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Wakko visto che sei quaScritto daNon Autenticatoil 2012-03-10 21:36:06.0 alle 2012-03-10 21:36:06.0Con riferimento a questa figura:
https://www.eff.org/pages/tor-and-https

Gli omini dell'NSA possono ricostruire l'intera informazione se mettono in relazione determinati pacchetti in ingresso a TOR con determinati pacchetti in uscita. Altrimenti vedono un flusso di pacchetti in e out senza sapere chi corrisponde a chi.
Uno dei modi per stabilire questa relazione è guardare la correlazione tra orari. Ad esempio se sul blog "Chieri Sucks" compare un aggiornamento a una data ora, si può vedere chi della zona di Chieri era online con TOR a quell'ora. Ce ne saranno altri?
Come si può fare per minimizzare la possibilità che un qualche software di analisi statistica stabilisca questa relazione?
Un modo per confondere le idee potrebbe esser sempre collegati a TOR, ma non è sufficiente se a collegarsi da Chieri sono due gatti.
Non esiste un modo per non far sapere che si usa TOR?-
Re: Wakko visto che sei quaScritto daNon Autenticatoil 2012-03-10 21:39:30.0 alle 2012-03-10 21:39:30.0Scritto da:
> Con riferimento a questa figura:
>https://www.eff.org/pages/tor-and-https

>
> Gli omini dell'NSA possono ricostruire l'intera informazione se mettono in relazione determinati pacchetti in ingresso a TOR con determinati pacchetti in uscita. Altrimenti vedono un flusso di pacchetti in e out senza sapere chi corrisponde a chi.
>
> Uno dei modi per stabilire questa relazione è guardare la correlazione tra orari. Ad esempio se sul blog "Chieri Sucks" compare un aggiornamento a una data ora, si può vedere chi della zona di Chieri era online con TOR a quell'ora. Ce ne saranno altri?
>
> Come si può fare per minimizzare la possibilità che un qualche software di analisi statistica stabilisca questa relazione?
> Un modo per confondere le idee potrebbe esser sempre collegati a TOR, ma non è sufficiente se a collegarsi da Chieri sono due gatti.
>
> Non esiste un modo per non far sapere che si usa TOR?
entri nella rete Tor con i cosidetti Bridge
entrate anonime a Tor ma non criptate fino a loro
li usano spesso quelli sotto censura di stato per non farsi identificare che siano entrati in Tor e non farsi individuare come potenziali dissidenti vedi in Cina
poi esci con un proxy cgi se sei su http per altri protocolli è più complicata ma potresti instradare un programma dentro a Tor come Proxifier
y_
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Re: Wakko visto che sei quaScritto daNon Autenticatoil 2012-03-10 21:41:49.0 alle 2012-03-10 21:41:49.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Con riferimento a questa figura:
> >https://www.eff.org/pages/tor-and-https

> >
> > Gli omini dell'NSA possono ricostruire l'intera informazione se mettono in relazione determinati pacchetti in ingresso a TOR con determinati pacchetti in uscita. Altrimenti vedono un flusso di pacchetti in e out senza sapere chi corrisponde a chi.
> >
> > Uno dei modi per stabilire questa relazione è guardare la correlazione tra orari. Ad esempio se sul blog "Chieri Sucks" compare un aggiornamento a una data ora, si può vedere chi della zona di Chieri era online con TOR a quell'ora. Ce ne saranno altri?
> >
> > Come si può fare per minimizzare la possibilità che un qualche software di analisi statistica stabilisca questa relazione?
> > Un modo per confondere le idee potrebbe esser sempre collegati a TOR, ma non è sufficiente se a collegarsi da Chieri sono due gatti.
> >
> > Non esiste un modo per non far sapere che si usa TOR?
>
> entri nella rete Tor con i cosidetti Bridge
>
> entrate anonime a Tor ma non criptate fino a loro
>
> li usano spesso quelli sotto censura di stato per non farsi identificare che siano entrati in Tor e non farsi individuare come potenziali dissidenti vedi in Cina
>
> poi esci con un proxy cgi se sei su http per altri protocolli è più complicata ma potresti instradare un programma dentro a Tor come Proxifier
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> y_
>
qua lo spiega
https://www.torproject.org/docs/bridges
y_-
Re: Wakko visto che sei quaScritto daNon Autenticatoil 2012-03-10 21:44:55.0 alle 2012-03-10 21:44:55.0> > > Con riferimento a questa figura:
> > >https://www.eff.org/pages/tor-and-https

> > >
> > > Gli omini dell'NSA possono ricostruire l'intera informazione se mettono in relazione determinati pacchetti in ingresso a TOR con determinati pacchetti in uscita. Altrimenti vedono un flusso di pacchetti in e out senza sapere chi corrisponde a chi.
> > >
> > > Uno dei modi per stabilire questa relazione è guardare la correlazione tra orari. Ad esempio se sul blog "Chieri Sucks" compare un aggiornamento a una data ora, si può vedere chi della zona di Chieri era online con TOR a quell'ora. Ce ne saranno altri?
> > >
> > > Come si può fare per minimizzare la possibilità che un qualche software di analisi statistica stabilisca questa relazione?
> > > Un modo per confondere le idee potrebbe esser sempre collegati a TOR, ma non è sufficiente se a collegarsi da Chieri sono due gatti.
> > >
> > > Non esiste un modo per non far sapere che si usa TOR?
> >
> > entri nella rete Tor con i cosidetti Bridge
> >
> > entrate anonime a Tor ma non criptate fino a loro
> >
> > li usano spesso quelli sotto censura di stato per non farsi identificare che siano entrati in Tor e non farsi individuare come potenziali dissidenti vedi in Cina
> >
> > poi esci con un proxy cgi se sei su http per altri protocolli è più complicata ma potresti instradare un programma dentro a Tor come Proxifier
> >
> >
> > y_
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> qua lo spiega
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> https://www.torproject.org/docs/bridges
>
> y_
Devo leggere e riformulare, ma così sui due piedi: se la connessione al bridge non è cifrata l'ISP può vedere cosa faccio, no?-
Re: Wakko visto che sei qua> Devo leggere e riformulare, ma così sui due piedi: se la connessione al bridge non è cifrata l'ISP può vedere cosa faccio, no?
Esatto.Young professional woman and busy mom.-
Re: Wakko visto che sei quaScritto daNon Autenticatoil 2012-03-10 21:50:06.0 alle 2012-03-10 21:50:06.0> > Devo leggere e riformulare, ma così sui due piedi: se la connessione al bridge non è cifrata l'ISP può vedere cosa faccio, no?
>
> Esatto.
Non mi sembra una cosa bella, soprattutto se devo aggiornare "Chieri Sucks".
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Re: Wakko visto che sei quaScritto daNon Autenticatoil 2012-03-10 21:48:50.0 alle 2012-03-10 21:48:50.0Scritto da:
> > > > Con riferimento a questa figura:
> > > >https://www.eff.org/pages/tor-and-https

> > > >
> > > > Gli omini dell'NSA possono ricostruire l'intera informazione se mettono in relazione determinati pacchetti in ingresso a TOR con determinati pacchetti in uscita. Altrimenti vedono un flusso di pacchetti in e out senza sapere chi corrisponde a chi.
> > > >
> > > > Uno dei modi per stabilire questa relazione è guardare la correlazione tra orari. Ad esempio se sul blog "Chieri Sucks" compare un aggiornamento a una data ora, si può vedere chi della zona di Chieri era online con TOR a quell'ora. Ce ne saranno altri?
> > > >
> > > > Come si può fare per minimizzare la possibilità che un qualche software di analisi statistica stabilisca questa relazione?
> > > > Un modo per confondere le idee potrebbe esser sempre collegati a TOR, ma non è sufficiente se a collegarsi da Chieri sono due gatti.
> > > >
> > > > Non esiste un modo per non far sapere che si usa TOR?
> > >
> > > entri nella rete Tor con i cosidetti Bridge
> > >
> > > entrate anonime a Tor ma non criptate fino a loro
> > >
> > > li usano spesso quelli sotto censura di stato per non farsi identificare che siano entrati in Tor e non farsi individuare come potenziali dissidenti vedi in Cina
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> > > poi esci con un proxy cgi se sei su http per altri protocolli è più complicata ma potresti instradare un programma dentro a Tor come Proxifier
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> > > y_
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> >
> > qua lo spiega
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> > https://www.torproject.org/docs/bridges
> >
> > y_
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> Devo leggere e riformulare, ma così sui due piedi: se la connessione al bridge non è cifrata l'ISP può vedere cosa faccio, no?
si può ma dovrebbe avere dei sospetti su di te e come li ha se non entri mai in Tor ?
insomma la mappa delle vulnerabilità cambierebbe da un tipo di vulnerabilità ad un altra
cmq potresti provare a cifrare tutto usando Stunnel
y_-
Re: Wakko visto che sei quaScritto daNon Autenticatoil 2012-03-10 23:37:56.0 alle 2012-03-10 23:37:56.0> > > > > Con riferimento a questa figura:
> > > > >https://www.eff.org/pages/tor-and-https

> > > > >
> > > > > Gli omini dell'NSA possono ricostruire l'intera informazione se mettono in relazione determinati pacchetti in ingresso a TOR con determinati pacchetti in uscita. Altrimenti vedono un flusso di pacchetti in e out senza sapere chi corrisponde a chi.
> > > > >
> > > > > Uno dei modi per stabilire questa relazione è guardare la correlazione tra orari. Ad esempio se sul blog "Chieri Sucks" compare un aggiornamento a una data ora, si può vedere chi della zona di Chieri era online con TOR a quell'ora. Ce ne saranno altri?
> > > > >
> > > > > Come si può fare per minimizzare la possibilità che un qualche software di analisi statistica stabilisca questa relazione?
> > > > > Un modo per confondere le idee potrebbe esser sempre collegati a TOR, ma non è sufficiente se a collegarsi da Chieri sono due gatti.
> > > > >
> > > > > Non esiste un modo per non far sapere che si usa TOR?
> > > >
> > > > entri nella rete Tor con i cosidetti Bridge
> > > >
> > > > entrate anonime a Tor ma non criptate fino a loro
> > > >
> > > > li usano spesso quelli sotto censura di stato per non farsi identificare che siano entrati in Tor e non farsi individuare come potenziali dissidenti vedi in Cina
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> > > > poi esci con un proxy cgi se sei su http per altri protocolli è più complicata ma potresti instradare un programma dentro a Tor come Proxifier
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> > > qua lo spiega
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> > > https://www.torproject.org/docs/bridges
> > >
> > > y_
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> > Devo leggere e riformulare, ma così sui due piedi: se la connessione al bridge non è cifrata l'ISP può vedere cosa faccio, no?
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>
> si può ma dovrebbe avere dei sospetti su di te e come li ha se non entri mai in Tor ?
>
> insomma la mappa delle vulnerabilità cambierebbe da un tipo di vulnerabilità ad un altra
>
> cmq potresti provare a cifrare tutto usando Stunnel
>
> y_
Appoggio un'idea che mi è venuta e scappo: se il sito anonimo che vuoi tenere lo hosti a casa tua come hidden service su un Raspberry camuffato da scatola di fiammiferi, sfuma tutto il discorso delle correlazioni perchè te lo aggiorni in locale.
Il tuo provider vede che sei perennemente connesso a TOR, però, e da lì capire che potresti avere un hidden service.
Chissà però quali altre rogne spuntano, quali sono le vulnerabilità degli hidden service (a parte l'attacco DOS).-
Re: Wakko visto che sei quaScritto dagengivaUtente privileggiatoil 2012-03-10 23:44:59.0 alle 2012-03-10 23:44:59.0Trollate totali: 9100Cercatelo con Google, ritardato! ©
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Re: Wakko visto che sei quaScritto da:
> Con riferimento a questa figura:
>https://www.eff.org/pages/tor-and-https

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> Gli omini dell'NSA possono ricostruire l'intera informazione se mettono in relazione determinati pacchetti in ingresso a TOR con determinati pacchetti in uscita. Altrimenti vedono un flusso di pacchetti in e out senza sapere chi corrisponde a chi.
>
> Uno dei modi per stabilire questa relazione è guardare la correlazione tra orari. Ad esempio se sul blog "Chieri Sucks" compare un aggiornamento a una data ora, si può vedere chi della zona di Chieri era online con TOR a quell'ora. Ce ne saranno altri?
>
> Come si può fare per minimizzare la possibilità che un qualche software di analisi statistica stabilisca questa relazione?
> Un modo per confondere le idee potrebbe esser sempre collegati a TOR, ma non è sufficiente se a collegarsi da Chieri sono due gatti.
>
> Non esiste un modo per non far sapere che si usa TOR?
IMO è ai confini della fantascienza. Dovresti avere un controllo che difficilmente hai se non sei l'ISP, e l'ISP fa pagare a caro prezzo accessi del genere. In altre parole le probabilità che usino metodi simili è remota, a meno che non ti vogliano tenere sotto controllo per qualche ragione, ma a quel punto hanno mezzi molto più efficenti per farlo e soprattutto molto meno costosi (come installarti qualche keylogger nel computer, o qualche trojan, o metterti qualche bug in casa).
In genere quelli che beccano è perché si fanno fottere installando programmi da sorgenti non sicure, oppure dimenticandosi di disabilitare plugin e javascript vari nel browser, oppure sfruttando bachi del SO o del browser, oppure con un po' di social-engineering.
Questi sono attacchi molto più concreti, molto più facili da effettuare ed infatti sono questi gli attacchi che in genere usano.
In pratica tu stai chiedendo una soluzione al non essere colpiti da un faser su Marte quando per loro è decisamente più semplice beccarti con arco e freccia dietro casa.
Ma se proprio vuoi essere sicuro di non essere beccato, allora usa Tor... ma usalo NON dal tuo computer, ma da una delle tantissime WIFI aperte che trovi ogni 3 passi in qualsiasi medio-grossa città italiana.-
Re: Wakko visto che sei quaScritto daNon Autenticatoil 2012-03-11 15:14:26.0 alle 2012-03-11 15:14:26.0> > Con riferimento a questa figura:
> >https://www.eff.org/pages/tor-and-https

> >
> > Gli omini dell'NSA possono ricostruire l'intera informazione se mettono in relazione determinati pacchetti in ingresso a TOR con determinati pacchetti in uscita. Altrimenti vedono un flusso di pacchetti in e out senza sapere chi corrisponde a chi.
> >
> > Uno dei modi per stabilire questa relazione è guardare la correlazione tra orari. Ad esempio se sul blog "Chieri Sucks" compare un aggiornamento a una data ora, si può vedere chi della zona di Chieri era online con TOR a quell'ora. Ce ne saranno altri?
> >
> > Come si può fare per minimizzare la possibilità che un qualche software di analisi statistica stabilisca questa relazione?
> > Un modo per confondere le idee potrebbe esser sempre collegati a TOR, ma non è sufficiente se a collegarsi da Chieri sono due gatti.
> >
> > Non esiste un modo per non far sapere che si usa TOR?
>
> IMO è ai confini della fantascienza. Dovresti avere un controllo che difficilmente hai se non sei l'ISP, e l'ISP fa pagare a caro prezzo accessi del genere.
Ummm... quando avevamo l'ISP i carabinieri ci hanno chiesto l'elenco degli indirizzi di posta elettronica dei nostri abbonati. Dopo breve discussione - avevo fatto presente che secondo me occorre un mandato del giudice, e riguardante un preciso utente o un preciso indirizzo - glieli abbiamo consegnati infiocchettati in una bento box.
> In altre parole le probabilità che usino metodi simili è remota, a meno che non ti vogliano tenere sotto controllo per qualche ragione, ma a quel punto hanno mezzi molto più efficenti per farlo e soprattutto molto meno costosi (come installarti qualche keylogger nel computer, o qualche trojan, o metterti qualche bug in casa).
Nella fase in cui hanno già capito che il tipo da tenere d'occhio sei tu - e, spero, abbiano ottenuto dal magistrato l'autorizzazione
all'intercettazione.
Ma la fase precedente è l'individuazione di potenziali sospetti. Già solo il fatto di usare TOR ti rende sospetto, secondo chi ragiona in un certo modo. Essere poi uno tra i quattro gatti che usano TOR in una città di provincia quando c'è in giro un blog che critica l'amministrazione di questa città ti rende sospettissimo. In questo caso la correlazione è elementare, non è neppure necessario spendere risorse costose che avrebbe senso adoperare solo in caso di un pericolo serio, è praticamente un controllo di routine. Tranne nel caso in cui vi siano molti utenti di TOR, ma la maggior parte delle persone non sa neppure che esiste.
> In genere quelli che beccano è perché si fanno fottere installando programmi da sorgenti non sicure, oppure dimenticandosi di disabilitare plugin e javascript vari nel browser, oppure sfruttando bachi del SO o del browser, oppure con un po' di social-engineering.
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> Questi sono attacchi molto più concreti, molto più facili da effettuare ed infatti sono questi gli attacchi che in genere usano.
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> In pratica tu stai chiedendo una soluzione al non essere colpiti da un faser su Marte quando per loro è decisamente più semplice beccarti con arco e freccia dietro casa.
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> Ma se proprio vuoi essere sicuro di non essere beccato, allora usa Tor... ma usalo NON dal tuo computer, ma da una delle tantissime WIFI aperte che trovi ogni 3 passi in qualsiasi medio-grossa città italiana.
Ci vorrebbe un portatile piccolo che non dia nell'occhio, formato netbook o anche più piccolo, ma molto potente. Tails vuole ben 1 GB di RAM, immagino perché i calcoli richiesti dalla cifratura sono onerosi.
Lo scenario che sto immaginando è ovviamente ipotetico, TOR (Tails) lo sto provicchiando su siti innocui per vedere cosa è in grado di fare. Però ci vorrebbe un modo per non far sapere che si usa TOR.
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