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GLI SCHERZI DELLA MENTEScritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2013-08-08 13:10:25.0 alle 2013-08-08 13:10:25.0Trollate totali: 6492Siete sicuri di conoscere bene i meccanismi della vostra mente? Leggete qua cosa dice Osho:
"La gente proietta. Se hai paura, per mezzo della tua paura dai vita a qualcosa di corrispondente alla tua paura, un’immagine della tua paura si manifesta nella realtà. Se ami, crei qualcosa per mezzo dell’amore e un’immagine del tuo amore si manifesta nella realtà. Vivi in un guscio formato dalla mente che ti avvolge come una capsula.
Perciò, ricordati: non c’è un solo mondo, ci sono tanti mondi quante sono le menti. Se ci sono cinque persone in una casa, ci sono cinque mondi. Per questo è così difficile comunicare: perché l’altro vive nel suo mondo e tu nel tuo. È difficile penetrare nel mondo dell’altro.
Tutta la tua vita è stata uno scherzo giocato della tua stessa mente: pensavi che fosse bello e non lo era, pensavi che fosse brutto e non lo era; pensavi che qualcosa fosse una meta da raggiungere ed era privo di ogni valore. E pensavi che quest’altra cosa fosse senza valore e non era così. Ogni cosa è capovolta, vivi nel caos.
La gente viene da me e mi chiede: “Che bisogno c’è di un maestro? Perché è necessario un maestro?”. Un maestro è necessario per fare entrare in te qualcosa che sia oltre la mente, qualcosa che ti è estraneo. Altrimenti come sarebbe possibile portarti fuori dalla mente? Non puoi venirne fuori da solo. Sarebbe come sollevarti tirandoti su per i lacci delle scarpe.
Puoi fare un piccolo salto, ma ricadi sulla stessa terra da cui sei partito. Ci vuole qualcuno che ti tiri fuori, qualcuno che ti percuota, che ti scuota: che ti scuota tanto da interrompere il tuo sonno, da spezzare i tuoi sogni. Come puoi farlo da solo?
Qualsiasi cosa tu faccia, è la tua mente a farlo; e la mente è il problema. Come puoi uscirne? Come puoi saltarne fuori? Qualsiasi cosa tu faccia, è lei a farlo e qualsiasi cosa tu pensi che succeda è una sua creazione. Tutte le interpretazioni sono opera della mente.
Una volta Mulla Nasruddin, ubriaco, fu fermato e portato al commissariato. Era furioso e gridava: “Si può sapere perché mi avete portato qui? Cosa credete di fare? Per chi mi avete preso?” e così via, come fanno gli ubriachi. Il sergente di guardia gli disse: “Sei stato portato qui perché bevi”.
“Ah, bene!” disse Mulla Nasruddin. “Quando incominciamo?”.
Un ubriaco interpreta a modo suo.
La tua mente interpreta e chi la controlla? Chi ti dirà che è di nuovo uno scherzo della mente? E la tua mente è vecchia, è antica, è passata attraverso migliaia di vite; è profondamente radicata. Chi ti scuoterà fino a fartene uscire?
Ci vuole qualcuno che non sia addormentato come te. Questo è il significato di un maestro, nient’altro. Ma la mente dice: “Posso fare da me, non c’è bisogno di maestro!”. Allora hai già scelto un maestro: la tua mente è il maestro. Ci sono solo due possibilità: o è la mente il tuo maestro, o scegli qualcuno che sia risvegliato. Con la mente come maestro non cresci. Attingi alla fonte sbagliata.
Quando sei addormentato un maestro è necessario.
Questo è il significato di un maestro. Dici: “D’ora innanzi non darò più retta alla mente. L’ho ascoltata abbastanza e non mi ha condotto a nulla. Ora non l’ascolterò più; ascolterò te!”. Qualcosa di estraneo, qualcosa che non c’è mai stato in te prima d’ora è riuscito a penetrare.
Un elemento nuovo entra in te e questo elemento nuovo diventa un centro di cristallizzazione. Ora la mente dice: “Fa’ questo!”, ma tu non puoi darle retta; devi ascoltare il maestro. La mente continua a parlare per anni, ma se tu perseveri nell’ascoltare il maestro, a poco a poco la mente si stanca. Tu non le dai retta, non la nutrì. La mente, denutrita, si restringe progressivamente. Arriva il momento in cui cade morta. In quel momento stesso ti risvegli."
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Re: GLI SCHERZI DELLA MENTEScritto daaltgutente che non utieneil 2013-08-08 13:43:41.0 alle 2013-08-08 13:43:41.0Trollate totali: 11540> Siete sicuri di conoscere bene i meccanismi della vostra mente? Leggete qua cosa dice Osho:
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> "La gente proietta. Se hai paura, per mezzo della tua paura dai vita a qualcosa di corrispondente alla tua paura, un’immagine della tua paura si manifesta nella realtà. Se ami, crei qualcosa per mezzo dell’amore e un’immagine del tuo amore si manifesta nella realtà. Vivi in un guscio formato dalla mente che ti avvolge come una capsula.
> Perciò, ricordati: non c’è un solo mondo, ci sono tanti mondi quante sono le menti. Se ci sono cinque persone in una casa, ci sono cinque mondi. Per questo è così difficile comunicare: perché l’altro vive nel suo mondo e tu nel tuo. È difficile penetrare nel mondo dell’altro.
> Tutta la tua vita è stata uno scherzo giocato della tua stessa mente: pensavi che fosse bello e non lo era, pensavi che fosse brutto e non lo era; pensavi che qualcosa fosse una meta da raggiungere ed era privo di ogni valore. E pensavi che quest’altra cosa fosse senza valore e non era così. Ogni cosa è capovolta, vivi nel caos.
> La gente viene da me e mi chiede: “Che bisogno c’è di un maestro? Perché è necessario un maestro?”. Un maestro è necessario per fare entrare in te qualcosa che sia oltre la mente, qualcosa che ti è estraneo. Altrimenti come sarebbe possibile portarti fuori dalla mente? Non puoi venirne fuori da solo. Sarebbe come sollevarti tirandoti su per i lacci delle scarpe.
> Puoi fare un piccolo salto, ma ricadi sulla stessa terra da cui sei partito. Ci vuole qualcuno che ti tiri fuori, qualcuno che ti percuota, che ti scuota: che ti scuota tanto da interrompere il tuo sonno, da spezzare i tuoi sogni. Come puoi farlo da solo?
> Qualsiasi cosa tu faccia, è la tua mente a farlo; e la mente è il problema. Come puoi uscirne? Come puoi saltarne fuori? Qualsiasi cosa tu faccia, è lei a farlo e qualsiasi cosa tu pensi che succeda è una sua creazione. Tutte le interpretazioni sono opera della mente.
> Una volta Mulla Nasruddin, ubriaco, fu fermato e portato al commissariato. Era furioso e gridava: “Si può sapere perché mi avete portato qui? Cosa credete di fare? Per chi mi avete preso?” e così via, come fanno gli ubriachi. Il sergente di guardia gli disse: “Sei stato portato qui perché bevi”.
> “Ah, bene!” disse Mulla Nasruddin. “Quando incominciamo?”.
> Un ubriaco interpreta a modo suo.
> La tua mente interpreta e chi la controlla? Chi ti dirà che è di nuovo uno scherzo della mente? E la tua mente è vecchia, è antica, è passata attraverso migliaia di vite; è profondamente radicata. Chi ti scuoterà fino a fartene uscire?
> Ci vuole qualcuno che non sia addormentato come te. Questo è il significato di un maestro, nient’altro. Ma la mente dice: “Posso fare da me, non c’è bisogno di maestro!”. Allora hai già scelto un maestro: la tua mente è il maestro. Ci sono solo due possibilità: o è la mente il tuo maestro, o scegli qualcuno che sia risvegliato. Con la mente come maestro non cresci. Attingi alla fonte sbagliata.
> Quando sei addormentato un maestro è necessario.
> Questo è il significato di un maestro. Dici: “D’ora innanzi non darò più retta alla mente. L’ho ascoltata abbastanza e non mi ha condotto a nulla. Ora non l’ascolterò più; ascolterò te!”. Qualcosa di estraneo, qualcosa che non c’è mai stato in te prima d’ora è riuscito a penetrare.
> Un elemento nuovo entra in te e questo elemento nuovo diventa un centro di cristallizzazione. Ora la mente dice: “Fa’ questo!”, ma tu non puoi darle retta; devi ascoltare il maestro. La mente continua a parlare per anni, ma se tu perseveri nell’ascoltare il maestro, a poco a poco la mente si stanca. Tu non le dai retta, non la nutrì. La mente, denutrita, si restringe progressivamente. Arriva il momento in cui cade morta. In quel momento stesso ti risvegli."
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In quel momento stesso crei una nuova mente, al massimo piu` fresca e piu` semplice. Ma secondo me non si dovrebbe voler uccidere la propria mente. Secondo quanto stabilisce all'inizio, equivarrebbe ad uccidere un mondo intero, cioe` il proprio. Non e` mica tutta da buttare, la mente; gran parte e` da salvare: da buttare sono certe idiosincrasie dannose, che fanno star male. Altre vengono comunque dalla mente ma fanno star bene; e se quelle che fanno star bene dovessero essere incompatibili con gli altri mondi all'esterno, incluso quello oggettivo & condiviso, be', ci si sforzi di modificare gli altri mondi, non il proprio, mettendo in atto la salutare pratica del non accontentarsi mai, di non porre mai limiti alle pretese, di sfidare tutto e tutti.
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Re: GLI SCHERZI DELLA MENTEScritto daNon Autenticatoil 2013-08-08 15:37:49.0 alle 2013-08-08 15:37:49.0Scritto da: altg
> > Siete sicuri di conoscere bene i meccanismi della vostra mente? Leggete qua cosa dice Osho:
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> > "La gente proietta. Se hai paura, per mezzo della tua paura dai vita a qualcosa di corrispondente alla tua paura, un’immagine della tua paura si manifesta nella realtà. Se ami, crei qualcosa per mezzo dell’amore e un’immagine del tuo amore si manifesta nella realtà. Vivi in un guscio formato dalla mente che ti avvolge come una capsula.
> > Perciò, ricordati: non c’è un solo mondo, ci sono tanti mondi quante sono le menti. Se ci sono cinque persone in una casa, ci sono cinque mondi. Per questo è così difficile comunicare: perché l’altro vive nel suo mondo e tu nel tuo. È difficile penetrare nel mondo dell’altro.
> > Tutta la tua vita è stata uno scherzo giocato della tua stessa mente: pensavi che fosse bello e non lo era, pensavi che fosse brutto e non lo era; pensavi che qualcosa fosse una meta da raggiungere ed era privo di ogni valore. E pensavi che quest’altra cosa fosse senza valore e non era così. Ogni cosa è capovolta, vivi nel caos.
> > La gente viene da me e mi chiede: “Che bisogno c’è di un maestro? Perché è necessario un maestro?”. Un maestro è necessario per fare entrare in te qualcosa che sia oltre la mente, qualcosa che ti è estraneo. Altrimenti come sarebbe possibile portarti fuori dalla mente? Non puoi venirne fuori da solo. Sarebbe come sollevarti tirandoti su per i lacci delle scarpe.
> > Puoi fare un piccolo salto, ma ricadi sulla stessa terra da cui sei partito. Ci vuole qualcuno che ti tiri fuori, qualcuno che ti percuota, che ti scuota: che ti scuota tanto da interrompere il tuo sonno, da spezzare i tuoi sogni. Come puoi farlo da solo?
> > Qualsiasi cosa tu faccia, è la tua mente a farlo; e la mente è il problema. Come puoi uscirne? Come puoi saltarne fuori? Qualsiasi cosa tu faccia, è lei a farlo e qualsiasi cosa tu pensi che succeda è una sua creazione. Tutte le interpretazioni sono opera della mente.
> > Una volta Mulla Nasruddin, ubriaco, fu fermato e portato al commissariato. Era furioso e gridava: “Si può sapere perché mi avete portato qui? Cosa credete di fare? Per chi mi avete preso?” e così via, come fanno gli ubriachi. Il sergente di guardia gli disse: “Sei stato portato qui perché bevi”.
> > “Ah, bene!” disse Mulla Nasruddin. “Quando incominciamo?”.
> > Un ubriaco interpreta a modo suo.
> > La tua mente interpreta e chi la controlla? Chi ti dirà che è di nuovo uno scherzo della mente? E la tua mente è vecchia, è antica, è passata attraverso migliaia di vite; è profondamente radicata. Chi ti scuoterà fino a fartene uscire?
> > Ci vuole qualcuno che non sia addormentato come te. Questo è il significato di un maestro, nient’altro. Ma la mente dice: “Posso fare da me, non c’è bisogno di maestro!”. Allora hai già scelto un maestro: la tua mente è il maestro. Ci sono solo due possibilità: o è la mente il tuo maestro, o scegli qualcuno che sia risvegliato. Con la mente come maestro non cresci. Attingi alla fonte sbagliata.
> > Quando sei addormentato un maestro è necessario.
> > Questo è il significato di un maestro. Dici: “D’ora innanzi non darò più retta alla mente. L’ho ascoltata abbastanza e non mi ha condotto a nulla. Ora non l’ascolterò più; ascolterò te!”. Qualcosa di estraneo, qualcosa che non c’è mai stato in te prima d’ora è riuscito a penetrare.
> > Un elemento nuovo entra in te e questo elemento nuovo diventa un centro di cristallizzazione. Ora la mente dice: “Fa’ questo!”, ma tu non puoi darle retta; devi ascoltare il maestro. La mente continua a parlare per anni, ma se tu perseveri nell’ascoltare il maestro, a poco a poco la mente si stanca. Tu non le dai retta, non la nutrì. La mente, denutrita, si restringe progressivamente. Arriva il momento in cui cade morta. In quel momento stesso ti risvegli."
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> In quel momento stesso crei una nuova mente, al massimo piu` fresca e piu` semplice. Ma secondo me non si dovrebbe voler uccidere la propria mente. Secondo quanto stabilisce all'inizio, equivarrebbe ad uccidere un mondo intero, cioe` il proprio. Non e` mica tutta da buttare, la mente; gran parte e` da salvare: da buttare sono certe idiosincrasie dannose, che fanno star male. Altre vengono comunque dalla mente ma fanno star bene; e se quelle che fanno star bene dovessero essere incompatibili con gli altri mondi all'esterno, incluso quello oggettivo & condiviso, be', ci si sforzi di modificare gli altri mondi, non il proprio, mettendo in atto la salutare pratica del non accontentarsi mai, di non porre mai limiti alle pretese, di sfidare tutto e tutti.
i pisani da questo punto di vista sono fortunati: non hanno una mente di cui preoccuparsi
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Re: GLI SCHERZI DELLA MENTEScritto da: SAMURAI
> Siete sicuri di conoscere bene i meccanismi della vostra mente? Leggete qua cosa dice Osho:
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> "La gente proietta. Se hai paura, per mezzo della tua paura dai vita a qualcosa di corrispondente alla tua paura, un’immagine della tua paura si manifesta nella realtà. Se ami, crei qualcosa per mezzo dell’amore e un’immagine del tuo amore si manifesta nella realtà. Vivi in un guscio formato dalla mente che ti avvolge come una capsula.
> Perciò, ricordati: non c’è un solo mondo, ci sono tanti mondi quante sono le menti. Se ci sono cinque persone in una casa, ci sono cinque mondi. Per questo è così difficile comunicare: perché l’altro vive nel suo mondo e tu nel tuo. È difficile penetrare nel mondo dell’altro.
> Tutta la tua vita è stata uno scherzo giocato della tua stessa mente: pensavi che fosse bello e non lo era, pensavi che fosse brutto e non lo era; pensavi che qualcosa fosse una meta da raggiungere ed era privo di ogni valore. E pensavi che quest’altra cosa fosse senza valore e non era così. Ogni cosa è capovolta, vivi nel caos.
> La gente viene da me e mi chiede: “Che bisogno c’è di un maestro? Perché è necessario un maestro?”. Un maestro è necessario per fare entrare in te qualcosa che sia oltre la mente, qualcosa che ti è estraneo. Altrimenti come sarebbe possibile portarti fuori dalla mente? Non puoi venirne fuori da solo. Sarebbe come sollevarti tirandoti su per i lacci delle scarpe.
> Puoi fare un piccolo salto, ma ricadi sulla stessa terra da cui sei partito. Ci vuole qualcuno che ti tiri fuori, qualcuno che ti percuota, che ti scuota: che ti scuota tanto da interrompere il tuo sonno, da spezzare i tuoi sogni. Come puoi farlo da solo?
> Qualsiasi cosa tu faccia, è la tua mente a farlo; e la mente è il problema. Come puoi uscirne? Come puoi saltarne fuori? Qualsiasi cosa tu faccia, è lei a farlo e qualsiasi cosa tu pensi che succeda è una sua creazione. Tutte le interpretazioni sono opera della mente.
> Una volta Mulla Nasruddin, ubriaco, fu fermato e portato al commissariato. Era furioso e gridava: “Si può sapere perché mi avete portato qui? Cosa credete di fare? Per chi mi avete preso?” e così via, come fanno gli ubriachi. Il sergente di guardia gli disse: “Sei stato portato qui perché bevi”.
> “Ah, bene!” disse Mulla Nasruddin. “Quando incominciamo?”.
> Un ubriaco interpreta a modo suo.
> La tua mente interpreta e chi la controlla? Chi ti dirà che è di nuovo uno scherzo della mente? E la tua mente è vecchia, è antica, è passata attraverso migliaia di vite; è profondamente radicata. Chi ti scuoterà fino a fartene uscire?
> Ci vuole qualcuno che non sia addormentato come te. Questo è il significato di un maestro, nient’altro. Ma la mente dice: “Posso fare da me, non c’è bisogno di maestro!”. Allora hai già scelto un maestro: la tua mente è il maestro. Ci sono solo due possibilità: o è la mente il tuo maestro, o scegli qualcuno che sia risvegliato. Con la mente come maestro non cresci. Attingi alla fonte sbagliata.
> Quando sei addormentato un maestro è necessario.
> Questo è il significato di un maestro. Dici: “D’ora innanzi non darò più retta alla mente. L’ho ascoltata abbastanza e non mi ha condotto a nulla. Ora non l’ascolterò più; ascolterò te!”. Qualcosa di estraneo, qualcosa che non c’è mai stato in te prima d’ora è riuscito a penetrare.
> Un elemento nuovo entra in te e questo elemento nuovo diventa un centro di cristallizzazione. Ora la mente dice: “Fa’ questo!”, ma tu non puoi darle retta; devi ascoltare il maestro. La mente continua a parlare per anni, ma se tu perseveri nell’ascoltare il maestro, a poco a poco la mente si stanca. Tu non le dai retta, non la nutrì. La mente, denutrita, si restringe progressivamente. Arriva il momento in cui cade morta. In quel momento stesso ti risvegli ...
... CON UN BEL CAZZONE IN CULO E TI INCAZZI; MA ORMAI é FATTA; IL MAESTRO TI HA FREGATO PER BENE."
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Everyone has the right to my opinion!-
Re: GLI SCHERZI DELLA MENTEScritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2013-08-08 16:48:50.0 alle 2013-08-08 16:48:50.0Trollate totali: 6492... CON UN BEL CAZZONE IN CULO E TI INCAZZI; MA ORMAI é FATTA; IL MAESTRO TI HA FREGATO PER BENE."
Infatti Berlusconi lo ha fatto molto bene con te e con altri 9 milioni di fessi. Infatti anche la fede politica (come quella religiosa) è frutto della nostra mente. Come dice Osho: "La mente ci mente.." e noi stiamo ad ascoltarla. E anche quando il nostro cuore ci dice una cosa e la mente un'altra seguiamo quasi sempre la nostra mente. Solo che poi ci troviamo inculati....-
Re: GLI SCHERZI DELLA MENTEScritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2013-08-10 17:44:37.0 alle 2013-08-10 17:44:37.0Trollate totali: 6492LA MENTE CHE (CI) MENTE:
"Cos’è la verità?" - sorge in te un desiderio di conoscere ciò che è. Entra nella domanda. Non scacciare questo desiderio, entra in esso. Chiudi gli occhi. Lascia che la domanda si focalizzi al massimo - "Cosa è la verità?" Lascia che sorga in te una grande concentrazione. Dimentica tutto il resto, come se la tua vita intera dipendesse da questa domanda: "Cos’è la verità?" Lascia che diventi una questione di vita o di morte. E non tentare di rispondere, perché tu non conosci la risposta.
Ti arriveranno delle risposte perché la mente cerca sempre di fornire delle risposte. Ma considera il fatto che non sai, perciò fai la domanda. Quindi come potrebbe la mente darti una risposta? La mente non sa, perciò dille: "Sta zitta!" Se tu sapessi, non avresti bisogno di chiedere. Tu non sai, per questo fai la domanda.
Pertanto non farti ingannare dai giocattoli della mente. Ti fornisce dei giocattoli, ti dice: "Guarda! Sta scritta nella Bibbia. Guarda! Sta scritta nelle Upanishad. Guarda! Quella è la verità. È stata scritta da Lao Tzu, questa è la verità." La mente può gettare davanti ai tuoi occhi ogni genere di sacre scritture: la mente può fare citazioni, la mente te le fornisce prendendole dalla memoria. Tu hai udito molte cose, hai letto molto, la mente contiene tutte queste memorie e può ripeterle meccanicamente. Ma osserva questo fenomeno: la mente non sa e tutto ciò che la mente ripete è preso in prestito e ciò che è preso in prestito non può aiutarti. (.........) Guardati dalla mente. La mente è il demonio, non esiste altro demonio. Ed è la tua mente. Devi sviluppare l’intuizione - devi perforare la mente da parte a parte. Taglia in due la mente con un preciso colpo di spada: questa spada è la consapevolezza. -Osho-
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