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    il 2012-03-27 19:55:45.0 alle 2012-03-27 19:55:45.0
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    Nella testa di Elia
    Elia era convinto che la realtà non fosse altro che un istante "fotografato" e generato a partire da un determinato evento. Egli credeva che l'esistenza fosse fatta di strati infiniti e perfettamente sovrapposti.
    Ogni strato contiene se stesso ed esiste in un preciso intervallo di frequenze che misurano l'oscillazione delle particelle che lo compongono. Se da un punto di partenza definito si iniziasse ad ingrandire sempre di più la materia e se l'osservatore potesse camminare al suo interno rimpicciolendosi in maniera proporzionale al livello dell'ingrandimento, non si farebbe altro che tornare sui propri passi; scoprendo così che il segreto dell'esistenza è racchiuso nella più banale delle leggi matematiche, ovvero che nessuna quantità diversa da zero e sommata a se stessa è uguale a zero.
    Questo ciclo infinito è inconcepibile per la mente umana ma garantisce l'equilibrio dell'universo che, secondo Elia, è il creatore di se stesso.
    Più precisamente egli sosteneva che ogni realtà contiene un universo che ha generato se stesso e che ad ogni istante si crea un nuovo strato di realtà che si sovrappone agli altri e che il criterio con cui hanno origine questi ultimi è l'evento.

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      Non Autenticato
      il 2012-03-27 21:04:37.0 alle 2012-03-27 21:04:37.0
      Re: Nella testa di Elia
      > Elia era convinto che la realtà non fosse altro che un istante "fotografato" e generato a partire da un determinato evento. Egli credeva che l'esistenza fosse fatta di strati infiniti e perfettamente sovrapposti.
      > Ogni strato contiene se stesso ed esiste in un preciso intervallo di frequenze che misurano l'oscillazione delle particelle che lo compongono. Se da un punto di partenza definito si iniziasse ad ingrandire sempre di più la materia e se l'osservatore potesse camminare al suo interno rimpicciolendosi in maniera proporzionale al livello dell'ingrandimento, non si farebbe altro che tornare sui propri passi; scoprendo così che il segreto dell'esistenza è racchiuso nella più banale delle leggi matematiche, ovvero che nessuna quantità diversa da zero e sommata a se stessa è uguale a zero.
      > Questo ciclo infinito è inconcepibile per la mente umana ma garantisce l'equilibrio dell'universo che, secondo Elia, è il creatore di se stesso.
      > Più precisamente egli sosteneva che ogni realtà contiene un universo che ha generato se stesso e che ad ogni istante si crea un nuovo strato di realtà che si sovrappone agli altri e che il criterio con cui hanno origine questi ultimi è l'evento.

      >

      Uhm interessante, se si capisse cosa vuol dire. Cylon
<softv>

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