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Re: saggio sul "niente da nascondere"Scritto daaltgutente che non utieneil 2013-06-18 22:09:02.0 alle 2013-06-18 22:09:02.0Trollate totali: 11540> 'I've Got Nothing to Hide' and Other Misunderstandings of Privacy

Ma ma... e` il NULLA, quel coso.
Sembra il mio tema sul Leopardi in quinta ragioneria, quello dove presi 6- perche` il professore apprezzo` la mia abilita` di non dire nulla e farlo sembrare qualcosa.
Quello e` un modo elegante, lunghissimo e tremendamente noioso di dire NULLA.
Ora ti odiero` per un po' per avermi fatto venire la curiosita` di leggerlo tutto!
E la cosa buffa e` che alla fine vuole anche rovesciare i dati di fatto, affermando che e` chi sostiene di non avere "nulla da nascondere" che non ha nulla da dire. E` l'autore quello che non ha nulla da dire e che, in effetti, tra infinite ripetizioni e giri di parole, non ha detto, appunto, nulla.
La privacy sta a cuore ai politici, ricordatevelo. La sensibilita` alla privacy e` indotta da loro perche` gli venga riconosciuta quando LORO hanno qualcosa di molto losco da nascondere. La privacy e` una fregatura, non sara` mai davvero la vostra, ma la LORO. Quindi fate una bella cosa: scordatevela, fate finta che non esista, permettetegli tutto. POI si` che LORO saranno nel casino, perche` non potranno piu` farsene scudo.
Meditate.-
Re: saggio sul "niente da nascondere"Scritto daNon Autenticatoil 2013-06-18 22:57:05.0 alle 2013-06-18 22:57:05.0Scritto da: altg
> > 'I've Got Nothing to Hide' and Other Misunderstandings of Privacy
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> Ma ma... e` il NULLA, quel coso.
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> Sembra il mio tema sul Leopardi in quinta ragioneria, quello dove presi 6- perche` il professore apprezzo` la mia abilita` di non dire nulla e farlo sembrare qualcosa.
>
> Quello e` un modo elegante, lunghissimo e tremendamente noioso di dire NULLA.
> Ora ti odiero` per un po' per avermi fatto venire la curiosita` di leggerlo tutto!
>
> E la cosa buffa e` che alla fine vuole anche rovesciare i dati di fatto, affermando che e` chi sostiene di non avere "nulla da nascondere" che non ha nulla da dire. E` l'autore quello che non ha nulla da dire e che, in effetti, tra infinite ripetizioni e giri di parole, non ha detto, appunto, nulla.
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> La privacy sta a cuore ai politici, ricordatevelo. La sensibilita` alla privacy e` indotta da loro perche` gli venga riconosciuta quando LORO hanno qualcosa di molto losco da nascondere. La privacy e` una fregatura, non sara` mai davvero la vostra, ma la LORO. Quindi fate una bella cosa: scordatevela, fate finta che non esista, permettetegli tutto. POI si` che LORO saranno nel casino, perche` non potranno piu` farsene scudo.
>
> Meditate.
pisano
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Re: saggio sul "niente da nascondere"Scritto daaltgutente che non utieneil 2013-06-18 23:29:53.0 alle 2013-06-18 23:29:53.0Trollate totali: 11540> > > 'I've Got Nothing to Hide' and Other Misunderstandings of Privacy

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> > Ma ma... e` il NULLA, quel coso.
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> > Sembra il mio tema sul Leopardi in quinta ragioneria, quello dove presi 6- perche` il professore apprezzo` la mia abilita` di non dire nulla e farlo sembrare qualcosa.
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> > Quello e` un modo elegante, lunghissimo e tremendamente noioso di dire NULLA.
> > Ora ti odiero` per un po' per avermi fatto venire la curiosita` di leggerlo tutto!
> >
> > E la cosa buffa e` che alla fine vuole anche rovesciare i dati di fatto, affermando che e` chi sostiene di non avere "nulla da nascondere" che non ha nulla da dire. E` l'autore quello che non ha nulla da dire e che, in effetti, tra infinite ripetizioni e giri di parole, non ha detto, appunto, nulla.
> >
> > La privacy sta a cuore ai politici, ricordatevelo. La sensibilita` alla privacy e` indotta da loro perche` gli venga riconosciuta quando LORO hanno qualcosa di molto losco da nascondere. La privacy e` una fregatura, non sara` mai davvero la vostra, ma la LORO. Quindi fate una bella cosa: scordatevela, fate finta che non esista, permettetegli tutto. POI si` che LORO saranno nel casino, perche` non potranno piu` farsene scudo.
> >
> > Meditate.
>
> pisano
no no, guarda: i pisani di solito tengono molto alla privacy e all'ipocrisia...-
Re: saggio sul "niente da nascondere"Scritto daNon Autenticatoil 2013-06-19 13:11:22.0 alle 2013-06-19 13:11:22.0Scritto da: altg
> > > > 'I've Got Nothing to Hide' and Other Misunderstandings of Privacy
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> > > Ma ma... e` il NULLA, quel coso.
> > >
> > > Sembra il mio tema sul Leopardi in quinta ragioneria, quello dove presi 6- perche` il professore apprezzo` la mia abilita` di non dire nulla e farlo sembrare qualcosa.
> > >
> > > Quello e` un modo elegante, lunghissimo e tremendamente noioso di dire NULLA.
> > > Ora ti odiero` per un po' per avermi fatto venire la curiosita` di leggerlo tutto!
> > >
> > > E la cosa buffa e` che alla fine vuole anche rovesciare i dati di fatto, affermando che e` chi sostiene di non avere "nulla da nascondere" che non ha nulla da dire. E` l'autore quello che non ha nulla da dire e che, in effetti, tra infinite ripetizioni e giri di parole, non ha detto, appunto, nulla.
> > >
> > > La privacy sta a cuore ai politici, ricordatevelo. La sensibilita` alla privacy e` indotta da loro perche` gli venga riconosciuta quando LORO hanno qualcosa di molto losco da nascondere. La privacy e` una fregatura, non sara` mai davvero la vostra, ma la LORO. Quindi fate una bella cosa: scordatevela, fate finta che non esista, permettetegli tutto. POI si` che LORO saranno nel casino, perche` non potranno piu` farsene scudo.
> > >
> > > Meditate.
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> > pisano
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> no no, guarda: i pisani di solito tengono molto alla privacy e all'ipocrisia...
no, pisano nel senso di grullo
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Re: saggio sul "niente da nascondere"Scritto daNon Autenticatoil 2013-06-18 23:19:24.0 alle 2013-06-18 23:19:24.0> > 'I've Got Nothing to Hide' and Other Misunderstandings of Privacy

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> Ma ma... e` il NULLA, quel coso.
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> Sembra il mio tema sul Leopardi in quinta ragioneria, quello dove presi 6- perche` il professore apprezzo` la mia abilita` di non dire nulla e farlo sembrare qualcosa.
>
> Quello e` un modo elegante, lunghissimo e tremendamente noioso di dire NULLA.
> Ora ti odiero` per un po' per avermi fatto venire la curiosita` di leggerlo tutto!
>
> E la cosa buffa e` che alla fine vuole anche rovesciare i dati di fatto, affermando che e` chi sostiene di non avere "nulla da nascondere" che non ha nulla da dire. E` l'autore quello che non ha nulla da dire e che, in effetti, tra infinite ripetizioni e giri di parole, non ha detto, appunto, nulla.
>
> La privacy sta a cuore ai politici, ricordatevelo. La sensibilita` alla privacy e` indotta da loro perche` gli venga riconosciuta quando LORO hanno qualcosa di molto losco da nascondere. La privacy e` una fregatura, non sara` mai davvero la vostra, ma la LORO. Quindi fate una bella cosa: scordatevela, fate finta che non esista, permettetegli tutto. POI si` che LORO saranno nel casino, perche` non potranno piu` farsene scudo.
>
> Meditate.
Per adesso ho letto l'abstract, è mi è sembrato chiaro e puntuale.-
Re: saggio sul "niente da nascondere"Scritto daaltgutente che non utieneil 2013-06-18 23:27:48.0 alle 2013-06-18 23:27:48.0Trollate totali: 11540> > > 'I've Got Nothing to Hide' and Other Misunderstandings of Privacy

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> > Ma ma... e` il NULLA, quel coso.
> >
> > Sembra il mio tema sul Leopardi in quinta ragioneria, quello dove presi 6- perche` il professore apprezzo` la mia abilita` di non dire nulla e farlo sembrare qualcosa.
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> > Quello e` un modo elegante, lunghissimo e tremendamente noioso di dire NULLA.
> > Ora ti odiero` per un po' per avermi fatto venire la curiosita` di leggerlo tutto!
> >
> > E la cosa buffa e` che alla fine vuole anche rovesciare i dati di fatto, affermando che e` chi sostiene di non avere "nulla da nascondere" che non ha nulla da dire. E` l'autore quello che non ha nulla da dire e che, in effetti, tra infinite ripetizioni e giri di parole, non ha detto, appunto, nulla.
> >
> > La privacy sta a cuore ai politici, ricordatevelo. La sensibilita` alla privacy e` indotta da loro perche` gli venga riconosciuta quando LORO hanno qualcosa di molto losco da nascondere. La privacy e` una fregatura, non sara` mai davvero la vostra, ma la LORO. Quindi fate una bella cosa: scordatevela, fate finta che non esista, permettetegli tutto. POI si` che LORO saranno nel casino, perche` non potranno piu` farsene scudo.
> >
> > Meditate.
>
> Per adesso ho letto l'abstract, è mi è sembrato chiaro e puntuale.
La prima meta` del documento si dilunga a spiegare accuratamente il punto di vista di chi non ha "nulla da nascondere", riassumendo questo modo di pensare. Il problema e` che dopo, la confutazione e` piuttosto eterea e debole.
Io per carita`, posso capire il valore della privacy, ma capisco meglio che razza di scherzo stia giocando al mondo coloro che spingono per sensibilizzare la gente sulla questione. E per quanto possa fare per difendere il mio ODIO per l'arma a doppio taglio della privacy, non glielo permettero`.-
Re: saggio sul "niente da nascondere"Scritto daNon Autenticatoil 2013-06-19 00:01:03.0 alle 2013-06-19 00:01:03.0> > > > 'I've Got Nothing to Hide' and Other Misunderstandings of Privacy

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> > > Ma ma... e` il NULLA, quel coso.
> > >
> > > Sembra il mio tema sul Leopardi in quinta ragioneria, quello dove presi 6- perche` il professore apprezzo` la mia abilita` di non dire nulla e farlo sembrare qualcosa.
> > >
> > > Quello e` un modo elegante, lunghissimo e tremendamente noioso di dire NULLA.
> > > Ora ti odiero` per un po' per avermi fatto venire la curiosita` di leggerlo tutto!
> > >
> > > E la cosa buffa e` che alla fine vuole anche rovesciare i dati di fatto, affermando che e` chi sostiene di non avere "nulla da nascondere" che non ha nulla da dire. E` l'autore quello che non ha nulla da dire e che, in effetti, tra infinite ripetizioni e giri di parole, non ha detto, appunto, nulla.
> > >
> > > La privacy sta a cuore ai politici, ricordatevelo. La sensibilita` alla privacy e` indotta da loro perche` gli venga riconosciuta quando LORO hanno qualcosa di molto losco da nascondere. La privacy e` una fregatura, non sara` mai davvero la vostra, ma la LORO. Quindi fate una bella cosa: scordatevela, fate finta che non esista, permettetegli tutto. POI si` che LORO saranno nel casino, perche` non potranno piu` farsene scudo.
> > >
> > > Meditate.
> >
> > Per adesso ho letto l'abstract, è mi è sembrato chiaro e puntuale.
>
> La prima meta` del documento si dilunga a spiegare accuratamente il punto di vista di chi non ha "nulla da nascondere", riassumendo questo modo di pensare. Il problema e` che dopo, la confutazione e` piuttosto eterea e debole.
AH! Scommetto che al liceo era uno che prendeva bei voti nei temi! Io prendevo sempre sei meno meno, al massimo sei e mezzo, e non capivo perché. Un giorno la profia, che mi odiava schiettamente sin dai tempi del primo tema di terza liceo, "i giovani e la musica", disse che in un tema si inizia con l'analisi e si conclude con la sintesi, e io facevo solo la sintesi. Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhh
epporco mondo, e dirlo prima? Se il titolo del tema è "Preferisci i cani o i gatti?" (ma i titoli non erano mai così, sempre noiosi argomenti d'attualità) il mio svolgimento è "A me piacciono più i gatti" al che la profia criticava il mio mettermi al centro del mondo e improvvisandosi psicazzologa mi chiedeva se per caso fossi figlio unico, mentre io avevo scritto "a me" semplicemente per puntualizzare che si trattava di una mia opinione che non avevo intenzione di imporre a nessuno. Peggio ancora quando scrivevo "io credo": in piemontese e nel relativo italiano regionale esprime un cauto dubbio, in italiano standard una certezza, come il poster con l'UFO e scritto sotto I BELIEVE. Così la profia scuoteva la testa e diceva a tutta la classe "GS ha solo certezze". Un tale tema andava affrontato iniziando con un lungo preambolo (in tono leggero, umoristico, giornalistico) in cui si traccia un parallelismo tra cani, gatti e altri animali e i vari caratteri degli esseri umani, possibilmente condito di citazioni, seguito da una laboriosa prolusione in cui si espongono tutti i motivi per cui preferire i cani, e da una conclusione in cui, però, ANALizzando tali motivi uno per uno, si mostra come da un certo punto di vista, che per misteriose affinità ritengo di adottare, siano preferibili i gatti, con convinzione un po' fiacca però, avendo speso così tante risorse nella precedente prolusione a favore dei cani. Io saltavo tutto di brutto, dopo tutto uno può avere già una opinione no? E poi le mie opinoni le formo con la percezione gestaltica.
> Io per carita`, posso capire il valore della privacy, ma capisco meglio che razza di scherzo stia giocando al mondo coloro che spingono per sensibilizzare la gente sulla questione. E per quanto possa fare per difendere il mio ODIO per l'arma a doppio taglio della privacy, non glielo permettero`.
Qualsiasi cosa è un'arma a doppio taglio.-
Re: saggio sul "niente da nascondere"Scritto daNon Autenticatoil 2013-06-19 13:13:32.0 alle 2013-06-19 13:13:32.0Scritto da:
> > > > > 'I've Got Nothing to Hide' and Other Misunderstandings of Privacy
> > > >
> > > > Ma ma... e` il NULLA, quel coso.
> > > >
> > > > Sembra il mio tema sul Leopardi in quinta ragioneria, quello dove presi 6- perche` il professore apprezzo` la mia abilita` di non dire nulla e farlo sembrare qualcosa.
> > > >
> > > > Quello e` un modo elegante, lunghissimo e tremendamente noioso di dire NULLA.
> > > > Ora ti odiero` per un po' per avermi fatto venire la curiosita` di leggerlo tutto!
> > > >
> > > > E la cosa buffa e` che alla fine vuole anche rovesciare i dati di fatto, affermando che e` chi sostiene di non avere "nulla da nascondere" che non ha nulla da dire. E` l'autore quello che non ha nulla da dire e che, in effetti, tra infinite ripetizioni e giri di parole, non ha detto, appunto, nulla.
> > > >
> > > > La privacy sta a cuore ai politici, ricordatevelo. La sensibilita` alla privacy e` indotta da loro perche` gli venga riconosciuta quando LORO hanno qualcosa di molto losco da nascondere. La privacy e` una fregatura, non sara` mai davvero la vostra, ma la LORO. Quindi fate una bella cosa: scordatevela, fate finta che non esista, permettetegli tutto. POI si` che LORO saranno nel casino, perche` non potranno piu` farsene scudo.
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> > > > Meditate.
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> > > Per adesso ho letto l'abstract, è mi è sembrato chiaro e puntuale.
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> > La prima meta` del documento si dilunga a spiegare accuratamente il punto di vista di chi non ha "nulla da nascondere", riassumendo questo modo di pensare. Il problema e` che dopo, la confutazione e` piuttosto eterea e debole.
>
> AH! Scommetto che al liceo era uno che prendeva bei voti nei temi! Io prendevo sempre sei meno meno, al massimo sei e mezzo, e non capivo perché. Un giorno la profia, che mi odiava schiettamente sin dai tempi del primo tema di terza liceo, "i giovani e la musica", disse che in un tema si inizia con l'analisi e si conclude con la sintesi, e io facevo solo la sintesi. Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhh
epporco mondo, e dirlo prima? Se il titolo del tema è "Preferisci i cani o i gatti?" (ma i titoli non erano mai così, sempre noiosi argomenti d'attualità) il mio svolgimento è "A me piacciono più i gatti" al che la profia criticava il mio mettermi al centro del mondo e improvvisandosi psicazzologa mi chiedeva se per caso fossi figlio unico, mentre io avevo scritto "a me" semplicemente per puntualizzare che si trattava di una mia opinione che non avevo intenzione di imporre a nessuno. Peggio ancora quando scrivevo "io credo": in piemontese e nel relativo italiano regionale esprime un cauto dubbio, in italiano standard una certezza, come il poster con l'UFO e scritto sotto I BELIEVE. Così la profia scuoteva la testa e diceva a tutta la classe "GS ha solo certezze". Un tale tema andava affrontato iniziando con un lungo preambolo (in tono leggero, umoristico, giornalistico) in cui si traccia un parallelismo tra cani, gatti e altri animali e i vari caratteri degli esseri umani, possibilmente condito di citazioni, seguito da una laboriosa prolusione in cui si espongono tutti i motivi per cui preferire i cani, e da una conclusione in cui, però, ANALizzando tali motivi uno per uno, si mostra come da un certo punto di vista, che per misteriose affinità ritengo di adottare, siano preferibili i gatti, con convinzione un po' fiacca però, avendo speso così tante risorse nella precedente prolusione a favore dei cani. Io saltavo tutto di brutto, dopo tutto uno può avere già una opinione no? E poi le mie opinoni le formo con la percezione gestaltica.
>
le opinioni si motivano
faceva bene a darti 6--
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Re: saggio sul "niente da nascondere"Scritto daNon Autenticatoil 2013-06-19 14:42:46.0 alle 2013-06-19 14:42:46.0> > > > > > 'I've Got Nothing to Hide' and Other Misunderstandings of Privacy

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> > > > > Ma ma... e` il NULLA, quel coso.
> > > > >
> > > > > Sembra il mio tema sul Leopardi in quinta ragioneria, quello dove presi 6- perche` il professore apprezzo` la mia abilita` di non dire nulla e farlo sembrare qualcosa.
> > > > >
> > > > > Quello e` un modo elegante, lunghissimo e tremendamente noioso di dire NULLA.
> > > > > Ora ti odiero` per un po' per avermi fatto venire la curiosita` di leggerlo tutto!
> > > > >
> > > > > E la cosa buffa e` che alla fine vuole anche rovesciare i dati di fatto, affermando che e` chi sostiene di non avere "nulla da nascondere" che non ha nulla da dire. E` l'autore quello che non ha nulla da dire e che, in effetti, tra infinite ripetizioni e giri di parole, non ha detto, appunto, nulla.
> > > > >
> > > > > La privacy sta a cuore ai politici, ricordatevelo. La sensibilita` alla privacy e` indotta da loro perche` gli venga riconosciuta quando LORO hanno qualcosa di molto losco da nascondere. La privacy e` una fregatura, non sara` mai davvero la vostra, ma la LORO. Quindi fate una bella cosa: scordatevela, fate finta che non esista, permettetegli tutto. POI si` che LORO saranno nel casino, perche` non potranno piu` farsene scudo.
> > > > >
> > > > > Meditate.
> > > >
> > > > Per adesso ho letto l'abstract, è mi è sembrato chiaro e puntuale.
> > >
> > > La prima meta` del documento si dilunga a spiegare accuratamente il punto di vista di chi non ha "nulla da nascondere", riassumendo questo modo di pensare. Il problema e` che dopo, la confutazione e` piuttosto eterea e debole.
> >
> > AH! Scommetto che al liceo era uno che prendeva bei voti nei temi! Io prendevo sempre sei meno meno, al massimo sei e mezzo, e non capivo perché. Un giorno la profia, che mi odiava schiettamente sin dai tempi del primo tema di terza liceo, "i giovani e la musica", disse che in un tema si inizia con l'analisi e si conclude con la sintesi, e io facevo solo la sintesi. Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhh
epporco mondo, e dirlo prima? Se il titolo del tema è "Preferisci i cani o i gatti?" (ma i titoli non erano mai così, sempre noiosi argomenti d'attualità) il mio svolgimento è "A me piacciono più i gatti" al che la profia criticava il mio mettermi al centro del mondo e improvvisandosi psicazzologa mi chiedeva se per caso fossi figlio unico, mentre io avevo scritto "a me" semplicemente per puntualizzare che si trattava di una mia opinione che non avevo intenzione di imporre a nessuno. Peggio ancora quando scrivevo "io credo": in piemontese e nel relativo italiano regionale esprime un cauto dubbio, in italiano standard una certezza, come il poster con l'UFO e scritto sotto I BELIEVE. Così la profia scuoteva la testa e diceva a tutta la classe "GS ha solo certezze". Un tale tema andava affrontato iniziando con un lungo preambolo (in tono leggero, umoristico, giornalistico) in cui si traccia un parallelismo tra cani, gatti e altri animali e i vari caratteri degli esseri umani, possibilmente condito di citazioni, seguito da una laboriosa prolusione in cui si espongono tutti i motivi per cui preferire i cani, e da una conclusione in cui, però, ANALizzando tali motivi uno per uno, si mostra come da un certo punto di vista, che per misteriose affinità ritengo di adottare, siano preferibili i gatti, con convinzione un po' fiacca però, avendo speso così tante risorse nella precedente prolusione a favore dei cani. Io saltavo tutto di brutto, dopo tutto uno può avere già una opinione no? E poi le mie opinoni le formo con la percezione gestaltica.
> >
>
> le opinioni si motivano
>
> faceva bene a darti 6--
>
>
Anche tu dovevi essere uno di quelli bravi nei temi
Il problema è che nei titoli ho sempre letto "esprimete la vostra opinione" e mai "motivatela" e certe cose tendo a farle ebefrenicamente alla lettera.-
Re: saggio sul "niente da nascondere"Scritto daaltgutente che non utieneil 2013-06-19 15:47:31.0 alle 2013-06-19 15:47:31.0Trollate totali: 11540> > > > > > > 'I've Got Nothing to Hide' and Other Misunderstandings of Privacy

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> > > > > > Ma ma... e` il NULLA, quel coso.
> > > > > >
> > > > > > Sembra il mio tema sul Leopardi in quinta ragioneria, quello dove presi 6- perche` il professore apprezzo` la mia abilita` di non dire nulla e farlo sembrare qualcosa.
> > > > > >
> > > > > > Quello e` un modo elegante, lunghissimo e tremendamente noioso di dire NULLA.
> > > > > > Ora ti odiero` per un po' per avermi fatto venire la curiosita` di leggerlo tutto!
> > > > > >
> > > > > > E la cosa buffa e` che alla fine vuole anche rovesciare i dati di fatto, affermando che e` chi sostiene di non avere "nulla da nascondere" che non ha nulla da dire. E` l'autore quello che non ha nulla da dire e che, in effetti, tra infinite ripetizioni e giri di parole, non ha detto, appunto, nulla.
> > > > > >
> > > > > > La privacy sta a cuore ai politici, ricordatevelo. La sensibilita` alla privacy e` indotta da loro perche` gli venga riconosciuta quando LORO hanno qualcosa di molto losco da nascondere. La privacy e` una fregatura, non sara` mai davvero la vostra, ma la LORO. Quindi fate una bella cosa: scordatevela, fate finta che non esista, permettetegli tutto. POI si` che LORO saranno nel casino, perche` non potranno piu` farsene scudo.
> > > > > >
> > > > > > Meditate.
> > > > >
> > > > > Per adesso ho letto l'abstract, è mi è sembrato chiaro e puntuale.
> > > >
> > > > La prima meta` del documento si dilunga a spiegare accuratamente il punto di vista di chi non ha "nulla da nascondere", riassumendo questo modo di pensare. Il problema e` che dopo, la confutazione e` piuttosto eterea e debole.
> > >
> > > AH! Scommetto che al liceo era uno che prendeva bei voti nei temi! Io prendevo sempre sei meno meno, al massimo sei e mezzo, e non capivo perché. Un giorno la profia, che mi odiava schiettamente sin dai tempi del primo tema di terza liceo, "i giovani e la musica", disse che in un tema si inizia con l'analisi e si conclude con la sintesi, e io facevo solo la sintesi. Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhh
epporco mondo, e dirlo prima? Se il titolo del tema è "Preferisci i cani o i gatti?" (ma i titoli non erano mai così, sempre noiosi argomenti d'attualità) il mio svolgimento è "A me piacciono più i gatti" al che la profia criticava il mio mettermi al centro del mondo e improvvisandosi psicazzologa mi chiedeva se per caso fossi figlio unico, mentre io avevo scritto "a me" semplicemente per puntualizzare che si trattava di una mia opinione che non avevo intenzione di imporre a nessuno. Peggio ancora quando scrivevo "io credo": in piemontese e nel relativo italiano regionale esprime un cauto dubbio, in italiano standard una certezza, come il poster con l'UFO e scritto sotto I BELIEVE. Così la profia scuoteva la testa e diceva a tutta la classe "GS ha solo certezze". Un tale tema andava affrontato iniziando con un lungo preambolo (in tono leggero, umoristico, giornalistico) in cui si traccia un parallelismo tra cani, gatti e altri animali e i vari caratteri degli esseri umani, possibilmente condito di citazioni, seguito da una laboriosa prolusione in cui si espongono tutti i motivi per cui preferire i cani, e da una conclusione in cui, però, ANALizzando tali motivi uno per uno, si mostra come da un certo punto di vista, che per misteriose affinità ritengo di adottare, siano preferibili i gatti, con convinzione un po' fiacca però, avendo speso così tante risorse nella precedente prolusione a favore dei cani. Io saltavo tutto di brutto, dopo tutto uno può avere già una opinione no? E poi le mie opinoni le formo con la percezione gestaltica.
> > >
> >
> > le opinioni si motivano
> >
> > faceva bene a darti 6--
> >
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>
> Anche tu dovevi essere uno di quelli bravi nei temi
>
> Il problema è che nei titoli ho sempre letto "esprimete la vostra opinione" e mai "motivatela" e certe cose tendo a farle ebefrenicamente alla lettera.
Si`, anch'io a volte, per esempio quando mi nominano "distanza" e "interazione", tendo a prenderle alla lettera e ad andare troppo avanti col discorso, poi gli altri mi restano indietro.
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Re: saggio sul "niente da nascondere"Scritto daNon Autenticatoil 2013-06-19 16:04:44.0 alle 2013-06-19 16:04:44.0> > > > > > > > 'I've Got Nothing to Hide' and Other Misunderstandings of Privacy

> > > > > > >
> > > > > > > Ma ma... e` il NULLA, quel coso.
> > > > > > >
> > > > > > > Sembra il mio tema sul Leopardi in quinta ragioneria, quello dove presi 6- perche` il professore apprezzo` la mia abilita` di non dire nulla e farlo sembrare qualcosa.
> > > > > > >
> > > > > > > Quello e` un modo elegante, lunghissimo e tremendamente noioso di dire NULLA.
> > > > > > > Ora ti odiero` per un po' per avermi fatto venire la curiosita` di leggerlo tutto!
> > > > > > >
> > > > > > > E la cosa buffa e` che alla fine vuole anche rovesciare i dati di fatto, affermando che e` chi sostiene di non avere "nulla da nascondere" che non ha nulla da dire. E` l'autore quello che non ha nulla da dire e che, in effetti, tra infinite ripetizioni e giri di parole, non ha detto, appunto, nulla.
> > > > > > >
> > > > > > > La privacy sta a cuore ai politici, ricordatevelo. La sensibilita` alla privacy e` indotta da loro perche` gli venga riconosciuta quando LORO hanno qualcosa di molto losco da nascondere. La privacy e` una fregatura, non sara` mai davvero la vostra, ma la LORO. Quindi fate una bella cosa: scordatevela, fate finta che non esista, permettetegli tutto. POI si` che LORO saranno nel casino, perche` non potranno piu` farsene scudo.
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> > > > > > > Meditate.
> > > > > >
> > > > > > Per adesso ho letto l'abstract, è mi è sembrato chiaro e puntuale.
> > > > >
> > > > > La prima meta` del documento si dilunga a spiegare accuratamente il punto di vista di chi non ha "nulla da nascondere", riassumendo questo modo di pensare. Il problema e` che dopo, la confutazione e` piuttosto eterea e debole.
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> > > > AH! Scommetto che al liceo era uno che prendeva bei voti nei temi! Io prendevo sempre sei meno meno, al massimo sei e mezzo, e non capivo perché. Un giorno la profia, che mi odiava schiettamente sin dai tempi del primo tema di terza liceo, "i giovani e la musica", disse che in un tema si inizia con l'analisi e si conclude con la sintesi, e io facevo solo la sintesi. Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhh
epporco mondo, e dirlo prima? Se il titolo del tema è "Preferisci i cani o i gatti?" (ma i titoli non erano mai così, sempre noiosi argomenti d'attualità) il mio svolgimento è "A me piacciono più i gatti" al che la profia criticava il mio mettermi al centro del mondo e improvvisandosi psicazzologa mi chiedeva se per caso fossi figlio unico, mentre io avevo scritto "a me" semplicemente per puntualizzare che si trattava di una mia opinione che non avevo intenzione di imporre a nessuno. Peggio ancora quando scrivevo "io credo": in piemontese e nel relativo italiano regionale esprime un cauto dubbio, in italiano standard una certezza, come il poster con l'UFO e scritto sotto I BELIEVE. Così la profia scuoteva la testa e diceva a tutta la classe "GS ha solo certezze". Un tale tema andava affrontato iniziando con un lungo preambolo (in tono leggero, umoristico, giornalistico) in cui si traccia un parallelismo tra cani, gatti e altri animali e i vari caratteri degli esseri umani, possibilmente condito di citazioni, seguito da una laboriosa prolusione in cui si espongono tutti i motivi per cui preferire i cani, e da una conclusione in cui, però, ANALizzando tali motivi uno per uno, si mostra come da un certo punto di vista, che per misteriose affinità ritengo di adottare, siano preferibili i gatti, con convinzione un po' fiacca però, avendo speso così tante risorse nella precedente prolusione a favore dei cani. Io saltavo tutto di brutto, dopo tutto uno può avere già una opinione no? E poi le mie opinoni le formo con la percezione gestaltica.
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> > > le opinioni si motivano
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> > > faceva bene a darti 6--
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> > Anche tu dovevi essere uno di quelli bravi nei temi
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> > Il problema è che nei titoli ho sempre letto "esprimete la vostra opinione" e mai "motivatela" e certe cose tendo a farle ebefrenicamente alla lettera.
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> Si`, anch'io a volte, per esempio quando mi nominano "distanza" e "interazione", tendo a prenderle alla lettera e ad andare troppo avanti col discorso, poi gli altri mi restano indietro.
In fisica "interazione a distanza" ha un preciso significato, contrapposto all'interazione mediata da un campo ovvero da particelle. E qui mi fermo perché tutte le mie obiezioni di bambino di due anni non hanno mai ricevuto risposte convincenti, la fisica moderna tende a nascondere i problemi sotto il tappeto e forse per questo a quelli come cassani non piace.
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Re: saggio sul "niente da nascondere"Scritto da: ::1
> 'I've Got Nothing to Hide' and Other Misunderstandings of Privacy
Neanche un bambino di 3 anni ha niente da nascondere. Solo una ameba può dire ciò.Everyone has the right to my opinion!
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