Scritto da:
> > > Dovresti trovarti una ragazza. Una ragazza femmina con cui fare dei pargoli. 
> >
> > Il problema di una ragazza femmina... è che è femmina.
>
> È necessario perché produca dei pargoli.
Questo non va bene...
Cit:
> Pensa, dopo dodici anni avranno 12 anni, per un anno intero!
Avrei anche tutti gli anni prima, e alcuni anni dopo.
Sarebbe bello ma... strano... credo.
In genere i bambini e i ragazzini che hanno a che fare con me tendono presto a considerarmi uno di loro, io li tratto da miei pari e loro fanno altrettanto, e la cosa piace a me come piace a loro, del resto non ho mai davvero ritenuto di essere migliore di loro solo perché sono più antico.
Do consigli, certo, se vedo che fanno cose che li mette nei guai glie lo spiego, ma non mi sono mai imposto in nessun modo.
Sanno che possono dirmi tutto e per me questo è importante.
Un giorno il mio coccolino mi ha detto una cosa tipo questa "avevo bevuto... e ho raccontato ad un mio amico alcune cose di me... dopo averlo fatto mi sono sentito "stupido" ad espormi così... con te invece non mi è mai successo". Ed è così che voglio si sentano con me, al sicuro, a casa, al caldo, difesi da tutto quello che c'è lì fuori™. In realtà una cosa simile l'ha detta anche la mia ex, tipo "quando ti racconto qualcosa so che non importa quello che dirò, tu non mi giudichi mai" ed è vero. Questo naturalmente vale per le persone con cui ho un legame. Non è invece vero per gli altri.
E se avessi un figlio? Credo sarebbe uguale, o almeno vorrei che fosse uguale. Vorrei che mi vedesse come un amico, _prima_, non quegli "amici" che di te se ne fottono, chiaro, ma quelli che ci tengono a te, che ti danno consigli, che ti spiegano le cose... ma che non ti obbligano a seguire una strada se tu sei convinto che è giusto non seguirla a meno che non ne siano davvero costretti. Ma se spieghi le cose, e la tua spiegazione è sensata, difficilmente poi faranno la scelta sbagliata e se la faranno sarà per lo meno una scelta consapevole e tenderanno a limitarsi comunque.
Ho sempre considerato molto sbagliato quello di interferire con la vita e le scelte altrui, anche se a quella persona ci tengo da morire. Per "interferire" intendo obbligare qualcuno a fare o non fare qualcosa. Non dichiararsi contrari o pro qualcosa. E credo che con un mio ipotetico figlio avrei lo stesso atteggiamento.
Prendi anche il mio 7enne... non c'è nessuno della sua età nella mia famiglia, perciò bene o male è solo. Non ha fratellini abbastanza grandi per poter condividere con lui qualcosa, nemmeno i giochi... ma quando mi vede sa che è arrivato il suo compagno di giochi, sorride, poi mi mostra i suoi giocattoli, mi racconta le sue cose, mi chiede aiuto a montare eventuali nuovi giochi che gli porto e poi persino mi ringrazia per aver passato (tutto) il mio tempo con lui.
Non dimenticherò mai quando, credo avesse 2 anni, era in camera mia e stava distruggendo alcune mie proprietà quando fuori c'è stato il rumore improvviso e forte di una moto... ha mollato tutto e con il pannolino quasi più grande di lui è corso barcollando verso di me e mi si è buttato in braccio singhiozzando come se avesse visto un mostro fuori dalla finestra. È stata una bella sensazione sapere che per lui ero un punto di riferimento da cui poter cercare protezione... una persona di cui si fida e su cui sa di poter contare. Certo era piccolo... ma poi le cose non sono cambiate negli anni. Non ci vediamo spesso perché vive lontano, ma è sempre felice di vedermi.
Si, sarebbe bello, ma sarei sicuramente un genitore molto atipico, probabilmente non sarei un genitore affatto.