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Aldo Grasso su saviano e fazio
" Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."







http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...

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Re: Aldo Grasso su saviano e fazioScritto daNon Autenticatoil 2012-05-15 16:42:10.0 alle 2012-05-15 16:42:10.0Scritto da: Nathan
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> " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
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> Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
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>http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...

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La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
Nel 2005 Grasso diventa
superprocuratore nel concorso più controverso della
storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
dimetta subito, impedendo al governo di interferire
in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
decreto, le assenze nel centrodestra regalano
all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
non merita la Superprocura”. È la terza norma
anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
l’incostituzionalità della norma, ma non può che
ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
primo procuratore della storia repubblicana
nominato da un governo (e che governo). Lui però
non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
truccato.-
Re: Aldo Grasso su saviano e fazioScritto daNon Autenticatoil 2012-05-15 18:15:56.0 alle 2012-05-15 18:15:56.0Scritto da:
> Scritto da: Nathan
> >
> > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
> >
> > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
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> >http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...

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> La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
>
> Nel 2005 Grasso diventa
> superprocuratore nel concorso più controverso della
> storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
> nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
> che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
> Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
> B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
> con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
> compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
> agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
> direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
> hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
> che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
> alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
> Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
> l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
> Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
> dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
> incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
> prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
> sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
> il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
> cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
> Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
> affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
> l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
> Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
> Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
> dimetta subito, impedendo al governo di interferire
> in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
> ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
> decreto, le assenze nel centrodestra regalano
> all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
> emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
> Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
> respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
> Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
> che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
> che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
> attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
> con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
> emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
> An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
> nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
> Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
> non merita la Superprocura”. È la terza norma
> anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
> approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
> definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
> l’incostituzionalità della norma, ma non può che
> ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
> primo procuratore della storia repubblicana
> nominato da un governo (e che governo). Lui però
> non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
> truccato.
ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome-
Re: Aldo Grasso su saviano e fazioScritto daNon Autenticatoil 2012-05-15 18:29:17.0 alle 2012-05-15 18:29:17.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Nathan
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> > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
> > >
> > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
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> > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
> >
> > Nel 2005 Grasso diventa
> > superprocuratore nel concorso più controverso della
> > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
> > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
> > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
> > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
> > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
> > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
> > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
> > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
> > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
> > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
> > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
> > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
> > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
> > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
> > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
> > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
> > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
> > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
> > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
> > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
> > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
> > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
> > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
> > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
> > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
> > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
> > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
> > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
> > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
> > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
> > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
> > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
> > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
> > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
> > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
> > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
> > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
> > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
> > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
> > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
> > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
> > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
> > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
> > non merita la Superprocura”. È la terza norma
> > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
> > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
> > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
> > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
> > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
> > primo procuratore della storia repubblicana
> > nominato da un governo (e che governo). Lui però
> > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
> > truccato.
>
> ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
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Re: Aldo Grasso su saviano e fazioScritto daNon Autenticatoil 2012-05-15 18:32:22.0 alle 2012-05-15 18:32:22.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Nathan
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> > > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
> > > >
> > > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
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> > > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
> > >
> > > Nel 2005 Grasso diventa
> > > superprocuratore nel concorso più controverso della
> > > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
> > > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
> > > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
> > > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
> > > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
> > > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
> > > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
> > > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
> > > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
> > > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
> > > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
> > > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
> > > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
> > > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
> > > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
> > > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
> > > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
> > > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
> > > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
> > > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
> > > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
> > > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
> > > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
> > > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
> > > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
> > > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
> > > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
> > > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
> > > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
> > > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
> > > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
> > > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
> > > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
> > > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
> > > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
> > > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
> > > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
> > > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
> > > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
> > > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
> > > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
> > > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
> > > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
> > > non merita la Superprocura”. È la terza norma
> > > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
> > > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
> > > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
> > > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
> > > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
> > > primo procuratore della storia repubblicana
> > > nominato da un governo (e che governo). Lui però
> > > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
> > > truccato.
> >
> > ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
>
> Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
>
peccato che il GRasso di cui parli tu è un altro

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Re: Aldo Grasso su saviano e fazioScritto daNon Autenticatoil 2012-05-15 18:36:29.0 alle 2012-05-15 18:36:29.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Nathan
> > > > >
> > > > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
> > > > >
> > > > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
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> > > > >http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...

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> > > >
> > > > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
> > > >
> > > > Nel 2005 Grasso diventa
> > > > superprocuratore nel concorso più controverso della
> > > > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
> > > > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
> > > > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
> > > > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
> > > > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
> > > > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
> > > > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
> > > > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
> > > > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
> > > > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
> > > > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
> > > > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
> > > > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
> > > > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
> > > > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
> > > > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
> > > > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
> > > > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
> > > > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
> > > > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
> > > > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
> > > > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
> > > > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
> > > > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
> > > > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
> > > > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
> > > > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
> > > > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
> > > > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
> > > > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
> > > > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
> > > > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
> > > > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
> > > > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
> > > > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
> > > > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
> > > > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
> > > > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
> > > > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
> > > > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
> > > > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
> > > > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
> > > > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
> > > > non merita la Superprocura”. È la terza norma
> > > > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
> > > > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
> > > > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
> > > > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
> > > > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
> > > > primo procuratore della storia repubblicana
> > > > nominato da un governo (e che governo). Lui però
> > > > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
> > > > truccato.
> > >
> > > ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
> >
> > Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
> >
>
> peccato che il GRasso di cui parli tu è un altro


Sempre grasso che cola.
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Re: Aldo Grasso su saviano e fazioScritto daNon Autenticatoil 2012-05-15 18:33:04.0 alle 2012-05-15 18:33:04.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Nathan
> > > >
> > > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
> > > >
> > > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
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> > > >http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...

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> > >
> > > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
> > >
> > > Nel 2005 Grasso diventa
> > > superprocuratore nel concorso più controverso della
> > > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
> > > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
> > > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
> > > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
> > > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
> > > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
> > > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
> > > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
> > > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
> > > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
> > > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
> > > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
> > > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
> > > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
> > > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
> > > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
> > > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
> > > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
> > > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
> > > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
> > > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
> > > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
> > > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
> > > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
> > > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
> > > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
> > > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
> > > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
> > > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
> > > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
> > > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
> > > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
> > > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
> > > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
> > > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
> > > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
> > > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
> > > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
> > > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
> > > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
> > > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
> > > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
> > > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
> > > non merita la Superprocura”. È la terza norma
> > > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
> > > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
> > > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
> > > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
> > > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
> > > primo procuratore della storia repubblicana
> > > nominato da un governo (e che governo). Lui però
> > > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
> > > truccato.
> >
> > ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
>
> Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
>
ecco si argumentum ad hominem: consiste nello screditare un'affermazione o un'argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.-
Re: Aldo Grasso su saviano e fazioScritto daNon Autenticatoil 2012-05-15 18:34:13.0 alle 2012-05-15 18:34:13.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Nathan
> > > > >
> > > > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
> > > > >
> > > > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
> > > > >
> > > > >







> > > > >
> > > > >http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...

> > > > >
> > > > >
> > > >
> > > > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
> > > >
> > > > Nel 2005 Grasso diventa
> > > > superprocuratore nel concorso più controverso della
> > > > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
> > > > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
> > > > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
> > > > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
> > > > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
> > > > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
> > > > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
> > > > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
> > > > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
> > > > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
> > > > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
> > > > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
> > > > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
> > > > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
> > > > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
> > > > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
> > > > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
> > > > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
> > > > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
> > > > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
> > > > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
> > > > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
> > > > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
> > > > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
> > > > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
> > > > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
> > > > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
> > > > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
> > > > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
> > > > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
> > > > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
> > > > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
> > > > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
> > > > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
> > > > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
> > > > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
> > > > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
> > > > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
> > > > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
> > > > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
> > > > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
> > > > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
> > > > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
> > > > non merita la Superprocura”. È la terza norma
> > > > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
> > > > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
> > > > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
> > > > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
> > > > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
> > > > primo procuratore della storia repubblicana
> > > > nominato da un governo (e che governo). Lui però
> > > > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
> > > > truccato.
> > >
> > > ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
> >
> > Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
> >
>
> ecco si argumentum ad hominem: consiste nello screditare un'affermazione o un'argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.
Ecco, appunto.
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Re: Aldo Grasso su saviano e fazioScritto daNon Autenticatoil 2012-05-15 18:35:29.0 alle 2012-05-15 18:35:29.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Nathan
> > > > > >
> > > > > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
> > > > > >
> > > > > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
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> > > > > >http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...

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> > > > > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
> > > > >
> > > > > Nel 2005 Grasso diventa
> > > > > superprocuratore nel concorso più controverso della
> > > > > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
> > > > > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
> > > > > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
> > > > > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
> > > > > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
> > > > > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
> > > > > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
> > > > > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
> > > > > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
> > > > > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
> > > > > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
> > > > > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
> > > > > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
> > > > > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
> > > > > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
> > > > > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
> > > > > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
> > > > > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
> > > > > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
> > > > > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
> > > > > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
> > > > > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
> > > > > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
> > > > > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
> > > > > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
> > > > > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
> > > > > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
> > > > > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
> > > > > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
> > > > > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
> > > > > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
> > > > > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
> > > > > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
> > > > > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
> > > > > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
> > > > > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
> > > > > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
> > > > > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
> > > > > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
> > > > > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
> > > > > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
> > > > > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
> > > > > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
> > > > > non merita la Superprocura”. È la terza norma
> > > > > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
> > > > > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
> > > > > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
> > > > > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
> > > > > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
> > > > > primo procuratore della storia repubblicana
> > > > > nominato da un governo (e che governo). Lui però
> > > > > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
> > > > > truccato.
> > > >
> > > > ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
> > >
> > > Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
> > >
> >
> > ecco si argumentum ad hominem: consiste nello screditare un'affermazione o un'argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.
>
> Ecco, appunto.
appunto rosica
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Re: Aldo Grasso su saviano e fazioScritto daNon Autenticatoil 2012-05-15 18:42:02.0 alle 2012-05-15 18:42:02.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: Nathan
> > > > > > >
> > > > > > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
> > > > > > >
> > > > > > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
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> > > > > > >http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...

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> > > > > > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
> > > > > >
> > > > > > Nel 2005 Grasso diventa
> > > > > > superprocuratore nel concorso più controverso della
> > > > > > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
> > > > > > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
> > > > > > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
> > > > > > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
> > > > > > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
> > > > > > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
> > > > > > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
> > > > > > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
> > > > > > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
> > > > > > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
> > > > > > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
> > > > > > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
> > > > > > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
> > > > > > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
> > > > > > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
> > > > > > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
> > > > > > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
> > > > > > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
> > > > > > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
> > > > > > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
> > > > > > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
> > > > > > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
> > > > > > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
> > > > > > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
> > > > > > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
> > > > > > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
> > > > > > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
> > > > > > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
> > > > > > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
> > > > > > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
> > > > > > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
> > > > > > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
> > > > > > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
> > > > > > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
> > > > > > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
> > > > > > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
> > > > > > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
> > > > > > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
> > > > > > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
> > > > > > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
> > > > > > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
> > > > > > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
> > > > > > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
> > > > > > non merita la Superprocura”. È la terza norma
> > > > > > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
> > > > > > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
> > > > > > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
> > > > > > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
> > > > > > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
> > > > > > primo procuratore della storia repubblicana
> > > > > > nominato da un governo (e che governo). Lui però
> > > > > > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
> > > > > > truccato.
> > > > >
> > > > > ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
> > > >
> > > > Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
> > > >
> > >
> > > ecco si argumentum ad hominem: consiste nello screditare un'affermazione o un'argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.
> >
> > Ecco, appunto.
>
> appunto rosica
>
Stai fresco, questa è roba da dilettanti
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Re: Aldo Grasso su saviano e fazioScritto daNon Autenticatoil 2012-05-15 18:36:00.0 alle 2012-05-15 18:36:00.0Scritto da:
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> > > > Scritto da: Nathan
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> > > > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
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> > > > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
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> > > > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
> > > >
> > > > Nel 2005 Grasso diventa
> > > > superprocuratore nel concorso più controverso della
> > > > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
> > > > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
> > > > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
> > > > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
> > > > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
> > > > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
> > > > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
> > > > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
> > > > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
> > > > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
> > > > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
> > > > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
> > > > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
> > > > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
> > > > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
> > > > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
> > > > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
> > > > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
> > > > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
> > > > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
> > > > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
> > > > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
> > > > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
> > > > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
> > > > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
> > > > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
> > > > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
> > > > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
> > > > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
> > > > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
> > > > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
> > > > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
> > > > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
> > > > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
> > > > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
> > > > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
> > > > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
> > > > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
> > > > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
> > > > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
> > > > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
> > > > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
> > > > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
> > > > non merita la Superprocura”. È la terza norma
> > > > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
> > > > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
> > > > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
> > > > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
> > > > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
> > > > primo procuratore della storia repubblicana
> > > > nominato da un governo (e che governo). Lui però
> > > > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
> > > > truccato.
> > >
> > > ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
> >
> > Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
> >
>
> ecco si argumentum ad hominem: consiste nello screditare un'affermazione o un'argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.
ma questo caso è diverso argumentum ad alter hominem
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Re: Aldo Grasso su saviano e fazioScritto daNon Autenticatoil 2012-05-15 18:36:30.0 alle 2012-05-15 18:36:30.0Scritto da:
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> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Nathan
> > > > > >
> > > > > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
> > > > > >
> > > > > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
> > > > > >
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> > > > > >
> > > > > >http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...

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> > > > >
> > > > > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
> > > > >
> > > > > Nel 2005 Grasso diventa
> > > > > superprocuratore nel concorso più controverso della
> > > > > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
> > > > > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
> > > > > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
> > > > > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
> > > > > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
> > > > > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
> > > > > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
> > > > > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
> > > > > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
> > > > > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
> > > > > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
> > > > > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
> > > > > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
> > > > > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
> > > > > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
> > > > > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
> > > > > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
> > > > > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
> > > > > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
> > > > > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
> > > > > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
> > > > > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
> > > > > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
> > > > > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
> > > > > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
> > > > > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
> > > > > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
> > > > > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
> > > > > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
> > > > > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
> > > > > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
> > > > > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
> > > > > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
> > > > > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
> > > > > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
> > > > > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
> > > > > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
> > > > > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
> > > > > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
> > > > > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
> > > > > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
> > > > > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
> > > > > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
> > > > > non merita la Superprocura”. È la terza norma
> > > > > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
> > > > > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
> > > > > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
> > > > > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
> > > > > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
> > > > > primo procuratore della storia repubblicana
> > > > > nominato da un governo (e che governo). Lui però
> > > > > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
> > > > > truccato.
> > > >
> > > > ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
> > >
> > > Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
> > >
> >
> > ecco si argumentum ad hominem: consiste nello screditare un'affermazione o un'argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.
>
> ma questo caso è diverso argumentum ad alter hominem

ho visto
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Re: Aldo Grasso su saviano e fazioScritto daNon Autenticatoil 2012-05-15 18:25:45.0 alle 2012-05-15 18:25:45.0Scritto da:
> Scritto da: Nathan
> >
> > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
> >
> > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
> >
> >







> >
> >http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...

> >
> >
>
> La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
>
> Nel 2005 Grasso diventa
> superprocuratore nel concorso più controverso della
> storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
> nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
> che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
> Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
> B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
> con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
> compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
> agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
> direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
> hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
> che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
> alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
> Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
> l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
> Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
> dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
> incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
> prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
> sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
> il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
> cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
> Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
> affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
> l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
> Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
> Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
> dimetta subito, impedendo al governo di interferire
> in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
> ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
> decreto, le assenze nel centrodestra regalano
> all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
> emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
> Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
> respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
> Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
> che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
> che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
> attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
> con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
> emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
> An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
> nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
> Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
> non merita la Superprocura”. È la terza norma
> anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
> approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
> definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
> l’incostituzionalità della norma, ma non può che
> ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
> primo procuratore della storia repubblicana
> nominato da un governo (e che governo). Lui però
> non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
certo che un fail così non è roba da poco
> truccato.
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Re: Aldo Grasso su saviano e fazioScritto da: Nathan
>
> " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
>
> Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio.
secondo l'autore di questo paragone quindi l'insegnamento della lettura e scrittura ad un intero paese analfabeta è una forma di pedanteria e demagogia? cioè questo si è messo a riguardare una trasmissione tivu anni cinquanta ed ha pensato "minchia che pedanteria" per via della lentezza e degli atteggiamenti, magari per via del fatto che usavano parole ormai desuete e una impostazione molto rigida e asettica?
in effetti è palese che questo sia un analfabeta di ritorno.
Tutto questo lo dico senza avere nemmeno intravisto la trasmissione del savonese che sta simpatico a tutti (e quindi sta sui coglioni a me) e del terrone strappacapelli, di cui non mi fotte una sega cinese, anzi, mi fotte della cinese (quella di avve dico) e non della sega, ma tanto per fare notare che chi sta criticandolo con parole che potrebbero essere state scritte giusto da qualcuno de il giornale considera l'insegnare a leggere e scrivere ad un intero paese usando per la prima volta AL MONDO la tivu per qualcosa di buono una forma di pedanteria demagogica.
>E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
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>http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...

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Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: Aldo Grasso su saviano e fazioScritto daNon Autenticatoil 2012-05-15 22:20:29.0 alle 2012-05-15 22:20:29.0> secondo l'autore di questo paragone quindi l'insegnamento della lettura e scrittura ad un intero paese analfabeta è una forma di pedanteria e demagogia? cioè questo si è messo a riguardare una trasmissione tivu anni cinquanta ed ha pensato "minchia che pedanteria" per via della lentezza e degli atteggiamenti, magari per via del fatto che usavano parole ormai desuete e una impostazione molto rigida e asettica?
Sì infatti, povero Manzi: paragonato a Fazio.
Sono stato a casa di un amico ieri sera e mi sono sorbito mezzo programma, con tutto il culturame sinistrese da Fazio a Saviano alla Littizzetto che non fa più ridere e ripiega su grossolane battute sessuali che nemmeno al porto, e l'establishment torinesotto in prima fila con Fassino e la Christillin.
> in effetti è palese che questo sia un analfabeta di ritorno.
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> Tutto questo lo dico senza avere nemmeno intravisto la trasmissione del savonese che sta simpatico a tutti (e quindi sta sui coglioni a me) e del terrone strappacapelli, di cui non mi fotte una sega cinese, anzi, mi fotte della cinese (quella di avve dico) e non della sega, ma tanto per fare notare che chi sta criticandolo con parole che potrebbero essere state scritte giusto da qualcuno de il giornale considera l'insegnare a leggere e scrivere ad un intero paese usando per la prima volta AL MONDO la tivu per qualcosa di buono una forma di pedanteria demagogica.
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