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    altg
    utente che non utiene
    il 2013-01-24 08:57:39.0 alle 2013-01-24 08:57:39.0
    Trollate totali: 11540
    Secondo me...
    http://www.nytimes.com/2013/01/24/health/research-...

    ...e` ancora una stronzata. Prima di aggeggiare con virus pericolosi dovrebbero attendere che siano disponibili vaccini ad ampio spettro e terapie antivirali efficaci. Sono entrambi prodotti che dovrebbero essere disponibili nei prossimi anni (inclusa la tecnologia DRACO, che bloccherebbe certamente l'azione del virus), quindi avere tutta 'sta fretta di partire ora a giocare col fuoco senza l'acqua a portata di mano suona stupida. Ma porca miseria, cambia soggetto della ricerca e vaffanculo: c'e` tanta roba ricercabile, proprio devi sentire un bisogno impellente di stuzzicare il cane che dorme?

    Io li metterei a fare quegli esperimenti, si`, ma in un bunker sotterraneo a tenuta stagna con ecosistema incorporato: se proprio sei curioso di fare quel tipo di ricerca, ti chiudi li` a vita e dall'esterno buttiamo via la chiave. Arrabbiato
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      il 2013-01-24 10:16:07.0 alle 2013-01-24 10:16:07.0
      Trollate totali: 2001
      Re: Secondo me...
      Scritto da: altg
      > Sono entrambi prodotti che dovrebbero essere disponibili nei prossimi anni (inclusa la tecnologia DRACO, che bloccherebbe certamente l'azione del virus)

      Sono piuttosto scettico verso tecnologie che promettono di essere la soluzione a tutti i mali. Penso che una volta trovata una nuova arma contro virus e batteri questi, dopo una prima fase di recessione, tenderanno ad adattarsi.

      D'altro canto creare virus stile influenza-aviaria ma molto più infettivi è semplice... molto semplice per uno che sa quel che sta facendo... e infatti è qualcosa che anche una sola persona può fare se dotata di strumenti e conoscenze adatte.

      Lo scopo di questi studi è appunto trovare una soluzione prima che il problema si presenti.

      Se creare una variante di un virus altamente infettivo e mortale che è in grado di assalire l'uomo è relativamente facile... allora è logico studiare questo scenario _prima_ che a qualcuno salti in mente di investirci sopra il proprio tempo (per un attacco terroristico, o per vendetta, ecc)... perché quando questo genere di virus sarà rilasciato, e prima o poi lo sarà indubbiamente, si diffonderà talmente svelto che non sarà per nulla banale trovare una soluzione prima che valga ancora la pena applicarla.

      Questi studi non si fanno per pura e semplice curiosità, secondo me. Si fanno per portarsi "un passo avanti" rispetto a chi, magari con pochi strumenti in cantina, riuscisse a creare qualcosa del genere.
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        altg
        utente che non utiene
        il 2013-01-24 12:02:23.0 alle 2013-01-24 12:02:23.0
        Trollate totali: 11540
        Re: Secondo me...
        > > Sono entrambi prodotti che dovrebbero essere disponibili nei prossimi anni (inclusa la tecnologia DRACO, che bloccherebbe certamente l'azione del virus)
        >
        > Sono piuttosto scettico verso tecnologie che promettono di essere la soluzione a tutti i mali. Penso che una volta trovata una nuova arma contro virus e batteri questi, dopo una prima fase di recessione, tenderanno ad adattarsi.
        >
        > D'altro canto creare virus stile influenza-aviaria ma molto più infettivi è semplice... molto semplice per uno che sa quel che sta facendo... e infatti è qualcosa che anche una sola persona può fare se dotata di strumenti e conoscenze adatte.
        >
        > Lo scopo di questi studi è appunto trovare una soluzione prima che il problema si presenti.
        >
        > Se creare una variante di un virus altamente infettivo e mortale che è in grado di assalire l'uomo è relativamente facile... allora è logico studiare questo scenario _prima_ che a qualcuno salti in mente di investirci sopra il proprio tempo (per un attacco terroristico, o per vendetta, ecc)... perché quando questo genere di virus sarà rilasciato, e prima o poi lo sarà indubbiamente, si diffonderà talmente svelto che non sarà per nulla banale trovare una soluzione prima che valga ancora la pena applicarla.
        >
        > Questi studi non si fanno per pura e semplice curiosità, secondo me. Si fanno per portarsi "un passo avanti" rispetto a chi, magari con pochi strumenti in cantina, riuscisse a creare qualcosa del genere.

        Mah, speriamo bene. Personalmente spero che la mancata comparsa di un ceppo di H5N1 molto contagioso e allo stesso tempo anche altamente virulento sia un'indicazione del fatto che quel che guadagna in contagiosita` lo perde in virulenza. Ad H1N1 potrebbe essere successo qualcosa del genere: all'inizio ammazzava molto, poi si e` diffuso a macchia d'olio ma e` diventato praticamente innocuo; questo, dicevano, perche` si sarebbero manifestate due varianti: una infettava cellule alveolari profonde, e riproducendosi li` non riusciva a essere molto contagiosa, l'altra, poi divenuta H1N1(pdm09), si fermava alla superficie e riusciva a diffondesi molto di piu`, ma il rischio che provocasse una tempesta citochinica era praticamente nullo. Comunque storicamente c'e` stata anche la spagnola, che ha dimostrato di diffondersi bene e ammazzare benissimo.

        Insomma io dirigerei un sacco di fondi su DRACO, o comunque su un antivirale universale molto efficace, in grado di salvare la buccia quale che sia il ceppo in circolazione. Gli antivirali di oggi sono quasi acqua fresca. Triste
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          il 2013-01-24 12:28:42.0 alle 2013-01-24 12:28:42.0
          Trollate totali: 2001
          Re: Secondo me...
          Scritto da: altg
          > > > Sono entrambi prodotti che dovrebbero essere disponibili nei prossimi anni (inclusa la tecnologia DRACO, che bloccherebbe certamente l'azione del virus)
          > >
          > > Sono piuttosto scettico verso tecnologie che promettono di essere la soluzione a tutti i mali. Penso che una volta trovata una nuova arma contro virus e batteri questi, dopo una prima fase di recessione, tenderanno ad adattarsi.
          > >
          > > D'altro canto creare virus stile influenza-aviaria ma molto più infettivi è semplice... molto semplice per uno che sa quel che sta facendo... e infatti è qualcosa che anche una sola persona può fare se dotata di strumenti e conoscenze adatte.
          > >
          > > Lo scopo di questi studi è appunto trovare una soluzione prima che il problema si presenti.
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          > > Se creare una variante di un virus altamente infettivo e mortale che è in grado di assalire l'uomo è relativamente facile... allora è logico studiare questo scenario _prima_ che a qualcuno salti in mente di investirci sopra il proprio tempo (per un attacco terroristico, o per vendetta, ecc)... perché quando questo genere di virus sarà rilasciato, e prima o poi lo sarà indubbiamente, si diffonderà talmente svelto che non sarà per nulla banale trovare una soluzione prima che valga ancora la pena applicarla.
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          > > Questi studi non si fanno per pura e semplice curiosità, secondo me. Si fanno per portarsi "un passo avanti" rispetto a chi, magari con pochi strumenti in cantina, riuscisse a creare qualcosa del genere.
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          > Mah, speriamo bene. Personalmente spero che la mancata comparsa di un ceppo di H5N1 molto contagioso e allo stesso tempo anche altamente virulento sia un'indicazione del fatto che quel che guadagna in contagiosita` lo perde in virulenza. Ad H1N1 potrebbe essere successo qualcosa del genere: all'inizio ammazzava molto, poi si e` diffuso a macchia d'olio ma e` diventato praticamente innocuo; questo, dicevano, perche` si sarebbero manifestate due varianti: una infettava cellule alveolari profonde, e riproducendosi li` non riusciva a essere molto contagiosa, l'altra, poi divenuta H1N1(pdm09), si fermava alla superficie e riusciva a diffondesi molto di piu`, ma il rischio che provocasse una tempesta citochinica era praticamente nullo. Comunque storicamente c'e` stata anche la spagnola, che ha dimostrato di diffondersi bene e ammazzare benissimo.
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          > Insomma io dirigerei un sacco di fondi su DRACO, o comunque su un antivirale universale molto efficace, in grado di salvare la buccia quale che sia il ceppo in circolazione. Gli antivirali di oggi sono quasi acqua fresca. Triste


          E pensa che la Spagnola (parente di H5N1), nonostante il disastro che ha fatto, aveva solo il 2% di tasso di mortalità... l'H5N1 ha ben il 60%. E una versione trasmissibile all'uomo e altamente contagiosa è stata già fatta da un solo ricercatore senza nemmeno un laboratorio adatto...

          Ne avevo già parlato qui cmq:
          Re: A Breivik 21 anni di carcere
<softv>

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