"La ratifica è una buona notizia per tutti i minori, un'arma in più per contrastare l'abuso e lo sfruttamento sessuale" ha dichiarato Vincenzo Spadafora, autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza. A fargli eco il ministro del Welfare Elsa Fornero, che ha parlato di "importante traguardo di civiltà nell’ordinamento giuridico italiano". Meglio tardi che mai.Che strano...Erano le stesse identiche parola che sentii dire nel 1998 quando fu varata la legge "antipedofilia", la 269, sulla quale il partito radicale nutrì forti dubbi di violazioni sulle libertà individuali e della privacy sulla rete. Infatti da allora nulla è cambiato, e così ora hanno fatto una...."aggiunta" (chiamata retifica) che mette tutti d'accordo. Ma nell'articolo, subito dopo l'entusiamo iniziale, leggo:
«La legge però non basta per tirare un sospiro di sollievo: nell'audizione alla Camera dei deputati di ieri, il Direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni Antonio Apruzzese ha espresso le sue preoccupazioni per la mancanza delle "chiavi per monitorare i contenuti di social network che, tra l'altro, sono quasi esclusivamente stranieri"». Ma va..? Se ne sono accorti adesso? E allora a che serve una legge che non serve a nulla? Non impedisce ai siti stranieri (al 99% dei casi) di diffondere immagini pedopornografiche. E cosa diranno a Fecebook che permette l'iscrizione di 13enni sul suo sito? Perchè io non posso parlare con dei 13enni o aggiungerli come amici (e viceversa)? Non si ha forse paura di ammettere che spesso ragazzini e ragazzine 13enni siano disponibili a rapporti sessuali? E che ne sarà della "Candy girl": ragazzine che si fotografano nude e vendono la loro immagine per una ricarica telefonica ad adulti e coetanei? Arresteranno anche adolescenti 15-17enni che scambiano (e si scambiano) foto di altre ragazzine 14-16enni nude..?