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    Non Autenticato
    il 2012-05-22 17:07:41.0 alle 2012-05-22 17:07:41.0
    Leonardo da Vinci non era frocio
    Era boylover.

    Questo lo si è sempre saputo, non è notizia dell'ultima ora, eppure è sempre stato descritto in modo inopportuno come ricchione.




    Nel 1490 Leonardo prese in casa come garzone e modello Gian Giacomo Caprotti: l’artista aveva 38 anni, il ragazzo 10; il ragazzino compare in un numerosi ritratti: descritto spesso come bellissimo e con i capelli ricci, ma anche ladro, bugiardo ed amante della vita di strada, fu soprannominato Salai, che nel Morgante di Pulci sarebbe sinonimo di Satana. Nonostante le ricorrenti lamentele per i furti che il ragazzo commetteva in casa, Leonardo continuava a comprare generosi regali nel tentativo di rifargli il guardaroba e Salai rivendeva i vestiti per comprarsi prima i dolci e poi spenderli in strada.





    Qualunque bottega di pittore era piena di giovani garzoni, ma che Leonardo avesse una predilezione per i ragazzini era noto e risulta evidente anche dalle sue opere, dove spesso erano ragazzi adolescenti a fare da modello per le figure femminili.




    http://www.ccsnews.it/dettaglio.asp?id=3972&titolo...
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      ☺
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      il 2012-05-22 19:29:32.0 alle 2012-05-22 19:29:32.0
      Trollate totali: 4
      Re: Leonardo da Vinci non era frocio
      Scritto da:
      > Era boylover.
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      > Questo lo si è sempre saputo, non è notizia dell'ultima ora, eppure è sempre stato descritto in modo inopportuno come ricchione.
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      > Nel 1490 Leonardo prese in casa come garzone e modello Gian Giacomo Caprotti: l’artista aveva 38 anni, il ragazzo 10; il ragazzino compare in un numerosi ritratti: descritto spesso come bellissimo e con i capelli ricci, ma anche ladro, bugiardo ed amante della vita di strada, fu soprannominato Salai, che nel Morgante di Pulci sarebbe sinonimo di Satana. Nonostante le ricorrenti lamentele per i furti che il ragazzo commetteva in casa, Leonardo continuava a comprare generosi regali nel tentativo di rifargli il guardaroba e Salai rivendeva i vestiti per comprarsi prima i dolci e poi spenderli in strada.
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      > Qualunque bottega di pittore era piena di giovani garzoni, ma che Leonardo avesse una predilezione per i ragazzini era noto e risulta evidente anche dalle sue opere, dove spesso erano ragazzi adolescenti a fare da modello per le figure femminili.

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      > http://www.ccsnews.it/dettaglio.asp?id=3972&titolo...

      Avezzo non sono alla vostra parlata ignorante, ma mi preme di comunicarle che se il da me molto compianto e ricordato Cesare Borgia si fosse sentito nomar "giuovincello" da un pari quale il vostro, testè egli avrebbe fatto del cùl di contanto scellerato immediata e definitiva rovina. Invero, lesta e inoppugnabile prova avrebbe data financo, su stesso campo di battaglia, della sua viril potenza, se questo da me, suo intimo e carissimo amico, gli sarebbe stato richiesto per mio diletto assistervi.
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2012-05-22 21:11:34.0 alle 2012-05-22 21:11:34.0
        Re: Leonardo da Vinci non era frocio
        Scritto da: Leonardo da Vinci
        > Scritto da:
        > > Era boylover.
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        > > Questo lo si è sempre saputo, non è notizia dell'ultima ora, eppure è sempre stato descritto in modo inopportuno come ricchione.
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        > > Nel 1490 Leonardo prese in casa come garzone e modello Gian Giacomo Caprotti: l’artista aveva 38 anni, il ragazzo 10; il ragazzino compare in un numerosi ritratti: descritto spesso come bellissimo e con i capelli ricci, ma anche ladro, bugiardo ed amante della vita di strada, fu soprannominato Salai, che nel Morgante di Pulci sarebbe sinonimo di Satana. Nonostante le ricorrenti lamentele per i furti che il ragazzo commetteva in casa, Leonardo continuava a comprare generosi regali nel tentativo di rifargli il guardaroba e Salai rivendeva i vestiti per comprarsi prima i dolci e poi spenderli in strada.
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        > > Qualunque bottega di pittore era piena di giovani garzoni, ma che Leonardo avesse una predilezione per i ragazzini era noto e risulta evidente anche dalle sue opere, dove spesso erano ragazzi adolescenti a fare da modello per le figure femminili.

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        > > http://www.ccsnews.it/dettaglio.asp?id=3972&titolo...
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        > Avezzo non sono alla vostra parlata ignorante, ma mi preme di comunicarle che se il da me molto compianto e ricordato Cesare Borgia si fosse sentito nomar "giuovincello" da un pari quale il vostro, testè egli avrebbe fatto del cùl di contanto scellerato immediata e definitiva rovina. Invero, lesta e inoppugnabile prova avrebbe data financo, su stesso campo di battaglia, della sua viril potenza, se questo da me, suo intimo e carissimo amico, gli sarebbe stato richiesto per mio diletto assistervi.

        fosse, bestia Arrabbiato
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