Come diceva Tony Duvert nel suo libro "L'enfant ou masculin" (L'infanzia al maschile):
"in cinque minuti di interrogatorio, un giudice davanti, due poliziotti ai fianchi, un medico appicicato alle chiappe e i genitori fuori dalla porta, il bambino che PRIMA vi amava riconoscerà di essere stato violentato; al punto in cui si trova riconoscerebbe perfino di essere morto se qualcuno gli SUGGERISSE che lo avete ucciso"Quando a me fanno l'obiezione che il pedofilo "plagi" il bambino per andarci a letto gli rispondo: "e allora? Voi non li plagiate i vostri bambini? Non li educate come più vi pare e piace?" (l'educazione è una forma sottile di repressione).
Perchè dovremmo sentirci in colpa noi per un presunto plagio quando TUTTI:
a- condizionano i bambini per i loro scopi
b- li strumentalizzano per i loro scopi
c- li educano per i loro scopi
d- gli inculcano valori religiosi o etici per i loro scopi
Dopo aver praticamente devastato i bambini con l'"edu-castrazione" (per usare il termine di Mario Mieli leader gay) danno IPOCRITAMENTE la colpa che noi plagiamo o condizioniamo i bambini per farci del sesso. Non sarà invece che i bambini vangono con noi perchè a loro piace...(il sesso)...???

Edoardo Bennato l'aveva messo in evidenza con questa canzone ironica ma vera....
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