosa che ti permette di contare sei completamente sicuro che questa non determini la distribuzione dei numeri primi così come sono le caratteristiche del cervello che ci portano a giocare con 4 semi e non 13?
> >
>
> il tuo preteso materialismo ti porta a scrivere coglionate come quelle su reddit
>
> non cercare sempre di ridurre tutto al meccanicismo biologico, i semi delle carte sono 4 perchè derivano dai tarocchi nei quali corrispondono per motivi magici ai 4 elementi della fisica aristotelica
mmmh, non conosco la storia delle carte francesi ma quella dei tarocchi un po si e non sono d'accordo con questa spiegazione.
ad ogni modo il mio punto serviva ad illustrare come puo un eventuale meccanismo neurologico definire/limitare/solcazzo io delle questioni teoriche come la struttura delle carte o delle regole di un gioco, non mi interessa ai fini di questo discorso la vera e propria storia delle carte.
>
> > > > > > illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
> > > > > > perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.
> > > > >
> > > > > Che non e` matematica.
> > > >
> > > > è cio che ne sta alla base,
> > >
> > > e` un precursore
> > >
> > > > dire invece che cio che ci sta alla base è qualcosa di "self-apparent" è funzionale per la dimostrazione, determina un punto di partenza per la formalità della dimostrazione, ma non puoi dire che forma una base ontologica.
> > >
> > > infatti non lo dici, e` tutto arbitrario.
> >
> > ni, il matematico preparato non lo dice, questo è vero, è l'ignegnere che fa questo errore, però anche il matematico cerca di sfuggire alla questione trincerandosi dietro alla divisione delle discipline, un po come stai facendo anche tu ora, ed io ho l'impressione che accetti la divisione delle discipline e si rifiuti di proseguire (o accettare che si dovrebbe proseguire) l'indagine anche passando da un ambito all'altro per ragioni analoghe a quelle per le quale l'ingegnere considera la matematica come "il linguaggio (divino) della natura".
> >
> > Ergo mi piace punzecchiare perchè sento che questo mette matematici/ignegneri in una posizione scomoda, ogni tanto perdi il saluto di qualcuno a fare così, ma ne vale la pena.
>
> per me cerchi di trollare senza le basi e per questo ti trinceri dietro alle boyagerate
la boyagerata permette di far confrontare il matematico e l'ignegnere (ma anche l'ingegnere) con i limiti delle scienze, cosa sempre molto necessaria, per il resto trovo interessanti gli argomenti e divertente cercare di difenderla.
esprimerla più seriamente di una boyagerata non permette di farlo.
>
> riprendendo la correzione che ti ho fatto sui tarocchi: come giustifichi la pluralità dei sistemi di numerazione e il fatto che certe tribu africane hanno un sistema unario? quelli contano le capre come una capra una capra una capra
>
>
io ho ipotizzato, boyareggiando a partire da fattoidi, la questione della struttura legata al contare, proseguendo su questa linea non sarebbe detto che alla stessa struttura neurologica che ti permette di indicare e fare "questo" "questo" e "questo" non possano poi corrispondere diversi sistemi di numerazione.
Come funziona un sistema unario?
invece di avere 10 capre hanno 1111111111 capre?Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-04 19:53:58.0 alle 2013-10-04 19:53:58.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > Scritto da: dada216
> > > Scritto da: avvelentani
> > > > Scritto da: dada216
> > > > > Scritto da: avvelentani
> > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > Scritto da: avvelentani
> > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”,
> > > > > > > >
> > > > > > > > La matematica funziona cosi` tutta, e` solo un gioco di simboli.
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > ergo e' il cervello-mente che la crea, come si fa a presumere che il funzionamento dello stesso non limiti-determini il risultato?
> > > > > >
> > > > > > Certo, come la briscola.
> > > > >
> > > > > e quindi la matematica che valore ha nei confronti del mondo reale? è il "linguaggio della natura"?
> > > >
> > > > Questo e` un problema della natura, non della matematica.
> > >
> > > hai ragione, è un problema dei matematici, non della teoria matematica.
> > >
> > > >
> > > > > > Ma questo non c'entra nulla con la matematica.
> > > > >
> > > > > c'entra con il mio desiderio di conoscenza però, che non si limita alla matematica.
> > > > >
> > > > > inoltre tu escludi categoricametne che scoprire la natura di questa eventuale struttura nervosa che sottenderebbe le nostre capacità matematiche potrebbe spiegare come mai i numeri primi sono distributi come sono?
> > > >
> > > > Non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la matematica" come non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la briscola".
> > >
> > > le carte della briscola hanno quella forma e quella dimensione perchè le nostre mani le riescono a gestire bene. I semi e le carte sono organizzate in quella maniera perchè i possibili "incastri" sono svariati ed al contempo lo sforzo mentale necessario per gestire la strategia e tenere a mente i dati riguardo la partita è semplifice.
> > > potremmo giocare a briscola con 7 semi ciascuno con un numero diverso di carte ed un numero variabile di carte numeriche e carte con simboli, ciascuna delle dimensioni di cm 50x7x4, invece abbiamo scelto un numero preciso di semi, carte e dimensioni, e ci sono delle ragioni per ciascuna di queste scelte, abbiamo anche determinato le regole in maniera tale che si possano tenere a mente solo alcuni dati "semplici" su cui costruire una strategia.
> > >
> > > non troverai mai i neuroni che corrispondono ai picche, cuori, fiori e quadri, però potresti scoprire come mai si riescono a tenere a mente molto facilmente i valori di 4 semi e non 5 o 7 o 13 per un totale di 40 carte e non 2137, poi potresti scoprire dove, come e chi ha scelto che quei 4 semi si chiamino così, quella sarebbe la storia della briscola e del perchè le carte sono organizzate così.
> > >
> > > te lo richiedo: se esistesse una struttura nervosa che ti permette di contare sei completamente sicuro che questa non determini la distribuzione dei numeri primi così come sono le caratteristiche del cervello che ci portano a giocare con 4 semi e non 13?
> > >
> >
> > il tuo preteso materialismo ti porta a scrivere coglionate come quelle su reddit
> >
> > non cercare sempre di ridurre tutto al meccanicismo biologico, i semi delle carte sono 4 perchè derivano dai tarocchi nei quali corrispondono per motivi magici ai 4 elementi della fisica aristotelica
>
> mmmh, non conosco la storia delle carte francesi ma quella dei tarocchi un po si e non sono d'accordo con questa spiegazione.
>
> ad ogni modo il mio punto serviva ad illustrare come puo un eventuale meccanismo neurologico definire/limitare/solcazzo io delle questioni teoriche come la struttura delle carte o delle regole di un gioco, non mi interessa ai fini di questo discorso la vera e propria storia delle carte.
perchè non hai colto che quelli che tu ritieni fondamenti neurologici potrebbero essere invece la conseguenza di complessi fenomeni culturali
> > > > > > > illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
> > > > > > > perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.
> > > > > >
> > > > > > Che non e` matematica.
> > > > >
> > > > > è cio che ne sta alla base,
> > > >
> > > > e` un precursore
> > > >
> > > > > dire invece che cio che ci sta alla base è qualcosa di "self-apparent" è funzionale per la dimostrazione, determina un punto di partenza per la formalità della dimostrazione, ma non puoi dire che forma una base ontologica.
> > > >
> > > > infatti non lo dici, e` tutto arbitrario.
> > >
> > > ni, il matematico preparato non lo dice, questo è vero, è l'ignegnere che fa questo errore, però anche il matematico cerca di sfuggire alla questione trincerandosi dietro alla divisione delle discipline, un po come stai facendo anche tu ora, ed io ho l'impressione che accetti la divisione delle discipline e si rifiuti di proseguire (o accettare che si dovrebbe proseguire) l'indagine anche passando da un ambito all'altro per ragioni analoghe a quelle per le quale l'ingegnere considera la matematica come "il linguaggio (divino) della natura".
> > >
> > > Ergo mi piace punzecchiare perchè sento che questo mette matematici/ignegneri in una posizione scomoda, ogni tanto perdi il saluto di qualcuno a fare così, ma ne vale la pena.
> >
> > per me cerchi di trollare senza le basi e per questo ti trinceri dietro alle boyagerate
>
> la boyagerata permette di far confrontare il matematico e l'ignegnere (ma anche l'ingegnere) con i limiti delle scienze, cosa sempre molto necessaria, per il resto trovo interessanti gli argomenti e divertente cercare di difenderla.
purtroppo per molti si è formata una dicotomia scientismo fideismo che assume toni da tifo calcistico
> esprimerla più seriamente di una boyagerata non permette di farlo.
almeno ammetti che è una boyagerata
> > riprendendo la correzione che ti ho fatto sui tarocchi: come giustifichi la pluralità dei sistemi di numerazione e il fatto che certe tribu africane hanno un sistema unario? quelli contano le capre come una capra una capra una capra
> >
> >
>
> io ho ipotizzato, boyareggiando a partire da fattoidi, la questione della struttura legata al contare, proseguendo su questa linea non sarebbe detto che alla stessa struttura neurologica che ti permette di indicare e fare "questo" "questo" e "questo" non possano poi corrispondere diversi sistemi di numerazione.
>
mi sa che ha ragione oloturio
> Come funziona un sistema unario?
>
> invece di avere 10 capre hanno 1111111111 capre?
sì esatto
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Re: La chiesa di Google
> perchè non hai colto che quelli che tu ritieni fondamenti neurologici potrebbero essere invece la conseguenza di complessi fenomeni culturali
>
> > > > > > > > illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
> > > > > > > > perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.
> > > > > > >
> > > > > > > Che non e` matematica.
> > > > > >
> > > > > > è cio che ne sta alla base,
> > > > >
> > > > > e` un precursore
> > > > >
> > > > > > dire invece che cio che ci sta alla base è qualcosa di "self-apparent" è funzionale per la dimostrazione, determina un punto di partenza per la formalità della dimostrazione, ma non puoi dire che forma una base ontologica.
> > > > >
> > > > > infatti non lo dici, e` tutto arbitrario.
> > > >
> > > > ni, il matematico preparato non lo dice, questo è vero, è l'ignegnere che fa questo errore, però anche il matematico cerca di sfuggire alla questione trincerandosi dietro alla divisione delle discipline, un po come stai facendo anche tu ora, ed io ho l'impressione che accetti la divisione delle discipline e si rifiuti di proseguire (o accettare che si dovrebbe proseguire) l'indagine anche passando da un ambito all'altro per ragioni analoghe a quelle per le quale l'ingegnere considera la matematica come "il linguaggio (divino) della natura".
> > > >
> > > > Ergo mi piace punzecchiare perchè sento che questo mette matematici/ignegneri in una posizione scomoda, ogni tanto perdi il saluto di qualcuno a fare così, ma ne vale la pena.
> > >
> > > per me cerchi di trollare senza le basi e per questo ti trinceri dietro alle boyagerate
> >
> > la boyagerata permette di far confrontare il matematico e l'ignegnere (ma anche l'ingegnere) con i limiti delle scienze, cosa sempre molto necessaria, per il resto trovo interessanti gli argomenti e divertente cercare di difenderla.
>
> purtroppo per molti si è formata una dicotomia scientismo fideismo che assume toni da tifo calcistico
Quello che spesso non comprendono, e non e' un concetto semplice in effetti, e' che quando hai questo meccanismo dell'assioma sul quale costruisci una dimostrazione ed ottieni una conclusione non stai provando l'assioma di partenza, bisogna anche comprendere che non ti frega un cazzo di provare l'assioma di base, la matematica poi procede dalle conclusioni con altre dimostrazioni formali e cosi via, ma alla base, non prova niente.
Perfino wittgenstein arriva a dire solo "it is usable, and, above all, it is used".
>
> > esprimerla più seriamente di una boyagerata non permette di farlo.
>
> almeno ammetti che è una boyagerata
l'approccio dei fattoidi slegati e delle domande del tipo "sei sicuro di non poter escludere" sono trollate, ma l'argomento alla base ovviamente no, si chiama cognitivismo adesso, serve una trollata per usarlo perche' e' troppo ampio.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-05 16:24:04.0 alle 2013-10-05 16:24:04.0Scritto da: dada216
>
> > perchè non hai colto che quelli che tu ritieni fondamenti neurologici potrebbero essere invece la conseguenza di complessi fenomeni culturali
>
>
>
e non ci vedi nulla di fondamentalmente fallato nel serpente che si morde la coda
> >
> > > > > > > > > illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
> > > > > > > > > perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Che non e` matematica.
> > > > > > >
> > > > > > > è cio che ne sta alla base,
> > > > > >
> > > > > > e` un precursore
> > > > > >
> > > > > > > dire invece che cio che ci sta alla base è qualcosa di "self-apparent" è funzionale per la dimostrazione, determina un punto di partenza per la formalità della dimostrazione, ma non puoi dire che forma una base ontologica.
> > > > > >
> > > > > > infatti non lo dici, e` tutto arbitrario.
> > > > >
> > > > > ni, il matematico preparato non lo dice, questo è vero, è l'ignegnere che fa questo errore, però anche il matematico cerca di sfuggire alla questione trincerandosi dietro alla divisione delle discipline, un po come stai facendo anche tu ora, ed io ho l'impressione che accetti la divisione delle discipline e si rifiuti di proseguire (o accettare che si dovrebbe proseguire) l'indagine anche passando da un ambito all'altro per ragioni analoghe a quelle per le quale l'ingegnere considera la matematica come "il linguaggio (divino) della natura".
> > > > >
> > > > > Ergo mi piace punzecchiare perchè sento che questo mette matematici/ignegneri in una posizione scomoda, ogni tanto perdi il saluto di qualcuno a fare così, ma ne vale la pena.
> > > >
> > > > per me cerchi di trollare senza le basi e per questo ti trinceri dietro alle boyagerate
> > >
> > > la boyagerata permette di far confrontare il matematico e l'ignegnere (ma anche l'ingegnere) con i limiti delle scienze, cosa sempre molto necessaria, per il resto trovo interessanti gli argomenti e divertente cercare di difenderla.
> >
> > purtroppo per molti si è formata una dicotomia scientismo fideismo che assume toni da tifo calcistico
>
> Quello che spesso non comprendono, e non e' un concetto semplice in effetti, e' che quando hai questo meccanismo dell'assioma sul quale costruisci una dimostrazione ed ottieni una conclusione non stai provando l'assioma di partenza, bisogna anche comprendere che non ti frega un cazzo di provare l'assioma di base, la matematica poi procede dalle conclusioni con altre dimostrazioni formali e cosi via, ma alla base, non prova niente.
> Perfino wittgenstein arriva a dire solo "it is usable, and, above all, it is used".
che cosa dovrebbe provare
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Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-05 17:42:23.0 alle 2013-10-05 17:42:23.0Non capisco
di che parla questo thread.
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Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-05 18:59:57.0 alle 2013-10-05 18:59:57.0Scritto da:
> Non capisco
di che parla questo thread. 
se non lo capisci non lo puoi capire
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Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-05 20:03:38.0 alle 2013-10-05 20:03:38.0> > Non capisco
di che parla questo thread. 
>
> se non lo capisci non lo puoi capire
>
>
Mi sembra un dibattito tra fuffomatici e fuffologi.-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-05 20:15:46.0 alle 2013-10-05 20:15:46.0Scritto da:
> > > Non capisco
di che parla questo thread. 
> >
> > se non lo capisci non lo puoi capire
> >
> >
>
> Mi sembra un dibattito tra fuffomatici e fuffologi.
quindi non hai capito quindi mettiti il cuore in pace e cercati un forum che parli del milan o della lazio
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Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-04 15:09:06.0 alle 2013-10-04 15:09:06.0> > > > > > > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> > > > > > >
> > > > > > > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> > > > > > >
> > > > > > > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”,
> > > > > >
> > > > > > La matematica funziona cosi` tutta, e` solo un gioco di simboli.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > ergo e' il cervello-mente che la crea, come si fa a presumere che il funzionamento dello stesso non limiti-determini il risultato?
> > > >
> > > > Certo, come la briscola.
> > >
> > > e quindi la matematica che valore ha nei confronti del mondo reale? è il "linguaggio della natura"?
> >
> > Questo e` un problema della natura, non della matematica.
>
> hai ragione, è un problema dei matematici, non della teoria matematica.
>
> >
> > > > Ma questo non c'entra nulla con la matematica.
> > >
> > > c'entra con il mio desiderio di conoscenza però, che non si limita alla matematica.
> > >
> > > inoltre tu escludi categoricametne che scoprire la natura di questa eventuale struttura nervosa che sottenderebbe le nostre capacità matematiche potrebbe spiegare come mai i numeri primi sono distributi come sono?
> >
> > Non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la matematica" come non penso che ci sia una struttura nervosa che fa "la briscola".
>
> le carte della briscola hanno quella forma e quella dimensione perchè le nostre mani le riescono a gestire bene. I semi e le carte sono organizzate in quella maniera perchè i possibili "incastri" sono svariati ed al contempo lo sforzo mentale necessario per gestire la strategia e tenere a mente i dati riguardo la partita è semplifice.
> potremmo giocare a briscola con 7 semi ciascuno con un numero diverso di carte ed un numero variabile di carte numeriche e carte con simboli, ciascuna delle dimensioni di cm 50x7x4, invece abbiamo scelto un numero preciso di semi, carte e dimensioni, e ci sono delle ragioni per ciascuna di queste scelte, abbiamo anche determinato le regole in maniera tale che si possano tenere a mente solo alcuni dati "semplici" su cui costruire una strategia.
>
> non troverai mai i neuroni che corrispondono ai picche, cuori, fiori e quadri, però potresti scoprire come mai si riescono a tenere a mente molto facilmente i valori di 4 semi e non 5 o 7 o 13 per un totale di 40 carte e non 2137, poi potresti scoprire dove, come e chi ha scelto che quei 4 semi si chiamino così, quella sarebbe la storia della briscola e del perchè le carte sono organizzate così.
>
> te lo richiedo: se esistesse una struttura nervosa che ti permette di contare sei completamente sicuro che questa non determini la distribuzione dei numeri primi così come sono le caratteristiche del cervello che ci portano a giocare con 4 semi e non 13?
>
> >
> > > > > illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
> > > > > perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.
> > > >
> > > > Che non e` matematica.
> > >
> > > è cio che ne sta alla base,
> >
> > e` un precursore
> >
> > > dire invece che cio che ci sta alla base è qualcosa di "self-apparent" è funzionale per la dimostrazione, determina un punto di partenza per la formalità della dimostrazione, ma non puoi dire che forma una base ontologica.
> >
> > infatti non lo dici, e` tutto arbitrario.
>
> ni, il matematico preparato non lo dice, questo è vero, è l'ignegnere che fa questo errore, però anche il matematico cerca di sfuggire alla questione trincerandosi dietro alla divisione delle discipline, un po come stai facendo anche tu ora, ed io ho l'impressione che accetti la divisione delle discipline e si rifiuti di proseguire (o accettare che si dovrebbe proseguire) l'indagine anche passando da un ambito all'altro per ragioni analoghe a quelle per le quale l'ingegnere considera la matematica come "il linguaggio (divino) della natura".
>
> Ergo mi piace punzecchiare perchè sento che questo mette matematici/ignegneri in una posizione scomoda, ogni tanto perdi il saluto di qualcuno a fare così, ma ne vale la pena.
Dovresti partecipare a quelle barzellette dove c'è un matematico, un fisico e un ingegnere.
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Re: La chiesa di GoogleScritto daavvelentaniCubicolarioil 2013-10-07 10:28:05.0 alle 2013-10-07 10:28:05.0Trollate totali: 18184Scritto da: dada216
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da: dada216
> > > Scritto da: avvelentani
> > > > Scritto da: dada216
> > > > > Scritto da: avvelentani
> > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> > > > > > >
> > > > > > > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> > > > > > >
> > > > > > > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”,
> > > > > >
> > > > > > La matematica funziona cosi` tutta, e` solo un gioco di simboli.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > ergo e' il cervello-mente che la crea, come si fa a presumere che il funzionamento dello stesso non limiti-determini il risultato?
> > > >
> > > > Certo, come la briscola.
> > >
> > > e quindi la matematica che valore ha nei confronti del mondo reale? è il "linguaggio della natura"?
> >
> > Questo e` un problema della natura, non della matematica.
>
> hai ragione, è un problema dei matematici, non della teoria matematica.
Specificamente, e` un problema della fisica, l'applicazione della matematica alla realta` e` una questione di fisica, non di matematica.http://it.wikipedia.org/wiki/Perch%C3%A9_il_mondo_...

> le carte della briscola hanno quella forma e quella dimensione perchè le nostre mani le riescono a gestire bene. I semi e le carte sono organizzate in quella maniera perchè i possibili "incastri" sono svariati ed al contempo lo sforzo mentale necessario per gestire la strategia e tenere a mente i dati riguardo la partita è semplifice.
> potremmo giocare a briscola con 7 semi ciascuno con un numero diverso di carte ed un numero variabile di carte numeriche e carte con simboli, ciascuna delle dimensioni di cm 50x7x4, invece abbiamo scelto un numero preciso di semi, carte e dimensioni, e ci sono delle ragioni per ciascuna di queste scelte, abbiamo anche determinato le regole in maniera tale che si possano tenere a mente solo alcuni dati "semplici" su cui costruire una strategia.
>
> non troverai mai i neuroni che corrispondono ai picche, cuori, fiori e quadri, però potresti scoprire come mai si riescono a tenere a mente molto facilmente i valori di 4 semi e non 5 o 7 o 13 per un totale di 40 carte e non 2137, poi potresti scoprire dove, come e chi ha scelto che quei 4 semi si chiamino così, quella sarebbe la storia della briscola e del perchè le carte sono organizzate così.
Molto conveniente parlare di carte invece che della briscola.
> te lo richiedo: se esistesse una struttura nervosa che ti permette di contare sei completamente sicuro che questa non determini la distribuzione dei numeri primi così come sono le caratteristiche del cervello che ci portano a giocare con 4 semi e non 13?
No, i numeri primi sono una conseguenza obbligatoria degli assiomi dell'aritmetica. Non posso escludere che troveresti dei neuroni *equivalenti* agli assiomi dell'aritmetica, perche' evolutivamente vantaggioso. Ma e` un discorso ciclico: la natura e` matematica, il cervello si sviluppa per comprendere la matematica, il cervello inventa la matematica che spiega la natura, che e` matematica. Non hai spiegato niente. E soprattutto discorsi del genere li puoi applicare solo a parti molto primitive della matematica (tipo l'aritmetica) ma non al 99.9% della matematica.http://en.wikipedia.org/wiki/Peano_axioms

>
> >
> > > > > illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
> > > > > perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.
> > > >
> > > > Che non e` matematica.
> > >
> > > è cio che ne sta alla base,
> >
> > e` un precursore
> >
> > > dire invece che cio che ci sta alla base è qualcosa di "self-apparent" è funzionale per la dimostrazione, determina un punto di partenza per la formalità della dimostrazione, ma non puoi dire che forma una base ontologica.
> >
> > infatti non lo dici, e` tutto arbitrario.
>
> ni, il matematico preparato non lo dice, questo è vero, è l'ignegnere che fa questo errore,
AFAIK nessun ingegnere ritiene che esista un piano platonico dove vivono gli eigenvettori.
I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-07 11:08:54.0 alle 2013-10-07 11:08:54.0Scritto da: avvelentani
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> > > > > > > > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”,
> > > > > > >
> > > > > > > La matematica funziona cosi` tutta, e` solo un gioco di simboli.
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > ergo e' il cervello-mente che la crea, come si fa a presumere che il funzionamento dello stesso non limiti-determini il risultato?
> > > > >
> > > > > Certo, come la briscola.
> > > >
> > > > e quindi la matematica che valore ha nei confronti del mondo reale? è il "linguaggio della natura"?
> > >
> > > Questo e` un problema della natura, non della matematica.
> >
> > hai ragione, è un problema dei matematici, non della teoria matematica.
>
> Specificamente, e` un problema della fisica, l'applicazione della matematica alla realta` e` una questione di fisica, non di matematica.
>
>http://it.wikipedia.org/wiki/Perch%C3%A9_il_mondo_...

>
> > le carte della briscola hanno quella forma e quella dimensione perchè le nostre mani le riescono a gestire bene. I semi e le carte sono organizzate in quella maniera perchè i possibili "incastri" sono svariati ed al contempo lo sforzo mentale necessario per gestire la strategia e tenere a mente i dati riguardo la partita è semplifice.
> > potremmo giocare a briscola con 7 semi ciascuno con un numero diverso di carte ed un numero variabile di carte numeriche e carte con simboli, ciascuna delle dimensioni di cm 50x7x4, invece abbiamo scelto un numero preciso di semi, carte e dimensioni, e ci sono delle ragioni per ciascuna di queste scelte, abbiamo anche determinato le regole in maniera tale che si possano tenere a mente solo alcuni dati "semplici" su cui costruire una strategia.
> >
> > non troverai mai i neuroni che corrispondono ai picche, cuori, fiori e quadri, però potresti scoprire come mai si riescono a tenere a mente molto facilmente i valori di 4 semi e non 5 o 7 o 13 per un totale di 40 carte e non 2137, poi potresti scoprire dove, come e chi ha scelto che quei 4 semi si chiamino così, quella sarebbe la storia della briscola e del perchè le carte sono organizzate così.
>
> Molto conveniente parlare di carte invece che della briscola.
>
> > te lo richiedo: se esistesse una struttura nervosa che ti permette di contare sei completamente sicuro che questa non determini la distribuzione dei numeri primi così come sono le caratteristiche del cervello che ci portano a giocare con 4 semi e non 13?
>
> No, i numeri primi sono una conseguenza obbligatoria degli assiomi dell'aritmetica. Non posso escludere che troveresti dei neuroni *equivalenti* agli assiomi dell'aritmetica, perche' evolutivamente vantaggioso. Ma e` un discorso ciclico: la natura e` matematica, il cervello si sviluppa per comprendere la matematica, il cervello inventa la matematica che spiega la natura, che e` matematica. Non hai spiegato niente. E soprattutto discorsi del genere li puoi applicare solo a parti molto primitive della matematica (tipo l'aritmetica) ma non al 99.9% della matematica.
>
è una settimana ormai che cerco di farglielo capire, facendo esattamente lo stesso discorso
oloturio, mi preoccupa questa convergenza di opinioni
>http://en.wikipedia.org/wiki/Peano_axioms

>
> >
> > >
> > > > > > illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
> > > > > > perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.
> > > > >
> > > > > Che non e` matematica.
> > > >
> > > > è cio che ne sta alla base,
> > >
> > > e` un precursore
> > >
> > > > dire invece che cio che ci sta alla base è qualcosa di "self-apparent" è funzionale per la dimostrazione, determina un punto di partenza per la formalità della dimostrazione, ma non puoi dire che forma una base ontologica.
> > >
> > > infatti non lo dici, e` tutto arbitrario.
> >
> > ni, il matematico preparato non lo dice, questo è vero, è l'ignegnere che fa questo errore,
>
> AFAIK nessun ingegnere ritiene che esista un piano platonico dove vivono gli eigenvettori.
>
ah no?
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Re: La chiesa di GoogleScritto da: avvelentani
> Scritto da: dada216
> > Scritto da: avvelentani
> > > Scritto da: dada216
> > > > Scritto da: avvelentani
> > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > Scritto da: avvelentani
> > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”,
> > > > > > >
> > > > > > > La matematica funziona cosi` tutta, e` solo un gioco di simboli.
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > ergo e' il cervello-mente che la crea, come si fa a presumere che il funzionamento dello stesso non limiti-determini il risultato?
> > > > >
> > > > > Certo, come la briscola.
> > > >
> > > > e quindi la matematica che valore ha nei confronti del mondo reale? è il "linguaggio della natura"?
> > >
> > > Questo e` un problema della natura, non della matematica.
> >
> > hai ragione, è un problema dei matematici, non della teoria matematica.
>
> Specificamente, e` un problema della fisica, l'applicazione della matematica alla realta` e` una questione di fisica, non di matematica.
>
>http://it.wikipedia.org/wiki/Perch%C3%A9_il_mondo_...

>
> > le carte della briscola hanno quella forma e quella dimensione perchè le nostre mani le riescono a gestire bene. I semi e le carte sono organizzate in quella maniera perchè i possibili "incastri" sono svariati ed al contempo lo sforzo mentale necessario per gestire la strategia e tenere a mente i dati riguardo la partita è semplifice.
> > potremmo giocare a briscola con 7 semi ciascuno con un numero diverso di carte ed un numero variabile di carte numeriche e carte con simboli, ciascuna delle dimensioni di cm 50x7x4, invece abbiamo scelto un numero preciso di semi, carte e dimensioni, e ci sono delle ragioni per ciascuna di queste scelte, abbiamo anche determinato le regole in maniera tale che si possano tenere a mente solo alcuni dati "semplici" su cui costruire una strategia.
> >
> > non troverai mai i neuroni che corrispondono ai picche, cuori, fiori e quadri, però potresti scoprire come mai si riescono a tenere a mente molto facilmente i valori di 4 semi e non 5 o 7 o 13 per un totale di 40 carte e non 2137, poi potresti scoprire dove, come e chi ha scelto che quei 4 semi si chiamino così, quella sarebbe la storia della briscola e del perchè le carte sono organizzate così.
>
> Molto conveniente parlare di carte invece che della briscola.
>
> > te lo richiedo: se esistesse una struttura nervosa che ti permette di contare sei completamente sicuro che questa non determini la distribuzione dei numeri primi così come sono le caratteristiche del cervello che ci portano a giocare con 4 semi e non 13?
>
> No, i numeri primi sono una conseguenza obbligatoria degli assiomi dell'aritmetica. Non posso escludere che troveresti dei neuroni *equivalenti* agli assiomi dell'aritmetica, perche' evolutivamente vantaggioso. Ma e` un discorso ciclico: la natura e` matematica, il cervello si sviluppa per comprendere la matematica, il cervello inventa la matematica che spiega la natura, che e` matematica. Non hai spiegato niente. E soprattutto discorsi del genere li puoi applicare solo a parti molto primitive della matematica (tipo l'aritmetica) ma non al 99.9% della matematica.
mica vero, prosegui, non mi interessa arrivare alla spiegazione finale e definitiva.
>
>http://en.wikipedia.org/wiki/Peano_axioms

>
> >
> > >
> > > > > > illuminami, sono anch'esse basate sull'indicare con le dita gli elementi fondamentali facendo: questo, questo e questo?
> > > > > > perche' e' proprio quell'azione la capacita' cerebrale di cui si parla IMO.
> > > > >
> > > > > Che non e` matematica.
> > > >
> > > > è cio che ne sta alla base,
> > >
> > > e` un precursore
> > >
> > > > dire invece che cio che ci sta alla base è qualcosa di "self-apparent" è funzionale per la dimostrazione, determina un punto di partenza per la formalità della dimostrazione, ma non puoi dire che forma una base ontologica.
> > >
> > > infatti non lo dici, e` tutto arbitrario.
> >
> > ni, il matematico preparato non lo dice, questo è vero, è l'ignegnere che fa questo errore,
>
> AFAIK nessun ingegnere ritiene che esista un piano platonico dove vivono gli eigenvettori.
>
>
quando viene fatta una nuova dimostrazione importante si parla di "scoperta" e "findings".
Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-03 16:18:11.0 alle 2013-10-03 16:18:11.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
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> > > > > > > > > > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > > > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > gödel non la pensava così
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > belink?
> > > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > >lettera di Ratzinger a Odifreddi
> > > > > > >
> > > > > > > interesting, leggerò.
> > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > adesso mi vieni a dire che non possiamo filosocazzofeggiare sul fdt?
> > > > > > > >
> > > > > > > > mai detto ciò
> > > > > > >
> > > > > > > era implicito.
> > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > > non gioco più allora, ecchecazzo, e me la segno per usarla contro di te in futuro.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > cmq la prima parte è una valutazione storica riguardo alla filosofia e la seconda comincia con "Detto questo io", concetto fondamentale: IO.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > rigetto le tue critiche e le appoggio un attimo qui, nel canale di scolo.
> > > > > > > >
> > > > > > > > riprendo quello che ho scritto nel post linkato: la teologia può avere una sua ragion d'essere quando è teistica, nella misura in cui lavora su idee e cerca di costruire un discorso razionale, in questa ottica non è diversa da altre discipline che lavorano su enti di ragione come la geometria
> > > > > > >
> > > > > > > che in effetti risponde perfettamente alle caratteristiche espresse sopra come la possibilità di espandere e/o limitare il concetto a piacere senza annullarne mai la validità o cambiarne i riferimenti ad cazzum ed arbitrariamnte, qual'è la geometria giusta? quella euclidea o una delle tante non euclidee? la geometria era tale quando scriveva euclide ed è sempre tale oggi che abbiamo espanso i concetti al punto che non sarebbero riconoscibili per euclide stesso.
> > > > > > >
> > > > > > > del resto anche la matematica, che è intimamente connessa con la geometria, non ha una base ontologica certa ed il massimo che puoi dire è che ha una coerenza interna, è però possibile fare un altra operazione e dire che quando tu rappresenti tre mele con il numero 3 stai facendo una astrazione, il che invece è accettabile perchè è una operazione con dei limiti certi, puoi lavorare sui numeri secodn ole regole interne (tra l'altro formali) della matematica, ad es. 3/3=1 e poi traslare il risultato sulle mele distribuendo una mela ciascuno a 3 persone e rimanendo senza nessun avanzo.
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > la matematica si base sul concetto primitivo di insieme
> > > > > >
> > > > >
> > > > > ci si puo chiedere come mai da un certo punto ti trovi a poter solo alzare tre dita per indicare 3 mele
> > > >
> > > > sei già un pezzo in là rispetto al concetto base di insieme: oltre al cerchietto con i sassolini dentro hai già disegnato tanti cerchietti con un numero diverso di sassolini dentro e stai eseguendo confronti fra insiemi diversi
> > >
> > > si certo, ma facendolo con precisione hai bisogno di scrivere un saggio, penso che entrambi abbiamo capito a quale problematica si allude, tu hai scritto "concetto primitivo" ma neppure quello è sufficiente ad esplicitare tutta la questione, serve appunto un intero saggio, e ci sono questi libri, ma alla fine tornano sempre al nocciolo delle dita con cui indichi 1, 2 e 3 mele.
> > >
> >
> > i saggi sono quelli della teoria moderna degli insiemi, ovvero l'insiemistica di cantor e tale teoria muove, come ti sto ripetendo, dal concetto primitivo di insieme, non dai ditini alzati
>
> La definizione la prendo da:
>
> http://plato.stanford.edu/entries/set-theory/
>
> The objects of study of Set Theory are sets. As sets are fundamental objects that can be used to define all other concepts in mathematics, they are not defined in terms of more fundamental concepts.
> Rather, sets are introduced either informally, and are understood as something self-evident,
>
> This, cioè indichi col dito e dici, il set delle mele, il set delle arance.
>
appunto, l'insieme delle arance
l'insieme dei tre ditini equipollenti all'insieme delle tre arance è già un pezzo in là nella trattazione degli insiemi, stai facendo un confronto
> or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
>
> Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
>
> Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”, per me la natura di questi fondamentali è radicata in strutture cerebrali che ancora non conosciamo né quindi comprendiamo la relazione tra le qualità di queste strutture e le caratteristiche del modello matematico che ci costruiamo sopra, dire che questa relazione non esiste è sbagliato perché non puoi dire qualcosa di cio che non conosci, dire che probabilmente sono ininfluenti è wishful thinking, dire che devo farmi i cazzi miei e sono un pirla perché chiedo è dogma religioso.
>
> Per ora le risposte che ho ottenuto erano queste.
>
ti dico quali sono i tuoi errori:
1) il meccanicismo biologico, vuoi sapere dove sta il circuito che controlla il calcolo, la ALU del sistema nervoso
2) la pretesa che il meccanismo biologico debba in qualche modo giustificare od essere ancor più primitivo dell'astrazione concettuale
3) il non accorgersi dell'anello che finirebbe per generarsi fra modello fisico e biologico e modello matematico, ciascuno che spiega l'altro
> >
> > > >
> > > > > e se questo in effetti sia un punto di arrivo della ricerca dei fondamenti su cui poi costruire interi edifici di pensiero, a me pare un empasse piu' che un risultato.
> > > > >
> > > >
> > > > no, perchè più in giù di lì non arrivi nel rendere atomico il fondamento della matematica
> > >
> > > ma a me non interessa sia atomico perchè deve essere tale il fondamento, a me interessa che sia quello che in effetti posso identificare come tale.
> > >
> >
> > il fondamento è tale perchè viene individuato come non ulteriormente scomponibile in altri concetti più semplici, se per te non è questo il criterio per identificarlo come tale, dimmi pure quale debba essere
>
> Dire che è assiomatico e self-evident per me non equivale a dire che è ulteriormente irriducibile, questa è la mia critica, io so che c’è qualcosa ad un livello più basso che permette agli umani di dire che è “self-evident” che tre mele siano 3, ed IMO è la stessa cosa che permette di contare agli animali e che spinge i bambini di pochi anni a sollevare tre dita con la mano sinistra e tre dita con la mano destra per fare 3+3.
>
chi ti dice che il livello è ancora più basso? è facile invece che i comportamenti e le nozioni che citi siano il prodotto di elaborazioni molto complesse
> Cmq una lettura ugualmente interessante è la storia dello sviluppo di tale teoria e del suo ruolo centrale nella matematica moderna.
>
> http://plato.stanford.edu/entries/settheory-early/
>
> > quando si parla di scientismo e voi vi mettete a ridere si parla anche e sopratutto di questo: di una fiducia ingenua ed entusiastica nella capacità della ricerca scientifica di spiegare e giustificare qualunque aspetto dell'esperienza umana, che sfocia in un rapporto mistico, fideistico e irrazionale, se non fanatico, con la cultura scientifica stessa e i suoi strumenti
>
> Io non mi metto a ridere per un cazzo, lo vedo già dove stanno andando a finire i reddit-atheist, e lo trovo molto preoccupante.
seee vabbè ma quelli sono ammeregani, finirà tutto a fucilate fra gli atei reddisti con il tablet in una mano e lo schioppo nell'altra e i cristiani rinati con l'archibugio in una mano e la bibbia nell'altra
> Trovo anche frustrante sapere che si rischia di rimanere chiusi tra due fuochi, religiosi da un lato e scientisti dall’altro.
>
si rischia? sono più di cento anni che siamo già costretti fra due fuochi...
> >
> > > Non posso valutare l'effetto che gli eventuali dettagli di scoperte del genere potrebbero avere sulla teoria matematica, è probabile che moltissime cose nn ne verranno modificate, la consistenza interna della matematica sarebbe indipendente da queste basi ontologiche di natura biologica? so che senza dedicarcisi questa basi non verrebbero fuori e non sapremmo mai che significato potrebbero avere per la teoria.
> > >
> >
> > nessuno, è una questione che può interessare psicologi e biologi, non matematici
>
> Non penso che lo si possa escludere a priori.
>
> >
> > > al momento gli ingegneri si rendono conto che dal punto di vista ontologico siamo ancora alla mistica pitagorica? credo di no.
> > >
> >
> > direi che non siamo per nulla alla mistica pitagorica, non scappare fuori con queste trollate da avanspettacolo
>
> se prendi quei pochi che si occupano di filosofia della matematica penso che a loro siano chiare le questioni riguardo la base ontologica della matematica, quando ti trovi davanti chi ti dice che “la matematica è il linguaggio della natura” sei schiettamente nella mistica pitagorica, io lo ho sentito in Uni da un professore.
>
tutto folklore, pensa che quel coglione di fisica all'università dopo aver finito di spiegare le equazioni di maxwell si fece il segno della croce e se ne uscì con un "fiat lux"
> > > > ti faccio inoltre notare che la ricerca che vorresti vedere applicata dovrebbe necessariamente fondarsi su modelli chimici e biologici, ovvero matematici, e quindi ci si ritrova con un cane che si morde la coda: usi la matematica per trovare i fondamenti della matematica?
> > >
> > > ni, cioè per fare chimica e biologia usi matematica o vari strumenti che alla fine sono basate su logica formale, però hai sempre un punto di partenza ontologicamente molto chiaro, quella struttura, quella proteina, quella reazione, e da li non scappi, insomma non hai bisogno di definizioni assiomatiche, hai un punto di partenza certo che puoi anche descrivere con uno strumento limitato come il linguaggio scientifico della chimica e della medicina/biologia, nel caso della spiegazione che ti danno gli ingengeri per me quella è solo una trappola linguistica autoreferenziale.
> > >
> >
> > finisci per costruire un modello che spiega il modello usato per descriverlo, una bella tautologia
>
> Si è difficile come operazione, penso che debba essere rigorosissima per poter essere accettabile.
>
> >
> > e poi io credo che tu abbia capito molto male gli scopi dell'ingegneria; gli ingegneri NON sono matematici e NON sono scienziati, usano matematica e scoperte scientifiche per applicarle a fini pratici, ma non si masturbano mentalmente sulla revisione critica della teoria degli insiemi, la danno come un fatto acquisito
>
> quando dico “ingegneri” in queste discussioni non parlo ne di te ne di sax, parlo della cultura stem-only che sta generando il mostro fideistico basato sulla cristallizzazione dei risultati filosofici citati in precedenza.
>
> >
> > le tue domande andrebbero rivolte ad un matematico, possibilmente uno che si sia occupato di teoria degli insiemi, revisione critica o logica formale
>
> Mio fratello tedesco è quello che insegna all’uni e quando lo ho fatto con lui il discorso ha accettato senza problemi l’esistenza della questione, ma giustamente mi ha fatto notare come difficilmente questa potrebbe influire sulla teoria matematica, solo che non puoi escluderla ed il matematico poi si trincera dietro la divisione delle discipline, cioè fa lo scaricabarile e dice che dovrebbero occuparsene i biologi od i medici, del resto, e questa era la vera argomentazione di mio fratello: come dovrebbe prenderne atto il matematico nella teoria formale?
considerando che la matematica è un'astrazione e tratta di enti di ragione, come li definisco io, per me non cambierebbe comunque una fava
> Finchè non ci fosse qualche altro dato in merito conviene che accetti la “self evidence” delle basi ontologiche, quando poi dovesse spuntare qualcosa se ne riparla, il problem ainfatti non è nemmeno teorico se tutti accettasero la limitazione, è culturale nel momento in cui un ignegnere che costruisce strade ti viene a dire che "le mie equazioni sono il linguaggio della natura, guarda, ho ragione per forza, la prova è che il mio ponte sta in piedi".
>
finchè non crolla, come spesso accade...
> > > > > vogliamo abbandonarci ad un po di boyager?
> > > > >
> > > > > l'azione del contare, una volta appresa, puo essere effettuata immediatamente e senza enumerazione per un numero massimo di oggetti pari a 3 nella stragrande maggioranza della popolazione.
> > > > >
> > > > > gli autistici riescono spesso a contare senza enumerare quantita' altissime di oggetti, sono quelli cui fai cadere davanti un scatola di fiammiferi e ti dicono subito quanti sono.
> > > > >
> > > > > certi animali contano.
> > > > >
> > > > > porcoiddio sta tutto nel cervello e che carl sagan non me lo venga a puppare dicendo che la matematica e' il linguaggio divino con cui e' scritto il libro della natura bla bla bla.
> > > >
> > > > la contraddizione fra le due affermazioni è solo apparente, oppure animali ed umani non fanno parte della natura?
> > >
> > > non volevo metterle in contraddizione, anzi, il concetto che volevo esprimere è che sia noi sia gli animali che contano abbiamo un cervello ed entrambi lo abbiamo perchè si è evoluto, va da sè che l'ipotetica struttura si è evoluta anch'essa ed allora si potrebbe cominciare a ragionare su queste cose con il linguaggio scientifico dell'evoluzione, ad esempio sia noi che molti uccelli contiamo, ma la storia evolutiva di uccelli e mammiferi è molto diversa, questo indica che abbiamo sviluppato questa struttura per convergenza evolutiva oppure questa era già presente nell'ultimo antenato comune?
> >
> > mi sa che dare risposte certe a domande del genere è del tutto impossibile, al massimo si può avanzare qualche teoria più o meno fumosa
>
> Non mi sento di escluderlo a priori e posso accettare il fatto che dobbiamo sospendere il giudizio in merito alle basi ontologiche della matematica piuttosto che accettare che siano “self-evident”.
>
> >
> > > ecco ad una domanda del genere sarebbe possibile cercare risposta con analisi dei geni, se riesci a mettere in relazione tali geni nei mammiferi con tali strutture cerebrali e poi trovi lo stesso gene legato alla stessa struttura negli uccelli cio era qualcosa già presente nell'ultimo antenato comune, altrimenti è un caso di convergenza.
> > >
> >
> > ragioni ancora in termini di determinismo biologico, sei vecchio come exsinistro
>
>
> eh?
>
>
> >
> > > inoltre poichè gli autistici hanno un cervello diverso queste differenze sono alla base della loro capacità di enumerare un numero altissimo di oggetti, questo indica che esiste una struttura di neuroni che ti permette di contare e questa è fatta in modo tale da permetterti di contare senza enumerare 3 oggeti, loro ce l'hanno diversa e possono contarne senza enumerazione centinaia, come mai? in cosa differiscono queste strutture? come mai quella "normale" ti limita a 3 oggetti ed in che modo le differenze di quella degli autistici si traducono in quella capacità?
> > >
> > > la risposta a queste domande potrebbe spiegare come mai fattorizziamo i numeri come li fattorizziamo? eventuali indicazioni sul funzionamento di quel meccanismo neurale potrebbero spiegare come mai i numeri primi sono distribuiti come sono?
> >
> > questa è una trollata buona per scatenare un flame storico fra fisici e biologi, non è una domanda seria
> >
> >
>
> come domanda è basata su troppi assunti e diventa quindi elucubrazione, almeno finché non verranno spiegati e/o provati gli assunti alla base della domanda, cioè che esiste una struttura del genere ad esempio, ma non può essere esclusa.
> Cmq è ottimo flame material, testato, la parte riguardo alla fattorizzazione e gli autistici è esplosiva.
-
Re: La chiesa di Google> >
> > La definizione la prendo da:
> >
> > http://plato.stanford.edu/entries/set-theory/
> >
> > The objects of study of Set Theory are sets. As sets are fundamental objects that can be used to define all other concepts in mathematics, they are not defined in terms of more fundamental concepts.
> > Rather, sets are introduced either informally, and are understood as something self-evident,
> >
> > This, cioè indichi col dito e dici, il set delle mele, il set delle arance.
> >
>
> appunto, l'insieme delle arance
>
> l'insieme dei tre ditini equipollenti all'insieme delle tre arance è già un pezzo in là nella trattazione degli insiemi, stai facendo un confronto
assolutamente, ma alla base c'e' un dito che indica mentre fai "questo" o no?
>
> > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> >
> > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> >
> > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”, per me la natura di questi fondamentali è radicata in strutture cerebrali che ancora non conosciamo né quindi comprendiamo la relazione tra le qualità di queste strutture e le caratteristiche del modello matematico che ci costruiamo sopra, dire che questa relazione non esiste è sbagliato perché non puoi dire qualcosa di cio che non conosci, dire che probabilmente sono ininfluenti è wishful thinking, dire che devo farmi i cazzi miei e sono un pirla perché chiedo è dogma religioso.
> >
> > Per ora le risposte che ho ottenuto erano queste.
> >
>
> ti dico quali sono i tuoi errori:
>
> 1) il meccanicismo biologico, vuoi sapere dove sta il circuito che controlla il calcolo, la ALU del sistema nervoso
parti dal presupposto che io sono gia' convinto che sia il cervello dove sta il tutto.
nella fattispecie penso pure che contare, in quanto azione diffusa nel mondo animale, sia probabilmente qualcosa di antico perche' il sistema nervoso e' una cosa che si e' evoluta, che c'entra con gli insiemi? niente. meccanicismo biologico? sono un gretto materilista, si, anche se gli dai una accezione negativa.
tu credi al mondo delle idee?
> 2) la pretesa che il meccanismo biologico debba in qualche modo giustificare od essere ancor più primitivo dell'astrazione concettuale
senza conoscere la natura di questa eventuale boyagerata mi e' impossibile dirti come questa dovrebbe, nella fattispecie, spiegare la matematica, pero' come principio generale direi che sono dell'opinione che sia il cervello-mente che genera tutto quell'utilissmo equivoco che chiamiamo astrazione.
> 3) il non accorgersi dell'anello che finirebbe per generarsi fra modello fisico e biologico e modello matematico, ciascuno che spiega l'altro
no spe', me ne accorgo bene, il punto e' che accetto il fatto che si generi quella dinamica e la reputo migliore di quella attuale, non mi interessa giungere ad una Verita' formale.
>
> > >
> > > > >
> > > > > > e se questo in effetti sia un punto di arrivo della ricerca dei fondamenti su cui poi costruire interi edifici di pensiero, a me pare un empasse piu' che un risultato.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > no, perchè più in giù di lì non arrivi nel rendere atomico il fondamento della matematica
> > > >
> > > > ma a me non interessa sia atomico perchè deve essere tale il fondamento, a me interessa che sia quello che in effetti posso identificare come tale.
> > > >
> > >
> > > il fondamento è tale perchè viene individuato come non ulteriormente scomponibile in altri concetti più semplici, se per te non è questo il criterio per identificarlo come tale, dimmi pure quale debba essere
> >
> > Dire che è assiomatico e self-evident per me non equivale a dire che è ulteriormente irriducibile, questa è la mia critica, io so che c’è qualcosa ad un livello più basso che permette agli umani di dire che è “self-evident” che tre mele siano 3, ed IMO è la stessa cosa che permette di contare agli animali e che spinge i bambini di pochi anni a sollevare tre dita con la mano sinistra e tre dita con la mano destra per fare 3+3.
> >
>
> chi ti dice che il livello è ancora più basso?
intendevo nello stesso senso dello stack dei protocolli, di qualcosa a strati, io e' lo strato piu' basso quello che vedo, quello superiore lo percepisco e non so se la dimostrazione sulla lavagna abbia qualche valore al di fuori del mio cervello.
>è facile invece che i comportamenti e le nozioni che citi siano il prodotto di elaborazioni molto complesse
assolutamente, in effetti ho usato "struttura neurale" ed ho elencato quei tre fattoidi perche' io sono gia' convinto che sia il cervello dove risiede la matematica, ma se dici "base neurologica" come ha fatto sax dici una cosa diversa da quella che intendo io, io infatti penso gia' che sia cosi' ma invece non so se c'e' una vera e propria struttura, con un funzionamento proprio, che in realta' sottende a quell'edificio di pensiero che chiamiamo matematica ed in qualche modo lo determina, o limita.
> tutto folklore, pensa che quel coglione di fisica all'università dopo aver finito di spiegare le equazioni di maxwell si fece il segno della croce e se ne uscì con un "fiat lux"
>
> > > > > ti faccio inoltre notare che la ricerca che vorresti vedere applicata dovrebbe necessariamente fondarsi su modelli chimici e biologici, ovvero matematici, e quindi ci si ritrova con un cane che si morde la coda: usi la matematica per trovare i fondamenti della matematica?
> > > >
> > > > ni, cioè per fare chimica e biologia usi matematica o vari strumenti che alla fine sono basate su logica formale, però hai sempre un punto di partenza ontologicamente molto chiaro, quella struttura, quella proteina, quella reazione, e da li non scappi, insomma non hai bisogno di definizioni assiomatiche, hai un punto di partenza certo che puoi anche descrivere con uno strumento limitato come il linguaggio scientifico della chimica e della medicina/biologia, nel caso della spiegazione che ti danno gli ingengeri per me quella è solo una trappola linguistica autoreferenziale.
> > > >
> > >
> > > finisci per costruire un modello che spiega il modello usato per descriverlo, una bella tautologia
> >
> > Si è difficile come operazione, penso che debba essere rigorosissima per poter essere accettabile.
> >
> > >
> > > e poi io credo che tu abbia capito molto male gli scopi dell'ingegneria; gli ingegneri NON sono matematici e NON sono scienziati, usano matematica e scoperte scientifiche per applicarle a fini pratici, ma non si masturbano mentalmente sulla revisione critica della teoria degli insiemi, la danno come un fatto acquisito
> >
> > quando dico “ingegneri” in queste discussioni non parlo ne di te ne di sax, parlo della cultura stem-only che sta generando il mostro fideistico basato sulla cristallizzazione dei risultati filosofici citati in precedenza.
> >
> > >
> > > le tue domande andrebbero rivolte ad un matematico, possibilmente uno che si sia occupato di teoria degli insiemi, revisione critica o logica formale
> >
> > Mio fratello tedesco è quello che insegna all’uni e quando lo ho fatto con lui il discorso ha accettato senza problemi l’esistenza della questione, ma giustamente mi ha fatto notare come difficilmente questa potrebbe influire sulla teoria matematica, solo che non puoi escluderla ed il matematico poi si trincera dietro la divisione delle discipline, cioè fa lo scaricabarile e dice che dovrebbero occuparsene i biologi od i medici, del resto, e questa era la vera argomentazione di mio fratello: come dovrebbe prenderne atto il matematico nella teoria formale?
>
> considerando che la matematica è un'astrazione e tratta di enti di ragione, come li definisco io, per me non cambierebbe comunque una fava
assolutamente, lo capisco bene che il matematico ha bisogno di una definizione irriducibile dal punto di vista formale per proseguire con la sua dimostrazione, cio che poi mi interessa della dimostrazione e' la coerenza interna ferrea e appunto la formalita', la trollata illustra bene ed e' basata sul fatto che quel punto di partenza non implica minimamente una corrispondenza effettiva nella realta', questo invece viene regolarmente dato per scontato dagli "ignegneri" (typo wanted).
**Modificato dall'autore il 03.10.2013 21:29**
**Modificato dall'autore il 03.10.2013 21:35**Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-03 20:06:01.0 alle 2013-10-03 20:06:01.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > Scritto da: dada216
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> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > gödel non la pensava così
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > belink?
> > > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > >lettera di Ratzinger a Odifreddi
> > > > > > >
> > > > > > > interesting, leggerò.
> > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > adesso mi vieni a dire che non possiamo filosocazzofeggiare sul fdt?
> > > > > > > >
> > > > > > > > mai detto ciò
> > > > > > >
> > > > > > > era implicito.
> > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > > non gioco più allora, ecchecazzo, e me la segno per usarla contro di te in futuro.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > cmq la prima parte è una valutazione storica riguardo alla filosofia e la seconda comincia con "Detto questo io", concetto fondamentale: IO.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > rigetto le tue critiche e le appoggio un attimo qui, nel canale di scolo.
> > > > > > > >
> > > > > > > > riprendo quello che ho scritto nel post linkato: la teologia può avere una sua ragion d'essere quando è teistica, nella misura in cui lavora su idee e cerca di costruire un discorso razionale, in questa ottica non è diversa da altre discipline che lavorano su enti di ragione come la geometria
> > > > > > >
> > > > > > > che in effetti risponde perfettamente alle caratteristiche espresse sopra come la possibilità di espandere e/o limitare il concetto a piacere senza annullarne mai la validità o cambiarne i riferimenti ad cazzum ed arbitrariamnte, qual'è la geometria giusta? quella euclidea o una delle tante non euclidee? la geometria era tale quando scriveva euclide ed è sempre tale oggi che abbiamo espanso i concetti al punto che non sarebbero riconoscibili per euclide stesso.
> > > > > > >
> > > > > > > del resto anche la matematica, che è intimamente connessa con la geometria, non ha una base ontologica certa ed il massimo che puoi dire è che ha una coerenza interna, è però possibile fare un altra operazione e dire che quando tu rappresenti tre mele con il numero 3 stai facendo una astrazione, il che invece è accettabile perchè è una operazione con dei limiti certi, puoi lavorare sui numeri secodn ole regole interne (tra l'altro formali) della matematica, ad es. 3/3=1 e poi traslare il risultato sulle mele distribuendo una mela ciascuno a 3 persone e rimanendo senza nessun avanzo.
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > la matematica si base sul concetto primitivo di insieme
> > > > > >
> > > > >
> > > > > ci si puo chiedere come mai da un certo punto ti trovi a poter solo alzare tre dita per indicare 3 mele
> > > >
> > > > sei già un pezzo in là rispetto al concetto base di insieme: oltre al cerchietto con i sassolini dentro hai già disegnato tanti cerchietti con un numero diverso di sassolini dentro e stai eseguendo confronti fra insiemi diversi
> > >
> > > si certo, ma facendolo con precisione hai bisogno di scrivere un saggio, penso che entrambi abbiamo capito a quale problematica si allude, tu hai scritto "concetto primitivo" ma neppure quello è sufficiente ad esplicitare tutta la questione, serve appunto un intero saggio, e ci sono questi libri, ma alla fine tornano sempre al nocciolo delle dita con cui indichi 1, 2 e 3 mele.
> > >
> >
> > i saggi sono quelli della teoria moderna degli insiemi, ovvero l'insiemistica di cantor e tale teoria muove, come ti sto ripetendo, dal concetto primitivo di insieme, non dai ditini alzati
>
> La definizione la prendo da:
>
> http://plato.stanford.edu/entries/set-theory/
>
> The objects of study of Set Theory are sets. As sets are fundamental objects that can be used to define all other concepts in mathematics, they are not defined in terms of more fundamental concepts.
> Rather, sets are introduced either informally, and are understood as something self-evident,
>
> This, cioè indichi col dito e dici, il set delle mele, il set delle arance.
>
> or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
>
> Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
>
> Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”, per me la natura di questi fondamentali è radicata in strutture cerebrali che ancora non conosciamo né quindi comprendiamo la relazione tra le qualità di queste strutture e le caratteristiche del modello matematico che ci costruiamo sopra, dire che questa relazione non esiste è sbagliato perché non puoi dire qualcosa di cio che non conosci, dire che probabilmente sono ininfluenti è wishful thinking, dire che devo farmi i cazzi miei e sono un pirla perché chiedo è dogma religioso.
>
> Per ora le risposte che ho ottenuto erano queste.
>
> >
> > > >
> > > > > e se questo in effetti sia un punto di arrivo della ricerca dei fondamenti su cui poi costruire interi edifici di pensiero, a me pare un empasse piu' che un risultato.
> > > > >
> > > >
> > > > no, perchè più in giù di lì non arrivi nel rendere atomico il fondamento della matematica
> > >
> > > ma a me non interessa sia atomico perchè deve essere tale il fondamento, a me interessa che sia quello che in effetti posso identificare come tale.
> > >
> >
> > il fondamento è tale perchè viene individuato come non ulteriormente scomponibile in altri concetti più semplici, se per te non è questo il criterio per identificarlo come tale, dimmi pure quale debba essere
>
> Dire che è assiomatico e self-evident per me non equivale a dire che è ulteriormente irriducibile, questa è la mia critica, io so che c’è qualcosa ad un livello più basso che permette agli umani di dire che è “self-evident” che tre mele siano 3, ed IMO è la stessa cosa che permette di contare agli animali e che spinge i bambini di pochi anni a sollevare tre dita con la mano sinistra e tre dita con la mano destra per fare 3+3.
>
> Cmq una lettura ugualmente interessante è la storia dello sviluppo di tale teoria e del suo ruolo centrale nella matematica moderna.
>
> http://plato.stanford.edu/entries/settheory-early/
>
> > quando si parla di scientismo e voi vi mettete a ridere si parla anche e sopratutto di questo: di una fiducia ingenua ed entusiastica nella capacità della ricerca scientifica di spiegare e giustifica qualunque aspetto dell'esperienza umana, che sfocia in un rapporto mistico, fideistico e irrazionale, se non fanatico, con la cultura scientifica stessa e i suoi strumenti
>
> Io non mi metto a ridere per un cazzo, lo vedo già dove stanno andando a finire i reddit-atheist, e lo trovo molto preoccupante.
> Trovo anche frustrante sapere che si rischia di rimanere chiusi tra due fuochi, religiosi da un lato e scientisti dall’altro.
>
> >
> > > Non posso valutare l'effetto che gli eventuali dettagli di scoperte del genere potrebbero avere sulla teoria matematica, è probabile che moltissime cose nn ne verranno modificate, la consistenza interna della matematica sarebbe indipendente da queste basi ontologiche di natura biologica? so che senza dedicarcisi questa basi non verrebbero fuori e non sapremmo mai che significato potrebbero avere per la teoria.
> > >
> >
> > nessuno, è una questione che può interessare psicologi e biologi, non matematici
>
> Non penso che lo si possa escludere a priori.
>
> >
> > > al momento gli ingegneri si rendono conto che dal punto di vista ontologico siamo ancora alla mistica pitagorica? credo di no.
> > >
> >
> > direi che non siamo per nulla alla mistica pitagorica, non scappare fuori con queste trollate da avanspettacolo
>
> se prendi quei pochi che si occupano di filosofia della matematica penso che a loro siano chiare le questioni riguardo la base ontologica della matematica, quando ti trovi davanti chi ti dice che “la matematica è il linguaggio della natura” sei schiettamente nella mistica pitagorica, io lo ho sentito in Uni da un professore.
>
> >
> > > > ti faccio inoltre notare che la ricerca che vorresti vedere applicata dovrebbe necessariamente fondarsi su modelli chimici e biologici, ovvero matematici, e quindi ci si ritrova con un cane che si morde la coda: usi la matematica per trovare i fondamenti della matematica?
> > >
> > > ni, cioè per fare chimica e biologia usi matematica o vari strumenti che alla fine sono basate su logica formale, però hai sempre un punto di partenza ontologicamente molto chiaro, quella struttura, quella proteina, quella reazione, e da li non scappi, insomma non hai bisogno di definizioni assiomatiche, hai un punto di partenza certo che puoi anche descrivere con uno strumento limitato come il linguaggio scientifico della chimica e della medicina/biologia, nel caso della spiegazione che ti danno gli ingengeri per me quella è solo una trappola linguistica autoreferenziale.
> > >
> >
> > finisci per costruire un modello che spiega il modello usato per descriverlo, una bella tautologia
>
> Si è difficile come operazione, penso che debba essere rigorosissima per poter essere accettabile.
>
> >
> > e poi io credo che tu abbia capito molto male gli scopi dell'ingegneria; gli ingegneri NON sono matematici e NON sono scienziati, usano matematica e scoperte scientifiche per applicarle a fini pratici, ma non si masturbano mentalmente sulla revisione critica della teoria degli insiemi, la danno come un fatto acquisito
>
> quando dico “ingegneri” in queste discussioni non parlo ne di te ne di sax, parlo della cultura stem-only che sta generando il mostro fideistico basato sulla cristallizzazione dei risultati filosofici citati in precedenza.
>
> >
> > le tue domande andrebbero rivolte ad un matematico, possibilmente uno che si sia occupato di teoria degli insiemi, revisione critica o logica formale
>
> Mio fratello tedesco è quello che insegna all’uni e quando lo ho fatto con lui il discorso ha accettato senza problemi l’esistenza della questione, ma giustamente mi ha fatto notare come difficilmente questa potrebbe influire sulla teoria matematica, solo che non puoi escluderla ed il matematico poi si trincera dietro la divisione delle discipline, cioè fa lo scaricabarile e dice che dovrebbero occuparsene i biologi od i medici, del resto, e questa era la vera argomentazione di mio fratello: come dovrebbe prenderne atto il matematico nella teoria formale? Finchè non ci fosse qualche altro dato in merito conviene che accetti la “self evidence” delle basi ontologiche, quando poi dovesse spuntare qualcosa se ne riparla, il problem ainfatti non è nemmeno teorico se tutti accettasero la limitazione, è culturale nel momento in cui un ignegnere che costruisce strade ti viene a dire che "le mie equazioni sono il linguaggio della natura, guarda, ho ragione per forza, la prova è che il mio ponte sta in piedi".
>
>
> > > > > vogliamo abbandonarci ad un po di boyager?
> > > > >
> > > > > l'azione del contare, una volta appresa, puo essere effettuata immediatamente e senza enumerazione per un numero massimo di oggetti pari a 3 nella stragrande maggioranza della popolazione.
> > > > >
> > > > > gli autistici riescono spesso a contare senza enumerare quantita' altissime di oggetti, sono quelli cui fai cadere davanti un scatola di fiammiferi e ti dicono subito quanti sono.
> > > > >
> > > > > certi animali contano.
> > > > >
> > > > > porcoiddio sta tutto nel cervello e che carl sagan non me lo venga a puppare dicendo che la matematica e' il linguaggio divino con cui e' scritto il libro della natura bla bla bla.
> > > >
> > > > la contraddizione fra le due affermazioni è solo apparente, oppure animali ed umani non fanno parte della natura?
> > >
> > > non volevo metterle in contraddizione, anzi, il concetto che volevo esprimere è che sia noi sia gli animali che contano abbiamo un cervello ed entrambi lo abbiamo perchè si è evoluto, va da sè che l'ipotetica struttura si è evoluta anch'essa ed allora si potrebbe cominciare a ragionare su queste cose con il linguaggio scientifico dell'evoluzione, ad esempio sia noi che molti uccelli contiamo, ma la storia evolutiva di uccelli e mammiferi è molto diversa, questo indica che abbiamo sviluppato questa struttura per convergenza evolutiva oppure questa era già presente nell'ultimo antenato comune?
> >
> > mi sa che dare risposte certe a domande del genere è del tutto impossibile, al massimo si può avanzare qualche teoria più o meno fumosa
>
> Non mi sento di escluderlo a priori e posso accettare il fatto che dobbiamo sospendere il giudizio in merito alle basi ontologiche della matematica piuttosto che accettare che siano “self-evident”.
>
> >
> > > ecco ad una domanda del genere sarebbe possibile cercare risposta con analisi dei geni, se riesci a mettere in relazione tali geni nei mammiferi con tali strutture cerebrali e poi trovi lo stesso gene legato alla stessa struttura negli uccelli cio era qualcosa già presente nell'ultimo antenato comune, altrimenti è un caso di convergenza.
> > >
> >
> > ragioni ancora in termini di determinismo biologico, sei vecchio come exsinistro
>
>
> eh?
>
>
> >
> > > inoltre poichè gli autistici hanno un cervello diverso queste differenze sono alla base della loro capacità di enumerare un numero altissimo di oggetti, questo indica che esiste una struttura di neuroni che ti permette di contare e questa è fatta in modo tale da permetterti di contare senza enumerare 3 oggeti, loro ce l'hanno diversa e possono contarne senza enumerazione centinaia, come mai? in cosa differiscono queste strutture? come mai quella "normale" ti limita a 3 oggetti ed in che modo le differenze di quella degli autistici si traducono in quella capacità?
> > >
> > > la risposta a queste domande potrebbe spiegare come mai fattorizziamo i numeri come li fattorizziamo? eventuali indicazioni sul funzionamento di quel meccanismo neurale potrebbero spiegare come mai i numeri primi sono distribuiti come sono?
> >
> > questa è una trollata buona per scatenare un flame storico fra fisici e biologi, non è una domanda seria
> >
> >
>
> come domanda è basata su troppi assunti e diventa quindi elucubrazione, almeno finché non verranno spiegati e/o provati gli assunti alla base della domanda, cioè che esiste una struttura del genere ad esempio, ma non può essere esclusa.
> Cmq è ottimo flame material, testato, la parte riguardo alla fattorizzazione e gli autistici è esplosiva.
La teoria formale degli insiemi è una costruzione logica, la teoria ingenua degli insiemi - o "insiemistica" - è comprensibile perché corrisponde a strutture mentali consolidate dall'evoluzione.
Perché a matematica, citando Weyl, è di una "irragionevole efficacia" nel descrivere la realtà?
Presumo perché la matematica è un linguaggio logico, quindi coerente, e la realtà è coerente o non potrebbe esistere.-
Re: La chiesa di GoogleScritto dagengivaUtente privileggiatoil 2013-10-03 20:12:54.0 alle 2013-10-03 20:12:54.0Trollate totali: 9100Scritto da:
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> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > gödel non la pensava così
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> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > belink?
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > >lettera di Ratzinger a Odifreddi
> > > > > > > >
> > > > > > > > interesting, leggerò.
> > > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > adesso mi vieni a dire che non possiamo filosocazzofeggiare sul fdt?
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > mai detto ciò
> > > > > > > >
> > > > > > > > era implicito.
> > > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > > non gioco più allora, ecchecazzo, e me la segno per usarla contro di te in futuro.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > cmq la prima parte è una valutazione storica riguardo alla filosofia e la seconda comincia con "Detto questo io", concetto fondamentale: IO.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > rigetto le tue critiche e le appoggio un attimo qui, nel canale di scolo.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > riprendo quello che ho scritto nel post linkato: la teologia può avere una sua ragion d'essere quando è teistica, nella misura in cui lavora su idee e cerca di costruire un discorso razionale, in questa ottica non è diversa da altre discipline che lavorano su enti di ragione come la geometria
> > > > > > > >
> > > > > > > > che in effetti risponde perfettamente alle caratteristiche espresse sopra come la possibilità di espandere e/o limitare il concetto a piacere senza annullarne mai la validità o cambiarne i riferimenti ad cazzum ed arbitrariamnte, qual'è la geometria giusta? quella euclidea o una delle tante non euclidee? la geometria era tale quando scriveva euclide ed è sempre tale oggi che abbiamo espanso i concetti al punto che non sarebbero riconoscibili per euclide stesso.
> > > > > > > >
> > > > > > > > del resto anche la matematica, che è intimamente connessa con la geometria, non ha una base ontologica certa ed il massimo che puoi dire è che ha una coerenza interna, è però possibile fare un altra operazione e dire che quando tu rappresenti tre mele con il numero 3 stai facendo una astrazione, il che invece è accettabile perchè è una operazione con dei limiti certi, puoi lavorare sui numeri secodn ole regole interne (tra l'altro formali) della matematica, ad es. 3/3=1 e poi traslare il risultato sulle mele distribuendo una mela ciascuno a 3 persone e rimanendo senza nessun avanzo.
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > la matematica si base sul concetto primitivo di insieme
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > ci si puo chiedere come mai da un certo punto ti trovi a poter solo alzare tre dita per indicare 3 mele
> > > > >
> > > > > sei già un pezzo in là rispetto al concetto base di insieme: oltre al cerchietto con i sassolini dentro hai già disegnato tanti cerchietti con un numero diverso di sassolini dentro e stai eseguendo confronti fra insiemi diversi
> > > >
> > > > si certo, ma facendolo con precisione hai bisogno di scrivere un saggio, penso che entrambi abbiamo capito a quale problematica si allude, tu hai scritto "concetto primitivo" ma neppure quello è sufficiente ad esplicitare tutta la questione, serve appunto un intero saggio, e ci sono questi libri, ma alla fine tornano sempre al nocciolo delle dita con cui indichi 1, 2 e 3 mele.
> > > >
> > >
> > > i saggi sono quelli della teoria moderna degli insiemi, ovvero l'insiemistica di cantor e tale teoria muove, come ti sto ripetendo, dal concetto primitivo di insieme, non dai ditini alzati
> >
> > La definizione la prendo da:
> >
> > http://plato.stanford.edu/entries/set-theory/
> >
> > The objects of study of Set Theory are sets. As sets are fundamental objects that can be used to define all other concepts in mathematics, they are not defined in terms of more fundamental concepts.
> > Rather, sets are introduced either informally, and are understood as something self-evident,
> >
> > This, cioè indichi col dito e dici, il set delle mele, il set delle arance.
> >
> > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> >
> > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> >
> > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”, per me la natura di questi fondamentali è radicata in strutture cerebrali che ancora non conosciamo né quindi comprendiamo la relazione tra le qualità di queste strutture e le caratteristiche del modello matematico che ci costruiamo sopra, dire che questa relazione non esiste è sbagliato perché non puoi dire qualcosa di cio che non conosci, dire che probabilmente sono ininfluenti è wishful thinking, dire che devo farmi i cazzi miei e sono un pirla perché chiedo è dogma religioso.
> >
> > Per ora le risposte che ho ottenuto erano queste.
> >
> > >
> > > > >
> > > > > > e se questo in effetti sia un punto di arrivo della ricerca dei fondamenti su cui poi costruire interi edifici di pensiero, a me pare un empasse piu' che un risultato.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > no, perchè più in giù di lì non arrivi nel rendere atomico il fondamento della matematica
> > > >
> > > > ma a me non interessa sia atomico perchè deve essere tale il fondamento, a me interessa che sia quello che in effetti posso identificare come tale.
> > > >
> > >
> > > il fondamento è tale perchè viene individuato come non ulteriormente scomponibile in altri concetti più semplici, se per te non è questo il criterio per identificarlo come tale, dimmi pure quale debba essere
> >
> > Dire che è assiomatico e self-evident per me non equivale a dire che è ulteriormente irriducibile, questa è la mia critica, io so che c’è qualcosa ad un livello più basso che permette agli umani di dire che è “self-evident” che tre mele siano 3, ed IMO è la stessa cosa che permette di contare agli animali e che spinge i bambini di pochi anni a sollevare tre dita con la mano sinistra e tre dita con la mano destra per fare 3+3.
> >
> > Cmq una lettura ugualmente interessante è la storia dello sviluppo di tale teoria e del suo ruolo centrale nella matematica moderna.
> >
> > http://plato.stanford.edu/entries/settheory-early/
> >
> > > quando si parla di scientismo e voi vi mettete a ridere si parla anche e sopratutto di questo: di una fiducia ingenua ed entusiastica nella capacità della ricerca scientifica di spiegare e giustifica qualunque aspetto dell'esperienza umana, che sfocia in un rapporto mistico, fideistico e irrazionale, se non fanatico, con la cultura scientifica stessa e i suoi strumenti
> >
> > Io non mi metto a ridere per un cazzo, lo vedo già dove stanno andando a finire i reddit-atheist, e lo trovo molto preoccupante.
> > Trovo anche frustrante sapere che si rischia di rimanere chiusi tra due fuochi, religiosi da un lato e scientisti dall’altro.
> >
> > >
> > > > Non posso valutare l'effetto che gli eventuali dettagli di scoperte del genere potrebbero avere sulla teoria matematica, è probabile che moltissime cose nn ne verranno modificate, la consistenza interna della matematica sarebbe indipendente da queste basi ontologiche di natura biologica? so che senza dedicarcisi questa basi non verrebbero fuori e non sapremmo mai che significato potrebbero avere per la teoria.
> > > >
> > >
> > > nessuno, è una questione che può interessare psicologi e biologi, non matematici
> >
> > Non penso che lo si possa escludere a priori.
> >
> > >
> > > > al momento gli ingegneri si rendono conto che dal punto di vista ontologico siamo ancora alla mistica pitagorica? credo di no.
> > > >
> > >
> > > direi che non siamo per nulla alla mistica pitagorica, non scappare fuori con queste trollate da avanspettacolo
> >
> > se prendi quei pochi che si occupano di filosofia della matematica penso che a loro siano chiare le questioni riguardo la base ontologica della matematica, quando ti trovi davanti chi ti dice che “la matematica è il linguaggio della natura” sei schiettamente nella mistica pitagorica, io lo ho sentito in Uni da un professore.
> >
> > >
> > > > > ti faccio inoltre notare che la ricerca che vorresti vedere applicata dovrebbe necessariamente fondarsi su modelli chimici e biologici, ovvero matematici, e quindi ci si ritrova con un cane che si morde la coda: usi la matematica per trovare i fondamenti della matematica?
> > > >
> > > > ni, cioè per fare chimica e biologia usi matematica o vari strumenti che alla fine sono basate su logica formale, però hai sempre un punto di partenza ontologicamente molto chiaro, quella struttura, quella proteina, quella reazione, e da li non scappi, insomma non hai bisogno di definizioni assiomatiche, hai un punto di partenza certo che puoi anche descrivere con uno strumento limitato come il linguaggio scientifico della chimica e della medicina/biologia, nel caso della spiegazione che ti danno gli ingengeri per me quella è solo una trappola linguistica autoreferenziale.
> > > >
> > >
> > > finisci per costruire un modello che spiega il modello usato per descriverlo, una bella tautologia
> >
> > Si è difficile come operazione, penso che debba essere rigorosissima per poter essere accettabile.
> >
> > >
> > > e poi io credo che tu abbia capito molto male gli scopi dell'ingegneria; gli ingegneri NON sono matematici e NON sono scienziati, usano matematica e scoperte scientifiche per applicarle a fini pratici, ma non si masturbano mentalmente sulla revisione critica della teoria degli insiemi, la danno come un fatto acquisito
> >
> > quando dico “ingegneri” in queste discussioni non parlo ne di te ne di sax, parlo della cultura stem-only che sta generando il mostro fideistico basato sulla cristallizzazione dei risultati filosofici citati in precedenza.
> >
> > >
> > > le tue domande andrebbero rivolte ad un matematico, possibilmente uno che si sia occupato di teoria degli insiemi, revisione critica o logica formale
> >
> > Mio fratello tedesco è quello che insegna all’uni e quando lo ho fatto con lui il discorso ha accettato senza problemi l’esistenza della questione, ma giustamente mi ha fatto notare come difficilmente questa potrebbe influire sulla teoria matematica, solo che non puoi escluderla ed il matematico poi si trincera dietro la divisione delle discipline, cioè fa lo scaricabarile e dice che dovrebbero occuparsene i biologi od i medici, del resto, e questa era la vera argomentazione di mio fratello: come dovrebbe prenderne atto il matematico nella teoria formale? Finchè non ci fosse qualche altro dato in merito conviene che accetti la “self evidence” delle basi ontologiche, quando poi dovesse spuntare qualcosa se ne riparla, il problem ainfatti non è nemmeno teorico se tutti accettasero la limitazione, è culturale nel momento in cui un ignegnere che costruisce strade ti viene a dire che "le mie equazioni sono il linguaggio della natura, guarda, ho ragione per forza, la prova è che il mio ponte sta in piedi".
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> >
> > > > > > vogliamo abbandonarci ad un po di boyager?
> > > > > >
> > > > > > l'azione del contare, una volta appresa, puo essere effettuata immediatamente e senza enumerazione per un numero massimo di oggetti pari a 3 nella stragrande maggioranza della popolazione.
> > > > > >
> > > > > > gli autistici riescono spesso a contare senza enumerare quantita' altissime di oggetti, sono quelli cui fai cadere davanti un scatola di fiammiferi e ti dicono subito quanti sono.
> > > > > >
> > > > > > certi animali contano.
> > > > > >
> > > > > > porcoiddio sta tutto nel cervello e che carl sagan non me lo venga a puppare dicendo che la matematica e' il linguaggio divino con cui e' scritto il libro della natura bla bla bla.
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> > > > > la contraddizione fra le due affermazioni è solo apparente, oppure animali ed umani non fanno parte della natura?
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> > > > non volevo metterle in contraddizione, anzi, il concetto che volevo esprimere è che sia noi sia gli animali che contano abbiamo un cervello ed entrambi lo abbiamo perchè si è evoluto, va da sè che l'ipotetica struttura si è evoluta anch'essa ed allora si potrebbe cominciare a ragionare su queste cose con il linguaggio scientifico dell'evoluzione, ad esempio sia noi che molti uccelli contiamo, ma la storia evolutiva di uccelli e mammiferi è molto diversa, questo indica che abbiamo sviluppato questa struttura per convergenza evolutiva oppure questa era già presente nell'ultimo antenato comune?
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> > > mi sa che dare risposte certe a domande del genere è del tutto impossibile, al massimo si può avanzare qualche teoria più o meno fumosa
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> > Non mi sento di escluderlo a priori e posso accettare il fatto che dobbiamo sospendere il giudizio in merito alle basi ontologiche della matematica piuttosto che accettare che siano “self-evident”.
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> > > > ecco ad una domanda del genere sarebbe possibile cercare risposta con analisi dei geni, se riesci a mettere in relazione tali geni nei mammiferi con tali strutture cerebrali e poi trovi lo stesso gene legato alla stessa struttura negli uccelli cio era qualcosa già presente nell'ultimo antenato comune, altrimenti è un caso di convergenza.
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> > >
> > > ragioni ancora in termini di determinismo biologico, sei vecchio come exsinistro
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> > eh?
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> > >
> > > > inoltre poichè gli autistici hanno un cervello diverso queste differenze sono alla base della loro capacità di enumerare un numero altissimo di oggetti, questo indica che esiste una struttura di neuroni che ti permette di contare e questa è fatta in modo tale da permetterti di contare senza enumerare 3 oggeti, loro ce l'hanno diversa e possono contarne senza enumerazione centinaia, come mai? in cosa differiscono queste strutture? come mai quella "normale" ti limita a 3 oggetti ed in che modo le differenze di quella degli autistici si traducono in quella capacità?
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> > > > la risposta a queste domande potrebbe spiegare come mai fattorizziamo i numeri come li fattorizziamo? eventuali indicazioni sul funzionamento di quel meccanismo neurale potrebbero spiegare come mai i numeri primi sono distribuiti come sono?
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> > > questa è una trollata buona per scatenare un flame storico fra fisici e biologi, non è una domanda seria
> > >
> > >
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> > come domanda è basata su troppi assunti e diventa quindi elucubrazione, almeno finché non verranno spiegati e/o provati gli assunti alla base della domanda, cioè che esiste una struttura del genere ad esempio, ma non può essere esclusa.
> > Cmq è ottimo flame material, testato, la parte riguardo alla fattorizzazione e gli autistici è esplosiva.
>
> La teoria formale degli insiemi è una costruzione logica, la teoria ingenua degli insiemi - o "insiemistica" - è comprensibile perché corrisponde a strutture mentali consolidate dall'evoluzione.
>
> Perché a matematica, citando Weyl, è di una "irragionevole efficacia" nel descrivere la realtà?
> Presumo perché la matematica è un linguaggio logico, quindi coerente, e la realtà è coerente o non potrebbe esistere.
se la realtà è coerente allora perché spongebob può accendere un fuoco e cucinare panini sul fondo del mare????Cercatelo con Google, ritardato! ©-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-03 20:17:56.0 alle 2013-10-03 20:17:56.0Scritto da: gengiva
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> > > > > > > > > > > > > > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
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> > > > > > > > > > > > > > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
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> > > > > > > > > > > > > > gödel non la pensava così
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> > > > > > > > > > > > > neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > belink?
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> > > > > > > > > >lettera di Ratzinger a Odifreddi
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> > > > > > > > > interesting, leggerò.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > adesso mi vieni a dire che non possiamo filosocazzofeggiare sul fdt?
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > mai detto ciò
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > era implicito.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > non gioco più allora, ecchecazzo, e me la segno per usarla contro di te in futuro.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > cmq la prima parte è una valutazione storica riguardo alla filosofia e la seconda comincia con "Detto questo io", concetto fondamentale: IO.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > rigetto le tue critiche e le appoggio un attimo qui, nel canale di scolo.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > riprendo quello che ho scritto nel post linkato: la teologia può avere una sua ragion d'essere quando è teistica, nella misura in cui lavora su idee e cerca di costruire un discorso razionale, in questa ottica non è diversa da altre discipline che lavorano su enti di ragione come la geometria
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > che in effetti risponde perfettamente alle caratteristiche espresse sopra come la possibilità di espandere e/o limitare il concetto a piacere senza annullarne mai la validità o cambiarne i riferimenti ad cazzum ed arbitrariamnte, qual'è la geometria giusta? quella euclidea o una delle tante non euclidee? la geometria era tale quando scriveva euclide ed è sempre tale oggi che abbiamo espanso i concetti al punto che non sarebbero riconoscibili per euclide stesso.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > del resto anche la matematica, che è intimamente connessa con la geometria, non ha una base ontologica certa ed il massimo che puoi dire è che ha una coerenza interna, è però possibile fare un altra operazione e dire che quando tu rappresenti tre mele con il numero 3 stai facendo una astrazione, il che invece è accettabile perchè è una operazione con dei limiti certi, puoi lavorare sui numeri secodn ole regole interne (tra l'altro formali) della matematica, ad es. 3/3=1 e poi traslare il risultato sulle mele distribuendo una mela ciascuno a 3 persone e rimanendo senza nessun avanzo.
> > > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > la matematica si base sul concetto primitivo di insieme
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > ci si puo chiedere come mai da un certo punto ti trovi a poter solo alzare tre dita per indicare 3 mele
> > > > > >
> > > > > > sei già un pezzo in là rispetto al concetto base di insieme: oltre al cerchietto con i sassolini dentro hai già disegnato tanti cerchietti con un numero diverso di sassolini dentro e stai eseguendo confronti fra insiemi diversi
> > > > >
> > > > > si certo, ma facendolo con precisione hai bisogno di scrivere un saggio, penso che entrambi abbiamo capito a quale problematica si allude, tu hai scritto "concetto primitivo" ma neppure quello è sufficiente ad esplicitare tutta la questione, serve appunto un intero saggio, e ci sono questi libri, ma alla fine tornano sempre al nocciolo delle dita con cui indichi 1, 2 e 3 mele.
> > > > >
> > > >
> > > > i saggi sono quelli della teoria moderna degli insiemi, ovvero l'insiemistica di cantor e tale teoria muove, come ti sto ripetendo, dal concetto primitivo di insieme, non dai ditini alzati
> > >
> > > La definizione la prendo da:
> > >
> > > http://plato.stanford.edu/entries/set-theory/
> > >
> > > The objects of study of Set Theory are sets. As sets are fundamental objects that can be used to define all other concepts in mathematics, they are not defined in terms of more fundamental concepts.
> > > Rather, sets are introduced either informally, and are understood as something self-evident,
> > >
> > > This, cioè indichi col dito e dici, il set delle mele, il set delle arance.
> > >
> > > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> > >
> > > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> > >
> > > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”, per me la natura di questi fondamentali è radicata in strutture cerebrali che ancora non conosciamo né quindi comprendiamo la relazione tra le qualità di queste strutture e le caratteristiche del modello matematico che ci costruiamo sopra, dire che questa relazione non esiste è sbagliato perché non puoi dire qualcosa di cio che non conosci, dire che probabilmente sono ininfluenti è wishful thinking, dire che devo farmi i cazzi miei e sono un pirla perché chiedo è dogma religioso.
> > >
> > > Per ora le risposte che ho ottenuto erano queste.
> > >
> > > >
> > > > > >
> > > > > > > e se questo in effetti sia un punto di arrivo della ricerca dei fondamenti su cui poi costruire interi edifici di pensiero, a me pare un empasse piu' che un risultato.
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > no, perchè più in giù di lì non arrivi nel rendere atomico il fondamento della matematica
> > > > >
> > > > > ma a me non interessa sia atomico perchè deve essere tale il fondamento, a me interessa che sia quello che in effetti posso identificare come tale.
> > > > >
> > > >
> > > > il fondamento è tale perchè viene individuato come non ulteriormente scomponibile in altri concetti più semplici, se per te non è questo il criterio per identificarlo come tale, dimmi pure quale debba essere
> > >
> > > Dire che è assiomatico e self-evident per me non equivale a dire che è ulteriormente irriducibile, questa è la mia critica, io so che c’è qualcosa ad un livello più basso che permette agli umani di dire che è “self-evident” che tre mele siano 3, ed IMO è la stessa cosa che permette di contare agli animali e che spinge i bambini di pochi anni a sollevare tre dita con la mano sinistra e tre dita con la mano destra per fare 3+3.
> > >
> > > Cmq una lettura ugualmente interessante è la storia dello sviluppo di tale teoria e del suo ruolo centrale nella matematica moderna.
> > >
> > > http://plato.stanford.edu/entries/settheory-early/
> > >
> > > > quando si parla di scientismo e voi vi mettete a ridere si parla anche e sopratutto di questo: di una fiducia ingenua ed entusiastica nella capacità della ricerca scientifica di spiegare e giustifica qualunque aspetto dell'esperienza umana, che sfocia in un rapporto mistico, fideistico e irrazionale, se non fanatico, con la cultura scientifica stessa e i suoi strumenti
> > >
> > > Io non mi metto a ridere per un cazzo, lo vedo già dove stanno andando a finire i reddit-atheist, e lo trovo molto preoccupante.
> > > Trovo anche frustrante sapere che si rischia di rimanere chiusi tra due fuochi, religiosi da un lato e scientisti dall’altro.
> > >
> > > >
> > > > > Non posso valutare l'effetto che gli eventuali dettagli di scoperte del genere potrebbero avere sulla teoria matematica, è probabile che moltissime cose nn ne verranno modificate, la consistenza interna della matematica sarebbe indipendente da queste basi ontologiche di natura biologica? so che senza dedicarcisi questa basi non verrebbero fuori e non sapremmo mai che significato potrebbero avere per la teoria.
> > > > >
> > > >
> > > > nessuno, è una questione che può interessare psicologi e biologi, non matematici
> > >
> > > Non penso che lo si possa escludere a priori.
> > >
> > > >
> > > > > al momento gli ingegneri si rendono conto che dal punto di vista ontologico siamo ancora alla mistica pitagorica? credo di no.
> > > > >
> > > >
> > > > direi che non siamo per nulla alla mistica pitagorica, non scappare fuori con queste trollate da avanspettacolo
> > >
> > > se prendi quei pochi che si occupano di filosofia della matematica penso che a loro siano chiare le questioni riguardo la base ontologica della matematica, quando ti trovi davanti chi ti dice che “la matematica è il linguaggio della natura” sei schiettamente nella mistica pitagorica, io lo ho sentito in Uni da un professore.
> > >
> > > >
> > > > > > ti faccio inoltre notare che la ricerca che vorresti vedere applicata dovrebbe necessariamente fondarsi su modelli chimici e biologici, ovvero matematici, e quindi ci si ritrova con un cane che si morde la coda: usi la matematica per trovare i fondamenti della matematica?
> > > > >
> > > > > ni, cioè per fare chimica e biologia usi matematica o vari strumenti che alla fine sono basate su logica formale, però hai sempre un punto di partenza ontologicamente molto chiaro, quella struttura, quella proteina, quella reazione, e da li non scappi, insomma non hai bisogno di definizioni assiomatiche, hai un punto di partenza certo che puoi anche descrivere con uno strumento limitato come il linguaggio scientifico della chimica e della medicina/biologia, nel caso della spiegazione che ti danno gli ingengeri per me quella è solo una trappola linguistica autoreferenziale.
> > > > >
> > > >
> > > > finisci per costruire un modello che spiega il modello usato per descriverlo, una bella tautologia
> > >
> > > Si è difficile come operazione, penso che debba essere rigorosissima per poter essere accettabile.
> > >
> > > >
> > > > e poi io credo che tu abbia capito molto male gli scopi dell'ingegneria; gli ingegneri NON sono matematici e NON sono scienziati, usano matematica e scoperte scientifiche per applicarle a fini pratici, ma non si masturbano mentalmente sulla revisione critica della teoria degli insiemi, la danno come un fatto acquisito
> > >
> > > quando dico “ingegneri” in queste discussioni non parlo ne di te ne di sax, parlo della cultura stem-only che sta generando il mostro fideistico basato sulla cristallizzazione dei risultati filosofici citati in precedenza.
> > >
> > > >
> > > > le tue domande andrebbero rivolte ad un matematico, possibilmente uno che si sia occupato di teoria degli insiemi, revisione critica o logica formale
> > >
> > > Mio fratello tedesco è quello che insegna all’uni e quando lo ho fatto con lui il discorso ha accettato senza problemi l’esistenza della questione, ma giustamente mi ha fatto notare come difficilmente questa potrebbe influire sulla teoria matematica, solo che non puoi escluderla ed il matematico poi si trincera dietro la divisione delle discipline, cioè fa lo scaricabarile e dice che dovrebbero occuparsene i biologi od i medici, del resto, e questa era la vera argomentazione di mio fratello: come dovrebbe prenderne atto il matematico nella teoria formale? Finchè non ci fosse qualche altro dato in merito conviene che accetti la “self evidence” delle basi ontologiche, quando poi dovesse spuntare qualcosa se ne riparla, il problem ainfatti non è nemmeno teorico se tutti accettasero la limitazione, è culturale nel momento in cui un ignegnere che costruisce strade ti viene a dire che "le mie equazioni sono il linguaggio della natura, guarda, ho ragione per forza, la prova è che il mio ponte sta in piedi".
> > >
> > >
> > > > > > > vogliamo abbandonarci ad un po di boyager?
> > > > > > >
> > > > > > > l'azione del contare, una volta appresa, puo essere effettuata immediatamente e senza enumerazione per un numero massimo di oggetti pari a 3 nella stragrande maggioranza della popolazione.
> > > > > > >
> > > > > > > gli autistici riescono spesso a contare senza enumerare quantita' altissime di oggetti, sono quelli cui fai cadere davanti un scatola di fiammiferi e ti dicono subito quanti sono.
> > > > > > >
> > > > > > > certi animali contano.
> > > > > > >
> > > > > > > porcoiddio sta tutto nel cervello e che carl sagan non me lo venga a puppare dicendo che la matematica e' il linguaggio divino con cui e' scritto il libro della natura bla bla bla.
> > > > > >
> > > > > > la contraddizione fra le due affermazioni è solo apparente, oppure animali ed umani non fanno parte della natura?
> > > > >
> > > > > non volevo metterle in contraddizione, anzi, il concetto che volevo esprimere è che sia noi sia gli animali che contano abbiamo un cervello ed entrambi lo abbiamo perchè si è evoluto, va da sè che l'ipotetica struttura si è evoluta anch'essa ed allora si potrebbe cominciare a ragionare su queste cose con il linguaggio scientifico dell'evoluzione, ad esempio sia noi che molti uccelli contiamo, ma la storia evolutiva di uccelli e mammiferi è molto diversa, questo indica che abbiamo sviluppato questa struttura per convergenza evolutiva oppure questa era già presente nell'ultimo antenato comune?
> > > >
> > > > mi sa che dare risposte certe a domande del genere è del tutto impossibile, al massimo si può avanzare qualche teoria più o meno fumosa
> > >
> > > Non mi sento di escluderlo a priori e posso accettare il fatto che dobbiamo sospendere il giudizio in merito alle basi ontologiche della matematica piuttosto che accettare che siano “self-evident”.
> > >
> > > >
> > > > > ecco ad una domanda del genere sarebbe possibile cercare risposta con analisi dei geni, se riesci a mettere in relazione tali geni nei mammiferi con tali strutture cerebrali e poi trovi lo stesso gene legato alla stessa struttura negli uccelli cio era qualcosa già presente nell'ultimo antenato comune, altrimenti è un caso di convergenza.
> > > > >
> > > >
> > > > ragioni ancora in termini di determinismo biologico, sei vecchio come exsinistro
> > >
> > >
> > > eh?
> > >
> > >
> > > >
> > > > > inoltre poichè gli autistici hanno un cervello diverso queste differenze sono alla base della loro capacità di enumerare un numero altissimo di oggetti, questo indica che esiste una struttura di neuroni che ti permette di contare e questa è fatta in modo tale da permetterti di contare senza enumerare 3 oggeti, loro ce l'hanno diversa e possono contarne senza enumerazione centinaia, come mai? in cosa differiscono queste strutture? come mai quella "normale" ti limita a 3 oggetti ed in che modo le differenze di quella degli autistici si traducono in quella capacità?
> > > > >
> > > > > la risposta a queste domande potrebbe spiegare come mai fattorizziamo i numeri come li fattorizziamo? eventuali indicazioni sul funzionamento di quel meccanismo neurale potrebbero spiegare come mai i numeri primi sono distribuiti come sono?
> > > >
> > > > questa è una trollata buona per scatenare un flame storico fra fisici e biologi, non è una domanda seria
> > > >
> > > >
> > >
> > > come domanda è basata su troppi assunti e diventa quindi elucubrazione, almeno finché non verranno spiegati e/o provati gli assunti alla base della domanda, cioè che esiste una struttura del genere ad esempio, ma non può essere esclusa.
> > > Cmq è ottimo flame material, testato, la parte riguardo alla fattorizzazione e gli autistici è esplosiva.
> >
> > La teoria formale degli insiemi è una costruzione logica, la teoria ingenua degli insiemi - o "insiemistica" - è comprensibile perché corrisponde a strutture mentali consolidate dall'evoluzione.
> >
> > Perché a matematica, citando Weyl, è di una "irragionevole efficacia" nel descrivere la realtà?
> > Presumo perché la matematica è un linguaggio logico, quindi coerente, e la realtà è coerente o non potrebbe esistere.
>
> se la realtà è coerente allora perché spongebob può accendere un fuoco e cucinare panini sul fondo del mare????
Perché spongebob non è reale.-
Re: La chiesa di GoogleScritto dagengivaUtente privileggiatoil 2013-10-03 20:18:39.0 alle 2013-10-03 20:18:39.0Trollate totali: 9100Scritto da:
> Scritto da: gengiva
> > Scritto da:
> > > Scritto da: dada216
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > > > > > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > > > > > > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
> > > > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > > > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> > > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
> > > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > gödel non la pensava così
> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > belink?
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >lettera di Ratzinger a Odifreddi
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > interesting, leggerò.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > adesso mi vieni a dire che non possiamo filosocazzofeggiare sul fdt?
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > mai detto ciò
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > era implicito.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > non gioco più allora, ecchecazzo, e me la segno per usarla contro di te in futuro.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > cmq la prima parte è una valutazione storica riguardo alla filosofia e la seconda comincia con "Detto questo io", concetto fondamentale: IO.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > rigetto le tue critiche e le appoggio un attimo qui, nel canale di scolo.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > riprendo quello che ho scritto nel post linkato: la teologia può avere una sua ragion d'essere quando è teistica, nella misura in cui lavora su idee e cerca di costruire un discorso razionale, in questa ottica non è diversa da altre discipline che lavorano su enti di ragione come la geometria
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > che in effetti risponde perfettamente alle caratteristiche espresse sopra come la possibilità di espandere e/o limitare il concetto a piacere senza annullarne mai la validità o cambiarne i riferimenti ad cazzum ed arbitrariamnte, qual'è la geometria giusta? quella euclidea o una delle tante non euclidee? la geometria era tale quando scriveva euclide ed è sempre tale oggi che abbiamo espanso i concetti al punto che non sarebbero riconoscibili per euclide stesso.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > del resto anche la matematica, che è intimamente connessa con la geometria, non ha una base ontologica certa ed il massimo che puoi dire è che ha una coerenza interna, è però possibile fare un altra operazione e dire che quando tu rappresenti tre mele con il numero 3 stai facendo una astrazione, il che invece è accettabile perchè è una operazione con dei limiti certi, puoi lavorare sui numeri secodn ole regole interne (tra l'altro formali) della matematica, ad es. 3/3=1 e poi traslare il risultato sulle mele distribuendo una mela ciascuno a 3 persone e rimanendo senza nessun avanzo.
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> > > > > > > > > la matematica si base sul concetto primitivo di insieme
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> > > > > > > > ci si puo chiedere come mai da un certo punto ti trovi a poter solo alzare tre dita per indicare 3 mele
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> > > > > > > sei già un pezzo in là rispetto al concetto base di insieme: oltre al cerchietto con i sassolini dentro hai già disegnato tanti cerchietti con un numero diverso di sassolini dentro e stai eseguendo confronti fra insiemi diversi
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> > > > > > si certo, ma facendolo con precisione hai bisogno di scrivere un saggio, penso che entrambi abbiamo capito a quale problematica si allude, tu hai scritto "concetto primitivo" ma neppure quello è sufficiente ad esplicitare tutta la questione, serve appunto un intero saggio, e ci sono questi libri, ma alla fine tornano sempre al nocciolo delle dita con cui indichi 1, 2 e 3 mele.
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> > > > >
> > > > > i saggi sono quelli della teoria moderna degli insiemi, ovvero l'insiemistica di cantor e tale teoria muove, come ti sto ripetendo, dal concetto primitivo di insieme, non dai ditini alzati
> > > >
> > > > La definizione la prendo da:
> > > >
> > > > http://plato.stanford.edu/entries/set-theory/
> > > >
> > > > The objects of study of Set Theory are sets. As sets are fundamental objects that can be used to define all other concepts in mathematics, they are not defined in terms of more fundamental concepts.
> > > > Rather, sets are introduced either informally, and are understood as something self-evident,
> > > >
> > > > This, cioè indichi col dito e dici, il set delle mele, il set delle arance.
> > > >
> > > > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> > > >
> > > > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> > > >
> > > > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”, per me la natura di questi fondamentali è radicata in strutture cerebrali che ancora non conosciamo né quindi comprendiamo la relazione tra le qualità di queste strutture e le caratteristiche del modello matematico che ci costruiamo sopra, dire che questa relazione non esiste è sbagliato perché non puoi dire qualcosa di cio che non conosci, dire che probabilmente sono ininfluenti è wishful thinking, dire che devo farmi i cazzi miei e sono un pirla perché chiedo è dogma religioso.
> > > >
> > > > Per ora le risposte che ho ottenuto erano queste.
> > > >
> > > > >
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> > > > > > > > e se questo in effetti sia un punto di arrivo della ricerca dei fondamenti su cui poi costruire interi edifici di pensiero, a me pare un empasse piu' che un risultato.
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > no, perchè più in giù di lì non arrivi nel rendere atomico il fondamento della matematica
> > > > > >
> > > > > > ma a me non interessa sia atomico perchè deve essere tale il fondamento, a me interessa che sia quello che in effetti posso identificare come tale.
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> > > > > il fondamento è tale perchè viene individuato come non ulteriormente scomponibile in altri concetti più semplici, se per te non è questo il criterio per identificarlo come tale, dimmi pure quale debba essere
> > > >
> > > > Dire che è assiomatico e self-evident per me non equivale a dire che è ulteriormente irriducibile, questa è la mia critica, io so che c’è qualcosa ad un livello più basso che permette agli umani di dire che è “self-evident” che tre mele siano 3, ed IMO è la stessa cosa che permette di contare agli animali e che spinge i bambini di pochi anni a sollevare tre dita con la mano sinistra e tre dita con la mano destra per fare 3+3.
> > > >
> > > > Cmq una lettura ugualmente interessante è la storia dello sviluppo di tale teoria e del suo ruolo centrale nella matematica moderna.
> > > >
> > > > http://plato.stanford.edu/entries/settheory-early/
> > > >
> > > > > quando si parla di scientismo e voi vi mettete a ridere si parla anche e sopratutto di questo: di una fiducia ingenua ed entusiastica nella capacità della ricerca scientifica di spiegare e giustifica qualunque aspetto dell'esperienza umana, che sfocia in un rapporto mistico, fideistico e irrazionale, se non fanatico, con la cultura scientifica stessa e i suoi strumenti
> > > >
> > > > Io non mi metto a ridere per un cazzo, lo vedo già dove stanno andando a finire i reddit-atheist, e lo trovo molto preoccupante.
> > > > Trovo anche frustrante sapere che si rischia di rimanere chiusi tra due fuochi, religiosi da un lato e scientisti dall’altro.
> > > >
> > > > >
> > > > > > Non posso valutare l'effetto che gli eventuali dettagli di scoperte del genere potrebbero avere sulla teoria matematica, è probabile che moltissime cose nn ne verranno modificate, la consistenza interna della matematica sarebbe indipendente da queste basi ontologiche di natura biologica? so che senza dedicarcisi questa basi non verrebbero fuori e non sapremmo mai che significato potrebbero avere per la teoria.
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> > > > > nessuno, è una questione che può interessare psicologi e biologi, non matematici
> > > >
> > > > Non penso che lo si possa escludere a priori.
> > > >
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> > > > > > al momento gli ingegneri si rendono conto che dal punto di vista ontologico siamo ancora alla mistica pitagorica? credo di no.
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> > > > > direi che non siamo per nulla alla mistica pitagorica, non scappare fuori con queste trollate da avanspettacolo
> > > >
> > > > se prendi quei pochi che si occupano di filosofia della matematica penso che a loro siano chiare le questioni riguardo la base ontologica della matematica, quando ti trovi davanti chi ti dice che “la matematica è il linguaggio della natura” sei schiettamente nella mistica pitagorica, io lo ho sentito in Uni da un professore.
> > > >
> > > > >
> > > > > > > ti faccio inoltre notare che la ricerca che vorresti vedere applicata dovrebbe necessariamente fondarsi su modelli chimici e biologici, ovvero matematici, e quindi ci si ritrova con un cane che si morde la coda: usi la matematica per trovare i fondamenti della matematica?
> > > > > >
> > > > > > ni, cioè per fare chimica e biologia usi matematica o vari strumenti che alla fine sono basate su logica formale, però hai sempre un punto di partenza ontologicamente molto chiaro, quella struttura, quella proteina, quella reazione, e da li non scappi, insomma non hai bisogno di definizioni assiomatiche, hai un punto di partenza certo che puoi anche descrivere con uno strumento limitato come il linguaggio scientifico della chimica e della medicina/biologia, nel caso della spiegazione che ti danno gli ingengeri per me quella è solo una trappola linguistica autoreferenziale.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > finisci per costruire un modello che spiega il modello usato per descriverlo, una bella tautologia
> > > >
> > > > Si è difficile come operazione, penso che debba essere rigorosissima per poter essere accettabile.
> > > >
> > > > >
> > > > > e poi io credo che tu abbia capito molto male gli scopi dell'ingegneria; gli ingegneri NON sono matematici e NON sono scienziati, usano matematica e scoperte scientifiche per applicarle a fini pratici, ma non si masturbano mentalmente sulla revisione critica della teoria degli insiemi, la danno come un fatto acquisito
> > > >
> > > > quando dico “ingegneri” in queste discussioni non parlo ne di te ne di sax, parlo della cultura stem-only che sta generando il mostro fideistico basato sulla cristallizzazione dei risultati filosofici citati in precedenza.
> > > >
> > > > >
> > > > > le tue domande andrebbero rivolte ad un matematico, possibilmente uno che si sia occupato di teoria degli insiemi, revisione critica o logica formale
> > > >
> > > > Mio fratello tedesco è quello che insegna all’uni e quando lo ho fatto con lui il discorso ha accettato senza problemi l’esistenza della questione, ma giustamente mi ha fatto notare come difficilmente questa potrebbe influire sulla teoria matematica, solo che non puoi escluderla ed il matematico poi si trincera dietro la divisione delle discipline, cioè fa lo scaricabarile e dice che dovrebbero occuparsene i biologi od i medici, del resto, e questa era la vera argomentazione di mio fratello: come dovrebbe prenderne atto il matematico nella teoria formale? Finchè non ci fosse qualche altro dato in merito conviene che accetti la “self evidence” delle basi ontologiche, quando poi dovesse spuntare qualcosa se ne riparla, il problem ainfatti non è nemmeno teorico se tutti accettasero la limitazione, è culturale nel momento in cui un ignegnere che costruisce strade ti viene a dire che "le mie equazioni sono il linguaggio della natura, guarda, ho ragione per forza, la prova è che il mio ponte sta in piedi".
> > > >
> > > >
> > > > > > > > vogliamo abbandonarci ad un po di boyager?
> > > > > > > >
> > > > > > > > l'azione del contare, una volta appresa, puo essere effettuata immediatamente e senza enumerazione per un numero massimo di oggetti pari a 3 nella stragrande maggioranza della popolazione.
> > > > > > > >
> > > > > > > > gli autistici riescono spesso a contare senza enumerare quantita' altissime di oggetti, sono quelli cui fai cadere davanti un scatola di fiammiferi e ti dicono subito quanti sono.
> > > > > > > >
> > > > > > > > certi animali contano.
> > > > > > > >
> > > > > > > > porcoiddio sta tutto nel cervello e che carl sagan non me lo venga a puppare dicendo che la matematica e' il linguaggio divino con cui e' scritto il libro della natura bla bla bla.
> > > > > > >
> > > > > > > la contraddizione fra le due affermazioni è solo apparente, oppure animali ed umani non fanno parte della natura?
> > > > > >
> > > > > > non volevo metterle in contraddizione, anzi, il concetto che volevo esprimere è che sia noi sia gli animali che contano abbiamo un cervello ed entrambi lo abbiamo perchè si è evoluto, va da sè che l'ipotetica struttura si è evoluta anch'essa ed allora si potrebbe cominciare a ragionare su queste cose con il linguaggio scientifico dell'evoluzione, ad esempio sia noi che molti uccelli contiamo, ma la storia evolutiva di uccelli e mammiferi è molto diversa, questo indica che abbiamo sviluppato questa struttura per convergenza evolutiva oppure questa era già presente nell'ultimo antenato comune?
> > > > >
> > > > > mi sa che dare risposte certe a domande del genere è del tutto impossibile, al massimo si può avanzare qualche teoria più o meno fumosa
> > > >
> > > > Non mi sento di escluderlo a priori e posso accettare il fatto che dobbiamo sospendere il giudizio in merito alle basi ontologiche della matematica piuttosto che accettare che siano “self-evident”.
> > > >
> > > > >
> > > > > > ecco ad una domanda del genere sarebbe possibile cercare risposta con analisi dei geni, se riesci a mettere in relazione tali geni nei mammiferi con tali strutture cerebrali e poi trovi lo stesso gene legato alla stessa struttura negli uccelli cio era qualcosa già presente nell'ultimo antenato comune, altrimenti è un caso di convergenza.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > ragioni ancora in termini di determinismo biologico, sei vecchio come exsinistro
> > > >
> > > >
> > > > eh?
> > > >
> > > >
> > > > >
> > > > > > inoltre poichè gli autistici hanno un cervello diverso queste differenze sono alla base della loro capacità di enumerare un numero altissimo di oggetti, questo indica che esiste una struttura di neuroni che ti permette di contare e questa è fatta in modo tale da permetterti di contare senza enumerare 3 oggeti, loro ce l'hanno diversa e possono contarne senza enumerazione centinaia, come mai? in cosa differiscono queste strutture? come mai quella "normale" ti limita a 3 oggetti ed in che modo le differenze di quella degli autistici si traducono in quella capacità?
> > > > > >
> > > > > > la risposta a queste domande potrebbe spiegare come mai fattorizziamo i numeri come li fattorizziamo? eventuali indicazioni sul funzionamento di quel meccanismo neurale potrebbero spiegare come mai i numeri primi sono distribuiti come sono?
> > > > >
> > > > > questa è una trollata buona per scatenare un flame storico fra fisici e biologi, non è una domanda seria
> > > > >
> > > > >
> > > >
> > > > come domanda è basata su troppi assunti e diventa quindi elucubrazione, almeno finché non verranno spiegati e/o provati gli assunti alla base della domanda, cioè che esiste una struttura del genere ad esempio, ma non può essere esclusa.
> > > > Cmq è ottimo flame material, testato, la parte riguardo alla fattorizzazione e gli autistici è esplosiva.
> > >
> > > La teoria formale degli insiemi è una costruzione logica, la teoria ingenua degli insiemi - o "insiemistica" - è comprensibile perché corrisponde a strutture mentali consolidate dall'evoluzione.
> > >
> > > Perché a matematica, citando Weyl, è di una "irragionevole efficacia" nel descrivere la realtà?
> > > Presumo perché la matematica è un linguaggio logico, quindi coerente, e la realtà è coerente o non potrebbe esistere.
> >
> > se la realtà è coerente allora perché spongebob può accendere un fuoco e cucinare panini sul fondo del mare????
>
> Perché spongebob non è reale.
ma come nooo??
Cercatelo con Google, ritardato! ©
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Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-03 20:24:11.0 alle 2013-10-03 20:24:11.0Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > Scritto da: dada216
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > Scritto da: dada216
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> > > > > > > > > Scritto da: dada216
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> > > > > > > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > > > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > > > > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > gödel non la pensava così
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > belink?
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > >lettera di Ratzinger a Odifreddi
> > > > > > > >
> > > > > > > > interesting, leggerò.
> > > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > adesso mi vieni a dire che non possiamo filosocazzofeggiare sul fdt?
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > mai detto ciò
> > > > > > > >
> > > > > > > > era implicito.
> > > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > > non gioco più allora, ecchecazzo, e me la segno per usarla contro di te in futuro.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > cmq la prima parte è una valutazione storica riguardo alla filosofia e la seconda comincia con "Detto questo io", concetto fondamentale: IO.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > rigetto le tue critiche e le appoggio un attimo qui, nel canale di scolo.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > riprendo quello che ho scritto nel post linkato: la teologia può avere una sua ragion d'essere quando è teistica, nella misura in cui lavora su idee e cerca di costruire un discorso razionale, in questa ottica non è diversa da altre discipline che lavorano su enti di ragione come la geometria
> > > > > > > >
> > > > > > > > che in effetti risponde perfettamente alle caratteristiche espresse sopra come la possibilità di espandere e/o limitare il concetto a piacere senza annullarne mai la validità o cambiarne i riferimenti ad cazzum ed arbitrariamnte, qual'è la geometria giusta? quella euclidea o una delle tante non euclidee? la geometria era tale quando scriveva euclide ed è sempre tale oggi che abbiamo espanso i concetti al punto che non sarebbero riconoscibili per euclide stesso.
> > > > > > > >
> > > > > > > > del resto anche la matematica, che è intimamente connessa con la geometria, non ha una base ontologica certa ed il massimo che puoi dire è che ha una coerenza interna, è però possibile fare un altra operazione e dire che quando tu rappresenti tre mele con il numero 3 stai facendo una astrazione, il che invece è accettabile perchè è una operazione con dei limiti certi, puoi lavorare sui numeri secodn ole regole interne (tra l'altro formali) della matematica, ad es. 3/3=1 e poi traslare il risultato sulle mele distribuendo una mela ciascuno a 3 persone e rimanendo senza nessun avanzo.
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > la matematica si base sul concetto primitivo di insieme
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > ci si puo chiedere come mai da un certo punto ti trovi a poter solo alzare tre dita per indicare 3 mele
> > > > >
> > > > > sei già un pezzo in là rispetto al concetto base di insieme: oltre al cerchietto con i sassolini dentro hai già disegnato tanti cerchietti con un numero diverso di sassolini dentro e stai eseguendo confronti fra insiemi diversi
> > > >
> > > > si certo, ma facendolo con precisione hai bisogno di scrivere un saggio, penso che entrambi abbiamo capito a quale problematica si allude, tu hai scritto "concetto primitivo" ma neppure quello è sufficiente ad esplicitare tutta la questione, serve appunto un intero saggio, e ci sono questi libri, ma alla fine tornano sempre al nocciolo delle dita con cui indichi 1, 2 e 3 mele.
> > > >
> > >
> > > i saggi sono quelli della teoria moderna degli insiemi, ovvero l'insiemistica di cantor e tale teoria muove, come ti sto ripetendo, dal concetto primitivo di insieme, non dai ditini alzati
> >
> > La definizione la prendo da:
> >
> > http://plato.stanford.edu/entries/set-theory/
> >
> > The objects of study of Set Theory are sets. As sets are fundamental objects that can be used to define all other concepts in mathematics, they are not defined in terms of more fundamental concepts.
> > Rather, sets are introduced either informally, and are understood as something self-evident,
> >
> > This, cioè indichi col dito e dici, il set delle mele, il set delle arance.
> >
> > or, as is now standard in modern mathematics, axiomatically, and their properties are postulated by the appropriate formal axioms.
> >
> > Che detta in termini più precisi diventa: è assiomatico.
> >
> > Io accetto tutto cio che viene dopo l'assioma perché è costruito formalmente, non accetto l’idea che la natura fondamentale del set debba essere assiomatica o “self evident”, per me la natura di questi fondamentali è radicata in strutture cerebrali che ancora non conosciamo né quindi comprendiamo la relazione tra le qualità di queste strutture e le caratteristiche del modello matematico che ci costruiamo sopra, dire che questa relazione non esiste è sbagliato perché non puoi dire qualcosa di cio che non conosci, dire che probabilmente sono ininfluenti è wishful thinking, dire che devo farmi i cazzi miei e sono un pirla perché chiedo è dogma religioso.
> >
> > Per ora le risposte che ho ottenuto erano queste.
> >
> > >
> > > > >
> > > > > > e se questo in effetti sia un punto di arrivo della ricerca dei fondamenti su cui poi costruire interi edifici di pensiero, a me pare un empasse piu' che un risultato.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > no, perchè più in giù di lì non arrivi nel rendere atomico il fondamento della matematica
> > > >
> > > > ma a me non interessa sia atomico perchè deve essere tale il fondamento, a me interessa che sia quello che in effetti posso identificare come tale.
> > > >
> > >
> > > il fondamento è tale perchè viene individuato come non ulteriormente scomponibile in altri concetti più semplici, se per te non è questo il criterio per identificarlo come tale, dimmi pure quale debba essere
> >
> > Dire che è assiomatico e self-evident per me non equivale a dire che è ulteriormente irriducibile, questa è la mia critica, io so che c’è qualcosa ad un livello più basso che permette agli umani di dire che è “self-evident” che tre mele siano 3, ed IMO è la stessa cosa che permette di contare agli animali e che spinge i bambini di pochi anni a sollevare tre dita con la mano sinistra e tre dita con la mano destra per fare 3+3.
> >
> > Cmq una lettura ugualmente interessante è la storia dello sviluppo di tale teoria e del suo ruolo centrale nella matematica moderna.
> >
> > http://plato.stanford.edu/entries/settheory-early/
> >
> > > quando si parla di scientismo e voi vi mettete a ridere si parla anche e sopratutto di questo: di una fiducia ingenua ed entusiastica nella capacità della ricerca scientifica di spiegare e giustifica qualunque aspetto dell'esperienza umana, che sfocia in un rapporto mistico, fideistico e irrazionale, se non fanatico, con la cultura scientifica stessa e i suoi strumenti
> >
> > Io non mi metto a ridere per un cazzo, lo vedo già dove stanno andando a finire i reddit-atheist, e lo trovo molto preoccupante.
> > Trovo anche frustrante sapere che si rischia di rimanere chiusi tra due fuochi, religiosi da un lato e scientisti dall’altro.
> >
> > >
> > > > Non posso valutare l'effetto che gli eventuali dettagli di scoperte del genere potrebbero avere sulla teoria matematica, è probabile che moltissime cose nn ne verranno modificate, la consistenza interna della matematica sarebbe indipendente da queste basi ontologiche di natura biologica? so che senza dedicarcisi questa basi non verrebbero fuori e non sapremmo mai che significato potrebbero avere per la teoria.
> > > >
> > >
> > > nessuno, è una questione che può interessare psicologi e biologi, non matematici
> >
> > Non penso che lo si possa escludere a priori.
> >
> > >
> > > > al momento gli ingegneri si rendono conto che dal punto di vista ontologico siamo ancora alla mistica pitagorica? credo di no.
> > > >
> > >
> > > direi che non siamo per nulla alla mistica pitagorica, non scappare fuori con queste trollate da avanspettacolo
> >
> > se prendi quei pochi che si occupano di filosofia della matematica penso che a loro siano chiare le questioni riguardo la base ontologica della matematica, quando ti trovi davanti chi ti dice che “la matematica è il linguaggio della natura” sei schiettamente nella mistica pitagorica, io lo ho sentito in Uni da un professore.
> >
> > >
> > > > > ti faccio inoltre notare che la ricerca che vorresti vedere applicata dovrebbe necessariamente fondarsi su modelli chimici e biologici, ovvero matematici, e quindi ci si ritrova con un cane che si morde la coda: usi la matematica per trovare i fondamenti della matematica?
> > > >
> > > > ni, cioè per fare chimica e biologia usi matematica o vari strumenti che alla fine sono basate su logica formale, però hai sempre un punto di partenza ontologicamente molto chiaro, quella struttura, quella proteina, quella reazione, e da li non scappi, insomma non hai bisogno di definizioni assiomatiche, hai un punto di partenza certo che puoi anche descrivere con uno strumento limitato come il linguaggio scientifico della chimica e della medicina/biologia, nel caso della spiegazione che ti danno gli ingengeri per me quella è solo una trappola linguistica autoreferenziale.
> > > >
> > >
> > > finisci per costruire un modello che spiega il modello usato per descriverlo, una bella tautologia
> >
> > Si è difficile come operazione, penso che debba essere rigorosissima per poter essere accettabile.
> >
> > >
> > > e poi io credo che tu abbia capito molto male gli scopi dell'ingegneria; gli ingegneri NON sono matematici e NON sono scienziati, usano matematica e scoperte scientifiche per applicarle a fini pratici, ma non si masturbano mentalmente sulla revisione critica della teoria degli insiemi, la danno come un fatto acquisito
> >
> > quando dico “ingegneri” in queste discussioni non parlo ne di te ne di sax, parlo della cultura stem-only che sta generando il mostro fideistico basato sulla cristallizzazione dei risultati filosofici citati in precedenza.
> >
> > >
> > > le tue domande andrebbero rivolte ad un matematico, possibilmente uno che si sia occupato di teoria degli insiemi, revisione critica o logica formale
> >
> > Mio fratello tedesco è quello che insegna all’uni e quando lo ho fatto con lui il discorso ha accettato senza problemi l’esistenza della questione, ma giustamente mi ha fatto notare come difficilmente questa potrebbe influire sulla teoria matematica, solo che non puoi escluderla ed il matematico poi si trincera dietro la divisione delle discipline, cioè fa lo scaricabarile e dice che dovrebbero occuparsene i biologi od i medici, del resto, e questa era la vera argomentazione di mio fratello: come dovrebbe prenderne atto il matematico nella teoria formale? Finchè non ci fosse qualche altro dato in merito conviene che accetti la “self evidence” delle basi ontologiche, quando poi dovesse spuntare qualcosa se ne riparla, il problem ainfatti non è nemmeno teorico se tutti accettasero la limitazione, è culturale nel momento in cui un ignegnere che costruisce strade ti viene a dire che "le mie equazioni sono il linguaggio della natura, guarda, ho ragione per forza, la prova è che il mio ponte sta in piedi".
> >
> >
> > > > > > vogliamo abbandonarci ad un po di boyager?
> > > > > >
> > > > > > l'azione del contare, una volta appresa, puo essere effettuata immediatamente e senza enumerazione per un numero massimo di oggetti pari a 3 nella stragrande maggioranza della popolazione.
> > > > > >
> > > > > > gli autistici riescono spesso a contare senza enumerare quantita' altissime di oggetti, sono quelli cui fai cadere davanti un scatola di fiammiferi e ti dicono subito quanti sono.
> > > > > >
> > > > > > certi animali contano.
> > > > > >
> > > > > > porcoiddio sta tutto nel cervello e che carl sagan non me lo venga a puppare dicendo che la matematica e' il linguaggio divino con cui e' scritto il libro della natura bla bla bla.
> > > > >
> > > > > la contraddizione fra le due affermazioni è solo apparente, oppure animali ed umani non fanno parte della natura?
> > > >
> > > > non volevo metterle in contraddizione, anzi, il concetto che volevo esprimere è che sia noi sia gli animali che contano abbiamo un cervello ed entrambi lo abbiamo perchè si è evoluto, va da sè che l'ipotetica struttura si è evoluta anch'essa ed allora si potrebbe cominciare a ragionare su queste cose con il linguaggio scientifico dell'evoluzione, ad esempio sia noi che molti uccelli contiamo, ma la storia evolutiva di uccelli e mammiferi è molto diversa, questo indica che abbiamo sviluppato questa struttura per convergenza evolutiva oppure questa era già presente nell'ultimo antenato comune?
> > >
> > > mi sa che dare risposte certe a domande del genere è del tutto impossibile, al massimo si può avanzare qualche teoria più o meno fumosa
> >
> > Non mi sento di escluderlo a priori e posso accettare il fatto che dobbiamo sospendere il giudizio in merito alle basi ontologiche della matematica piuttosto che accettare che siano “self-evident”.
> >
> > >
> > > > ecco ad una domanda del genere sarebbe possibile cercare risposta con analisi dei geni, se riesci a mettere in relazione tali geni nei mammiferi con tali strutture cerebrali e poi trovi lo stesso gene legato alla stessa struttura negli uccelli cio era qualcosa già presente nell'ultimo antenato comune, altrimenti è un caso di convergenza.
> > > >
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> > > ragioni ancora in termini di determinismo biologico, sei vecchio come exsinistro
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> > eh?
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> > > > inoltre poichè gli autistici hanno un cervello diverso queste differenze sono alla base della loro capacità di enumerare un numero altissimo di oggetti, questo indica che esiste una struttura di neuroni che ti permette di contare e questa è fatta in modo tale da permetterti di contare senza enumerare 3 oggeti, loro ce l'hanno diversa e possono contarne senza enumerazione centinaia, come mai? in cosa differiscono queste strutture? come mai quella "normale" ti limita a 3 oggetti ed in che modo le differenze di quella degli autistici si traducono in quella capacità?
> > > >
> > > > la risposta a queste domande potrebbe spiegare come mai fattorizziamo i numeri come li fattorizziamo? eventuali indicazioni sul funzionamento di quel meccanismo neurale potrebbero spiegare come mai i numeri primi sono distribuiti come sono?
> > >
> > > questa è una trollata buona per scatenare un flame storico fra fisici e biologi, non è una domanda seria
> > >
> > >
> >
> > come domanda è basata su troppi assunti e diventa quindi elucubrazione, almeno finché non verranno spiegati e/o provati gli assunti alla base della domanda, cioè che esiste una struttura del genere ad esempio, ma non può essere esclusa.
> > Cmq è ottimo flame material, testato, la parte riguardo alla fattorizzazione e gli autistici è esplosiva.
>
> La teoria formale degli insiemi è una costruzione logica, la teoria ingenua degli insiemi - o "insiemistica" - è comprensibile perché corrisponde a strutture mentali consolidate dall'evoluzione.
>
> Perché a matematica, citando Weyl, è di una "irragionevole efficacia" nel descrivere la realtà?
> Presumo perché la matematica è un linguaggio logico, quindi coerente, e la realtà è coerente o non potrebbe esistere.
ci buttiamo in mezzo il teorema di incompletezza di godel?
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Re: La chiesa di Google
> La teoria formale degli insiemi è una costruzione logica, la teoria ingenua degli insiemi - o "insiemistica" - è comprensibile perché corrisponde a strutture mentali consolidate dall'evoluzione.
>
> Perché a matematica, citando Weyl, è di una "irragionevole efficacia" nel descrivere la realtà?
> Presumo perché la matematica è un linguaggio logico, quindi coerente, e la realtà è coerente
urka questo lo ho visto solo ora.
> o non potrebbe esistere.
ecco sottoscrivo assolutamente tutto fino a "coerente", perche' hai aggiunto quest'ultima parte?
anche senza di essa il tuo ragionamento funziona perfettamente, anzi, questa ha delle implicazioni diverse.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-06 18:46:47.0 alle 2013-10-06 18:46:47.0> > La teoria formale degli insiemi è una costruzione logica, la teoria ingenua degli insiemi - o "insiemistica" - è comprensibile perché corrisponde a strutture mentali consolidate dall'evoluzione.
> >
> > Perché a matematica, citando Weyl, è di una "irragionevole efficacia" nel descrivere la realtà?
> > Presumo perché la matematica è un linguaggio logico, quindi coerente, e la realtà è coerente
>
> urka questo lo ho visto solo ora.
>
> > o non potrebbe esistere.
>
> ecco sottoscrivo assolutamente tutto fino a "coerente", perche' hai aggiunto quest'ultima parte?
> anche senza di essa il tuo ragionamento funziona perfettamente, anzi, questa ha delle implicazioni diverse.
Perché penso che la realtà sia coerente perché se non lo fosse non potrebbe esistere. Cioè la realtà è fatta di strutture che si sono evolute a partire da strutture precedenti nell'unico modo possibile (qui si aprirebbe tutto un discorso su cosa significhi possibile) cioè con coerenza.
A questo argomento sulla coerenza della realtà si potrebbe però ribattere che non è detto che l'intera realtà sia coerente, perché non è detto che ogni parte del tutto comunichi con ogni altra parte: parti diverse della realtà, non comunicanti, potrebbero essersi evolute indipendentemente, ciascuna internamente coerente ma incompatibile con altre parti.
Ma trovo più economico pensare che il tutto sia coerente.
Questo però pone la questione di come la presunta coerenza della realtà si accorda con il teorema di Goedel. Che non conosco abbastanza, ma: se in ogni sistema logico finiscono per sorgere questioni indecidibili, che sucede nella realtà? Potrebbe essere che la realtà (o una parte isolata di essa) sia comunque coerente e in essa non vi sia nulla di indeterminato, e questo distingua la realtà dalle sue rappresentazioni, i sistemi logici. Magari perché i sistemi logici si basano su un numero finito di assiomi mentre la realtà è infinita e questo permette di sfuggire al teorema, chissà.
Conoscessi il posto giusto dove impararla, seguirei qualche corso di logica matematica per vedere se serva ad approfondire queste questioni.-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-06 18:56:09.0 alle 2013-10-06 18:56:09.0Scritto da:
> > > La teoria formale degli insiemi è una costruzione logica, la teoria ingenua degli insiemi - o "insiemistica" - è comprensibile perché corrisponde a strutture mentali consolidate dall'evoluzione.
> > >
> > > Perché a matematica, citando Weyl, è di una "irragionevole efficacia" nel descrivere la realtà?
> > > Presumo perché la matematica è un linguaggio logico, quindi coerente, e la realtà è coerente
> >
> > urka questo lo ho visto solo ora.
> >
> > > o non potrebbe esistere.
> >
> > ecco sottoscrivo assolutamente tutto fino a "coerente", perche' hai aggiunto quest'ultima parte?
> > anche senza di essa il tuo ragionamento funziona perfettamente, anzi, questa ha delle implicazioni diverse.
>
> Perché penso che la realtà sia coerente perché se non lo fosse non potrebbe esistere. Cioè la realtà è fatta di strutture che si sono evolute a partire da strutture precedenti nell'unico modo possibile (qui si aprirebbe tutto un discorso su cosa significhi possibile) cioè con coerenza.
>
> A questo argomento sulla coerenza della realtà si potrebbe però ribattere che non è detto che l'intera realtà sia coerente, perché non è detto che ogni parte del tutto comunichi con ogni altra parte: parti diverse della realtà, non comunicanti, potrebbero essersi evolute indipendentemente, ciascuna internamente coerente ma incompatibile con altre parti.
>
> Ma trovo più economico pensare che il tutto sia coerente.
>
> Questo però pone la questione di come la presunta coerenza della realtà si accorda con il teorema di Goedel. Che non conosco abbastanza, ma: se in ogni sistema logico finiscono per sorgere questioni indecidibili, che sucede nella realtà? Potrebbe essere che la realtà (o una parte isolata di essa) sia comunque coerente e in essa non vi sia nulla di indeterminato, e questo distingua la realtà dalle sue rappresentazioni, i sistemi logici. Magari perché i sistemi logici si basano su un numero finito di assiomi mentre la realtà è infinita e questo permette di sfuggire al teorema, chissà.
>
> Conoscessi il posto giusto dove impararla, seguirei qualche corso di logica matematica per vedere se serva ad approfondire queste questioni.
ti avevo passato i videocorsi di odifreddi sulla logica li hai visti?ricordi?-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-06 19:00:29.0 alle 2013-10-06 19:00:29.0> > > > La teoria formale degli insiemi è una costruzione logica, la teoria ingenua degli insiemi - o "insiemistica" - è comprensibile perché corrisponde a strutture mentali consolidate dall'evoluzione.
> > > >
> > > > Perché a matematica, citando Weyl, è di una "irragionevole efficacia" nel descrivere la realtà?
> > > > Presumo perché la matematica è un linguaggio logico, quindi coerente, e la realtà è coerente
> > >
> > > urka questo lo ho visto solo ora.
> > >
> > > > o non potrebbe esistere.
> > >
> > > ecco sottoscrivo assolutamente tutto fino a "coerente", perche' hai aggiunto quest'ultima parte?
> > > anche senza di essa il tuo ragionamento funziona perfettamente, anzi, questa ha delle implicazioni diverse.
> >
> > Perché penso che la realtà sia coerente perché se non lo fosse non potrebbe esistere. Cioè la realtà è fatta di strutture che si sono evolute a partire da strutture precedenti nell'unico modo possibile (qui si aprirebbe tutto un discorso su cosa significhi possibile) cioè con coerenza.
> >
> > A questo argomento sulla coerenza della realtà si potrebbe però ribattere che non è detto che l'intera realtà sia coerente, perché non è detto che ogni parte del tutto comunichi con ogni altra parte: parti diverse della realtà, non comunicanti, potrebbero essersi evolute indipendentemente, ciascuna internamente coerente ma incompatibile con altre parti.
> >
> > Ma trovo più economico pensare che il tutto sia coerente.
> >
> > Questo però pone la questione di come la presunta coerenza della realtà si accorda con il teorema di Goedel. Che non conosco abbastanza, ma: se in ogni sistema logico finiscono per sorgere questioni indecidibili, che sucede nella realtà? Potrebbe essere che la realtà (o una parte isolata di essa) sia comunque coerente e in essa non vi sia nulla di indeterminato, e questo distingua la realtà dalle sue rappresentazioni, i sistemi logici. Magari perché i sistemi logici si basano su un numero finito di assiomi mentre la realtà è infinita e questo permette di sfuggire al teorema, chissà.
> >
> > Conoscessi il posto giusto dove impararla, seguirei qualche corso di logica matematica per vedere se serva ad approfondire queste questioni.
>
> ti avevo passato i videocorsi di odifreddi sulla logica li hai visti?ricordi?
Mi servirebbe qualcosa di molto più sofisticato. Due o tre corsi di logica formale all'università, se conoscessi un posto dove c'è qualcuno che spiega veramente bene.
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Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-06 19:02:30.0 alle 2013-10-06 19:02:30.0Scritto da:
> Scritto da:
> > > > La teoria formale degli insiemi è una costruzione logica, la teoria ingenua degli insiemi - o "insiemistica" - è comprensibile perché corrisponde a strutture mentali consolidate dall'evoluzione.
> > > >
> > > > Perché a matematica, citando Weyl, è di una "irragionevole efficacia" nel descrivere la realtà?
> > > > Presumo perché la matematica è un linguaggio logico, quindi coerente, e la realtà è coerente
> > >
> > > urka questo lo ho visto solo ora.
> > >
> > > > o non potrebbe esistere.
> > >
> > > ecco sottoscrivo assolutamente tutto fino a "coerente", perche' hai aggiunto quest'ultima parte?
> > > anche senza di essa il tuo ragionamento funziona perfettamente, anzi, questa ha delle implicazioni diverse.
> >
> > Perché penso che la realtà sia coerente perché se non lo fosse non potrebbe esistere. Cioè la realtà è fatta di strutture che si sono evolute a partire da strutture precedenti nell'unico modo possibile (qui si aprirebbe tutto un discorso su cosa significhi possibile) cioè con coerenza.
> >
> > A questo argomento sulla coerenza della realtà si potrebbe però ribattere che non è detto che l'intera realtà sia coerente, perché non è detto che ogni parte del tutto comunichi con ogni altra parte: parti diverse della realtà, non comunicanti, potrebbero essersi evolute indipendentemente, ciascuna internamente coerente ma incompatibile con altre parti.
> >
> > Ma trovo più economico pensare che il tutto sia coerente.
> >
> > Questo però pone la questione di come la presunta coerenza della realtà si accorda con il teorema di Goedel. Che non conosco abbastanza, ma: se in ogni sistema logico finiscono per sorgere questioni indecidibili, che sucede nella realtà? Potrebbe essere che la realtà (o una parte isolata di essa) sia comunque coerente e in essa non vi sia nulla di indeterminato, e questo distingua la realtà dalle sue rappresentazioni, i sistemi logici. Magari perché i sistemi logici si basano su un numero finito di assiomi mentre la realtà è infinita e questo permette di sfuggire al teorema, chissà.
> >
> > Conoscessi il posto giusto dove impararla, seguirei qualche corso di logica matematica per vedere se serva ad approfondire queste questioni.
>
> ti avevo passato i videocorsi di odifreddi sulla logica li hai visti?ricordi?
Ma che porcate guardi
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Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-06 19:03:45.0 alle 2013-10-06 19:03:45.0Scritto da:
> > > La teoria formale degli insiemi è una costruzione logica, la teoria ingenua degli insiemi - o "insiemistica" - è comprensibile perché corrisponde a strutture mentali consolidate dall'evoluzione.
> > >
> > > Perché a matematica, citando Weyl, è di una "irragionevole efficacia" nel descrivere la realtà?
> > > Presumo perché la matematica è un linguaggio logico, quindi coerente, e la realtà è coerente
> >
> > urka questo lo ho visto solo ora.
> >
> > > o non potrebbe esistere.
> >
> > ecco sottoscrivo assolutamente tutto fino a "coerente", perche' hai aggiunto quest'ultima parte?
> > anche senza di essa il tuo ragionamento funziona perfettamente, anzi, questa ha delle implicazioni diverse.
>
> Perché penso che la realtà sia coerente perché se non lo fosse non potrebbe esistere. Cioè la realtà è fatta di strutture che si sono evolute a partire da strutture precedenti nell'unico modo possibile (qui si aprirebbe tutto un discorso su cosa significhi possibile) cioè con coerenza.
>
non credo proprio, anche percbè non esiste "un unico modo possibile", i filosofi ragionano proprio sull'infinità di universi possibili
> A questo argomento sulla coerenza della realtà si potrebbe però ribattere che non è detto che l'intera realtà sia coerente, perché non è detto che ogni parte del tutto comunichi con ogni altra parte: parti diverse della realtà, non comunicanti, potrebbero essersi evolute indipendentemente, ciascuna internamente coerente ma incompatibile con altre parti.
>
che pasticcio metafisico - fuffologico, sembri l'invalnàto
> Ma trovo più economico pensare che il tutto sia coerente.
>
puoi pensare quello che ti pare, il problema è dimostrarlo
> Questo però pone la questione di come la presunta coerenza della realtà si accorda con il teorema di Goedel. Che non conosco abbastanza, ma: se in ogni sistema logico finiscono per sorgere questioni indecidibili, che sucede nella realtà?
non si tratta di questioni indecidibili, ma di proposizioni vere non dimostrabili
> Potrebbe essere che la realtà (o una parte isolata di essa) sia comunque coerente e in essa non vi sia nulla di indeterminato, e questo distingua la realtà dalle sue rappresentazioni, i sistemi logici. Magari perché i sistemi logici si basano su un numero finito di assiomi mentre la realtà è infinita e questo permette di sfuggire al teorema, chissà.
>
> Conoscessi il posto giusto dove impararla, seguirei qualche corso di logica matematica per vedere se serva ad approfondire queste questioni.
ecco appunto, il teorema di godel ha delle ben precise ipotesi, non si può applicare come si vuole
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Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-06 19:20:49.0 alle 2013-10-06 19:20:49.0> > > > La teoria formale degli insiemi è una costruzione logica, la teoria ingenua degli insiemi - o "insiemistica" - è comprensibile perché corrisponde a strutture mentali consolidate dall'evoluzione.
> > > >
> > > > Perché a matematica, citando Weyl, è di una "irragionevole efficacia" nel descrivere la realtà?
> > > > Presumo perché la matematica è un linguaggio logico, quindi coerente, e la realtà è coerente
> > >
> > > urka questo lo ho visto solo ora.
> > >
> > > > o non potrebbe esistere.
> > >
> > > ecco sottoscrivo assolutamente tutto fino a "coerente", perche' hai aggiunto quest'ultima parte?
> > > anche senza di essa il tuo ragionamento funziona perfettamente, anzi, questa ha delle implicazioni diverse.
> >
> > Perché penso che la realtà sia coerente perché se non lo fosse non potrebbe esistere. Cioè la realtà è fatta di strutture che si sono evolute a partire da strutture precedenti nell'unico modo possibile (qui si aprirebbe tutto un discorso su cosa significhi possibile) cioè con coerenza.
> >
>
> non credo proprio, anche percbè non esiste "un unico modo possibile", i filosofi ragionano proprio sull'infinità di universi possibili
Prendi il determinismo della meccanica classica. In un certo senso il nostro universo è l'unico possibile in quanto evolve da certe condizioni iniziali. Nella frase sopra non mi riferivo però a questo, ma alle restrizioni a ciò che può o non può accadere imposte dalle cosiddette leggi fisiche. In questo caso si definisce "possibile" ciò che è in accordo alle leggi fisiche, senz imporre anche le condizioni iniziali.
È un discorso simile a quello che si fa quando nella teoria classica della probabilità si parla di casi possibili. Il risultato del dado è uno su sei casi equipossibili o l'unico possibile, per via delle condizioni iniziali? Si tratta ovviamente di definizioni diverse di "possibile".
> > A questo argomento sulla coerenza della realtà si potrebbe però ribattere che non è detto che l'intera realtà sia coerente, perché non è detto che ogni parte del tutto comunichi con ogni altra parte: parti diverse della realtà, non comunicanti, potrebbero essersi evolute indipendentemente, ciascuna internamente coerente ma incompatibile con altre parti.
> >
>
> che pasticcio metafisico - fuffologico, sembri l'invalnàto
Scommetto che invece dada capirà quel che volevo dire, cioè che non sono affatto certo che la realtà sia coerente, proprio perché manca la dimostrazione. Per quel che ne sappiamo potrebbero esistere dimensioni distinte, o magari anche regioni dello spazio fisicamente separate, in cui valgono leggi fisiche diverse.
> > Ma trovo più economico pensare che il tutto sia coerente.
> >
>
> puoi pensare quello che ti pare, il problema è dimostrarlo
>
> > Questo però pone la questione di come la presunta coerenza della realtà si accorda con il teorema di Goedel. Che non conosco abbastanza, ma: se in ogni sistema logico finiscono per sorgere questioni indecidibili, che sucede nella realtà?
>
> non si tratta di questioni indecidibili, ma di proposizioni vere non dimostrabili
Non è vero, che il cretese menta non è né vero né falso, non si tratta di un'asserzione "vera ma non dimostrabile".
Poi c'è un'altra questione. Prendi le diverse geometrie, incompatibili in quanto basate su assiomi diversi. Questa incompatibilità mi pare di un tipo diverso da quella degli esiti di un paradosso: qui si giunge a un'asserzione né vera né falsa, nel caso delle geometrie è possibile costruire una struttura più ampia di cui esse siano casi particolari. Cioè asserzioni mutuamente esclusive possono essere situazioni particolari di un sistema più generale, o essere, come nel caso dei paradossi, semplicemente esclusive. Non credo si possa ridefinire "cretese", "mentire", "vero" o "falso" in modo da sbrogliare il paradosso.
> > Potrebbe essere che la realtà (o una parte isolata di essa) sia comunque coerente e in essa non vi sia nulla di indeterminato, e questo distingua la realtà dalle sue rappresentazioni, i sistemi logici. Magari perché i sistemi logici si basano su un numero finito di assiomi mentre la realtà è infinita e questo permette di sfuggire al teorema, chissà.
> >
> > Conoscessi il posto giusto dove impararla, seguirei qualche corso di logica matematica per vedere se serva ad approfondire queste questioni.
>
> ecco appunto, il teorema di godel ha delle ben precise ipotesi, non si può applicare come si vuole
>
>
Ardiamo di conoscerle dalle tue labbra.
-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-06 20:12:37.0 alle 2013-10-06 20:12:37.0Scritto da:
> > > > > La teoria formale degli insiemi è una costruzione logica, la teoria ingenua degli insiemi - o "insiemistica" - è comprensibile perché corrisponde a strutture mentali consolidate dall'evoluzione.
> > > > >
> > > > > Perché a matematica, citando Weyl, è di una "irragionevole efficacia" nel descrivere la realtà?
> > > > > Presumo perché la matematica è un linguaggio logico, quindi coerente, e la realtà è coerente
> > > >
> > > > urka questo lo ho visto solo ora.
> > > >
> > > > > o non potrebbe esistere.
> > > >
> > > > ecco sottoscrivo assolutamente tutto fino a "coerente", perche' hai aggiunto quest'ultima parte?
> > > > anche senza di essa il tuo ragionamento funziona perfettamente, anzi, questa ha delle implicazioni diverse.
> > >
> > > Perché penso che la realtà sia coerente perché se non lo fosse non potrebbe esistere. Cioè la realtà è fatta di strutture che si sono evolute a partire da strutture precedenti nell'unico modo possibile (qui si aprirebbe tutto un discorso su cosa significhi possibile) cioè con coerenza.
> > >
> >
> > non credo proprio, anche percbè non esiste "un unico modo possibile", i filosofi ragionano proprio sull'infinità di universi possibili
>
> Prendi il determinismo della meccanica classica.
che guarda caso è insufficiente
> In un certo senso il nostro universo è l'unico possibile in quanto evolve da certe condizioni iniziali. Nella frase sopra non mi riferivo però a questo, ma alle restrizioni a ciò che può o non può accadere imposte dalle cosiddette leggi fisiche. In questo caso si definisce "possibile" ciò che è in accordo alle leggi fisiche, senz imporre anche le condizioni iniziali.
>
sei in contraddizione con te stesso affermando che in regioni di spazio differenti possono sussistere leggi fisiche differenti
> È un discorso simile a quello che si fa quando nella teoria classica della probabilità si parla di casi possibili. Il risultato del dado è uno su sei casi equipossibili o l'unico possibile, per via delle condizioni iniziali? Si tratta ovviamente di definizioni diverse di "possibile".
>
> > > A questo argomento sulla coerenza della realtà si potrebbe però ribattere che non è detto che l'intera realtà sia coerente, perché non è detto che ogni parte del tutto comunichi con ogni altra parte: parti diverse della realtà, non comunicanti, potrebbero essersi evolute indipendentemente, ciascuna internamente coerente ma incompatibile con altre parti.
> > >
> >
> > che pasticcio metafisico - fuffologico, sembri l'invalnàto
>
> Scommetto che invece dada capirà quel che volevo dire, cioè che non sono affatto certo che la realtà sia coerente, proprio perché manca la dimostrazione. Per quel che ne sappiamo potrebbero esistere dimensioni distinte, o magari anche regioni dello spazio fisicamente separate, in cui valgono leggi fisiche diverse.
>
invalnàto loggati o ti vergogni delle boyagerate che stai sparando?
> > > Ma trovo più economico pensare che il tutto sia coerente.
> > >
> >
> > puoi pensare quello che ti pare, il problema è dimostrarlo
> >
> > > Questo però pone la questione di come la presunta coerenza della realtà si accorda con il teorema di Goedel. Che non conosco abbastanza, ma: se in ogni sistema logico finiscono per sorgere questioni indecidibili, che sucede nella realtà?
> >
> > non si tratta di questioni indecidibili, ma di proposizioni vere non dimostrabili
>
> Non è vero, che il cretese menta non è né vero né falso, non si tratta di un'asserzione "vera ma non dimostrabile".
ardo di conoscere la relazione fra il cretese e il teorema di godel
> Poi c'è un'altra questione. Prendi le diverse geometrie, incompatibili in quanto basate su assiomi diversi. Questa incompatibilità mi pare di un tipo diverso da quella degli esiti di un paradosso: qui si giunge a un'asserzione né vera né falsa, nel caso delle geometrie è possibile costruire una struttura più ampia di cui esse siano casi particolari. Cioè asserzioni mutuamente esclusive possono essere situazioni particolari di un sistema più generale, o essere, come nel caso dei paradossi, semplicemente esclusive. Non credo si possa ridefinire "cretese", "mentire", "vero" o "falso" in modo da sbrogliare il paradosso.
>
è interessante come sostituendo "asserzione" ad "assioma" si possa evincere un insieme di sciocchezze che non hanno nè capo nè coda
> > > Potrebbe essere che la realtà (o una parte isolata di essa) sia comunque coerente e in essa non vi sia nulla di indeterminato, e questo distingua la realtà dalle sue rappresentazioni, i sistemi logici. Magari perché i sistemi logici si basano su un numero finito di assiomi mentre la realtà è infinita e questo permette di sfuggire al teorema, chissà.
> > >
> > > Conoscessi il posto giusto dove impararla, seguirei qualche corso di logica matematica per vedere se serva ad approfondire queste questioni.
> >
> > ecco appunto, il teorema di godel ha delle ben precise ipotesi, non si può applicare come si vuole
> >
> >
>
> Ardiamo di conoscerle dalle tue labbra.
wikipedia è tua amica
-
Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-06 23:34:27.0 alle 2013-10-06 23:34:27.0> > > > > > La teoria formale degli insiemi è una costruzione logica, la teoria ingenua degli insiemi - o "insiemistica" - è comprensibile perché corrisponde a strutture mentali consolidate dall'evoluzione.
> > > > > >
> > > > > > Perché a matematica, citando Weyl, è di una "irragionevole efficacia" nel descrivere la realtà?
> > > > > > Presumo perché la matematica è un linguaggio logico, quindi coerente, e la realtà è coerente
> > > > >
> > > > > urka questo lo ho visto solo ora.
> > > > >
> > > > > > o non potrebbe esistere.
> > > > >
> > > > > ecco sottoscrivo assolutamente tutto fino a "coerente", perche' hai aggiunto quest'ultima parte?
> > > > > anche senza di essa il tuo ragionamento funziona perfettamente, anzi, questa ha delle implicazioni diverse.
> > > >
> > > > Perché penso che la realtà sia coerente perché se non lo fosse non potrebbe esistere. Cioè la realtà è fatta di strutture che si sono evolute a partire da strutture precedenti nell'unico modo possibile (qui si aprirebbe tutto un discorso su cosa significhi possibile) cioè con coerenza.
> > > >
> > >
> > > non credo proprio, anche percbè non esiste "un unico modo possibile", i filosofi ragionano proprio sull'infinità di universi possibili
> >
> > Prendi il determinismo della meccanica classica.
>
> che guarda caso è insufficiente
>
> > In un certo senso il nostro universo è l'unico possibile in quanto evolve da certe condizioni iniziali. Nella frase sopra non mi riferivo però a questo, ma alle restrizioni a ciò che può o non può accadere imposte dalle cosiddette leggi fisiche. In questo caso si definisce "possibile" ciò che è in accordo alle leggi fisiche, senz imporre anche le condizioni iniziali.
> >
>
> sei in contraddizione con te stesso affermando che in regioni di spazio differenti possono sussistere leggi fisiche differenti
>
> > È un discorso simile a quello che si fa quando nella teoria classica della probabilità si parla di casi possibili. Il risultato del dado è uno su sei casi equipossibili o l'unico possibile, per via delle condizioni iniziali? Si tratta ovviamente di definizioni diverse di "possibile".
> >
> > > > A questo argomento sulla coerenza della realtà si potrebbe però ribattere che non è detto che l'intera realtà sia coerente, perché non è detto che ogni parte del tutto comunichi con ogni altra parte: parti diverse della realtà, non comunicanti, potrebbero essersi evolute indipendentemente, ciascuna internamente coerente ma incompatibile con altre parti.
> > > >
> > >
> > > che pasticcio metafisico - fuffologico, sembri l'invalnàto
> >
> > Scommetto che invece dada capirà quel che volevo dire, cioè che non sono affatto certo che la realtà sia coerente, proprio perché manca la dimostrazione. Per quel che ne sappiamo potrebbero esistere dimensioni distinte, o magari anche regioni dello spazio fisicamente separate, in cui valgono leggi fisiche diverse.
> >
>
> invalnàto loggati o ti vergogni delle boyagerate che stai sparando?
>
> > > > Ma trovo più economico pensare che il tutto sia coerente.
> > > >
> > >
> > > puoi pensare quello che ti pare, il problema è dimostrarlo
> > >
> > > > Questo però pone la questione di come la presunta coerenza della realtà si accorda con il teorema di Goedel. Che non conosco abbastanza, ma: se in ogni sistema logico finiscono per sorgere questioni indecidibili, che sucede nella realtà?
> > >
> > > non si tratta di questioni indecidibili, ma di proposizioni vere non dimostrabili
> >
> > Non è vero, che il cretese menta non è né vero né falso, non si tratta di un'asserzione "vera ma non dimostrabile".
>
> ardo di conoscere la relazione fra il cretese e il teorema di godel
Chiedilo a Odifreddi.
> > Poi c'è un'altra questione. Prendi le diverse geometrie, incompatibili in quanto basate su assiomi diversi. Questa incompatibilità mi pare di un tipo diverso da quella degli esiti di un paradosso: qui si giunge a un'asserzione né vera né falsa, nel caso delle geometrie è possibile costruire una struttura più ampia di cui esse siano casi particolari. Cioè asserzioni mutuamente esclusive possono essere situazioni particolari di un sistema più generale, o essere, come nel caso dei paradossi, semplicemente esclusive. Non credo si possa ridefinire "cretese", "mentire", "vero" o "falso" in modo da sbrogliare il paradosso.
> >
>
> è interessante come sostituendo "asserzione" ad "assioma" si possa evincere un insieme di sciocchezze che non hanno nè capo nè coda
>
> > > > Potrebbe essere che la realtà (o una parte isolata di essa) sia comunque coerente e in essa non vi sia nulla di indeterminato, e questo distingua la realtà dalle sue rappresentazioni, i sistemi logici. Magari perché i sistemi logici si basano su un numero finito di assiomi mentre la realtà è infinita e questo permette di sfuggire al teorema, chissà.
> > > >
> > > > Conoscessi il posto giusto dove impararla, seguirei qualche corso di logica matematica per vedere se serva ad approfondire queste questioni.
> > >
> > > ecco appunto, il teorema di godel ha delle ben precise ipotesi, non si può applicare come si vuole
> > >
> > >
> >
> > Ardiamo di conoscerle dalle tue labbra.
>
> wikipedia è tua amica
>
>
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Re: La chiesa di GoogleScritto daavvelentaniCubicolarioil 2013-10-07 10:06:13.0 alle 2013-10-07 10:06:13.0Trollate totali: 18184Scritto da:
> > > Non è vero, che il cretese menta non è né vero né falso, non si tratta di un'asserzione "vera ma non dimostrabile".
> >
> > ardo di conoscere la relazione fra il cretese e il teorema di godel
>
> Chiedilo a Odifreddi.
>http://en.wikipedia.org/wiki/Liar_paradox#G.C3.B6d...
I think happiness is love
- Vladimir Putin
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Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-07 16:35:05.0 alle 2013-10-07 16:35:05.0> > La teoria formale degli insiemi è una costruzione logica, la teoria ingenua degli insiemi - o "insiemistica" - è comprensibile perché corrisponde a strutture mentali consolidate dall'evoluzione.
> >
> > Perché a matematica, citando Weyl, è di una "irragionevole efficacia" nel descrivere la realtà?
> > Presumo perché la matematica è un linguaggio logico, quindi coerente, e la realtà è coerente
>
> urka questo lo ho visto solo ora.
>
> > o non potrebbe esistere.
>
> ecco sottoscrivo assolutamente tutto fino a "coerente", perche' hai aggiunto quest'ultima parte?
> anche senza di essa il tuo ragionamento funziona perfettamente, anzi, questa ha delle implicazioni diverse.
Riportando il discorso a prima che uno che si crede un non morto criticasse le mie fantasticherie, il ragionamento è:
"perché la matematica è un linguaggio logico, quindi coerente, e la realtà è coerente"
Si suppone che tra la realtà e la sua rappresentazione sussista un isomorfismo.
"o non potrebbe esistere" è un'aggiunta per spiegare come mai intuitivamente mi aspetto che la realtà sia coerente, ma non saprei come dimostrarlo e potrebbe anche non esserlo.
Il resto sono fantasticherie boyageriali su come la realtà potrebbe non essere coerente.
Il teorema di Goedel è menzionato per i possibili paradossi e le incompletezze che possono sorgere in un sistema logico, il che porta a chiedersi se fenomeni corrispondenti si verifichino nella realtà. Intuitivamente mi aspetterei che non si verifichino (vedi sopra) ma è solo una mia impressione. Tutto ciò che conosco della realtà mi appare coerente, e tieni conto che la conoscenza della realtà si ha tramite rappresentazioni.
Inoltre, la mia spiegazione dà per scontato che sia la realtà che la matematica si basino sulla logica, ma il tentativo di ricondurre la matematica alla logica ha incontrato dei problemi.
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Re: La chiesa di GoogleScritto daNon Autenticatoil 2013-10-03 13:55:19.0 alle 2013-10-03 13:55:19.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > Scritto da: dada216
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: dada216
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > > > > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > cmq è una stronzata colossale, ma pure tanto, ed illustra una incomprensione fondamentale dei processi che hanno portato a rigettare filosoficamente le tesi teistiche e che hanno portato la filosofia dall'essere quella cosa di cui si occupava Leibniz ad essere quella cosa di cui si occupano Chomsky, Russell e Popper.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Non capisco un cazzo di quel che dici
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Pero' ho appena finito di mangiare una pizza straunta e ho ancora l'odore del pomodoro sulle mani, ragione per la quale non ti mando a cagare
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > "Dio" è un concetto metafisico con una lunga tradizione alle spalle, il problema è che lo puoi definire secondo un paradigma storicistico "Dio è questo nella bibbia, era questo per gli zoroastriani, è questo per i musulmani, etc." ma non lo puoi definire formalmente, non è nemmeno possibile fare una ipotesi su Dio, almeno, non una definitiva e definita, ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > gödel non la pensava così
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > neppure Ratzinger la pensa così, ma al di là delle opinioni o delle posizioni di ciascuno esiste una intera tradizione filosofica che ha rigettato l'uso di logica formale ed in generale attitudini o strumenti propriamente scientifici riguardo ad ambiti metafisici come appunto Dio o l'ammmmmmmore, Dio è roba da filosofi come Leibniz oppure da affrontare secondo il paradigma storicistico, ho citato Leibniz proprio perchè lui non sapeva ancora separare la metafisica dal rigore formale eppure ha prodotto roba valida; inoltre è anche vero che coloro che oggi su reddit esprimono una cultura STEM-only in realtà basano le proprie conoscenze su basi filosofiche espresse da quelli che ho citato nel primo post, senza conoscerle e senza comprenderne le radici.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Il che, comunque, non vuol dire che non è possibile fare filosofia riguardo ambiti metafisici in maniera non storicistica, si puo, ma IMO non deve contenere pretese di oggettività e scientificità o applicazione di logica formale.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Detto questo io non riesco minimamente a vedere nessun senno nel cercare di affrontare argomenti metafisici, e quindi "fumosi", con paradigmi logico matematici o fisici, proprio non ci riesco e non capisco come possa sembrare una operazione valida a chicchessia, compreso Godel, che sarrusofono mi ha obbligato a mettere in lista per capire davvero alcuni aspetti dei suoi teoremi.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > riguardo alla prova godeliana dell'esistenza di Dio ho sempre rigettato questi argomenti alla base, ovvero finchè non trovo una spiegazione valida riguardo a come si applicano i paradigmi formali agli argomenti metafisici non ho intenzione di approfondire oltre.
> > > > > > > >
> > > > > > > > dopo la cattedra di epistemologia ad idyoda a dado verrà affidara la cattedra di filosofia teoretica all'università di genova
> > > > > > >
> > > > > > > belink?
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > >lettera di Ratzinger a Odifreddi
> > > > >
> > > > > interesting, leggerò.
> > > > >
> > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > genova, culla di insigni filosofi, altro che la sorbona
> > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > adesso mi vieni a dire che non possiamo filosocazzofeggiare sul fdt?
> > > > > >
> > > > > > mai detto ciò
> > > > >
> > > > > era implicito.
> > > > >
> > > > > >
> > > > > > > non gioco più allora, ecchecazzo, e me la segno per usarla contro di te in futuro.
> > > > > > >
> > > > > > > cmq la prima parte è una valutazione storica riguardo alla filosofia e la seconda comincia con "Detto questo io", concetto fondamentale: IO.
> > > > > > >
> > > > > > > rigetto le tue critiche e le appoggio un attimo qui, nel canale di scolo.
> > > > > >
> > > > > > riprendo quello che ho scritto nel post linkato: la teologia può avere una sua ragion d'essere quando è teistica, nella misura in cui lavora su idee e cerca di costruire un discorso razionale, in questa ottica non è diversa da altre discipline che lavorano su enti di ragione come la geometria
> > > > >
> > > > > che in effetti risponde perfettamente alle caratteristiche espresse sopra come la possibilità di espandere e/o limitare il concetto a piacere senza annullarne mai la validità o cambiarne i riferimenti ad cazzum ed arbitrariamnte, qual'è la geometria giusta? quella euclidea o una delle tante non euclidee? la geometria era tale quando scriveva euclide ed è sempre tale oggi che abbiamo espanso i concetti al punto che non sarebbero riconoscibili per euclide stesso.
> > > > >
> > > > > del resto anche la matematica, che è intimamente connessa con la geometria, non ha una base ontologica certa ed il massimo che puoi dire è che ha una coerenza interna, è però possibile fare un altra operazione e dire che quando tu rappresenti tre mele con il numero 3 stai facendo una astrazione, il che invece è accettabile perchè è una operazione con dei limiti certi, puoi lavorare sui numeri secodn ole regole interne (tra l'altro formali) della matematica, ad es. 3/3=1 e poi traslare il risultato sulle mele distribuendo una mela ciascuno a 3 persone e rimanendo senza nessun avanzo.
> > > > >
> > > >
> > > > la matematica si base sul concetto primitivo di insieme
> > > >
> > >
> > > ci si puo chiedere come mai da un certo punto ti trovi a poter solo alzare tre dita per indicare 3 mele
> >
> > sei già un pezzo in là rispetto al concetto base di insieme: oltre al cerchietto con i sassolini dentro hai già disegnato tanti cerchietti con un numero diverso di sassolini dentro e stai eseguendo confronti fra insiemi diversi
>
> si certo, ma facendolo con precisione hai bisogno di scrivere un saggio, penso che entrambi abbiamo capito a quale problematica si allude, tu hai scritto "concetto primitivo" ma neppure quello è sufficiente ad esplicitare tutta la questione, serve appunto un intero saggio, e ci sono questi libri, ma alla fine tornano sempre al nocciolo delle dita con cui indichi 1, 2 e 3 mele.
>
> >
> > > e se questo in effetti sia un punto di arrivo della ricerca dei fondamenti su cui poi costruire interi edifici di pensiero, a me pare un empasse piu' che un risultato.
> > >
> >
> > no, perchè più in giù di lì non arrivi nel rendere atomico il fondamento della matematica
>
> ma a me non interessa sia atomico perchè deve essere tale il fondamento, a me interessa che sia quello che in effetti posso identificare come tale.
>
> >
> > > > ci si può chiedere se quello di divinità sia un concetto primitivo
> > >
> > > questa e' un ottima domanda, sicuramente e' molto antico ma questo non implica necessariamente quanto chiedi tu.
> > >
> > > >
> > > > > come fa godel ad astrarre il concetto di dio? a partire da cosa se non le basi storiche? mischia troppi ambiti senza essere rigoroso nel passaggio da uno all'altro IMO.
> > > > >
> > > >
> > > > si basa su una definizione che da di divinità, se la definizione che ne da è abbastanza generale ed astratta diventa "storica" in quanto riassume tutti gli attributi dati alle diverse divinità nel corso dei secoli
> > > >
> > > > in questo senso la definizione diventerebbe "astorica" e quindi primitiva come il concetto di insieme
> > > >
> > > > ma qual è il problema a questo punto? che staremmo sempre e solo lavorando sull'idea di divinità, cioè su un ente il cui fondamento è razionale o mentale o psicologico, whatever
> > > >
> > > > il problema sorge quando si voglia considerare la divinità come principio materiale della realtà, in tal caso diventa ovvio che ammettendo il metodo scientifico come strumento per indagare il mondo fisico, non è possibile effettuare una speculazione teologica
> > >
> > > penso che siamo piu' che d'accordo su questo, riguardo gli atei di reddit i commenti alla paginetta illustrano come quella esposizione appare a quel pubblico piu' sensata delle basi della teologia quando e' l'opposto: e' molto piu' ragionevole dire che senti la chiamata di dio (la moderna incarnazione dell'assurdo citato da te) piuttosto che sommare ad cazzum definizioni come quelle date nella prova e tornare concettualmente a quando i teologi fornivano prove dell'esistenza di Dio come dogmi.
> > >
> >
> > l'ipotesi di tertulliano è ampiamente minoritaria e quasi dimenticata, la chiesa cattolica ha adottato da secoli la tomistica come impostazione dottrinale e il pastore tedesco si è inventato la neotomistica, è ovvio che l'ironia si applichi a quella particolare visione teologica
>
> nuuuuuuuuu, non è minoriataria per niente, cosa pensi che facciano a medjugorie? dicono alle persone "venite a sentire e vedere dio con i vostri occhi ed orecchie", ed una volta che una persona ha sentito dio non la stacchi più dai banchi della chiesa.
>
> cmq woiytila invece era un fautore di questo approccio della "chiamata di dio".
>
> >
> > del resto ti sfido ad andare in giro a chiedere chi era tertulliano (per fortuna è stato riposto su uno scaffale polveroso)
>
> oh beh il fedele di medjugorie ignora completamente le questioni che ci stanno dietro, il prete probabilmente no, con il fedele utilizzera techniche psicologiche che possono indurre stati di trance o comunque di cognizione alterata, all'ateo spiegherà la posizione filosofica dell'assurdo o della chiamata di dio, dal politico incassa i soldi per poter fare una foto assieme, la suora se la scopa, a meno che non sia pedofilo.
>
> >
> > > >
> > > > > >
> > > > > > il discorso cambia quando pretende di fondare il proprio discorso sulle favolette e la mitologia semitica
> > > > >
> > > > > infatti.
> > > > >
> > > > > la mia critica iniziale a paginette come quella linkata è che questo stesso problema si pone nuovamente quando tu hai una serie di ingegneri a cui se dici che la matematica non ha una base ontologica certa ti trattano come un pirla,
> > > >
> > > > gli ingegneri studiano la matematica in maniera didattica, in genere non stanno a studiarsi la revisione critica delle basi della matematica
> > > >
> > > > > salvo poi non essere in grado di fornirla se non nella forma di "è apparente e scontato che siano 3 mele, è scontato vedi: 1, 2 e 3 (indicandole col dito)"
> > > >
> > > > ovvio, visto che la base della matematica è un concetto primitivo, come tale non utleriormente scomponibile ma descrivibile solo con sinonimi ed appunto esempietti pratici
> > >
> > > il punto e' questo per me, riprendendo il discorso di sopra sull'empasse, e cioe' che la limitazione non e' dovuta alla impossibilita' intrinseca di cogliere il dilemma riguardo le basi ontologiche della matemtica, ma all'inadeguatezza dello strumento utilizzato, cioe' il linguggio, quello e' autoreferenziale e non permette di andare oltre ad un certo punto, che per me viene raggiunto quando mi indichi tre mele con le dita e pretendi di fare di cio la base dell'ontologia matematica; io penso invece che potrebbe essere usato in un altra ottica non per cercare di spiegare definizioni formali che diventano assiomatiche ma per indagare e descrivere quello che puo essere identificato, secondo me con estrema certezza, come la base di tutta la questione, il cervello-mente, che e' tale perche' deve contenere, ed intendo fisicamente, il fenomeno della matematica, la descrizione neurologica dettagliata e precisa della base nervosa e' lo scalino dal quale partire per costruire l'ontologia della matematica e superre l'empasse dovuta all'indegutezza della natura del linguaggio.
> > >
> >
> > ma la matematica E' una costruzione intellettuale, l'esistenza di una base biologica cambia di poco o nulla le fondamenta della costruzione che rimane intellettuale
>
> non ne sarei così sicuro, ieri sera avrei dovuto scriverlo che in effetti questa rischia di essere una questione di lana caprina perchè se anche venisse fuori che esiste un meccanismo neurale che permette di contare ed è quello la base di quanto consideriamo matematica cio non vuol dire necessariamente che il teorema di pitagora cambi, per nulla.
>
> Il punto è che se questo fosse vero è filosoficamente scorretto continuare a sostenere che "la matematica è il linguaggio della natura" e tutte quelle cazzate mistico-scientifiche che sembrano prendere sempre più piede, sinceramente la trovo una impostazione foriera, come ho già detto, di brutte sorprese e perversioni fideistiche di cio che per ora definiamo scienza grazie ai lavori filosofici citati prima.
>
> Non posso valutare l'effetto che gli eventuali dettagli di scoperte del genere potrebbero avere sulla teoria matematica, è probabile che moltissime cose nn ne verranno modificate, la consistenza interna della matematica sarebbe indipendente da queste basi ontologiche di natura biologica? so che senza dedicarcisi questa basi non verrebbero fuori e non sapremmo mai che significato potrebbero avere per la teoria.
>
> al momento gli ingegneri si rendono conto che dal punto di vista ontologico siamo ancora alla mistica pitagorica? credo di no.
>
> >
> > ti faccio inoltre notare che la ricerca che vorresti vedere applicata dovrebbe necessariamente fondarsi su modelli chimici e biologici, ovvero matematici, e quindi ci si ritrova con un cane che si morde la coda: usi la matematica per trovare i fondamenti della matematica?
>
> ni, cioè per fare chimica e biologia usi matematica o vari strumenti che alla fine sono basate su logica formale, però hai sempre un punto di partenza ontologicamente molto chiaro, quella struttura, quella proteina, quella reazione, e da li non scappi, insomma non hai bisogno di definizioni assiomatiche, hai un punto di partenza certo che puoi anche descrivere con uno strumento limitato come il linguaggio scientifico della chimica e della medicina/biologia, nel caso della spiegazione che ti danno gli ingengeri per me quella è solo una trappola linguistica autoreferenziale.
>
> >
> > > >
> > > > > e poi si divertono a "smontare" filosoficamente il cristianesimo o qualunque altra religione e farne uno scherzo con paginette come quella linkata,
> > > >
> > > > anche l'ateismo e l'agnosticismo presentano vari livelli
> > > >
> > > > > il mio discorso è che in fondo alla strada che stanno percorrendo ci sta l'eleggere cio che attualmetne è davvero figlio di una produzione filosofica accettabile, come i lavori di popper e russell, ad una autorità in quanto tale come fu fatto con aristotele
> > > > >
> > > >
> > > > il principio del tifo calcistico non è limitato al dibattito politico italiano
> > > >
> > > > > >
> > > > > > in ogni caso la base della teologia continua ad essere un'assunzione di fede, quindi tanto varrebbe limitarsi al "credo quia absurdum" di tertulliano, per chi vuole, e gettare nel fosso tutti i secoli di incrostazioni dottrinali e pseudorazionali
> > > > > >
> > > > > >
> > > > >
> > > > > per me questo comprende lasciti come le prove dell'esistenza di dio di Godel.
> > > > >
> > > >
> > > > io contestavo nello specifico l'affermazione "Dio" non lo puoi definire formalmente ergo non appartiene all'ambito delle cose su cui puoi cosare formalmente con logica, regole matematiche e leggi fisiche.
> > >
> > > si e' parecchio opinabile, ma credo di averla difesa a dovere, quello rigurdo la matematica invece e' un altro discorso, piu' interessante.
> > >
> > > >
> > > > che poi con logica, regole matematiche e leggi fisiche hai raccolto insieme un po' troppa roba
> > > >
> > > >
> > >
> > > e' ovviamente un tecnica di trolling, permette di riprendere ed introdurre successivamente concetti molto disparati che verranno recepiti a proprio favore solo perche' sono stati citati genericamente in precedenza, qundo faccio cosi' mi trovo sempre ad usare tre termini.
> > >
> > > vogliamo abbandonarci ad un po di boyager?
> > >
> > > l'azione del contare, una volta appresa, puo essere effettuata immediatamente e senza enumerazione per un numero massimo di oggetti pari a 3 nella stragrande maggioranza della popolazione.
> > >
> > > gli autistici riescono spesso a contare senza enumerare quantita' altissime di oggetti, sono quelli cui fai cadere davanti un scatola di fiammiferi e ti dicono subito quanti sono.
> > >
> > > certi animali contano.
> > >
> > > porcoiddio sta tutto nel cervello e che carl sagan non me lo venga a puppare dicendo che la matematica e' il linguaggio divino con cui e' scritto il libro della natura bla bla bla.
> >
> > la contraddizione fra le due affermazioni è solo apparente, oppure animali ed umani non fanno parte della natura?
>
> non volevo metterle in contraddizione, anzi, il concetto che volevo esprimere è che sia noi sia gli animali che contano abbiamo un cervello ed entrambi lo abbiamo perchè si è evoluto, va da sè che l'ipotetica struttura si è evoluta anch'essa ed allora si potrebbe cominciare a ragionare su queste cose con il linguaggio scientifico dell'evoluzione, ad esempio sia noi che molti uccelli contiamo, ma la storia evolutiva di uccelli e mammiferi è molto diversa, questo indica che abbiamo sviluppato questa struttura per convergenza evolutiva oppure questa era già presente nell'ultimo antenato comune?
> ecco ad una domanda del genere sarebbe possibile cercare risposta con analisi dei geni, se riesci a mettere in relazione tali geni nei mammiferi con tali strutture cerebrali e poi trovi lo stesso gene legato alla stessa struttura negli uccelli cio era qualcosa già presente nell'ultimo antenato comune, altrimenti è un caso di convergenza.
>
> inoltre poichè gli autistici hanno un cervello diverso queste differenze sono alla base della loro capacità di enumerare un numero altissimo di oggetti, questo indica che esiste una struttura di neuroni che ti permette di contare e questa è fatta in modo tale da permetterti di contare senza enumerare 3 oggeti, loro ce l'hanno diversa e possono contarne senza enumerazione centinaia, come mai? in cosa differiscono queste strutture? come mai quella "normale" ti limita a 3 oggetti ed in che modo le differenze di quella degli autistici si traducono in quella capacità?
>
> la risposta a queste domande potrebbe spiegare come mai fattorizziamo i numeri come li fattorizziamo? eventuali indicazioni sul funzionamento di quel meccanismo neurale potrebbero spiegare come mai i numeri primi sono distribuiti come sono?
>
> >
> > > e' un fottutissimo meccanismo neurale evolutosi in modi e per cause a noi pressoche' sconosciute.
> >
> > al massimo si può analizzare come un predatore sviluppi il concetto di insieme per identificare il branco di animali che sta cacciando, la consistenza numerica, l'isolare un elemento per predarlo meglio, ma questo non cambia nulla rispetto al fatto che la matematica è una costruzione dell'intelletto e come tale deve partire da uno o più concetti semplici per poi costruirci sopra un edificio intellettuale
> >
> >
>
> è cio a cui alludo, ma non mi piace abbandonarmi a questo tipo di spiegazioni in realtà, i libri sull'evoluzione seri non sono scritti in questi termini, solo quelli divulgativi e quelli molto vecchi spiegano l'evoluzione con questo tipo di ragionamenti "funzionali" riguardo ai comportamenti ed i fenotipi, non che sia sbagliato, ma bisogna passare per geni e proteine per giustificare questi passaggi in termini evolutivi seri, e non è facile, anche Dawking usa spesso questo tipo di esposizione.
>
> cmq ho scritto sopra "abbandoniamoci ad un po di boyager" perchè appunto ho elencato tre fattoidi slegati tra di loro e ne traggo una conclusione, per farlo seriamente penso che analizzare il meccanismo neurale che permette di contare significherebbe comprendere diversi meccanismi neurali e come sono collegati tra di loro, inoltre noi dobbiamo imparare a contare e lo facciamo da bambini, gli animali no, che vor di? c'è un modo di "contare" che non deve essere imparato ed è slegato dal concetto di numeri? inoltre quando un bambino impara ad enumerare fa sempre e regolarmente uso delle dita, poi ad un certo punto alle elementari scatta un momento "a-ha" e smette di usare le dita, che è successo a livello neurologico in quel momento?
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