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Re: Spero che cadano tutti e tre.Scritto daNon Autenticatoil 2012-09-05 08:56:38.0 alle 2012-09-05 08:56:38.0Scritto da: exsinistro
>http://www.corriere.it/economia/12_settembre_04/al...

>
> Chevvedevodì, son fatto così.
O sole mio...
04.09|23:58 fliegendehollander
in Italia quando non si sa che pesci prendere riguardo allo sviluppo economico di un territorio, in genere si dice: "che sviluppino il turismo". Ora, non è che questo sia sbagliato, in un paese che lascia cadere a pezzi Pompei, ma non si può pensare che la "settima potenza industriale del mondo" abbandoni del tutto le attività produttive, si riduca a un paese di mandolinari, metaforicamente parlando di eunuchi, tutti pizza e o sole mio, credendo di vivere in un principato di Monaco e o in una San Marino, un posto di soli servizi, senza attività produttive, di partite IVA e di burocrazia senza fabbriche e senza operai e tecnici, pensando che la ricchezza vera, il benessere, il PIL, vengano dal cielo o esclusivamente da un non meglio precisato turismo: questa è solo l'ultima variante di quel morbo che ha attecchito oramai da qualche decennio, per cui ci si è convinti che il denaro non deve essere sudato, si fa col denaro, con la fortuna, con gli espedienti, non col lavoro, non producendo qualcosa di concreto, innovativo, competitivo ed utile. Questo è un paese che ha punito, quasi rimosso la centralità del lavoro, dimenticando il primo articolo della propria Costituzione: non c'è più un comparto industriale che sia rimasto in piedi, compriamo tutto all'estero: chimica, elettronica, meccanica, elettronica ecc. ecc.-
Re: Spero che cadano tutti e tre.Scritto daNon Autenticatoil 2012-09-05 15:17:09.0 alle 2012-09-05 15:17:09.0> >
http://www.corriere.it/economia/12_settembre_04/al...

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> > Chevvedevodì, son fatto così.
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>
> O sole mio...
> 04.09|23:58 fliegendehollander
> in Italia quando non si sa che pesci prendere riguardo allo sviluppo economico di un territorio, in genere si dice: "che sviluppino il turismo". Ora, non è che questo sia sbagliato, in un paese che lascia cadere a pezzi Pompei, ma non si può pensare che la "settima potenza industriale del mondo" abbandoni del tutto le attività produttive, si riduca a un paese di mandolinari, metaforicamente parlando di eunuchi, tutti pizza e o sole mio, credendo di vivere in un principato di Monaco e o in una San Marino, un posto di soli servizi, senza attività produttive, di partite IVA e di burocrazia senza fabbriche e senza operai e tecnici, pensando che la ricchezza vera, il benessere, il PIL, vengano dal cielo o esclusivamente da un non meglio precisato turismo: questa è solo l'ultima variante di quel morbo che ha attecchito oramai da qualche decennio, per cui ci si è convinti che il denaro non deve essere sudato, si fa col denaro, con la fortuna, con gli espedienti, non col lavoro, non producendo qualcosa di concreto, innovativo, competitivo ed utile. Questo è un paese che ha punito, quasi rimosso la centralità del lavoro, dimenticando il primo articolo della propria Costituzione: non c'è più un comparto industriale che sia rimasto in piedi, compriamo tutto all'estero: chimica, elettronica, meccanica, elettronica ecc. ecc.
05.09|15:17 gattacciorinselvatichito
Oggi al TG c'era un servizio su un distretto del mobile friulano. Come ho sentito dire "distretto" ho pensato "che cagata i distretti del mobile, dell'abbigliamento eccetera", più avanti il servizio diceva che ormai le opportunità per il mobile italiano sono all'estero. Perché, all'estero non sanno farsi i mobili?
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