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In USA a quanto pareScritto dail 2013-01-23 11:48:02.0 alle 2013-01-23 11:48:02.0Trollate totali: 2001magistrati & co non sono intoccabili come sono in Italia.
http://harpers.org/blog/2013/01/carmen-ortiz-strik...
L'articolo mette anche in mostra come questi criminali (magistrati, pm, ecc) agiscono... ovvero accusarti un po' di tutto per spaventarti e obbligarti ad un patteggiamento per avere una pena ridotta anche se non hai nulla a che fare con quanto di cui vieni accusato.
"More to the point, they assumed that the risk of their success even on bogus charges would be enough to pressure Swartz into accepting a guilty plea on all the counts in exchange for a reduced sentence — which is what they offered him."
Una cosa che l'articolo non dice con abbastanza chiarezza è che questo genere di comportamento è comune, anzi, la regola. Lì da loro come qui in Italia. Infatti dice:
"The process was fundamentally corrupt and shameful."
Come se ad essere corrotto e vergognoso per via di questo comportamento fosse solo questo processo... quando invece quello che ha fatto questo criminale è invece la pratica normale adottata dai criminali del suo stampo, tanto normale che oramai nessuno se ne preoccupa nemmeno più.
Le risposte che questi criminali danno (come viene riportato nell'articolo) mostra la vera natura di questo schifo di "persone" che sono lì non per amor di giustizia, ma per l'ebrezza che da loro il poter distruggere qualcuno in modo impunito e, anzi, lodato dalla comunità.
È una cosa buona che finalmente la gente (almeno un USA) cominci a vedere davvero cos'è la così detta "giustizia". Il caso di Aaron infatti non è un caso particolare, ma la regola. Peccato che ci sia voluta la morte di un genio per portare a galla questo schifo. Fosse capitato ad uno qualsiasi (come capita regolarmente, in USA come in Italia) tutti si sarebbero girati dall'altra parte dicendosi "se l'è meritato".
**Modificato dall'autore il 23.01.2013 11:51**-
Re: In USA a quanto pareScritto daNon Autenticatoil 2013-01-23 12:05:10.0 alle 2013-01-23 12:05:10.0Quoto questo: "questi criminali (magistrati, pm, ecc) " a partire da Napolitano nell'esercizio della funzione di Presidente della Repubblica che è il capo della Magistratura.
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Re: In USA a quanto pareScritto dail 2013-01-23 12:11:44.0 alle 2013-01-23 12:11:44.0Trollate totali: 2001Scritto da:
> Quoto questo: "questi criminali (magistrati, pm, ecc) " a partire da Napolitano nell'esercizio della funzione di Presidente della Repubblica che è il capo della Magistratura.
Napolitano è un vecchio sclerotico CDP, questo si è già visto. È stato probabilmente il peggior presidente italiano dai tempi del terzo reich a questa parte.
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Re: In USA a quanto pareScritto daNon Autenticatoil 2013-01-23 13:46:16.0 alle 2013-01-23 13:46:16.0Scritto da: Renton Thurston
> magistrati & co non sono intoccabili come sono in Italia.
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> http://harpers.org/blog/2013/01/carmen-ortiz-strik...
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> L'articolo mette anche in mostra come questi criminali (magistrati, pm, ecc) agiscono... ovvero accusarti un po' di tutto per spaventarti e obbligarti ad un patteggiamento per avere una pena ridotta anche se non hai nulla a che fare con quanto di cui vieni accusato.
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> "More to the point, they assumed that the risk of their success even on bogus charges would be enough to pressure Swartz into accepting a guilty plea on all the counts in exchange for a reduced sentence — which is what they offered him."
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> Una cosa che l'articolo non dice con abbastanza chiarezza è che questo genere di comportamento è comune, anzi, la regola. Lì da loro come qui in Italia. Infatti dice:
> "The process was fundamentally corrupt and shameful."
> Come se ad essere corrotto e vergognoso per via di questo comportamento fosse solo questo processo... quando invece quello che ha fatto questo criminale è invece la pratica normale adottata dai criminali del suo stampo, tanto normale che oramai nessuno se ne preoccupa nemmeno più.
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> Le risposte che questi criminali danno (come viene riportato nell'articolo) mostra la vera natura di questo schifo di "persone" che sono lì non per amor di giustizia, ma per l'ebrezza che da loro il poter distruggere qualcuno in modo impunito e, anzi, lodato dalla comunità.
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> È una cosa buona che finalmente la gente (almeno un USA) cominci a vedere davvero cos'è la così detta "giustizia". Il caso di Aaron infatti non è un caso particolare, ma la regola. Peccato che ci sia voluta la morte di un genio per portare a galla questo schifo. Fosse capitato ad uno qualsiasi (come capita regolarmente, in USA come in Italia) tutti si sarebbero girati dall'altra parte dicendosi "se l'è meritato".
leggitelo tutto prima di fare di ogni erba un fascio
The flaw in Ortiz’s posture has been laid bare by Chief Judge Alex Kozinski of the Ninth Circuit Court of Appeals. In United States v. Nosal, he dismissed the theory Ortiz used to go after Swartz, saying it would potentially criminalize “everyone who uses a computer in violation of computer use restrictions — which may well include everyone who uses a computer.” Kozinski was born and raised in Communist Romania, and knows a thing or two about totalitarian states — and he knows that prosecutorial overbreadth is their leitmotif. If conduct can be charged so broadly as to cover virtually everyone, then prosecutorial discretion effectively becomes a license to persecute anyone who stands in the state’s way. Radley Balko and Clive Crook have each focused on this concern about the Swartz case. I share the essence of their analyses.
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Re: In USA a quanto pareScritto dail 2013-01-23 13:51:32.0 alle 2013-01-23 13:51:32.0Trollate totali: 2001Scritto da:
> Scritto da: Renton Thurston
> > magistrati & co non sono intoccabili come sono in Italia.
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> > http://harpers.org/blog/2013/01/carmen-ortiz-strik...
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> > L'articolo mette anche in mostra come questi criminali (magistrati, pm, ecc) agiscono... ovvero accusarti un po' di tutto per spaventarti e obbligarti ad un patteggiamento per avere una pena ridotta anche se non hai nulla a che fare con quanto di cui vieni accusato.
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> > "More to the point, they assumed that the risk of their success even on bogus charges would be enough to pressure Swartz into accepting a guilty plea on all the counts in exchange for a reduced sentence — which is what they offered him."
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> > Una cosa che l'articolo non dice con abbastanza chiarezza è che questo genere di comportamento è comune, anzi, la regola. Lì da loro come qui in Italia. Infatti dice:
> > "The process was fundamentally corrupt and shameful."
> > Come se ad essere corrotto e vergognoso per via di questo comportamento fosse solo questo processo... quando invece quello che ha fatto questo criminale è invece la pratica normale adottata dai criminali del suo stampo, tanto normale che oramai nessuno se ne preoccupa nemmeno più.
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> > Le risposte che questi criminali danno (come viene riportato nell'articolo) mostra la vera natura di questo schifo di "persone" che sono lì non per amor di giustizia, ma per l'ebrezza che da loro il poter distruggere qualcuno in modo impunito e, anzi, lodato dalla comunità.
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> > È una cosa buona che finalmente la gente (almeno un USA) cominci a vedere davvero cos'è la così detta "giustizia". Il caso di Aaron infatti non è un caso particolare, ma la regola. Peccato che ci sia voluta la morte di un genio per portare a galla questo schifo. Fosse capitato ad uno qualsiasi (come capita regolarmente, in USA come in Italia) tutti si sarebbero girati dall'altra parte dicendosi "se l'è meritato".
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> leggitelo tutto prima di fare di ogni erba un fascio
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> The flaw in Ortiz’s posture has been laid bare by Chief Judge Alex Kozinski of the Ninth Circuit Court of Appeals. In United States v. Nosal, he dismissed the theory Ortiz used to go after Swartz, saying it would potentially criminalize “everyone who uses a computer in violation of computer use restrictions — which may well include everyone who uses a computer.” Kozinski was born and raised in Communist Romania, and knows a thing or two about totalitarian states — and he knows that prosecutorial overbreadth is their leitmotif. If conduct can be charged so broadly as to cover virtually everyone, then prosecutorial discretion effectively becomes a license to persecute anyone who stands in the state’s way. Radley Balko and Clive Crook have each focused on this concern about the Swartz case. I share the essence of their analyses.
>
>
>

E quindi? Semplicemente un cannibale che si ciba di un suo simile solo perché la cosa lo fa mettere in buona luce in questo frangente. Questa gentaglia è tutta o quasi tutta così. Se la cosa li fa fare carriera sono disposti a passare sopra a tutto, salvo poi stracciarsi le vesti quando vedono che un'altra strategia è migliore di quella precedente.
E guarda che non mi serviva affatto leggere quell'articolo per _sapere_ come funziona la così detta "giustizia", anzi, mi pare che ne avevo già parlato _anni fa_. Come ho già detto c'è una ragione se qualcuno sceglie di fare determinati mestieri... e quasi mai si tratta di voglia di migliorare le cose quanto invece sete di potere, di vendetta, ecc.
Kozinski stranamente si è svegliato solo ora? Prima non si era mai reso conto di come funzionasse la "giustizia"?
Strano per uno che vede dall'interno come funzionano le cose. Davvero strano.
**Modificato dall'autore il 23.01.2013 13:52**-
Re: In USA a quanto pareScritto daNon Autenticatoil 2013-01-23 21:44:34.0 alle 2013-01-23 21:44:34.0Scritto da: Renton Thurston
> Scritto da:
> > Scritto da: Renton Thurston
> > > magistrati & co non sono intoccabili come sono in Italia.
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> > > http://harpers.org/blog/2013/01/carmen-ortiz-strik...
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> > > L'articolo mette anche in mostra come questi criminali (magistrati, pm, ecc) agiscono... ovvero accusarti un po' di tutto per spaventarti e obbligarti ad un patteggiamento per avere una pena ridotta anche se non hai nulla a che fare con quanto di cui vieni accusato.
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> > > "More to the point, they assumed that the risk of their success even on bogus charges would be enough to pressure Swartz into accepting a guilty plea on all the counts in exchange for a reduced sentence — which is what they offered him."
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> > > Una cosa che l'articolo non dice con abbastanza chiarezza è che questo genere di comportamento è comune, anzi, la regola. Lì da loro come qui in Italia. Infatti dice:
> > > "The process was fundamentally corrupt and shameful."
> > > Come se ad essere corrotto e vergognoso per via di questo comportamento fosse solo questo processo... quando invece quello che ha fatto questo criminale è invece la pratica normale adottata dai criminali del suo stampo, tanto normale che oramai nessuno se ne preoccupa nemmeno più.
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> > > Le risposte che questi criminali danno (come viene riportato nell'articolo) mostra la vera natura di questo schifo di "persone" che sono lì non per amor di giustizia, ma per l'ebrezza che da loro il poter distruggere qualcuno in modo impunito e, anzi, lodato dalla comunità.
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> > > È una cosa buona che finalmente la gente (almeno un USA) cominci a vedere davvero cos'è la così detta "giustizia". Il caso di Aaron infatti non è un caso particolare, ma la regola. Peccato che ci sia voluta la morte di un genio per portare a galla questo schifo. Fosse capitato ad uno qualsiasi (come capita regolarmente, in USA come in Italia) tutti si sarebbero girati dall'altra parte dicendosi "se l'è meritato".
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> > leggitelo tutto prima di fare di ogni erba un fascio
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> > The flaw in Ortiz’s posture has been laid bare by Chief Judge Alex Kozinski of the Ninth Circuit Court of Appeals. In United States v. Nosal, he dismissed the theory Ortiz used to go after Swartz, saying it would potentially criminalize “everyone who uses a computer in violation of computer use restrictions — which may well include everyone who uses a computer.” Kozinski was born and raised in Communist Romania, and knows a thing or two about totalitarian states — and he knows that prosecutorial overbreadth is their leitmotif. If conduct can be charged so broadly as to cover virtually everyone, then prosecutorial discretion effectively becomes a license to persecute anyone who stands in the state’s way. Radley Balko and Clive Crook have each focused on this concern about the Swartz case. I share the essence of their analyses.
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> E quindi? Semplicemente un cannibale che si ciba di un suo simile solo perché la cosa lo fa mettere in buona luce in questo frangente. Questa gentaglia è tutta o quasi tutta così. Se la cosa li fa fare carriera sono disposti a passare sopra a tutto, salvo poi stracciarsi le vesti quando vedono che un'altra strategia è migliore di quella precedente.
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> E guarda che non mi serviva affatto leggere quell'articolo per _sapere_ come funziona la così detta "giustizia", anzi, mi pare che ne avevo già parlato _anni fa_. Come ho già detto c'è una ragione se qualcuno sceglie di fare determinati mestieri... e quasi mai si tratta di voglia di migliorare le cose quanto invece sete di potere, di vendetta, ecc.
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> Kozinski stranamente si è svegliato solo ora? Prima non si era mai reso conto di come funzionasse la "giustizia"?
> Strano per uno che vede dall'interno come funzionano le cose. Davvero strano.
ognuno ha le sue ossessioni, tu con i giudici, io con voi umanastri
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Re: In USA a quanto pareScritto daNon Autenticatoil 2013-01-23 17:04:47.0 alle 2013-01-23 17:04:47.0> > magistrati & co non sono intoccabili come sono in Italia.
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> > http://harpers.org/blog/2013/01/carmen-ortiz-strik...
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> > L'articolo mette anche in mostra come questi criminali (magistrati, pm, ecc) agiscono... ovvero accusarti un po' di tutto per spaventarti e obbligarti ad un patteggiamento per avere una pena ridotta anche se non hai nulla a che fare con quanto di cui vieni accusato.
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> > "More to the point, they assumed that the risk of their success even on bogus charges would be enough to pressure Swartz into accepting a guilty plea on all the counts in exchange for a reduced sentence — which is what they offered him."
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> > Una cosa che l'articolo non dice con abbastanza chiarezza è che questo genere di comportamento è comune, anzi, la regola. Lì da loro come qui in Italia. Infatti dice:
> > "The process was fundamentally corrupt and shameful."
> > Come se ad essere corrotto e vergognoso per via di questo comportamento fosse solo questo processo... quando invece quello che ha fatto questo criminale è invece la pratica normale adottata dai criminali del suo stampo, tanto normale che oramai nessuno se ne preoccupa nemmeno più.
> >
> > Le risposte che questi criminali danno (come viene riportato nell'articolo) mostra la vera natura di questo schifo di "persone" che sono lì non per amor di giustizia, ma per l'ebrezza che da loro il poter distruggere qualcuno in modo impunito e, anzi, lodato dalla comunità.
> >
> > È una cosa buona che finalmente la gente (almeno un USA) cominci a vedere davvero cos'è la così detta "giustizia". Il caso di Aaron infatti non è un caso particolare, ma la regola. Peccato che ci sia voluta la morte di un genio per portare a galla questo schifo. Fosse capitato ad uno qualsiasi (come capita regolarmente, in USA come in Italia) tutti si sarebbero girati dall'altra parte dicendosi "se l'è meritato".
>
> leggitelo tutto prima di fare di ogni erba un fascio
>
> The flaw in Ortiz’s posture has been laid bare by Chief Judge Alex Kozinski of the Ninth Circuit Court of Appeals. In United States v. Nosal, he dismissed the theory Ortiz used to go after Swartz, saying it would potentially criminalize “everyone who uses a computer in violation of computer use restrictions — which may well include everyone who uses a computer.” Kozinski was born and raised in Communist Romania, and knows a thing or two about totalitarian states — and he knows that prosecutorial overbreadth is their leitmotif. If conduct can be charged so broadly as to cover virtually everyone, then prosecutorial discretion effectively becomes a license to persecute anyone who stands in the state’s way. Radley Balko and Clive Crook have each focused on this concern about the Swartz case. I share the essence of their analyses.
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I magistrati americani non sono eletti?
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