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> Non era un guru, era un imprenditore visionario.
Per come la vedo io era solo qualcuno che voleva fare soldi da una qualche tecnologia, una qualsiasi. Fosse stata la TV portatile, o l'auto elettrica o un computer a lui non interessava tant'è che si oppose alla realizzazione di computer (e fu questo il motivo per cui il suo collaboratore se ne andò e fondò l'Acorn).
Sinclair si mise seriamente nel business dei computer solo perché:
1 - oramai era pieno di debiti e tutti gli altri suoi progetti erano falliti e/o stavano fallendo e/o comunque non generavano più profitto
2 - per fare un dispetto (e fare concorrenza) al suo ex-socio (che aveva fondato l'Acorn)
C'è anche da notare che quello che interessava più a Sinclair non erano le caratteristiche tecniche del suo computer, quanto il basso costo e l'estetica curata. Infatti ebbe l'arroganza di dire che la BBC avrebbe accettato le sue caratteristiche hardware e che non erano loro a doverle dettare (cosa che naturalmente non successe dato che l'Acorn che poi divenne il BBC Micro aveva caratteristiche tecniche addirittura superiori a quelle richieste dalla BBC).
P.S.: L'attore che fa il fondatore dell'Acorn mi pare essere l'attore che interpreta il protagonista in Guida galattica per gli autostoppisti.
P.P.S.: Suggerisco anche di vedervi le 10 puntate di The Computer Programme e poi le 10 puntate di Making the most of the Micro della BBC per capire cos'era il BBC Micro e quale importanza abbia avuto soprattutto in inghilterra.
**Modificato dall'autore il 07.01.2013 01:49**