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Immigrazione e furtihttp://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/...

Come gli omicidi, anche i furti e le rapine hanno preso a crescere a partire dallinizio degli anni Settanta. Consideriamo ora cosa avviene a partire dallavvio del lungo ciclo espansivo, analizzando separatamente i due reati. Per i furti, il periodo che va dalla fine degli anni Sessanta allinizio degli anni Novanta è caratterizzato da una impennata rapidissima. Nel 1991 il tasso di
furti in Italia era già sei volte superiore a quello del 1968. Dopo il 1991 la crescita si interrompe, i furti diminuiscono e continuano a ridursi fino al 1994. Da quellanno, e fino al 2003, si osservano brevi fluttuazioni, che non modificano il quadro di sostanziale stabilità, che − però − si interrompe dando inizio a un nuovo ciclo espansivo nel quadriennio 2004-2007. A questo aumento hanno contribuito solo alcuni tipi di furti, nella seconda metà degli anni Novanta: i borseggi, i furti in esercizi commerciali, e i furti di motoveicoli, scooter e simili. Viceversa, sono continuati a scendere: i furti di auto, i furti su auto in sosta, i furti in appartamento e gli scippi.
Anche le rapine hanno registrato negli ultimi anni una flessione assai decisa, ma il loro calo è stato molto più tardivo di quello dei furti. Le rapine sono aumentata drammaticamente dal 1971 e hanno continuato a farlo con una certa rapidità, salvo brevissimi periodi, come dal 1992 al 1995. Anche per questo reato, nel 2007, si è raggiunto un picco. In quellanno si sono consumate una
volta e mezza il numero di rapine del 1991, due volte e mezza quello del 1984 e ben 18 volte quello del 1970.
Il 2008 è un anno di svolta per i reati (tab.1), che registrano in generale una diminuzione. Il calo delle rapine, in particolare, inizia soprattutto a partire dai primi anni Novanta, quando si registra una flessione delle denunce di rapine in danno di trasportatori di valori postali e di valori bancari (tanto marcato da rendere il numero di questi reati insignificante), di rapine contro gli automezzi che trasportano merci sia di provenienza internazionale che interna.
com'è la tesi leghista? sono gli immigrati clandestini a rubare no (quando in realtà i numeri dicono che sono i padani che li assumono in nero, ma vabbè)? come mai non c'è correlazione tra l'andamento dell'immigrazione e la crescita dei crimini come furti e rapine?
è dai primi anni 90 che in Italia ha cominciato ad affluire un botto di gente senza mai fermarsi (questa
la serie) mentre è dagli anni 70 che i reati salgono a bomba.
food for thoughts: forse forse non è l'immigrazione che è causa di crimini ma la condizione economica generale, da tenere conto anche che i reati sono esplosi dagli anni 70, quando di immigrazione non si parlava proprio ma, secondo altre ricerche sociali che ho letto, si è esclusa per davvero tantissima popolazione dalla possibilità di ricchezza "alta" (è scesa anche la percentuale di popolazione che si eleva da una condizione "bassa" ad una "alta", pur essendo questo un numero di difficile computazione) e li si è cacciati nella prospettiva di vita "produci consuma crepa", senza manco potersi mantenere facilmente una famiglia che sia tale, ma bensì riducendola ad un solo pargoletto chiuso in un appartamentino vedendolo due orette la sera con entrambi i genitori morti dal lavoro.
**Modificato dall'autore il 15.07.2013 11:20**Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: Immigrazione e furtiScritto daNon Autenticatoil 2013-07-15 11:24:52.0 alle 2013-07-15 11:24:52.0Scritto da: dada216
> http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/...
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> Come gli omicidi, anche i furti e le rapine hanno preso a crescere a partire dallinizio degli anni Settanta. Consideriamo ora cosa avviene a partire dallavvio del lungo ciclo espansivo, analizzando separatamente i due reati. Per i furti, il periodo che va dalla fine degli anni Sessanta allinizio degli anni Novanta è caratterizzato da una impennata rapidissima. Nel 1991 il tasso di
> furti in Italia era già sei volte superiore a quello del 1968. Dopo il 1991 la crescita si interrompe, i furti diminuiscono e continuano a ridursi fino al 1994. Da quellanno, e fino al 2003, si osservano brevi fluttuazioni, che non modificano il quadro di sostanziale stabilità, che − però − si interrompe dando inizio a un nuovo ciclo espansivo nel quadriennio 2004-2007. A questo aumento hanno contribuito solo alcuni tipi di furti, nella seconda metà degli anni Novanta: i borseggi, i furti in esercizi commerciali, e i furti di motoveicoli, scooter e simili. Viceversa, sono continuati a scendere: i furti di auto, i furti su auto in sosta, i furti in appartamento e gli scippi.
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> Anche le rapine hanno registrato negli ultimi anni una flessione assai decisa, ma il loro calo è stato molto più tardivo di quello dei furti. Le rapine sono aumentata drammaticamente dal 1971 e hanno continuato a farlo con una certa rapidità, salvo brevissimi periodi, come dal 1992 al 1995. Anche per questo reato, nel 2007, si è raggiunto un picco. In quellanno si sono consumate una
> volta e mezza il numero di rapine del 1991, due volte e mezza quello del 1984 e ben 18 volte quello del 1970.
> Il 2008 è un anno di svolta per i reati (tab.1), che registrano in generale una diminuzione. Il calo delle rapine, in particolare, inizia soprattutto a partire dai primi anni Novanta, quando si registra una flessione delle denunce di rapine in danno di trasportatori di valori postali e di valori bancari (tanto marcato da rendere il numero di questi reati insignificante), di rapine contro gli automezzi che trasportano merci sia di provenienza internazionale che interna.
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> com'è la tesi leghista? sono gli immigrati clandestini a rubare no (quando in realtà i numeri dicono che sono i padani che li assumono in nero, ma vabbè)? come mai non c'è correlazione tra l'andamento dell'immigrazione e la crescita dei crimini come furti e rapine?
> è dai primi anni 90 che in Italia ha cominciato ad affluire un botto di gente senza mai fermarsi (questa
la serie) mentre è dagli anni 70 che i reati salgono a bomba.
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> food for thoughts: forse forse non è l'immigrazione che è causa di crimini ma la condizione economica generale, da tenere conto anche che i reati sono esplosi dagli anni 70, quando di immigrazione non si parlava proprio ma, secondo altre ricerche sociali che ho letto, si è esclusa per davvero tantissima popolazione dalla possibilità di ricchezza "alta" (è scesa anche la percentuale di popolazione che si eleva da una condizione "bassa" ad una "alta", pur essendo questo un numero di difficile computazione) e li si è cacciati nella prospettiva di vita "produci consuma crepa", senza manco potersi mantenere facilmente una famiglia che sia tale, ma bensì riducendola ad un solo pargoletto chiuso in un appartamentino vedendolo due orette la sera con entrambi i genitori morti dal lavoro.
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quale parte di dando inizio a un nuovo ciclo espansivo nel quadriennio 2004-2007. non ti è chiara?
inoltre bisogna valutare anche l'andamento territoriale associato alla densità di immigrati, non solo i valori assoluti
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Re: Immigrazione e furtiScritto da:
> Scritto da: dada216
> > http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/...
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> > Come gli omicidi, anche i furti e le rapine hanno preso a crescere a partire dallinizio degli anni Settanta. Consideriamo ora cosa avviene a partire dallavvio del lungo ciclo espansivo, analizzando separatamente i due reati. Per i furti, il periodo che va dalla fine degli anni Sessanta allinizio degli anni Novanta è caratterizzato da una impennata rapidissima. Nel 1991 il tasso di
> > furti in Italia era già sei volte superiore a quello del 1968. Dopo il 1991 la crescita si interrompe, i furti diminuiscono e continuano a ridursi fino al 1994. Da quellanno, e fino al 2003, si osservano brevi fluttuazioni, che non modificano il quadro di sostanziale stabilità, che − però − si interrompe dando inizio a un nuovo ciclo espansivo nel quadriennio 2004-2007. A questo aumento hanno contribuito solo alcuni tipi di furti, nella seconda metà degli anni Novanta: i borseggi, i furti in esercizi commerciali, e i furti di motoveicoli, scooter e simili. Viceversa, sono continuati a scendere: i furti di auto, i furti su auto in sosta, i furti in appartamento e gli scippi.
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> > Anche le rapine hanno registrato negli ultimi anni una flessione assai decisa, ma il loro calo è stato molto più tardivo di quello dei furti. Le rapine sono aumentata drammaticamente dal 1971 e hanno continuato a farlo con una certa rapidità, salvo brevissimi periodi, come dal 1992 al 1995. Anche per questo reato, nel 2007, si è raggiunto un picco. In quellanno si sono consumate una
> > volta e mezza il numero di rapine del 1991, due volte e mezza quello del 1984 e ben 18 volte quello del 1970.
> > Il 2008 è un anno di svolta per i reati (tab.1), che registrano in generale una diminuzione. Il calo delle rapine, in particolare, inizia soprattutto a partire dai primi anni Novanta, quando si registra una flessione delle denunce di rapine in danno di trasportatori di valori postali e di valori bancari (tanto marcato da rendere il numero di questi reati insignificante), di rapine contro gli automezzi che trasportano merci sia di provenienza internazionale che interna.
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> > com'è la tesi leghista? sono gli immigrati clandestini a rubare no (quando in realtà i numeri dicono che sono i padani che li assumono in nero, ma vabbè)? come mai non c'è correlazione tra l'andamento dell'immigrazione e la crescita dei crimini come furti e rapine?
> > è dai primi anni 90 che in Italia ha cominciato ad affluire un botto di gente senza mai fermarsi (questa
la serie) mentre è dagli anni 70 che i reati salgono a bomba.
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> > food for thoughts: forse forse non è l'immigrazione che è causa di crimini ma la condizione economica generale, da tenere conto anche che i reati sono esplosi dagli anni 70, quando di immigrazione non si parlava proprio ma, secondo altre ricerche sociali che ho letto, si è esclusa per davvero tantissima popolazione dalla possibilità di ricchezza "alta" (è scesa anche la percentuale di popolazione che si eleva da una condizione "bassa" ad una "alta", pur essendo questo un numero di difficile computazione) e li si è cacciati nella prospettiva di vita "produci consuma crepa", senza manco potersi mantenere facilmente una famiglia che sia tale, ma bensì riducendola ad un solo pargoletto chiuso in un appartamentino vedendolo due orette la sera con entrambi i genitori morti dal lavoro.
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> quale parte di dando inizio a un nuovo ciclo espansivo nel quadriennio 2004-2007. non ti è chiara?
se in un periodo precedente i reati sono aumentati spaventosamente ma non c'era immigrazione, poi l'immigrazione ha cominciato a verificarsi dal 1991 in poi ma la nuova espansione (comunque minore della precedente) è cominciata solo nel 2004 come razzo fai a mettere in relazione l'immigraizione alla seconda fase di espansione?
anzi semmai c'è correlazione (non è implicito ne penso che ci sia nesso di causalità nè mi pare sia molto forte perchè sono fluttuazioni) tra l'arrivo degli albanesi dai primi anni 90 e la decrescita delle rapine e furti!
per me cmq quella seconda fase indica ulteriormente come il maggior numero di furti e rapine sia dovuta a motivi economici e non li si possano mettere in relazione all'immigrazione se non attraverso quanto riportato dalla cronaca e quanto percepito.
>
> inoltre bisogna valutare anche l'andamento territoriale associato alla densità di immigrati, non solo i valori assoluti
>
>
vero, cmq ci sono anche le serie di tasso di delittuosità, cioè reati per tipo per 100.000 abitanti, diviso per territori, prego, è tutto sull'istat.
**Modificato dall'autore il 15.07.2013 11:49**Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: Immigrazione e furtiScritto daNon Autenticatoil 2013-07-15 14:28:26.0 alle 2013-07-15 14:28:26.0> > > http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/...

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> > > Come gli omicidi, anche i furti e le rapine hanno preso a crescere a partire dallinizio degli anni Settanta. Consideriamo ora cosa avviene a partire dallavvio del lungo ciclo espansivo, analizzando separatamente i due reati. Per i furti, il periodo che va dalla fine degli anni Sessanta allinizio degli anni Novanta è caratterizzato da una impennata rapidissima. Nel 1991 il tasso di
> > > furti in Italia era già sei volte superiore a quello del 1968. Dopo il 1991 la crescita si interrompe, i furti diminuiscono e continuano a ridursi fino al 1994. Da quellanno, e fino al 2003, si osservano brevi fluttuazioni, che non modificano il quadro di sostanziale stabilità, che − però − si interrompe dando inizio a un nuovo ciclo espansivo nel quadriennio 2004-2007. A questo aumento hanno contribuito solo alcuni tipi di furti, nella seconda metà degli anni Novanta: i borseggi, i furti in esercizi commerciali, e i furti di motoveicoli, scooter e simili. Viceversa, sono continuati a scendere: i furti di auto, i furti su auto in sosta, i furti in appartamento e gli scippi.
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> > > Anche le rapine hanno registrato negli ultimi anni una flessione assai decisa, ma il loro calo è stato molto più tardivo di quello dei furti. Le rapine sono aumentata drammaticamente dal 1971 e hanno continuato a farlo con una certa rapidità, salvo brevissimi periodi, come dal 1992 al 1995. Anche per questo reato, nel 2007, si è raggiunto un picco. In quellanno si sono consumate una
> > > volta e mezza il numero di rapine del 1991, due volte e mezza quello del 1984 e ben 18 volte quello del 1970.
> > > Il 2008 è un anno di svolta per i reati (tab.1), che registrano in generale una diminuzione. Il calo delle rapine, in particolare, inizia soprattutto a partire dai primi anni Novanta, quando si registra una flessione delle denunce di rapine in danno di trasportatori di valori postali e di valori bancari (tanto marcato da rendere il numero di questi reati insignificante), di rapine contro gli automezzi che trasportano merci sia di provenienza internazionale che interna.
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> > > com'è la tesi leghista? sono gli immigrati clandestini a rubare no (quando in realtà i numeri dicono che sono i padani che li assumono in nero, ma vabbè)? come mai non c'è correlazione tra l'andamento dell'immigrazione e la crescita dei crimini come furti e rapine?
> > > è dai primi anni 90 che in Italia ha cominciato ad affluire un botto di gente senza mai fermarsi (questa
la serie) mentre è dagli anni 70 che i reati salgono a bomba.
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> > > food for thoughts: forse forse non è l'immigrazione che è causa di crimini ma la condizione economica generale, da tenere conto anche che i reati sono esplosi dagli anni 70, quando di immigrazione non si parlava proprio ma, secondo altre ricerche sociali che ho letto, si è esclusa per davvero tantissima popolazione dalla possibilità di ricchezza "alta" (è scesa anche la percentuale di popolazione che si eleva da una condizione "bassa" ad una "alta", pur essendo questo un numero di difficile computazione) e li si è cacciati nella prospettiva di vita "produci consuma crepa", senza manco potersi mantenere facilmente una famiglia che sia tale, ma bensì riducendola ad un solo pargoletto chiuso in un appartamentino vedendolo due orette la sera con entrambi i genitori morti dal lavoro.
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> > quale parte di dando inizio a un nuovo ciclo espansivo nel quadriennio 2004-2007. non ti è chiara?
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> se in un periodo precedente i reati sono aumentati spaventosamente ma non c'era immigrazione, poi l'immigrazione ha cominciato a verificarsi dal 1991 in poi ma la nuova espansione (comunque minore della precedente) è cominciata solo nel 2004 come razzo fai a mettere in relazione l'immigraizione alla seconda fase di espansione?
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> anzi semmai c'è correlazione (non è implicito ne penso che ci sia nesso di causalità nè mi pare sia molto forte perchè sono fluttuazioni) tra l'arrivo degli albanesi dai primi anni 90 e la decrescita delle rapine e furti!
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> per me cmq quella seconda fase indica ulteriormente come il maggior numero di furti e rapine sia dovuta a motivi economici e non li si possano mettere in relazione all'immigrazione se non attraverso quanto riportato dalla cronaca e quanto percepito.
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> > inoltre bisogna valutare anche l'andamento territoriale associato alla densità di immigrati, non solo i valori assoluti
> >
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> vero, cmq ci sono anche le serie di tasso di delittuosità, cioè reati per tipo per 100.000 abitanti, diviso per territori, prego, è tutto sull'istat.
Bisogna anche considerare l'immigrazione interna.
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Re: Immigrazione e furtiScritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2013-07-15 14:40:29.0 alle 2013-07-15 14:40:29.0Trollate totali: 6492Che l'aumento della disoccupazione, della povertà e della insicurezza sociale facciano aumentare la criminalità è ovvio. Ma i leghisti (razzisti) danno la colpa agli extracomunitari, agli zingari, dimenticando spesso che molti di questi extracomunitari e zingari sono nati in Italia e sono italiani a tutti gli effetti: vedi Balotelli: nato in Italia ma continuamente preda di slogan razzisti. Etc. Gli italiani non hanno il culto dell'accettazione del diverso. Sono schematizzati. Anche quando i meridionali emigravano al nord subito venivano etichettati come "terroni". Non c'è nulla da fare. L'italiano non vuole che il suo orticello venga calpestato da nessuno a costo di distruggerlo egli stesso.
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Re: Immigrazione e furtiScritto daNon Autenticatoil 2013-07-15 14:50:42.0 alle 2013-07-15 14:50:42.0> http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/...

Ho scaricato dall'altro belink il rapporto sull'immigrazione, ma in questa pagina non trovo dove scaricare quello sulla sicurezza.-
Re: Immigrazione e furtiScritto da:
> > http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/...
>
> Ho scaricato dall'altro belink il rapporto sull'immigrazione, ma in questa pagina non trovo dove scaricare quello sulla sicurezza.
quello del 2010 completo è disponibile online ma non dai siti istituzionali, quelli di icsa e del sito dell'interno dicono che lo sarà a breve (anche nelle librerie), c'è quello del 2007 completo sul loro sito, del 2010 solo la sintesi (da cui ho preso i testi riportati).
qui quello del 2010 completo da un sito non istituzionale (è dal sito di uno degli autori):
http://www.marziobarbagli.com/resources/BarbagliCo...
quello del 2007 completo dal sito istituzionale
http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/...
cmq questa gente qua (istituto icsa) va sempre in tivu e vengono spesso citati sui giornali, i loro studi sono importanti per l'italia perchè sei CERTO che li leggono, e producono, le persone che poi hanno davvero a che fare con queste cose, vi invito a confrontare la qualità del testo con quelli internazionali (vi risparmio la fatica, fa schifo) e la qualità del testo dei rapporti con quanto invece dichiarano e come si comportano durante gli "interventi" televisivi (vi risparmio la fatica, non scrivono cazzate, però le dicono, tanto poi non legge nessuno se non qualche troll che non è un plebeo)
da notare anche la mancanza totale di omogeneità e stile nel diffondere sta roba, un po la trovi qua, un po la trovi la, tanto qua in italia chi la deve leggere se la trova sulla scrivania perchè hanno le segretarie, a nessun altro di solito interessa leggerli quindi nessuno si lamenta se non sono nemmeno in grado di fare un sito decente (vedi sito icsa o publicazioni ministero interno e difesa)
**Modificato dall'autore il 15.07.2013 15:33**Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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