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    Alessandrox
    (XYZ)Troll
    il 2012-10-04 11:01:20.0 alle 2012-10-04 11:01:20.0
    Trollate totali: 11553
    Se l’Ikea cancella le donne in Arabia...
    Se l’Ikea cancella le donne in Arabia Saudita, la globalizzazione ha fallito

    La globalizzazione ha fallito. L'Ikea che cancella le donne dal suo catalogo per l'Arabia Saudita dimostra che la standardizzazione totale, alla fine, non esiste. E che ai cataloghi in serie del colosso svedese si sono dovute apporre alcune modifiche, come appunto phoshoppare le immagini di una donna occidentale in pigiama, facendola sparire dalla fotografia. Un brutto colpo per chi credeva che la globalizzazione avesse vinto la battaglia, livellando sì culture e identità, ma anche esportando un salvifico vento di cambiamento. Il caso dei cataloghi Ikea, insomma, dimostra che la battaglia è ancora in corso. E soprattutto fa emergere qualcosa di letteralmente scioccante: il colosso svedese ci ha pugnalato alle spalle.

    Prima ci ha fatto credere di essere una di quelle aziende moderne con l'occhio avanti rispetto all'evoluzione della società. Poi, invece, ha fatto marcia indietro dimostrandosi più oscurantista della stessa Arabia Saudita. Pensate, l'Ikea quando ci propinò i suoi magnifici cartelloni con due uomini mano nella mano e la scritta 'Siamo aperti a tutte le famiglie' fece spallucce alle critiche che le piovvero addosso dal mondo cattolico e non solo della civilissima Italia. In Arabia Saudita, invece, si sono messi sull'attenti. Ecco, se l'indignazione per aver accettato di cancellare le donne dal catalogo era già a livelli altissimi, questo usare due pesi e due misure mi lascia ancora più perplessa. Una caduta di stile. Da seppellire dentro un cassetto e da non fare uscire mai più.
    -------------------------------------------------------------------

    Non solo ma è anche la prova dell' ipocrisia di *certi* laici che tuonano e si indignano contro il bigottismo cattocristiano... poi tacciono quando i nostri mercanti si inchinano ad altre religioni probabilmente più radicate e pervasive, anche perchè comunque allargano mercato e profitti.



    **Modificato dall'autore il 04.10.2012 11:09**
    Ma smettila di secernere cazzate!
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      Scritto da
      il 2012-10-04 11:40:20.0 alle 2012-10-04 11:40:20.0
      Trollate totali: 17613
      Re: Se l’Ikea cancella le donne in Arabi
      Scritto da: Alessandrox
      > Se l’Ikea cancella le donne in Arabia Saudita, la globalizzazione ha fallito
      >
      > La globalizzazione ha fallito. L'Ikea che cancella le donne dal suo catalogo per l'Arabia Saudita dimostra che la standardizzazione totale, alla fine, non esiste. E che ai cataloghi in serie del colosso svedese si sono dovute apporre alcune modifiche, come appunto phoshoppare le immagini di una donna occidentale in pigiama, facendola sparire dalla fotografia. Un brutto colpo per chi credeva che la globalizzazione avesse vinto la battaglia, livellando sì culture e identità, ma anche esportando un salvifico vento di cambiamento. Il caso dei cataloghi Ikea, insomma, dimostra che la battaglia è ancora in corso. E soprattutto fa emergere qualcosa di letteralmente scioccante: il colosso svedese ci ha pugnalato alle spalle.
      >
      > Prima ci ha fatto credere di essere una di quelle aziende moderne con l'occhio avanti rispetto all'evoluzione della società. Poi, invece, ha fatto marcia indietro dimostrandosi più oscurantista della stessa Arabia Saudita. Pensate, l'Ikea quando ci propinò i suoi magnifici cartelloni con due uomini mano nella mano e la scritta 'Siamo aperti a tutte le famiglie' fece spallucce alle critiche che le piovvero addosso dal mondo cattolico e non solo della civilissima Italia. In Arabia Saudita, invece, si sono messi sull'attenti. Ecco, se l'indignazione per aver accettato di cancellare le donne dal catalogo era già a livelli altissimi, questo usare due pesi e due misure mi lascia ancora più perplessa. Una caduta di stile. Da seppellire dentro un cassetto e da non fare uscire mai più.
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      > Non solo ma è anche la prova dell' ipocrisia di *certi* laici che tuonano e si indignano contro il bigottismo cattocristiano... poi tacciono quando i nostri mercanti si inchinano ad altre religioni probabilmente più radicate e pervasive, anche perchè comunque allargano mercato e profitti.
      >
      Stai parlando delle merde di sinistra? E' appunto per queste cose che sono merde.
      Everyone has the right to my opinion!
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2012-10-04 14:04:04.0 alle 2012-10-04 14:04:04.0
        Re: Se l’Ikea cancella le donne in Arabi
        Scritto da: exsinistro
        > Scritto da: Alessandrox
        > > Se l’Ikea cancella le donne in Arabia Saudita, la globalizzazione ha fallito
        > >
        > > La globalizzazione ha fallito. L'Ikea che cancella le donne dal suo catalogo per l'Arabia Saudita dimostra che la standardizzazione totale, alla fine, non esiste. E che ai cataloghi in serie del colosso svedese si sono dovute apporre alcune modifiche, come appunto phoshoppare le immagini di una donna occidentale in pigiama, facendola sparire dalla fotografia. Un brutto colpo per chi credeva che la globalizzazione avesse vinto la battaglia, livellando sì culture e identità, ma anche esportando un salvifico vento di cambiamento. Il caso dei cataloghi Ikea, insomma, dimostra che la battaglia è ancora in corso. E soprattutto fa emergere qualcosa di letteralmente scioccante: il colosso svedese ci ha pugnalato alle spalle.
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        > > Prima ci ha fatto credere di essere una di quelle aziende moderne con l'occhio avanti rispetto all'evoluzione della società. Poi, invece, ha fatto marcia indietro dimostrandosi più oscurantista della stessa Arabia Saudita. Pensate, l'Ikea quando ci propinò i suoi magnifici cartelloni con due uomini mano nella mano e la scritta 'Siamo aperti a tutte le famiglie' fece spallucce alle critiche che le piovvero addosso dal mondo cattolico e non solo della civilissima Italia. In Arabia Saudita, invece, si sono messi sull'attenti. Ecco, se l'indignazione per aver accettato di cancellare le donne dal catalogo era già a livelli altissimi, questo usare due pesi e due misure mi lascia ancora più perplessa. Una caduta di stile. Da seppellire dentro un cassetto e da non fare uscire mai più.
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        > > Non solo ma è anche la prova dell' ipocrisia di *certi* laici che tuonano e si indignano contro il bigottismo cattocristiano... poi tacciono quando i nostri mercanti si inchinano ad altre religioni probabilmente più radicate e pervasive, anche perchè comunque allargano mercato e profitti.
        > >
        > Stai parlando delle merde di sinistra? E' appunto per queste cose che sono merde.

        sta parlando dei servi come te, non lo avevi capito?

        CylonLicchione
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2012-10-04 14:17:00.0 alle 2012-10-04 14:17:00.0
          Re: Se l’Ikea cancella le donne in Arabi
          > > > Se l’Ikea cancella le donne in Arabia Saudita, la globalizzazione ha fallito
          > > >
          > > > La globalizzazione ha fallito. L'Ikea che cancella le donne dal suo catalogo per l'Arabia Saudita dimostra che la standardizzazione totale, alla fine, non esiste. E che ai cataloghi in serie del colosso svedese si sono dovute apporre alcune modifiche, come appunto phoshoppare le immagini di una donna occidentale in pigiama, facendola sparire dalla fotografia. Un brutto colpo per chi credeva che la globalizzazione avesse vinto la battaglia, livellando sì culture e identità, ma anche esportando un salvifico vento di cambiamento. Il caso dei cataloghi Ikea, insomma, dimostra che la battaglia è ancora in corso. E soprattutto fa emergere qualcosa di letteralmente scioccante: il colosso svedese ci ha pugnalato alle spalle.
          > > >
          > > > Prima ci ha fatto credere di essere una di quelle aziende moderne con l'occhio avanti rispetto all'evoluzione della società. Poi, invece, ha fatto marcia indietro dimostrandosi più oscurantista della stessa Arabia Saudita. Pensate, l'Ikea quando ci propinò i suoi magnifici cartelloni con due uomini mano nella mano e la scritta 'Siamo aperti a tutte le famiglie' fece spallucce alle critiche che le piovvero addosso dal mondo cattolico e non solo della civilissima Italia. In Arabia Saudita, invece, si sono messi sull'attenti. Ecco, se l'indignazione per aver accettato di cancellare le donne dal catalogo era già a livelli altissimi, questo usare due pesi e due misure mi lascia ancora più perplessa. Una caduta di stile. Da seppellire dentro un cassetto e da non fare uscire mai più.
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          > > > Non solo ma è anche la prova dell' ipocrisia di *certi* laici che tuonano e si indignano contro il bigottismo cattocristiano... poi tacciono quando i nostri mercanti si inchinano ad altre religioni probabilmente più radicate e pervasive, anche perchè comunque allargano mercato e profitti.
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          > > Stai parlando delle merde di sinistra? E' appunto per queste cose che sono merde.
          >
          > sta parlando dei servi come te, non lo avevi capito?
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          > CylonLicchione

          Parla di entrambi. FantasmaLicchione
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