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non ci credo ma neanchese mi pagano che non lo conosce o non lo ha letto, forse la mancanza di un vero governo ed il semplice affidarsi ai "tecnici" porta queste conseguenze, ma è anche vero che se ha delle opinioni informate in merito non puo/non deve/non vuole esprimerle.
http://shippingonline.ilsecoloxix.it/p/politiche_m...
Il rapporto. «Nessuno sa, ad oggi, con ragionevole certezza chi siano i due responsabili». Lo ha sottolineato l’ex ministro degli Esteri Giulio Terzi commentando il rapporto dell’ammiraglio Alessandro Piroli sul caso dei marò, secondo cui le armi che hanno sparato non erano di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ma di altri due militari imbarcati sulla “Lexie”. Il rapporto «non lo conosco in dettaglio, non è passato sul mio tavolo», ha detto Terzi. Soffermandosi sul rapporto di Piroli - l’ufficiale più alto in grado inviato in India subito dopo l’incidente della Enrica Lexie, l’ex titolare della Farnesina ha precisato di «non essere in grado di dare precisazioni non fosse altro perché ci sono due inchieste aperte dalla procura militare e dalla procura della Repubblica di Roma». Del rapporto della Marina «non ero stato informato ma sapevamo che c’erano dei dubbi» sulla responsabilità di Latorre e Girone nell’omicidio dei due pescatori indiani, ha quindi aggiunto.
anche perchè subito dopo che questo, che a qaunto dice lui stesso voleva fare il terroncello che non rispetta gli accordi presi, se ne è andato l'india ha cominciato a ragionare.
http://shippingonline.ilsecoloxix.it/p/politiche_m...
Il governo indiano ha deciso di procedere nei confronti dei marò invocando la sezione 34C del suo Extradition Act del 1962 che permette di escludere la pena di morte, non prevista dalla legislazione italiana. Lo ha dichiarato oggi il ministro dell’Interno Sushil Kumar Shinde. Intervistato dall’Economic Times, Shinde ha ribadito che il nostro «governo ha preso un impegno internazionale con l’Italia secondo cui per i marò non sarà richiesta la pena di morte. Ed esso sarà onorato».
dall'articolo, manco a dirlo, più dettagliato dell'economic times:
http://economictimes.indiatimes.com/news/politics-...
India will send the marines to Italy so that they can serve their sentence in an Italian jail provided Italy extends a similar favour to 109 Indian prisoners in their jails. This section of the act will supersede the provision of death penalty in Section 3 of the Suppression of Unlawful Acts Against Safety of Maritime Navigation and Fixed Platforms on Continental Shelf Act, 2002 (SUA).Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: non ci credo ma neancheScritto daNon Autenticatoil 2013-04-09 14:47:29.0 alle 2013-04-09 14:47:29.0> se mi pagano che non lo conosce o non lo ha letto, forse la mancanza di un vero governo ed il semplice affidarsi ai "tecnici" porta queste conseguenze, ma è anche vero che se ha delle opinioni informate in merito non puo/non deve/non vuole esprimerle.
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> Il rapporto. «Nessuno sa, ad oggi, con ragionevole certezza chi siano i due responsabili». Lo ha sottolineato l’ex ministro degli Esteri Giulio Terzi commentando il rapporto dell’ammiraglio Alessandro Piroli sul caso dei marò, secondo cui le armi che hanno sparato non erano di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ma di altri due militari imbarcati sulla “Lexie”. Il rapporto «non lo conosco in dettaglio, non è passato sul mio tavolo», ha detto Terzi. Soffermandosi sul rapporto di Piroli - l’ufficiale più alto in grado inviato in India subito dopo l’incidente della Enrica Lexie, l’ex titolare della Farnesina ha precisato di «non essere in grado di dare precisazioni non fosse altro perché ci sono due inchieste aperte dalla procura militare e dalla procura della Repubblica di Roma». Del rapporto della Marina «non ero stato informato ma sapevamo che c’erano dei dubbi» sulla responsabilità di Latorre e Girone nell’omicidio dei due pescatori indiani, ha quindi aggiunto.
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> anche perchè subito dopo che questo, che a qaunto dice lui stesso voleva fare il terroncello che non rispetta gli accordi presi, se ne è andato l'india ha cominciato a ragionare.
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> http://shippingonline.ilsecoloxix.it/p/politiche_m...
> Il governo indiano ha deciso di procedere nei confronti dei marò invocando la sezione 34C del suo Extradition Act del 1962 che permette di escludere la pena di morte, non prevista dalla legislazione italiana. Lo ha dichiarato oggi il ministro dell’Interno Sushil Kumar Shinde. Intervistato dall’Economic Times, Shinde ha ribadito che il nostro «governo ha preso un impegno internazionale con l’Italia secondo cui per i marò non sarà richiesta la pena di morte. Ed esso sarà onorato».
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> dall'articolo, manco a dirlo, più dettagliato dell'economic times:
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> http://economictimes.indiatimes.com/news/politics-...
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> India will send the marines to Italy so that they can serve their sentence in an Italian jail provided Italy extends a similar favour to 109 Indian prisoners in their jails. This section of the act will supersede the provision of death penalty in Section 3 of the Suppression of Unlawful Acts Against Safety of Maritime Navigation and Fixed Platforms on Continental Shelf Act, 2002 (SUA).
Mah, un tecnico che non legge un rapporto.
Comunque la cosa andava gestita tenendo conto che gli indiani sono orientali: trovando un modo per salvare la faccia di entrambi i paesi, anche contando che la verità non la si saprà mai.
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